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Capitolo 81
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Nome Capitolo 81
Postato il 19 Febbraio 2013
Titolo L’Organizzazione XIII Riunita! L’Assemblea!!


Il Capitolo 81 intitolato L’Organizzazione XIII Riunita! L’Assemblea!! è l'Ottantunesimo e Diciannovesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Erano le 14 di quel giorno e mezz’ora prima il gruppo che era partito per Crepuscopoli aveva saputo il verdetto finale dell’Esame di Qualificazione di Sora e Riku, e inoltre Naruto aveva scoperto che i suoi compagni e amici del proprio Universo si erano tutti salvati grazie all’intervento del redivivo Lea, membro del gruppo di Yen Sid insieme a Tenshinhan e Law; fino a poco tempo prima anche qualcun altro ne faceva parte… più precisamente il traditore Sasuke Uchiha.
Già traditore… infatti il Ninja aveva voltato le spalle a tutti coloro che conosceva e che avevano creduto in lui schierandosi con nientemeno che Master Xehanort, il diabolico Maestro del Keyblade che aveva creato l’Organizzazione XIII per uno scopo ben preciso e attualmente sconosciuto a tutti tranne che al mentore di Re Topolino, anche se purtroppo lo stregone era deceduto due giorni prima a causa dello stesso ex amico dell’Uzumaki…
Parlando proprio del malvagio anziano, egli aveva deciso di riunire tutti coloro che aveva assoldato nella sua organizzazione nella loro Base segreta, era la prima volta dalla sua nascita che accadeva una cosa del genere, ciò stava a significare che egli aveva qualcosa di importante da dire a tutti loro… beh direi che è giunto il momento di andare a scoprire cosa sta complottando questo gruppo di esseri dal cuore oscuro…

Il loro Quartier Generale era uno dei tanti mondi che popolavano l’Universo di Sora… soltanto che, a differenza degli altri, era intriso del potere dell’oscurità in quanto questo era uno dei due luoghi in cui potevano nascere dei Nessuno dopo che il loro io originale aveva ceduto all’oscurità del suo cuore, l’altro era Crepuscopoli…
Naturalmente si sta parlando del Mondo che non Esiste, un immensa città composta da dei grattacieli alti e grossi e popolata da ogni sorta di Heartless e mostri di colore bianco, quasi come se stessero facendo la guardia dato il mastodontico evento che stava per manifestarsi… ma non lì, bensì all’interno del Castello di colore bianco che si trovava al centro del suddetto pianeta.
Proprio in quell’istante un varco oscuro venne aperto in città e da esso ne uscì nientemeno che Sasuke Uchiha: egli aveva un sacchettino in mano e, appena fu in quel mondo, il corridoio delle tenebre si chiuse proprio dietro di lui lasciandolo davanti alla salita di colore trasparente che conduceva all’interno dell’enorme edificio: esso difatti fluttuava e, sotto di esso, c’era un enorme voragine con sul fondo una strana luce che Dio solo sapeva cosa c’era al suo interno.
Senza perdere tempo, il Ninja cominciò ad avanzare attraversando la piattaforma e giungendo nel Castello cominciando a camminare verso la sala dove si sarebbe tenuta la riunione, aveva uno sguardo fisso e continuava a guardare davanti a sé, ben poco si poteva capire di ciò che stava pensando, ma forse centrava con tutto ciò che aveva fatto fino a quel momento, era difatti merito suo se l’Universo di Luffy era caduto sotto il dominio di Master Xehanort e sempre grazie a lui l’unico ostacolo al piano dell’anziano, Yen Sid, era stato eliminato…
Finalmente dopo parecchio camminare attraverso i corridoi che componevano quel mastodontico edificio e che erano popolati da Heartless, Nessuno e strane creature blu che lo facevano passare in quanto membro del malvagio gruppo creato dal Maestro del Keyblade giunse davanti all’enorme portone che l’avrebbe portato all’interno della stanza dove tutti gli altri lo stavano aspettando.
Appena lo ebbe aperto con solamente una mano si ritrovò all’interno di quella che era conosciuta come Sala dei 13: era completamente bianca, tanto che sembrava fosse infinita, e al centro di essa vi era una piattaforma molto larga e, tutte intorno ad essa, dei troni che lo circondavano e che non erano tutti alla stessa altezza, infatti si poteva dire che più era in cima più influenza aveva all’interno del malvagio gruppo creato dal vecchio malefico.
Mentre le porte si chiusero alle sue spalle, Sasuke poté notare che tutti i membri dell’Organizzazione XIII erano già presenti e lo stavano aspettando: tra di loro si potevano riconoscere nemici che il gruppo di combattenti per la libertà aveva già incontrato nel suo cammino come Kakuzu, Kidd, Ener, Sasori, Larxene, Re Cold (ancora nella sua Terza Trasformazione) e il Grande Mago Piccolo… naturalmente c’era anche Master Xehanort posto sul trono più in alto di tutti e che dava proprio al cancello da cui era entrato l’Uchiha, al quale era riservato l’ultimo posto disponibile, gli altri 4 invece erano occupati da persone e/o demoni che non erano ancora stati presentati e di cui era sconosciuta l’identità al momento…
Ma non era certo tutto, infatti, proprio sul fondo del posto su cui era seduto il Maestro del Keyblade, c’erano due specie di guardie che a quanto pare non erano effettivamente membri del gruppo: uno era distinguibile come Mysterious Figure, l’altro invece sembrava una specie di mostro totalmente nero con degli artigli affilati e una lunga chioma che partiva dalla testa e scendeva giù per la schiena fino alle ginocchia.
Comunque sia, appena il Ninja fu entrato tutti volsero il suo sguardo verso di lui e il Master, sorridendo malignamente, disse “Bentornato Sasuke, ti stavamo aspettando… prego, accomodati alla tua postazione!” la sua era quella alla destra dell’anziano ed era la terza più in alto, per ciò si poteva capire che l’Uchiha ricopriva un grosso grado all’interno dell’organizzazione.
L’uomo, senza perdere tempo e mantenendo lo sguardo freddo che lo distingueva ormai da tanto tempo, annuì e, con un unico balzo, arrivò dall’entrata della sala fino alla sua postazione, mettendosi comodo senza pensarci due volte.
Vedendo che ormai erano tutti presenti, il Leader non ci pensò due volte a dire “Ci siamo tutti, posso ufficialmente dare inizio alla prima riunione dell’Organizzazione XIII!!” e così l’assemblea di quel gruppo di esseri oscuri era iniziata… chissà quali progetti tramavano alle spalle degli Universi interi…
Ma prima di cominciare a parlare di questo, Kidd volle porre una domanda al Capo “Master, non ci siamo mai riuniti tutti quanti neanche quando avete completato l’organizzazione un mese fa e quando quella fedifraga ci ha traditi… quale importante evento l’ha spinta a tanto?”
“Una semplice rimpatriata non ti basta?” intervenne però Kakuzu quasi a sfottere quello che era stato il suo compagno durante l’attacco a Konoha per rapire Naruto.
Il pirata non la prese bene “Non osare prendermi in giro, idiota!!”
“Io direi che nessuno dei due è nelle condizioni di fare il buffone, basta vedere quanto siete in basso nella scala gerarchica, Ahahahahahahahahahah!!!” fu ciò che disse Larxene interrompendo il battibecco tra i due e facendo una delle sue classiche risate strane dato che, essendo una Nessuno, non dovrebbe divertirsi.
Però aveva detto una cosa giusta dato che il Ninja ed Eustass ricoprivano rispettivamente l’ultimo e il penultimo trono, almeno per quanto riguarda l’altezza dato che erano l’uno di fronte a l’altro per quanto riguardava i posti.
Posizioni a parte, l’ex membro dell’Akatsuki non prese bene ciò che aveva detto la donna e replicò dicendo “Non è colpa nostra se ci hanno rubato da sotto il naso l’Uzumaki proprio nell’unico momento in cui non lo stavamo tenendo d’occhio!” dalle sue parole si poteva evincere che la scala gerarchica era costituita in base al successo o al fallimento delle missioni.
“Kishishishishishi avreste dovuto prevedere che i nostri nemici avrebbero reagito così!” intervenne allora uno dei membri sconosciuti: era una specie di “diavolo” dalla carnagione bianca e i capelli rossi, un abito dark nero/rosso/bianco dal fisico slanciato e una cicatrice che andava dalla fronte fino alla fine del collo.
“Però anche Ener ha fallito la sua missione… eppure è passato dal terzo al quarto posto senza scendere di più… mi sembra che i gradi vengano decisi in base a delle preferenze!” fece invece un altro uomo con indosso un soprabito nero e degli strani capelli rosa.
Il diretto interessato, guardando male quello che era proprio sotto di lui per quanto riguardava la scala gerarchica, dichiarò “Io almeno ho portato la notizia che qualcun altro sta cercando i Cavalieri della Speranza insieme a noi, loro non hanno fatto quasi niente considerando che non hanno catturato il biondino…”
“E parlando proprio dei Discendenti della Luce direi che fino ad ora quello che ha ottenuto il risultato migliore sono io, dato che sono l’unico qui in mezzo ad averne catturato uno!” stavolta a parlare fu lo stesso Re Cold, che aveva delle bende intorno al petto per nascondere la ferita ad X fattagli da Zoro durante il loro scontro.
Stavolta fu Sasori a parlare con un aria quasi disinteressata “… Però non sei riuscito ad uccidere coloro che ti eri prefissato di eliminare, non sei alterato per questo?”
“No, di loro mi occuperò la prossima volta, prima mi interessa sapere il motivo per cui il Master ha convocato questa assemblea!”
“Però io non sono d’accordo con una decisione: quel maledetto Uchiha ha il terzo grado più alto dell’organizzazione, già non lo posso vedere e vorrei tanto trasformarlo in un opera d’arte, figuratevi guardarlo mentre mi osserva dall’alto verso il basso…” ad intervenire era stato un uomo biondo con un ciuffo che gli copriva l’occhio destro, lo sguardo color azzurro, un soprabito nero con una nuvola rossa al centro e delle strane bocche sulle mani.
Sasuke non replicò a quella che poteva rappresentare una chiara provocazione di quel tipo, anzi continuò a mantenere la sua espressione fredda e disinteressata mandando letteralmente su di giri colui che l’aveva appena insultato.
Fu stranamente il Grande Mago Piccolo a prendere le difese di quello che per un giorno era stato il suo compagno “Lui ha eliminato il vecchiaccio e ha fatto fuori il governativo conquistando il suo Universo, anch’io al posto del Master l’avrei aumentato così di grado… ciò che mi fa imbestialire è quello pseudo scienziato che è secondo solamente a lui!!!”
Si stava riferendo a quello che in scala gerarchica era sopra tutti tranne che a Xehanort stesso: era un anziano con dei baffi e dei lunghi capelli di colore bianco, una divisa marrone/gialla con un gilet nero, dei lunghi pantaloni marroni, delle scarpe nere/bianche ed un lungo cappello nero con disegnato sopra uno strano simbolo.
Il diretto interessato non sembrò badare alle lamentele del Namecciano e, rivolgendosi all’Uchiha, gli chiese “Hai portato a termine la missione che ti ho richiesto?”
Lui, mostrando il sacchettino che aveva sulla mano destra, gli rispose affermativamente “Sì, sono andato alla Torre del gatto come mi ha detto: appena gli ho detto chi ero mi ha regalato i Senzu senza pensarci due volte credendomi un alleato… non sapeva quanto si sbagliava!!” e lanciò l’oggetto al vecchio.
Lo scienziato lo prese al volo e, osservandolo con uno sguardo fiero, dichiarò “Ottimo lavoro, forse riuscirò a creare anch’io dei Senzu avendone dei campioni e, quando ci sarò riuscito, non dovremo più temere le ferite mortali!!”
“Sai a che mi servono: posso battere i nostri nemici quando voglio! Kishishishishi!” intervenne però l’uomo che sembrava un demone.
Stranamente stavolta fu Re Cold a metterlo in guardia “Non ti conviene sottovalutarli: l’ultima volta l’ho fatto anch’io, e hai visto cosa mi hanno fatto…” infatti colui a cui si stava rivolgendo era presente quando l’anziano uomo di scienza aveva curato il Changelling appena era tornato dal Radiant Garden con Kairi prigioniera.
Tuttavia… “Se sei un incapace non è colpa di nessuno!” Kidd cominciò subito a provocarlo, quasi a dire che se era stato ridotto così era a causa della sua “debolezza”.
L’alieno non prese bene le sue parole “Ripetilo se hai il coraggio?!”
“Ma sentitevi, siete patetici!” anche Larxene disse la sua con la sua classica risata maligna sul volto. “Concordo con quell’essere inferiore: sconfiggere il vecchio stregone e i due pivelli è stata una passeggiata, quanto volete che possano fare quegli incapaci contro la mia nuova forza?!” il Grande Mago Piccolo aveva dato ragione ad Eustass in quanto, essendo più potente di quando era stato sconfitto da Goku, si sentiva invincibile.
L’uomo col soprabito nero e i capelli rosa sfotté quasi il Namecciano dicendogli “Ma sentitelo quante arie si da!”
“Non che tu sia da meno visto che prima mi hai attaccato!” stavolta a replicare fu Ener contro colui che aveva appena parlato.
Il biondo col soprabito nero con tanto di nuvola rossa al centro, mentre la bocca sulla mano destra tirava fuori la lingua, disse la sua in merito alla discussione “Parlate pure quanto volete, tanto alla fine li farò esplodere tutti quanti trasformandoli in capolavori artistici!”
“E tu quelle schifezze di esplosioni le chiami opere d’arte? L’arte è eterna, mettitelo in testa!!” a quanto pare Sasori non riusciva ancora a concepire quell’idea di bellezza…
E per questo l’altro interlocutore lo attaccò dicendogli “Vuoi capire che l’arte è esplosione?!” ormai si stava per scatenare il pandemonio all’interno della sala dato che quasi tutti i presenti ad eccezione di Master Xehanort, dello scienziato e delle due “guardie” stavano per mettersi a battibeccare…
Ma per fortuna “ADESSO BASTA!!!” Mysterious Figure, ancora al capezzale del trono del Maestro del Keyblade insieme al mostro che se la rideva, decise di mettere fine a quella pagliacciata come la definiva lui “Non siete stati riuniti tutti quanti per mettervi a litigare fra di voi, per cui fate silenzio e ascoltate cos’ha da dire il nostro Leader!”
Peccato solo che nessuno lì aveva gradito la sua intromissione “Come ti permetti di darci ordini? Anche se abbiamo un debito con te non sei un membro dell’Organizzazione XIII, quindi non abbiamo nessun obbligo nei tuoi confronti!!” fece infatti Kakuzu con tono minaccioso verso di lui…
Peccato solo che “… Ma li avete verso di me!” intervenne lo scienziato “Per cui ora fate silenzio tutti quanti e ascoltare cosa deve dirci il Master!!” col suo intervento era riuscito a calmare tutti i bollenti spiriti e a far concentrare tutta l’attenzione verso il Capo: essendo il numero II dell’organizzazione erano costretti ad obbedirgli, anche se nessuno comprendeva come mai un debole come lui potesse essere così in alto…
Master Xehanort, che era rimasto in silenzio per tutto il tempo, aveva accavallato le gambe e poggiato il gomito destro sul bordo del trono reggendosi la testa con il pugno: sembrava quasi che si stesse godendo tutta la scenata che i suoi seguaci stavano facendo “Ma come, proprio adesso che mi stavo divertendo? Un vero peccato…”
“Tagli corto e vada al sodo che è meglio!” fu il Grande Mago Piccolo a parlare a nome di tutti i presenti: ora che le acque erano state calmate, volevano sapere come mai il Leader li aveva riuniti tutti quanti per la prima volta da quando il gruppo era stato completato un mese prima…
“Molto bene…” così il malvagio, riprendendo la sua postura normale e cominciando a parlare seriamente, iniziò a rivelare il motivo per cui aveva deciso di radunare i suoi aiutanti “Vi ho convocati per due motivi principali, ma prima vorrei fare un resoconto della situazione se non vi dispiace…”
“Uff, quanto tempo sprecato!” si lamentò però l’uomo col soprabito nero e i capelli rosa.
Ignorandolo, Master Xehanort proseguì dicendo “Negli ultimi quattro giorni abbiamo dato inizio al nostro piano in maniera ufficiale, tuttavia non tutte le missioni sono andate a buon fine, infatti Kakuzu e Kidd si sono lasciati sfuggire Naruto e i mocciosi insieme a lui da sotto il naso, anche se abbiamo provocato la distruzione del suo Universo…”
“Tsk ci sono riusciti soltanto per pura fortuna!” fu ciò che disse Eustass mentre l’ex membro dell’Akatsuki rimaneva in silenzio.
“Il giorno dopo ho mandato Ener alla cosiddetta Kame House per catturare C-18… tuttavia ha fallito a causa dell’intervento di alcuni robot, e forse proprio per questo non va considerato come una perdita di tempo, dato che grazie ad esso abbiamo scoperto che qualcun altro è alla ricerca dei Discendenti della Luce…”
Mentre il possessore del Frutto Rombo Rombo rimaneva in silenzio, l’anziano aveva fatto uno strano sorriso, quasi a sottolineare che lui sapeva fin dall’inizio che altre due persone oltre loro erano alla ricerca delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza…
Comunque sia, il malvagio proseguì il resoconto “Poi Larxene, senza nessun ordine esplicito, ha tentato di catturare Nami e solo l’intervento di Sasori l’ha destata dalle sue azioni… una cosa alquanto stupida da parte sua oserei dire dato che avevamo da poco appreso che colui che possiede la carne di Naruteo non era mai arrivato alle nostre prigioni…”
“Appunto: se catturavo la puttanella ne avremmo un altro oltre alla mocciosa!” la bionda si stava riferendo a Kairi, l’unica nelle loro mani.
“… E parlando proprio di lei, potremmo dire che è una fortuna che Cold abbia deciso di non andarsene a mani vuote, tenendo conto che durante la sua battaglia era intervenuta anche Hanasia…” sentendo quel nome, calò un incredibile quanto misterioso silenzio tombale… che cosa stava a significare? Che la Sayan avesse un collegamento con tutti loro?
Dopo qualche secondo di mutismo generale, il Master proseguì il suo discorso “Comunque sia, alla fine due giorni fa, stufo delle continue intromissioni di Yen Sid e del suo stupidissimo gruppo di cui abbiamo scoperto l’esistenza soltanto la sera prima che Cold attaccasse il Radiant Garden, ho deciso di prendere in mano la situazione e di recarmi personalmente da lui… il resto lo conoscete già!” naturalmente si riferiva alla conquista dell’Universo di Luffy e alla morte dello stregone stesso… e anche alla mancata cattura di Naruto, anche se a quanto pare nessuno si era “disperato” per la cosa, e ciò era molto sospetto...
“Sì ok, abbiamo riassunto inutilmente tutto ciò che l’organizzazione ha fatto finora… ora può gentilmente dirci perché ci ha radunati?!” l’uomo biondo con le bocche sulle mani, così come quasi tutti i presenti, stava cominciando a spazientirsi e voleva apprendere il motivo di tale assemblea, dato che sembrava che il Leader stesse solamente perdendo tempo… ma l’unico che pareva aver capito che non l’aveva fatto casualmente era Ener dato che stava sorridendo malignamente…
Proprio come Xehanort, anche se decise di smettere di tergiversare e di spiegare finalmente uno dei motivi per cui aveva riunito tutti quanti “Come ben sapete due giorni fa abbiamo conquistato il mondo dei pirati: senza più Dragon e il suo Governo Mondiale occorre un Leader che comandi quella dimensione… e io voglio che sia uno di noi a farlo! In questo modo, con un Universo distrutto e un altro nelle nostre mani, i nemici si ritroveranno con le spalle al muro e saranno costretti ad un attacco diretto…” in altre parole, in questo modo voleva mettere in trappola tutti coloro che si stavano opponendo al suo piano…
E la sua proposta piacque davvero molto ai membri dell’Organizzazione XIII, tanto che l’uomo che sembrava un demone sorrise malignamente e disse “Kishishishishi, ha avuto un ottima idea, poter comandare una dimensione intera sarà un vero piacere per me!”
“Di che stai parlando? Se c’è qualcuno che deve comandare qui sono io!!” intervenne però il Grande Mago Piccolo contrario alla sua idea.
Ma… “Vi sbagliate entrambi, io sono l’unica femmina qui dopo l’abbandono della puttanella, di conseguenza sono l’unica in grado di governare un mondo dove poter torturare i propri abitanti Ahahahahahahahahahahah!” a parlare era stata ovviamente Larxene.
“Ma piantatela di dire cavolate: qui l’unico che può assolvere a tale compito sono io!” anche Sasori volle dire la sua.
In altre parole: si stava creando una vera e propria litigata di gruppo per decidere a chi sarebbe toccato governare l’Universo di Luffy, soltanto che, senza l’intervento del Leader stesso, non si sarebbe arrivati da nessuna parte…
Proprio per questo Master Xehanort, con molta calma, intervenne dichiarando “State calmi, decideremo chi diventerà Imperatore tramite voto democratico!!” a quanto pare anche l’organizzazione malvagia aveva le sue regole…
Soltanto che c’era chi ancora non era a conoscenza di tale legge “E che cosa sarebbe? Una specie di elezione?” chiese infatti Sasuke curioso soprattutto perché aveva visto tutti demoralizzarsi a tale intervento.
Fu lo scienziato a spiegargli come funzionava “Esatto: ognuno di noi sceglierà colui che secondo lui è il più adatto a governare la dimensione… soltanto che c’è la regola che ognuno può votare se stesso, di conseguenza è quasi sempre il Master a prendere la decisione finale con il suo voto!” ah, ora si spiegava come mai tutti erano contrari a tale cosa.
Mysterious Figure, appoggiandosi alla colonna che sorreggeva il trono del Capo dell’Organizzazione XIII, aggiunse anche “Io e Darkster siamo esonerati in quanto non siamo membri effettivi, per cui la decisione spetta a voi!” a quanto pare anche il mostro al suo fianco aveva un nome…
“Io invece non ho interesse nel dominio… per ora ovviamente!” intervenne invece lo scienziato esternando la sua contrarietà ad essere nominato Imperatore.
Comunque sia, il vecchio malvagio non perse tempo e aprì subito le votazione “Dichiaro aperta adesso l’elezione per scegliere colui che dominerà l’Universo dei pirati!! Dite ad alta voce colui che ritenete più adatto a tale ruolo!”
Beh, inutile dire come andò la votazione “Sasori!” “Re Cold!” “Gekko Moria!” “Deidara!” “Grande Mago Piccolo!” “Larxene!” “Kakuzu!” “Eustass Kidd!” “… Sasuke Uchiha!” “Marluxia!” “Il grande Dio Ener!” ognuno aveva nominato se stesso per tale carica, ora rimaneva solo Master Xehanort, proprio per questo tutti quanti avevano voltato il loro sguardo verso di lui in attesa del verdetto definitivo…
Quest’ultimo, mantenendo il suo sorriso diabolico in volto, annunciò colui che riteneva il migliore per ricoprire tale carica “… Sasuke Uchiha!!!” Cosa?!?!?!
Il fatto lasciò basiti tutti quanti, Ninja compreso che sollevò il sopracciglio stupito dalla decisione del Leader… naturalmente quasi nessuno prese bene tale notizia “Come sarebbe a dire?!” esclamò infatti il Grande Mago Piccolo.
“Cos’è questa pagliacciata?!” aggiunse invece Kidd alterato di brutto.
“Io sono originario di quell’Universo, perché non lo affida a me?!” chiese invece l’uomo che sembrava un demone meglio conosciuto come Gekko Moria.
Tuttavia quelle lamentele non piacquero per niente all’anziano il quale, con sguardo a dir poco furioso, distese le mani avanti a sé e, mentre il potere dell’oscurità gli invadeva il corpo, dalle dita partirono 10 filamenti oscuri che si attorcigliarono al collo dei membri che si erano lamentati della sua decisione “Forse non ci siamo capiti, vi siete dimenticati a chi dovete la vostra lealtà?”
Tutti si erano ritrovati strozzati da tale mossa del malvagio mentre gli unici a non essere stati presi erano colui che era stato scelto, lo scienziato, Mysterious Figure e il mostro, forse perché non avevano interesse nella scelta del Leader oppure perché non li riguardava.
Fatto stava che il Master, ancora estremamente serio per la mancata obbedienza da parte dei suoi seguaci, proseguì dicendo “Vi siete dimenticati chi è andato nel passato a prendervi prima che moriste, oppure chi vi ha prelevato quando eravate smarriti e non sapevate dove andare? Se siete qui lo dovete solamente a me, per cui vedete di fare i bravi se non volete che vi rispedisca nelle fogne da cui vi ho preso… chiaro?!”
Detto questo, disattivò il potere dell’oscurità e ritirò a sé i filamenti delle tenebre facendo tornare a respirare tutti quanti… ovviamente i presenti lo guardarono con occhi carichi di odio per averli quasi soffocati… ma purtroppo aveva ragione: erano legati a lui e non potevano fare niente di niente se non obbedire…
Vedendo che la situazione si era calmata, Xehanort sorrise diabolicamente e aggiunse un'altra decisione presa di cui non aveva avuto il tempo per parlarne data la “ribellione” dei membri dell’organizzazione “Sasuke diverrà l’Imperatore dell’Universo dei pirati, mi fido di lui e so che farà un ottimo lavoro. Inoltre Kidd e Larxene andranno con lui e gli faranno da comprimari, se non siete d’accordo ditelo subito così vi rispedisco indietro e faccio prima!” la sua era quasi una minaccia…
Ma comunque non serviva dato che Eustass, digrignando i denti, dichiarò “… Ho per caso scelta? Se non altro avrò un ruolo…”
“Bah, a me basta torturare il prossimo, del resto non me ne importa proprio niente!” fece invece la Nessuno con smorfie di goduria.
Sasuke, nonostante fosse al centro della discussione, non aveva aperto bocca per tutto il tempo… almeno fino a quel momento, visto che doveva comunque avvisare il Leader se accettava o no la sua offerta (non che ci fosse scelta, ma questo era un altro dettaglio), e per questo, chiudendo gli occhi, disse semplicemente “… Se è quello che vuole Master…”
Così il Maestro del Keyblade, mantenendo il suo sorriso diabolico in volto, esclamò “Molto bene, allora è deciso…”

Nello stesso momento, dall’altra parte del cancello che conduceva dentro la Sala dei 13, vi era appoggiata al muro una nostra vecchia conoscenza… Yuffie Kisaragi!!!
La Ninja aveva cercato per due giorni interi il Quartier Generale dei nemici, e solo allora era riuscita a trovarlo dato che l’immensa oscurità che emanava quel luogo era parecchio sospetta, così senza pensarci due volte era atterrata in città con la sua Gummiship e, fatti fuori gli Heartless, i Nessuno e le creature blu che gli si paravano davanti, era arrivata nei pressi della stanza da cui aveva sentito delle voci, così aveva deciso di origliare la loro conversazione per poter poi riferire tutti ai suoi amici.
Nel frattempo ovviamente stava prendendo appunti con una penna e un note book che si era portata dietro *Molto interessante, per cui è Master Xehanort il Capo di tutti, colui che ha rovinato la vita Luke è tornato…*

Ma sul serio nessuno si era accorto della sua presenza? La cosa pareva strana, ma sembrava che fosse così… “E qual è invece il secondo motivo per cui ci ha riuniti qui?” chiese infatti il biondo con le bocche sulle mani chiamato Deidara.
Master Xehanort, mantenendo la risatina che lo contraddistingueva, spiegò “E’ semplice: finora avete agito per me senza sapere quale fosse il mio obiettivo finale… direi che è giunto il momento di svelarvelo!!”
“Alla buon’ora direi!” fece quasi ironicamente Re Cold, a cui non piaceva dover essere costretto a lavorare per qualcuno senza neanche sapere a cosa puntasse.
Tuttavia, prima che iniziasse a parlare, Ener chiese al suo superiore “Prima che cominci… lei che cosa dice: la nostra ospite ha sentito abbastanza?” ospite? Ma di che stavano parlando? A meno che…
Purtroppo l’anziano confermò i dubbi che vennero in mente alla Ninja “Sì, direi che le abbiamo permesso di ascoltare a sufficienza, perché non la porti qui al mio cospetto?”
“Con piacere!” fu la risposta dell’ex Dio con un sorriso maligno in volto.
Questo bastò per far capire a Yuffie che stavano parlando proprio di lei *Oh no!!* immediatamente la donna si allarmò: se l’avevano scoperta lei era in guai grossi!! Proprio per questo buttò a terra la penna e il note book e si preparò a correre via, ma purtroppo…
“Vai da qualche parte?”il possessore del Frutto Rombo Rombo era apparso come un lampo alle sue spalle bloccandola per il colletto con le mani, questa non ci voleva, era caduta tra le fauci del nemico!!
Poco tempo e, alla velocità del fulmine, l’uomo la portò all’interno della Sala dei 13, più precisamente al centro della piattaforma buttandola letteralmente a terra mentre lui ritornava alla sua postazione velocemente con un balzo.
Sasuke, appena la vide, sgranò gli occhi *Yuffie?!*
Appena si ebbe rimessa in piedi, davanti alla Kisaragi si presentò uno spettacolo a dir poco terrorizzante: tutti i membri dell’Organizzazione XIII erano sui troni intorno a lei che la scrutavano con occhi carichi di odio o malvagità… era una situazione davvero inquietante.
“Un intrusa? E come è arrivata qui?” si chiese Kakuzu mentre osservava la donna.
Ad ipotizzare come ci fosse riuscita fu l’uomo col soprabito nero e i capelli rosa chiamato Marluxia “E’ probabile che abbia trovato il Mondo che non Esiste addentrandosi nella zona più oscura dell’Universo, avrà pensato che se c’era un luogo dove avremmo potuto riunirci era proprio quello!” in effetti non aveva tutti i torti visto che Yuffie aveva fatto proprio così anche se ci era arrivata solamente due giorni dopo.
Comunque sia, la Ninja aveva capito di essere in una situazione disperata, ma cercò di tirare fuori un po’ di coraggio per cercare almeno parzialmente di opporsi a loro, e immediatamente dichiarò “Avete ragione: sono giunta qui seguendo la scia delle tenebre di questa dimensione… e ho anche sentito i vostri discorsi! Siete voi la causa di tutto quello che è successo negli ultimi giorni, il rapimento dei miei amici e la distruzione del mondo di Naruto e la conquista di quello di Luffy!! Scommetto che Zero e Maschera di Ghiaccio sono d’accordo con voi, vero?!”
Stavolta si era sbagliata, dato che sentendo quei nomi Sasori disse “A dire il vero fino a pochi giorni fa non sapevamo nemmeno della loro esistenza… e il fatto che abbiano catturato dei Cavalieri della Speranza al posto nostro ci crea abbastanza dispiacere…”
“Ma comunque non sono affari che ti riguardano, lurida sgualdrina!” fece però Larxene che non desiderava altro che ammazzarla con le sue stesse mani.
“Mi interessano eccome! Stiamo parlando dei miei amici, che voi volete rapire per chissà quale motivo. Sappiate che non riuscirete mai nei vostri piani, riusciranno a sconfiggervi, potete starne certi! E tu Sasuke… dovresti soltanto vergognarti, come hai potuto voltare le spalle ai tuoi compagni schierandoti con questi… questi…” non aveva le parole per esprimere cosa pensava di quegli esseri oscuri, ma soprattutto non le aveva per l’Uchiha, quel maledetto che aveva tradito tutti quanti, come poteva anche solo guardarsi allo specchio senza rimanere disgustato?
Purtroppo per lei gli unici che rimasero disgustati furono i membri dell’Organizzazione XIII al gran completo, dato che Xehanort dichiarò “Direi che hai parlato abbastanza, hai invaso il mio territorio e hai sentito cosa abbiamo in mente, e questo è un motivo più che valido per tapparti la bocca… per sempre!!”
Fu allora che la Kisaragi rimase scioccata e terrorizzata al tempo stesso, le sue parole non lasciavano dubbi al riguardo, aveva intenzione di… di toglierla di mezzo!! Sola e senza via di scampo, la Ninja cercò di fare l’unica cosa che le sembrava più adatta alla situazione… chiedere aiuto all’unica persona lì presente che un tempo era dalla sua parte “Sasuke… Sasuke ti prego… noi... noi siamo stati amici in passato… per favore…” mentre lo diceva aveva le lacrime agli occhi, a dimostrare che gli stava supplicando aiuto in quel momento…
Ma purtroppo l’Uchiha non fece altro che guardarla con un aria disinteressata, come a dimostrare che non gli importava un bel niente della fine che potesse fare… e così, ad un cenno del Master, fu Larxene a compiere la fatidica azione richiamando uno dei suoi pugnali sulla mano destra e lanciandolo dritto verso la donna trapassandola all’altezza del cervello… purtroppo non ci fu nulla da fare, Yuffie morì sul colpo e il suo cadavere senza vita cadde a terra al centro della piattaforma… quella era la fine per una degli ex membri originali della Resistenza…
“Bene, ora ci siamo liberati anche di lei!” esclamò allora lo scienziato con un sorriso maligno sul volto.
Moria, a quel punto, sembrò trovare una risposta al motivo per cui il Leader aveva fatto il resoconto della situazione in precedenza “Scommetto che prima ha dichiarato tutte le nostre azioni perché sapeva che ci stava ascoltando e voleva darle qualche informazione prima di ucciderla, vero?”
“Esattamente, e devo ringraziare il Mantra di Ener per questo...” infatti, grazie all’Haki Kenbun-shoku di cui era dotato, l’uomo aveva percepito la presenza della Ninja fin da subito e con un cenno mentre tutti litigavano gli aveva fatto capire che c’era un intruso nel Castello.
Ora che però la situazione riguardante la Kisaragi era stata risolta, era ora che svelasse il suo piano nei dettagli “Ora Master è meglio che gli riveli che cosa ha in mente…” disse infatti Mysterious Figure quasi ad intendere che lui sapeva il piano che l’anziano aveva in mente…
Però Kakuzu chiese di poter fare una cosa “Prima posso prendere il suo cuore? Fremo dalla voglia di avere il sesto…” infatti lui ne possedeva ben cinque e, per poterlo uccidere definitivamente, bisognava distruggerli tutti quanti.
Ma… “Non ti sembra di averne abbastanza? E poi… è l’ora dello spuntino di Darkster!” una singola frase che fece capire al mostro che si trovava al capezzale del trono del Maestro del Keyblade che aveva la libertà di poter mangiare l’ormai cadavere dell’intrusa.
Così, non appena la creatura si ebbe avvicinato a lei con la bava alla bocca ed ebbe spalancato le fauci, il diabolico signore dell’Organizzazione XIII cominciò a svelare ai presenti il suo incredibile progetto, il motivo per cui aveva creato quel gruppo di malvagi e anche ciò che più desiderava al mondo…

“E riguardo i nostri amici che si trovano al Radiant Garden?”
Nello stesso momento, alle 14:30, su Nameck la situazione si era stabilizzata, infatti tutti i rifugiati si erano mescolati agli abitanti di Konoha e Suna per poter parlare con loro e fare la conoscenza di chi ancora era sconosciuto per loro, gli unici che non erano presenti erano Sora, che voleva rimanere ancora da solo, Law, che preferiva rimanere dentro la casetta, e i tre bambini Seto, Erika e Cloud, spariti dalla vista di tutti quanti.
Comunque sia, Trunks volle chiedere giustamente a Lea che cosa dovevano fare con coloro che erano rimasti in quel mondo e quasi sicuramente non sapevano che fine avevano fatto lui e tutti gli altri.
L’io originale di Axel, che era di fronte a lui e gli stava dando le spalle, si voltò a guardarlo e, mettendo la mano destra dietro la testa, ammise “Beh… in effetti mi sono dimenticato di avvertirli!”
Inutile dire che a tutti spuntò una goccia dietro la testa, ma come diavolo si faceva a dimenticare una cosa del genere? Se lui, Tenshinhan e Trafalgar erano membri del gruppo composto da Yen Sid come sostenevano avrebbero dovuto sapere che molti dei loro compagni si trovavano all’ex Fortezza Oscura.
Il tre occhi però intervenne a difendere il rosso dicendo “Non ne abbiamo trovato il tempo considerando che dovevamo tenere d’occhio il pianeta e c’era Naruto in pericolo di vita!” in verità c’erano anche Riku e il Prescelto dal Keyblade che stavano sostenendo l’Esame di Qualificazione e non si sapeva se si sarebbero risvegliati o meno, ma di questo se ne era dimenticato.
“Beh, io sono guarito e sto bene, per cui direi che possiamo andare ad avvisarli di ciò che è successo alla Torre Misteriosa immediatamente!” intervenne però l’Uzumaki volendo mostrare a tutti che stava bene…
Peccato solo che poco dopo sentì una fitta all’altezza della spalla destra e si inginocchiò a terra con dei dolori “Papà, stai bene?” chiese la piccola Hinata al genitore preoccupata per lui.
Sakura, inginocchiandosi e cercando di rimetterlo in piedi prendendolo per le spalle, gli disse “Non ti sei ancora ripreso dal colpo che ti ha dato Sasuke: sdraiati su un lettino e riposati, è meglio che per un paio di giorni rimani fermo e non fai niente!” essendo anche lei un medico aveva confermato la diagnosi di Law.
E a quel punto, con ben due dottori che gli dicevano che non doveva fare il minimo sforzo, il biondo non ebbe alternative “Se proprio devo…” disse infatti mentre si rialzava andandosi a sedere sul lettino più vicino.
Tornando al discorso sull’andare ad avvisare i compagni che si trovavano al Radiant Garden, Riku chiese “Se volete posso provare ad aprire un varco di luce che ci porti prima del Regno dell’Oscurità e poi là!”
Purtroppo però la sua idea non era fattibile, e fu Lea a spiegargli perché “Non è possibile: solamente i varchi oscuri portano là, quelli della luce si limitano a viaggiare in luoghi che appartengono allo stesso Universo… una grande seccatura, vero?”
“Beh, allora è una fortuna che tu sia qui, no?!” domandò a quel punto Shikamaru che stava ascoltando interessato la discussione.
L’io originale di Axel, annuendo, portò avanti a sé il braccio destro e creò un varco oscuro proprio sul fondo della pianura dove non c’era nessun lettino: se l’avesse generato lì in mezzo molti Ninja soprattutto bambini potevano rischiare di finire lì dentro per sbaglio “Visto che avete bisogno di me accompagnerò chi vuole andare fin là con molto piacere!”
“Forse è meglio che vada io!” disse allora Trunks pronto ad imbarcarsi nel viaggio “Se vedessero arrivare gente che non è partita per andare a Crepuscopoli potrebbero insospettirsi, per cui almeno uno di noi deve andarci!”
“Yohohohohohohoh se non vi dispiace vorrei andare anch’io, sono curioso di vedere se c’è qualche bellezza tra di loro… e poi voglio proprio rivedere Zoro e Sanji!” intervenne allora Brook.
“Bah, a questo punto tanto vale che mi unisca pure io, non ho voglia di rimanere ulteriormente su questo pianeta!” anche Hancock desiderava andarci più che altro per non dover stare ulteriormente a contatto con quegli strani alieni verdi che si erano offerti di aiutarli e che riteneva abbastanza abnormi.
Vedendo partire la Principessa Serpente, l’amazzone non poté tirarsi indietro dato che erano ben poche le persone che conosceva, ma prima ancora che potesse dire qualcosa… “Io e Margaret verremo con voi… ho ancora un conto in sospeso con lei e non voglio perderla di vista!” naturalmente si stava riferendo a Boa, che ricambiò in un attimo lo sguardo abbastanza alterato e di sfida…
Il tutto mentre la donna rimase di nuovo colpita dal fatto che il rosso avesse fatto il suo nome senza neanche attendere il suo parere, sembrava quasi che l’avesse letta nel pensiero… beh chissà, magari in quei tre giorni passati insieme avevano saputo conoscersi meglio imparando ad anticipare l’altro…
Prima però che andassero, Tenshinhan volle avvertire di una cosa Lea “Appena li avrete informati delle ultime novità, ricordatevi di convincere C-18 e David a venire qui su Nameck: è meglio che i Cavalieri della Speranza rimangano uniti in una situazione del genere…”
“Non riuscirete a convincere David: si è unito a noi soltanto perché vuole scoprire chi è Zero e qual è il suo legame con l’Esercito, dubito che riuscirete a farlo venire qui!” intervenne però Riku quasi a volerli convincere subito che sarebbe stato un tentativo fallito fin dall’inizio…
Soltanto che la parola che ebbe detto riaccese nella memoria di molti ciò che gli era stato detto negli ultimi giorni “Già, c’era anche lui…” disse infatti pensierosa Tenten, lei, così come gli altri, non riusciva ancora a credere che potesse esserci ancora un sopravvissuto di quell’organizzazione malvagia.
L’io originale di Axel però, col sorriso sulle labbra, rispose all’uomo con i capelli argentati “Non lo sapremo mai finché non ci proveremo!” e, con un semplice gesto, invitò quelli che intendevano seguirlo fino al Radiant Garden a muoversi: in poco tempo tutti attraversarono il varco ed esso si chiuse dietro di loro mentre coloro che li avevano visti partire auguravano loro buona fortuna mentalmente…

Nello stesso momento Erika stava inseguendo Seto che, da quando era scappato a causa delle parole dei bambini, era come sparito, non riusciva a trovarlo *Dov’è andato a finire?* aveva setacciato tutta la pianura e le zone circostanti, che per fortuna erano tutte terrene e di conseguenza non doveva nuotare rischiando così di divenire facile preda dei mostri che abitavano quelle acque se c’erano, ma di lui nemmeno l’ombra…
Almeno fino a quando non riuscì a trovarlo: era dietro ad una roccia abbastanza lontano dalla casetta e dal luogo dove si trovavano tutti gli altri… ed era seduto vicino al bordo con il viso rivolto verso l’acqua mentre se lo copriva con le ginocchia singhiozzando a causa dell’enorme pianto che stava buttando fuori in quell’istante.
La figlia di Luffy lo osservò da lontano… e fu inutile dire che tale disperazione era al tempo stesso triste e strana, in quanto fino a quel momento il bruno aveva dimostrato di fregarsene dei pareri degli altri… per cui cosa aveva potuto spingerlo a tale dispiacere?
Proprio per chiarire questa cosa, la bambina si avvicinò a lui e, dopo essere arrivata al suo fianco, gli chiese “Seto… stai bene?...”
Lui inizialmente non disse niente, ma poi, mantenendo comunque il viso nascosto dalle ginocchia, cominciò a parlare mentre continuava a singhiozzare “… E’ s-sempre così: a-appena vengono a s-sapere il mio cognome m-mi attaccano d-dicendo che sono il figlio d-del demonio e che m-mio padre era solo uno s-sporco criminale… al Radiant G-Garden il re ha v-voluto la s-statua di mio padre p-per omaggiarlo e tutti gli a-abitanti si sono opposti, m-ma alla fine hanno dovuto accettare p-perché era il volere del sovrano… nessuno r-riesce a vedere l’altra f-faccia della medaglia e p-perché mio padre è-è stato spinto alla p-pazzia… sono tutti m-malvagi e mi g-giudicano ancora prima di c-conoscermi, io non s-sono mai stato come lui… p-però…” con velocità Seto sollevò la faccia mostrando le ingenti lacrime che scendevano e concluse il discorso con una frase agghiacciante “STO COMINCIANDO A CAPIRE PERCHE’ MIO PADRE VOLEVA STERMINARE TUTTI GLI ESSERI SENZIENTI!!!”
Delle parole a dir poco terribili dette da un bambino di 9 anni, tanto che Erika stessa rimase scioccata, come si poteva costringere uno della sua età a dire qualcosa del genere? Ora capiva cos’era il vuoto che aveva sentito in lui fin dall’inizio… non aveva mai avuto un vero amico in vita sua perché tutti ritenevano che avesse la stessa indole del padre e di conseguenza lo giudicavano senza avergli mai parlato, costringendolo a chiudersi in se stesso e a portare la maschera del duro per nascondere la sofferenza del suo cuore…
Doveva porre rimedio prima che diventasse pazzo come Luke, proprio per questo la bambina, con sguardo molto determinato, si inginocchiò, gli prese il viso per voltarlo verso il suo e, guardandolo dritto negli occhi, gli disse “Ora ascoltami bene: gli Universi sono pieni di ignoranti che danno retta soltanto a ciò che viene detto loro senza prima verificare che sia effettivamente così, ne troverai a milioni di gente come loro… ma tu chiediti: vale la pena ascoltare ciò che affermano? Se tu adesso sei scoppiato a piangere è perché stai cominciando a credere loro e a pensare di essere davvero il figlio di un demonio... ma chi ha vissuto quei giorni come i miei genitori mi hanno confermato che tuo padre era un uomo eccezionale e l’unica cosa che voleva era che la pace regnasse incontrastata!”
“I-Io ho sempre p-perdonato papà per q-quello che ha fatto… m-ma ormai non s-so più a c-cosa c…”
“Credi in te stesso!” lo anticipò subito la piccola prima che terminasse la frase “Soltanto perché tutti ti dicono che sei un mostro non vuol dire che tu lo sei davvero, ciò che più conta è quello che pensi di te stesso… se tu ritieni che siano giunti a conclusioni affrettate allora quelli che hanno torto sono loro. Rifletti solamente su una cosa: vuoi continuare a dare loro ascolto e vivere da solo per il resto della tua vita… oppure preferisci dare una svolta alla tua vita e ricominciare da capo con chi sa la tua identità ma ti ritiene comunque una persona eccezionale?”
Il riferimento a se stessa era evidente e Seto l’aveva notato perfettamente… tuttavia aveva ragione: non poteva continuare a tenersi tutto dentro e ad isolarsi dal resto del mondo solo per i pareri affrettati che gli davano gli altri: doveva voltare pagina e iniziare tutto dall’inizio… e se aveva preso questa decisione doveva ringraziare solamente colei che gli era davanti.
Così, asciugandosi velocemente le lacrime con il braccio destro, sorrise finalmente e gli disse “Sì, hai ragione, basta piangersi addosso, è ora di cominciare ad ignorare quelli che continuano ad attaccarmi senza ragione e di proseguire la mia vita… e devo tutto a te, grazie davvero di cuore!”
“Figurati, non c’è di che!” fu ciò che disse la bambina dai capelli arancioni togliendo le mani dalle guance dell’amico e sorridendogli dolcemente… fu solo allora che cominciò a sentire degli strani battiti nel suo petto e un incredibile rossore pervadergli le guance… erano i sintomi che gli aveva descritto sua madre, non era che…
Il dubbio che cominciò ad assillarle la mente fu *Non è che… sto finendo per innamorarmi di lui?!* ma no, aveva solo 8 anni, non poteva già provare amore a quell’età… eppure le sembrava come… doveva avere la prova, se era davvero ciò che pensava lei allora al momento del contatto fisico avrebbe provato un grandissimo imbarazzo ma al tempo stesso anche dell’immenso piacere… perché il contatto a cui stava pensando non era proprio una semplice toccatina, infatti, chiudendo gli occhi e preparando le labbra, cominciò ad avvicinarsi lentamente al bruno nel tentativo di baciarlo in bocca…
Dall’altra parte il figlio di Luke, vedendo ciò che stava per fare l’amica, rimase abbastanza stupito, aveva capito che stava per dargli un bacio, ma lui non aveva esperienza in quel campo essendo solamente un bambino… ciò nonostante le doveva molto, perché era solo grazie a lei se ora aveva ritrovato il coraggio per non rimanere più chiuso in se stesso, per cui poteva anche dargliene uno veloce come segno della sua gratitudine, così anche lui chiuse gli occhi e cominciò ad avvicinarsi a lei nel tentativo di baciarla…
Ormai erano lì, ad un centimetro l’una dall’altro, quando… “Seto!! Erika!! Dove siete?” la voce di Cloud rimbombò nella zona e non era neanche tanto distante da loro, segno che ormai li stava per raggiungere.
Sentendolo i due si allontanarono subito spalancando gli occhi e volgendoli verso il punto da cui prima era arrivata la figlia di Luffy e da cui ora stava per arrivare il biondo “Lui…” dimenticandosi totalmente la “magia” di qualche secondo prima, il bruno mostrò il suo sguardo infuriato: non aveva ancora digerito ciò che aveva fatto prima.
Fatto stava che ormai l’Uzumaki era lì e, appena li ebbe visti, li raggiunse di corsa “Eccovi, finalmente vi ho trovati!” non appena fu giunto al loro capezzale, fece… un leggero inchino?!?! “Ti stavo cercando per chiederti scusa: ti ho fatto un tiro mancino crudele e mi sento davvero in colpa, non pensavo che avresti reagito così, spero che potremo essere amici da adesso!” dopo aver detto questo, risollevò il busto e tese la mano al figlio di Luke: considerava ancora aperta la loro “competizione per il cuore di Erika”, ma voleva comunque chiedere scusa per averlo fatto piangere così tanto quando voleva limitarsi a farlo gonfiare di botte dai suoi amici di Konoha.
Tuttavia il bruno non sembrava per niente intenzionato ad accettare le sue scuse, infatti si alzò in piedi e si allontanò pronto a tornare nella pianura dicendo “Ti perdonerò soltanto quando ne avrò voglia…”
Mentre lo vedeva allontanarsi, Cloud andò in bestia per ciò che gli era stato detto “Ma come?! Io apro il mio cuore e tu mi rifiuti così?!”
“Lui non è tenuto a scusarti per forza, lo farà solo quando riterrà che ti sei fatto perdonare del tutto!” fu invece l’unica cosa che gli disse la figlia di Luffy prima di seguire il compagno verso il luogo dove si trovavano tutti gli altri… anche se mentalmente pensò anche *Ma vai al diavolo!! Non potevi arrivare qualche minuto dopo?!* adesso chissà quando avrebbe avuto la conferma dei suoi dubbi…
L’Uzumaki, con una faccia alquanto scocciata, pensò *Quei due sono davvero insopportabili, sono davvero fatti l’uno per l’altra… ma alla fine la competizione la vincerò io, puoi starne certo Seto!!* in verità era l’unico che vedeva una “sfida” in tutto questo, ma erano solamente dettagli…

Tornando al Mondo che non Esiste alle 14:45, la situazione aveva preso una piega davvero terribile dal punto di vista del gruppo di combattenti per la libertà: la povera Yuffie era stata uccisa da Larxene e divorata da Darkster che solo in quello momento aveva finito di mangiare… e il tutto mentre Master Xehanort aveva spiegato all’Organizzazione XIII il suo ambizioso progetto!!
Sasuke era rimasto a dir poco scioccato, tanto che per la prima volta da quando si era schierato con loro aveva strabuzzato gli occhi *Non è possibile…* e stava addirittura sudando, doveva essere qualcosa di davvero grosso…
Persino Re Cold era sorpreso “Ma… è davvero realizzabile ciò che ha detto?!”
“Certamente: bisogna soltanto radunare tutti i pezzi… e allora, dopo anni e anni di attesa, il mio sogno si realizzerà!!” mentre lo diceva, il Maestro del Keyblade aveva assunto un aria sognatrice, forse credeva fermamente nel suo piano e non era solo l’ambizione e la crudeltà a spingerlo.
Gekko Moria, ridendo, esclamò “Kishishishishishi l’idea mi piace, ti sosterrò sicuramente!”
“Si addice davvero ad un Dio come me!” aggiunse anche Ener con una risata maligna in volto.
Marluxia invece, stranamente, fece un sorrisino e pensò *Finalmente conosco il suo piano…* aveva parlato come se desiderasse più di ogni altra cosa apprendere cosa spingeva il vecchio a compiere tutte quelle azioni…
Larxene, ridendo come suo solito, disse “Ahahahahahahahah mi piace soprattutto la parte in cui quegli idioti verranno uccisi Ahahahahahahahahahah!”
“Un progetto davvero ambizioso… ma forse è per questo che l’approvo!” affermò pure Kakuzu col sorriso sul volto.
“Ehi, frenate gli entusiasmi!!” gridò però Kidd attirando tutta l’attenzione su di se mentre Darkster ritornava al capezzale del trono del Master dopo aver finito di mangiare “Non riusciremo mai a portare a termine il piano: gli scocciatori ci hanno preso da sotto il naso ben 3 reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza, e se sono riusciti in questo significa che anche loro hanno i nostri stessi obiettivi o qualcosa del genere!”
“Non c’è assolutamente problema!” rispose però Xehanort rassicurando sia Eustass che tutti gli altri “Ho chiesto al mio compagno qui presente di contattare il responsabile delle altre “catture” chiedendogli di venire qui oggi stesso, affinché potessimo chiarire il tutto una volta per tutte…”
“Sì sta riferendo alla stazione spaziale che è appena atterrata nel nostro mondo?” Ener, grazie all’Haki Kenbun-shoku unito al suo Frutto, aveva percepito la presenza di intrusi che stavano camminando tranquillamente per quel pianeta.
Il vecchio, volgendo lo sguardo verso di lui, dichiarò “Il tuo Mantra è qualcosa di eccezionale…”
“Sento la presenza di ben 7 individui… però soltanto due di loro non sono incatenati e stanno venendo qui!” spiegò subito dopo l’ex Dio.
Deidara, pensando che la loro presenza fosse indesiderata e che il Capo li volesse morti, fece “Gli intrusi sono gli altri “cacciatori di cavalieri” eh… Master, lasci che li trasformi in capolavori, fremo dalla voglia di scendere in campo!” infatti entrambe le bocche sulle mani avevano tirato fuori la lingua eccitate alla sola idea…
Ma il Leader dell’Organizzazione XIII rispose negativamente “Non sono degli intrusi, sono nostri ospiti e come tali devono arrivare fin qui… Ener, vai da loro e conducili al mio cospetto!”
“Subito!” in un attimo il diretto interessato sparì all’interno di un varco oscuro istantaneo: avrebbe eseguito gli ordini e avrebbe portato i due neo arrivati fino a quella stanza, chiunque essi fossero…
Nell’attesa, Sasori pose una domanda all’anziano riguardante un dubbio che aveva sulla spiegazione fatta in precedenza “Comunque c’è una cosa che non capisco… come intende appropriarsi di quell’essenza se colui che la controlla è morto?”
Fu presto detto “… Il segreto vive nel piccolo Seto…” cosa centrava ora il bambino in tutta quella faccenda?!
“Che significa?” anche il marionettista non l’aveva compreso… almeno inizialmente, dato che bastò un semplice sguardo dell’essere oscuro affinché comprendesse le sue parole “Ah, ora capisco…” fece infatti con un sorriso diabolico in volto.
“Invece per i Discendenti della Luce intende uccidere i due scocciatori qui e subito dopo averli attirati in una trappola, successivamente preleverà coloro che hanno già catturato e così ci rimarranno solamente 4 pivelli da prendere, giusto?” chiese allora il Grande Mago Piccolo credendo di aver indovinato il piano del Capo…
Ma quest’ultimo smentì le sue parole categoricamente “Una battaglia adesso sarebbe controproducente: è probabile che vinceremmo, ma sprecheremmo troppe energie. Perché passare alle maniere forti… se possiamo risolvere tutto con la diplomazia?!” nessuno lì capì a che cosa si stesse riferendo, ma per fortuna avrebbero dovuto aspettare poco, giusto il tempo affinché Ener attraversasse il Castello conducendo i due “ospiti” nella Sala dei 13…
Qualche minuto ed eccoli finalmente arrivare, l’ex Dio entrò all’interno della stanza dal portone principale che era rimasto aperto… e dietro di lui che lo seguivano c’erano nientemeno… che Zero e Maschera di Ghiaccio!! A quanto pare erano davvero loro due coloro che erano stati convocati e l’e-mail ricevuta dal Turner era stata inviata dall’Organizzazione XIII!!!
Tutti osservarono i due neo arrivati… e non mancarono di certo i commenti ad alta voce “Sarebbero quindi questi due quelli che ci stanno dando così grandi grattacapi?...” fece infatti Marluxia ad alta voce.
Kakuzu non mancò di esprimere il suo giudizio sull’abbigliamento dell’uomo mascherato “Ehi, guarda che Halloween è finito da un pezzo!”
“Senti chi parla, sbaglio o anche tu indossi una maschera?” in effetti il diretto interessato non aveva tutti i torti dato che il Ninja aveva la bocca e la testa coperte totalmente.
Prima però che iniziassero dei litigi. Ener intervenne dicendo “Smettetela: non siamo qui per litigare!” forse aveva compreso cosa aveva in mente il Leader del gruppo malvagio dato che ritornò al suo posto in un lampo senza pensarci due volte.
E infatti Master Xehanort, sorridendo malignamente, affermò “Finalmente siete arrivati…” per poi saltare giù dal trono raggiungendo la piattaforma su cui si trovavano l’uomo dai capelli bianchi e Maschera di Ghiaccio in quell’istante “Sono felice che alla fine hai accettato il nostro invito a venire fin qui per parlare di “affari”, anche se me lo sarei dovuto aspettare dato che conosci perfettamente uno dei presenti…”
Non appena lo ebbe detto, il Turner tolse lo sguardo dall’anziano per rivolgerlo verso colui che gli aveva spedito l’e-mail autodefinendosi una sua vecchia conoscenza… più precisamente lo scienziato, il quale con un sorriso mosse la testa in segno di affermazione e disse “Zero…”
Quest’ultimo, osservandolo con degli occhi quasi persi nel vuoto, replicò dicendo “Dr. Gelo…” svelando finalmente il nome del numero II del gruppo!! Ma quindi quei due… si conoscevano?!?!
Purtroppo non c’era tempo per ripensare ai vecchi tempi dato che il Maestro del Keyblade attirò l’attenzione su di sé cominciando a parlare mentre si avvicinava ai due “ospiti” “Comunque sia, ti ho convocato qui perché so per certo che anche tu stai cercando le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza… io e te siamo entrati in conflitto ormai da giorni, ma direi che è giunto il momento di arrivare ad un compromesso, non sei d’accordo con me ex membro del reparto scientifico dell’Esercito Zero Turner?” almeno adesso si spiegava come mai nessuno degli ex membri della Resistenza aveva mai incontrato l’uomo… anche se adesso non si capiva come mai era presente all’attacco a Crepuscopoli se faceva parte dell’equipe di scienziati…
Tornando però a parlare del cosiddetto “compromesso” come l’aveva definito l’essere oscuro, l’uomo dai capelli bianchi si limitò ad osservarlo con un aria molto incuriosita e a dire “… Ti ascolto…”
Avendo la sua attenzione, il vecchio sorrise malignamente e propose “Conosci già il mio nome grazie al messaggio di Gelo, per cui lascio stare i convenevoli e passo subito al sodo: che ne diresti di accantonare le nostre divergenze e di creare un alleanza? Insieme cattureremo i Discendenti della Luce rimasti e, quando otterremo ciò che desideriamo, sarai tu il primo a poterlo utilizzare… a patto che, portato a termine il tuo progetto, ce lo consegni all’istante e in maniera definitiva… ci stai?” detto questo, tese la mano destra verso di lui pronto a fare una stretta se colui che aveva davanti avesse accettato la sua offerta…
Passò qualche secondo di silenzio assoluto in cui Zero chiuse gli occhi quasi a riflettere su cosa era meglio fare… e alla fine “Master Xehanort…” poi aprì di scatto gli occhi e… gli strinse la mano!!! “E’ un vero piacere fare affari con te!!” disse subito dopo con un sorriso maligno in volto, a quanto pare aveva sul serio approvato l’alleanza…
E la cosa non dispiaceva per niente a chi stava assistendo, forse perché gli avrebbe facilitato il lavoro “Il patto è sancito, da adesso saremo una squadra!” esclamò infatti Deidara sorridendo.
“Se ciò non farà altro che portarci dei vantaggi ben venga!” aggiunse anche Re Cold.
Sasuke non disse niente limitandosi ad osservare con la sua solita aria fredda e distaccata, mentre Maschera di Ghiaccio, ridendo sotto ciò che gli copriva il viso, affermò “Ora che le nostre due formazioni si sono unite, ci mancano solamente 4 Cavalieri della Speranza!”
Anche il Dr. Gelo sembrava soddisfatto della cosa, tanto che disse “Unendo le forze non sarà un problema catturarli… e quando finalmente ci saremo riusciti…”
La frase venne conclusa da Master Xehanort e Zero simultaneamente “… Avremo accesso al tesoro finale!!!” i due gruppi nemici hanno deciso di formare un alleanza per riuscire a catturare coloro che possiedono la carne dei Discendenti della Luce, ciò vuol dire che dovranno fare molta attenzione… perché da adesso dovranno guardarsi le spalle da un'unica e potente fazione!!!

Eventi Principali Modifica

Debutti Modifica

Dr. Gelo

Marluxia

Gekko Moria

Deidara

Darkster

Personaggi Apparsi Modifica

Master Xehanort

Dr. Gelo

Sasuke Uchiha

Ener

Marluxia

Re Cold

Sasori

Gekko Moria

Deidara

Larxene

Grande Mago Piccolo

Eustass Kidd

Kakuzu

Mysterious Figure

Darkster

Yuffie Kisaragi

Zero Turner

Maschera di Ghiaccio

Riku

Naruto Uzumaki

Trunks

Seto Hitari

Cloud Uzumaki

Monkey D. Erika

Lea

Sakura Haruno

Hinata Uzumaki

Shikamaru Nara

Ino Yamanaka

Sai

Temari

Shino Aburame

Kiba Inuzuka

Neji Hyuga

Rock Lee

Tenten

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Maito Gai

Yamato

Gaara

Margaret

Boa Hancock

Nico Robin

Brook

Tenshinhan

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