FANDOM


Capitolo 98
Capitolo 98.jpg
Nome Capitolo 98
Postato il 23 Luglio 2013
Titolo In Nome dell'Amore! Le Verità Nascoste!!


Il Capitolo 98 intitolato In Nome dell'Amore! Le Verità Nascoste!! è il Novantottesimo e Trentaseiesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Ormai le battaglie che si erano svolte all’interno della Stazione Spaziale si erano concluse: Law e Sasori, dopo un duello all’ultimo sangue, erano riusciti l’uno a sconfiggere l’altro terminando con un pareggio e con il decesso di entrambi, invece Maschera di Ghiaccio era riuscito a sconfiggere e ad uccidere Zero scagliandolo giù dall’astronave mentre lo Scettro della Luce si perdeva nei meandri dell’Universo di Mezzo costringendo il perfido uomo mascherato a pattugliare la dimensione alla sua ricerca…
Ma cosa avevano fatto i Cavalieri della Speranza nel frattempo? Semplice, su insistenza di Nami, Trafalgar e Rebecca avevano deciso di abbandonare la struttura prima che la battaglia nella sala principale innescasse l’autodistruzione e ora si trovavano in volo e si stavano dirigendo verso terra, più precisamente là dove la loro nuova alleata Xion li stava aspettando… solo che non era da sola, difatti aveva in mano un oggetto e ai suoi piedi c’era qualcuno!!
“C’è qualcuno con lei?” sentendo l’urlo di C-18 Pan cominciò a sgranare gli occhi per cercare di capire chi ci fosse insieme alla sosia, ma prima di notare quello disteso a terra notò proprio la copia e… “Ehi aspettate un attimo! Quella è la donna che è schierata con quegli uomini cattivi!!”
“Tranquilla, ormai lei è dei nostri, possiamo fidarci!” gli spiegò allora Sora avvicinandosi a lei con il Keyblade per spiegargli come ormai avesse cambiato vita e deciso di aiutare la Neo Resistenza e tutti i suoi alleati nella lotta contro l’Organizzazione XIII.
La bambina inizialmente sgranò gli occhi non capendo come fosse possibile una cosa del genere… ma se suo nonno aveva deciso di crederle allora a lei andava bene così.
Nel frattempo si facevano sempre più vicini e quando ormai erano ad un passo dall’atterrare, Luffy riuscì a riconoscere colui che era disteso a terra vicino a Xion “Ma… sbaglio o quello lì è Zero?!” Zero?! E che cavolo ci faceva lì insieme alla sosia?
Tutti quanti si posero quella domanda ma soprattutto cercarono di capire se l’amico aveva ragione… ed effettivamente era così “E’ vero, è lui!! E guardate com’è ridotto, chissà cosa gli è successo…” eh già, Naruto aveva notato il buco che aveva sul petto e tutto il sangue perso, e anche la lancia che aveva compiuto tale ferita era a terra poco distante dal corpo dell’uomo.
Invece Nami aveva notato cosa la copia aveva in mano… e rimase a dir poco senza parole “Guardate!! Ha lo Scettro della Luce!!” questa cosa lasciò tutti quanti ancora di più senza parole, tanto che decisero di raggiungerla il prima possibile per chiederle spiegazioni e anche che cosa diamine era successo.
Immediatamente la Gummiship iniziò il processo di atterraggio e, una volta portato a termine, tutti i suoi passeggeri scesero dal mezzo mentre gli altri atterrarono e chi aveva usufruito del Keyblade lo faceva tornare normale… inutile dire che si catapultarono tutti quanti verso l’ex membro del gruppo del Master e, una volta raggiunta, Xion esclamò sorridente “Siete riusciti a tornare sani e salvi, sono felice di questo!”
Ma Kairi, lasciano perdere quella faccenda, gli domandò “Ma cos’è successo qui? Sei stata per caso tu a ridurlo così?” in quel momento i neo arrivati avevano di fronte a sé la donna che reggeva in mano l’oggetto appartenuto un tempo al Signore della Luce e a terra ai suoi piedi il malvagio che pareva essere morto.
Lei negò subito svelando “In verità no, mentre mi stavo recando nella pianura dove si trova l’ex Base della Resistenza, il luogo dove Zero intendeva portare a termine il suo progetto, ho visto prima lo Scettro della Luce e poi lui stesso con una lancia conficcata nel petto precipitare dalla Stazione Spaziale. Senza pensarci due volte ho atteso il momento giusto per prenderli al volo tutti e due, dopodiché sapendo che non avreste proseguito la vostra ricerca senza più il nemico ho atteso qui il vostro ritorno… cosa che si è rivelata giusta a quanto pare!”
Mentre diceva queste cose la base di Turner continuava il processo di autodistruzione: mentre le esplosioni l’avevano ormai circondata e i pezzi di metallo piovevano al suolo per fortuna in punti distanti da dove si trovavano loro, essa scendeva lentamente al suolo in diagonale e non appena sarebbe piombata a terra un ultima esplosione avrebbe disintegrato del tutto ciò che era rimasto integro… se c’era naturalmente.
Intanto Rebecca, dopo la spiegazione della sosia, cominciò ad osservare l’arma che teneva in mano con grande stupore e chiese “Quindi è quello l’oggetto per cui Zero e l’Organizzazione XIII vi volevano rapire…”
“Già, ma non ho ancora capito che tipo di potere ti dona!” fece allora Luffy piuttosto confuso, aveva recepito che tutti i villain bramavano quello strumento… ma non aveva compreso perché.
Ci pensò la stessa Xion a spiegare loro ciò che Maschera di Ghiaccio aveva già rivelato a Turner “Esso, oltre a contenere il potere del Signore della Luce, ha anche il potere di esaudire qualsiasi desiderio o miracolo, solo i Cavalieri della Speranza possono chiederne uno a testa per un totale di 10 complessivi… e considerando che puoi chiedere QUALSIASI cosa, potete solo immaginare cosa accadrebbe se finisse nelle mani sbagliate…”
Ci fu qualche attimo di silenzio dopo la sua spiegazione… dopodiché “FAVOLOSO!!!” Goku, il Re dei Pirati, Naruto e Sora assunsero uno sguardo a stella meravigliati e affascinati da tale arma.
“FAVOLOSO UN CORNO! NON AVETE CAPITO COSA HA CERCATO DI DIRCI?!” Nami si incavolò immediatamente davanti a tanta superficialità, anche se sapeva che nelle loro mani era tutto fuorché in pericolo grazie a Dio.
C-18 intanto stava pensando alle parole della copia e cominciò a comprendere come mai tutti lo stessero cercando, con quello in mano si poteva chiedere addirittura il dominio degli Universi… e visto che era in grado di esaudire anche i miracoli era un bene che in quel momento ce l’avessero loro *Apparentemente sembra inoffensivo visto che solo noi possiamo sfruttarlo a dovere, ma non va dimenticato che anche Cell e Malefica possono usarlo…* già, era questo il vero problema…
Ma in quell’istante era quello minore dato che da quando erano atterrati David non la smetteva di fissare il corpo di Zero con uno sguardo a dir poco furioso, finalmente quel tipo aveva avuto la lezione che si meritava e non avrebbe più fatto del male a nessuno, dentro di sé godeva nel vederlo in quello stato… e nonostante sapesse che ciò voleva dire che la vendetta stava facendo il suo lavoro doveva ammettere che era una gran bella sensazione…
All’improvviso però Turner fece qualcosa che nessuno lì si immaginava… emise un gemito di dolore!! Cosa significava questo era fin troppo chiaro… “E’ ancora vivo!!” gridò infatti Pan indicandolo.
Sentendo quella cosa, Kairi rimase sorpresa e disse “Sul serio? Cavolo è più resistente di quello che pensavo…”
Ma lì c’era anche chi non prese bene la cosa, difatti Hitari, con un sorriso uguale a quelli che faceva nei cinque anni in cui era stato schiavo della vendetta, chiese “… Perché non lo lasciamo qui? Prima o poi il suo cuore si fermerà per il troppo sangue perso e noi saremo qui ad assistere a quel momento!”
Ovviamente quella frase spaventò Rebecca che, mentre reggeva ancora un Boris ormai sveglio del tutto, lo guardò preoccupata e pensò *Ma cosa sta dicendo? Quelle non sono parole sue…*
Però lì in mezzo c’era anche chi concordava con lui “In effetti se lo merita dopo tutto quello che ha fatto…” intervenne infatti C-18.
Nami però era contraria a farlo morire “No aspettate!!” intervenne cercando di mettersi tra i suoi amici e il malcapitato “Per favore non lasciatelo morire, so che vi sto chiedendo troppo dato che è la seconda volta che vi imploro di risparmiarlo, ma credetemi ho una buona ragione!!” anche se tuttora non si era ancora compreso qual’era.
Naruto non era d’accordo con lei “Scordatelo, quello ci ha rapiti e ci ha fatto soffrire le pene dell’inferno!! Deve pagare per ciò che ha fatto!!”
Xion, semplicemente osservando la reazione dell’ex navigatrice e anche lo sguardo che aveva Rebecca la quale stava quasi supplicando che le dessero ragione, cercò di dare loro una mano dicendo “… Però effettivamente se lo salviamo potremmo interrogarlo e chiedergli se sa qualcosa in più sull’Organizzazione XIII!”
“Ma per quello non ci sei tu?” in effetti la domanda di Goku era più che lecita…
Però non del tutto esatta “Però io sono entrata nel gruppo dopo di lui, magari sa qualcosa di cui io sono all’oscuro… potrebbe risultare molto utile a tutti noi!” a quel punto tutti non poterono non darle ragione, interrogarlo e vederlo soffrire sarebbe stato un ottimo modo per fare giustizia… l’unico che era contrario lì in mezzo era naturalmente David, ma un singolo non poteva fare molto contro il volere degli altri.
C’era solo un problema “L’Energiga non funzionerà sulla ferita dato che è ormai mortale e nessun’altro qui conosce tecniche curative… cosa possiamo fare?”
Presto detto “Possiamo usare questo!” Xion senza perdere tempo tirò fuori dalla tasca un Senzu e mostrandolo agli altri disse “Il Master ne ha dato uno in dotazione a tutti quanti e dato che a me non serve più posso darlo a lui!”
“Ottimo, allora facciamolo!!” fece allora Luffy con la sua solita allegria… e così la sosia, dopo aver sollevato la testa di Turner con la mano sinistra, gli infilò in bocca il fagiolo magico con la testa muovendogli la bocca affinché lo masticasse evitando di mandarlo giù intero, doveva dargli questa spinta dato che non era cosciente…
Fino a pochi attimi dopo dato che l’oggetto fece il suo effetto curandogli il buco sul petto e facendo stoppare la fuoriuscita di sangue… ormai guarito, Zero aprì gli occhi di scatto e sollevò il busto in un secondo reggendolo con i gomiti a terra e spaventando la copia a tal punto che fece un piccolo sobbalzo.
“M-Ma che… d-dove sono?...” il malvagio cominciò a guardarsi attorno per comprendere dove diamine fosse finito… e vedendo che non era più all’interno della sua struttura cominciò a preoccuparsi “D-Dove… dov’è la mia Stazione Spaziale?” preoccupato si alzò in piedi e cominciò a guardarsi attorno senza badare a chi si trovava ad un passo da lui.
Gli altri, guardando la sua reazione, rimasero alquanto interdetti “Non è tanto normale cercare un astronave dopo essere scampati alla morte!” Naruto annuì all’affermazione di Goku dato che per entrambi quello lì aveva qualche problema per fare una cosa del genere dopo essersi ripreso da decesso sicuro.
Comunque David, che non poteva sopportare la vista di quell’essere spregevole, strinse i pugni dalla rabbia nel vedere che era ad un centimetro da lui e non poteva fare niente per fargliela pagare… anche se dalla preoccupazione che aveva si capiva che ci teneva molto a quell’astronave e quindi vederla distruggersi poteva essere una specie di “rivincita” “Forse ti stai riferendo a quella?” disse difatti indicando la nave spaziale.
Turner si voltò immediatamente nella direzione indicata dal biondo e… vide la sua preziosa roccaforte esplodere in pezzi mentre era appena atterrata al suolo!! Ormai si era autodistrutta del tutto e non era sopravvissuto niente e nessuno… vedendo quello spettacolo orribile, Zero cominciò a tremare inspiegabilmente “… No, non è possibile… non può essere, non ci credo…” ma purtroppo era così, la sua preziosa Stazione Spaziale non esisteva più… e con essa qualcuno a cui lui teneva più della sua stessa vita…
Consapevole di ciò, cadde in ginocchio di fronte a se e poggiando le mani al suolo sollevò il viso al cielo e gridò con tutta la forza che aveva in corpo “KAAAAAAAAAAAAATTTTTTTTTTEEEEEEEE!!!!” ciò mentre copiose lacrime scendevano dai suoi occhi… ma che cavolo…
“Che diamine sta facendo?” nemmeno Sora e gli altri avevano compreso cosa stesse facendo… tranne Nami, la quale si copriva la bocca con la mano destra mentre anche lei era scoppiata a piangere, come mai stava reagendo così? Cosa c’era dietro quelle due reazioni?
A David pareva non interessare, visto che avvicinandosi sempre di più al rivale esclamò con un sorriso maligno sul volto “Questa è la punizione che ti sei meritato schifoso bastardo, hai rapito me e i miei amici, hai fatto soffrire milioni di persone negli Universi, hai distrutto vite umane… e ora stai pagando il prezzo di tutti i tuoi errori!!” non voleva perdersi un solo istante di quegli attimi che per lui rappresentavano una goduria immensa…
Ma Zero, che visibilmente non aveva ascoltato le sue parole, abbassò d’improvviso la testa con uno sguardo a dir poco depresso e mentre continuava a piangere dichiarò “Non c’è più niente da fare, è tutto finito, non ho più alcuna ragione per continuare a vivere…”
Un discorso che fece incavolare non poco Hitari, tanto che lo prese per il colletto con la mano destra sollevandolo affinché potesse guardarlo negli occhi e, digrignando i denti dalla rabbia, dichiarò “MA CHE BRAVO, E SOLO ORA TI RENDI CONTO CHE NON HAI IL DIRITTO DI VIVERE? NON TI E’ BASTATO TUTTO IL DOLORE E LA SOFFERENZA CHE HAI CAUSATO? SE DAVVERO QUELLA STUPIDA ASTRONAVE ERA LA TUA UNICA RAGIONE DI VITA ALLORA IL TUO COMPORTAMENTO E’ ANCORA PIU’ CRETINO DI QUANTO POTESSI IMMAGINARE!!” lui sosteneva questo perché qualcuno che era attaccato ad una cosa materiale tanto da averne fatto la sua unica ragione di vita rappresentava qualcuno con seri problemi mentali… e non poteva accettare che sua moglie e suo figlio fossero stati rapiti da uno… così!!
Ma Nami, cercando ancora una volta di salvare la situazione intervenne dicendo “ASPETTA DAVID!!” con quell’urlo riuscì ad attirare l’attenzione di tutti e a quel punto poté dire loro qualcosa che nessuno lì avrebbe mai pensato potesse uscire dalla sua bocca “Lui… lui… LUI AVEVA UN BUON MOTIVO PER AGIRE COSI’!!!”

26 Anni prima degli Eventi Narrati:
Facciamo un passo indietro nel tempo e andiamo ad indagare un attimo sulla vita di Zero… una vita che non è stata per niente facile come molti possono pensare, difatti se metà della sua vita è stata felice e allegra l’altra metà è stata circondata da eventi e scelte che hanno influenzato non poco la vita degli abitanti degli Universi!!
Passando alla prima parte della sua esistenza, si può dire che fin dalla nascita avvenuta in una città di montagna sulla Terra dell’Universo di Goku Turner era stato un bambino molto timido ed introverso, difatti all’asilo nei primi due anni non aveva fatto amicizia con nessuno ed era sempre rimasto in disparte a non fare niente, le maestre le avevano provate tutte per farlo avvicinare agli altri ma non c’era mai stato niente da fare… fino a quando nell’ultimo anno che avrebbe passato in quella scuola non arrivò una nuova bambina, una bambina che riuscì a sbloccare quello che pareva essere un carattere impossibile e ad aprirlo verso gli altri!!
La piccola in questione era arrivata quello stesso giorno e aveva dei lunghi capelli azzurri, dei begli occhi dello stesso colore e un vestitino bianco e tutti avevano capito fin da subito che era molto più vivace e solare di tutti gli altri messi assieme, tanto che nelle prime ore in cui era lì si era avvicinata al piccolo Zero che aveva visto seduto in un angolino mentre abbracciava le sue ginocchia e nascondeva il viso tra le gambe per capire cosa aveva che non andava.
Ai tempi Turner aveva dei capelli più lunghi rispetto ad adesso, tanto che gli coprivano l’occhio sinistro, e indossava una maglietta e dei pantaloni marroni con scarpe nere e non aveva parlato con nessuno dei suoi compagni… fino a quel momento “Ehi tu, come ti chiami?” chiese la piccola avvicinandosi a lui con un dolce sorriso sulle labbra.
Sentendosi chiamato, Zero sollevò lo sguardo osservandole il viso, era davvero una piccola molto carina, ma a lui queste cose non importavano visto che era diventato rosso più che altro perché qualcuno gli aveva rivolto la parola, ma dato che era stato cresciuto con un forte senso dell’educazione, le rispose “… Z-Zero…”
“Piacere Zero, io sono Kate. Come mai stai qui e non vieni a giocare con noi?” Kate?! La bambina si chiamava Kate?! Ma non era per caso…
Per ora ciò non ci era dato saperlo e il bambino, molto imbarazzato, le rispose dicendo “… N-Non me la s-sento…”
“Ma così ti perderai tutto il divertimento, se non ci divertiamo ora quando potremo farlo? Dai su, vieni con me!!” e, prendendolo per la mano, lo trascinò dagli altri bambini affinché giocasse insieme a loro, lui non voleva di certo seguirla, ma si ritrovò spinto lì da lei e di conseguenza non aveva scelta…
Di certo non poteva sapere che quell’evento non solo l’avrebbe aperto verso gli altri bambini e persone in generale… ma che avrebbe rappresentato l’inizio della sua nuova vita… una vita passata insieme a Kate!!

