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Capitolo 95
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Nome Capitolo 95
Postato il 2 Luglio 2013
Titolo L'Oggetto più Ambito! Il Tesoro Finale!!


Il Capitolo 95 intitolato L'Oggetto più Ambito! Il Tesoro Finale!! è il Novantacinquesimo e Trentatresimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Universo di Mezzo, un luogo abbandonato da tutto e da tutti nonostante sia la culla della vita, il luogo dove nella notte dei tempi il Signore della Luce e il Signore del Male dettero inizio alla vita, esso rappresenta la prima dimensione, quella originale, ma dopo la separazione dei mondi è diventata inaccessibile fino al momento in cui Luke ha riaperto le Porte degli Universi: solo 10 anni dopo esse sono state chiuse definitivamente, per poi essere state riaperte in maniera sconosciuta rimettendolo così in collegamento con gli altri Universi… e solo alle 18 di quello stesso giorno, dopo che l’Organizzazione XIII si era ormai trasferita quel pomeriggio lì, un varco di colore verde venne aperto nel cielo e da esso vi uscì nientemeno che la Stazione Spaziale di Zero!! Doveva essere con quel raggio che aveva attraversato i vari pianeti senza problemi.
Mentre il passaggio circolare si chiudeva alle sue spalle, all’interno della sala principale della struttura vi erano Turner seduto sul suo trono e Sasori appoggiato al muro dietro di lui con le braccia conserte… fu proprio il marionettista ad intervenire chiedendogli “Ora che siamo finalmente arrivati qui intendi cercare il tesoro finale subito?”
La risposta dell’uomo lo lasciò piuttosto basito visto che gli rispose “… No!” inutile dire che il Ninja sollevò un sopracciglio sorpreso, ma il malvagio spiegò immediatamente i motivi della sua decisione “… Ormai sta per calare la notte e avremo scarsa visibilità: ora che abbiamo tutte le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza non abbiamo alcuna fretta, lo cercheremo domani mattina!” preferiva non correre rischi proprio ora che era ad un passo dal realizzare il suo ambizioso progetto.
Il membro dell’Organizzazione XIII non era d’accordo con la sua scelta… ma in fondo mancavano ancora due giorni al momento prestabilito in cui il Master avrebbe completato il suo piano, per cui era inutile perdersi in chiacchiere… anche se una cosa la dovette comunque dire “Tsk è incredibile che proprio a me a cui non piace aspettare e far aspettare sia stato affidato un compito del genere, bah!”
“Lamentati col tuo Capo, io e lui siamo semplicemente soci e non centro niente con le sue scelte!” fece allora Zero a rimarcare che Sasori in quel luogo non aveva giurisdizione in quanto era la base del socio del suo Leader.
Lui, con un sorrisetto sarcastico, disse “Questo lo so bene… piuttosto, sei sicuro che il tuo piano funzionerà? Non ci hai ancora spiegato come intendi raggiungere il tesoro finale dopo aver radunato tutti i guerrieri che possiedono la carne dei Discendenti della Luce!”
Turner si aspettava perfettamente una domanda del genere, e difatti aveva la risposta pronta e, voltando il trono verso il suo interlocutore, esclamò “Hai presente il dispositivo di cui ha parlato prima Maschera?” alla risposta affermativa del rosso, proseguì dicendo “Esso è una mia invenzione e permettere di raccogliere un grammo di energia dal cuore delle persone: applicato alle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e attivato simultaneamente, fa in modo che la forza dei loro cuori si uniscano in un unico raggio che ci indicherà il luogo esatto dove si trova il tesoro finale… prima di dare loro la caccia mi sono premunito per evitare qualsiasi inconveniente!” quindi era questo ciò che potevano fare se radunati tutti quanti, anche se non si spiegava come speravano di riuscirci senza Cell e Malefica…
Comunque sia, il Ninja cambiò il sorriso normale con uno diabolico ed affermò “Ingegnoso, non sapendo dov’è collocato dato che il Signore della Luce l’ha nascosto in modo che NESSUNO potesse trovarlo sfrutterai i loro cuori uniti alla carne di cui sono composti per creare energia sufficiente affinché ti indichi dov’è esattamente… il Master deve aver pensato una roba del genere e, sapendo che tu disponevi di tale congegno, ti ha chiesto l’alleanza!”
“Molto probabile… ma ricordatevi il patto: sarò IO il primo a poterlo utilizzare, e solo quando avrò finito lo consegnerò a voi!” il padrone della Stazione Spaziale volle rimarcare l’accordo che lui e l’Organizzazione XIII avevano fatto un anno prima.
E il marionettista, con non chalance, dichiarò “Non ci sono problemi, hai tutta la giornata di domani per fare ciò che vuoi, ricordati solo di ridarcelo tra due giorni…”
“Molto bene…” dopo aver detto questo, il malvagio girò di nuovo la poltrona tornando a guardare fuori dalla finestra: si poteva vedere che quello che prima era un deserto nero ora era tornato una pianura verde e rigogliosa con un fiume che attraversava tutto il pezzo di terra che rappresentava l’Universo di Mezzo… uno spettacolo che avrebbe tolto il respiro a chiunque, ma non a lui, aveva un obiettivo da portare a termine e l’indomani mattina avrebbe concluso tutto… costi quel che costi!!

Passando invece alla prigione in cui erano rinchiusi coloro che possedevano la carne dei Discendenti della Luce, si poteva notare che anche Naruto e Sora erano stati incatenati e aggiunti alla fila centrale che comprendeva Goku, Luffy, C-18, Kairi, David e Nami… invece alla sinistra dei carcerati vi erano la povera Pan che ormai aveva perso la forza di piangere tanto era disperata e depressa e alla loro destra, in penombra, le due figure che avevano fatto loro compagnia per tutto il tempo e di cui i due neo arrivati non parevano essersi accorti.
Dall’altra parte della cella vi era Maschera di Ghiaccio che non poteva non gioire assistendo a quella scena, i suoi nemici erano tutti radunati nello stesso luogo e aveva l’opportunità di ammazzarli con le sue stesse mani se solo voleva… ma purtroppo non poteva, non fino a quando non avrebbero concluso il loro compito, condurli la dove si trovava ciò che lui e tutti gli altri malvagi bramavano in quell’istante… il tesoro finale!!
“Che spettacolo grandioso, vedervi tutti qui con le facce depresse mi riempie di gioia il cuore Eheheheheheheh!” affermò il malvagio ridendo sotto la copertura mentre Xion, nascosta dietro al muro che dava fuori dalla stanza e che aveva due diversi corridoi che portavano in due luoghi distinti, osservava tutto senza fiatare.
All’affermazione di quell’essere, a Luffy non poté non scappare una provocazione mentre digrignava i denti “… Sempre che tu ce l’hai il cuore!!”
“Fossi in voi farei poco i gradassi nella situazione in cui siete, guardatevi: è un anno intero che state cercando di resistere ai crampi dello stomaco per morire di fame pur di impedirci di raggiungere i nostri scopi… ma alla fine il dolore vi ha sempre sconfitti e siete stati costretti a rifocillarvi, patetici…” quindi i prigionieri in un tentativo disperato avevano addirittura provato a non mangiare niente… ma alla fine hanno sempre ceduto perché non riuscivano a resistere.
“E scommetto pure che hai gioito nel vederci soffrire, non è vero?” chiese allora Goku che non si muoveva neanche più tanto avesse capito che era inutile provare a liberarsi.
Lui di tutta risposta disse “Oh non sapete QUANTO ho gioito: vedervi soffrire per la fame e la sete è stata una sensazione gratificante, poi quando cedevate io mi facevo delle grasse risate perché tutti gli sforzi che avevate compiuto prima si erano rivelati totalmente inutili. Quest’anno appena passato mi ha dato una felicità tale che voi non potete neanche immaginare!!”
“MA PERCHE’ CI ODI TANTO?! CHE COSA TI ABBIAMO FATTO?!?!” sbottò a quel punto Kairi in un impeto di rabbia e disperazione che non riusciva più a trattenere, quell’uomo orribile gioiva nel vederli contorcersi dal dolore… ma qual’era il motivo? Cosa l’aveva spinto ad una tale azione tanto disdicevole?
Purtroppo Maschera di Ghiaccio non dette nessuna risposta in merito, anzi per parecchio tempo rimase addirittura in silenzio senza proferire parola… fino a quando non disse qualcosa che lasciò quasi tutti lì dentro senza parole “… Voi siete la causa della mia rovina, e per questo vi punirò coi metodi che piacciono a me!!” che cosa voleva dire?
Questo se lo chiese anche C-18 “C-Che cosa stai c-cercando di dirci? N-Noi non ti a-abbiamo fatto n-niente…” balbettava perché non comprendeva cosa stesse farneticando, loro non avevano mai rovinato la vita a nessuno, era impossibile che quello fosse una loro “vittima”…
Ma lui non voleva sentire ragione “STATE ZITTI!!” dichiarò difatti battendo violentemente il pugno destro contro le sbarre della cella “Voi siete il peggio del peggio e io vi farò soffrire come non avete mai sofferto prima: quando non ci sarete più utili porterò qui ogni vostro singolo amico e lo squarterò davanti ai vostri occhi, prima farò in modo che loro mi implorino di porre fine alla loro vita, e solo allora li farò fuori con le mie mani… mentre toglierò di mezzo voi solo dopo avervi fatto versare lacrime amare davanti ai vostri compagni caduti per mano mia sotto i miei stessi colpi senza che aveste potuto fare qualcosa per impedirlo!!!”
Uno… uno… uno scenario orribile!!! Quello era del tutto fuori di testa, uno psicopatico!!! Persino Kairi non poté udire una sola parola in più e, con uno sguardo che era a dir poco spaventato, dichiarò balbettando “S-Sei un mostro…”
“… VOI avete creato il mostro, ricordatevi questo prima di morire…” con queste semplici parole che gettarono ancora di più nel dubbio i poveri carcerati, il malvagio fece dietro front e si allontanò dalla stanza prendendo il corridoio opposto a quello dove si era nascosta Xion, tanto che non la vide nemmeno…
Però il suo lavoro l’aveva fatto eccome, aveva lasciato tutti sgomenti e senza parole davanti a tanta cattiveria e crudeltà, Nami dovette digrignare i denti con alcune lacrime che gli scendevano dagli occhi e ammettere “Q-Quello… è un essere schifoso…”
“C’erano da aspettarsi queste dichiarazioni da lui, ci odia e questo lo si è capito subito…” affermò allora Naruto mentre osservava il punto in cui quell’uomo era sparito.
Pan, con sguardo perso nel vuoto, non pareva neanche aver sentito ciò che si erano detti: la tristezza era talmente grande in lei che non riusciva nemmeno a parlare… e probabilmente era così da parecchio tempo, forse da un anno esatto considerando che Master Xehanort l’aveva lasciata tre giorni in cella da sola per gettarla ulteriormente nello sconforto.
Pure David non pareva aver sentito il dialogo che c’era stato perché da quando era stato rinchiuso non faceva altro che pensare ad una cosa… che diamine ci faceva Rebecca all’interno della Stazione Spaziale? Cosa cavolo era successo a Crepuscopoli? Credeva che fosse stata uccisa da Zero, ed invece…
Sora però non comprendeva una cosa, un dettaglio molto importante nella riuscita del loro piano “Però non capisco una cosa: perché dice che siamo tutti qui se Cell e Malefica sono ormai morti da tempo? Non ha senso…” aveva ragione, non aveva senso…
Oppure ignorava qualcosa che di lì a poco l’avrebbe lasciato senza parole? “… Guarda che noi due siamo qui, genio!!” esclamò difatti una voce provenire da una delle due figure misteriose che condividevano la prigione insieme a loro…
Il bruno curioso di capire chi avesse parlato girò il viso verso quella parte e la stessa cosa la fecero anche l’Uzumaki e l’Hitari… e fu allora che notarono CHI erano i loro “compagni di cella” e fu inutile dire che rimasero a dir poco scioccati dalla cosa tutti quanti nessuno escluso, quei due erano… erano… erano Cell e Malefica!! Erano vivi e vegeti ed incatenati come loro!!!
“VOI?!?!?!” naturalmente ci rimasero di sasso a quella scoperta e nessuno seppe dire nient’altro.
“Meglio tardi che mai eh?!” esclamò la strega sarcasticamente.
Inutile dire che al biondo Ninja venne da chiedere “M-ma voi… che diamine ci fate qui?! Dovreste essere morti!!!” già, un bel mistero, come facevano ad essere lì insieme a loro se erano deceduti dopo la distruzione di Glade Rite?
In verità però loro due non erano mai stati uccisi, e questo lo spiegò il Cyborg in quel preciso istante “Nessuno dei due è morto in quell’occasione: l’esplosione che ci ha coinvolti ci ha scaraventati in un'altra dimensione, più precisamente quella dove i Cavalieri della Speranza originali avevano portato le ex Creature dell’Oscurità e le pietre della Leggenda: in tutto siamo rimasti intrappolati lì per 9 anni e 6 mesi!”
“Persino i mesi, hai tenuto sul serio il conto del tempo che sei stato lì?” esclamò David sollevando un sopracciglio, ok che era un Androide ma quella era pignoleria davvero.
Però Malefica lo giustificò dicendo “Nel luogo in cui siamo capitati non c’era niente, dovevamo pur passare il tempo in qualche modo, no?!”
“Abbiamo condiviso quella dimensione tanto scialba con coloro che erano stati portati lì per tutto quel tempo… fino a quando Zero non è giunto lì tramite un macchinario creato da lui, quella zona cancellava i poteri e per cui ci ha presi facilmente… non ho ben capito come avesse trovato quel luogo e come sapeva che eravamo ancora vivi là dentro, ma ci è riuscito…”
“Interessante, quindi ufficialmente non siete mai morti…” nonostante per lui fosse una pessima notizia considerando che erano dei nemici, sotto sotto Sora ne era felice considerando che era grazie a loro se non avevano patito quello stesso destino…
Però non poteva dire la stessa cosa anche di loro, difatti la strega dichiarò “Già… e se sapevamo la fine che avremmo fatto non vi avremmo mai salvati!! Se vi abbiamo condotto via da lì era solo perché non volevamo avere rimpianti prima della morte dato che le parole dei Cavalieri della Speranza ci avevano colpito… ma se solo immaginavamo dove conduceva quell’esplosione vi avremmo trascinati con noi, così avreste capito quanto abbiamo sofferto per quasi 10 anni!!”
“Il nostro odio per voi non è mai morto e appena saremo liberi ci prenderemo la nostra vendetta, su questo potete stare certi!!” concluse a quel punto Cell con un sorrisetto maligno sul volto…
Goku a quel punto disse “Ci ripetete queste cose da un anno, abbiamo capito il concetto ormai!!” quella frase parve chiudere in maniera definitiva quella discussione visto che i due ex membri dell’Esercito si ammutolirono in maniera definitiva…
E fu solo allora che la sosia si fece avanti e, arrivata davanti alle sbarre, aprì la porta servendosi del Keyblade e attirando così tutta l’attenzione su di sé “Ancora te… ma si può sapere chi sei?” chiese a quel punto Naruto.
“Sappiamo solo che è l’ultima arrivata dell’Organizzazione XIII… insieme al rinato Majin Bu…” stando alle parole di Luffy tutti lì dentro dovevano sapere che quei due erano entrati a far parte del gruppo del Master, le voci giravano velocemente lì dentro, ma in fondo era più che normale…
“Quindi sei un nemico? Che cosa vuoi da noi?...” si poteva notare un certo astio nelle parole di Hitari, ma in fondo era più che normale considerando ciò che avevano fatto.
Xion, comprendendo il loro stato d’animo, si sedette di fronte al Prescelto dal Keyblade e disse “Mi dispiace molto per la vostra situazione, ma sono qui solo per parlare con Sora e nient’altro…”
“… E perché vorresti parlare con me?” al contrario degli altri il bruno non era arrabbiato con lei, forse perché le aveva offerto il suo aiuto prima che Moria lo stendesse di sorpresa.
Lei, abbassando la testa dato che dopo quello che gli era stato fatto e ciò che aveva detto non riusciva a guardarlo negli occhi, gli chiese “… Perché volevi darmi una mano? Io sono una tua avversaria, ho cercato di catturarti…”
La domanda che si aspettava, e per lui era davvero difficile dare una risposta “… Beh sinceramente non lo so neppure io, però una voce dentro di me diceva che tu non eri ciò che mostrarvi, che il tuo animo in realtà è dolce e gentile e che non eri a tuo agio con loro…”
“Queste non sembrano parole tue, da chi le hai rubate?” esclamò Malefica sarcasticamente intromettendosi nel discorso.
“E’ una faccenda tra loro due, cerchiamo di non metterci il becco!” la rimproverò Nami osservando molto malamente la strega che ricambiò lo sguardo cattivo… dopo tutti quegli anni la rivalità tra le due non era ancora finita, il che implicava che prima o poi avrebbero dovuto mettere fine al loro astio una volta per tutte…
La copia nel frattempo rimase affascinata da quelle parole, gli era bastato così poco tempo per capire così tanto di lei? Era incredibile “C-Come l’hai capito?”
“… Lo ignoro purtroppo, non me lo so spiegare neppure io…”
“E se fosse Roxas?” quell’intervento di C-18 attirò l’attenzione su di sé, che cosa voleva dire la donna? “Da quanto ci hai raccontato Roxas ha subito un destino simile a quello da te descritto, magari vedendola semplicemente in faccia ha capito che era come lui!” una teoria piuttosto interessante e soprattutto probabile.
Xion, a cui sembrava di ricordare qualcuno con quel nome, domandò al suo io originale “… P-Per caso Roxas è il tuo Nessuno?”
Lui annuì subito “Era stato spinto ad unirsi all’Esercito, ma le mie parole unite a quelle di Axel lo hanno aiutato a capire cos’era giusto e cos’era sbagliato, e così ha deciso di ribellarsi al Signore Oscuro e ai suoi perfidi tirapiedi!”
Finalmente la sosia stava capendo molte cose, quel ragazzo provava le sue stesse sensazioni ecco perché aveva compreso subito che era infelice, Sora aveva solo parlato attraverso di lui… e di questo gliene era davvero grata, perché finalmente stava aprendo gli occhi e stava capendo che non era vero che doveva servire per forza l’Organizzazione XIII… così come in passato Roxas aveva preso la sua scelta da solo, anche lei poteva farlo…
Ma per ora era ancora legata a quel gruppo, difatti era stata costretta a stipulare un patto secondo il quale fino a quando il tesoro finale non sarebbe stato ritrovato lei sarebbe stata vincolata a Xehanort e ai suoi loschi seguaci… per questo, alzandosi in piedi e avviandosi verso l’uscita della prigione con la testa abbassata, disse “… Ti ringrazio per la tua offerta, però per ora sono ancora legata al Master… ti prometto che prima o poi salderò il debito di vita che ho con te, lo giuro!” e, dopo aver detto questo, chiuse la cella con il suo Keyblade e si allontanò dalla stanza con l’arma in mano.
Dentro la prigione calò un silenzio tombale dato che nessuno spiccicò minimamente parola… almeno inizialmente visto che poco dopo Kairi domandò al marito “Ehi Sora, ma non è che per caso tra te e quella lì c’è qualcosa? -_-” l’aveva domandato con uno sguardo alquanto terrificante, era incredibile che anche in quella situazione pensasse ad una roba del genere…
Però il suo effetto lo sortì visto che semplicemente vedendola leggermente irritata per la possibile relazione tra i due l’uomo ammise “M-Ma che dici? Non c’è assolutamente niente!! O_O”
“Ne sei sicuro? -_-” continuò con quello sguardo.
Cell, vedendo quel momento, sbuffò e dichiarò “Come fanno a pensare a cose simili in un momento del genere? L’amore non lo capirò mai…” il Cyborg diceva il vero, ancora poco e il loro ruolo in quanto reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza sarebbe terminato a favore dei nemici… e a quel punto solo il cielo sapeva cosa sarebbe successo loro…

Nello stesso istante Rebecca era dentro alla stanza che Zero gli aveva riservato all’interno della Stazione Spaziale e, mentre il piccolo Boris dormiva beatamente nella culla che gli aveva fornito lo stesso uomo, la donna era seduta sul letto con la testa abbassata e non faceva altro che pensare.
Suo marito era appena stato catturato da quegli psicopatici e non poteva non essere in pensiero per lui dato che aveva una paura enorme riguardo cosa gli avrebbero fatto una volta portato a termine i loro progetti… però nello stesso momento aveva una marea di domande per la testa e tutte confluivano nello stesso medesimo momento, quello in cui la sua casa era stata attaccata dal padrone di quell’astronave…

Quella Mattina…
“Tu possiedi il suo cuore… e io glielo spezzerò!”
Dopo aver detto questa semplice frase, Turner aveva puntato una delle sue armi da fuoco dritte sulla fronte della donna che era spaventata a morte e temeva di fare una brutta fine di lì a poco… tuttavia le cose non andarono come pensava lei, difatti, nonostante la convinzione con cui pareva voler portare a termine l’assassinio, l’uomo cominciò a vacillare e la mano a tremare…
La moglie di David non comprendeva il motivo di tale gesto, ma neanche si azzardava a muoversi per paura che potesse partire il colpo… ed invece ecco che dopo qualche secondo la pistola venne prontamente abbassata dal malvagio che la rimise a posto!!! Ma che cavolo…
“Prendete la donna e il bambino e portateli nella mia navicella… verranno con noi!” con queste semplici parole dette ordine ai robot che avevano invaso la dimora di condurla fuori dall’edificio fino all’astronave che era stata utilizzata per venire fino a lì.
Rebecca, spintonata dalle macchine, fu costretta a seguire quelli che erano davanti a lei mentre continuava a stringere a sé il piccolo Boris… tuttavia un dubbio gli si stagliò nella mente, perché inizialmente voleva ucciderla ma poi aveva desistito dalla sua azione?
Voleva saperlo, e per questo volse il suo sguardo verso Zero che nel frattempo aveva deposto il messaggio che successivamente sarebbe stato trovato da David e gli chiese “… Perché? Perché mi hai risparmiato? Fino ad un attimo fa volevi uccidermi…” ringraziava il cielo di essere ancora viva, ma quell’atteggiamento aveva reso il nemico… diciamo enigmatico.
Lui però, dopo essere rimasto alcuni secondi in silenzio, se ne uscì con un'unica e semplice frase “… C’è un detto che recita “Mai fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te!”… credo che in questa occasione esso calzi davvero a pennello!” la bionda non comprese cosa stava cercando di dirgli, e purtroppo non poté domandargli altri visto che venne portata via dai robot e Turner la raggiunse solo più tardi.


Un comportamento davvero molto strano che fece nascere in Rebecca molti dubbi, se lui era sul serio il mostro che aveva attaccato suo marito e i suoi amici alla Collina del Tramonto e che aveva contribuito a distruggere la sua città e a far fuori i suoi cari… perché era stato colto da quell’attimo di bontà?! *Zero Turner… chi sei in verità?...*

Passando invece al gruppo che fino ad alcune ore prima si trovava sul Pianeta Oscuro, questi ultimi erano tornati su Nameck da ormai parecchi minuti e avevano informato gli elementi principali dei Black Phantom dell’accaduto… e anche chi era interessato all’argomento si era fermato per ascoltare ciò che stavano dicendo loro.
Naturalmente nell’apprendere che il bruno era stato preso tutti quanti rimasero senza parole “COME?! SORA E’ STATO RAPITO?!?!” esclamò difatti Lea senza parole.
Riku confermò il tutto annuendo con la testa e aggiunse anche “E’ stata tutta colpa mia, mi sono allontanato per inseguire quel maledetto quando sarei dovuto rimanere lì con lui e dargli una mano…” non riusciva ancora ad accettare ciò che era accaduto e si dava disperatamente la colpa della cattura del compagno.
“Maledizione!!” Tenshinhan, apprendendo questa notizia, strinse i pugni dalla rabbia, ora i loro nemici avevano 7 reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza “Ora manca solo David all’appello, non deve essere catturato a nessun costo!!!” purtroppo lì nessuno poteva sapere che lui era già nelle loro mani, per quello avrebbero dovuto attendere il ritorno di Terra, Aqua e Ven che li informassero quantomeno del suo duello con Zero.
Law però, oltre che per il rapimento del Prescelto dal Keyblade, sembrava essere scontento anche per un altro motivo “Avete fatto un errore madornale uccidendo Gelo: era lo scienziato dell’Organizzazione XIII e da quanto avete riferito anche il numero 2 e socio alla pari del Master, poteva essere a conoscenza di informazioni di vitale importanza per la riuscita della missione!!”
In effetti aveva detto una cosa più che giusta, e la stessa Robin gliene rendeva conto “Su questo hai ragione, all’inizio puntavamo ad ucciderlo ma dopo ciò che ci ha rivelato intendevamo interrogarlo e scoprire qualcosa di più su Xehanort… certo non potevamo aspettarci la presenza di C-17 nel Castello insieme a noi!”
“Bella trovata genio!” esclamò sarcasticamente Suigetsu, che stava assistendo a tutto incuriosito insieme a Shikamaru, a Shino e a Kakashi, rivolgendosi al gemello di C-18…
Peccato solo che il Cyborg, che pareva essere rimasto sul pianeta nonostante le sue dichiarazioni iniziali, non colse appieno l’ironia della frase e guardandolo malamente gli disse “Hai per caso un problema con me?” ahia, poteva scattare una rissa da un momento all’altro…
Ma per fortuna ci pensò Hatake a calmare i bollenti spiriti “Cerchiamo di non far scoppiare liti inutili, adesso all’Organizzazione XIII e a Zero manca solamente una reincarnazione dei Discendenti della Luce… beh escludendo Cell e Malefica naturalmente!”
“Mi chiedo come possono sperare di raggiungere il loro obiettivo se hanno bisogno di tutti e 10 coloro che possiedono la carne dei Cavalieri della Speranza ma due sono morti e sepolti…” sia Shino che il Ninja non potevano sapere che in realtà i due ex Generali dell’Esercito erano vivi e vegeti e si trovavano prigionieri della Stazione Spaziale insieme agli altri.
“E tra l’altro ora che me lo fate notare Aqua e Ven non sono più tornati dal Cimitero del Keyblade, che fine hanno fatto?” domandò a quel punto Rock Lee che, anche se le ossa gli facevano ancora un po’ male, riusciva finalmente a reggersi in piedi.
Ci pensò Nara a rispondergli “Sinceramente nessuno qui lo sa… però abbiamo scoperto che Vegeta è un gran rompiscatole, è qui da solo qualche ora e sta già disturbando tutti quanti!” aggiunse però sottolineando come il Sayan fosse piuttosto insopportabile.
“Sostiene che noi siamo stati un anno a poltrire mentre lui si è allenato duramente… ma non sa che in realtà anche noi abbiamo fatto una sessione di addestramento per la battaglia finale contro l’Organizzazione XIII e Zero…” il tre occhi stava dicendo la verità, lì erano tutti ormai pronti per la resa dei conti…
Resa dei conti che sarebbe arrivata molto presto secondo Yamato che teneva ancora in braccio un Seto svenuto “E se volete il mio parere dovremo scendere in campo molto presto: il Master e i suoi tirapiedi hanno in mano quasi tutti i Discendenti della Luce, dobbiamo agire il prima possibile…”
“Però prima dobbiamo avvertire i nostri amici al Radiant Garden!!” intervenne però Robin dicendo una cosa sensata “Devono essere messi al corrente della situazione, così potranno darci una mano anche loro!”
“Per quello non dovete temere, mi recherò personalmente là domani mattina e dirò loro che noi siamo ormai pronti alla battaglia e che non dobbiamo fare altro che organizzarci per il contrattacco!” l’idea di Lea venne approvata da tutti, una notte di riposo prima del gran finale era ciò che occorreva a tutti quanti, e anche loro avrebbero avvertito l’indomani mattina coloro che si trovavano su quel pianeta ma che non sapevano ancora niente… ormai lo scontro decisivo stava per arrivare, la grande guerra predetta da Yen Sid era alle porte…

E una notizia arrivata come un fulmine a ciel sereno sconvolse tutti i piani che si erano fatti, difatti circa alle 19 di quella stessa giornata Terra, Aqua e Ventus fecero ritorno su Nameck e dopo le dovute presentazioni l’uomo che un tempo rappresentava il corpo del Signore Oscuro li mise al corrente dei due fattacci: la distruzione dell’Universo di Luffy perpetrata dal Master e lo scontro tra David e Zero iniziato sulla Stazione Spaziale di quest’ultimo… consci che su quell’astronave si trovava Maschera di Ghiaccio e che il biondo non aveva più fatto ritorno non ci volle molto per fare due più due.
Compresero che i nemici avevano preso anche l’ultimo Discendente della Luce che mancava all’appello e ora erano in grado di portare a termine il proprio piano visto che disponevano anche dell’aura oscura prelevata dal figlio di Luke. Questa informazione lasciò basiti tutti quanti, tanto che Lea decise addirittura di anticipare i tempi e di recarsi all’istante al Radiant Garden per mettere al corrente coloro che si trovavano là del fatto che l’Organizzazione XIII e Turner disponevano di tutti gli elementi necessari per adempiere ai propri obiettivi.
Non appena l’io originale di Axel abbandonò l’ex Fortezza Oscura il sovrano del mondo organizzò una riunione speciale chiamando nella sala reale tutti gli adulti presenti nel Castello… anche loro dovevano essere informati della cosa.
Alle 20 Leon aveva appena terminato di raccontare tutto e… “MERDA!!” oddio, questa non era proprio un uscita moderata, ma in fondo bisognava biasimare Goten.
“Questa non ci voleva! Maledizione!!” anche Gohan pareva non aver preso bene la cosa.
“E ora che cosa succederà? Che cosa vorranno fare con loro?” chiese a quel punto Margaret che tremava come una foglia.
“Yohohohohohohoh questo sì che è un bel problema!” anche se era preoccupato, Brook cercava di non darlo a vedere mantenendo il suo sorriso… ma lo stesso non si poteva dire di Jack, che era ancora incavolato nero con se stesso per essersi allontanato dalla stanza dei bambini il tempo sufficiente affinché catturassero Seto.
Gaara, cercando di mantenere i nervi saldi, propose la sua idea “Dobbiamo attaccarli immediatamente, non possiamo perdere tempo. Ora che li hanno tutti potrebbero cercare di portare a termine il loro piano stasera stessa, qualunque esso sia!”
“Non necessariamente!” lo corresse però Tifa, che da quando si era sposata con Squall sedeva su un trono reale uguale a quello del marito e proprio vicino al suo “Hanno aspettato un anno intero prima di prendere i tre mancanti quando con C-18 hanno dato prova che potevano rapirli tutti quanti in un colpo solo un anno fa… se l’hanno fatto oggi significa che non hanno fretta e che potrebbero iniziare il loro attacco domani e non prima!”
Il suo ragionamento non era del tutto sbagliato, difatti Sanji disse “E’ vero, non ci avevamo pensato… sei sempre la migliore Tifa *_*!” incredibile che anche in situazioni come quelle faceva il cascamorto.
“… E poi mi sono già messo d’accordo con Lea!” intervenne allora Leon spiegando come il loro gruppo e quello su Nameck si erano organizzati “Domani mattina alle 12 andremo a cercare l’Organizzazione XIII e Zero… e li annienteremo insieme!!” in altre parole anche loro erano d’accordo a chiudere definitivamente quella storia.
Trunks fece però un appunto che in effetti era più che corretto “E dove vogliamo andare se non sappiamo neanche dove si nascondono?”
Ma… “E qui ti sbagli, Hanasia…” dopo aver detto questo, Cid passò la parola alla donna Sayan…
La quale svelò loro “Come sostengo da tempo non conosco il piano del Master… ma so per certo che qualunque cosa voglia fare intende recarsi nell’Universo di Mezzo, è quello il luogo dove porrà fine a tutto. Non faceva altro che parlarne quando ero nella sua organizzazione, e quindi deve avere per forza un collegamento con i suoi progetti!”
Ottimo!! Ora avevano anche una pista che potevano seguire “Perfetto, sappiamo dove cercarli!” esultò Bibi vedendo un barlume di speranza dopo tanta oscurità nata dal dubbio se fossero riusciti a fermare quel vecchio pazzo in tempo.
Deciso come agire, Merlino concluse la riunione dicendo loro “A questo punto vi consiglio di fare gli ultimi preparativi e di andare a letto non troppo tardi… domani è giorno di guerra!!” da entrambe le parti volevano mettere fine a quella storia una volta per tutte… ormai la resa dei conti era DAVVERO molto vicina…

La riunione era finita da mezz’ora e, per tutto quel lasso di tempo, Chiara non aveva fatto altro che girovagare per i corridoi con la testa piena di pensieri: non faceva altro che pensare alle sofferenze che suo figlio aveva patito essendo caduto nelle mani di quello psicopatico meglio conosciuto come Master Xehanort, avrebbe tanto voluto riabbracciarlo in quell’istante e sincerarsi delle sue condizioni… ma l’avrebbe potuto rivedere solo l’indomani mattina quando i due gruppi si sarebbero riuniti per sferrare l’attacco definitivo, quindi avrebbe dovuto avere ancora un po’ di pazienza *Seto piccolo mio, hai dovuto soffrire troppo nella tua ancora breve vita… ma da domani tutto cambierà, te lo prometto!!*
“Toh, stavo giusto cercando te!” all’improvviso la donna si ritrovò appoggiato al muro della strada che stava percorrendo Smoker che, con braccia conserte, aveva lo sguardo rivolto verso di lei “C’è una cosa di cui devo parlarti urgentemente…” che cosa voleva il Grand’Ammiraglio da lei in un momento come quello?
A lei non interessava e difatti gli disse “Per ora ho altri problemi per la testa, me lo dirai domani mattina!” e proseguì per la sua strada…
Ma le successive parole del fumoso bloccarono la sua avanzata “… Intendi aspettare ancora dopo aver saputo che ciò che devo dirti riguarda Marlick Mizuhara?!?!” che?!?! E ora che centrava quel maniaco in quel momento?!?!
Anche la bruna se lo stava chiedendo, e per questo si fermò di colpo e, volgendo lo sguardo verso il Marine, gli chiese “… Cosa diamine centra in tutto questo quel pazzo?” aveva uno sguardo misto tra il serio e preoccupato e neanche minimamente spaventato, segno che quel trauma l’aveva sul serio superato del tutto…
Ma quello che gli svelò in quell’istante fu qualcosa di assolutamente scioccante che la lasciò a dir poco a bocca aperta “… Tu e lui avete una persona in comune, il mio braccio destro Tashigi. Lei è legata a Marlick più di quanto tu possa pensare…” quella donna aveva un collegamento con colui che gli aveva quasi rovinato la vita?!
Yutani cominciò ad interessarsi all’argomento e gli chiese “… Che cosa intendi dire? Spiegati meglio… non vorrai dirmi che anche lei è stata…” lo sguardo serio stava sparendo, segno che la sua curiosità stava prendendo il sopravvento…
Anzi diciamo pure che l’avvolse del tutto dopo la rivelazione che le fece l’uomo “No, non è stata così “fortunata”… vedi lei… è la figlia illegittima di Marlick Mizuhara!!!” WHAAAAATTTT?!?!?! Il Vice Ammiraglio era parente dell’ex Capitano dell’Esercito?!?!
Chiara naturalmente strabuzzò gli occhi incredula e scioccata, non riusciva a credere a ciò che aveva sentito “C-Cosa?!...” aveva avuto modo di conoscere la Marine durante quell’anno passato al Radiant Garden… e MAI aveva accennato una cosa del genere, era sbalordita e sotto shock, quella povera era… era…
Per chiarire meglio ciò che le stava dicendo, il Grand’Ammiraglio cominciò a spiegare “Prima di tutto però devo raccontarti la storia del tuo peggior nemico… un uomo che nonostante le apparenze ha un orribile passato dietro di se…” Marlick un orribile passato? Questa era proprio nuova…
Ma comunque fosse la bruna era interessata ed ascoltò in silenzio “Mizuhara nacque 46 anni fa su un isola del Mare Settentrionale… sua madre era stata costretta dai genitori a sposarsi con suo padre, che era un violento e un maschilista che la picchiava e stuprava quotidianamente, lui non era nemmeno programmato e questo spinse l’uomo a diventare ancora più manesco e crudele con la sua famiglia: inserì nella mente di un bambino di pochi anni il concetto che le donne erano esseri inferiori che non potevano competere con i maschi e che servivano solo a mandare avanti la razza umana e fu costretto addirittura ad assistere a quando il genitore violentava colei che l’aveva messo al mondo…”
Chiara aveva la bocca spalancata per l’incredulità, esisteva il detto tale padre tale figlio… e in questo caso più che mai si poteva dire che era più che azzeccato!!
Nel frattempo Smoker proseguì “Poi, quando aveva 8 anni, la madre morì a causa di un trauma cranico dovuto alle continue botte subite: non aveva mai denunciato il marito perché temeva la sua reazione… ma al suo decesso le prove furono inconfutabili e lui venne arrestato dalla Marina ed è morto in carcere 15 anni fa… per quanto riguarda Marlick, lui fu spedito in un orfanotrofio per una cura mentale… ma ormai era troppo tardi: la mentalità del padre si era inserita nella sua testa e ormai vedeva le femmine come delle grandi inutilità e coloro che non rispettavano le sue regole venivano pestati a sangue… in poco tempo divenne il bullo dell’istituto, tanto che alla sola età di 10 anni fu letteralmente cacciato!”
Sempre più sconvolgente, quindi già dopo un decennio di vita Mizuhara era fuori di testa… e questo a causa dei comportamenti del genitore di sesso maschile che l’avevano influenzato troppo nel suo momento di maggior apprendimento, in fondo fin dalla tenera età si forma il carattere di una persona, e considerando quello che era successo non poteva che finire così...
“Fu questione di poco tempo e Marlick divenne un criminale sulla sua isola, derubando la gente e violentando le ragazze… fu solo all’età di 20 anni in cui decise di diventare pirata per trovare il One Piece e diventare l’uomo più importante del mondo, conquistò la sua prima taglia 5 anni dopo ed essa rimase immutata… fino a quando il Signore Oscuro lo chiamò per entrare nell’Esercito 17 anni fa, da qui in poi la storia la conosci…”
E così era quella la storia di quell’essere spregevole, niente poteva giustificare ciò che aveva fatto a della gente innocente solo perché traviato fin da bambino dal padre… però c’era una domanda che a Chiara sorgeva e a cui voleva avere una risposta “Però non hai menzionato la nascita di Tashigi… devo dedurre che è successo qualcosa di molto grave se non me l’hai detto subito…”
“Infatti la questione su di lei è molto più agghiacciante di quello che pensi: dopo essere stato cacciato dall’orfanotrofio era ormai diventato un bandito come ti ho già spiegato… ma ciò che non sai è che già a quell’età cominciò a violentare le ragazze anche più grandi di lui, è probabile che la mentalità del padre l’avesse traviato fino a questo punto… Tashigi è nata da una di queste violenze, più precisamente da quella che Mizuhara ha avuto a 12 anni con quella che prima era la sua vicina di casa e che era più grande di lui di 4 anni… il modo in cui l’ha fatto è stato orribile: approfittando dell’assenza dei genitori per il week end l’ha addormentata col cloroformio dopo essere entrato in casa sua, dopodiché l’ha legata al letto, ha aspettato che si svegliasse per godere appieno delle sue urla di disperazione e…”
“Basta ti prego!!” l’ex fidanzata di Luke bloccò l’uomo prima che terminasse il racconto, non ce la faceva più, le faceva tornare alla mente i ricordi dell’attacco a Crepuscopoli e ora che li aveva superati non voleva mai più averci niente a che fare, tanto che si stava toccando la testa dolorante e quasi con le lacrime agli occhi.
Smoker comprendeva bene il suo stato d’animo essendo a conoscenza del suo passato, e per cui concluse lì il discorso dicendole “… Comunque sia, lei sa bene chi è suo padre ed è entrata in Marina proprio per catturarlo e fare giustizia per tutte le sue vittime sua madre compresa… vorrebbe ringraziarti per aver fatto ciò che non è riuscita a fare: dare una lezione a Mizuhara… però è indecisa perché teme che potresti odiarla essendo lei l’erede di Marlick. L’unica cosa che ti chiedo è, quando troverà il coraggio di dirtelo di persona, non prendertela con lei… è solo una vittima della malvagità di quello psicopatico proprio come te!” e, con queste semplici parole, il fumoso girò i tacchi e se ne andò diretto alla sua stanza…
Lasciando una Chiara che aveva il viso abbassato e lo sguardo perso nel vuoto, dopo che i ricordi dell’attacco a Crepuscopoli erano svaniti ben altri erano affiorati nella sua mente, stava pensando alla povera Tashigi e a ciò che aveva dovuto patire sapendo di non essere altro che un incidente, lei era il risultato dell’odio che l’ex Capitano dell’Esercito provava verso le donne ereditato dal padre, se lei aveva subito “solo” una violenza sessuale, lei aveva subito molto peggio… era consapevole che non sarebbe mai dovuta nascere!!

E parlando proprio della Marine, quest’ultima si trovava all’interno della palestra da sola e si stava allenando tirando dei fendenti all’aria in vista della battaglia del giorno successivo… e non faceva altro che pensare alla sua vita: sapere di essere il risultato di uno stupro e che in verità non doveva neanche esistere non era stata una passeggiata nonostante ne fosse venuta a conoscenza a 15 anni, ma nonostante ciò il trauma non era nato in lei perché nonostante tutto la madre l’aveva tenuta e cresciuta anche se i suoi occhi e i suoi capelli le ricordavano molto lui…
E fu in quel periodo che decise di partire per i mari alla ricerca del padre, a differenza sua era un anima buona e gentile e sentiva che, se gli avesse parlato, l’avrebbe convinto a tornare sulla retta via… ma si ricordava perfettamente cos’era successo quando aveva incontrato lui e la sua ciurma, ed erano stati quegli eventi a spingerla ad unirsi alla Marina a Rouge Town per diventare più forte e catturarlo con le sue stesse mani.
Purtroppo Marlick era già morto e non avrebbe avuto altre occasioni di riscattarsi… ma avrebbe potuto rendersi utile combattendo insieme a Chiara e ai suoi amici contro il Master, l’Organizzazione XIII e Zero… non sarebbe stata la stessa cosa, ma almeno avrebbe portato comunque giustizia… ed era sicura che qualunque cosa sarebbe successa sua madre, morta per una malattia 4 anni prima, sarebbe stata fiera della donna che era diventata!!

E fu così che la mattina arrivò e, alle 12 precise, tutto era ormai pronto nell’Universo di Mezzo, il tempo necessario affinché tutti si svegliassero all’interno della Stazione Spaziale dello spietato Zero ed ecco che i tre malvagi e la povera Xion erano tutti quanti radunati nella sala reale, con Turner seduto sul suo trono che guardava il panorama fuori dalla finestra davanti a se e gli altri che erano dietro di lui giù dal piedistallo.
“E’ arrivato il grande giorno… oggi scopriremo dove si trova il tesoro finale e ce ne impadroniremo!!” il padrone della nave era in estasi al solo pensiero che il suo sogno finalmente si sarebbe realizzato…
Ma Xion, che non aveva ascoltato la discussione della sera precedente, domandò “E c-come pensate di trovarlo? P-Potrebbe essere ovunque…”
“Ci siamo attrezzati a dovere, mi sembra piuttosto evidente, o no?” la rimproverò quasi Maschera di Ghiaccio mettendole la paura in corpo, stare vicino a quell’essere non la faceva sentire per niente sicura.
Sasori, con un aria pressoché indifferente, domandò all’uomo seduto sulla poltrona “Come intendi attivare i macchinari? Devi per caso dirigerti in cella oppure hai un dispositivo che funziona a distanza?”
“La seconda opzione amico mio, la seconda opzione…” detto questo, Zero digitò un paio di bottoni che si trovavano sul pc palmare che aveva appena aperto davanti a se e…

“Ehi che sta succedendo?!”
All’interno della cella, Pan aveva notato che i marchingegni agganciati all’altezza del cuore dei 10 compagni di prigione stavano cominciando a brillare e per questo cominciò a preoccuparsi.
Udendo le parole della bambina, anche loro notarono questo dettaglio “Ciò non è normale, che diavolo…” ma Goku non terminò neanche questa frase che all’improvviso dieci piccoli raggi fuoriuscirono dai dispositivi e partirono dritti verso il soffitto, che diamine…
“E ora che cavolo è accaduto? Cos’erano quei laser?” si chiese allora Sora non comprendendo il motivo di tale evento.
Cell, essendo il più intelligente lì in mezzo, provò a fare la supposizione “E’ probabile… che quel Zero abbia assorbito il potere dei nostri cuori, altrimenti non si spiegherebbe come mai questi cosi sono attaccati proprio a quell’altezza…”
Purtroppo lì dentro sapevano che poteva aver ragione, e proprio per questo l’unica cosa che seppe dire Nami fu “Speriamo solo che non sia così… altrimenti chissà per cosa potrebbero usarla…”

La risposta era molto semplice: in pratica i laser erano finiti sul soffitto perché da lì, attraverso dei condotti costruiti apposta dall’uomo coi capelli bianchi, finivano dritti verso l’antenna che era stata costruita sul tetto della Stazione Spaziale, che a sua volta sparava un raggio laser di media grandezza (diciamo grosso quanto un colpo energetico normale) verso la direzione in cui si poteva trovare questo fantomatico tesoro finale, l’oggetto più ambito dall’ingegnere, dal tipo misterioso e dall’Organizzazione XIII.
“Ecco, ora sappiamo dove andare…” fece Zero con un sorrisino maligno sul volto e cominciando a girare la sua struttura verso destra, il punto che stava indicando la luce.
“Allora non perdiamo tempo e andiamo subito!!!” Maschera era euforico al solo pensiero che quello strumento ben presto sarebbe stato suo, e fu inutile dire che ognuno lì la pensava al suo stesso modo a differenza di Xion che invece non sapeva proprio cosa fare… ed ecco che a quel punto la nave partì velocemente diritta verso il luogo dove, secondo i cuori delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza, avrebbero trovato ciò che stavano cercando…

“COME?!?!?!”
Mentre i malvagi nell’Universo di Mezzo si stavano avvicinando sempre di più al compimento dei loro obiettivi, su Nameck e al Radiant Garden si stavano concludendo gli ultimi preparativi, ben presto anche loro si sarebbero recati in quella dimensione per mettere fine una volta per tutte alle loro ambizioni… ma sul pianeta dei Namecciani Lea era appena stato colto da una sorpresa alquanto scioccante.
“Hai sentito bene!” a dargliela era stata Law, il quale sembrava fortemente convinto di voler fare ciò che aveva appena detto…
Ma il rosso non era tanto d’accordo “Ma sei scemo? Vuoi recarti da solo nell’Universo di Mezzo ADESSO?!?!” un uscita del genere da parte del dottore era incredibile, perché aveva preso una decisione suicida come quella?
Lui però, con uno sguardo che non ammetteva repliche, dichiarò “… Parto subito e prendo la Gummiship che hanno utilizzato ieri per andare sul Pianeta Oscuro: tu e Hanasia vi occuperete di trasportare tutti quanti lì, o almeno quelli che non ci staranno nelle navicelle…”
“Non hai ancora risposto alla domanda, perché cavolo vuoi farlo?!?!” l’io originale di Axel voleva una risposta e non l’avrebbe lasciato andare fino a quando non gliel’avrebbe data…
Una risposta che Trafalgar gli dette subito e che lo lasciò senza parole “… Per spianarvi la strada!!” che cosa intendeva dire? “Se mi reco là in questo momento e li attacco facendogli credere che ero lì per semplice esplorazione e che mi sono imbattuto casualmente in loro, li costringerò ad abbassare la guardia perché convinti che essendosi sbarazzato dell’unico testimone nessuno possa più fermarli… e sarà allora che voi gli darete il colpo di grazia!!”
Beh come strategia non era male bisognava dirlo, ma… perché da solo? In questo modo rischiava sul serio di… “Però… così ti uccideranno!! Non puoi andarci con qualcun altro? Almeno non cor…”
“NO!!” la risposta secca di Law lasciò Lea senza parole “… Più persone ci saranno più i nemici saranno convinti che si tratti di una trappola, non penseranno mai che siamo così scemi da mandare uno di noi DA SOLO per una missione suicida e la scusa dell’esplorazione sarà più credibile… so benissimo che così rischio la morte, e se dovesse accadere… beh sarà ciò che mi sono meritato, in fondo la colpa peggiore di un dottore è di non essere riuscito a salvare la vita di un suo paziente…” di che cavolo stava parlando? Che cosa aveva voluto dire con le ultime parole?
Il rosso parve capirlo perfettamente e sentiva che dentro di lui provava una forte amarezza per non aver potuto portare a termine l’obiettivo principale per cui era stato assoldato… e le parole successive glielo testimoniarono “Dopo ciò mi ero ripromesso di rimanere con voi fino a quando ci sarebbero stati pazienti da curare… ora sono tutti a posto e non ho più alcuna ragione di rimanere con voi, e se per espiare la mia colpa dovrò sacrificarmi per voi… beh così sia!” stando a contatto con loro il pirata doveva essersi ammorbidito e aver abbandonato il carattere rude che lo contraddistingueva…
E fu allora che l’io originale di Axel non gli volle più dire di no “… Fa però attenzione, e cerca di tornare integro!”
Avendo campo libero per partire all’istante, Trafalgar sorrise “Dubito che succederà… addio!” e, con questa semplice dichiarazione, girò i tacchi e se ne andò… entrambi sentivano che per il dottore sarebbe stata l’ultima avventura visto che si stava lanciando in una missione suicida… però se ne sarebbe andato con la coscienza pulita sapendo di aver adempiuto al suo dovere di medico in modo egregio!!!

Nel frattempo, nell’Universo di Mezzo, era passata un ora da quando la Stazione Spaziale aveva iniziato a seguire la direzione indicata dal fascio di luce e, alla fine, era giunta ai piedi di quella che pareva essere una montagna di altezza esorbitante che si trovava dalla parte opposta rispetto a Glade Rite partendo dall’ex Quartier Generale della Resistenza (ci volevano almeno 5 ore a piedi a partire da lì)… e non era tutto, difatti il laser indicava che il luogo che stavano cercando era all’interno di una grotta che cominciava proprio ai piedi del monte…
In altre parole proseguire con la nave era impensabile “Dobbiamo scendere e proseguire a piedi, pare che il tesoro finale si trovi là sotto!” esclamò difatti Zero mentre osservava con occhi che puntavano verso il basso la rientranza dentro cui dovevano entrare.
La cosa non piacque a Maschera di Ghiaccio visto che così la faccenda poteva protrarsi per le lunghe, ma se era indispensabile… però voleva anche che si portassero dietro le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e questo lo dichiarò apertamente in quell’istante “Però Gokuro e tutti gli altri verranno con noi, è probabile che avremo ancora bisogno del loro potere…” la possibilità c’era ed era meglio non correre rischi…
Anche Turner appoggiò quest’idea “Sì, credo sia la cosa migliore da fare…”
Visto che entrambi sarebbero scesi a terra insieme a coloro che possedevano la carne dei Discendenti della Luce, Sasori dette le disponibilità a Xion come membro dell’Organizzazione XIII “Tu andrai con loro, io invece rimarrò qui a fare la guardia, in questo modo vi avvertirò nel caso di qualsiasi problema!” la sosia non ebbe alcun problema a farlo, anche perché sarebbe andata con Sora e gli altri e, in questo modo, si sarebbe sentita più sicura.

Fu questione di un quarto d’ora e, appena la Stazione Spaziale fu atterrata proprio ai piedi della montagna alle 13:15, il portello laterale si aprì arrivando fino a pochi metri dall’entrata e da lì vi scesero nell’ordine Zero, le 10 reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza, Xion e Maschera di Ghiaccio: senza perdere tempo questo gruppo di 14 persone entrò all’interno della grotta che per fortuna era illuminata quel che serviva per vederci bene grazie soprattutto alle fessure nella roccia. Com’erano disposti però coloro che possedevano la carne dei Discendenti della Luce? Semplice: a fila indiana ed incatenati in tutta la parte superiore del corpo con le stesse catene che li tenevano prigionieri nell’astronave e con una corda di metallo che li legava tutti quanti, così sarebbe stato impossibile per loro tentare la fuga.
L’avanzata proseguì senza intoppi e soprattutto senza che nessuno ebbe aperto bocca, c’era troppa tensione perché qualcuno osasse parlare, c’era chi era in ansia per cosa sarebbe successo da quel momento in poi e chi non vedeva l’ora di mettere le proprie mani sul tesoro finale… il problema era che la strada ad un certo punto cominciò ad andare in discesa e così continuò per almeno un kilometro che fu percorso abbastanza velocemente considerando che era svelto il loro passo… almeno fino al momento in cui si ritrovarono davanti una porta di pietra con sopra incise delle scritte.
Notandola, Xion domandò “Ma… quella non è la stessa scrittura che c’è nella pietra della Leggenda?” avendola vista nella Stazione Spaziale sapeva cosa stava dicendo loro.
Maschera di Ghiaccio confermò il tutto dicendo “Così pare…”
Mentre le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza osservavano il tutto con sguardo estremamente serio, Turner sembrava star analizzando la roccia e ciò che vi era inciso, per lui non doveva essere un problema visto che aveva decifrato quella che era una parte mancante della storia antica di milioni di anni…
Ma così non era, e Malefica prese in giro il suo aguzzino dicendogli “Cos’è, problemi a decifrare la scrittura?”
“Certo che no!” rispose in modo strafottente l’uomo… anche se dovette ammettere una cosa “Però c’è comunque qualcosa che non va, è come se… se queste incisioni fossero state fatte affinché nessuno potesse decifrarle, non capisco…”
“Avete sentito? E’ lo stesso problema che aveva Robin!” David si ricordava di ciò che la donna aveva detto e di conseguenza non poteva non pensare che le due cose fossero collegate.
“Probabile… ciò significa che questo luogo non è accessibile a nessuno, in altre parole ci hanno preso inutilmente!” Kairi e quasi tutti lì speravano che fosse realmente così perché almeno quegli esseri orribili non avrebbero potuto portare a termine il loro piano, era vero che rischiavano che si sarebbero sfogati su di loro, ma almeno gli Universi sarebbero stati salvi…
Ma non tutto andò come avevano previsto “Con permesso!” Maschera era giunto di fianco a Turner e, dopo averlo leggermente scostato per avere una visuale completa della porta di roccia, cominciò prima ad osservarla… e poi a recitare una strana frase in una lingua antica che nessuno di loro conosceva, non si capiva bene che cavolo stava facendo… fatto stava che, appena ebbe finito di parlare, si sentì come uno sblocco e la porta cominciò a sollevarsi verso l’alto permettendo loro quindi di passare!!!
“L’HA APERTA!!!” Nami c’era rimasta di sasso davanti a quello spettacolo.
Persino Goku era incredulo “Urca, e chi se l’aspettava che ci fosse qualcuno in grado di fare una cosa del genere!”
Pure Zero, che più di tutti doveva conoscere questa particolarità del socio, era senza parole, tanto che gli chiese “Tu sei riuscito a leggere ciò che vi era scritto?!?!”
“Certamente, era la formula che serviva per accedere a quest’area, diceva chiaramente “Oh sommo Signore della Luce che hai protetto le nostre anime e i nostri corpi dal male che tu riconosci come fratello, ti chiedo per favore, apri questo cancello e conducimi nel luogo dove il tuo potere riposa, permettimi di prenderlo per riportare l’ordine nell’Universo e sconfiggere le forze che minacciano la nostra incolumità!”… in altre parole una marea di cazzate, ma se proprio era necessario…”
“Ehi tu, come cavolo ci sei riuscito?” Sora voleva comprendere come fosse riuscito a fare una cosa del genere…
Ma Maschera, ghignando sotto la sua copertura, rispose semplicemente “… Ti piacerebbe saperlo Sorate, eh? Peccato che se te lo dicessi dovrei poi ucciderti… ma stai tranquillo, questo avverrà tra pochi minuti, quando ormai non ci servirete più!! Muahahahahahahahah!!!”
Mentre anche Xion e gli altri erano senza parole davanti all’abilità mostrata da quell’essere, Cell non aveva mai smesso di togliergli gli occhi di dosso, chi era in realtà quell’individuo? Oltre a non provare la pietà e la compassione sembrava sapere più di quanto desse a vedere… qual’era il suo segreto e l’identità che si celava dietro quella maschera?
Purtroppo non poté avere una risposta perché con la via libera il gruppo fu costretto a proseguire…

Non che dovessero andare avanti molto visto che oltre la porta che avevano appena superato c’era solamente un enorme stanza antica piena di sculture che rappresentavano il Signore della Luce e proprio lì al centro della sala una roccia in formato piedistallo che illuminava tramite luce “artificiale” quello che era l’oggetto più ambito di tutti, il desiderio di ogni uomo che bramava il potere, l’essenza del bene…
Semplicemente osservandolo la sosia di Sora e 8 delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza rimasero attoniti, Cell e Malefica rimasero impassibili come loro solito e Maschera di Ghiaccio, sorridendo sotto la copertura, dichiarò felice “Finalmente l’abbiamo trovato…”
Però quello che era rimasto più stupito di tutti non poteva che essere Zero, l’uomo aveva lo sguardo perso nel vuoto mentre guardava nel punto esatto in cui si trovava il tesoro finale, erano 11 anni che stava aspettando quel momento, aveva sofferto ogni secondo della sua vita per quel decennio, ma aveva resistito nella speranza che quel giorno potesse finalmente giungere… ed ora era lì davanti a lui, ciò che desiderava più di ogni altra cosa al mondo era solo ad un passo da lui, e per questo si avviò lentamente verso lo strumento e, allungando la mano, si tenne pronto a prenderlo con la mano destra “… Undici anni, ho atteso undici anni… e finalmente l’ho trovato…”

Milioni di Anni e Qualche Secolo prima degli Eventi Narrati:
“Signore! Signore! Guai in vista!!”
Erano passati alcuni anni da quando la guerra tra il creatore del bene e quello dell’oscurità era iniziata spargendo sangue innocente tra gli umani che avevano deciso di schierarsi a favore del loro salvatore… il quale si era trasferito nella pianura che molto più avanti sarebbe stata conosciuta come Glade Rite e ora si trovava in quello che rappresentava il suo “luogo di riflessione” dove poteva pensare ad una strategia da poter adottare contro suo fratello…
Ma purtroppo non avrebbe più potuto riflettere a lungo, perché uno degli uomini che combatteva al suo fianco era giunto per dargli una pessima notizia “Cos’hai da correre così tanto, figliolo?” chiese il Signore della Luce che era in piedi di fronte ad una montagna molto alta… se n’era andato dal futuro luogo dello scontro finale perché voleva pensare ad una strategia per anticipare il nemico…
Però ormai era troppo tardi “E’-E’ successa una cosa terribile: il Signore del Male sta attaccando Glade Green!! La sta cercando perché vuole mettere fine alla guerra una volta per tutte!!”
La notizia lasciò letteralmente sconvolto il Dio… ma non perché il parente stava radendo al suolo quella che in futuro sarà il teatro della resa dei conti tra le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e Luke… bensì perché sapeva il motivo per cui lo stava cercando *Sapevo che prima o poi ci avrebbe provato…* “… Vuole lo Scettro della Luce, ne sono sicuro!!”
“Il cosa?” nessuno era a conoscenza dell’esistenza di quell’oggetto e di conseguenza il suo adepto rimase piuttosto confuso davanti alle sue parole.
Continuando a dargli le spalle, il Signore della Luce spiegò “… E’ un arma che ho forgiato io alla notte dei tempi per dare inizio alla vita nell’Universo: racchiude tutto il mio potere e se dovesse cadere nelle mani sbagliate… rischierebbe di distruggere tutti i mondi!!”
“Ma… ma è terribile!! E dove si trova quest’arma?!”
“… Per ora non c’è pericolo, ce l’ho ancora io… ma non posso rischiare che finisca nelle mani di gente crudele come mio fratello, intende impadronirsene per avere pieno controllo della mia forza e assoggettarvi tutti quanti al suo volere… per questo è bene che lo nasconda a lui e a tutti gli altri, è l’unico modo che ho per garantire la vostra incolumità… anzi, se volete il mio consiglio rinunciate alla guerra e lasciate che combatta solo io: voi siete i miei figli e non posso sopportare di vedere le vostre sofferenze causate da lui…” mentre lo diceva, l’angelo faceva delle smorfie di dolore perché il solo pensiero che suo fratello facesse loro del male gli contorceva il cuore…
Però la risposta che arrivò da parte dell’uomo lo lasciò letteralmente basito “Se lo scordi!!” un rifiuto netto che il Dio non si aspettava proprio, ma il suo servo gli spiegò il motivo di tale decisione “Io e tutti gli altri abbiamo deciso di iniziare la guerra perché la consideriamo come nostro padre, lei ci ha dato la vita e ci ha fornito una casa dove poter vivere, non permetteremo mai che il Signore del Male vi uccida… ANCHE SE QUESTO DOVESSE COSTARCI LE VITE!!!”
La grande fedeltà che lui e in generale la razza umana aveva verso l’angelo lo commosse davvero molto, tanto che dovette trattenere a stento le lacrime: lui li considerava la sua progenie e non poteva che essere felicissimo se loro ricambiavano così tanto “… Ok, allora allerta le truppe e dì loro di raggiungere Glade Green, io arriverò appena avrò terminato una cosa… e per favore, non fare parola con NESSUNO di ciò che ti ho appena raccontato!”
Avendo l’approvazione della sua divinità, l’uomo disse “Come vuole!” e corse via per andare incontro all’esercito per dire loro di andare immediatamente là dove il Signore del Male stava per attaccare…
Appena se ne fu andato e il Signore della Luce rimase da solo, egli protese il braccio destro in avanti ed evocò quello che pareva essere uno scettro dorato con la punta circolare e cominciò ad osservarlo, era forse l’oggetto più potente esistente nell’Universo e suo fratello lo stava cercando proprio per questo, se fosse caduto nelle sue mani l’intera dimensione sarebbe stata spacciata… per questo aveva preso quella decisione.
“Lo nasconderò e farò in modo che la scritta che bloccherà il passaggio che conduce ad esso non sia traducibile da nessuno al di fuori di chi conosce questa lingua e al tempo stesso è discendente diretto di coloro che mi hanno aiutato a combattere quell’essere spregevole… mi spiace molto non poter fare di più… però è l’unico modo che ho per salvaguardarvi tutti quanti e al tempo stesso preservare il mio potere!” e immediatamente si scompose in una piccola sfera di luce e generò una piccola grotta ai piedi della montagna penetrando al suo interno…
Da quel momento in poi nessuno sentì più parlare dello Scettro della Luce ad eccezione di Gokuro che aveva ereditato le memorie di colui da cui discende e di conseguenza era a conoscenza della sua esistenza… e nel momento in cui vennero create le Pietre della Leggenda fu lui a scrivere quella che riguardava proprio quello strumento, e questo perché con la divisione degli Universi i discendenti diretti si sarebbero persi e di conseguenza nessuno sarebbe mai riuscito a tradurre la sua scritta se non impiegando tantissimi anni della sua vita…

“Ci fu un tempo, ancor prima dei Cavalieri della Speranza, in cui scoppiò una guerra tra i due creatori dell’Universo, il Signore della Luce e il Signore del Male.
La guerra si protrasse per anni e sparse molto sangue innocente tra la gente della Terra che aveva deciso di dare la sua mano a colui che ritenevano come un padre. La battaglia terminò con l’intrappolamento del creatore dell’oscurità e la morte del creatore del bene che si divise in 10 cuori puri che dettero inizio alla discendenza della luce…
Ma c’è un segreto che nessuno a parte un uomo conosce: il Signore della Luce era dotato di un arma che racchiudeva tutto il suo potere e che, nelle mani sbagliate, rischiava di distruggere tutta la dimensione… il Signore del Male lo voleva per gettare nel caos totale tutti i mondi, e proprio per questo suo fratello fu costretto a nasconderlo e a far perdere la memoria di esso per impedire che gente oscura potesse impadronirsene.
Si tratta di un oggetto in grado di esaudire qualsiasi desiderio e che per trovarlo occorre radunare coloro che possiedono la carne dei Discendenti della Luce e usare la forza del loro cuore per individuare quel luogo dove è nascosto il tesoro finale… lo Scettro della Luce!!!”


E ora, a distanza di milioni di anni, il luogo in cui il potere del bene è stato riposto è stato ritrovato da Zero, il quale ora può stringerlo tra le mani e, con uno sguardo a dir poco estasiato, gridare al cielo dopo aver sollevato l’oggetto verso il soffitto “LO SCETTRO DELLA LUCE E’ FINALMENTE TRA LE MIE MANI!!! MUAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!”

Eventi Principali Modifica

  • Viene rivelato come è possibile trovare il luogo dove si trova il tesoro finale.
  • Si scopre che Cell e Malefica sono ancora vivi come prigionieri di Zero.
  • La Neo Resistenza e i Black Phantom decidono all'unisono di andare nell'Universo di Mezzo per chiudere i conti, anche se Law sceglie di anticiparli.
  • Viene rivelato il passato di Marlick e che Tashigi è sua figlia illegittima.
  • Raggiunto il luogo prestabilito, Zero si impossessa del tesoro finale, lo Scettro della Luce.

Personaggi Apparsi Modifica

Zero Turner

Sasori

Son Goku

Monkey D. Luffy

Naruto Uzumaki

Sora

Nami

Kairi

C-18

David Hitari

Pan

Cell

Malefica

Maschera di Ghiaccio

Xion

Rebecca Hitari

Boris Hitari

Aqua

Ventus

Terra

Riku

Sakura Haruno

Shikamaru Nara

Ino Yamanaka

Sai

Temari

Shino Aburame

Kiba Inuzuka

Neji Hyuga

Rock Lee

Tenten

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Maito Gai

Yamato

Roronoa Zoro

C-17

Lea

Trafalgar Law

Tenshinhan

Nico Robin

Kakashi Hatake

Squall Leonhart

Tifa Lockhart

Gaara

Margaret

Son Goten

Trunks

Marron

Merlino

Cid Highwind

Chiara Yutani

Smoker

Tashigi

Brook

Sanji

Nefertari Bibi

Hanasia

Son Gohan

Jack Skeletron

Vegeta

Signore della Luce

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