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Capitolo 92
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Nome Capitolo 92
Postato il 21 Maggio 2013
Titolo Il Bambino Maledetto! Seto l'Anticristo!!


Il Capitolo 92 intitolato Il Bambino Maledetto! Seto l'Anticristo!! è il Novantaduesimo e Trentesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Erano le 12:30 di quella stessa giornata in cui l’Impero Destroinal eretto da Sasuke, Kidd e Larxene era caduto in maniera definitiva liberando l’Universo di Luffy dalla sua tirannia e in cui Naruto e Seto erano caduti nelle mani dell’Organizzazione XIII, e proprio i 4 membri dello spietato gruppo comandato dal Master che erano stati scelti per la cattura di Sora stavano aspettando all’interno del laboratorio l’arrivo di Ultra Bu insieme al moccioso che serviva a tutti loro, anche se non si era capito per che cosa.
“Uff ma quanto ci sta mettendo quell’incapace ad arrivare!” si lamentò Moria appoggiato ad uno dei tavolini pieni di provette e degli esperimenti del Dr. Gelo.
Anche Deidara sembrava non aver più la voglia di aspettare “Avrebbe dovuto essere già qui, quanto cavolo di tempo ci sta mettendo a rapire uno stupido ragazzino?!”
Xion, cercando di calmare i bollenti spiriti prima dell’arrivo del demone, provò a supporre “… Magari ha incontrato dei problemi… forse si sono accorti della sua presenza al Radiant Garden e ora li sta combattendo!”
Una possibilità che non era affatto da scartare, ma lo scienziato la mise da parte a priori “Impossibile, era già molto potente quando era in formato ridotto, ora che ha acquistato più potenza e anche una coscienza non c’è niente che possa fermarlo… a parte il Master naturalmente!”
“E allora come mai è in ritardo? Tsk figurati se alla sua prima missione non ci dava problemi!” l’ex Akatsuki, mentre modellava uno dei suoi animali d’argilla con la mano destra, rimarcò come si stesse spazientendo per il ritardo del Majin.
L’attesa per fortuna terminò in quell’istante dato che il mostro varcò finalmente la soglia del laboratorio, difatti la porta automatica si aprì di botto ed ecco che il diretto interessato entrò con il braccio destro che immobilizzava Seto, il quale cercava di divincolarsi dalla potente presa a furia di calci e pugni.
“Lasciami andare!! Ti ho detto di lasciarmi andare!!” era quello che gridava l’Hitari digrignando i denti per non essere riuscito finora a fargli un bel niente.
Vedendolo arrivare, tutti quanti tirarono un grosso sospiro… ma non di sollievo, l’avevano fatto solamente perché l’attesa era finita e non ce la facevano più “Era ora!! Ma dove diamine ti eri cacciato?” esclamò Gekko avvicinandosi a lui insieme agli altri.
Il biondo aggiunse anche “Saresti dovuto essere qui da un bel pezzo, lo sai questo vero?”
Ultra Bu inizialmente non rispose niente perché sosteneva che non ne valeva davvero la pena… tuttavia dopo pochi secondi abbozzò un piccolo ghigno e dichiarò “L’ho fatto apposta, volevo farvi arrabbiare così sarei arrivato proprio quando sareste stati al limite della sopportazione!” e il bello era che più o meno corrispondeva a realtà.
Inutile dire che i due a cui si era rivolto non la presero bene, tanto che si prepararono a saltargli addosso all’istante “Come osi bas…” fu quello che dissero in coro…
Prima di essere interrotti da Gelo “Dateci un taglio!” dichiarò difatti l’anziano rivolto severamente a tutti e tre, non era il momento di iniziare dei conflitti interni visto che erano ad un passo dal realizzare il proprio obiettivo.
Xion fino a quel momento non aveva parlato perché non aveva mai smesso di togliere gli occhi da Seto, vedeva questo povero bambino tanto arrabbiato quanto spaventato della situazione in cui si trovava e che cercava di liberarsi da un destino che sembrava già scritto con una mossa disperata e che sapeva non avrebbe portato a niente… e non poté negare che provava una grossa compassione per lui, soprattutto perché sapeva che cosa gli avrebbero fatto da quel momento in poi *Povero piccolo…*
L’ex membro del Red Ribbon cominciò ad osservare il bruno senza dover abbassare la testa visto che Bu lo teneva ad altezza uomo e, con un sorrisetto molto soddisfatto, dichiarò “E così ho finalmente il grande onore di conoscere l’Anticristo, colui che dentro di se ha il potere di distruggere gli Universi…”
“Ancora con questa storia, ma si può sapere che cavolo state dicendo?!” Seto non ne poteva più di essere riconosciuto dai nemici con quell’appellativo, già Marluxia e Larxene l’avevano descritto così quando avevano tentato di catturarlo un anno prima… e ora pure quel vecchio pazzo ci si metteva!!
Lui, mantenendo la calma, osservò il ragazzino e disse “Nessuno te ne ha parlato? Quindi significa che gli scocciatori non sanno che cosa hanno avuto tra le mani per tutto questo tempo, molto bene…”
Ancora parole misteriose, ma che diavolo stava dicendo? “Stai cominciando a darmi sui nervi!!” nonostante la bruttissima situazione in cui si trovava, l’Hitari cercava di non mostrare la paura che stava provando ai suoi nemici, perché così avrebbe fatto vedere loro la sua debolezza e anche che finora avevano loro la situazione sotto controllo.
“Bene, era quello che speravo… lascialo pure Ultra Bu, tanto non potrà fare nessun danno!” ordinò a quel punto Gelo al demone dato che nella scala gerarchica era secondo solo al Master, anche se da quanto aveva detto in precedenza pareva essere suo socio alla pari.
Al Majin il fatto che il bambino tornasse in libertà non importava per niente, e proprio per questo mollò la presa dal piccolo lasciandolo cadere a terra. Il bruno, atterrato in piedi, non perse tempo e vedendo tra uno dei tavolini che erano alla sua destra quello che aveva tutta l’aria di essere un fucile, si avventò verso di esso e, prendendolo in un lampo, lo puntò dritto contro i cinque membri dell’Organizzazione XIII “Non muovetevi o vi faccio un buco sulla pancia!!” lui era uno che valutava bene la situazione prima di agire… e purtroppo aveva visto che quella era l’unica scelta che poteva fare per evitare di finire ammazzato da loro.
Inutile dire che nessuno lì in mezzo era spaventato dalla cosa, anzi Moria e Deidara stavano addirittura sogghignando malignamente mentre il demone rosa sembrava impassibile e Xion osservava l’Hitari spaventata: per uno della sua età maneggiare un arma tanto pericolosa poteva rivelarsi letale.
Anche il Dr. Gelo era molto tranquillo, anzi gli intimò di far fuoco!! “Libero di provarci!” fu quello che disse mentre sorrideva sotto ai baffi.
Seto non se lo fece ripetere due volte e dopo aver detto “Come vuoi!” premette il grilletto puntando la canna proprio verso lo stomaco dello scienziato… purtroppo però non partì nessun colpo dall’arma da fuoco, anzi non uscì neanche una singola nuvoletta di fumo… e ciò poteva significare solo una cosa *Maledizione! E’ scarico!!* pensò difatti il bruno mentre la paura cominciava ad aumentare rispetto alla rabbia… ora che anche l’unica possibilità di salvezza era sfumata non vedeva alcuna via di uscita da quella bruttissima situazione…
Adesso che il “comizio” come lo definiva lui era finito, l’ex membro del Red Ribbon gli disse “Ora cerca di calmarti e mettiti comodo, tra poco arriverà il nostro Leader e a quel punto potrai sfogare tutta la tua frustrazione su di lui!” sapendo chi era, era a conoscenza del fatto che il piccolo provasse un enorme odio verso il Master…
Un Master che proprio in quel momento apparve attraverso un varco oscuro che si chiuse subito dopo proprio tra il bambino e i suoi seguaci… con ancora in mano il Keyblade che aveva tirato fuori nel momento in cui Hanasia aveva portato tutti quanti via da Marijoa.
“Bentornato signore, sappiamo che l’Impero Destroinal è caduto… spero che questo non rappresenti un problema per lei!” parlò immediatamente il creatore di C-17 e C-18 rivolgendosi all’anziano.
Quest’ultimo, senza mai togliere lo sguardo da Seto, gli rispose dicendo “Ancora una volta tutto è andato come avevo previsto… e ora che l’Universo dove si erano insidiati Sasuke, Kidd e Larxene non mi serve più… ho provveduto a farlo sparire per sempre!! Eheheheheheheh…” non era difficile capire che cosa stava cercando dire…
Anche Moria comprese quello che aveva affermato e, sorridendo malignamente, esclamò “Kishishishishi anche se era il mio mondo natio non lo rimpiangerò, Kishishishishi!” le sue parole aiutarono a far comprendere al bruno ciò che i malvagi stavano facendo intendere… in pochi termini quel bastardo aveva distrutto quella dimensione eliminando coloro che si trovavano lì in quell’istante!!
L’Hitari rimase letteralmente scioccato dalla cosa, ma non solo perché l’uomo che più odiava al mondo aveva appena distrutto un Universo proprio come aveva fatto in precedenza con quello di Naruto… bensì perché aveva appena privato Erika di una casa a cui tornare!! Si ricordava ancora la disperazione della bambina nel vedere la madre venir portata via da Zero e la coscienza di aver già perso il padre… e sapere che ora l’Organizzazione XIII gli aveva pure tolto il luogo in cui si trovava la sua dimora e anche i suoi compagni di scuola o anche di giochi gli faceva ribollire la rabbia nel cuore, immediatamente cominciò a stringere i pugni e a digrignare i denti dalla furia che stava provando, come… come osava quello stronzo giocare con la vita umana?!?!
“COME HAI POTUTO FARLO?!?!?!” all’istante il bambino si scagliò contro l’anziano e gli si agganciò alla mano destra (quella con cui reggeva il Keyblade) nel disperato tentativo di toglierlo dalle mani e usarlo per colpire il Leader del gruppo e vendicare così tutti quelli che aveva ucciso o anche solo torturato, come Erika e suo padre.
Tuttavia l’unica cosa che riuscì a fare fu di toccargli l’arto con cui reggeva la sua potente arma e, non appena lo ebbe fatto, Xehanort lo spinse violentemente contro il tavolino dove in precedenza aveva preso il fucile facendogli pure sbattere la testa contro il lato “Ahia, che male…” fece il bruno mentre si toccava dolorante.
“Cerca di stare buono e vedrai che non ti sarà fatto alcun male… non più del dovuto naturalmente!” affermò allora l’anziano avvicinandosi pericolosamente a lui… inconsapevole di cosa avrebbe portato il gesto appena compiuto dal piccolo, difatti venti anni prima Kairi aveva fatto la stessa cosa con Aqua al Radiant Garden… e sappiamo tutti quale abilità ottenne l’allora bambina dopo quell’azione…
Il figlio di Luke però era inconsapevole delle conseguenze a cui avrebbe portato e, togliendosi le mani dalla testa, cominciò ad osservare l’ex Maestro del Keyblade con una rabbia che non aveva precedenti per quanto gli riguardava e disse “Sei uno schifoso bastardo…” erano parole volgari per uno della sua età e la sua intelligenza, però era l’unico modo in cui riusciva ad esprimersi davanti a lui.
La copia di Sora dai capelli neri non riusciva a vedere quella scena perché negli occhi del ragazzino vedeva la sofferenza che stava provando nella consapevolezza di non essere riuscito a fermare quello che era il suo Capo nel distruggere una dimensione e tanto vite innocenti… e proprio per questo abbassò la testa nella speranza di dover così solo ascoltare ciò che si dicevano.
“SI PUO’ SAPERE CHE DIAMINE VOLETE DA ME?!?!” ormai non vedeva più alcuna via d’uscita, e per cui cercò di ingannare il tempo il più possibile quanto gli servisse per escogitare un piano di fuga.
Dato che il bambino pareva aver mollato l’idea di tentare un contrattacco, Master Xehanort fece sparire il suo Keyblade e gli rispose dicendo “Non lo indovini? Dentro di te c’è qualcosa di molto potente che ti ha accompagnato per tutta la vita… qualcosa che solo tre prima di te possedevano e che deriva dal Signore del Male in persona…”
Seto non pareva capire ciò che stava cercando di dirgli, difatti replicò dicendo semplicemente “Non capisco che cavolo stai dicendo!!”
“L’aura oscura!!” il Dr. Gelo decise di svelargli tutto senza troppi giri di parola anche per evitare di perdere tempo visto che Sora sarebbe giunto fin lì non presto ma comunque neanche tanto tardi “Dentro di te vive l’aura oscura che rappresenta il potere del creatore dell’oscurità!!”
Eh già, non si sapeva come, ma dentro il piccolo era riuscito a sopravvivere il potenziamento che dieci anni prima avevano utilizzato Luke, David e il Signore Oscuro e che derivava da uno dei due creatori!!
Hitari rimase letteralmente scioccato dalla cosa, aveva sentito di quel potere da sua madre, suo zio e gli altri abitanti del Radiant Garden, quindi era a conoscenza delle straordinarie capacità che ti poteva donare quella forza… e non riusciva a credere che, nonostante colui che aveva generato il male negli Universi fosse deceduto, quel potere vivesse ancora in lui… ora comprendeva come mai Jack gli avesse suggerito di addestrarsi nel campo delle tenebre e perché avesse imparato così in fretta a controllarla *Non ci credo…* fu quello che pensò mentre si osservava le mani ancora sconvolto dall’ultima scoperta.
“Per raggiungere il nostro piano abbiamo bisogno sia del potere del Signore della Luce che di quello del Signore del Male… ma dopo che quest’ultimo è morto l’unica possibilità che abbiamo per recuperarlo risiede nell’aura oscura che vive dentro di te… quindi puoi già immaginare cosa abbiamo intenzione di fare Eheheheheheheheheh!” rise a quel punto il Dr. Gelo immaginandosi già cosa avrebbe fatto da lì a quella parte.
Non ci volle molto al figlio di Luke per comprendere che cosa stava cercando di dirgli, difatti cominciò a spaventarsi molto all’idea di quello che volevano fare e, balbettando, disse “V-Volete… estrarmi l’a-aura oscura con la f-forza!!”
“Precisamente!” esclamò a quel punto Xehanort mantenendo sempre il ghigno maligno che aveva sul volto “Purtroppo ora che l’Incarnazione del Male è deceduta l’unico modo che ho per ottenere il suo potere è di prendermi la forza che scorre nelle tue vene…”
“NON VE LO DARO’ MAI!!” gridò però Seto con coraggio ritrovato e urlando con tutta la forza che aveva in corpo “Non so che cosa volete fare con i poteri del Signore della Luce e del Signore del Male… ma non vi permetterò di usare l’aura oscura che si trova dentro di me per i vostri scopi, a qualunque costo!!”
Il Master rimase indifferente davanti a tale azione… e anzi provocò addirittura il bambino dicendogli “Sei davvero cocciuto e testardo… proprio come tuo padre!!”
Quelle parole da parte sua fecero imbufalire ancora di più l’Hitari che a quel punto non ci vide più dall’incavolatura “Tu… NON OSARE MAI PIU’ NOMINARE MIO PADRE!!”
“Intendi quell’incapace che non ha saputo controllare l’immenso potere di cui disponeva? Aveva a disposizione la forza più potente conosciuta dall’uomo ed è riuscito a malapena ad utilizzarne la metà, questo dimostra quanto fosse idiota, e detto da me che l’ho allenato per 4 anni puoi capire che è la pura e semplice verità. Se fossi stato io l’Incarnazione del Male dieci anni fa sarebbe finita diversamente…”
“ADESSO BASTA!!!” non riusciva più a reggere tutti gli insulti che venivano lanciati a suo padre e per questo il bruno si scagliò contro colui che l’aveva privato del genitore nella speranza di costringerlo a chiudere la bocca una volta per tutte…
Ma lui, prontamente, lo bloccò prendendolo per il collo con la mano destra e, sollevandolo in modo che potesse vederlo in faccia, gli disse “Tuo padre non mi è servito a niente, ma conto che tu, che hai l’aura oscura imprigionata dentro il tuo corpo, mi porterai più benefici!!”
A quel punto fece un semplice gesto con la faccia al Dr. Gelo e quest’ultimo, senza perdere tempo, tirò fuori dalla tasca una siringa che aveva preparato prima che Ultra Bu arrivasse col piccolo e iniettò il suo contenuto nel braccio del ragazzino… quest’ultimo cominciò a sentirsi improvvisamente debole mentre le forze scendevano sempre meno… fino a quando gli venne sonno e si addormentò inevitabilmente.
“Meno male che l’avete zittito, cominciavo a non sopportarlo più!” dichiarò allora Moria che non avrebbe retto di stare a sentire quel moccioso un altro po’.
Anche Deidara era d’accordo con lui “Se non fosse indispensabile per i nostri piani l’avrei già trasformato in un opera d’arte!”
Xion sembrava essere l’unica triste per la sorte del piccolo, in fondo aveva solo 10 anni e non era colpa sua se il potere di un demonio simile si era annidato dentro di lui… non era altro che una vittima del destino, proprio come lei che, nonostante non gli piacessero la maggior parte delle attività dell’Organizzazione XIII, doveva ubbidire loro perché era stata creata solamente per questo scopo.
Il Majin invece per tutta la discussione era rimasto zitto con le braccia incrociate ad osservare Seto con sguardo indifferente, segno che tutto ciò che era stato detto fino a quel momento e che aveva anche visto non gliene importava niente.
Ora che era stato addormentato, Xehanort affidò Hitari a Gelo dicendogli “Inseriscilo nella capsula e avvia il processo di estrazione, tra al massimo un paio di ore Sora e i suoi amici saranno qui. Mi raccomando… non interrompete l’estrapolazione per nessun motivo al mondo!”
“Come vuole lei, Master!” fu l’unica cosa che disse l’ex membro del Red Ribbon mentre prendeva in consegna il figlio di Luke.
Dopo che lo ebbe preso, il Leader di quello spietato gruppo fece loro un ultima raccomandazione “Gli ordini vi sono già stati dati dal mio sicario, ma per chi non avesse capito appieno lo ripeterò adesso: appena arriverà qui catturate Sora… e uccidete tutti coloro che saranno con lui!!”
“Non si preoccupi, li sistemeremo facilmente! Kishishishishi!” affermò allora Moria ridendo come suo solito seguito a ruota da Deidara mentre Xion rimaneva in silenzio.
A quel punto Ultra Bu finalmente parlò e disse “Dato che non avete più bisogno di me, parto subito per l’Universo di Mezzo!” per poi sparire utilizzando il Teletrasporto.
“Vado anch’io, appena avrete terminato la missione raggiungeteci, le coordinate le conoscete già!” detto questo, anche l’ex Maestro del Keyblade se ne andò utilizzando un varco oscuro lasciando sul Pianeta Oscuro, loro ormai vecchia Base, Gelo, Gekko, l’ex Akatsuki e la copia di Sora.
Per Seto si prospettava all’orizzonte una gran brutta situazione, e l’unica cosa in cui poteva sperare era che Sora e i quattro compagni che avevano deciso di seguirlo giungessero in tempo per salvarlo dal suo destino orribile…

“Come sarebbe a dire?!”
Nello stesso momento, all’interno della Stazione Spaziale di Zero situata chissà dove nello spazio, c’era Maschera di Ghiaccio che si stava lamentando con lui all’interno della sala principale dell’astronave per la decisione che aveva appena preso.
“Hai sentito bene, appena David sarà qui lo affronterò personalmente e tu non dovrai interferire nella nostra lotta!” avendo carta bianca per la cattura del biondo, Turner, che era seduto sul suo trono, aveva deciso di fare in modo che giungesse fino alla sua base per poterlo così sconfiggere e catturare.
Però aveva anche chiesto all’uomo misterioso di lasciarlo a lui e questo al diretto interessato non era piaciuto, soprattutto perché era tantissimo che non tornava a combattere e voleva assaporare ancora una volta il terrore delle sue vittime nel vedere che i loro attacchi non erano in grado di scalfire la misteriosa sostanza di cui era composto il suo corpo “Non se ne parla!! Tu e l’Organizzazione XIII vi siete messi d’accordo che entrambi avremmo catturato Davilide, perché vuoi prendertelo tutto tu?!”
“… Perché questa è una faccenda personale!!” specificò allora l’uomo con un tono che pareva non ammettere repliche: grazie al romanzo scritto da Gohan aveva scoperto che il fratello di Luke era nientemeno che il bambino che era stato preso per il collo e scaraventato tra le fiamme da Barbanera dopo l’uccisione della donna chiamata Julia… e sapendo che l’ex possessore dell’aura oscura voleva combatterlo per avere risposte sul suo coinvolgimento con l’Esercito e l’attacco a Crepuscopoli era pronto a combatterlo senza l’aiuto di nessuno… e poi non nascondeva che voleva vendicarsi per l’umiliazione subita un anno prima sempre da lui.
Ma era inutile, colui che aveva rapito Luffy non voleva dargli retta “Non me ne frega un cazzo se è una faccenda personale o no. Ormai tu non mi dai più ordini da quando Luffycle è stato catturato, e anche se ti devo un favore non sono intenzionato a darti retta!!”
“… Come desideri, allora non avrò problemi a rispedirti nella prigione da cui ti ho tirato fuori! E’ questo che vuoi, no?” di cosa stava parlando Zero? A quale prigione si stava riferendo?
A quel punto Maschera non poté più replicare, perché sapeva che parlando ulteriormente non avrebbe fatto altro che rivelare apertamente ciò che intendeva fare così, stringendo i pugni e digrignando i denti sotto la copertura, girò i tacchi ed uscì dalla sala principale della Stazione *Devo solo avere un po’ di pazienza, appena i Cavalieri della Speranza saranno nelle nostre mani e avremo raggiunto il nostro obiettivo finale non avrò più bisogno di lui… e potrò ucciderlo con le mie mani!!* l’uomo fino a quel momento aveva rappresentato solo una comodità per i piani del malvagio… ma ora stava diventando una vera seccatura e per questo intendeva ucciderlo subito dopo aver raggiunto il proprio bersaglio.
Turner nel frattempo rimase seduto sul suo trono voltato verso l’enorme finestra che dava allo spazio aperto: stava osservando il panorama mentre attendeva che Kate lo avvisasse dell’imminente arrivo di David all’interno dell’astronave: aveva già indossato la maggior parte delle armi più pericolose di cui disponeva, difatti aveva dei congegni che gli attraversavano le braccia, le gambe e il resto del corpo e anche alcune capsule contenenti delle armi… ora mancava solo il nemico *Vieni David, ti sto aspettando…*

Proprio come era stato previsto da Master Xehanort, la Gummiship contenente Sora e i volontari che avevano deciso di seguirlo ossia Yamato, Robin, Rock Lee e Riku era arrivata fin lì due ore dopo la sua conversazione con Seto e finalmente, alle 14:30, era entrata nell’atmosfera del Pianeta Oscuro, luogo dove Goku, Gohan, Vegeta, Trunks e Piccolo erano stati costretti ad affrontare il Dr. Raichi 17 anni prima… ciò che colpì la maggior parte fu che erano arrivati fin lì senza alcun problema.
“E’ strano, siamo giunti qua e nessuno ci ha fermato…” esclamò il Ninja con la tuta verde notando anche lui questo particolare.
Quella per l’uomo dai capelli argentati era solo l’ennesima prova della supposizione che avevano avuto tutti quanti “A questo punto mi sembra chiaro che ci stanno aspettando…”
“Anche il fatto che siamo entrati nell’atmosfera del pianeta lo dimostra visto che Hanasia ci ha detto che possono entrare solo gli autorizzati qui…” aggiunse anche Robin.
Tenzo a quel punto commentò “Per quanto mi riguarda ciò non cambia niente!”
“Ben detto!” esclamò il Prescelto dal Keyblade concordando con lui “Siamo venuti fin qui per prendere a calci l’Organizzazione XIII e così sarà!”
Dopo qualche minuto ormai l’astronave era sul pianeta e tutti poterono notare il panorama che si stanziava di fronte a loro… il mondo era composto per lo più da precipizi e rocce isolate e in tutti i luoghi si respirava l’oscurità pura, si vedeva che quello era il luogo più inquinato dalle tenebre di quell’Universo.
“Che spettacolo agghiacciante!” fece Rock Lee a quel punto.
Vedendo come unico edificio presente un enorme Castello che a questo punto doveva essere per forza la Base del gruppo composto da tredici persone che stava a poco a poco rapendo tutte le reincarnazioni dei Discendenti della Luce e che aveva da poco preso il figlio di Luke, decisero all’unisono di scendere ai piedi della struttura, tanto se era una trappola non si sarebbero fatti vivi in quel momento, ne erano sicuri perché i loro nemici non erano degli sprovveduti…
E difatti l’atterraggio fu molto tranquillo e depositarono la nave vicino all’imponente palazzo, scendendo da essa e cominciando ad osservarlo dal basso verso l’alto per capire come fosse dall’esterno prima di entrarvi.
“E’ probabile che Kairi e tutti gli altri siano all’interno, o quantomeno così hanno dichiarato nel messaggio che mi hanno inviato…” esclamò Sora continuando ad osservare il Castello.
Ma Riku mise subito in guardia il suo migliore amico “Ricordati che non c’è da fidarsi, è probabile che lì non ci sia nessuno dei nostri compagni e che ad aspettarci ci siano solo i membri dell’Organizzazione XIII!”
“In quel caso l’unica cosa che potremmo fare è combattere…” concluse allora Robin.
Per Yamato però non c’erano problemi come ribadì di nuovo “In fondo siamo venuti fin qui proprio per questo, o sbaglio?”
“Esatto, entriamo e spacchiamo la faccia a tutti quanti!!” fece allora Rock Lee mettendosi in una delle sue classiche pose.
Però era meglio non affrettarsi ad entrare in quell’edificio che non conoscevano perché c’era un rischio che potevano correre “Però non conosciamo la sua struttura, e questo è un punto a nostro svantaggio visto che possono usarlo per tenderci un imboscata…” disse difatti l’uomo dai capelli argentati.
“Questo sì che è un problema: per ideare una buona strategia di lotta è necessario conoscere anche l’ambiente oltre che l’avversario… e quindi potrebbero sorgere dei grossi problemi!” questa volta anche Tenzo pareva essere piuttosto preoccupato della cosa…
Ma per loro fortuna lì in mezzo c’era la persona che faceva proprio al caso loro “Non vi preoccupate: grazie ai poteri del mio Frutto del Diavolo, creerò degli occhi che siano in grado di analizzare i corridoi o le stanze in cui dovremo entrare, così niente potrà sorprenderci o anticiparci!”
“Che figata, proprio come Gaara!!” il Ninja con la tuta verde si stava riferendo alla capacità del rosso di generare un occhio di sabbia sfruttando i suoi poteri.
“Ottimo, direi che a questo punto non c’è più niente che ci trattenga qui!” così, senza pensarci due volte, Sora entrò nell’edificio camminando seguito a ruota da tutti quanti mentre Robin, posizionando le braccia ad X ed alzando i palmi delle mani, cominciava a creare degli occhi sui soffitti dei primi corridoi e delle prime stanze che avrebbero attraversato.
Ormai erano in territorio nemico e dovevano fare attenzione per evitare di fare la fine dei loro amici e degli abitanti dell’Universo di Naruto (e purtroppo anche quello di Luffy, ma loro non potevano saperlo)… ma al Prescelto del Keyblade l’unica cosa che importava in quel momento era salvare i suoi amici e sua moglie, e non gli importava se quella era una trappola o meno, si sarebbe sacrificato volentieri per loro *… Kairi… ragazzi… resistete, sto arrivando!!*

Il problema maggiore però era riuscire ad orientarsi all’interno visto che era pieno di corridoi quel Castello, e difatti ci vollero pochi minuti prima che si perdessero senza riuscire a capire dove fossero “Ehm scusate… ma in quale lato del Castello siamo finiti?”
“Io non ricordo neanche da dove siamo entrati O_O!” giusto per sottolineare quanto sia Sora che gli altri si fossero persi, non si ricordavano nemmeno da che parte erano passati.
Per fortuna lì in mezzo c’era la donna più indicata per aiutarli “Sarà meglio che ispezioni tutte le stanze dell’edificio con i miei occhi!” e in un attimo l’archeologa provò a vedere se c’era qualcuno cercando di non farsi scoprire… però, osservando all’interno delle sale principali, notò una cosa abbastanza strana “Non capisco, se questa è la Base dell’Organizzazione XIII… perché non c’è nessuno?!” difatti nessun malvagio era presente, sembravano quasi svaniti nel nulla.
“Se è vero ciò che dici, la cosa è parecchio strana…” aggiunse allora Riku che cercava di capire quale potesse essere la strategia dei loro avversari.
Ad un certo punto però l’occhio che Robin aveva creato sul soffitto del laboratorio notò qualcosa che la colpì immediatamente: in fondo alla stanza c’era una specie di capsula criogenica e, al suo interno, vi era un bambino svenuto totalmente avvolto da uno strano liquido e con attaccati in tutto il corpo degli strani filamenti a loro volta collegati al fondo della “vasca”… non gli ci volle molto per capire chi era “SETO!! SETO E’ QUI!!” aveva avuto modo di conoscerlo quando era stato su Nameck un anno prima e quindi era sicura di non sbagliare.
“Davvero? E dove?” chiese allora Yamato; l’apprendere quella notizia lasciò basiti tutti quanti visto che l’assenza dei nemici e anche degli alleati catturati ad eccezione del figlio di Luke era parecchio sospetta.
L’ex piratessa rispose subito dicendo “E’ nel laboratorio… da quella parte!!” e indicò il corridoio che dava alla sua sinistra visto che si erano tutti fermati a quello che pareva essere un incrocio, e grazie ai suoi occhi era riuscita a studiare in poco tempo la strada per arrivare fin lì visto che fino a quell’istante li aveva usati solo per ispezionare le stanze e nient’altro.
Immediatamente Sora disse “Non perdiamo tempo! Andiamo!” e cominciò a correre nella direzione da lei indicata seguito a ruota da tutti gli altri: anche se sua moglie non era presente in quel Castello doveva comunque almeno provare a salvare il povero Seto, che non aveva nessuna colpa in tutta quella storia.

Altri dieci minuti ed eccoli arrivare tutti quanti all’interno del laboratorio di ricerca dell’Organizzazione XIII… dopo ovviamente che il Prescelto dal Keyblade ebbe sfondato letteralmente la porta con un calcio.
“Dov’è Seto? Dov’è?” dopo averlo fatto cominciò a guardarsi attorno nella speranza di trovare il bruno…
Ci pensò Tenzo a fargli notare un minuscolo particolare che fino a quel momento non aveva visto “Ehm… prova a guardare davanti a te!” difatti, indicando di fronte sé, il Ninja mostrò loro il figlio di Luke all’interno della capsula criogenica che aveva notato Robin grazie ai suoi poteri.
“Allora non mi ero sbagliata, l’hanno davvero rinchiuso in quella vasca… di solito quando si fa una cosa del genere significa che stanno facendo esperimenti su di lui…” dichiarò ulteriormente l’archeologa mettendoli al corrente di quel dettaglio che poteva rivelarsi veritiero in quella situazione.
Tutti pensarono la stessa cosa appena la ebbero udita, tanto che Rock Lee disse “Presto! Tiriamolo fuori da lì!!” tutti erano d’accordo e cominciarono a correre per raggiungere il piccolo e creare un buco quel che bastasse per far fuoriuscire il liquido al suo interno e poterlo recuperare, ma…
“Non fate un ulteriore passo!” una voce bloccò l’avanzata di tutti quanti, i quali non avevano mai sentito quel tono e per questo cominciarono a guardarsi attorno nella speranza di vedere a chi apparteneva “Sono qui!” dichiarò il diretto interessato apparendo di fronte alla capsula contenente Seto tramite un varco oscuro che si chiuse subito dopo… inutile dire che era nientemeno che il Dr. Gelo, lo scienziato dell’Organizzazione XIII!!
“Quello deve essere Gelo…” provò a supporre Riku in base agli elementi di cui disponeva grazie al notebook di Yuffie spedito a lui e agli altri un anno prima.
Però non era da solo, difatti in un lampo altre tre figure si manifestarono al fianco dell’anziano nella stessa modalità utilizzata in precedenza dal dottore… naturalmente erano coloro a cui il Master aveva incaricato di catturare Sora.
“Guarda chi si rivede, quello è Deidara…” affermò Tenzo riconoscendo il biondo.
Anche Robin mostrò di aver già incontrato uno dei presenti “Moria…”
“Ehm… e l’altra chi è?” in effetti la domanda dell’uomo con la tuta verde di Gai era più che giustificata dato che lì in mezzo nessuno aveva mai ne incontrato ne conosciuto prima di allora Xion e quindi non sapevano che il gruppo avesse già preso un sostituto di Kidd e Larxene: purtroppo erano già a conoscenza della presenza di Ultra Bu grazie alle descrizioni dei bambini sul tipo che aveva preso il loro amico… ed era inutile dire che coloro che avevano avuto un esperienza personale con quel demone erano rimasti letteralmente scioccati nell’apprendere del suo ritorno.
Tuttavia, nonostante fosse la prima volta che la vedeva, il Prescelto dal Keyblade rimase colpito… perché aveva come la sensazione di conoscerla da sempre!! Non si spiegava il perché gli era venuta, ma una parte di lui sentiva che in realtà quella donna non era altro che lui stesso, quasi come se fosse la sua gemella… non capiva bene se era il suo lato Sora o quello Roxas, o ancora se si sentiva collegato a lei solo mentalmente o anche fisicamente… ma provava una sensazione strana nell’averla davanti a sé.
Però la situazione era tutto fuorché favorevole a quei momenti visto che c’erano ben quattro nemici che intendevano attaccarli, o almeno bastava solo guardarli per capire che volevano farlo “Non credevo che avresti sul serio abboccato alla nostra trappola, non ti facevo così tonto!” fece Gelo rivolgendosi a quello che era il loro obiettivo.
La reincarnazione di Sorate, riprendendosi da quell’attimo che lo aveva isolato dal resto del mondo, rispose per tono dicendo “Lo sapevo che era un agguato… e proprio per questo ho portato alcuni amici con me!”
“Basta chiacchiere, che cosa state facendo a quel povero bambino?!” gridò a quel punto Rock Lee che, trovati i nemici, non vedeva l’ora di menare le mani.
Ci pensò il biondo ex membro dell’Akatsuki a rivelarlo a tutti loro dicendo “Mi sembra chiaro: gli stiamo estrapolando l’essenza oscura!” il tutto mentre faceva un altro modellino di argilla con la bocca della mano destra.
Naturalmente le sue parole non furono capite da nessuno, tanto che Riku chiese “In che senso? Spiegatevi meglio, centra per caso col fatto che lui è l’Anticristo?” la parola “oscura” detta da Deidara gli aveva fatto supporre questo…
E ci pensò il Dr. Gelo sghignazzando a rivelare loro qualcosa che noi sapevamo già “E’ divertente pensare che avete avuto sotto il naso un vostro vecchio nemico per tutto il tempo e non ve ne siete neanche accorti… dentro quel moccioso vive ancora l’aura oscura, il potere del Signore del Male è sopravvissuto in lui!!!”
“COME?!?!” apprendendo quella notizia il Ninja con la tuta verde e i due Custodi del Keyblade rimasero senza parole, anche Yamato e Robin ci rimasero di sasso ma cercarono di non darlo a vedere.
Essendo venuta fin lì per studiare i poteri oscuri, l’archeologa ne approfittò per fare una domanda sull’argomento allo scienziato “Ma come ha fatto a sopravvivere? E’ matematicamente impossibile: gli unici a parte il creatore dell’oscurità che possedevano tale forza erano il Signore Oscuro, Luke e David; i primi due sono morti come quel demone e il terzo non la possiede più, quindi dovrebbe essere estinta per sempre…”
“Non proprio!” svelò però ancora una volta l’ex membro del Red Ribbon cominciando a spiegare come fosse possibile una cosa del genere “Quel ragazzino è stato concepito la sera prima che Luke desse inizio al suo piano di sterminio… lui e quell’altra senza saperlo concepirono un figlio, tuttavia quell’idiota e la sua ragazza non hanno tenuto conto di che cosa potevano rischiare di fare anche se involontariamente. Ai tempi l’Incarnazione del Male aveva le tenebre in persona dentro di lui e, nel momento stesso in cui terminarono il tutto, Luke trasferì inconsapevolmente una parte del suo potere in quello che in futuro sarebbe diventato il suo primogenito…”
“Quindi mi stai dicendo che è come se l’aura oscura stessa avesse trasferito una parte di sé dentro Seto? Una specie di valvola di salvataggio…” provò ad ipotizzare allora Yamato.
Il membro dell’Organizzazione XIII non smentì la sua teoria ma neanche la confermò “Non proprio, è stato un processo involontario ed inevitabile per chiunque. In questo modo il Signore del Male, nonostante sia deceduto dieci anni fa, ha fatto sopravvivere la sua forza grazie a questo ragazzo, che a differenza di suo padre può controllarla al 100%!!!”
“Impossibile!!” ciò che stava dicendo era assurdo per Sora che per esperienza personale sapeva che non era così “Gli umani non possono controllare appieno un potere simile, ne abbiamo avuto la conferma più volte!”
Però c’era un dettaglio che lui aveva trascurato “Un essere umano normale… ma il ragazzino è diverso da Luke: lui è nato fin dall’inizio con questa forza, essa gli scorre nelle vene e non lo abbandonerà mai più, certo non avrà mai la stessa forza del Signore del Male dato che ha solo una piccola parte del suo potere, ma saprà gestirla anche meglio di suo padre. Proprio per questo è considerato come l’Anticristo: se solo imparasse a controllare tutto il potere di cui dispone potrebbe diventare il più potente dell’Universo e distruggere tutte le dimensioni!! Muahahahahahahahahah!!!” la risata di Gelo lasciò tutti a bocca aperta, perché sembrava davvero divertito all’idea che tutto quanto venisse spazzato via… e Moria e Deidara non erano certo da meno, l’unica che sembrava realmente preoccupata era Xion, e questo Sora lo notò molto bene…
Comunque sia, a quel punto Riku dovette dire una cosa al suo interlocutore “Diciamo pure che avrebbe potuto, perché in effetti ci state facendo un favore togliendogli l’aura oscura… ma appena il processo sarà terminato vi impediremo di appropriarvene e vi sconfiggeremo tutti quanti!!”
Purtroppo però la sua era una mera illusione perché un processo simile portava ad un effetto collaterale letale “Non sapevo che consideraste un favore uccidere un bambino eheheheheh!”
Nessuno dei cinque membri della Neo Resistenza riuscì a parlare… perché erano rimasti letteralmente sconvolti!! Cosa stava dicendo? Che Seto… sarebbe morto?! Pareva di sì secondo le parole dello scienziato “L’aura oscura è tutt’uno con il ragazzino, non c’è modo di togliergliela del tutto senza spegnerlo… ma in fondo a noi non frega niente del destino di questo stupido moccioso, quindi non faremo altro che liberarci di un peso eheheheheheheh…” ora si capiva come mai Yen Sid era rimasto indignato dalle parole di Master Xehanort: pur di ottenere il potere del Signore del Male era disposto ad uccidere un bambino innocente la cui colpa era solo di essere il figlio di Luke… una cosa disdicevole!!
E la stessa cosa la pensarono i combattenti per la libertà, tanto che Sora evocò il suo Keyblade ed incavolato nero si scagliò contro l’ex membro del Red Ribbon gridando “NON VI PERMETTERO’ MAI DI FARE DEL MALE AD UN INNOCENTE!!!”
Tuttavia, ad una semplice occhiata di Gelo, Xion entrò in azione evocando la stessa arma del bruno e parando il suo fendente… non c’era da stupirsi che potesse usare quell’oggetto visto che era la copia di colui che aveva davanti…
Ma questo il bruno lo ignorava, e mentalmente pensò *Ma com’è possibile che possa evocarne una? Forse la sensazione che avevo non era del tutto sbagliata…* e, prendendo le distanze da lei con un balzo all’indietro, disse ai suoi compagni “Io mi occupo di lei, voi pensate agli altri e a salvare Seto!” per poi uscire dalla stanza e correre per i corridoi facendosi inseguire dalla donna: se n’era andato a combattere da un'altra parte per evitare di coinvolgere i suoi amici nella lotta.
Deidara prese il tutto come l’inizio delle botte e dicendo “E’ ora di creare nuovi capolavori!” lanciò l’uccello d’argilla appena creato in aria ingigantendolo e sfondando il muro vicino alla capsula dietro cui c’era il vuoto assoluto, dopodiché ci saltò sopra e volò via insieme ad esso nella speranza che uno di loro li seguisse sapendo che intendevano sconfiggerli tutti…
E ciò avvenne visto che Riku disse “Una battaglia aerea… qui sono l’unico in grado di sostenerla, voi pensate a quei due!” e, evocando il suo Keyblade trasformandolo in una moto volante, vi saltò sopra e si precipitò all’inseguimento dell’ex Akatsuki, in fondo lì in mezzo era l’unico ancora libero in grado di levitare per aria.
Rock Lee non se lo fece ripetere due volte e cominciò a correre pronto a sfondare la capsula con un poderoso calcio “La forza della giovinezza è in me, salverò Seto a qualunque costo!!”
Però all’ultimo ci pensò Moria a bloccare il suo colpo prendendogli l’arto con la mano destra “Tu non andrai da nessuna parte Kishishishishi!”
Il Ninja dai capelli verdi non prese bene la cosa e pensò *Maledizione!* prima di essere scagliato verso l’alto sfondando il soffitto e finendo così nella stanza sopra il laboratorio.
Avendo ormai iniziato con quell’uomo, Gekko decise di proseguire a combattere contro di lui e disse allo scienziato “Io sistemo quel sopracciglione, sarà in grado di cavarsela contro due avversari?”
“Voi non preoccupatevi e ricordate gli ordini: catturare Sora vivo ed uccidere tutti gli altri!!” vedendo la convinzione dello scienziato, l’ex Shicibukai creò un varco oscuro che lo conducesse al piano superiore dove si trovava quello che ormai era diventato il suo avversario e, appena fu sparito, Gelo si mise in posizione da combattimento pronto ad affrontare gli ultimi due rimasti “Anche se sono sempre rintanato in laboratorio non significa che non so combattere, vi farò fuori ad uno ad uno molto lentamente…”
Sia Robin che Yamato sapevano che non era il caso che tutti e due si occupassero di quel tipo, e proprio per questo la donna disse a Tenzo “Se riesci tu occupati da solo di quello, io penso a liberare Seto!”
Lui non ebbe niente da ridire “Lo farò con estremo piacere!” e si tenne pronto anche lui a comporre sigilli per richiamare la sua abilità innata… ormai la battaglia sul Pianeta Oscura aveva avuto inizio, chi avrebbe trionfato alla fine?

Passando al piano superiore, cominciamo a vedere cosa stavano facendo Moria e Rock Lee, i quali stavano duellando a suon di colpi fisici “Raffica della Foglia!” l’uomo, girando su se stesso, assestò un calcio laterale utilizzando la gamba destra mirando alla coscia avversaria.
Tuttavia l’ex Shicibukai tempestivamente parò l’attacco utilizzando il suo braccio sinistro “Kishishishi dovrai fare di meglio se vuoi sconfiggermi!”
“Come preferisci!” distanziandosi dal nemico con un balzo il Ninja si preparò ad assestargli un pugno dritto in pancia nella speranza quantomeno di provocargli dei dolori: l’attacco andò a segno, ma immediatamente si accorse che la parte colpita era diventata improvvisamente nera, ma che diamine… “Che cosa?!”
“Kishishishishi questo è l’effetto del Frutto del Diavolo Shadow Shadow, ti piace?” mentre diceva questo l’ombra del malvagio cominciò ad uscire lentamente alle spalle del suo avversario fino a prendere consistenza fisica… ad eccezione della parte colpita da Lee che pareva essere originale a differenza di quello autentico, cosa cavolo…
“Ma che razza di potere è?!” il guerriero non aveva mai visto niente di simile e di conseguenza rimase sorpreso dalla cosa.
Gekko “gentilmente” gli spiegò in cosa consisteva la tecnica che aveva usato “Ti presento Doppleman grazie al quale posso utilizzare lo Shadow Warrior, con cui posso scambiare parti del mio corpo con quelle della mia ombra quando voglio! Kishishishi!” in altre parole aveva invertito la sua parte di stomaco con quella del suo doppio in modo che il colpo non venisse accusato.
“Assurdo, non ho mai visto niente del genere!” commentò il sopracciglione davvero sorpreso dalla mossa avversaria ed evitando un pugno che gli stava venendo dato dalla copia in versione nera di Moria.
Per farlo si era abbassato e l’ex Shicibukai tentò di approfittare del momento per sferrargli un colpo a mano destra aperta dritto sullo stomaco, ma Lee deviò la traiettoria del palmo utilizzando il piede destro e spostando così l’arto avversario verso sinistra… tuttavia il nemico non era sprovveduto e, approfittando del momento, utilizzò l’altra mano di cui disponeva per centrare l’uomo dritto sullo stomaco e scaraventarlo così contro la parete.
“Kishishishishi non riuscirai mai a sconfiggermi se continui a combattere così, perché non mi mostri la tua vera forza? Tanto lo so che ti stai solo trattenendo!” lo provocò il membro dell’Organizzazione XIII nella speranza di farlo combattere seriamente mentre Doppleman tornava ad essere l’ombra del malvagio e la parte di petto trasferitasi nel doppio tornava al proprietario.
Ci vollero pochi secondi prima che il membro della Neo Resistenza si rialzasse in piedi: l’unico “danno” che aveva era un po’di sangue che usciva dalla bocca, ma che si asciugò in un lampo, e aveva un sorriso molto determinato sul volto, l’avversario voleva che facesse sul serio? Come voleva “L’hai voluto tu… ma ti avverto che ti pentirai di avermi permesso di usare l’immensa forza della giovinezza di cui dispongo!!”
La battaglia stava per farsi seria, ma andiamo a vedere come se la stavano cavando nel frattempo gli altri…

Tornando invece ai corridoi del Castello situato sul Pianeta Oscura, Sora e la sua copia stavano continuando a duellare a colpi di fendenti di Keyblade e proprio in quell’istante i due si erano scontrati in un impatto che non aveva visto nessuno dei due vincitore e li aveva costretti a distanziarsi l’uno dall’altra con un balzo.
“Sei in gamba… posso sapere il nome della mia avversaria?” chiese a quel punto il bruno nella speranza che le rispondesse visto che era molto curioso di conoscerla…
Lei, dopo qualche esitazione, rispose dicendo “… Io sono… sono Xion!” non capiva neanche lei perché avesse esitato a dirlo, non era certo perché sentiva di conoscerlo da sempre visto che sapeva fin dall’inizio di non essere altro che un suo clone.
Appena gli ebbe risposto, il Prescelto dal Keyblade fece “Bene… e ora posso sapere perché ti sei schierata con l’Organizzazione XIII? Si vede lontano un miglio che tu non sei integrata a quel gruppo e non la pensi come loro, perché ti ostini a seguire gente di cui non condividi gli ideali?”
La domanda che sperava non gli fosse mai posta, la donna dai capelli neri era stata informata che il suo unico scopo nella vita era servire il Master e i suoi uomini, era l’unico motivo per cui era stata creata e doveva perseguire questo obiettivo a qualunque costo, qualsiasi forma di pensiero proprio era inaccettabile da un “oggetto” come lei come la definivano molti dei suoi compagni “… Perché… perché non ho alternative!!”
“Fesserie!!” intervenne però tempestivamente Sora bocciando la replica dell’avversaria “Una volta ho conosciuto un ragazzo che la pensava esattamente come te e sono riuscito a fargli capire che anche quando ci costringono a fare una cosa possiamo sempre decidere con la nostra testa!!” si stava riferendo a Roxas che prima dell’incontro col suo io originale era convinto che schierarsi con l’Esercito era l’unico modo che aveva per realizzare il suo destino.
“STAI ZITTO SU CIO’ CHE NON PUOI CAPIRE!!!” gridò però la copia con tutta la forza che aveva in corpo prima di scagliarsi nuovamente contro l’avversario con la spada avvolta dal ghiaccio, stava usando una magia Blizzaga per potenziare i suoi fendenti.
Il membro della Neo Resistenza fece la stessa cosa e il tutto terminò con uno scambio di affondi congelati l’uno contro l’altra di cui nessuno andava a segno… almeno inizialmente visto che dopo pochi attimi fu il bruno a ferire la donna alla spalla sinistra costringendola ad arretrare di qualche passo e ad usare una magia Energiga per guarirsi il graffio.
Sora però in quel breve istante in cui l’aveva osservata mentre combattevano aveva notato che aveva le lacrime agli occhi, come se un qualcosa dentro di lei sapesse che era l’unica possibilità che aveva tentare di sconfiggerlo e catturarlo… e la cosa era molto strana, avrebbe tanto voluto aiutarla, ma se era lei la prima a non volerlo non poteva insistere… sapeva solo una cosa, lei era a conoscenza di dove tenessero sua moglie, e quello gli bastava “Non importa che cosa ti spinga a far parte dell’Organizzazione XIII, sappi che finché sarai schierata con loro io ti considererò una mia nemica… e quindi mi batterò per sconfiggerti!!” dopo aver detto questo sparò uno Scoppio Firaga che consisteva in una sfera di fuoco che a sua volta si divideva in tre diverse palle infuocate dirigendosi così verso il clone.
Xion creò un Reflexga giusto in tempo per difendersi e annullare a sua volta l’offensiva avversaria, ma il Prescelto non era uno sprovveduto e approfittò del momento per potenziare la sua arma con un Thundaga e tentare un fendente sulla difesa, riuscendo così a distruggerla e a scaraventare la copia dritta contro la parete del corridoio.
Lei, che non aveva subito ingenti danni per la botta, cominciò a mordersi il labbro inferiore, la battaglia si stava dimostrando troppo dura per lei, Sora era molto più esperto di lei nell’uso di quella spada e difficilmente sarebbe riuscita a vincere… ma non poteva comunque mollare, se fosse stata sconfitta Gelo avrebbe pensato che lei era inutile… e l’avrebbe distrutta all’istante “N-Non posso essere sconfitta, d-devo vincere… per continuare ad esistere!!”
“… Non comprendo ciò che hai detto, ma se intendi continuare a duellare io sono pronto!” il marito di Kairi era pronto a contrastarla nonostante sentisse che la cosa migliore da fare era parlare, ma in fondo se era lei la prima a volerlo sfidare sarebbe stato superfluo perdersi in chiacchiere che non sarebbero servite a niente.

Anche lo scontro tra Riku e Deidara stava proseguendo e, essendo una battaglia aerea, l’uomo dai capelli argentati era costretto a mantenere la sua arma trasformata in una macchina volante, altrimenti non sarebbe mai riuscito a contrastare l’avversario.
“Sei veloce per essere riuscito a raggiungermi così rapidamente, ma vediamo come te la cavi con questi!” dopo che il membro della Neo Resistenza l’aveva ormai raggiunto, il biondo creò due uccelli di argilla che aveva cominciato a modellare nel momento in cui aveva abbandonato il Castello e li lanciò in aria affinché si dirigessero contro il Custode “Arte dell’Esplosione – C1!”
L’amico di Sora però non era uno sprovveduto e sapendo che non poteva aver creato quegli animali per il solo gusto di farlo suppose che dovevano essere esplosivi o roba del genere e… “Reflexga!” evocò la sua barriera nel momento stesso in cui si distrussero nel tentativo di coinvolgerlo nella fiammata.
Non appena uscì dal polverone perfettamente integro, il membro dell’Organizzazione XIII digrignò i denti dalla rabbia *Maledetto, è più furbo di quello che pensassi… e va bene, ricorrerò al C2!* e immediatamente prese dell’argilla dalle sacche che aveva attaccate alla cintura cominciando a masticarla con le bocche sulle mani.
Nello stesso istante anche Riku stava riflettendo sul da farsi, fino a quando non avrebbe potuto disporre della sua spada il Reflexga sarebbe stata l’unica magia di cui avrebbe potuto disporre, e quindi quello sarebbe stato un bel problema… prima che fosse promosso a Maestro del Keyblade “Lo sai, in fin dei conti… devo ringraziarvi!”
Sentendo quelle parole, il biondo arrestò l’avanzata del suo uccello gigante creato attraverso il C3 e, voltatosi verso l’avversario, gli chiese “Che diamine stai farneticando?”
L’uomo, dopo aver sorriso con convinzione, spiegò il motivo di tale frase “… E’ solo grazie alla vostra presenza se sono avanzato di grado acquistando nuovi poteri… e ora direi che è arrivato il momento di testare la mia nuova forza!!” e, in un lampo, allargò le braccia ai lati cominciando a creare delle sfere di luce uguali a quelle che aveva adoperato Eraqus in passato.
Mentre ormai la modellazione era al termine, Deidara si chiese che diamine stesse facendo “Che cazzo sono quelle palle gialle? Che razza di trucchetto è mai questo?”
“Lo vedrai subito!!” e, senza perdere tempo, Riku scagliò il suo nuovo attacco dritto contro il nemico, il quale a sua volta reagì all’istante lanciando in aria gli uccelli appena creati che impattarono contro l’offensiva del membro della Neo Resistenza annullando così entrambi i colpi assestati.
La cosa non piacque per niente al membro dell’Organizzazione XIII, il quale dichiarò proteggendosi dall’esplosione con le braccia davanti al viso “Mi stai proprio dando sui nervi!”
“E’ una delle mie specialità!” affermò allora Riku mantenendo il suo sorrisetto mentre la polvere andava via via scemando “Entrambi abbiamo poteri limitati, io dalla mia energia e tu dal materiale che usi per creare quegli animali, tuttavia le tue sacche sono piccole, quindi non ci metterai molto a finirle…”
“COME TI PERMETTI DI INSULTARE LA MIA ARTE!!!” Deidara non aveva preso bene il fatto che avesse definito i suoi capolavori come semplici “animali” “TU NON MERITI DI VEDERE LE MIE OPERE MIGLIORI, TI AMMAZZERO’ USANDO LO STRETTO INDISPENSABILE, BASTARDO!!!” era davvero fuori di sé.
E il bella era che il combattente per la libertà non aiutava di certo a calmare la situazione “Tu chiami opere d’arte quelle? Bah contento tu… ora se non ti dispiace vorrei proseguire il combattimento!” prima avrebbe terminato prima si sarebbe potuto catapultare a dare una mano ai suoi amici.

Infine tornando al laboratorio si poteva notare che Robin, ferma dov’era quando le battaglie erano iniziate, stava osservando da lontano la capsula per capire come funzionava dato che c’era il rischio di uccidere Seto a causa di una reazione a catena se si fosse limitata a rompere il vetro *Devo avvicinarmi di più e capire cosa posso fare per interrompere il processo di estrazione!* e così cominciò ad avviarsi lentamente lì.
In mezzo alla strada naturalmente c’era Gelo, il quale intimava alla donna di non fare un ulteriore passo in più “Ferma dove sei, non osare avvicinarti alla mia macchina!” niente, per l’archeologa sembrava che lo scienziato non esistesse nemmeno “D’accordo, l’hai voluto tu!” spazientito, il vecchio puntò la mano destra contro di lei forse pronto a sparargli uno dei suoi attacchi.
Ma… “Tres Fleur!” tempestivamente l’ex piratessa unì le braccia ad X con i palmi rivolti verso l’alto e generò una marea di braccia sul corpo dell’anziano che gli bloccarono le braccia, le gambe e la faccia.
Naturalmente lui venne colto alla sprovvista “M-Maledizione, mi ero dimenticato di questa tua capacità!” avendo studiato in qualche modo gli stili di combattimento degli abitanti degli Universi, era a conoscenza delle capacità avversarie anche se in quel momento per la fretta se ne era dimenticato.
L’azione della donna dette la possibilità a Yamato di chiudere immediatamente la partita “Bene, non credevo di poter sistemare il tutto così in fretta…” in un attimo cominciò a comporre dei sigilli con le mani e… “Arte del Legno – Palo del Destino!” non appena ebbe distanziato ognuno degli arti, dal palmo destro cominciò ad uscire quello che pareva essere una stalattite di legno dalla punta acuminata e, puntandola verso il membro dell’Organizzazione XIII, fece in modo che si allungasse fino a raggiungere il malvagio.
“No ferm…” fu l’unica cosa che seppe dire lo scienziato prima di ritrovarsi trapassato da parte a parte all’altezza del cuore in un lampo!! Ai due erano bastati pochi attimi per eliminare uno dei pezzi grossi dello spietato gruppo del Master!!
“E’ stata una passeggiata!” esclamò Tenzo mentre ritirava l’arma con cui aveva eliminato l’avversario e sorridendo.
Con il nemico che cadeva a terra fuorigioco e senza vita, Robin poté raggiungere la capsula dentro cui era contenuto il figlio di Luke senza troppi problemi potendo iniziare così ad analizzarla: la struttura pareva molto simile a quelle che gli erano state descritte come le cabine con cui il Signore Oscuro assorbiva le forze delle sue vittime tramite la Macchina Assorbi Energia, tuttavia a differenza loro pareva esserci una specie di “rubinetto” sul lato destro con incastonato sull’apertura una fiala piuttosto grossa dentro cui si riversava sempre più aura oscura.
In altre parole gliela stavano strappando con la forza per chiuderla dentro una provetta ed usarla quando avrebbe fatto comodo loro; a questo punto era evidente che non poteva rompere il vetro, altrimenti avrebbe rischiato che l’aura oscura contenuta nei filamenti attaccati al corpo del piccolo si disperdesse o anche peggio che tornasse indietro come effetto collaterale conducendo il bambino alla morte per la troppa energia accumulata in pochi secondi… c’era solo un modo per interrompere il processo salvando anche Seto *Devo in qualche modo trovare la combinazione che mi aiuti ad interrompere il processo senza doverlo fare con la forza!* difatti davanti al vetro c’era una specie di tastiera, magari digitando una parola segreta sarebbe riuscita nel suo intento…
Tuttavia non aveva previsto una cosa molto importante… “ATTENTA!! DIETRO DI TE!!” l’urlo di Yamato attirò l’attenzione dell’archeologa che, appena si fu voltata, si ritrovò un Ki Blast sparato dritto sulla faccia!!
A causa della sorpresa e della difesa abbassata si provocò una leggera ferita sul labbro e, cercando di capire cos’era successo, osservò colui che gli aveva sparato quel colpo… che altri non era che il Dr. Gelo stesso!!! Ma non era stato ucciso?! “Tu… ma che…”
“Sorpresi eh? Come potete sperare di uccidere così un Cyborg?!” dichiarò lo scienziato con un sorrisetto maligno mentre dal buco creato dall’attacco di Tenzo si potevano notare delle parti meccaniche, segno che non stava dicendo una balla.
“Un… Cyborg?!” per il Ninja la sola idea di un uomo-macchina era assurda, ma leggendo il romanzo di Kakashi si era dovuto ricredere visto che lì c’era scritto di ciò che era avvenuto nell’Universo di Goku e di Kuma.
Volgendo lo sguardo verso colui che possiede l’Abilità Innata del Legno, il vecchio spiegò ulteriormente “Non è stato difficile ottenere questo corpo: 16 anni fa fui riportato in vita da un certo Ade in formato umano e solo qualche mese fa ho chiesto a quello che voi chiamate Mysterious Figure di trasformarmi in un robot prendendo come modello la mia controparte del passato! Adesso sono immortale, voi due non riuscirete mai ad ammazzarmi Eheheheheheheh…”
Ciò che sconvolse i due membri della Neo Resistenza non fu come era riuscito a trasformarsi in un Cyborg… bensì la prima parte della sua frase, ossia che era stato resuscitato dal Dio dei Morti che un tempo faceva parte della spietata organizzazione del Signore Oscuro!!! E considerando che tutti quelli che avevano subito quel destino ma avevano rifiutato di entrare nel gruppo erano stati sbattuti in prigione, cosa che erano sicuri non fosse avvenuta all’ex Red Ribbon altrimenti l’avrebbero visto, c’era solo una possibilità “Aspetta, non vorrai dire che…” l’ANBU e l’ex piratessa stavano per dire la stessa cosa ma si erano bloccati…
Fu Gelo, con un sorriso maligno sul volto, a confermare i loro sospetti e a rivelare qualcosa di davvero sconcertante e inaspettato “L’avete capito finalmente. Sì, io ero già in vita 10 anni fa… E QUESTO PERCHE’ SONO L’EX CAPO DEL REPARTO SCIENTIFICO DELL’ESERCITO!!!!”

Eventi Principali Modifica

  • Ultra Bu e Master Xehanort arrivano sul Pianeta Oscuro insieme a Seto.
  • Viene rivelato che Seto é l'Anticristo perché ha l'Aura Oscura nel corpo dal momento del suo concepimento in quanto Luke gliel'ha involontariamente trasmessa.
  • Master Xehanort rivela di aver distrutto l'Universo di One Piece.
  • Sora, Riku, Robin, Yamato e Rock Lee giungono sul Pianeta Oscuro e si trovano faccia a faccia con Gelo, Moria, Deidara e Xion che stanno estraendo l'aura oscura da Seto.
  • Iniziano i seguenti scontri: Riku VS Deidara, Rock Lee VS Moria, Sora VS Xion e Robin & Yamato VS Gelo.
  • Gelo rivela di essere l'ex capo del reparto scientifico dell'Esercito.

Personaggi Apparsi Modifica

Master Xehanort

Ultra Bu

Dr. Gelo

Gekko Moria

Deidara

Xion

Seto Hitari

Zero Turner

Maschera di Ghiaccio

Sora

Riku

Nico Robin

Yamato

Rock Lee

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