19 Anni degli Eventi Narrati:
Zero e la sua nuova amica passarono 7 anni insieme, fecero le elementari nella stessa classe e anche le medie le svolsero come compagni, dopo l’asilo i due avevano instaurato un forte legame che nessuno degli altri loro ex amici era riuscito a creare con qualcun altro, facevano tutto insieme dalle uscite ai viaggi e persino lo studio, erano anche considerati i migliori in tutti i campi visto che fin da 6 anni prendevano il massimo dei voti in tutte le materie, in pratica dei cervelloni… solo che questo aveva provocato qualche problema a loro, soprattutto a Turner che a causa di questo era il bersaglio preferito di molti bulli.
“Ehi secchione cosa c’è? A forza di studiare sei diventato una mammoletta?” proprio in quell’istante, durante l’intervallo, il ragazzo era perseguitato da tre giovani della sua età che lo stavano malmenando… e lui pareva non voler reagire alle loro provocazioni rimanendo zitto e senza neanche cambiare espressione, questo perché riteneva che non valeva la pena iniziare una rissa con quelli lì.
Ci pensò Kate, che nel frattempo era diventata una bella ragazza dai lunghi capelli blu scuri raccolti sopra la testa e un lungo vestito azzurro, ad intervenire mettendosi in mezzo e dicendo con sguardo severo “Lasciatelo in pace idioti, se voi avete un complesso di inferiorità verso di lui non è certo colpa sua!”
Ahia, li aveva punti nell’orgoglio, e difatti quello che era al comando non la prese bene e tirando dietro il braccio destro chiudendo la mano a pugno dichiarò “Come ti permetti di dire una cosa del genere?!” pronto a tirarle un pugno in faccia.
Zero, che ora era cresciuto e aveva i capelli molto simili a quelli che avrebbe avuto da adulto con tanto di camicia bianca e jeans blu, era consapevole del rischio che correva l’amica e all’ultimo la scansò beccandosi lui il pugno per lei e venendo così scaraventato a terra al suo posto.
Nonostante l’interferenza, il bullo non parve dispiaciuto della cosa “Tsk tanto lo avrei comunque attaccato dopo. Andiamocene, non ne vale davvero la pena con questi pappamolle!” e con questa frase il capogruppo se ne andò attraversando i corridoi della scuola.
La ragazza, appena se ne furono andati, si catapultò dal compagno per vedere se era tutto a posto “Stai bene? Ti sei fatto male?”
Quest’ultimo, alzando lentamente il busto e toccandosi la guancia destra colpita, rispose dicendo “Tranquilla, sto b…” prima di beccarsi un pugno in testa dall’amica “Ahia, ma perché l’hai fatto?” chiese mentre si toccava dolorante, cavolo aveva fatto più male quel colpo che quello di prima.
“Così impari a correre un simile rischio idiota!”
“Qua quella che ha corso rischi sei tu, che cavolo ti sei messa in testa di fare? Quelli ti avrebbero ammazzata!”
“Non mi importa, ti stavano malmenando e non posso permettere che il mio miglior amico venga torturato da simili idioti!!” davanti a quella frase Zero rimase letteralmente senza parole… lei… lo considerava il suo compagno più caro? Non gli aveva mai detto una cosa simile, beh era vero che anche lui provava la stessa cosa… perché considerando che senza di lei non avrebbe avuto un solo amico al mondo la cosa lo faceva stare… diciamo bene, perché ora era sicuro che avrebbe potuto sempre contare su di lei… e la stessa cosa poteva dire la ragazza!

17 Anni prima degli Eventi Narrati:
Due anni dopo i giovani iniziarono il liceo e scelsero di frequentare la stessa scuola perché entrambi avevano la stessa passione… la scienza!! Quella materia affascinava tutti e due fin dalle elementare e quindi avevano scelto quell’indirizzo per poter diventare un giorno scienziati insieme e poter così fare nuove scoperte… ma prima naturalmente doveva terminare gli studi, ma per loro non era un problema visto che anche alle superiori avevano entrambi il massimo dei voti in tutto risultando i migliori della scuola.
“Allora, cosa intendi fare oggi?” appena usciti da scuola Kate aveva domandato a Zero che cosa voleva svolgere durante la giornata: i due non erano cambiati moltissimo in quei due anni se non che ora erano più alti rispetto a prima.
Lui, che aveva la testa abbassata e stava pensando, non si era accorto che l’amica l’aveva chiamato… “Ehi, Terra chiama Zero ci sei?” cercò allora di attirare la sua attenzione passandogli la mano davanti alla faccia e cercando così di schiodarlo dai suoi pensieri.
E ci riuscì “Eh? Che hai detto?”
“Hai la testa tra le nuvole? Ti ho chiesto cosa intendi fare oggi?”
“Ovvio, passo la giornata sui libri come sempre!”
“Uff e te pareva, se non ci sono io ad organizzare le giornate tu non ti muovi dalla tua camera… oggi pomeriggio vieni al parco con me che devo incontrarmi con le mie amiche e hanno bisogno di te, alle 16:30 puntuale non tardare!”
“Ma…” neanche il tempo di finire di parlare che la ragazza se n’era andata via… aveva un temperamento talmente diretto e estroverso che poteva risultare invadente sotto certi punti di vista… ma a lui questo suo carattere le piace, e in effetti era da ormai un anno che sentiva che c’era qualcosa che stava cambiando in lui, ormai non vedeva più Kate come una semplice amica, sentiva che ogni volta che le stava vicino il rossore aumentava sempre di più e il cuore batteva all’impazzata… proprio a questo stava pensando prima, era il caso di dirglielo? Qualcun altro l’avrebbe fatto, ma lui era ancora troppo timido per riuscire a fare una cosa del genere, aveva troppa paura delle conseguenze e anche di perdere l’amica per sempre…

16 Anni prima degli Eventi Narrati:
Un altro anno era passato e Zero non aveva ancora avuto il coraggio di rivelare a Kate ciò che sentiva per lei, ormai aveva capito che era amore ma la sua timidezza lo aveva sempre bloccato… quel giorno però era deciso più che mai a farlo, in quell’istante erano in strada e si stavano recando a piedi all’appartamento che condividevano alla Città dell’Ovest, luogo dove i due frequentavano le superiori… una volta là l’avrebbe presa da parte e le avrebbe finalmente confessato il suo amore.
“Sono davvero eccitata, qual è la sorpresa?” per anticiparle qualcosa le aveva detto che arrivati a casa le avrebbe fatto un regalo facendo anche il misterioso… le aveva detto una piccola bugia, ma a fin di bene.
“Lo vedrai appena saremo arrivati!” piano piano stava superando la sua timidezza e questa volta era sicuro, ce l’avrebbe fatta… ma non sapeva che il fato ci stava per mettere le sue perfide zampe e stava per cambiare la loro vita per sempre!!
Proprio sopra di loro le macchine volanti stavano sfrecciando velocemente e non molto distante da loro un camion stava avendo un avaria e faceva fatica ad andare avanti… fino a quando il motore andò del tutto in pappa e bloccò all’istante il mezzo senza dare il tempo necessario alle macchine che stavano dietro di fermarsi… ne seguì uno scontro micidiale dove le auto si schiantarono l’una contro l’altra a velocità elevatissima con una marea di esplosioni e di conseguenza anche di morti… e il problema era che stava per andare anche peggio visto che i pezzi delle macchine cadevano in strada investendo i passanti… soltanto il camion, l’unico rimasto integro, venne scaraventato via quasi del tutto intero… rischiando di finire proprio addosso ai due ragazzi!!
“H-Hai visto?” domandò Kate a dir poco spaventata dopo aver assistito a quell’incidente a dir poco catastrofico.
Zero rispose anche lui spaventato “S-Sì… E QUEL CAMION STA PER VENIRCI ADDOSSO!!” stava scendendo in diagonale… e stava per schiantarsi su di loro, dovevano scappare se non volevano rimanere coinvolti nel crollo dell’autovettura!!
Immediatamente i due cominciarono a scappare per cercare di evitare il mezzo che gli stava venendo addosso… ma purtroppo pochi attimi prima che si schiantasse al suolo e che i due giovani uscissero dalla sua traiettoria, lei inciampò su un sasso cadendo rovinosamente a terra, Zero notò questo e voltò immediatamente lo sguardo verso l’amica “KATEEEEEEEE!!!” purtroppo riuscirono a scambiarsi un unico sguardo di terrore puro… prima che il camion piombasse letteralmente addosso alla ragazza!!
Turner venne scaraventato via dall’impatto e volò di qualche metro lontano dal luogo del crollo, per fortuna non si fece niente ma appena si rimise in piedi notò lo spettacolo terribile che si stava manifestando davanti ai suoi occhi… fuoco e fiamme circondavano il rottame dell’automezzo… e la SUA ragazza era là sotto!! “… KAAAAAATTTTTTTTEEEEEEEEE!!!!” fu l’urlo liberatorio e di disperazione del povero giovane davanti alla realtà dei fatti...

I pompieri giunsero sul luogo in cinque minuti, per fortuna non ci misero molto, e dopo aver spento il fuoco l’ambulanza trasportò la giovane che era stata tirata fuori dalle macerie in pessime condizioni in ospedale, purtroppo Zero fu costretto ad andarci con i mezzi pubblici dato che non essendo un parente non gli avevano dato il permesso di seguirla.
Arrivò là nel pomeriggio, lei era stata portata d’urgenza in sala operatoria e stavano già eseguendo l’operazione, l’unica cosa che poteva fare era attendere… e pregare Dio che si salvasse, ancora non riusciva a crederci, quella che doveva essere la giornata più bella della loro vita si era trasformata in un vero incubo… e tutto per colpa sua, perché era stato lui ad avere l’idea di prendere quella strada per tornare a casa!!
Ci impiegarono due ore abbondanti per portare a termine l’intervento, 120 minuti a dir poco terribili per il ragazzo che aveva il cuore lacerato volendo assistere l’amica ma potendo solamente aspettare in sala d’attesa, non riusciva più a rimanere fermo voleva andare là e vedere se era tutto a posto… ma purtroppo non poteva…
Finalmente la luce si spense e il chirurgo uscì dalla sala, così Zero lo intercettò immediatamente “Come sta? L’avete guarita?”
Il dottore rimase qualche attimo in silenzio con un espressione che non faceva presagire niente di buono, ma poi gli rivolse la parola chiedendogli “… Lei è Zero Turner, quello che i genitori di Kate Swann hanno raccomandato come informatore prima del loro arrivo?”
“Sì sono io, la prego non mi tenga sulle spine!” purtroppo sia i suoi parenti che quelli della ragazza abitavano in montagne ben distanti da lì e sarebbero potuti arrivare là solo il giorno dopo, fino ad allora avevano raccomandato al ragazzo di prendere più informazioni possibili e avevano chiesto ai medici di riferire tutto a lui…
Già ma il problema era che ciò che doveva dire era tutto fuorché facile, temeva la reazione del giovane… ma doveva metterlo al corrente, doveva… anche se significava spezzargli il cuore “… Abbiamo fatto tutto il possibile… ma purtroppo pare che Kate sia caduta in una specie di anestesia cosciente!”
“… Anestesia… cosciente?...” Zero sapeva perfettamente cos’era e per cui stava già tremando dalla paura…
“Già… la sua mente è lucida ed elabora perfettamente… ma il suo corpo è morto e non reagisce ai movimenti del cervello che recepisce comunque il dolore… in altre parole la sua mente funziona ma l’attività fisica no… e purtroppo, così come tutto ciò che è deceduto, non ritornerà mai più!! Nello stato in cui è… è come se fosse ufficialmente spirata!!”
Una notizia a dir poco scioccante!! No, non poteva essere, non poteva crederci, la sua Kate se n’era andata per sempre, era come se fosse finita in un coma perenne che l’avrebbe fatta soffrire a causa delle ferite del corpo per sempre… un destino ancora peggiore della morte… e tutto questo per colpa sua!!
Il suo sogno era andato in pezzi, la sua unica ragione di vita era andata via definitivamente… come poteva sperare di andare avanti sapendo che la luce dei suoi occhi era praticamente morta? Sconfortato e senza speranze, Zero cadde in ginocchio davanti a sé e batté violentemente i pugni a terra “No! No! NOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!” il tutto mentre le lacrime bagnavano copiosamente il suo viso segnato dal dolore e dalla disperazione…

Era ormai notte fonda e l’ospedale era semi deserto, erano presenti solamente i pazienti nelle loro sale e gli infermieri che ogni tanto facevano il giro dei corridoi… ma lì c’era anche Turner, a cui era stato dato il permesso di rimanere nella struttura, il quale stava osservando da una finestra a vetri che dava ad una stanza medica la sua amica sdraiata sul letto collegata a mille macchinari che cercavano quantomeno di affievolire il dolore che provava la povera Kate, e sapendo le sue condizioni il ragazzo non aveva assolutamente voglia di abbandonarla e per questo era rimasto lì non facendo altro che fissare la giovane con uno sguardo perso nel vuoto…
Ad un certo punto una voce attirò la sua attenzione “Poverina, una così bella ragazza ridotta in quelle condizioni, la vita è davvero ingiusta!”
Sentendo quelle parole, Zero volse il suo sguardo a sinistra e vide che appoggiato al muro vicino alla finestra a vetri c’era… il Nessuno di Isa?!?! “E tu chi sei?”
Quest’ultimo, senza perdere tempo, rispose dicendo “Dato che non sono uno che fa tanti giri di parole vado subito al sodo: mi chiamo Saix e sono qui per farti una proposta che potresti trovare molto allettante!”
“… Che genere di proposta?” in quel momento non gliene importava niente, ma aveva già capito che sarebbe rimasto fino a quando non gliene avrebbe parlato.
Avendo la sua attenzione il malvagio sogghigno malignamente e cominciò a spiegare “Esiste un organizzazione segreta chiamata Esercito che in questo momento sta operando per la conquista degli Universi, ci vorrà ancora un po’ prima che le nostre truppe siano pronte e vogliamo che tu faccia parte della nostra schiera di Soldati!”
“SCORDATEVELO!!” ovviamente lui rifiutò all’istante “Non so chi siate e non mi interessa nemmeno, ma da quel poco che mi hai detto ho compreso che siete degli assassini, basta pensare che mirate alla conquista degli Un… aspetta, hai detto Universi?!” solo allora aveva notato quella parola abbastanza strana.
“Non ti sfugge niente eh? Ebbene sì, questa non è l’unica dimensione, ne esistono altre 3 più una aggiuntiva e noi vogliamo diventare i padroni di tutti i mondi… naturalmente chi si opporrà a noi verrà ucciso!”
“… Beh comunque la mia risposta è no!” non gli importava se il loro non era l’unico pianeta, non intendeva comunque schierarsi con una banda di assassini…
Almeno inizialmente, visto che le successive parole lo misero parecchio in crisi “… E se ti dicessi che in cambio del tuo aiuto noi ridaremo un corpo alla tua amica? Disponiamo della tecnologia sufficiente, tutto dipende solo da te!” ecco il dilemma che sperava di non avere mai, aiutare un gruppo di esseri oscuri per aiutare la ragazza che amava oppure lasciare che soffrisse per sempre… una decisione davvero difficile da prendere, qualunque cosa avesse deciso di fare si sarebbe sentito con la coscienza sporca… ma sentendosi responsabile dello stato di Swann aveva un'unica soluzione… anche se sapeva che sarebbe stata molto dolorosa per lui.
“… Se mi garantite che Kate riavrà un corpo… allora potete contare su di me!!” non gli era stato semplice fare questa scelta, ma per lui la sola cosa che importava era l’incolumità della giovane e avrebbe fatto qualsiasi cosa per farla tornare quella di un tempo… QUALSIASI cosa!!
Con la risposta affermativa del ragazzo, Saix sorrise malignamente e, tendendo la mano sinistra verso di lui, gli disse “Molto bene, allora vieni con me dal Signore Oscuro… da adesso è lui il tuo padrone!!”

Detto fatto, tempo mezz’ora e Turner si ritrovò al cospetto di Xehanort nella sala reale di quella che ai tempi era conosciuta come Fortezza Oscura, la base dell’Esercito!!
All’interno della stanza vi erano il Leader dell’organizzazione sul suo trono, il giovane di fronte a lui e appoggiato al muro alla destra del sovrano del mondo Marlick con indosso gli stessi abiti che avrebbe avuto durante l’attacco a Crepuscopoli e le braccia conserte che fissava il neo arrivato piuttosto seriamente.
“Molto bene, sono felice che hai deciso di accettare la mia offerta, insieme faremo grandi cose ne sono sicuro!” fece allora il Signore Oscuro col suo classico sorriso malvagio.
Zero però volle mettere in chiaro una cosa fin da subito “Però dovete rispettare i patti, ridate il corpo a Kate… e io vi servirò, avete la mia parola!!”
“Forse non lo sai… ma l’abbiamo già fatto!!” in che senso? “Per riportarla quella di una volta dobbiamo prima studiare per bene il suo corpo e trovare un rimedio all’anestesia cosciente che l’ha colpita, nel frattempo trasferiremo la sua mente all’interno dei computer della sala monitor, lì potrai parlare con lei tutte le volte che vorrai in attesa che riacquisti le sembianze di una volta!”
Beh era sempre meglio di niente, almeno nell’attesa di una cura avrebbe potuto interagire ancora con lei… ma c’era comunque un altro dubbio “E i miei genitori e quelli di Kate? Dobbiamo avvertirli!!”
“Abbiamo sistemato anche quello non preoccuparti, gli abbiamo detto che tu e lei sarete via per trovare una cura e che per il momento non dovevano avere alcun contatto con voi: loro hanno accettato subito questa condizione!” la realtà però era ben diversa da quella descritta da Xehanort… forse non lo sapete, ma era stato Saix a mandare in avaria il motore del camion utilizzando le forze oscure e sempre lui, mentre parlavano, stava facendo fuori i parenti di Zero e Swann affinché nessuno li cercasse mai più!! Avevano notato le doti del ragazzo… e avevano organizzato quella messa in scena per spingerlo a schierarsi con loro!!
Purtroppo però il giovane ignorava questo particolare e, comunque triste per la situazione in cui era, esclamò “Bene, allora siamo a posto…”
“Sarai affidato al plotone del qui presente Marlick Mizuhara, da adesso sarà lui il tuo capo!!” ecco spiegato come mai il pirata era stato convocato nella sala reale per assistere al colloquio.
Quest’ultimo, venuto a sapere che il giovane sarebbe stato sotto il suo comando, si staccò dal muro e avvicinandosi a lui disse “Tsk sinceramente avrei preferito qualcuno con più esperienza, e invece il nuovo arrivato è uno stupidissimo moccioso!” per poi arrivare di fronte a lui ed affermare puntandogli contro la punta della lancia creata sfruttando il frutto Field Field “Stammi a sentire ragazzino, non starmi tra i piedi e vedrai che io e te andremo molto d’accordo, capito?”
“… Capito!” il giovane aveva esitato perché si sentiva ancora fuori luogo in mezzo a quegli assassini, ma lui era disposto a questo pur di aiutare la sua amica, anche se ciò voleva dire essere un Soldato dell’Esercito, avrebbe fatto tutto… per amore!!
Purtroppo però pochi giorni dopo Luke decise di abbandonare l’Esercito e, come sappiamo tutti, il Signore Oscuro rispose attaccando la sua città natale Crepuscopoli… e Zero fu costretto a partecipare a quell’evento diventando lui stesso un assassino e assistendo alla morte di Julia Hitari per mano di Barbanera.

15 Anni prima degli Eventi Narrati:
Un anno era passato da quel tragico evento che aveva segnato per sempre le vite di David e Chiara e a cui lo stesso Turner aveva preso parte… 365 giorni in cui aveva ripensato a quel momento e al fatto che ora anche lui era un killer proprio come quegli esseri a cui doveva obbedire… ma era indispensabile, doveva farlo per ridare una speranza alla ragazza che amava, avrebbe fatto tutto questo… in nome dell’amore!!
E come si sfogava quando si sentiva frustrato? Semplice… costruendo nuove armi tecnologiche!! Proprio in quel momento infatti aveva ultimato un bazooka in grado di sparare Shuriken e Kunai e lo aveva appena provato all’interno della palestra dove non avrebbe fatto male a nessuno… inutile dire che funzionava perfettamente, ma il bello era che Xehanort era proprio sull’uscio della porta e aveva appena notato l’incredibile strumento creato dal Soldato.
“Davvero complimenti!” esclamò difatti il Signore Oscuro avvicinandosi a lui mentre quest’ultimo si voltava a guardarlo “Da quanto ho visto non sei solo un cervellone, ma sei anche bravo nella pratica!”
“… In verità ho appena iniziato a costruire, non ho ancora l’esperienza sufficiente per autodefinirmi un ingegnere o un inventore…”
“Allora hai bisogno dell’aiuto necessario affinché accumuli l’esperienza sufficiente!” dopo le ultime parole del ragazzo aveva preso una decisione e per questo, parlando tramite la sua radiolina portatile, comunicò “Jafar! Kisame! Venite subito in palestra! Dovete trasferire il Soldato Zero Turner nel reparto scientifico… abbiamo appena trovato un apprendista per Gelo!!”
E fu così che il giovane fu trasferito a lavorare con gli scienziati dell’Esercito diventando l’allievo dell’ex membro del Red Ribbon… questa collaborazione gli permise di accumulare l’esperienza sufficiente per diventare uno dei migliori inventori in circolazione… l’unico problema era che aveva un atteggiamento maniacale verso le sue creazioni e richiedeva la perfezione, per questo per completare un arma poteva metterci addirittura dei mesi.
Questa collaborazione continuò per altri 4 anni, fino a quando…

11 Anni prima degli Eventi Narrati:
Il giorno in cui la Resistenza e il Team Tempesta stavano invadendo la Fortezza Oscura il reparto scientifico proseguiva i suoi lavori non curanti di ciò che stava avvenendo… naturalmente come sappiamo alla fine sarebbe arrivato Sora che accidentalmente avrebbe provocato la loro morte… ma che fine avevano fatto Gelo e il suo apprendista quando ciò era accaduto?
Semplice, loro erano nella stanza adiacente quella principale, erano da soli e stavano lavorando ad una nuova arma dell’Esercito che avrebbe cambiato le sorti della battaglia a loro favore… tuttavia era ancora il prototipo e quindi non era ancora ultimato “Appena sarà completo il Signore Oscuro diventerà il padrone assolute degli Universi… e noi verremo ricompensati per il nostro lavoro, mio caro Zero!”
“Molto probabile, in fondo le ho dato una grossa mano con le invenzioni principali dell’organizzazione!” in effetti il ragazzo, che aveva ormai 20 anni e non era molto diverso rispetto a 5 anni prima ad eccezione del classico camice degli scienziati, aveva dato un forte aiuto alla costruzione della Mano Tecnologica e del dispositivo che aveva permesso a Xehanort di parlare in diretta universale oltre che allo studio del Cristallo.
Tuttavia i due erano all’oscuro di ciò che era appena accaduto dall’altro lato del laboratorio e se ne accorsero solo 5 minuti dopo quando uscirono dalla stanza adiacente per recarsi al portone e dirigersi così dal Leader per comunicargli che i lavori erano a buon punto… inutile dire che si ritrovarono davanti uno spettacolo terribile: i loro colleghi a terra senza vita e le fiamme che avvolgevano tutto il laboratorio!! Non avevano sentito niente perché la sala dove erano loro era insonorizzata e solo per questo non avevano udito niente!!
“Ma che… che diamine è successo qui?!?!” gridò l’ex Red Ribbon scioccato e senza parole davanti a quella scena.
Lo stesso Turner era stupito davanti a ciò, e gli ci vollero alcuni secondi per accorgersi di una cosa molto importante “Ehi, dove è finito il contenitore con il Cristallo di Sorate?” in effetti Sora l’aveva da poco preso andandosene dal laboratorio per cercare una via che lo portasse sul tetto dell’edificio.
Udendo però questa frase Gelo capì molte cose “Oh no, oh no!! I Cavalieri della Speranza sono arrivati e hanno recuperato ciò che è loro!! Il Signore Oscuro è spacciato, non ha più vie di scampo!! Dobbiamo andarcene finché ne abbiamo la possibilità, prendi tutte le Capsule che puoi e allontaniamoci da qui: la Fortezza Oscura è ormai condannata!!” era fortemente convinto di questo perché se Xehanort era rimasto in coma per una settimana per un unico colpo poteva solo immaginare cosa sarebbe successo contro anche solo due di coloro che possiedono la carne dei Discendenti della Luce.
E su questo Zero era d’accordo, non per niente anche lui cominciò a svuotare l’armadio delle capsule contenente tutti i loro progetti o invenzioni, aveva capito che ormai l’organizzazione era spacciata ed era inutile continuare a rimanere lì… tuttavia non aveva comunque rinunciato ad una cosa che comunicò comunque a Gelo “Prima di andarcene però devo recuperare la memoria di Kate, non posso lasciarla qui!”
“Lasciala perdere!! Ormai è spacciata!” in altre parole non intendeva rimanere lì ad aspettare che l’allievo recuperasse ciò che rimaneva della sua amata, in quegli anni non erano riusciti a trovare una cura nonostante il ragazzo avesse accettato di essere spostato lì soprattutto per aiutare a trovare un rimedio… ma nonostante ciò voleva comunque aiutarla nel limite delle sue forze.
E proprio per questo con aria pressoché arrabbiata, il giovane dichiarò “Non mi interessa quello che pensi tu! Io non la abbandonerò mai e poi mai!!” era più che deciso a portare a termine questo compito…
E l’ex Red Ribbon non lo fermò di certo, anzi “Come ti pare, allora addio stolto!” e, raccattato tutto ciò che poteva, uscì di corsa dal laboratorio attraversando le fiamme e dirigendosi verso l’hangar di riserva dove avrebbe preso una Gummiship e sarebbe volato via da quel mondo… naturalmente dopo aver percorso parecchi kilometri sott’acqua per non essere visto da nessuno.
Turner invece, deciso ad aiutare la compagna, uscì dal laboratorio diretto alla sala monitor dove si trovava la sua mente digitalizzata…

Soltanto che una volta lì la trovò letteralmente distrutta!! I computer erano stati infettati da un virus inserito da Cell mentre la maggior parte degli schermi erano stati distrutti quando David aveva scagliato Barbanera contro il muro facendolo precipitare nel vuoto insieme a lui…
Davanti a tale scena Zero rimase paralizzato dalla paura, non per la fine che avevano fatto i pc… bensì perché temeva che la ragazza potesse essere deceduta in tutto quel macello *No, non può essere…*
Per fortuna tutto a sinistra trovò una tastiera e un computer ancora integri e funzionanti con scritto sopra il messaggio lasciato dal Cyborg, Crocodile e Orochimaru ai membri dell’Esercito e senza perdere tempo cominciò a digitare i tasti per capire se era ancora viva o meno… per fortuna “Meno male, il sistema è danneggiato ma lei è ancora sana, non devo fare altro che trasferire la sua memoria in un floppy digitale e tutto sarà a posto!” con quello strumento sarebbe riuscito a salvare la sua mente là dentro proiettando anche un immagine della giovane nel momento in cui l’avrebbe attivata, così sarebbe stato come se parlasse con lei personalmente.
Una volta inserito l’oggetto il processo richiese parecchio tempo, ma alla fine terminò il tutto con successo e poté estrarlo dal pc senza troppi problemi “Perfetto, ora posso and… ehi, che ci fanno quelli lì!!”
Improvvisamente, avendo dovuto aggiustare il computer togliendo il virus altrimenti non sarebbe riuscito nel suo intento, il monitor inquadrò l’hangar principale mostrando che la Resistenza e il Team Tempesta si erano riuniti lì insieme ai Rivoluzionari e agli ex prigionieri della Macchina Assorbi Energia *Maledizione, se loro se ne vanno adesso non riuscirò mai a scappare in tempo…*
Inizialmente non sapeva cosa fare… ma poi ebbe un lampo di genio, si era ricordato che c’erano ancora parecchi Soldati dell’Esercito dentro la Fortezza Oscura e se loro li avessero tenuti impegnati non avrebbe avuto problemi a scappare tranquillamente… così senza perdere tempo accese la sirena d’allarme, prese il microfono e parlando a tutta la struttura urlò “Attenzione Soldati, la Resistenza e il Team Tempesta stanno tentando la fuga. Prendete le Gummiship nell’hangar di riserva e uccideteli tutti!” le stesse parole che tempo prima avevano attirato l’attenzione di tutti i combattenti per la libertà, e in effetti sul monitor tutti sembravano sorpresi, soprattutto Inazuma che in un anno di infiltramento non aveva scoperto l’hangar di riserva.
“Perfetto, e ora via!” così, prendendo il floppy digitale dentro cui era contenuta la memoria della sua amata, Zero si recò a prendere una Gummiship là dove non avrebbe rischiato di incontrare dei nemici e, facendo come aveva fatto poco prima Gelo, sfruttò l’acqua per nascondersi e fuggire da quel mondo ormai condannato, salvandosi così dalla caduta dell’Esercito…

Il Giorno Dopo…
Erano le 17 della giornata successiva alla caduta dell’organizzazione malvagia e in tutti gli Universi c’era caos e panico, le Creature dell’Oscurità stavano attaccando i mondi mentre a Glade Rite i Cavalieri della Speranza affrontavano la prova più grande di tutte contro Luke e il Signore del Male, il tutto mentre mezz’ora dopo Gelo avrebbe incontrato Master Xehanort e Darkster… ma Zero che fine aveva fatto in tutto quel casino?
Semplice: con una Gummiship si era recato nel posto più sperduto del suo Universo, un asteroide fermo che era isolato dal resto della dimensione, e questo perché voleva avere modo di riflettere sul da farsi… naturalmente con addosso l’apposito casco per respirare nello spazio aperto *… E ora cosa faccio? L’Esercito è caduto e ogni speranza di salvare Kate è svanita per sempre… forse dovrei tornare a casa…* purtroppo nella fretta di scappare dalla Fortezza Oscura si era dimenticato del corpo della ragazza che ora giaceva sul fondo del mare e quindi ogni speranza di aiutarla era sfumata per sempre… si sentiva una nullità e la coscienza sporca avendo aiutato dei criminali per cinque anni senza risultati… sentiva che avrebbe dovuto riferire tutto ai genitori suoi e della giovane (inconsapevole che erano ormai morti), ma dentro di sé aveva solo voglia di farla finita a causa del senso di colpa… quando ad un certo punto la fortuna per una volta decise di sorridergli!!
Improvvisamente il terreno sotto di lui cedette a causa del peso della Gummiship (era ancora al suo interno) e lui e tutta la navicella crollarono dentro quella che pareva essere una grotta sotterranea, per fortuna niente rimase danneggiato e la navicella e Turner ne uscirono illesi “Maledizione! C’è mancato poco!!” naturalmente però una piccola lamentela non poteva mancare… anche se in verità quello doveva essere preso come una botta del cosiddetto fattore C!
Difatti, guardando fuori dalla finestra dell’astronave, il ragazzo notò che c’era qualcosa dentro il luogo dove era caduto, una specie di pietra su cui erano incise delle strane scritte “Ma che… e quello cos’è?” la curiosità prese il sopravvento e, scendendo dal mezzo di trasporto, raggiunse il misterioso oggetto… solo per scoprire che era una roccia contenente una parte mancante della Leggenda!!
“Non ci credo!” Zero ovviamente rimase senza parole perché non ne aveva mai vista una dal vivo e quella era la prima volta che ne aveva l’occasione… l’emozione era tanta, ma naturalmente la voglia di sapere cosa c’era scritto era ancora più forte e senza perdere tempo istituì una specie di campo archeologico utilizzando l’attrezzatura sgraffignata dall’Esercito… e solo dopo un ora riuscì a tradurla del tutto… per suo grande shock e stupore!! Difatti esso narrava l’esistenza di un tesoro finale, lo Scettro della Luce, in grado di esaudire qualsiasi desiderio, persino i miracoli!!!
La cosa lasciò di stucco il giovane… ma al tempo stesso riaccese la speranza nei suoi occhi!! Se poteva esaudire QUALSIASI richiesta allora… avrebbe potuto ridare un corpo a Kate!! Finalmente rivedeva una possibilità di vivere una vita felice, non doveva fare altro che raccogliere le reincarnazioni dei Discendenti della Luce e utilizzare la forza del loro cuore… sì, poteva farlo, poteva riuscirci!!
All’improvviso però la pietra cominciò ad essere avvolta da una strana aura blu cominciando a levitare verso l’alto… erano le 18 e di conseguenza i Cavalieri della Speranza stavano portando via tutto ciò che riguardava il passato… ma Zero non avrebbe mai permesso a ciò che gli aveva ridato la fiducia di andarsene così “Eh no, tu non te ne vai!!” così attivò un meccanismo installato dentro quattro pali posti nei punti cardinali intorno alla roccia che sparò una rete unificata da tutti gli oggetti che bloccasse la sua fuga… purtroppo però la forza del macigno era più grande e di conseguenza i macchinari non avrebbero retto ancora per molto *Vi prego resistete, siete la mia unica speranza!!*
Per fortuna dopo pochi minuti, durante l’autodistruzione di Glade Rite, il processo di richiamo terminò e la pietra si accasciò al suolo di nuovo rimanendo l’unico oggetto del passato presente nel Regno della Luce… fu allora con la sicurezza che poteva portare a termine il suo piano che qualcosa mutò in Zero, all’improvviso il suo cuore e i suoi sentimenti cominciarono a cambiare, sapendo che avrebbe dovuto distruggere delle vite per portare a termine il suo obiettivo nacque in lui la sicurezza di essere pronto a fare del male agli altri, non gli importava cosa avrebbe provocato… l’importante era aiutare colei che amava!!
Senza perdere tempo poggiò il floppy digitale a terra e, premendo un tasto, richiamò l’ologramma di Kate che dichiarò subito “Ehi, ma che succede? Dove siamo Zero Turner?” a quanto pare l’essere il sistema di un computer per 5 anni l’aveva influenzata visto che lo chiamava per nome e cognome.
“Ho trasferito la tua memoria qui dentro prima che la Fortezza Oscura venisse distrutta. Ascolta c’è ancora una speranza per ridarti un corpo, non devo fare altro che catturare le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza per impossessarmi del tesoro finale lo Scettro della Luce, con quello in mano potrò chiedere qualsiasi cosa!”
“MA SEI PAZZO?! Rischi di rovinare delle vite così! No non posso permetterlo, non voglio che tu ceda al tuo lato oscuro solo per me!!” Kate era preoccupata non solo per la sorte delle famiglie che Turner avrebbe rovinato rapendo i loro cari… ma anche dell’espressione che aveva!! Pareva uno psicopatico, segno che la convinzione per le sue idee lo stava lentamente consumando fino alla pazzia… no non voleva che facesse quella fine per lei, non se lo sarebbe mai perdonato!!
Ma lui era fortemente convinto delle sue idee “No!! Ho la possibilità di aiutarti e non intendo rinunciarvi!! Per prima cosa costruirò una Stazione Spaziale che mi permetta di raggiungere il mio obiettivo e poi darò la caccia a quelli lì. E’ solo questione di tempo, prima o poi riavrai il tuo corpo, in un modo… o nell’altro!! Muahahahahahahahah!!”
Fu allora che la malvagità prese il sopravvento nel cuore di quello che fino a pochi attimi prima era un bravo ragazzo, il desiderio di aiutare Swann seppellì il buon senso lasciando uscire il suo lato peggiore… 9 anni e sei mesi ci vollero per completare l’astronave e Kate divenne il computer che controllava tutto all’interno della struttura, dopodiché… “Sono 10 anni che attendo questo momento, finalmente… la caccia ha inizio!!”
Il resto lo conoscete molto bene…


“Aveva un buon motivo?! Ma stai scherzando?!?!”
Tornando al presente, qui David, mentre teneva ancora per il colletto Zero, si stava lamentando con Nami per le sue ultime parole “Ti rendi conto di cosa ha fatto questo pezzo di merda? Ha praticamente rovinato la vita a tutti noi… e tu lo giustifichi come se fosse cosa da niente?!” dopo aver urlato ciò dette una forte spinta all’uomo facendolo cadere a terra.
Mentre quest’ultimo non rispondeva alle provocazioni, l’ex navigatrice cercò di spiegarsi “Aspetta, lascia che ti racconti, lui in real…”
“NON ME NE IMPORTA NIENTE!!” inutile, l’urlo di Hitari la bloccò all’istante, non voleva sentire ragioni “QUEST’ESSERE IGNOBILE SI E’ SCHIERATO CON I NOSTRI PEGGIORI NEMICI E HA AIUTATO MASTER XEHANORT NEL SUO PIANO!! COME POSSIAMO ANCHE SOLO PENSARE CHE LUI ABBIA UN OTTIMA RAGIONE PER COMPORTARSI COSI’ COME HA FATTO? NIENTE GIUSTIFICA ANDAZZI DEL GENERE, NIENTE!!!”
Le grida del biondo erano riecheggiate in tutta la zona tanto erano grandi, era davvero imbufalito dopo ciò che aveva visto e ora il desiderio di vendetta stava crescendo sempre di più in lui… gli altri non potevano fare altro che rimanere in silenzio visto che il suo non era altro che uno sfogo di tutta la rabbia che aveva provato nel suo cuore.
Rebecca era terrorizzata da tali parole, il David che conosceva non le avrebbe mai dette… qualcosa in lui stava cambiando, e non era di certo una buona notizia per lei *Oh no…*
Zero, rimettendosi finalmente in piedi, si spolverò i vestiti mantenendo uno sguardo abbassato quasi come se fosse in penitenza e, sapendo che ormai non poteva più tenere nascosto niente a tutti loro, decise di vuotare il sacco… tanto ormai non aveva più nulla da perdere, ciò che lo manteneva ancora in vita era appena svanito per sempre… “… Io non volevo… ma non avevo scelta!”
Sentendolo parlare tutti quanti si voltarono a guardarlo, compreso il parente di Luke che continuava a mantenere un aria severa “… Mio fratello mi ha insegnato che TUTTI abbiamo una scelta, AVEVI UNA SCELTA QUANDO HAI CONTRIBUITO A DISTRUGGERE LA MIA CITTA’ E AD UCCIDERE MIA MADRE!!” il fulcro di tutto per lui era quel momento, quello che l’aveva segnato per sempre, e sapere che lui vi aveva preso parte lo mandava in rabbia come non mai.
Abbassando sconsolato la testa, Turner continuò a spiegare molto debolmente “… Kate non era solo un computer… un tempo era la ragazza che amavo!” improvvisamente tutti si ammutolirono, nessuno ebbe più il coraggio di parlare essendo rimasti sotto shock, persino Hitari era senza parole davanti a quella rivelazione “… Dopo un malaugurato incidente il suo corpo era morto mentre la sua mente era sopravvissuta… il Signore Oscuro mi aveva promesso che se avessi prestato servizio per lui mi avrebbe aiutato a salvarla… avevo paura, volevo solo aiutare la mia migliore amica… e invece non ho fatto altro che trasformarmi in un assassino…”
Inutile dire che davanti a tale spiegazione tutti rimasero increduli e senza parole, tutti tranne Nami che piangendo mentre si copriva la bocca ripensava al dialogo avvenuto sulla Stazione Spaziale “TU… TU HAI DISTRUTTO LA VITA DELLA MIA FAMIGLIA E DI MIA FIGLIA, HAI TERRORIZZATO TANTISSIME PERSONE E HAI PROVATO AD INTRAPPOLARCI PER SEMPRE IN UNA GROTTA… E PRETENDI ANCHE LA MIA COLLABORAZIONE?!?! CHE COSA TI SPINGE AD UN AZIONE TANTO SCONSIDERATA QUANTO STUPIDA?!?!” “… Il voler ridare un corpo a Kate, la ragazza che amo!” dopo ciò aveva capito che se avessero continuato ad affrontarlo si sarebbero dimostrati degli insensibili e per questo aveva convinto gli altri a desistere dal sconfiggerlo.
David era quello più scioccato di tutti… e questo perché si era accorto che colui che aveva davanti era proprio come lui!! Era diventato un pazzo dopo la perdita di una persona cara, si era trasformato in un assassino per riavere uno scopo nella vita, e doveva ammettere che anche lui si sarebbe comportato così se Rebecca o Julia avessero fatto quella fine… ciò cambiava totalmente l’opinione che aveva verso di lui, ora lo vedeva sotto un'altra luce…
Nel frattempo Zero, alzando finalmente lo sguardo per fissare il biondo, esclamò “Non ti chiedo di perdonarmi… voglio solo che tu capisca!”
“… Anch’io ho fatto delle cose terribili in passato…” ammise lo stesso Hitari abbassando lo sguardo sconsolato ripensando ai cinque anni in cui la vendetta aveva avvolto il suo cuore… una cosa che stava per ripetersi in quell’istante se non fosse stato per ciò che aveva scoperto negli ultimi cinque minuti.
Dopo quelle parole, Turner volse le spalle al suo interlocutore e fece qualche passo verso il punto in cui si trovava a parecchi kilometri di distanza la sua Stazione Spaziale ormai distrutta. Fissandola da lontano affermò “Io ho scelto di essere così… ma solo perché volevo aiutare la persona a cui tenevo di più…” improvvisamente, voltando lo sguardo verso il cielo, vide una nuvola che pareva molto simile alla sua Kate svanire del tutto, come se anche il cielo avesse voluto informarlo che ormai era finita e non c’era più nulla da fare.
Così, tornando a guardare David, concluse il tutto dicendo “6 mesi fa il Master mi ha avvertito che il Signore Oscuro mi aveva ingannato e aveva ucciso i miei genitori, da allora l’unica mia ragione di vita è stata Kate… ma ora che non c’è più non ho alcun motivo per stare al mondo… e visto che tu hai un buon motivo per volere la mia morte voglio che sia tu a finirmi… te lo chiedo per favore, questo è il mio ultimo desiderio!” e aprì leggermente le braccia a testimoniare che non stava scherzando.
Sentendo quelle parole Sora avrebbe voluto dirigersi verso Hitari per fermarlo, ma Goku lo bloccò prendendogli il braccio destro e facendogli no con la testa appena si fu voltato a guardarlo: quella era una questione tra loro due e non dovevano intromettersi… anche se Rebecca, preoccupata a morte per ciò che avrebbe potuto scegliere il marito, si mise una mano davanti alla bocca terrorizzata all’idea di vederlo tornare schiavo della vendetta dopo aver ucciso il suo nemico.
David rimase per un attimo fermo sul posto con lo sguardo abbassato e i capelli che gli coprivano gli occhi, c’era un grande conflitto in lui tra il suo lato buono e quello malvagio, ma ormai la sua decisione l’aveva presa e non intendeva tornare indietro, così cominciò ad avvicinarsi al rivale e, dato che era passato vicino a Xion, gli prese dalle mani lo Scettro della Luce con molta forza, come se volesse usarlo come arma per mettere fine alle sue sofferenze.
Questo era ciò che aveva capito Zero e infatti abbassò lo sguardo per non guardarlo negli occhi nel momento in cui lo finiva… appena fu di fronte a lui Hitari bloccò la sua avanzata e calò un silenzio tombale che fece spaventare tutti… almeno inizialmente visto che dopo pochi secondi la moglie del biondo notò una piccola lacrima attraversare la guancia destra del marito… e il significato di quel gesto venne spiegato subito visto che alzando finalmente la testa il fratello di Luke pronunciò delle parole che lasciarono sorpresi tutti quanti “… Io ti perdono!!!”
La cosa sbalordì lo stesso Turner, che alzò lo sguardo per osservare con occhi stralunati il suo interlocutore, il quale dopo aver detto quella breve ma significativa frase aveva alzato il tesoro finale al cielo la cui punta cominciò ad illuminarsi del potere del bene… e una volta fatto delle molecole dorate cominciarono a comporre una figura a qualche metro sulla destra dell’uomo dai capelli bianchi… ci vollero pochi secondi prima che si stagliasse in quel punto prima l’immagine e poi il corpo fisico di una bella donna dagli occhi blu, dei capelli dello stesso colore con un fermaglio sul lato sinistro, un lungo abito di colore azzurro e un cappellino dello stesso colore.
Quest’ultima, non capendo cosa fosse accaduto, cominciò ad osservarsi le mani tremando, come se non riuscisse a credere a ciò che era avvenuto “I-Il mio corpo… ho di nuovo un corpo…” dopo questa frase non ci volle molto per capire chi fosse…
Lo stesso Turner parve averlo compreso e la osservava con uno sguardo perso nel vuoto mentre il suo corpo tremava per l’emozione… anche se era più adulta rispetto all’ultima volta che l’aveva vista (ora infatti pareva avere la sua età) era lei, doveva essere lei… e la conferma arrivò quando lei, sollevando finalmente lo sguardo per guardarlo negli occhi, sorrise dolcemente e gli disse “Ciao Zero…”
Lui a quel punto non ebbe più alcun dubbio e, mentre le lacrime scendevano dal suo corpo, gli corse incontro a braccia aperte gridando “KAAATTTTEEEEEEE!!!!” e avvolgendola in un caldo abbraccio immediatamente ricambiato dalla donna… dopo 16 anni di attesa il suo sogno si era finalmente realizzato!!! “Temevo di averti perso per sempre!!”
“Per un momento mi hai perduto davvero!” gli rispose mentre anche Swann piangeva di gioia. E non volendo perdere quell’occasione l’uomo decise di dirgli subito ciò che provava, questa volta non avrebbe aspettato e corso rischi “Ascolta, c’è una cosa che volevo dirti da tanto tempo… io… io…”
“Non c’è bisogno che me lo dici!” quell’interruzione lasciò basito lo scienziato che interruppe l’abbraccio e si mise a guardare negli occhi quella che era stata per una vita la sua migliore amica… e fu allora che lei gli fece capire cosa voleva rivelargli anticipandolo del tutto “Anch’io ti amo… ti ho sempre amato!!” e fu allora che gli stampò un caldo e passionale bacio sulle labbra ricambiato all’istante… il loro sogno si era realizzato, ora avrebbero vissuto per sempre felici… ed insieme!!
Gli altri che avevano osservato tutta la scena non poterono fare a meno di sorridere, tutto era bene quel che finiva bene, ma quelle più contente di tutte parevano essere Nami, Xion e Pan, forse perché avevano appena visto un lieto fine come se quella fosse una favola!!
L’unica che parlò fu C-18 che si rivolse a Kairi dicendole “Ora capisco le parole di Yen Sid che aveva riferito Trunks “Chiedo scusa se continuo a mantenervi sulle spine… ma se doveste saperlo rischiereste di agevolare il Master e la sua organizzazione, benché di loro sappia solo che vogliono impadronirsi delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza… vi dico soltanto una cosa: certe volte le apparenze ingannano…”, si riferiva al fatto che venuti a sapere le sue reali intenzioni avremmo potuto decidere di aiutarlo dando così inconsapevolmente una mano anche all’Organizzazione XIII!”
“Molto probabile!” fu l’unica cosa che rispose la donna confermando la teoria della Cyborg.
David osservava il tutto col sorriso sulle labbra, e notando questo particolare la moglie Rebecca, sempre con in braccio il piccolo Boris, si avvicinò a lui dicendogli “Hai compiuto un gesto davvero molto bello ridandogli la felicità… sono orgogliosa di te!”
Lui, voltandosi a guardarla e vedendo il dolce sorriso che gli stava regalando, ricambiò il gesto e rispose dicendo “Dopo aver sentito la sua storia non potevo fare altrimenti: la vendetta ha cercato di farmi suo schiavo ancora una volta, ma ormai sono un uomo nuovo e sapendo cosa aveva passato ho voluto dargli una mano!” in altre parole dopo quell’azione si sentiva ormai al sicuro dall’oscurità del suo cuore… e così era, perché ridando il corpo a Swann aveva cancellato per sempre ogni possibilità che la collera lo rendesse suo servitore per sempre!!
“Perché l’hai fatto?” improvvisamente Zero, con al suo fianco la donna, si avvicinò al biondo e gli fece quella semplice domanda “Hai utilizzato il tuo unico desiderio per aiutarmi… perché se fino ad un attimo fa mi odiavi?”
La risposta era molto semplice “Io ho già tutto ciò di cui ho bisogno, non mi serviva chiedere altro… e poi volevo che anche tu provassi la gioia di avere accanto la persona giusta…” inutile dire che a quell’affermazione David e Rebecca si guardarono intensamente a dimostrare quanto il loro legame fosse unito allora più che mai… e naturalmente Hitari non poté non accarezzare sulla testa il figlio che vedeva per la prima volta e che sorrideva davanti al gesto del padre.
A quel punto Turner, per essere sicuro che fosse davvero finita, chiese “Allora… posso considerare il tuo odio verso di me sopito per sempre?” di tutta risposta lui gli tese la mano destra (nell’altra teneva ancora lo Scettro della Luce) e l’uomo dai capelli bianchi la strinse immediatamente dopo che i due si furono scambiato un sorriso d’intesa!! Quella faccenda poteva ritenersi chiusa in maniera ufficiale con il sogno di Zero finalmente realizzato!!
“Un enorme grazie anche da parte mia!” fece anche Kate con un leggero inchino a dimostrare tutta la sua riconoscenza verso il biondo.
Ormai quello era un Capitolo chiuso… ma ce n’era ancora uno aperto “Beh direi a questo punto che abbiamo due nuovi alleati… più lo Scettro della Luce!” affermò infatti Naruto sapendo che ormai quei due sarebbero stati dalla loro parte e che il tesoro finale era nelle loro mani.
“Già è vero, me ne stavo quasi dimenticando!” fece Sora che in tutto quel casino stava quasi per scordarsi dell’oggetto.
“Attualmente non c’è da preoccuparsi, esso è nelle nostre mani e quindi l’Organizzazione XIII non ne entrerà mai in possesso!” affermò Xion sicura di ciò che stava dicendo, senza quello il loro piano non poteva compiersi e quindi quelli in vantaggio erano loro.
Sentendo i loro discorsi, Zero si ricordò del motivo per cui aveva creato tutto quel casino negli Universi “Ah già, è vero…” e, sapendo che ormai poteva fidarsi di loro e viceversa, volle chiedere una cosa a Hitari “… So che forse ti sembrerà fuori luogo… ma potresti darmi un secondo lo Scettro della Luce?” credeva che nonostante tutto dubitassero ancora di lui e non glielo consegnasse, e a quel punto li avrebbe capiti…
Ma David non si fece problemi “Certo, tieni!” a quanto pare aveva proprio cambiato opinione su di lui e gliel’aveva dato senza pensarci due volte.
Appena lo ebbe preso, Turner lo osservò con uno sguardo misto tra l’ammirato e il perso nel vuoto, 11 anni della sua vita erano stati spesi nel cercarlo, l’aveva desiderato più di ogni altra cosa al mondo per aiutare Kate, ma ora che tutto era finito bene non ne aveva più bisogno “… Ho utilizzato metà della mia vita alla ricerca di questo oggetto dai mistici poteri… non volevo fin dall’inizio che cadesse nelle mani di Maschera e dell’Organizzazione XIII, proprio per questo sono scappato senza rispettare le promesse fatte ai due gruppi, volevo distruggerlo dopo aver esaudito il mio desiderio… ma ora non ho alcun timore ad affidarlo nelle vostre mani, so che sarete i custodi perfetti per il tesoro finale!” era una specie di eredità che l’uomo voleva fare loro, lui aveva scoperto il luogo dove era stato nascosto e se ne era impadronito, ma ora lo donava a loro consapevole che avrebbero fatto ciò che era più giusto per evitare che cadesse nelle mani sbagliate… peccato che il destino aveva in serbo qualcosa di ben diverso per loro!!
Non appena lo scienziato ebbe allungato la mano con cui reggeva il tesoro finale per consegnarlo a David, colui che prima lo stava tenendo in mano e che era il più vicino a lui, una piccola sfera d’aria si abbatté sulla sua mano facendo così volare in aria lo Scettro della Luce!! “Ma cosa…” fu quello che dissero tutti quanti sollevando gli occhi al cielo e vedendo lo strumento volare in aria.
In un attimo qualcosa si recò a tutta velocità verso di esso e lo prese con la sua mano destra impossessandosi così dell’arma più potente esistente in quel momento… ed egli altri non era che Maschera di Ghiaccio a bordo del suo Shape Surf!!!
“Ho speso quasi mezz’ora a cercarlo quando l’avete sempre avuto voi, che spreco di tempo… comunque devo ringraziarvi, perché ora il tesoro finale è mio!!! Muahahahahahahahah!!! E tu Zero, ammetto che sei più resistente di quanto pensassi… ma hai commesso un grave errore creando la tua nemesi!! Muahahahahahahahahah!!!” non andava per niente bene, quell’essere malvagio era riuscito ad impossessarsi dell’oggetto.
“Oh no, questa non ci voleva!!” fece C-18 stringendo i pugni e digrignando i denti dalla rabbia mentre Pan semplicemente vedendolo si spaventò a morte, così come anche Rebecca e il piccolo Boris che scoppiò immediatamente a piangere.
Zero, semplicemente vedendo colui che per poco non lo aveva ucciso, ebbe il sangue che gli ribolliva nelle vene, non poteva sopportare la sua vista e ora che aveva rovinato quel momento magico per lui l’odio che provava stava crescendo di più “MASCHERA!! RIDAMMI IL TESORO FINALE, E’ UN ORDINE!!” fu il grido di Turner…
Ma purtroppo non servì a niente “Scusate, ma serve all’Organizzazione XIII per un esperimento… per vedere se il Rito della Gloria Nera… funziona veramente!!! Muahahahahahahah!!!!” e con questa proclamazione fece dietro front allontanandosi in un millesimo di secondo da quel luogo… diretto là dove il gruppo del Master si era stabilito per consegnargli l’ultimo tassello del loro diabolico puzzle!!

Eventi Principali Modifica

Personaggi Apparsi Modifica

Zero Turner

Maschera di Ghiaccio

Xion

Son Goku

Monkey D. Luffy

Naruto Uzumaki

Sora

Nami

Kairi

C-18

David Hitari

Rebecca Hitari

Boris Hitari

Pan

Kate Swann

Saix

Xehanort

Dr. Gelo

Marlick Mizuhara

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale