FANDOM


Capitolo 97
Capitolo 97.jpg
Nome Capitolo 97
Postato il 16 Luglio 2013
Titolo Battaglie nella Stazione Spaziale! Ex Alleati a Confronto!!


Il Capitolo 97 intitolato Battaglie nella Stazione Spaziale! Ex Alleati a Confronto!! è il Novantasettesimo e Trentacinquesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Detto in parole semplici: sulla Stazione Spaziale di Zero stava succedendo un bordello incredibile!! All’interno di essa i Nuovi Cavalieri della Speranza, che si erano intrufolati per cercare l’uomo dai capelli bianchi e sistemarlo così una volta per tutte, sono stati convinti a desistere da Nami, che era a conoscenza del suo piano in quanto gliel’aveva rivelato direttamente e per questo riteneva una battaglia contro di lui inutile anche se il significato di tali parole è tuttora sconosciuto… però la loro fuga non è stata delle migliori, perché a causa dello scarso orientamento di Luffy, Naruto e Sora in un luogo che pareva un labirinto erano finiti all’interno della sala principale dell’astronave, e lì avevano trovato ad accoglierli nientemeno che Sasori in persona, che aveva ricevuto l’ordine di eliminarli e quindi si preparava ad affrontarli…
Invece sul tetto della nave si trovava Turner in persona che, deciso a raggiungere il suo obiettivo ancora prima di essere arrivato nella meta che aveva scelto per conseguirlo, aveva espresso il suo desiderio stringendo tra le mani il tesoro finale… ma non era successo niente di niente e solo qualcun altro gli aveva rivelato che in realtà aveva trascurato un dettaglio fondamentale che gli avrebbe impedito di adoperare quell’arma… era stato Maschera di Ghiaccio in persona!!
Il tizio misterioso era riuscito a fuggire grazie al provvidenziale aiuto di Ener e aveva stipulato un nuovo patto con l’Organizzazione XIII secondo il quale avrebbe rubato lo Scettro della Luce al suo ex socio e gliel’avrebbe portato senza però ucciderlo… lui aveva accettato, ma avrebbe agito di sua iniziativa eliminando quello che l’aveva ingannato per primo e poi il Master e i suoi loschi tirapiedi, e proprio per questo giusto sulla cima della Stazione Spaziale aveva creato un bastone acuminato sfruttando il misterioso materiale di cui era fatto il suo corpo e l’aveva pugnalato a sorpresa.
In quell’istante l’uomo che celava il volto con una maschera tolse la sua Shape Stick dal corpo dell’ormai ex alleato e si allontanò da lui con qualche passo all’indietro mentre Zero, reggendo comunque il tesoro finale con la mano destra, si inginocchiò a terra dolorante tenendosi con la sinistra la parte colpita: per fortuna l’aveva preso al fianco destro e quindi non era mortale l’attacco… ma probabilmente l’aveva fatto volutamente come avvertimento.
Questo per il padrone della nave era un segno fin troppo evidente e, mentre del sangue sputato in precedenza pendeva ancora dalla sua bocca, digrignò i denti e disse “Tu… bastardo, come hai potuto tradirmi?!?!”
Maschera, con un tono davvero molto calmo, replicò dicendo “… Guarda che sei stato tu il primo a voltarmi le spalle nel momento stesso in cui non hai mantenuto la tua promessa e mi hai chiuso in quella fogna cercando di intrappolarmi!”
“E come diamine sei riuscito ad uscirne? Non ho sentito la montagna crollare e distruggerla era l’unico modo per andarsene di lì…” esclamò allora Turner mentre il dolore veniva sempre meno e quindi le forze cominciavano a tornargli.
Il suo ex socio non rispose alla domanda, anzi se ne uscì con un semplice “E perché dovrei dirtelo? In fondo hai cercato di eliminarmi…”
“Lo stesso posso dirlo io di te maledetto!! E ancora non hai risposto alla mia domanda di prima!!” l’uomo dai capelli bianchi si stava riferendo a quando gli aveva chiesto qual’era il dettaglio fondamentale che aveva trascurato per la riuscita del suo piano…
Nonostante le apparenze, il malvagio decise di accontentarlo e di svelarglielo senza pensarci due volte “Vedi idiota, alla fin fine il tuo progetto non era male: sfruttare me e l’Organizzazione XIII per recuperare i Discendenti della Luce per poi prendere lo Scettro della Luce, usarlo e distruggerlo prima che cadesse nelle nostre mani… ma in tutto ciò ti sei dimenticato di una cosa della massima importanza… non puoi adoperare il tesoro finale perché non sei il suo padrone legittimo!!!”
Di che cosa stava parlando? Era questo che si stava chiedendo l’uomo dai capelli bianchi con sguardo incredulo e sempre inginocchiato sul tetto della nave “Che intendi dire?!” l’aveva letteralmente spiazzato quella rivelazione, anche perché aveva appena testato essere vera.
Lui gli svelò altri dettagli con estremo piacere “Il Signore della Luce non è così scemo come si può pensare, nel momento stesso in cui ha creato quell’arma che racchiudesse tutto il suo potere e permettesse di esprimere qualunque desiderio o miracolo ha fatto in modo che lui e solamente LUI potesse adoperarlo all’infuori del Rito della Gloria Nera!”
“Il che?!” ci stava capendo sempre meno, e quell’ultimo nome non aveva fatto altro che confonderlo ancora di più.
Ma lui non gli dette una spiegazione al riguardo e proseguì con ciò che stava dicendo prima “… Quando scoprì che suo fratello stava cercando lo Scettro della Luce per adoperarne il potere, lui lo nascose al resto dell’Universo per impedire che cadesse nelle mani sbagliate e, dopo aver adoperato il Confinamento della Luce per sigillare il Signore del Male, esaurì tutte le sue energie dividendo il suo cuore in 10 parti e generando quelli che furono i primi Discendenti della Luce… che all’oscuro del loro potere ereditarono la capacità del creatore del bene di utilizzare quell’oggetto… capisci cosa sto cercando di dirti?!”
Era fin troppo palese, e Zero aveva strabuzzato gli occhi per questo “N-Non vorrai dirmi… CHE ATTUALMENTE GLI UNICI CHE POSSONO ESAUDIRE UN DESIDERIO SFRUTTANDO IL TESORO FINALE SONO LE REINCARNAZIONI DEI 10 CAVALIERI DELLA SPERANZA?!?!?!”
“Bene, vedo che il tuo cervello sviluppato ti ha già condotto alla risposta, è proprio così! Ognuno di loro dispone di un unico desiderio o miracolo per un totale di 10 richieste, non di più non di meno!!” quelle parole di Maschera dettero ragione ai suoi timori e a quel punto Turner rimase spiazzato ed impietrito perché la parte mancante della Leggenda che aveva lui non diceva niente del genere, ma avendo testato sulla sua pelle che le dichiarazioni dell’ex alleato erano vere significava che… per portare a termine il suo progetto doveva prima convincere uno di quelli che possedevano la carne dei Discendenti della Luce ad esprimere il desiderio per lui!!! Questo complicava davvero le cose…
E l’essere misterioso non aiutava di certo in quel momento “Hai voluto agire troppo rapidamente e ora ne stai pagando il prezzo…” anche se “… Però se vuoi possiamo porre rimedio entrambi al tuo errore!” che cosa intendeva dire? Lo spiegò praticamente subito “Se tu mi consegni all’istante il tesoro finale elimineremo insieme l’Organizzazione XIII e, quando avrò portato a termine il mio piano, metterò una buona parola per te al Signore del Male, così rimarrai in vita insieme alla tua cara astronave… che ne dici?” al Signore del Male? Ma lui era morto, che cosa stava cercando di dirgli?!
Qualunque fosse il suo piano era ovvio che stesse mentendo, difatti intendeva appropriarsi dell’arma a discapito di Zero per poi eliminarlo e far fuori anche il Master e i suoi subalterni rimanendo così l’unico villain in vita, in questo modo avrebbe rapito uno dei Cavalieri della Speranza e l’avrebbe costretto ad esprimere il suo desiderio…
Questo però Turner pareva averlo capito, e difatti digrignò i denti dalla rabbia e dichiarò apertamente “L’unica cosa che mi viene da dire adesso… E’ CHE TI AMMAZZO CON LE MIE MANI!!!” e, con uno scatto fulmineo, si lanciò verso l’ex alleato tentando di colpirlo in faccia con l’arma che un tempo apparteneva al creatore del bene.
Tuttavia il perfido mascherato parò il colpo utilizzando il suo bastone acuminato e, sorridendo malignamente sotto la copertura, esclamò “Questa è la decisione che hai preso… e in un certo senso speravo che avresti scelto questa strada, perché così avrò l’immenso piacere di strappare lo Scettro della Luce dalle tue mani cadaveriche!!” ormai lo scontro era iniziato, chi avrebbe trionfato alla fine?
Inizialmente i due non fecero altro che scambiarsi dei colpi con gli oggetti di cui disponevano, uno lo Shape Stick e l’altro il tesoro finale, ma dopo qualche attimo Maschera intervenne dicendo “Mi stai deludendo molto, eppure dovresti saperlo meglio di chiunque altro che queste cose non funzionano contro di me!!” e immediatamente tentò un affondo mirando al cuore.
Ma il proprietario della nave spaziale riuscì ad evitarlo con un balzo all’indietro e, raggiungendo quasi il bordo della sua astronave, impiantò l’arma che apparteneva al creatore del bene al terreno sfruttando la punta e, osservando con occhi carichi di odio il nemico, esclamò “So benissimo che queste cose non hanno effetto su di te, mi ci sono voluti 6 mesi per modificare il tuo corpo e renderti ciò che sei ora… e grazie a questo ho creato la macchina da guerra perfetta!”
“Già, il plasma solidificato che hai creato dopo innumerevoli ricerche ha dato i suoi frutti, ora niente e nessuno può sconfiggermi… e tu lo sai più degli altri!! Muahahahahahahah!!!” quindi era plasma solidificato la misteriosa sostanza con cui era composto il suo corpo e che Turner era riuscito a solidificare, anche se la cosa era davvero molto strana e c’era da chiedersi come ce l’avesse fatta…
E lo spiegò praticamente subito visto che ricominciò a parlare “Ricordo perfettamente quanto sia stato difficile: prima ho dovuto cercare il plasma in una nebulosa perché sulla Terra era difficile reperirla, successivamente l’ho raccolta adoperando uno speciale macchinario e sempre grazie ad esso ho stabilizzato gli elettroni e gli ioni di cui era composto solidificando il gas dopo averlo iniettato nel tuo corpo, è stato un processo lungo che ha richiesto 6 mesi di lavoro ininterrotto, ma alla fine si può dire che sei TU il mio più grande capolavoro… anche se non lo sai, ma io mi sono munito delle armi che possono sconfiggerti!!!”
Dopo aver detto questo, Zero prese due corde che si trovavano all’altezza delle spalle e che arrivavano fino allo zaino tecnologico che teneva dietro la schiena e le tirò fortemente facendo così fuoriuscire da essa gli stessi missili che aveva utilizzato nel precedente scontro con David solo in formato ridotto!!
Inutile dire che il malvagio non fu per niente intimorito davanti alla reazione nemica e dopo aver detto “Un arma volta a contrastarmi? Questa è proprio divertente!” corse velocemente diretto verso i missili evitandoli tutti quanti spostandosi agilmente verso destra o sinistra in base all’arma che gli stava venendo addosso, in questo modo essi partirono in quarta verso il cielo avendo mancato il bersaglio…
Però lui ignorava che tutto era andato proprio come aveva previsto Turner *Era prevedibile che ci sarebbe riuscito… proprio per questo ho preso le dovute precauzioni!!* e difatti ecco che all’improvviso i missili fecero dietrofront e ritornarono indietro verso il tetto della stazione mirando sempre a Maschera di Ghiaccio!!
Quest’ultimo se ne accorse e, dopo aver leggermente voltato la testa verso destra e aver alzato il suddetto braccio cominciando a caricare il suo Tune Sharp, disse “Missili guidati con la mente… la tua tecnologia appartiene davvero al futuro… peccato che con me non funziona!!” per poi girarsi di scatto e muovere l’arto orizzontalmente sparando così il Tune Sharp in una forma lineare in modo che colpisse tutte le armi provocando così la loro inevitabile distruzione!!
Tuttavia si accorse subito che c’era qualcosa che non andava, difatti appena esplosero rilasciarono nell’aria una specie di gas color verdognolo che lo insospettì non poco *E se fosse quello il motivo per cui sostiene che può distruggermi?* per testarlo decise di lanciare addosso al piccolo perimetro che ricopriva quell’aria il suo Shape Stick… e i suoi sospetti si rivelarono alla fine veri perché a contatto con esso il bastone acuminato si sciolse letteralmente rimanendo così distrutto senza possibilità di ricrearsi!!
Mentre lentamente quella sostanza si dissolveva nel vento, il malvagio comprese parzialmente che cos’era “Un concentrato di prodotti chimici in grado di sciogliere il plasma, interessante…”
“Non è solo questo!” spiegò Zero tornando a parlare con il suo nemico per niente intimorito da ciò che aveva fatto “Essa contiene uno speciale virus che ho ideato personalmente in grado di divorare i gas ionizzati e trasformarli in semplice ossigeno, una specie di fotosintesi clorofilliana per intenderci, difatti non è nocivo per gli uomini e si limita ad avere un effetto soporifero su di noi…” ora si spiegava come mai sosteneva che avrebbe semplicemente addormentato David senza recargli alcun danno “… Ma su di te ha un effetto diverso considerando che il tuo corpo è composto da plasma solidificato che è pur sempre un gas ionizzato…”
“Capisco… quindi è questa la tua arma segreta per sconfiggermi…”
“Hai detto bene: sospettavo fin dall’inizio che arrivati quasi alla meta avresti potuto tradirmi, e proprio per questo nei 6 mesi in cui ho modificato il tuo corpo ho anche trovato un modo per contrastarti in caso di ribellione: ora tutte le mie armi sono piene del gas contenete quel virus dopo i lavori di ieri sera, in altre parole sei spacciato!!” il padrone della Stazione Spaziale pareva davvero sicuro della vittoria…
Ma non era ancora detta l’ultima parola “Molto interessante… vorrà dire che ti ucciderò prima che tu possa anche solo toccarmi con quella roba!!” Maschera non intendeva mollare e si era rimesso in posizione da combattimento per riprendere la lotta… sarebbe stato un duello senza esclusione di colpi!!

“Allora? Perché non reagite?”
Tornando all’interno della nave spaziale, qui c’erano Luffy, Sora, Naruto, Nami e C-18 che dovevano difendersi dagli attacchi di Sasori che sfruttando la marionetta del Terzo Kazekage cercava di attaccarli nel tentativo di ferirli e iniettare loro il veleno… ma loro non facevano altro che schivare i suoi colpi rendendoli così nulli e senza fare nient’altro, e ciò stava facendo irritare non poco il rosso.
Senza badare alle sue parole, il Prescelto dal Keyblade si rivolse al biondo chiedendogli “Sei sicuro che è meglio non attaccare?”
Il Ninja fece sì con la testa e aggiunse “Tutte le sue armi corpo compreso contengono un veleno letale per tutti quanti e senza un medico non possiamo rischiare di rimanere feriti, l’unica cosa che possiamo fare è evitare le sue mosse e cercare la fuga prima che sia troppo tardi!!” purtroppo era l’unica alternativa che avevano in quella situazione…
Tuttavia a loro insaputa il membro dell’Organizzazione XIII aveva sentito tutto quanto e, facendo un sorrisetto beffardo dopo essersi calmato, disse loro “Sul serio volete provare a scappare? Non pensavo saresti stato così stupido da sperare che potesse funzionare Uzumaki, soprattutto considerando la mossa di cui dispongo!” difatti all’improvviso riportò la sua marionetta proprio dietro di lui e, dopo avergli aperto la bocca, cominciò a far uscire da essa quello che pareva essere un gas nero, non si capiva che cosa stesse facendo…
“E quella roba cos’è?” chiese infatti Luffy muovendo leggermente la testa verso sinistra.
Naruto invece pareva averla riconosciuta e proprio per questo si stava preoccupando “Oh no, quella è…”
“Interessante che conosci questa mossa, ma è probabile che te ne abbia parlato l’Haruno che nell’altro futuro mi ha ucciso. Questa è la Tecnica della Sabbia Ferrifera, grazie alla quale posso controllare il magnetismo della sabbia, e aggiungendoci anche un po’ del mio veleno ho creato una mossa a dir poco letale!!”
Difatti, come aveva già preannunciato, Sasori utilizzò la Concentrazione della Sabbia Ferrifera per creare delle punte acuminate e scagliarle dritte contro i suoi nemici!! “NON FATEVI COLPIRE O PER VOI SARA’ LA FINE!!!” fu il grido del Ninja di Konoha mentre sia lui che i suoi amici evitavano l’attacco avversario.
Il colpo provocò gravi danni alla Stazione Spaziale, tanto che Kate cominciò a gridare “PERICOLO! PERICOLO! IL DANNEGGIAMENTO DELLA SALA PRINCIPALE PROVOCHERA’ L’AUTODISTRUZIONE DELLA STAZIONE SPAZIALE! PROVOCATE ANCHE IL MINIMO GRAFFIO ED ESSA SARA’ IRREVERSIBILE!!” in altre parole rischiavano di fare esplodere l’astronave a causa di quel combattimento!!
Ma nessuno purtroppo ci badò perché erano tutti intenti ad evitare le armi che, impattando al suolo dopo aver mancato l’obiettivo, tornarono ad essere nient’altro che sabbia e rientrarono dentro la bocca del Terzo Kazekage “Molto bravi, siete rapidi nonostante ci troviamo in uno spazio tanto ristretto…” questo era vero, però andava considerato che potevano muoversi fino ad un certo punto, e questo poteva risultare uno svantaggio ad un certo punto della lotta…
All’improvviso tutti rimasero increduli quando tutto intorno a loro assunse uno strano colorito blu… che cosa stava succedendo? Che cavolo era? “Ehi, e ora che accade?” domandò subito Sora non capendo un bel niente.
Anche C-18 era nella sua stessa situazione “Non capisco neanch’io, che cos’è?...”
Sasori, convinto che fossero stati loro, domandò “Che razza di stregoneria è questa?”
Invece lì in mezzo Luffy e Nami parevano essere gli unici ad aver compreso parzialmente che cosa potesse essere, difatti ricordava loro qualcosa che in passato avevano già visto e così pensarono nello stesso momento *Aspetta, ma questa non è…*
“Siete distratti!! Dovete guardarmi negli occhi mentre vi uccido!!” il rosso approfittò della distrazione dei due ex pirati per tentare di attaccare la donna dai capelli arancioni utilizzando una lama che il Terzo Kazekage aveva tirato fuori dalla mano destra lanciando letteralmente la marionetta contro di lei.
L’ex navigatrice si accorse solo all’ultimo di ciò che stava accadendo e, conscia di non avere il tempo materiale per evitarle, comprese che per lei era arrivata la fine *N-Non riuscirò ad evitarlo…* i suoi 3 amici e il marito cercarono di intervenire prima che fosse troppo tardi… ma all’ultimo qualcuno lo fece al loro posto!!
Difatti all’improvviso un uomo si teletrasportò tra Nami e il burattino prima che quest’ultimo colpisse la madre di Erika e, puntando entrambi i pollici verso il suo petto, gridò “COUNTER SHOCK!!” provocando una forte scossa elettrica uguale a quella di un defibrillatore che mandò letteralmente in mille pezzi il Terzo Kazekage!!!
“MA COSA…” inutile dire che Sasori ci rimase di sasso e volle capire chi fosse arrivato all’improvviso interferendo nella sua missione.
Il diretto interessato, dopo aver teletrasportato la sua spada in quella stanza e averla presa con la mano destra mentre tutto intorno a loro tornava finalmente del colore normale che aveva, parlò e disse con un sorriso beffardo “Non puoi sperare di uccidere un paziente all’interno della MIA sala operatoria!!”
Luffy riconobbe subito chi era e gridò a gran voce il suo nome “TORAO!!” quello era il suo modo per chiamare Law, già era proprio l’ex Shicibukai che dopo essere giunto nell’Universo di Mezzo era entrato abusivamente nella Stazione Spaziale teletrasportando se stesso e la Gummiship nel box della nave dopo aver aperto la Room e, avendo visto cosa stava succedendo nella sala principale attraverso lo Scan, era intervenuto prima che la sua ex alleata rimanesse uccisa.
“Law?!” Naruto e Sora lo riconobbero e rimasi sorpresi nel vederlo lì dentro quando tecnicamente doveva essere su Nameck.
C-18 lì in mezzo era l’unica a non averlo mai incontrato e per questo disse “Quindi è lui il Trafalgar Law di cui mi hanno parlato…” naturalmente erano stati i suoi compagni di cella a svelarle chi era e che cosa aveva fatto all’interno dei Black Phantom.
Immediatamente il neo arrivato decise di prendere in mano la situazione e disse ai suoi compagni di squadra “Andatevene immediatamente di qui usando la mia Gummiship: qui ci penso io!!!” in altre parole voleva rimanere ad affrontare il Ninja da solo!!!
Non tutti lì erano sicuri di lasciarlo fare, tanto che Nami disse “M-Ma Torao, lui è un marionettista che possiede svariate armi intrise di veleno, rischi di rimanere ucciso!!” stava dicendo il vero… e questo Law lo sapeva molto bene!!!
Ma non voleva comunque desistere dal suo obiettivo, come aveva già detto a Lea era disposto a sacrificarsi pur di espiare la colpa di non essere riuscito a salvare un suo paziente anche se bisognava ancora capire che cosa intendeva con questo “… Anche se fosse accetterò la morte senza battere ciglio, se è giunta la mia ora non mi tirerò certo indietro… ma voi dovete vivere, per cui andatevene di qui immediatamente!!” il suo tono di parole non ammetteva repliche…
E proprio per questo tutti decisero di lasciarlo fare anche se con dispiacere consci che poteva lasciarci le penne dato che pure il pirata aveva questa sensazione, così Naruto e Sora abbandonarono subito la sala e li seguì a ruota C-18 dopo aver preso l’ex navigatrice ancora sotto shock per ciò che aveva rischiato… l’unico che era rimasto là dentro era Luffy, il quale volle prima volgere un ultimo saluto a quello che 10 anni prima era stato un suo alleato “Torao… cerca di portarlo con te, ok?” aveva compreso che non sarebbe uscito vivo dal duello ma almeno sperava che sarebbe riuscito a portare Sasori con sé visto che ormai aveva imparato a non interferire con le scelte spontanee degli altri.
Trafalgar, sorridendo forse perché contento di vedere che dopo così tanto tempo gli parlava ancora come se fossero di nuovo alleati quando fino a quel momento non si erano neanche incontrati, replicò con un semplice “D’accordo…” e così il Re dei Pirati, dopo aver sorriso e aver annuito, abbandonò anche lui la sala principale, consapevole che non avrebbe mai più rivisto quello che ormai considerava un amico…
Rimasto da solo col nuovo arrivato, Sasori gli rivolse uno sguardo a dir poco indifferente e gli disse “Quindi tu vorresti annientarmi? Io sinceramente non so neanche chi sei… ma se proprio insisti prima di completare la mia missione metterò fine alla tua vita, anche perché hai distrutto il Terzo Kazekage e questo non te lo posso perdonare…”
“Perché non la pianti e non riveli chi sei veramente!!” con queste parole Law utilizzò la mano sinistra per ricreare la sua Room circondando solamente la sala principale questa volta e non tutta la Stazione Spaziale, successivamente portò l’arto all’altezza del cuore e, unendo pollice ed indice, proseguì dicendo “Con lo Scan di prima ho visto il tuo corpo… E PER CUI SO CHE NON SEI UMANO!!!” dopodiché spostò il braccio velocemente verso destra facendo in modo che il soprabito nero con al centro la nuvola rossa si togliesse dal Ninja cadendo a terra e mostrando così la sua vera natura!!!
Difatti lo stesso rosso era una marionetta umana!! Possedeva delle ali di ferro sulla schiena, aveva il petto nudo fatto di legno con all’altezza del cuore quello che era effettivamente il suo muscolo e al posto dello stomaco un lungo cavo metallico con all’estremità una lama intrisa del suo veleno… praticamente era un mostro!!!
Il membro dell’Organizzazione XIII non si spazientì minimamente davanti alla dichiarazione avversaria, anzi tirò fuori l’arma posta come intestino e conficcò la punta a terra mentre saliva con i piedi sul filo che reggeva perfettamente il suo peso “La tua abilità è molto interessante… dopo che ti avrò trasformato in una marionetta farò in modo che ti rimanga come tecnica, in questo modo potrò usufruirne pure io!!”
“Non hai che da provarci… ora sei all’interno della mia sala operatoria, e visto che non puoi essere ritenuto umano non avrò problemi a privarti della vita!!” detto questo l’ex Shicibukai estrasse la sua spada tenendola con la mano destra per il manico e la puntò contro il nemico che era ormai pronto ad attaccare… un altro scontro stava per avere inizio!!!

“REBECCA!!! REBECCA!!!”
Nello stesso momento Hitari stava correndo per i corridoi gridando a gran voce il nome della moglie nella speranza di riuscire a trovarla, sapeva solo che si trovava chiusa dentro una stanza e quindi l’unica cosa che gli rimaneva da fare era di chiamarla pregando che la sentisse…
Cosa che per fortuna avvenne “DAVID!! SONO QUI DENTRO!!” gridò la moglie dall’altra parte della porta che aveva appena raggiunto il biondo.
Lui, senza perdere tempo, tirò fuori la sua arma e, riempiendola della luce del suo cuore, la tagliò in due facendo così cadere entrambe le parti a terra potendo entrare dentro la stanza… essa era costituita solamente da un letto, un comodino e una culla, quella dove si trovava dentro il piccolo Boris che dormiva dolcemente, pareva non essersi accorto di tutto il trambusto che c’era nella Stazione Spaziale.
Immediatamente, appena lo vide vivo, vegeto e soprattutto libero, la donna si gettò verso il marito avvolgendolo in un caldo abbraccio mentre le lacrime le scendevano dagli occhi “Che sollievo vedere che stai bene, ero tanto in pena per te!” finalmente dopo un anno la famiglia si era riunita, e il fratello di Luke ricambiò il gesto mentre anche lui piangeva di gioia.
“Anch’io temevo inizialmente che fossi morta, ma grazie a Dio stai bene, non sai quanto sono felice di questo!!” quel momento magico durò parecchi secondi visto che in quell’istante a nessuno dei due importava ciò che stava accadendo dato che si erano riuniti… ma purtroppo dopo si doverono staccare consci che dovevano sistemare Turner e andarsene di lì, proprio per questo Hitari disse “Tu prendi Boris e raggiungi il box dell’astronave, quello è il luogo prefissato per il ritrovo con gli altri, io invece vado a dare una mano agli altri nel dare una lezione a quel bastardo di Zer…”
“NO!!!” il grido della bionda lasciò di stucco la reincarnazione di Davilide, come mai quell’intervento improvviso? Fu presto detto “Per favore, non combattetelo, limitiamoci ad andarcene via… per favore…”
“Ma… ma perché? Non capisco…” nonostante la bruttissima esperienza che aveva vissuto, Rebecca era una donna saggia e sapeva sempre cos’era giusto fare, per questo non comprendeva appieno il significato delle sue parole.
Lei, mentre le lacrime continuavano a scendere, gli spiegò il motivo di tale intervento “Lui… lui… LUI NON E’ CATTIVO!! AVREBBE POTUTO UCCIDERMI E INVECE MI HA RISPARMIATO LA VITA!! CHI SI FERMA DI FRONTE AD UNA MADRE E AL SUO PICCOLO NON PUO’ ESSERE MALVAGIO!! ” sapeva che sarebbe stato difficile convincere il marito perché in quell’attimo poteva essere accecato di vendetta per ciò che aveva fatto il padrone della Stazione Spaziale, in fondo l’ultima volta che li aveva visti insieme gli stava puntando alla gola la punta della sua spada, però credeva fortemente nelle sue parole e aveva compreso che nell’uomo dai capelli bianchi c’era un lato buono quando aveva detto “C’è un detto che dice “Mai fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te!”… credo che in questa occasione esso calzi davvero a pennello!”, chi è perfido fino al midollo non avrebbe mai detto una cosa simile, e sperava che colui che aveva davanti capisse le sue ragioni anche con quelle brevissime parole…
Eppure, al contrario delle sue previsioni, lui decise di crederle!! Conosceva bene la moglie e sapeva che c’era un motivo se diceva una cosa del genere… ma anche se per questa volta avrebbe rinunciato a fargliela pagare prima o poi avrebbe comunque fatto giustizia visto tutto il male che aveva causato quell’essere infame… senza sapere che questi pensieri non erano altro che la dimostrazione che la vendetta albergava ancora nel suo cuore e nonostante parlasse di giustizia in realtà avrebbe fatto tutt’altro…
“… D’accordo, raggiungiamo i nostri amici nel box dell’astronave!” nonostante l’avesse detto con un aria piuttosto fredda, Rebecca fu comunque felice nel vedere che era riuscita a convincerlo così, dopo essersi asciugata velocemente le lacrime, prese il figlio con delicatezza cercando di non svegliarlo e insieme al marito si allontano diretta verso l’hangar dell’astronave… lì la famiglia al completo avrebbe trovato i loro amici ad attenderli.

“Ecco la prigione!!”
Nello stesso momento Goku e Kairi, che avevano corso fino a quel momento per raggiungere la cella dove era rinchiusa la figlia di Gohan, avevano finalmente visto alla loro destra la porta aperta che conduceva all’interno della prigione… e difatti appena vi furono dentro si ritrovarono proprio là dove entrambi erano rimasti intrappolati per un anno intero.
“PAN!!” immediatamente il Sayan chiamò a gran voce la nipotina che era ancora legata al muro alla sinistra rispetto a dove erano ammanettati loro.
Lei, sentendolo, girò lo sguardo verso di loro e, vedendo che erano liberi e che quindi potevano salvarla, non riuscì a trattenere la sua gioia ed esclamò con le lacrime agli occhi “Nonnino, Kairi, siete qui per salvarmi vero?!”
“Certo, non ti avremmo mai lasciata qui!” dopo aver detto questo, la moglie di Sora tirò fuori il suo Keyblade e lo utilizzò per sbloccare prima la serratura della cella e successivamente quella delle manette che tenevano intrappolata la piccola… liberandola finalmente da quell’orribile incubo che l’aveva avvolta per più di un anno!!
Immediatamente Pan volò addosso a Son e lo abbracciò fortemente mentre continuava a piangere di felicità “Grazie grazie, sapevo che mi avresti salvata!” non riusciva a trattenersi, adesso avrebbe potuto rivedere i suoi genitori ed era tutto grazie al suo adorato nonno.
Lui, con un sorriso felice, ricambiò il gesto e cercò di calmarla dicendole “Su su non preoccuparti, ora è tutto finito!”
Ciò mentre Kairi usciva dalla gabbia ed osservava la scena sorridente, aveva condiviso con quella bambina una cella per due giorni nel Mondo che non Esiste e l’aveva vista in lacrime in più di un occasione e ogni volta il suo istinto materno l’aveva spinta a consolarla, tanto che aveva finito per affezionarsi alla piccola, e rivederla felice non poteva che riempirle il cuore di gioia.
Senza dimenticarsi di ringraziare la donna, la figlia di Gohan volse lo sguardo verso di lei ed esclamò “Grazie anche a te, sei davvero un angelo!” quella lusinga fece arrossire non poco la madre di Joey e Greta visto che solo loro due e Sora le avevano detto una cosa del genere in passato.
Però ora che la bambina era stata finalmente liberata dovevano muoversi, e per questo Goku interruppe il tutto dicendo “Ora sarà meglio muoversi, gli altri ci staranno aspettando al box e, se non sono lì, li seguiremo cercando di localizzare l’aura di Zero!” purtroppo l’aveva perso di vista perché le armi tecnologiche che lo ricoprivano impedivano la percezione del suo Ki, e ciò comportava un grosso svantaggio per lui e tutti gli altri.
La donna e la piccola concordarono con lui e, dopo aver sciolto l’abbraccio, tutti e tre cominciarono a dirigersi verso l’hangar, i due adulti correndo e Pan volando a mezz’aria per fare prima.

“Maledetto, perché non ti decidi a morire?!”
Intanto sopra il tetto della Stazione Spaziale stava proseguendo lo scontro tra Maschera di Ghiaccio e Turner e quest’ultimo si stava lamentando con l’essere misterioso perché nessuna delle sue armi riusciva ad andare a segno.
Lui, che era a qualche metro di distanza dal nemico, lo sfotté dicendogli “Forse sei tu che non hai una buona mira Eheheheheheheh!”
“Questo lo vedremo!” punto sull’orgoglio, il padrone dell’astronave tirò fuori dallo zaino quello che pareva essere un bastone ma che, cliccando un pulsante posto su di esso, si trasformò in una lancia a tutti gli effetti “Anche questa è intrisa del gas in grado di sciogliere il plasma solidificato, mi basterà colpirti con questo e sarà la tua rovina!” detto questo cominciò a correre verso di lui pronto a trafiggerlo e a finirlo.
Ma l’ex socio sapeva già come contrastarlo e, creando la Shape Lance, dette inizio ad uno scambio di colpi fatti interamente di lance, nessun colpo riusciva ad andare a segno e tutti venivano evitati, pareva non avere fine… almeno finché “Sarebbe facile per me prendere lo Scettro della Luce e andarmene immediatamente… ma prima voglio vederti morire con i miei occhi!!” dopo aver detto questo Maschera dette un colpo ben assestato scagliandogli via lo strumento a qualche metro di distanza “Sei finito!!” subito dopo tento un affondo mirando al petto.
Ma Zero aveva ancora delle carte da giocare e, dopo aver evitato molto velocemente l’attacco spostandosi alla sua sinistra, tirò fuori la frusta che teneva sulla cintura e tentò una frustata contro di lui; il malvagio riuscì a bloccare il colpo mirato al petto ponendo il braccio destro con cui reggeva la Shape Lance in avanti, ma solo dopo si accorse del tremendo errore che aveva fatto…
“Cosa…” difatti si era accorto solo in quel momento che l’arto stava cominciando a sciogliersi molto lentamente, anche quell’arma era intrisa del virus, questa non ci voleva.
Turner, fiero di essere riuscito finalmente a prenderlo, dichiarò soddisfatto “Dopo questo non hai alcuna via di scampo, ti sei fregato con le tue stesse mani!!” pareva che fosse così visto che il gas non permetteva il rigenero del plasma e quindi staccandogli il braccio avrebbe potuto limitare i suoi attacchi…
Però aveva fatto i conti senza la determinazione di Maschera, che era disposto anche a menomarsi pur di farlo fuori e vendicarsi del torto subito “Non mi batterai così facilmente!” e, facendo sparire la sua arma in particelle della sostanza di cui era fatto il suo corpo, prese con la mano destra la parte della frusta che gli teneva quello stesso arto bloccato, dopodiché l’afferrò anche con la mano sinistra poco più avanti e tirò un potente strattone per togliergliela di dosso e scaraventarla giù dalla Stazione Spaziale che continuava a volare sui cieli dell’Universo di Mezzo.
Il suo piano riuscì e Turner si ritrovò ancora una volta disarmato… anche se le sue risorse non erano ancora terminate e, con la stessa procedura di prima, richiamò gli stessi missili con cui aveva cercato di colpirlo precedentemente.
Questa volta l’essere decise di agire diversamente rispetto a prima e cominciò a correre dalla parte opposta rispetto a quella dove si trovava l’ex socio e, dopo essere arrivato sul bordo dell’astronave, compì un grosso balzo in avanti richiamando ai piedi lo Shape Surf potendo così volare via; inutile dire che il padrone della nave prese il tutto come un disperato tentativo di fuga “NON RIUSCIRAI A SFUGGIRGLI! SONO A CONTROLLO MENTALE E TI INSEGUIRANNO FINO A QUANDO NON TI AVRANNO PRESO!!” aveva gridato perché ormai il nemico era molto distante dal mezzo di trasporto e quindi era l’unico modo affinché potesse sentirlo.
E in effetti il malvagio l’aveva sentito eccome, solo che replicò con tono normale “… Non se li distruggo prima che mi raggiungano!!” e, dopo aver girato la tavola da surf in modo che potesse avere sotto sguardo i missili che gli stavano venendo incontro, caricò parecchio vento su entrambe le mani e… “Tune Storm!” le unì rapidamente davanti al petto dopo aver esteso le braccia provocando una ventata d’aria talmente potente che provocò l’autodistruzione delle armi!!!
Da lontano l’uomo dai capelli bianchi vide solamente un enorme esplosione e si convinse di averlo eliminato definitivamente “Bene, ora non mi resta che tornare indietro e recuperare una delle rein… COSA?!?!” non ci volle molto prima che vide l’avversario scavalcare il polverone per evitare il gas e dirigersi a tutta velocità verso di lui, non era ancora finita!!
“Questa volta non mi sfuggi!” fu la dichiarazione del perfido nemico mentre continuava ad avvicinarsi pericolosamente a lui e nello stesso istante caricava sulla mano destra (che era ancora semi sciolta a causa della frusta così come parte dello stesso braccio e del palmo sinistro) un Tune Sharp per farlo fuori definitivamente.
Zero inizialmente pensò che fosse davvero finita per lui visto che non vedeva alternative di salvezza, ma poi si ricordò che lì a poca distanza da lui c’era la lancia che aveva utilizzato in precedenza e cominciò a correre in quella direzione nella speranza di prenderla e lanciarla prima che gli fosse addosso…
E per fortuna ci riuscì: lo raccolse e velocemente lo lanciò dritto contro il malvagio nella speranza di trafiggerlo al petto dato che era a pochi passi da lui… ma con grande agilità Maschera compì un balzo abbandonando lo Shape Surf che venne travolto dall’arma nemica disintegrandosi e si portò alle spalle dell’avversario in ginocchio tenendo ancora attiva la sfera di vento tagliente “E’ finita…” ormai era sicuro della vittoria… e questo perché la lancia aveva fatto dietrofront e ora si stava dirigendo velocemente verso entrambi!! A quanto pare anche quella era a comando mentale.
Turner comprese di essere in una bruttissima situazione ed estese il braccio destro dietro di sé sparando da un congegno sotto il palmo della mano delle fiamme nella speranza di colpirlo… ma il malvagio dopo averlo scansato spostandosi verso la sua sinistra quel poco che serviva per evitare il fuoco, sparò il suo Tune Sharp dritto contro la schiena del padrone della Stazione Spaziale che volò via verso il cielo!!
Il problema era che si stava dirigendo verso la lancia che a sua volta mirava a Maschera che era nella sua traiettoria, quindi si poteva immaginare come sarebbe andata a finire “No, aspetta, NOOOO…” neanche il tempo di finire di gridare che la sua stessa arma lo trapassò al centro del petto perforandogli gli organi che aveva trovato sulla sua strada!!!
Il sangue uscì a litri dalla ferita e dalla bocca mentre il suo corpo apparentemente senza vita precipitava prima sulla sua adorata Stazione Spaziale e successivamente, a causa di un impatto troppo violento, rimbalzò finendo giù dall’astronave in movimento e precipitando a gran velocità verso il suolo… nessuno sarebbe potuto sopravvivere ad uno schianto del genere, quella… era davvero la fine per Zero Turner!!!
L’essere misterioso si avvicinò al bordo solo per poter osservare brevemente quello che un tempo era un alleato cadere verso il basso incontro al suo destino “… Addio per sempre incosciente, hai segnato la tua fine nel momento stesso in cui mi hai preso con te!!” dopodiché, girandosi dall’altra parte dove teoricamente doveva esserci il tesoro finale, si preparò a recuperarlo “Ora non devo fare altro che… ma cosa… dove diamine è finito?!?!”
Cosa era successo? Lo Scettro della Luce era misteriosamente sparito e non capiva dove fosse andato a finire!!... Almeno inizialmente, visto che poi facendo due più due non era difficile capire dove fosse andato “… A quanto pare non era così saldato come pensava quel deficiente, e ora tocca a me andare a cercarlo. Che palle!”
Con questa semplice dichiarazione Maschera di Ghiaccio saltò il necessario per creare lo Shape Surf e volare via dall’astronave per andare alla ricerca dell’oggetto che un tempo apparteneva al Signore della Luce…

Il tutto mentre nella sala principale della navicella stava proseguendo lo scontro tra Sasori e Law… che era diventato parecchio violento a giudicare da quello che stava succedendo: mentre la Room continuava ad avvolgere la stanza il Ninja si era lanciato contro l’avversario nel tentativo di ferirlo adoperando le ali che aveva dietro la schiena che roteavano creando delle lame molto taglienti.
Ma il pirata, proprio all’ultimo, si teletrasportò dall’altra parte della stanza evitando l’attacco e utilizzando la spada tentò un affondo che lo tagliasse in due da quella distanza… reagendo di conseguenza il membro dell’Organizzazione XIII srotolò il cavo che aveva al posto dello stomaco ed utilizzò la lama conficcata sulla punta per parare il suo colpo prima che andasse a segno.
“Sei veloce, devo ammetterlo…” ammise colui che faceva parte dei Black Phantom con un sorrisino beffardo.
Girandosi verso di lui, il rosso dichiarò “E il bello inizia solamente ora!” per poi utilizzare un filo di chakra creato sull’indice destro per prendere uno dei quattro rotoli attaccati alla sua schiena e inserirlo nel suo corpo attraverso una fessura che aveva creato sotto la spalla destra… inizialmente l’ex Shicibukai si chiese cosa stesse facendo, ma la sua domanda trovò presto risposta quando, terminata l’opera, Sasori tirò fuori dei piccoli tubi dai palmi delle mani e sparò due getti di fuoco contro di lui!!
Trafalgar cercò di evitarli spostandosi sempre verso sinistra girando quindi intorno all’avversario… nel frattempo però le fiamme avevano colpito i computer centrali che si trovavano vicino alla teca contenente la parte mancante della Leggenda (ormai distrutta mentre il reperto giaceva a terra)… e fu proprio questo a dare inizio al processo che tutti temevano “PERICOLO! PERICOLO! E’ STATA ATTIVATA LA SEQUENZA DI AUTODISTRUZIONE! ANCORA 10 MINUTI ALL’ESPLOSIONE DELLA STAZIONE SPAZIALE!!” ahia, l’astronave stava per esplodere a mezz’aria con tutti coloro che si trovavano al suo interno, ancora pochi minuti e tutti loro sarebbero stati solo dei ricordi nei cuori dei loro cari!!
Tuttavia i due contendenti parevano non aver badato alle sue parole e stavano proseguendo la loro lotta con Law che si era stufato di scappare e, muovendo l’indice destro, aveva utilizzato il Tact per sollevare uno dei computer in aria e scaraventarlo contro il nemico.
Quest’ultimo, vedendo l’oggetto che si stava dirigendo velocemente verso di lui, indirizzò le fiammate della mano destra contro di essa distruggendolo e creando un varco tra le fiamme che il pirata poteva usare per attaccare *Perfetto!!* così non perse tempo e, mollando la nodachi a terra, si teletrasportò di fronte a lui e, posizionando entrambi i pollici all’altezza del petto, urlò “Counter Shock!!” generando una potente scarica elettrica che travolse il corpo nemico…
Tuttavia, nonostante le sue previsioni, il colpo non fece niente al burattinaio che tentò di reagire tirandogli un calcio con la gamba destra, ma l’ex Shicibukai si teletrasportò via proprio in tempo e, recuperata la spada, si domandò cosa cavolo fosse accaduto “Non capisco, ti ho centrato in pieno, come puoi non aver provato nessun dolore?”
Fu presto detto, il membro dell’Organizzazione XIII bloccò le fiamme e si rivolse a lui con un sorrisino maligno sul volto “E’ semplice, dopo che sono diventato una marionetta umana il mio corpo è diventato indistruttibile e io non posso più provare alcun dolore… ho solo un unico punto debole, ma non lo dirò di certo a te!”
La sua spiegazione fece storcere il naso a Trafalgar *Quindi Room o non Room i miei colpi non possono fargli niente? Non credo, proviamo a vedere se è vero…* e, utilizzando la spada, tirò un fendente tagliando in due il corpo del rosso!!
Inutile dire che quest’ultimo non si fece proprio niente e scoppiando a ridere dichiarò “Ma allora sei proprio cocciuto, te l’ho detto che con me queste cose non funzionano!! Non puoi sconfiggermi perché sono invincibile!! Muahahahahahahah!!!” immediatamente il cavo posto sul petto partì in quarta in direzione del pirata che si mise in posizione pronto a pararlo…
Ma in realtà il perfido avversario gli aveva teso una trappola ed ecco che un altro Sasori questa volta integro apparve alle sue spalle tentando di ferirlo con una lama uscita dal suo palmo destro, Law se ne accorse solo all’ultimo e quindi riuscì ad evitarlo col teletrasporto portandosi vicino alla porta d’ingresso e vedendo lo spuntone colpire nettamente il Ninja integro e trapassarlo da parte a parte… peccato solo che fosse un Clone di Sabbia e che si sciolse immediatamente.
Mentre il cavo ritornava al petto della parte superiore del suo padrone che era ancora staccata da quella inferiore, il pirata poté analizzare attraverso lo Scan il suo nemico… e così notò che erano intrise di una sostanza molto nociva “Le tue armi… sono piene di veleno, non è vero?”
“Precisamente!” rispose il rosso mentre si riagganciava tornando ad essere una marionetta unica “E’ un veleno letale e se ti colpisce per te è finita!!”
“… Devi prima però riuscire a colpirmi!” lo provocò allora l’ex Shicibukai pronto a ricominciare a combattere.
Senza replicare, il burattinaio utilizzò una mossa che mai prima di allora aveva sfruttato e, staccandosi entrambe le ali, le lanciò a modi boomerang contro di lui, se l’avesse colpito l’avrebbero sicuramente tagliato a metà ed ucciso, ma Law sapeva come reagire e, dopo aver corso incontro alle due armi, saltò in alto quel che serviva per evitarle e scese in picchiata nel tentativo di tagliare in due il rosso…
Ma quest’ultimo lo schivò all’ultimo spostandosi verso la sua sinistra e, sfruttando la mano destra, evocò dei fili di chakra che toccarono il braccio con cui Trafalgar reggeva la nodachi immobilizzandoglielo del tutto “Ma che… perché non riesco a muovermi? Che cosa mi hai fatto?”
“Ho preso il controllo di una parte di te, così non potrai evitare le mie ali un'altra volta!!” difatti stavano già tornando indietro ed erano dirette verso la schiena del membro dei Black Phantom.
Quest’ultimo stava sudando freddo e sapeva che doveva muoversi se voleva rimanere vivo, così utilizzò la mano sinistra che era ancora sotto il suo controllo per usare il Tact e lanciare un altro dei computer contro l’arto avversario con cui gli stava bloccando i movimenti…
Ma il rosso non era uno sprovveduto e, con grande maestria, si staccò il braccio e poi con un balzo all’indietro evitò che l’oggetto gli finisse addosso, così finì per colpire solamente la sua parte del corpo che aveva lasciato indietro sbriciolandola contro il muro schiacciata dal suo peso.
Però i guai non erano finiti, perché ora al posto di esso aveva nientemeno che una lama intrisa di veleno!! I guai per Law stavano aumentando e, mentre evitava le ali teletrasportandosi di fronte all’enorme finestra della sala, esclamò “Lo ammetto, sei più forte di quello che pensavo!”
Nel frattempo, mentre le due lame metalliche si riagganciavano alla schiena del marionettista, quest’ultimo esclamò “Anche tu sei in gamba e pure molto furbo… ma non sopravvivrai ancora a lungo, mi basterà ferirti per farti fuori, è solo questione di tempo…”
“Questo è tutto da vedere!” nonostante la situazione non fosse una delle migliori Law non intendeva arrendersi… la battaglia sarebbe proseguita fino alla fine!!

Nel frattempo i primi ad essere arrivati all’interno del box era il gruppo che poco prima se l’era dovuta vedere contro Sasori e questo grazie a Nami che sapeva esattamente la strada che bisognava prendere… gli altri, che si erano riuniti poco prima, arrivarono proprio in quell’istante.
“Bene, ci siamo tutti!!” fece immediatamente Luffy sollevando i pugni al cielo.
“E sani e salvi per fortuna!” aggiunse anche la moglie del pirata col sorriso sulle labbra nel vedere che Rebecca e il suo bambino stavano bene, era molto preoccupata per loro.
Tuttavia Goku e Kairi non si aspettavano di trovare proprio TUTTI quanti, certo alcuni sì ma arrivati avevano trovato ognuno dei compagni che erano arrivati fino a lì più gli altri che erano stati intrappolati nell’astronave, e per questo il Sayan domandò “Come mai siete tutti qui?”
“Ma soprattutto di chi è quella Gummiship?” la donna dai capelli rossi invece era interessata a quel mezzo e sapeva che Zero non ne aveva nessuna, per questo aveva chiesto.
Ci pensò Sora a risponderle “E’ di Trafalgar Law, è venuto fino a qui per darci una mano! Ha anche detto di andarcene di qui e che si sarebbe occupato lui del resto!”
“E’ per caso il tizio che vi ha aiutato a sconfiggere il mostro che mi aveva catturato?” chiese allora Pan riferendosi a Re Cold.
Fu Naruto a risponderle facendo di sì con la testa, per poi aggiungere “Ora che ci siamo tutti possiamo anche andarcene di qui!”
“Perché? Siamo tutti riuniti, possiamo andare a sconfiggere Zero una volta per tutte, in fondo da quello che ho capito questo Law ha altre faccende di cui occuparsi!” naturalmente Son non era a conoscenza della decisione che avevano preso, e anche Kairi storse il naso per questo.
Ci pensò C-18 a spiegare loro perché Uzumaki aveva detto questo “Abbiamo deciso all’unanimità di andarcene di qui perché Nami sostiene che sarebbe una battaglia del tutto inutile… anche se mi chiedo perché sostiene una cosa del genere!”
“Vi spiegherò tutto quando sarà il momento, adesso dobbiamo muoverci, la Stazione Spaziale sta per esplodere!!” l’ex navigatrice stava mettendo loro fretta perché tutti quanti lì avevano sentito il messaggio di Kate… e ormai mancavano 5 minuti all’esplosione della nave!! Per Goku e Kairi non era un problema visto che avevano rispettivamente la Barriera e il Reflexga, ma molti lì non sapevano come difendersi da una cosa del genere…
Comunque prima di andarsene David volle comunque dire una cosa “Questa sì che è una coincidenza, anche Rebecca sostiene che è meglio non combatterlo perché c’è un lato buono in lui, anche se non ci credo più di tanto…” dal suo tono si evinceva che Hitari non l’aveva ancora perdonato… ma che soprattutto non voleva!!
La moglie però era ancora convinta delle sue idee e, con ancora in braccio il piccolo Boris che ormai si era svegliato a causa del trambusto, continuò a sostenere “A Crepuscopoli avrebbe potuto uccidermi… e invece mi ha risparmiata! Non può essere cattivo, non posso credere che lui sia malvagio come sostenete voi!!”
Non molti lì credevano a questa cosa, le uniche che parevano esserne sicure erano le donne a parte Kairi, tutti gli altri faticavano a pensare ad un Turner buono… ma comunque dovevano muoversi perché l’esplosione era inevitabile!!
“Beh ci penseremo dopo, ora è meglio andarsene. Chi non può volare verrà con me nella Gummiship, gli altri faranno a modo loro!” con queste parole il fratello di Luke dette inizio alla fuga aprendo la navicella e mettendosi alla guida mentre Rebecca, Boris, Luffy, Nami e Naruto salivano sui posti disponibili (erano solo 5 ma il neonato era tenuto in braccio dalla madre): appena i motori furono accessi il mezzo di trasporto partì in quarta mentre gli altri li seguivano a ruota Goku, C-18 e Pan volando e Sora e sua moglie a cavallo dei Keyblade trasformati in macchine volanti.

E mentre loro 11 se ne andavano dalla Stazione Spaziale, all’interno della sala principale lo scontro tra Law e Sasori continuava nonostante un imminente autodistruzione in corso… ed era senza esclusione di colpi!!
In quell’istante Trafalgar aveva appena impattato la sua spada con l’arma bianca che il marionettista aveva al posto del braccio destro staccato in precedenza e, per questo, il burattinaio puntò il palmo sinistro contro di lui e si preparò a sparare una fiammata… ma in realtà era solo un diversivo per attirare in trappola il nemico… che purtroppo per lui ci cascò perfettamente!!
Visto il pericolo il pirata si teletrasportò via da lì, ma non si era accorto che il rosso lo stava tenendo d’occhio con lo sguardo e, nel momento stesso in cui ricomparve alla sua sinistra, si voltò di scatto contro di lui e scagliò lo spuntone attaccato al cavo metallico tentando di colpirlo al fianco destro cercando di essere più rapido di lui.
L’ex Shicibukai si accorse troppo tardi di quello che stava accadendo e sì riuscì ad evitare l’offensiva… ma sfortunatamente il membro dell’Organizzazione XIII riuscì nel suo intento di ferire anche solo brevemente l’avversario!!! Difatti gli provocò un leggero graffietto vicino ai reni, non era mortale… ma era quel che bastava per iniettare il veleno in tutto il corpo dell’ex alleato di Luffy!!
“Eheheheheheh nonostante tutti i tuoi sforzi alla fine non sei riuscito a schivare tutti i miei colpi!” esclamò Sasori ormai sicuro della vittoria dopo quell’attacco mentre faceva tornare a sé l’oggetto contundente.
Law, sentendo un dolore lancinante pervadergli il corpo a causa delle sostanze tossiche, si toccò la parte ferita con la mano sinistra e si inginocchiò a terra digrignando i denti nel tentativo di trattenere dentro di sé il male che provava.
Nel frattempo il marionettista continuò a parlare “Il tuo destino è segnato, tre minuti e finirai nel regno dei morti… ma anche se non ti avessi colpito saresti comunque morto nell’imminente esplosione della Stazione Spaziale, io posso salvarmi tramite un varco oscuro… te invece non hai alcuna via di scampo!!” purtroppo stava dicendo il vero, non aveva modo di salvarsi…
Ma Trafalgar era consapevole di questo e non era per niente dispiaciuto, anzi continuando a tenere lo sguardo abbassato replicò con tono diretto “… H-Hai ragione, per me è finita… ma sono disposto ad andare all’Inferno solo ad una condizione… CHE TU MI ACCOMPAGNI!!” l’ultima parte l’aveva gridata dopo aver alzato lo sguardo verso il nemico, sapeva che era una missione impossibile visto che il rosso non poteva morire, ma doveva quantomeno provarci.
Il membro dell’Organizzazione XIII, facendo un sorrisetto quasi a voler provare compassione per lui, disse “E’ impossibile, e tu lo sai bene!” per poi prendere un altro dei rotoli che teneva attaccati alla schiena con un filo di chakra creato sull’indice sinistro e successivamente, con quello destro, lo aprì in aria liberando ben 10 marionette che controllava grazie a dei filamenti generati dopo aver aperto il petto all’altezza del polmone destro “Ti presento una parte della mia collezione di 100 marionette della Sabbia Rossa, purtroppo qui non c’è lo spazio per utilizzarle tutte quante, ma queste basteranno per darti il colpo di grazia!”
“S-Se ne sei tanto sicuro… a-allora perché non ci provi?” mentre lo diceva l’ex Shicibukai si stava lentamente rialzando in piedi, anche se con molta fatica.
Ritenendo piuttosto patetica quella scena, il burattinaio lo accontentò e lanciò alla carica le sue creazioni contro il membro dei Black Phantom… che stava ancora cercando di reggersi in piedi, purtroppo non avrebbe retto all’imminente attacco…
Oppure no? Contro ogni previsione, non appena furono abbastanza vicine per tentare di colpirlo con le loro lame, l’ex alleato di Luffy ritrovò una carica che mai prima di allora aveva avuto e con un unico fendente tagliò di netto sia i 10 burattini che il tetto della Stazione Spaziale dividendolo letteralmente in due!!!
Ma dove aveva trovato tutta quella forza nonostante il veleno?! Era questa la domanda che si stava ponendo un Sasori letteralmente scioccato *Impossibile, non dovrebbe neanche reggersi in piedi!!*
“Gli ingranaggi ormai si sono mossi, il ragno sta tessendo la sua tela ma ben presto giungerà l’uomo a scardinarla e a liberare gli insetti che ha intrappolato. Voi siete convinti di avere la situazione sotto controllo, ma la verità è che ignorate il potenziale degli abitanti degli Universi! Potete fare i vostri giochetti quanto volete, ma ben presto i Nuovi Cavalieri della Speranza vi muoveranno guerra, e voi cadrete!! Il mio unico rammarico è che non vivrò abbastanza per assistere a quel momento… ma mi consolerò sapendo che anche tu non ci sarai!!”
Quelle parole piene di determinazione e il sorriso semi maligno che aveva fatto Trafalgar fecero impallidire il rosso il quale per la prima volta nella sua vita cominciò a provare paura!! Chi era quello che aveva di fronte? E cosa stava cercando di dirgli? Possibile che lui sarebbe caduto in quella battaglia?... No, questo non doveva succedere, non POTEVA succedere, e così il marionettista, stringendo i pugni arrabbiato per la prima volta nella sua vita, gridò con tutta la forza che aveva in corpo “NON PRENDERMI PER IL CULO!!!” e si scagliò ad enorme velocità contro di lui!!
Il pirata si mise in posizione brandendo la spada: mancavano 2 minuti alla sua morte e 3 all’esplosione della nave spaziale, doveva sbrigarsi se voleva farla finita e così parò il colpo del membro dell’Organizzazione XIII con estrema rapidità, ma quest’ultimo, ormai accecato dall’ira, tentò di reagire con un calcio parato all’ultimo usufruendo dello stesso arto.
A quel punto il burattinaio aprì la mano sinistra e sparò un getto di fuoco, ma l’ex Shicibukai invece di teletrasportarsi lo evitò andando verso la destra del nemico e tentò lo stesso fendente che aveva usato contro le marionette: all’ultimo il malvagio lo scansò abbassandosi, ma l’attacco generò comunque un altro taglio enorme sul tetto che ormai sembrava non reggere più e dava l’aria di crollare da un momento all’altro.
Ma ai due questo non importava niente perché a loro bastava terminare il duello una volta per tutte e così Sasori tentò un attacco con la sua lama mirando al cuore, ma Law prese con la mano sinistra l’avambraccio nemico e compì un balzo verso l’alto andando alle sue spalle ed evitando così il suo colpo, così il ragazzo tentò di usare il cavo che c’era al posto dello stomaco per infilzarlo con lo spuntone, ma mentre era ancora a mezz’aria riuscì ad utilizzare un attacco con la sua nodachi per tagliare il filo di metallo e di conseguenza rendere inservibile quell’arma che l’aveva già danneggiato prima.
Dopodiché colui che faceva parte dei Black Phantom tornò a terra e compi un altro salto all’indietro ed oltrepassò il trono su cui si sedeva Zero di solito andandoci proprio dietro e il rosso digrignò i denti di fronte a tanta agilità nonostante il suo veleno avrebbe dovuto delimitarne i movimenti, ma senza badare a questi dettagli utilizzò le ali per avvicinarsi a lui a grande velocità portando indietro il gomito destro per mirare alla fronte avversaria e trafiggerla con la lama nonostante ci fosse la poltrona di mezzo.
Trafalgar cercò di reagire utilizzando il Tact per sollevare un altro dei computer ormai distrutti e lanciarlo contro il membro dell’Organizzazione XIII, ma quest’ultimo riuscì ad evitarlo all’ultimo portandosi verso l’alto e proseguì con il suo attacco portandolo a segno con un affondo netto dopo essere arrivato alla cima del rialzo su cui si trovavano il trono e dietro di esso il nemico.
L’ex Shicibukai riuscì ad abbassarsi in tempo e così il colpo si limitò a dividere nettamente l’appoggio di Zero tagliandogli la parte superiore e a ferire il berretto dell’ex alleato di Luffy che così rimase a capelli scoperti rivelando che erano simili proprio a quelli del Re dei Pirati… tuttavia questo non era un dato fondamentale perché il malvagio era nella posizione perfetta per la sua tecnica così, mollando la spada che cadde così a terra, girò la mano destra dopo aver tirato indietro il gomito e… “Mes!!” lo colpì al petto dopo aver sfondato la poltrona e facendo schizzare via il cuore di Sasori che cadde all’indietro rinchiuso in un cubo di vetro.
Il marionettista rimase spaventato dalla cosa mentre osservava la parte colpita… invece colui che faceva parte dei Black Phantom sorrise diabolicamente: alla fine i sospetti dell’ultimo minuto si erano rivelati reali “Come immaginavo, sarai anche diventato una marionetta umana… ma il cuore ti è comunque rimasto e, se lo colpisco, ti uccido automaticamente!! E’ questo il punto debole che avevi citato prima!!”
L’aveva scoperto!! Il rosso a quel punto non poté più aspettare e incavolato nero gridò “E ANCHE SE FOSSE? TI RICORDO CHE NON MI HAI ANCORA BATTUTO!!” per poi puntare la mano sinistra contro di lui e sparare ancora una volta la sua fiammata.
Law lo evitò con un balzo alla sua destra, ma appena ebbe toccato terra… sentì qualcosa di strano!! Un dolore lancinante cominciò ad avvolgergli il cuore e, mentre se lo toccava, digrignò i denti nel tentativo di resistere… ma era troppo forte e alla fine urlò al soffitto tutto il male che stava provando, il veleno si era ormai diffuso in tutto il corpo e questo gli costò la vita dato che, dopo aver sputato sangue si accasciò al suolo senza dire altro e rimanendo fermo ed immobile… pareva sul serio morto, a quanto pare le sostanze tossiche avevano fatto il loro effetto e il burattinaio aveva ormai vinto…
Anche lui si convinse di questo e, sorridendo malignamente con uno sguardo da psicopatico, esclamò “Sapevo che avrei vinto io, non avevo dubbi al riguardo!! Anche se sei morto con un minuto di anticipo hai avuto la lezione che ti meritavi, bastardo!!” in realtà se l’era vista molto brutta nell’ultima fase e temeva sul serio di rimetterci la vita… ma alla fine aveva trionfato ed era solo questo l’importante.
Fiero del risultato, Sasori riprese una postura normale e cominciò a camminare per uscire dalla sala e partire all’inseguimento delle reincarnazioni dei Discendenti della Luce: aveva ancora 2 minuti e poteva usarli per vedere se erano ancora nella nave, poi all’ultimo momento avrebbe usato un varco oscuro per evitare di finire ucciso… tuttavia la follia gli aveva talmente annebbiato la mente che si stava dimenticando qualcosa di molto importante!!
Peccato per lui che qualcun altro se ne accorse e, proprio mentre stava per varcare la soglia, sentì un dolore al petto come se qualcuno gli avesse appena trapassato il cuore!! Con questa sensazione nel corpo, il rosso si toccò dolorante il petto all’altezza del muscolo mentre digrignava i denti e del sangue cominciava ad uscire dalla bocca “M-Ma che… c-che cosa s-succede?...”
Voltandosi per capire cosa fosse accaduto, scoprì che il suo dolore era naturale… dato che Law semi integro aveva appena trafitto il suo cuore chiuso nel cubo di vetro con la spada!!! “Con quella messinscena speravo di prenderti di sorpresa teletrasportandomi e trafiggendo il tuo cuore… ma non avrei mai pensato che te lo saresti addirittura dimenticato!” fu ciò che disse il pirata con un sorrisetto mentre era ancora inginocchiato e continuava a tenere per il manico la spada conficcata nel muscolo.
Il marionettista non poté credere a ciò che stava accadendo, era stato uno stupido e si era dimenticato di recuperare ciò che lo manteneva in vita… e ora aveva pagato il prezzo di quell’errore fatale “C-Come ho potuto e-essere così i-in…” non riuscì a terminare la frase che, a causa del troppo sangue perso, i battiti terminarono e così, mentre dai suoi occhi sparivano le pupille, il burattinaio si accasciò a terra a petto in avanti ormai senza vita… nonostante lo negasse una parte di lui era ancora umana… ed era stata proprio quella a provocare la sua fine!!
Ormai il nemico era morto e Trafalgar si ritenne soddisfatto del risultato del duello… anche se ormai mancavano pochissimi secondi alla sua fine prematura, ma nonostante questo non era triste, aveva raggiunto il suo obiettivo rendendosi utile ed espiando la sua colpa, aveva aiutato i suoi compagni a scappare e aveva eliminato uno dei nemici, se lo stregone fosse stato vivo sarebbe stato fiero di lui… anche se ormai era morto, e nonostante lui non centrasse niente si dava la colpa di tutto perché non aveva portato a termine un compito che doveva essere semplice per lui.
“Y-Yen Sid, s-se puoi sentirmi… s-scusami, non ho s-saputo portare a t-termine il mio c-compito di medico… spero che q-questo basti per r-riscattare il mio o-onore…” con queste ultime parole il veleno iniettato in precedenza dal membro dell’Organizzazione XIII lo stroncò all’istante e così, mentre la Room si disattivava, anche il suo corpo senza vita si accasciò a terra in avanti mentre chiudeva le palpebre e sorrideva felice… felice di essersi reso utile pochi minuti prima del suo decesso!!
Il duello si era ormai concluso e il risultato finale non poteva che essere un pareggio… dato che entrambi avevano ucciso il proprio avversario mentre ormai mancava un solo minuto all’inizio dell’autodistruzione!!

Ormai erano le 14:45 e, mentre i Nuovi Cavalieri della Speranza e gli ex prigionieri della Stazione Spaziale stavano volando alla ricerca dell’ex membro dell’Organizzazione XIII che era rimasta a terra consapevole di dove si stesse dirigendo l’astronave, quest’ultima cominciò la procedura di autodistruzione dato che ormai i 60 secondi erano scaduti e delle grosse esplosioni cominciarono a nascere al suo interno.
“Ehi, guardate laggiù!!” esclamò Naruto indicando la struttura con il dito.
Tutti si voltarono a vedere quella che fino a poco prima era la Base di uno dei loro maggiori nemici iniziare a disintegrarsi nel cielo e a scendere lentamente verso terra in diagonale… Rebecca allora domandò a tutti loro “Ma… là dentro c’era un vostro amico!! Si sarà salvato?” nessuno lì spiccicò parola davanti alla sua domanda… perché erano consapevoli di quale fosse la risposta, Law non era sopravvissuto ed era consapevole della fine che aveva fatto, per questo avevano deciso di fare un silenzio generale… quasi a fare un momento di silenzio in memoria dell’amico scomparso!!
Improvvisamente però Pan, mentre volava verso il suolo insieme a tutti gli altri, notò che c’era qualcuno a terra che li stava aspettando “Ehi, guardate laggiù!” e immediatamente cercò di attirare l’attenzione degli altri verso di essa.
Non ci volle molto a Sora per comprendere chi fosse “E’ Xion!!” la sosia difatti era proprio sotto di loro e, mentre si avvicinavano sempre di più a lei, gesticolava con le mani per farsi vedere dai nuovi compagni…
Solo che non era da sola, e questo lo notò solamente C-18 “Ma… ha qualcosa in mano… e per di più c’è qualcuno disteso a terra vicino a lei!!”

Eventi Principali Modifica

Personaggi Apparsi Modifica

Zero Turner

Maschera di Ghiaccio

Xion

Son Goku

Monkey D. Luffy

Naruto Uzumaki

Sora

Nami

Kairi

C-18

David Hitari

Rebecca Hitari

Boris Hitari

Pan

Kate

Sasori

Trafalgar Law

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale