FANDOM


Capitolo 87
Capitolo 87.jpeg
Nome Capitolo 87
Postato il 9 Aprile 2013
Titolo Panoramica Generale! Una Pausa Lunga un Anno!!


Il Capitolo 87 intitolato Panoramica Generale! Una Pausa Lunga un Anno!! è l'Ottantasettesimo e Venticinquesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

La mattina successiva a quel giorno che aveva visto parecchie battaglie e rivelazioni, ne successero di tutti i colori, e questo per un motivo ben specifico: i nemici sapevano che per raggiungere il proprio obiettivo dovevano attendere ancora un anno e i combattenti per la libertà, non sapendo qual’era la nuova Base dell’Organizzazione XIII e dei suoi alleati Zero e Maschera di Ghiaccio, non potevano fare altro che attendere il loro prossimo attacco e nel frattempo prepararsi a dovere, in fondo non avevano alternative…
Nel frattempo lo spietato gruppo comandato da Master Xehanort era riuscito a mettere le mani su un'altra reincarnazione dei Cavalieri della Speranza, più precisamente la povera C-18 che era stata rapita da Ener nell’unico momento in cui aveva abbassato la guardia.
Andata in corto circuito a causa della scossa elettrica del possessore del frutto Rombo Rombo, era stata portata nell’infermeria della Stazione Spaziale dove era stata curata nientemeno che da colui che gli aveva rovinato la vita trasformandola in un Cyborg: il Dr. Gelo!!
Dopo che era tornata integra, era stata legata con le stesse catene che utilizzava l’Esercito per immobilizzare i propri prigionieri, una cosa piuttosto curiosa che anche loro utilizzassero quel materiale specifico che annullava i poteri… ma quello era l’ultimo dei suoi pensieri al momento e quindi non ci pensò proprio.
Alle 10 precise fu portata all’interno della prigione dell’astronave del Turner: al contrario di quello che si potesse pensare, era un enorme stanza tecnologica con nessun arredamento ad eccezione della cella posta proprio in fondo al corridoio e ben poco illuminata, come praticamente tutta la sala.
“Bene, eccoci qui!” fu ciò che disse uno dei due membri dell’Organizzazione XIII che l’avevano portata lì, più precisamente Sasori.
Mentre il marionettista apriva la cella che non era quasi per niente illuminata, l’altro malvagio, Moria, rideva e diceva “Kishishishishi il Dr. Gelo ha fatto davvero un ottimo lavoro nel ripararti prima che fosse troppo tardi: ora ci mancano solo tre Discendenti della Luce e dopo il nostro piano si vedrà realizzato!! Kishishishishi!” la donna non ebbe la forza di controbattere a parole perché aveva lo sguardo perso nel vuoto, l’aver rivisto il suo peggiore incubo, lo scienziato che gli aveva distrutto il corpo trasformandola in un robot, l’aveva lasciata sotto shock nonostante sapesse già che era tornato, ma un conto era sentirlo nominare… e un altro era vederlo con i suoi stessi occhi!!
Alla fine l’ex membro dell’Akatsuki legò la bionda al muro inchiodandola con due catene posizionandole ad X su tutto il corpo e, dopo averlo fatto, gli agganciò uno strano marchingegno all’altezza del cuore, uscì dalla prigione richiudendola con la chiave che gli aveva gentilmente donato colui che aveva costruito la nave spaziale e, rivolgendosi all’ex Shicibukai, gli disse “Qui abbiamo finito, possiamo andare!”
“Eccellente!” fu ciò che rispose l’uomo-demone prima di rivolgersi alla Cyborg dicendole “Tu e i tuoi amici godetevi la lunga permanenza che vi aspetta… perché rimarrete qui come minimo un anno!!” terminato di dire questo, i due esseri oscuri abbandonarono la prigione… anzi diciamo una delle due prigioni visto che all’interno dell’astronave ce n’era un'altra separata da quella in cui erano tenuti tutti coloro che non erano reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza.
Rimasta apparentemente da sola, C-18 continuò a mantenere lo sguardo abbassato e perso nel vuoto pensando alla figlia e al fatto che il suo addestramento non era terminato… quando una voce interruppe le sue riflessioni “Quindi hanno preso anche te…” era stato detto molto debolmente, ma lei aveva capito immediatamente chi era.
Infatti, strabuzzando gli occhi, si voltò alla sua destra e, vedendo la diretta interessata, disse “Nami?!” eh già, era proprio l’ex navigatrice, solo che non era da sola, difatti con lei c’erano anche tutti gli altri rapiti dai nemici, ossia Goku, Luffy e Kairi!! Nonostante fossero prigionieri erano tutti in perfetta salute, era probabile che li volessero vivi e vegeti per riuscire nel loro intento.
“E così ne rimangono soltanto tre…” fu ciò che disse il Son a quel punto con lo sguardo abbassato, piano piano li stavano prendendo tutti, e la cosa non prometteva nulla di buono per loro.
“Sembra che il destino degli Universi sia segnato ormai…” la moglie di Sora si era già rassegnata al peggio perché era convinta che fosse solo questione di tempo prima che li prendessero tutti quanti…
Ma C-18, che forse era la più ottimista dato che era stata l’ultima presa, cercò di convincere i suoi amici che in realtà non tutto era perduto e che potevano ancora cercare di lottare per liberarsi “Perché vi arrendete così presto? Non è ancora detta l’ultima parola, dobbiamo solo liberarci di queste catene e sistemare quei maledetti una volta per tutte!!”
Già, fosse facile, difatti Luffy dichiarò “Ci abbiamo già provato, ma queste catene ci indeboliscono e non riusciamo a togliercele, sono giorni che ci stiamo provando!!”
“… E noi da sei mesi prima di voi!!” intervenne allora una voce che non proveniva da nessuno dei suoi amici ma che, per qualche strana ragione, la donna conosceva molto bene…
Infatti, per avere la conferma dei suoi sospetti, allungò l’occhio verso il muro alla sua destra e lì li vide, legati proprio come lei e tutti i suoi compagni c’erano due vecchie conoscenze che MAI avrebbe pensato di rivedere e, strabuzzando gli occhi incredula e senza parole, esclamò “Voi?!...”

Nell’Universo di Luffy, più precisamente a Marijoa, si stava intanto svolgendo una specie di manifestazione nella piazza principale della città… o meglio tutti coloro che si trovavano nella Terra Sacra erano stati chiamati dai membri dell’Organizzazione XIII per assistere ad un annuncio diretto di colui che avrebbe regnato lì per parecchio tempo… Sasuke Uchiha!!
Infatti, mentre tutta la popolazione era radunata nel piazzale e guardava verso la grande scalinata che conduceva al palazzo dove risiedeva il Governo Mondiale prima della morte di Dragon, Kidd e Larxene erano ai lati opposti del bordo della salita mentre guardavano verso la folla con un sorriso maligno in volto e l’uomo, che un tempo faceva parte della Resistenza ma che ora aveva voltato le spalle a tutti coloro che lo ritenevano un amico, si trovava in mezzo a loro e, senza perdere tempo, cominciò il suo discorso.
“Penso che tutti voi qui abbiate assistito a ciò che è successo un paio di giorni fa, qualcuno è penetrato a Marijoa e ha ucciso colui che regnava in questa dimensione… ebbene, quel qualcuno ero io, e da adesso in poi prenderò in consegna l’eredità di Monkey D. Dragon e regnerò su questo Universo!! Se pensate che sarò un sovrano buono e gentile vi avverto subito che vi sbagliate di grosso: esigerò l’ordine e il rispetto che io e il mio Clan meritiamo, sarà vietato dire, scrivere o anche solo pensare qualcosa che vada contro me o i miei due comprimari, tutti i paesi del mondo saranno costretti ad unirsi al mio regno e ogni forma di libertà sarà cancellata. E’ iniziata una nuova era… la MIA era!!”
E così, mentre Kidd e Larxene mantenevano il loro ghigno malvagio pronti ad iniziare a comandare quelli che loro consideravano come degli idioti da manipolare e torturare, le persone cominciarono a parlare tra di loro spaventati ed increduli: alcuni erano riusciti a riconoscerlo come Sasuke Uchiha grazie alle descrizioni del libro di Nami e non riuscivano a credere che si fosse votato al male di nuovo, ma ormai era inutile ripensare a questo perché lui e i suoi due aiutanti erano molto potenti e difficilmente sarebbero riusciti a liberarsi di quella che aveva tutta l’aria di essere l’ennesima dittatura.
Tra la folla vi era presente anche Sengoku, che non aveva mai abbandonato la Terra Sacra e che osservava colui che aveva ucciso il padre del Re dei Pirati stringendo i pugni e digrignando i denti: avrebbe tanto voluto poter fare qualcosa per impedire un nuovo regno del terrore… ma purtroppo l’età giocava a suo sfavore ed era troppo vecchio per combattere nel pieno delle sue forze, ergo non poteva fare nulla purtroppo…

Nello stesso istante, all’interno del Regno dell’Oscurità, c’era qualcuno che si stava godendo il panorama della spiaggia e del mare oscuro seduto sulla sabbia nera con un ghigno maligno sul volto… naturalmente questi altri non era che Marluxia, che rideva a ciò che sarebbe accaduto non appena lui e la sua compagna avrebbero tradito l’Organizzazione XIII.
“Larxene inizierà oggi a prestare servizio nell’Universo dei pirati insieme a Kidd e Sasuke, è vero che a lei non piace prendere ordini da nessuno… ma so che pur di riuscire nel nostro intento sarà disposta ad ingoiare questo boccone amaro. Purtroppo dobbiamo aspettare un anno prima che tutto sia pronto, ma non importa: io sono un tipo paziente e non ho fretta, non appena tutte le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e l’Anticristo saranno in mano nostra, otterremo qualcosa che va ben oltre la conoscenza mortale… allora non avremo più bisogno del Master e dei suoi stupidi tirapiedi e, una volta uccisi tutti, diverremo i padroni assoluti di tutto quanto!!
Muahahahahahahahah!!!” al solo pensiero di riuscire in questo progetto, il Nessuno andò in estasi: aveva parlato a voce alta perché all’interno di quel posto di tenebre si sentiva al sicuro e libero di sfogare la sua malvagità tutto in un botto solo…
Peccato solamente che, dopo i sospetti che erano nati in lui durante la riunione in cui erano stati presentati Xion e il nuovo membro del gruppo capitanato dallo spietato Maestro del Keyblade, Ener non aveva mai perso d’occhio lui e la bionda e, sapendo che quest’ultima in quel momento era nel suo mondo d’origine, aveva seguito l’uomo dai capelli rosa… e nascosto dietro ad una delle alte rocce della spiaggia aveva sentito tutto quanto!!

Nello spazio della dimensione di Sora, c’era qualcuno che stava viaggiando ad alta velocità su quella che pareva essere una tavola da surf di colore viola… esso non era altri che Maschera di Ghiaccio, lo spietato essere che celava la propria identità dietro ad un rivestimento!!
Egli stava volando in orbita servendosi di quell’oggetto che aveva creato adoperando la misteriosa sostanza che gli copriva il corpo e lo rendeva intangibile anche contro chi utilizzava l’Haki per combattere… era molto probabile che la maschera che indossava forniva anche da respiratore, questo avrebbe spiegato come mai stava viaggiando nello spazio aperto senza problemi…
Ma non era questo l’importante, dato che sembrava che anche lui stesse tramando qualcosa alle spalle non solo dei combattenti della libertà… ma anche dei suoi alleati!! “Tutto sta procedendo secondo i miei piani, da quando Zero mi ha liberato dalla prigione che mi teneva rinchiuso sei mesi fa non ho fatto altro che pensare ad un modo per riscattarmi… e leggere la pietra della Leggenda che quell’idiota tiene dentro la sua Stazione Spaziale era ciò che mi serviva: ora sono ben consapevole di ciò che potrebbe fare qualcosa del genere nelle mani giuste, è vero che dovrò aspettare un anno, ma non è un problema… non appena quegli stronzi dei Cavalieri della Speranza non ci serviranno più li ammazzerò con le mie mani per ciò che mi hanno fatto, ho sofferto per troppo tempo a causa loro ed è giunto il momento che paghino per ciò che è successo!! Il Master e Zero possono fare ciò che vogliono, ma alla fine sarò IO l’unico vincitore, e il passato, il presente e il futuro verranno riscritti per sempre!! Muahahahahahahahah!!”
In altre parole anche lui aveva un piano tutto suo e sembrava voler cambiare il corso degli eventi, qualcosa di a dir poco terribile se fosse riuscito nel suo intento dato che era sconosciuto COSA intendeva modificare e, soprattutto, perché tanto odio verso i Discendenti della Luce e cosa aveva dovuto patire per causa loro…

Anche Zero si era messo al lavoro per migliorare le proprie macchine all’interno del suo laboratorio posto nella stanza più alta della Stazione Spaziale (era composta per lo più da scrivanie con sopra ogni genere di macchinario ed invenzione possibile ed immaginabile): si era accorto durante le battaglie precedenti che avevano troppi difetti e, essendo lui un maniaco della perfezione, voleva utilizzare l’anno di “pausa” per migliorarli e renderli delle macchine spietate ed invincibili, grazie anche all’aiuto che gli avrebbe dato il Dr. Gelo, non sarebbe stato un problema per lui…
Già, il Dr. Gelo… quell’uomo lo conosceva da parecchio tempo e non avrebbe mai pensato che l’avrebbe rivisto dopo così tanto tempo, sapeva perfettamente che era vivo, ma era convinto che dopo ciò che era accaduto anni prima i due non si sarebbero mai più parlati o anche solo rivisti… ed invece eccolo spuntare fuori di nuovo come alleato di una spietata organizzazione criminale che ha chiesto il suo aiuto, naturalmente aveva accettato perché la riteneva l’occasione perfetta per riuscire a catturare le restanti reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza senza troppi problemi… però rimaneva il fatto che ancora una volta il suo operato sarebbe stato messo in ombra da quello dell’anziano soltanto perché il vecchio faceva parte dell’Organizzazione XIII e lui no…
Ma non importava niente, ora l’unica cosa che contava era radunare tutti coloro che componevano il Signore della Luce nella sua interezza… e anche se ci fosse voluto un anno o 10 anni non gliene fregava niente *Ancora un po’ di pazienza e finalmente il mio progetto si vedrà realizzato… e per quanto riguarda lei Gelo, le consiglio di fare attenzione, perché questa volta le mostrerò… che l’allievo ha finalmente superato il maestro!!!*

“… In altre parole Master, dovremo essere pronti tra precisamente un anno e tre giorni: quello sarà il momento prestabilito in cui potremo portare a termine il nostro piano, non prima e non dopo!”
Nel frattempo, all’interno della sala principale della Stazione Spaziale del Turner, c’era nientemeno che l’ex scienziato del Red Ribbon che stava illustrando al vecchio Xehanort (seduto sulla postazione dell’alleato coi capelli bianchi) quale sarebbe stato il momento adatto per concludere i propri progetti…
Però l’anziano non era l’unico a cui lo stava mostrando, difatti c’erano altri membri del gruppo malvagio, più precisamente Xion, che stava osservando col classico sguardo perso nel vuoto come se gli importasse fino ad un certo punto di quella spiegazione, il Grande Mago Piccolo, Deidara e Kakuzu; i sicari che non erano ancora stati mostrati (Mysterious Figure e Darkster) erano via per una missione secondaria e di conseguenza non erano presenti, ma anche il nuovo membro che aveva sostituito Re Cold non si trovava più...
“Eccellente Gelo!” intervenne nel frattempo il Leader con un ghigno maligno sul volto “L’aver fatto subito il calcolo del giorno prestabilito gioverà molto a nostro vantaggio: ora che ci mancano solo il piccolo Seto e 3 delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza possiamo permetterci di fare una pausa di un anno intero: torneremo in azione quando mancheranno solo 3 giorni!!”
“… Mi sembra una scelta strana visto che sprecheremo solo tempo e denaro, ma in effetti possiamo fare tutto con molta calma…” intervenne allora l’ex membro dell’Akatsuki avaro con uno sguardo quasi indifferente.
“A me non cambia niente, l’importante è che portiamo a termine il piano, altrimenti sarà come se mi aveste preso in giro e potrei anche decidere di farvi fuori tutti!” li minacciò invece il Namecciano che voleva mettere subito le cose in chiaro su cosa avrebbe fatto se il progetto fosse fallito.
Fu allora che la copia di Sora, che ancora non era stata messa al corrente di quello che intendevano fare, intervenne chiedendo “Scusate… ma qual è il vostro piano? Non me l’avete ancora detto…”
“Lo verrai a sapere quando sarà il momento!” fu l’unica risposta del Dr. Gelo…
Che non aveva ancora fatto i conti con Deidara, che intervenne abbastanza irritato dicendo “Cioè, volete dirmi che ci avete fatto catturare qualcuno di loro più alcuni dei loro amici un anno prima? Ma che diamine vi salta per la testa?!” la sua rabbia era dovuta al fatto che secondo lui avevano agito troppo presto…
Ma Master Xehanort, mantenendo il suo ghigno maligno sul volto, gli svelò un particolare che lo lasciò a bocca aperta “Tranquillo, voi forse non lo sapete… ma finora TUTTO si è svolto esattamente come avevo previsto!!” di cosa diamine stava parlando? Cosa intendeva dire?

Passando intanto su Nameck, qui Aqua era riuscita finalmente ad arrivare a destinazione insieme a Ventus: ci aveva messo parecchio tempo perché il suo amico aveva voluto fare un salto nel Cimitero del Keyblade per ammirare un ultima volta da lontano il luogo dove Terra aveva combattuto per l’ultima volta contro Master Xehanort e dove… quel maledetto era riuscito a prendere il controllo del suo corpo!!
Appena arrivato, alcuni avevano notato che il ragazzo somigliava in maniera incredibile a qualcuno che avevano conosciuto 10 anni prima “Sei veramente la copia sputata di Roxas! Siete due gocce d’acqua!” disse infatti Riku sbalordito dall’incredibile somiglianza.
Sakura, ricordandoselo, chiese all’uomo dai capelli argentati “Per caso ti riferisci al Nessuno che aveva combattuto contro Sora quando Madara ha invaso l’Universo di Mezzo?” si ricordava ancora quel momento perché era la prima volta che vedeva i due compagni e Kairi dopo che erano stati all’interno della Stanza dello Spirito e del Tempo.
“Sì, proprio lui!” confermò il Custode del Keyblade.
Shikamaru, avvicinandosi a Ven, gli disse “Mi ricordo di te: nel romanzo dell’Hokage c’era scritto che tu in passato eri amico di Aqua e di Terra, quello che ha dato origine al Signore Oscuro insieme a Master Xehanort… è un piacere conoscerti!”
Il giovane, che non credeva di essere accolto così calorosamente da persone che aveva appena conosciuto ma che erano stati informati della sua storia, sorrise e rispose dicendo “Grazie mille a tutti, Aqua mi ha informato di quello che è successo e mi dispiace molto per il vostro Universo…”
“Non ti preoccupare, ci prenderemo la nostra rivincita e spaccheremo la faccia a quel maledetto Master!” intervenne allora Rock Lee mettendosi in una delle sue classiche pose.
“Già… ma prima di riuscirci sarà meglio seguire un corso di allenamento per migliorare le nostre capacità!” esclamò però Aqua interrompendo gli animi felici e facendoli tornare con i piedi per terra.
Yamato dovette concordare con lei “Ha ragione: abbiamo visto di cosa è capace quel maledetto e la sua organizzazione, e se è vero ciò che l’Hokage ci ha riferito dovremo affrontare più minacce contemporaneamente visto che i due gruppi che vogliono distruggerci hanno formato un alleanza!”
“Possono allearsi con chi vogliono, noi rimarremo sempre più forti grazie al potere della giovinezza!” questa era la convinzione di Gai…
Ma non era condivisa da molti, tanto che pure Karin disse “Per quanto non vi sopporti devo dire che in questo caso avete detto il vero: se vogliamo sopravvivere dobbiamo allenarci il più possibile… in modo da farla pagare a quel bastardo che ha distrutto la nostra dimensione!!” in pratica tutti davano ragione alla sessione di addestramento in attesa del nuovo attacco da parte di Zero, Maschera di Ghiaccio e l’Organizzazione XIII.
Anche Ventus, nonostante era appena arrivato, dette la sua approvazione dicendo “Contate pure su di me: Master Xehanort ha fatto del male ai miei amici per più di 20 anni… ed è ora che paghi per ciò che ha fatto!!”
Pure Zoro appoggiava l’idea, difatti con il sorriso tipico di chi è pronto a combattere disse “E allora cosa stiamo aspettando? Abbiamo un organizzazione da sconfiggere!!”
I Black Phantom, che osservavano tutto sull’uscio della casetta in cui erano stati portati coloro che erano andati dal mentore di Re Topolino 3 giorni prima, concordavano con loro, soprattutto Tenshinhan “Non sappiamo che cosa succederà in futuro, ma dobbiamo essere pronti ad ogni evenienza…”
“In realtà un indizio ce l’abbiamo: Yen Sid ha riferito che il tutto si concluderà con una guerra che coinvolgerà tutti quanti e che si svolgerà in un unico luogo… sarà vero secondo voi?” chiese allora Law tenendo la spada poggiata sulla spalla destra.
Fu Lea a rispondergli “… Non lo so, ma dobbiamo essere pronti a tutto… è quello che avrebbe voluto lui…” ovviamente si stava riferendo allo stregone che era stato il suo maestro: in quegli anni aveva imparato a rispettarlo e ora così come tre giorni fa era ancora molto triste per la sua morte…

Robin però non aveva badato a ciò di cui stavano parlando tutti loro perché era troppo intenta a leggere le pergamene che gli erano state consegnate da Tenshinhan nel disperato tentativo di tradurle: fino a quel momento non era riuscita a capire nemmeno una parola di ciò che era scritto nonostante il linguaggio fosse lo stesso delle Pietre della Leggenda, è vero che lei non aveva studiato quel tipo di scrittura, però pensava che sarebbe stato lo stesso facile decifrarle con le sue conoscenze… e invece così non era.
“Non ci siamo, se continuo così non andrò da nessuna parte, eppure sento che qui c’è scritto qualcosa di MOLTO importante, devo tradurlo assolutamente…”
“C’è qualche problema?” all’improvviso una voce fece sobbalzare la povera archeologa che, non aspettandosi che qualcuno le parlasse in quel momento, si ritrovò spiazzata.
Voltandosi verso colui che gli aveva rivolto la parola, lo riconobbe grazie alle descrizioni che aveva letto sul libro dell’amica “Tu devi essere Kakashi Hatake, giusto?”
“Sì, sono io… e tu invece sei Nico Robin, me l’hanno detto i miei compagni di Konoha… è vero che stai cercando di tradurre delle pergamene risalenti ai tempi dei Cavalieri della Speranza?” chiese a quel punto il Ninja che sembrava essere molto curioso dalla risposta della donna.
Che non mancò “Esatto… però finora non sono riuscita ad arrivare da nessuna parte! Nonostante la mia esperienza non riesco a capire cosa c’è scritto, eppure i due Xehanort e il padre di Luke sono riusciti a decifrare il tutto… mi sento così impotente, e dire che io ho decifrato il Real Poigne Griffe…” Robin stava iniziando ad abbattersi perché stava cominciando a sentirsi una fallita: il gruppo di Yen Sid si era affidata a lei per scoprire una storia celata per milioni di anni e lei li stava deludendo…
Capendo la sua disperazione e curioso anche lui di scoprire cosa era successo parecchi secoli prima, Kakashi le chiese “Se vuoi posso aiutarti io, in fondo se hanno davvero intenzione di allenarsi non dedicherò tutto il giorno all’addestramento, potrei usare il tempo libero per darti una mano… sempre che tu lo voglia ovvio!”
L’archeologa rimase spiazzata da quel gesto così altruista da parte sua dato che, nonostante molti lì volessero sapere ciò che i manoscritti riportavano, nessuno gli aveva mai chiesto di aiutarla perché erano convinti che potesse farcela da sola… ed invece ecco arrivare qualcuno che senza problemi si era offerto di darle una mano. Inutile dire che la risposta fu immediatamente “Certo, per me non ci sono problemi: due menti sono meglio di una!”
“Grazie, molto gentile!” e così l’uomo dai capelli argentati si sedette al fianco della donna e prese con la mano destra la pergamena che aveva in mano per avvicinarla a sé e vedere se riusciva a capire cosa c’era scritto…
Fu allora che, dato che il Ninja aveva poggiato il suo arto su quello di Robin, lei cominciò ad arrossire misteriosamente, come se quel contatto unito alla volontà dell’Hatake di darle una mano l’avessero “stregata”… anche se, non avendo mai provato nulla del genere non sapeva né cos’era né come reagire a tale sensazione *Mi sento… come se fossi spiazzata…*

Nel frattempo anche al Radiant Garden le cose si stavano movimentando parecchio: Leon e Gaara avevano entrambi deciso di tornare all’ex Fortezza Oscura perché avevano delle cose urgenti da sbrigare e ne avevano approfittato per comunicare ai loro amici della dipartita di Re Cold e di ciò che era stato comunicato loro dal Consiglio dei 7 Saggi… e anche che loro esistevano sul serio ovviamente: inutile dire che rimasero colpiti da ciò che venne detto loro, e il sapere che finalmente uno dei nemici era stato annientato li aveva messi di ottimo umore.
Squall, in quell’istante, si trovava sul tetto dell’edificio che rappresentava la sua dimora e stava osservando il panorama circostante con immensa felicità: vedere il suo mondo alla luce dell’alba era qualcosa di sensazionale e bellissimo, senza contare che la città sotto il Castello ormai era radiosa e brulicava di gente, il che lo rendeva ancora più incredibile e si sentiva onorato di governare su un paese simile… tuttavia sapeva anche che non avrebbe potuto continuare a governare per sempre, per questo aveva chiesto a Tifa di raggiungerlo lassù, doveva chiederle una cosa importante.
“Eccomi qui, mi stavi cercando?” finalmente la donna raggiunse la cima della costruzione dove si trovava già l’ex Leader della Resistenza: la cima sembrava identica a quella che aveva la Fortezza Oscura di Xehanort, soltanto che questa volta c’era più vernice che eliminava quell’alone oscuro che caratterizzava il vecchio Castello e c’erano delle sbarre sui bordi del precipizio per impedire che qualcuno erroneamente precipitasse giù.
Sentendola arrivare, l’uomo si voltò verso di lei e le disse “Eccoti qui, ti stavo aspettando, vieni pure avanti!”
La Lockhart non se lo fece ripetere due volte e si avvicinò all’amico, nel frattempo ammirava il sole che stava per sorgere e il colorito arancione che dava al cielo e al mondo in generale e, con occhi meravigliati, esclamò “E’ davvero uno spettacolo magnifico!!”
Sentendola dire questo, Leon non poté non sorridere, perché questo probabilmente facilitava ciò che stava per chiederle, anche se sapeva che sarebbe stato comunque difficile per lui “Comunque cosa volevi chiedermi?” chiese infatti la donna guardando il compagno con un sorriso.
Lui, dopo un grosso respiro, cominciò a parlare “Sai Tifa… durante lo scontro con Re Cold ho rischiato la vita e, per questo, mi sono fermato a riflettere: purtroppo io non ci sarò per sempre e ho bisogno di qualcuno che, quando io sarò morto, continuerà a governare il Radiant Garden mantenendo i principi di libertà e uguaglianza su cui ho fondato questo governo… e secondo me, attualmente, tu sei l’unica che può fare una cosa del genere, per questo volevo chiederti…”
In quell’istante l’uomo tirò fuori una piccola scatoletta dalla tasca e la donna cominciò a capire cosa stava per chiedergli *Non vorrà…*
Le sue supposizioni si rivelarono corrette dato che Squall concluse la frase dicendo “Tifa… vorresti sposarmi e diventare la regina di questo mondo?” ed aprì la confezione rivelando un grosso gioiello che aveva acquistato quella mattina stessa.
Lockhart si ritrovò del tutto spiazzata da quella richiesta perché MAI si sarebbe aspettata che l’amico gli avrebbe chiesto una cosa del genere e soprattutto perché non aveva fatto altro che a pensare a Cloud per tutti quegli anni che non aveva mai pensato di potersi legare a qualcun altro in futuro…
Tuttavia sapeva anche che il biondo, per quanti sforzi si sarebbe potuta fare, era morto e non sarebbe mai più tornato così come Aerith, e continuare a vivere nel passato non avrebbe fatto altro che farla stare sempre più male… proprio per questo decise di dare una svolta alla sua vita e legarsi ad un vecchio amico che conosceva da parecchio tempo e che avrebbe imparato ad amare rimanendo al suo fianco… per tutta la vita!!
Proprio per questo, con le lacrime agli occhi e una gioia che non aveva mai provato prima di allora, pronunciò le tre fatidiche parole “… Sì, lo voglio!!”

Gaara invece era tornato per un altro motivo, difatti aveva suo malgrado assistito alla morte di Hancock per mano del perfido Changelling… e riteneva che fosse compito suo riferire il tutto a Margaret, e sapendo che doveva trovarsi ancora lì dopo che erano partiti per avvisarli di cosa era successo alla Torre Misteriosa, era andato al Radiant Garden per riferirle la notizia.
Fu inutile dire che la bionda non la prese bene per niente, nonostante in passato l’ex Shicibukai l’avesse quasi ammazzata trasformandola in pietra nel periodo in cui Luffy era sbarcato su Amazon Lily, ammirava e rispettava davvero molto la donna e venire a conoscenza che era perita in battaglia l’aveva distrutta moralmente “No… non può essere…”
“Mi dispiace davvero molto, prima di morire mi ha anche chiesto scusa per come mi ha trattato, ammetto che se fosse deceduta prima di dirmi quelle parole avrei provato per lo più indifferenza verso di lei… ma adesso non posso non essere triste anch’io…” i due erano in uno dei corridoi dell’enorme Castello e il Ninja, dopo aver detto queste parole, aveva abbassato la testa sconsolato e dispiaciuto per la dipartita di colei che possedeva il frutto Mero Mero.
Margaret a quel punto non poté non scoppiare in un grosso e sonoro pianto, in quanto l’ultima cosa che avrebbe voluto durante quell’avventura era proprio vedere morire la donna che regnava sulla sua isola… sarebbe stato davvero un duro colpo per le altre amazzoni che erano rimaste indietro, soprattutto per Marigold e Sandersonia che, dopo la morte di Nyon, avevano perso un’altra persona cara.
“Principessa Serpente, perché ha fatto questa brutta fine? Ora con che coraggio lo dirò alle sue sorelle?” fu ciò che bofonchiò la donna mentre continuava a piangere disperata.
Gaara non poté non provare compassione verso quella donna che, quando era finito ad Amazon Lily dopo che Lea aveva sbagliato le “coordinate” spedendolo lì invece che su Nameck, era stata l’unica che l’avesse accolto umanamente nonostante le leggi severe dell’isola, le altre avevano cercato di fargli la festa e di ammazzarlo, ma lei no… era vero che l’aveva fatto soprattutto per la sua ingenuità e la sua curiosità verso l’altro sesso (bastava pensare che prima pensava che al posto dei genitali c’erano delle pietre preziose), ma l’aveva comunque accolto come si doveva…
Proprio per questo, cercando di avvicinarsi alla bionda che si copriva gli occhi con le mani per cercare di nascondere gli occhi rossi a causa del pianto continuo, le poggiò la mano sinistra dietro la testa e le spinse il viso contro la sua spalla destra “Sfogati e tira fuori tutta la disperazione che c’è in te, non tenerti tutto dentro, io sono qui a rincuorarti, ti starò accanto per tutto il tempo che ti serve, devi solo chiamarmi e io sarò da te in un lampo… è una promessa!!”
All’inizio colpita da quel gesto tanto umano quanto inatteso, Margaret approfittò del momento per sfogare il suo pianto e le sue lacrime contro l’uomo e continuò a singhiozzare e a disperarsi per la dipartita di Hancock: avere una spalla amica su cui piangere era un ottima cosa in quel momento. Il Kazekage l’aveva fatto perché non poteva continuare a vedere soffrire colei che l’aveva colpito nel cuore 6 giorni prima, doveva fare qualcosa per farle tornare il sorriso caldo e dolce che la contraddistingueva… e per questo da quel momento in poi le sarebbe stato accanto… per sempre!!
E per quanto riguarda l’informare le sorelle dell’ex Shicibukai e le altre amazzoni della sua morte… beh quello l’avrebbe fatto appena i nemici sarebbero stati sconfitti definitivamente, dato che non si poteva sapere cosa sarebbe successo da quel momento fino al ritorno della pace… sempre che sarebbe tornata ovviamente.

“Non è giusto!! Mamma!!”
Nello stesso momento, all’interno della sala da pranzo in cui gli abitanti del Castello erano soliti pranzare, cenare e anche fare colazione, c’era Marron che stava finalmente sfogando la sua disperazione per aver perso la madre rapita dallo stesso uomo che 5 giorni prima aveva tentato di catturarla: fino a quel momento si era trattenuta perché stava cercando di essere forte così come il genitore avrebbe voluto… ma ora non ce la faceva più a tenersi tutto dentro.
Insieme a lei c’erano anche Goten e Trunks che non ce la facevano proprio a vederla in quello stato “Eddai, non fare così…” le disse infatti il secondogenito di Goku dispiaciuto nel vedere l’amica tanto triste.
Il ragazzo dai capelli viola aggiunse anche “Non le faranno del male fino a quando non cattureranno anche David, Sora e Naruto, puoi stare tranquilla!”
“Per ora, dopo non sappiamo cosa potrebbero farle, magari la uccideranno senza pensarci due volte e…” oddio, questo intervento il fratello di Gohan poteva anche evitarlo dato che la figlia di Crilin scoppiò a piangere più sonoramente di prima.
E per questo Trunks guardò male l’amico e gli disse “Complimenti, hai la sensibilità di un elefante, idiota!”
“E allora parlaci tu, genio!” Goten, offeso dalle parole dell’amico dato che era convinto di aver detto una cosa più che giusta, si allontanò per andare a poggiarsi al muro della sala con le braccia conserte e lo sguardo di sfida rivolto verso il figlio di Vegeta.
Lui, essendo un Sayan, accettò con grande piacere e, avvicinandosi alla bionda, le disse “Non dare retta a quello che dice, lo sai che non è molto intelligente…” per questa frase si beccò un occhiataccia da parte del diretto interessato.
Marron, cercando di diminuire i singhiozzi e le lacrime, parlò dicendo “A-Adesso chi t-terminerà i miei a-allenamenti…” la madre aveva cominciato ad addestrarla tre giorni prima perché voleva che imparasse a difendersi… ma ora che era stata rapita chi le avrebbe fatto da maestro?
Fu presto detto “E qual è il problema? Ti insegnerò io a combattere!” si propose allora Trunks.
“S-Sul serio lo faresti?” chiese allora la bionda con la luce della speranza riaccesa negli occhi.
Lui con un sorriso a trentadue denti, rispose dicendo “Ma certo, da adesso ti farò da maestro e ti addestrerò a combattere al meglio, naturalmente non raggiungerai il mio livello, ma sono sicuro che diventerai comunque un ottima combattente!”
“GRAZIE!!” a quel punto Marron, stracolma di gioia e smettendo finalmente di piangere, si gettò a capofitto sul figlio di Vegeta avvolgendolo in un caldo abbraccio… a quel punto il ragazzo dai capelli viola voltò lo sguardo verso Goten mostrando il suo sorriso strafottente col segno della vittoria sulla mano sinistra (con l’altra stava ricambiando l’abbraccio dell’amica)… il tutto mentre il secondogenito di Goku lo guardava incavolato nero e irritato perché così aveva davvero fatto la figura dell’insensibile, mentre il giovane aveva fatto un ottima impressione al contrario…

Nel frattempo tutti gli altri combattenti per la libertà che erano presenti all’ex Fortezza Oscura erano tutti radunati nella sala reale, e questo per un motivo ben specifico: Merlino aveva ricevuto alcune istruzioni da Leon e quest’ultimo gli aveva chiesto di avvisare tutti di una certa cosa mentre lui chiedeva la mano a Tifa, proprio per questo aveva riunito tutti in quella stanza pronto a fare l’annuncio.
“Grazie per essere qui amici, non vi avrei convocati tutti se la questione non fosse della massima importanza!” iniziò a parlare il mago…
Prima di essere interrotto da un martello che gli venne lanciato dritto sulla testa “Piantala di tergiversare e vai al sodo!!” era stato Cid a tirarglielo contro, disponeva di quell’attrezzo perché in quell’istante stava riparando il buco nel muro fatto precedentemente da Vegeta.
Di tutta risposta, l’anziano gli sparò un Thundaga usufruendosi della sua bacchetta e il povero Highwind si ritrovò incenerito e cadde a terra con gli occhi bianchi e il fumo che usciva dalla bocca.
“Cavolo, c’è andato giù pesante!” fu ciò che disse Chiara guardando l’uomo dai capelli gialli a terra in un misto tra lo sorpreso e la divertita…
Il tutto mentre Tashigi la guardava quasi severamente, non si capiva bene perché lo stesse facendo, ma probabilmente centrava col fatto che Smoker sosteneva che doveva parlare con lei il prima possibile *… Uno di questi giorni glielo dirò, lo giuro su me stessa…*
“Stai pensando di parlarle, vero?” intervenne allora il Grand’Ammiraglio accendendosi un sigaro e rivolgendosi al suo braccio destro.
Lei, colta in flagrante, confessò “… In verità sì, anche se non so quando visto il peso di ciò che devo rivelarle…”
“Il mio consiglio è: prima lo fai meglio sarà!” fu l’unica cosa che gli disse a quel punto l’uomo… e la donna effettivamente dovette dargli ragione visto che, avendo fatto due calcoli, sarebbe stato meglio parlarle il prima possibile… anche se sapeva che così avrebbero sofferto entrambe.
Intanto Merlino proseguì parlando alle altre nove persone che erano presenti in quella sala (oddio, facciamo pure sette dato che Cid era ancora KO e Hanasia, anche se era lì, era appoggiata al muro con le braccia conserte e il suo classico sorriso sul volto, segno che era lì solo per “divertimento”) riguardo ciò che gli aveva riferito Squall “Credo che tutti siate a conoscenza della “colonia di sopravvissuti” su Nameck, giusto?”
“Yohohohohohoh certo che lo sappiamo, io ci ho passato parecchi giorni e ho anche conosciuto gente molto simpatica, un vero peccato che le donne non mi abbiano mostrato le loro mutandine!” a rispondere fu Brook con le sue classiche uscite…
E Sanji non aiutò di certo a migliorare la situazione “Dovevi corteggiarle prima di chiederglielo ù.ù!”
Il tutto sotto lo sguardo di Bibi che a stento tratteneva le risate *Quei due non cambieranno mai!*
Cercando di tornare seri, il mago continuò svelando “Ecco, Squall ieri ha parlato con i Black Phantom, il gruppo creato dall’ormai decaduto Yen Sid, e ha deciso di stabilire un alleanza con coloro che si sono rifugiati sul pianeta dei Namecciani!”
“Mi sembra la scelta più saggia, se saremo tutti uniti riusciremo a sconfiggere i nostri nemici senza troppi problemi!” intervenne Gohan dando la sua approvazione a quell’azione compiuta dal sovrano del Radiant Garden.
E Yutani aggiunse anche “E poi l’unione fa la forza, basti pensare che siamo riusciti finalmente a far fuori uno dei loro col gioco di squadra!”
Hanasia, nonostante avesse già messo in chiaro che non avrebbe collaborato con loro limitandosi ad intervenire se il “gioco” l’avesse divertita, dette comunque la sua disponibilità “Se volete includermi fate pure, ma come vi ho già riferito agirò per conto mio, anche se l’obiettivo è comunque sistemare quel decrepito del Master e i suoi leccapiedi!”
Così, con l’approvazione di praticamente tutti, Merlino rese la cosa ufficiale per conto di Leon “I Black Phantom hanno già messo in chiaro che, anche se ci daranno una mano, manterranno il loro gruppo così com’è per onorare il loro vecchio Leader… noi altri invece abitanti attuali del Radiant Garden e rifugiati di Nameck da oggi saremo conosciuti… come la Neo Resistenza!!!”
Il gruppo che 10 anni prima aveva combattuto l’Esercito e il Signore del Male era stato ricreato con l’aggiunta di parecchi altri alleati che contribuiranno alla lotta contro la spietata Organizzazione XIII e i suoi alleati Zero e Maschera di Ghiaccio, questa volta per i malvagi sarebbero stati guai seri!!!

Invece, nella camera che condividevano tutti i bambini, c’era un certo scheletro che aveva radunato tutti quanti i piccoli lì in quanto doveva dire loro qualcosa di molto importante… senza sapere che anche loro dovevano riferirgli una cosa.
“Vi ho chiesto di venire fin qui perché io e tutti gli altri abbiamo deciso all’unanimità che avrei iniziato il vostro addestramento oggi stesso, per cui da adesso dovrete imparare a difendersi da soli!” fece infatti Jack a tutti quanti…
E Joey a quel punto intervenne dicendo “Ottimo, anche noi volevamo cominciare oggi, non poteva andarci meglio!” è vero che molti lì non si erano ancora del tutto ripresi dalla scarica elettrica di Larxene, ma ancora un paio di giorni e sarebbero tornati in perfetta salute.
E tra l’altro, dopo un attenta riflessione, Skeletron aveva anche capito perché Yen Sid aveva scelto lui come tutore dei minori… la risposta era più semplice di quello che si poteva pensare “E sapete, ora comprendo il motivo per cui il vostro amico stregone ha chiesto a me di allenarvi: io ho imparato a controllare buona parte delle forze oscure di cui dispongo, di conseguenza se sarò io ad addestrarvi voi non correrete alcun rischio futuro di trasformarvi in esseri diabolici!”
“E’ molto probabile come cosa…” fu ciò che disse Leila a quel punto.
“Sono così eccitata, finalmente imparerò a combattere e maltratterò così mio fratello, eheheheheheheh!!” esultò Bra al solo pensiero di poter prendere a schiaffi Trunks con la sua nuova forza…
Però, prima di iniziare qualsiasi cosa, Jack doveva spiegare loro una cosa molto importante “Però, per prima cosa, devo dirvi in cosa vi specializzerò, perché qui ognuno di voi ha qualcosa in cui eccelle e in cui deve concentrarsi maggiormente… partendo da te Cloud, tu sei abile nel combattimento frontale!”
“In effetti mi piace prendere a calci nel sedere i nemici direttamente!” oddio, questa uscita l’Uzumaki se la poteva pure risparmiare.
“Tu invece Leila possiedi l’Abilità Innata del Byakugan e devi imparare ad utilizzarla al meglio!”
“Mi sembra ovvio…” fu ciò che disse la bambina.
“Tea: sembrerà strano, ma tu sei brava nelle arti mediche e potresti essere colei che curerà gli altri quando saranno feriti gravemente!”
“Ottimo!” alla bionda piaceva quel ruolo che gli era stato assegnato.
“Kankuro… tu sinceramente sei il più difficile da selezionare!” confessò Jack toccandosi la testa con l’indice destro, anche se sembrava aver trovato il ruolo perfetto per lui “… Però potresti allenarti nel combattimento a distanza come i tuoi genitori, forse in quel campo riusciresti a tirare fuori il meglio di te!”
“Ci proverò!” il piccolo Nara era felice, perché se non doveva combattere frontalmente non rischiava la vita più di tanto.
“E io?” anche Hinata voleva fare la sua parte e per questo aveva alzato la mano per attirare l’attenzione dello scheletro.
Lui le rispose dicendo “Tu sarai un medico proprio come Tea… sempre che lo vorrai, ovvio!”
“Certo, mi va più che bene!” rispose la rosa sorridendo felicemente: addestrandosi nelle arti mediche avrebbe potuto aiutare i suoi amici ed impedire che facessero una brutta fine.
Jack nel frattempo proseguì le assegnazioni rivolgendosi a Bra “Te imparerai a combattere come gli abitanti del tuo Universo… anche perché è l’unica cosa che puoi fare!”
“Eccellente…” l’azzurra fremeva già all’idea di diventare più forte e malmenare il suo povero fratello.
“Greta… tu come tua madre nascondi delle incredibili doti da maga, proprio per questo ti insegnerò ad usare al meglio le stregonerie di cui disponi!”
“Wow, sarò una specie di strega!” non era proprio così, ma l’idea rendeva lo stesso.
“Joey e Seto… voi vi ho nominati insieme perché verrete addestrati entrambi nello stesso campo, nonché quello in cui sono un esperto… le arti oscure!!” in altre parole voleva insegnare ai due bambini come sfruttare al pieno la forza delle tenebre per evitare di caderne vittima.
“L’idea farebbe rabbrividire chiunque… ma non me!!” difatti il figlio di Sora era pronto a qualsiasi cosa pur di diventare più forte… e per far vedere a Bra che non si spaventava per niente come sosteneva invece la bambina.
Il bruno invece, con uno sguardo semi indifferente per la cosa, rispose semplicemente “… Essendo l’Anticristo dubito che l’oscurità possa farmi suo prigioniero… però tentare di controllarla non è affatto una cattiva idea!” non capiva ancora perché prima Marluxia e poi Hanasia l’avevano chiamato così… ma pur di dimostrare a quelle due e anche a tutti gli altri che le loro convinzioni erano sbagliate era disposto a tutto.
Ora rimanevano soltanto Erika e Michael da assegnare… e Skeletron li aveva lasciati per ultimi apposta perché aveva in mente qualcosa di diverso per loro “Per voi due invece ho una bella sorpresa, aspettate due secondi e… oplà!!” agitando entrambe le mani di fronte a sé, utilizzò le sue abilità con le forze oscure per far apparire due oggetti su entrambi gli arti…
Ma non due oggetti qualsiasi, bensì due… “Due Frutti del Diavolo!!” esclamò infatti il figlio di Sanji sorpreso nel vederne finalmente uno dal vivo.
Uno aveva l’aspetto di un cocco di colore viola, mentre l’altro sembrava essere una pera grigia, entrambi però con i segni tipici che avevano quei frutti maledetti “Aspetta, non vorrai che…” alla bambina coi capelli arancioni cominciò a venire un dubbio…
Confermato dal Re delle Zucche che, dando i due frutti ai piccoli, dichiarò “Esattamente, provenendo dalla stessa dimensione di questi oggetti del demonio, siete i più adatti a sfruttare i loro poteri… però io ci tengo a precisare che non vi obbligo, anche perché perderete la capacità di nuotare dopo averli ingeriti, pensateci bene prima di decidere se accettare o no questa nuova forza…”
“NO! NON FATELO! NON VI AIUTERA’ PER NIENTE!!” gridò però all’improvviso Cloud con uno scatto incredibile, e tutto ciò era strano considerando che lui sapeva quali erano le capacità di quei frutti grazie al padre, e quindi c’era da chiedersi perché stava dicendo così…
La risposta arrivò subito dato che Leila, parlando a bassa voce a Greta, le disse “Ihihihihih teme che dopo averli mangiati diventino troppo forti per lui ihihihihihih!”
L’Uzumaki la sentì e, rosso in viso, gridò “NON E’ VERO!!” peccato solo che la sua reazione aveva confermato le parole della Hyuga.
Tornando ai due piccoli che dovevano prendere la fatidica decisione, Erika non sapeva proprio cosa fare perché se da un lato l’idea di diventare molto più forte per salvare i genitori era grande in lei, dall’altra temeva i lati negativi di tutta quella faccenda…
Però Michael, che aveva riconosciuto entrambi i frutti e di conseguenza sapeva che poteri conferiva, si rivolse all’amica dicendole “Vuoi un consiglio? Mangialo, ti sarà molto utile se vuoi tenere alla larga tipi del genere…” e dopo averlo detto indicò il biondo figlio di Naruto che lo guardò subito male avendo capito che lo stava insultando.
Poche parole ma decise, visto che convinsero del tutto la bambina dato che, facendosi grande coraggio, prese la sua decisione e, allargando la bocca, dette un grosso morso alla pera che aveva in mano!! E la stessa cosa la fece anche il biondo con il cocco, in altre parole entrambi avevano mangiato il Frutto del Diavolo che era stato dato loro!!
“L’HANNO FATTO!!” Cloud, sconvolto, si mise le mani nei capelli perché temeva così di non poter mai raggiungere la potenza di entrambi visto che ora disponevano di una forza incredibile nonostante la loro età… certo all’inizio il gusto disgustoso del cibo maledetto si fece sentire, ma poi si fecero forza e mandarono tutto giù.
“Sono proprio curioso di vedere che poteri hanno ora…” esclamò allora Joey che non vedeva l’ora di vedere che cosa sapevano fare adesso, e Seto concordò con lui semplicemente annuendo con la testa.
Così, ora che tutti i ruoli erano stati assegnati, non rimaneva altro da fare che iniziare l’addestramento… cosa che Jack fece immediatamente!! “Bene, ora che tutti sapete in cosa vi allenerete, direi di non perdere tempo e di raggiungere la palestra… da adesso si fa sul serio!!!”

Cambiando scenario ed andando al Castello Disney, qui ormai sapevano tutti della morte di Yen Sid, difatti, nonostante Paperino e Pippo fossero partiti dal Radiant Garden prima del ritorno di Chiara e David, Leon aveva chiesto a Merlino di usare la magia per mandare loro una lettera e avvisarli dell’accaduto… fu inutile dire che la notizia venne presa malissimo da tutti dato che l’unico legame che avevano ancora col Re era sparito per sempre…
Proprio per questo Minni era nel cortile del castello e stava osservando l’entrata posta al centro di esso e nascosta nella vegetazione che conduceva all’Hangar della Gummiship, sembrava quasi nostalgica mentre ripensava all’ultimo momento in cui aveva visto il marito partire per andare sull’Isola del Destino dove la Resistenza era intenta a reclutare Sora, Riku e Kairi…
“Maestà, siete ancora abbattuta?” fu quello che chiese Paperina raggiungendola insieme a Paperino e Pippo dalla scala che conduceva al corridoio dove era posto il portone per la sala reale.
Lei, voltandosi verso di loro, esclamò cercando di fare un sorriso semi forzato “In effetti sì, non credevo che anche lui ci avrebbe lasciati alla fine…”
“Mi dispiace molto sua altezza, chi si sarebbe mai aspettato che Sasuke ci tradisse tutti!” eh sì, dalle parole del papero mago di corte si evinceva che Merlino avesse riferito loro anche quel particolare.
E Pippo aggiunse “Yuk nemmeno lui poteva aspettarsi una cosa del genere, ma se dovesse avere bisogno di qualcosa, qualunque cosa, noi saremo qui a sua disposizione!”
La regina a quel punto annuì ringraziando tutti e tre per la loro disponibilità, dopodiché tornò a guardare la porta che conduceva all’hangar e disse loro “Ci aspettano tempi molto bui, se quegli esseri malvagi sono riusciti ad uccidere Yen Sid significa che rischiamo tutti quanti la vita… mi aspetto che siate pronti alla lotta che potrebbe esserci da un giorno all’altro!”
“Sì Maestà!” esclamarono a quel punto Paperina, Pippo e Paperino in coro e con un leggero inchino, aveva ragione: dovevano stare molto attenti al futuro, perché ora che l’unico in grado di leggerlo nelle stelle era deceduto… non sapevano cosa li avrebbe aspettati!

Infine volgiamo l’attenzione verso David che, dopo aver preso Naruto e Sora su Nameck così come gli era stato chiesto dal Consiglio dei 7 Saggi, stava guidando la Gummiship verso il luogo designato per il loro allenamento, ossia il Pianeta Zork!!
Esso era un mondo disabitato e privo di qualsivoglia forma di vita ad eccezione di quella vegetale ed un unico fiume che attraversava quel luogo, inoltre un tempo era stata una delle basi dell’Impero dei Changelling e si chiamava Pianeta Freezer n°56, senza contare che la gravità lì era 50 volte quella terrestre a cui loro erano abituati e che un tempo era la casa di Davilide ed era stata ridotta ad un deserto dalle Creature dell’Oscurità e solo l’avvento della famiglia di Cold l’aveva ripopolata quantomeno di piante ed acqua… ma non sarebbe stato di certo quello a fermarli, dovevano migliorare le proprie capacità per impedire di essere catturati… e ce l’avrebbero fatta assolutamente!
Tuttavia il Custode del Keyblade, con un enorme dubbio nella mente, si rivolse ai due compagni chiedendo loro “Ma siete davvero sicuri che sia come ha detto il Consiglio dei 7 Saggi? Intendo dire che Master Xehanort, Zero e tutti gli altri non ci attaccheranno per un anno intero?” proprio una bella domanda…
E il Ninja non sapeva neanche cosa rispondere “E chi lo sa, noi stiamo rischiando grosso andando ad allenarci da soli su un pianeta disabitato, i nostri nemici potrebbero approfittarne per attaccarci e, se fossi in loro, io lo farei…”
“Non dovete temere!” intervenne per l’Hitari attirando l’attenzione su di sé “Voi non avete sentito la loro voce mentre lo dicevano, sembravano assolutamente convinti che non avrebbero mai cercato di prenderci durante questi 365 giorni, senza contare che hanno detto che loro possono portare a termine il loro progetto solo tra poco più di un anno… per cui credo che non correremo alcun rischio sul serio!”
“Speriamo in bene!” fu l’unica cosa che aggiunse Sora a quel punto.
Ora che tutti e tre si erano convinti che nessuno avrebbe tentato di catturarli mentre erano impegnati nel loro addestramento, Naruto volle chiudere quella discussione dicendo “Ora basta pensare a questo, concentriamoci sui nostri obiettivi e portiamo a termine questa sessione di allenamento!!”
Inutile dire che queste parole ottennero l’approvazione di tutti e tre, dato che ognuno lì aveva uno scopo per diventare più forte e superare l’ultimo ostacolo che lo separava dalla sua forza massima: l’Uzumaki intendeva affrontare e sconfiggere Sasuke per aver tradito la fiducia sua, di Yen Sid e di tutti coloro che lo consideravano un amico, il Prescelto dal Keyblade voleva imparare a controllare l’oscurità che c’era in lui e scoprire come fosse possibile che, nonostante sia sempre stato una brava persona, il male era cresciuto in lui, e David intendeva indagare sul passato di Zero e scoprire cosa ci faceva nell’Esercito ai tempi dell’attacco a Crepuscopoli e della morte di sua madre Julia Hitari e come fosse sopravvissuto alla sconfitta dell’organizzazione malvagia.
In altre parole, tutti quanti avevano un buon motivo per fare ciò che le Divinità assolute avevano chiesto loro e, anche se questo avesse significato stare lontani per un anno dalle persone care, sarebbero andati fino in fondo… tutti insieme!!

Insomma, tutti si stavano preparando per riuscire a portare a termine i propri piani o per contrastare coloro che avrebbero tentato di attaccarli un anno dopo quella giornata… solo che quasi nessuno sapeva che il tutto era stato visto da certe entità di nostra conoscenza che, rinchiuse nella loro dimensione che esiste dalla notte dei tempi, visionavano ciò che accadeva nel mondo reale…
“Le lancette hanno iniziato a scandire i minuti e le ore: tra 365 giorni inizierà la resa dei conti… e purtroppo, come ha notato Yen Sid, neanche il futuro sa come andrà a finire…” esclamò infatti un membro del Consiglio dei 7 Saggi rivolto ai suoi compagni.
Un altro rispose “Ciò significa che gli eventi saranno decisi anche dal singolo misero gesto… l’unica cosa che possiamo sperare è che siano le reincarnazioni dei Discendenti della Luce e i loro amici a trionfare alla fine…”
“E parlando proprio di loro… non era il caso di informarli anche dell’ALTRO pericolo che incombe sugli Universi?” chiese a quel punto una delle entità sollevando un argomento che per ora non ci era dato sapere di cosa si trattava…
Fatto stava che un’altra delle Divinità assolute gli rispose dicendo “Per il momento è inutile metterli al corrente della cosa: è vero che in realtà ci sono due pericoli che rischiando di distruggere gli Universi così come li conosciamo… ma uno dei due, per portare a termine i suoi piani, ha bisogno che uno dei Cavalieri della Speranza obbligatoriamente lo aiuti, e dubito fortemente che tra di loro qualcuno aiuterà quell’essere orribile!” non si capiva bene di chi stavano parlando e perché mai uno dei combattenti per la libertà dovrebbe essere costretto a dare una mano a questo misterioso individuo per far riuscire il suo piano… però da come ne parlavano doveva essere qualcosa di estremamente grave e nocivo per le dimensioni.
“Ha ragione, e abbiamo fatto bene anche a non avvertirli dell’altra cosa…” c’era qualcos’altro che avevano tenuto nascosto? Ottimo, una notizia buona dietro l’altra.
“Vero… per il loro bene è meglio che non sappiamo per il momento che, comunque vadano le cose, i mondi sono destinati a scomparire, motivo principale per cui siamo intervenuti anche se di rado e non compiendo gesti estremi…” What? Cosa significava che gli Universi rischiavano lo stesso la distruzione?!
“Uno dei loro nemici, compiendo un gesto a dir poco folle, ha distrutto il normale flusso spazio-temporale e tra 2 anni le dimensioni spariranno del tutto… ma questo problema possiamo ovviarlo essendo un fenomeno naturale causato da un azione dell’uomo… ma se fosse un mortale a distruggere la realtà noi non potremmo fare niente!” quindi il danno sussisteva fino ad un certo punto per fortuna.
“In altre parole… non ci resta che attendere un anno e vedere gli sviluppi di questa faccenda che, comunque vadano le cose, cambierà la faccia del Regno della Luce… per sempre!!” il Consiglio dei 7 Saggi, non potendo fare niente di rivelante per aiutare i propri alleati, non aveva altra scelta che aspettare 365 giorni… e anche noi saremo costretti ad attendere così tanto perché tutti hanno fatto intendere che fino ad allora non agiranno… di conseguenza l’unica cosa che ci rimane da fare è compiere un timeskip… e vedere il proseguo delle battaglie!!

Eventi Principali Modifica

Personaggi Apparsi Modifica

Sasori

Gekko Moria

C-18

Son Goku

Monkey D. Luffy

Nami

Kairi

Sasuke Uchiha

Eustass Kidd

Larxene

Sengoku

Marluxia

Ener

Maschera di Ghiaccio

Zero Turner

Dr. Gelo

Master Xehanort

Xion

Grande Mago Piccolo

Deidara

Kakuzu

Aqua

Ventus

Riku

Sakura Haruno

Shikamaru Nara

Ino Yamanaka

Sai

Temari

Shino Aburame

Kiba Inuzuka

Neji Hyuga

Rock Lee

Tenten

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Maito Gai

Yamato

Roronoa Zoro

Lea

Trafalgar Law

Tenshinhan

Nico Robin

Kakashi Hatake

Squall Leonhart

Tifa Lockhart

Gaara

Margaret

Son Goten

Trunks

Marron

Merlino

Cid Highwind

Chiara Yutani

Smoker

Tashigi

Brook

Sanji

Nefertari Bibi

Hanasia

Son Gohan

Jack Skeletron

Seto Hitari

Monkey D. Erika

Cloud Uzumaki

Michael

Leila Hyuga

Joey

Greta

Bra

Tea

Kankuro Nara

Hinata Uzumaki

Regina Minni

Paperina

Paolino Paperino

Pippo

Sora

David Hitari

Naruto Uzumaki

Consiglio dei 7 Saggi

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale