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Capitolo 80
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Nome Capitolo 80
Postato il 12 Febbraio 2013
Titolo Il Rifugio su Nameck! Il Gruppo di Yen Sid!!


Il Capitolo 80 intitolato Il Rifugio su Nameck! Il Gruppo di Yen Sid!! è l'Ottantesimo e Diciottesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Due giorni erano passati da quel giorno… quel terribile giorno in cui Yen Sid era stato ucciso da Sasuke che si era rivelato un traditore e in cui l’Universo di Luffy era caduto sotto il dominio dell’Organizzazione XIII a causa della morte di Dragon… non erano cambiate molte cose da allora, se non che la suddetta dimensione era entrata nel panico in quanto i testimoni di Marijoa avevano riconosciuto in uno dei due assassini proprio l’Uchiha grazie alla descrizione fornita da Nami nel suo romanzo… e nessuno voleva credere che lui, che era tornato ad essere quello di un tempo dopo lo scontro con Sephiroth, avesse deciso di schierarsi con i nemici.
C’era molta agitazione anche al Radiant Garden, in quanto non avevano più avuto notizie del gruppo partito da Crepuscopoli e neanche di Yuffie, partita dopo aver visto il filmato lasciato da Luke per cercare la Base segreta del gruppo comandato da Master Xehanort… ed era inutile dire che anche nel resto dei mondi di tutte le dimensioni l’ansia la faceva da padrone, perché bene o male quasi tutti erano venuti a conoscenza della distruzione dell’Universo di Naruto e della conquista di quello del Re dei Pirati tramite fonti attualmente sconosciute … e la paura di essere i prossimi la faceva da padrone.
Tuttavia abbiamo lasciato in sospeso una questione davvero molto importante: dopo che la Torre Misteriosa è stata risucchiata dal globulo oscuro, qualcuno era riuscito a portare in salvo il gruppo presente là giusto in tempo e ormai il tempo previsto per superare l’Esame di Qualificazione stava terminando, per cui andiamo a vedere come se la stava cavando un certo Prescelto del Keyblade di nostra conoscenza…

Sora aveva ormai terminato da qualche ora di chiudere la settima ed ultima Serratura e i mondi che aveva visitato e che erano caduti nel Regno del Sonno erano ormai tornati in collegamento con gli altri del suo Universo… tuttavia era successa una cosa davvero strana: invece di svegliarsi dopo averla sigillata come doveva accadere, l’uomo era finito in uno strano posto interamente oscuro e apparentemente senza via d’uscita!!!
Non capiva cosa stava accadendo, continuava a vagare per quel luogo misterioso camminando sempre dritto nella speranza di trovare prima o poi una via d’uscita: lo stregone non gli aveva parlato di quel luogo dove sarebbe finito terminato l’Esame di Qualificazione, di conseguenza doveva dedurre che era un “imprevisto” o roba del genere *Maledizione, ormai il tempo sta per scadere e se non mi sveglio ci penserà Yen Sid a farlo e non avrò superato il test…* a quanto pare era quella la sua paura maggiore in quell’istante, significava che bene o male credeva che fosse tutto a posto…
Ad un certo punto però cominciò a vedere qualcosa di molto strano verso il fondo, sembrava quasi una luce misteriosa… lui si convinse che fosse la via d’uscita da quella zona “Ottimo, finalmente l’ho trovata!” e cominciò a correre verso di essa assaporando già il momento in cui sarebbe stato nominato Maestro del Keyblade.
Tuttavia… quella strana scia luminosa apparteneva in realtà a una enorme sfera gialla che levitava a mezzo metro da terra e che non si capiva bene cosa fosse… “Uff, è solo una palla lucente… anche se è alquanto strana, chissà cosa ci fa qui…” in effetti era una situazione molto enigmatica: un luogo interamente nero con al centro una cosa del genere, che cosa stava accadendo?
Purtroppo non poté trovare subito risposta alla sua domanda, dato che all’improvviso l’oggetto che stava ammirando cominciò ad essere avvolto dalle forze dell’oscurità e si trasformò in una specie di enorme faccia simile a quella che avevano le Creature dell’Oscurità “Ma cosa diamine?!”
Non ebbe il tempo di chiedersi altro in quanto quella “cosa” gli si avventò contro e, mentre il bruno gridava non capendo cosa stesse succedendo, lo ingoiò in un sol boccone…

“AAAAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!”
Gridando come un forsennato, finalmente Sora riuscì a svegliarsi e a sollevare il busto di scatto con gli occhi fuori dalle orbite e il sudore che gli pervadeva il corpo: era stato mangiato da qualcosa di ignoto, era finita per lui… oppure no?
“Dormiglione, finalmente ti sei svegliato!” Riku, che era seduto sul bordo del letto su cui prima era sdraiato l’amico, lo accolse con quella frase ironica e con un sorriso sulle labbra.
Naturalmente la cosa lasciò senza parole il Prescelto dal Keyblade, perché oltre a lui c’erano anche Trunks, Seto, Cloud ed Erika intorno al mobile, come se stessero aspettando un risveglio che non sembrava arrivare più…
“Ragazzi? Ma cos… cos’è successo?” chiese immediatamente l’uomo ancora spaesato per ciò che era successo, che fosse stato solo un sogno?
A quanto pare sembrava così, dato che il Sayan gli disse subito “Due ore fa Riku si è svegliato dopo aver completato la sua missione, mentre tu continuavi a dormire e sembrava quasi che non ti saresti destato mai più, temevamo sul serio per te… soprattutto tenendo conto che nessuno avrebbe potuto salvarti in caso contrario!” i tre bambini annuirono alle parole del ragazzo…
Parole che fecero capire a Sora che quello strano luogo era frutto di un sogno *E’ stato solo un incubo, meno male…* ma non poteva neanche dirsi tranquillo, perché quella visione rimaneva lo stesso molto emblematica, soprattutto tenendo conto che quella sfera di luce gli ricordava qualcosa, qualcosa di fin troppo familiare…
Ma non poté pensarci più di tanto perché immediatamente gli ritornò alla mente l’ultima frase di Trunks… e una domanda gli sorse spontanea “Qual è il problema? Nel caso ci avrebbe pensato Yen Sid a svegliarmi, è vero che così non avrei potuto superare il test, ma se la situazione l’avesse richiesta… a proposito, lui dov’è? E dove ci troviamo?” solo allora, con la mente lucida, poté notare di trovarsi all’interno di una strana casetta dalla forma rotonda che comprendeva due stanze: una quella dove si trovava lui e dove, oltre al letto, erano presenti un armadio con dei libri e un tavolo con due sedie, e un'altra che era oltre la porta alla sua destra (quella a sinistra portava fuori) di cui ignorava cosa ci fosse al suo interno.
A quel punto, sentendo le due domande dell’uomo, calò un silenzio tombale da parte di tutti quanti, Riku compreso in quanto era stato avvisato dell’accaduto dall’amico Sayan… non sarebbe stato semplice riferirgli tutto, soprattutto la parte del tradimento, ma dovevano farlo per metterlo al corrente delle ultime novità…
Così, facendosi coraggio, fu il piccolo Seto a svelargli tutto “Ecco… purtroppo mentre voi due dormivate è successa una cosa terribile: quel bastardo di Master Xehanort è giunto alla Torre Misteriosa e ha fatto uccidere Yen Sid, dopodiché ha provocato la distruzione del mondo!!!”
Rivelazioni che lasciarono Sora a bocca aperta, conosceva quell’individuo, o almeno di fama dato che ne aveva solo sentito parlare… e sapeva che con la morte del Signore Oscuro lui doveva essere morto… come aveva fatto a tornare?!
Ma c’era dell’altro che gli venne comunicato da Erika “E non è tutto: dalla sua parte aveva anche un muso verde chiamato Grande Mago Piccolo… e Sasuke Uchiha, colui che ha ucciso Yen Sid!!!”
“Quel maledetto ci ha traditi! Come ha potuto farlo!!” fu invece l’intervento di Cloud che era ancora su di giri perché il suo padrino aveva voltato le spalle a tutti i suoi amici.
Altre notizie che gettarono nello shock totale il povero bruno che aveva ricevuto una brutta notizia dietro l’altra: del Namecciano sapeva solamente che Goku l’aveva ucciso e che si era reincarnato in un suo amico chiamato Piccolo, e per ciò si domandava come avesse fatto a tornare… e invece il Ninja… come aveva potuto farlo? Lo stregone l’aveva descritto come un suo aiutante… perché l’aveva fatto fuori? Non aveva senso, 10 anni fa era cambiato, si era votato al bene ed era passato definitivamente dalla loro parte… perché tutto questo?!
Domande a cui per ora non avrebbe saputo dare risposta “Non è possibile…” e, mentre era ancora sconvolto per le ultime novità, gli venne da chiedere immediatamente “Ma allora, se la Torre Misteriosa è stata distrutta… noi come siamo sopravvissuti?!” in effetti lui non lo sapeva ancora…
Per questo qualcuno pensò a metterlo subito al corrente della cosa “Per quello dovete ringraziare me, mio caro!” a parlare era stata una certa persona appena entrata dalla porta che dava verso l’esterno… qualcuno che in aspetto assomigliava ad un Nessuno che aveva dato una mano durante la lotta contro l’Esercito e il Signore del Male…
“AXEL?!?!” Sora ci rimase di stucco nel vederlo: era lui, l’aspetto e gli abiti erano gli stessi, gli mancavano solamente i due segni a forma di lacrime verdi sotto gli occhi… ma era il suo vecchio amico!! Come poteva essere lì? Si ricordava che gli era stato detto che era stato ucciso da Aqua, che diamine…
Il diretto interessato, chiudendo la porta dietro di sé e avviandosi verso il tavolo, lo corresse dicendogli “Hai sbagliato nome: Axel è morto 10 anni fa, io sono Lea. L-E-A, l’hai memorizzato?”
“Eccolo che ci risiamo!” fece Seto alzando gli occhi al cielo: a quanto pare durante quei due giorni aveva avuto modo di conoscere bene la sua mania di sillabare ogni nome e dire subito dopo “L’hai memorizzato?”.
Il Prescelto dal Keyblade però stava capendo sempre meno della situazione, il suo nominativo era quello dell’io originale del suo vecchio amico… quindi se era lì significava che…
Fu Riku stesso a dargli la conferma “Da quanto ci ha detto lui è proprio l’umano da cui è nato Axel, colui che l’ha generato in altre parole!”
“Precisamente!” confermò il rosso prendendo una sedia, rivolgendola verso il letto dove era radunato il gruppo e appoggiandosi su di essa “17 anni fa, il Signore Oscuro aveva fatto in modo che il mio cuore cedesse all’oscurità e in quell’occasione sono nati il mio Heartless e Axel: il primo è morto quando abbiamo affrontato Xehanort la prima volta, e il secondo sapete esattamente com’è andata a finire… comunque sia, essendo stati distrutti nell’ordine giusto, il mio cuore e il mio corpo si sono riuniti… ed eccomi qui!! Ho appreso tutti i ricordi degli esseri oscuri in cui mi ero diviso e per cui sono esattamente come mi ricordavate… solo che adesso provo anch’io dei sentimenti essendo umano!”
In altre parole, deceduto il suo Nessuno era tornato quello che era prima della creazione del Team Tempesta e che l’Esercito occupasse il Radiant Garden, solo che stavolta era un uomo e non un ragazzo essendo cresciuto pure lui insieme alle sue controparti.
“Sono davvero felice di rivederti, Aqua sarà al settimo cielo quando saprà che sei ancora vivo!” infatti la donna dai capelli azzurri non si era mai perdonata l’essere stata costretta ad uccidere uno dei suoi migliori amici, e quasi sicuramente quando avrebbe appreso che in realtà era tornato ad essere un uomo sarebbe saltata di gioia.
Però, ora che finalmente anche Sora si era risvegliato superando l’Esame di Qualificazione, Lea doveva loro parecchie spiegazioni e, per questo, Trunks gli disse “Adesso che ci siamo tutti puoi anche spiegarci che cosa sta succedendo: ci hai promesso spiegazioni, è ora che ce le dai!”
“Ma non manca Naruto? Che fine ha fatto lui?” in effetti la domanda del Prescelto dal Keyblade era più che giustificata…
E ci pensò il rosso stesso a dirgli dov’era “La vedi l’altra stanza della casetta? Il nostro amico è dall’altra parte: i suoi aguzzini devono aver usato i poteri dell’oscurità visto che la Volpe non riesce a guarirlo… ma per fortuna abbiamo un valido medico che si sta prendendo cura di lui, ancora qualche giorno e si rimetterà in sesto!”
“Almeno lui sta bene…” ovviamente Erika si riferiva al fatto che i suoi genitori erano stati rapiti da due psicopatici e che Yen Sid era stato ammazzato dal traditore Sasuke.
Comunque sia, Lea sapeva che era meglio metterli al corrente subito dei fatti dato che l’Uzumaki si sarebbe ripreso dopo 2 giorni ed era meglio non aspettare troppo, per cui cominciò a svelare loro alcuni dettagli di cui erano all’oscuro “Come promesso vi rivelerò alcune cose interessanti: come sapete sono stato io a salvarvi quando la Torre Misteriosa è stata distrutta… ma forse non sapete che Yen Sid, prima di quell’evento, aveva istituito un gruppo ben tre mesi fa per combattere l’Organizzazione XIII e Master Xehanort!!”
Notizia che lasciò interdetti tutti quanti… lo stregone aveva radunato dei combattenti per affrontare l’anziano Maestro del Keyblade?! Ma… perché non li aveva messi al corrente della cosa?! E soprattutto… “Quindi devo dedurre che sei tu quello che ha contattato Sasuke due mesi fa…” chiese infatti Riku volendo avere la conferma delle sue supposizioni…
Conferma che arrivò subito “Esatto: Yen Sid lo voleva nel gruppo e io sono andato da lui per chiedergli di schierarsi con noi dandogli un giorno di tempo per pensarci. Alla fine ha accettato ed è partito dal suo Dojo per unirsi a noi… certo, chi poteva prevedere che sarebbe andata a finire così…” immediatamente tutti abbassarono la testa sconsolati: nessuno voleva parlare di ciò che avevano visto nel mondo in cui abitava lo stregone…
Per cui, cambiando argomento, Cloud provò a chiedere una cosa all’io originale di Axel “Ho una domanda: per caso sei stato tu a salvarci quando siamo finiti in quel luogo oscuro? Ti ho visto usare uno di quei buchi neri, per cui non mi stupirei se fossi stato tu…” quel quesito lasciò basiti Seto ed Erika, perché almeno una volta il biondo aveva usato il cervello!!
Il rosso confermò il tutto “Esatto: Yen Sid aveva visto nelle stelle ciò che sarebbe successo nell’Universo dei Ninja e mi ha chiesto di intervenire prima che fosse troppo tardi, così, concentrandomi, ho aperto un varco oscuro nel Regno dell’Oscurità che ha portato te, i tuoi amici e tuo padre nel mondo del nostro capo, poi da lì io e il dottore vi abbiamo portato al Castello Disney… è un vero peccato che siate svenuti subito, altrimenti mi sarei tolto il cappuccio per osservare la vostra faccia nel vedermi ancora vivo…” mentre lo diceva stava trattenendo le risate, quasi a voler dire che gli piace vedere i visi basiti dei suoi amici nel vederlo integro dopo quello che è successo…
“Aspetta, vuoi dire… che quel giorno sei intervenuto?! Ma allora perché diamine non hai aiutato anche gli altri abitanti della dimensione? Ti rendi conto che ora sono morti?!?!” Sora aveva urlato questa cosa verso di lui perché non comprendeva il motivo per cui aveva aiutato l’Uzumaki e i bambini e non gli altri abitanti di Konoha e degli altri Villaggi…
Ma lui, inspiegabilmente, fece uno strano sorrisino ed esclamò “Appena Naruto si rimetterà in sesto ho una bella sorpresina da farvi vedere, c’è un motivo se non mi sono fatto vedere da nessuno per 10 anni…” non si capiva bene che cosa stava cercando di dire loro, ma alla fine decisero di lasciar perdere dato che gli avrebbe svelato tutto appena l’amico si sarebbe rimesso in sesto.
Fu allora che la porta dell’altra stanza della casetta venne spalancata e qualcuno vi uscì da essa mentre si puliva le mani con un asciugamano: era un uomo con un lungo soprabito nero addosso, un cappello bianco a macchie marroni, un pizzetto ed un orecchino sul lombo destro… chissà chi era quell’individuo…
“Giusto in tempo!” fu la dichiarazione che fece Lea vedendo arrivare il collega e presentandolo a Sora dicendogli “Lui è il nostro dottore: è stato arruolato nel gruppo da Yen Sid stesso per un motivo della massima urgenza di cui non posso assolutamente parlarvi…”
“E di cui mai vi parleremo!” aggiunse anche il neo arrivato con un aria alquanto fredda “Ci ha chiesto espressamente di non dire niente a nessuno neanche dopo la sua morte… e comunque voglio precisare che ho accettato di unirmi a loro solo perché il vecchio mi ha definito l’unica persona in grado di dargli un aiuto in quel momento, non ho interessi nella vostra lotta contro l’Organizzazione XIII…”
“Certo che non sei cambiato per niente Law…” brontolò allora Erika svelando finalmente il nome del dottore… un nome che lei conosceva molto bene visto che i suoi genitori gli avevano parlato di lui…
“Come scusa?...” naturalmente il Prescelto dal Keyblade non conosceva il membro del gruppo del mago e di conseguenza era rimasto un po’ spaesato davanti al nome detto dalla bambina.
Ci pensò Trunks, che in quei due giorni aveva imparato a conoscerlo, a spiegargli chi era “Lui è Trafalgar Law, un pirata proveniente dall’Universo di Luffy. Un tempo loro due si erano alleati contro un Imperatore chiamato Kaido per cui, anche se non è propriamente quello che si dice un “buono”, possiamo fidarci di lui!”
“Capisco…” fu l’unica cosa che seppe dire Sora osservando il possessore del Frutto Ope Ope molto attentamente…
Tuttavia Cloud, approfittando dell’arrivo del dottore, gli chiese immediatamente “Papà sta bene? E’ fuori pericolo?” Trafalgar aveva passato due giorni a guarire e a tenere costantemente d’occhio l’Uzumaki per verificare che fosse effettivamente salvo…
E Law, dato che era un suo diritto saperlo, gli rispose dicendo “… E’ tornato stabile. Le ferite che ha riportato due giorni fa erano intrise del potere dell’oscurità, per questo il demone che vive dentro di lui non l’ha curato… per fortuna me l’avete portato in tempo, se le cure fossero iniziate un ora dopo avrebbe potuto lasciarci le penne, ma ora sta bene: due giorni e tornerà integro come sempre!”
Tutti tirarono un sospiro di sollievo nell’apprendere quella notizia: il loro amico se la sarebbe cavata e la cosa non poteva che renderli felici, anche se ammisero di essere stati attraversati da un brivido quando il pirata aveva rivelato che se l’avessero potato un attimo dopo sarebbe deceduto...
Fatto stava che ora era salvo e potevano concentrarsi su una questione rimasta in sospeso fino a quel momento… “A proposito, e per l’Esame di Qualificazione come facciamo adesso?” chiese infatti Sora confuso, avevano superato brillantemente il test, ma senza Yen Sid non potevano essere promossi…
“Ha ragione. Abbiamo bisogno di un Maestro del Keyblade per ufficializzare la cosa, e senza colui che ha dato inizio alla prova sarà difficile che qualcun altro possa farlo dato che non ha accesso alla nostra memoria per vedere come abbiamo risvegliato i mondi…” aggiunse anche Riku pensieroso…
Ma per loro fortuna questo non era assolutamente un problema “Non preoccupatevi: abbiamo già provveduto a contattare una certa Maestra che vive sull’Isola del Destino, gli abbiamo chiesto se può venire qui su Nameck per rendere ufficiale la vostra promozione, e se tutto va bene ancora poco tempo e sarà qui!” svelò infatti Lea col sorriso stampato sul volto.
“E per la memoria posso pensarci io: fino a quando ci saranno malati da curare sarò legato a questo gruppo, per cui tanto vale darvi una mano…” fece anche Law: grazie ai poteri del Frutto del Diavolo che aveva ingerito, per lui sarebbe stato uno scherzo.
Il tutto era ovviamente un ottima notizia… ma nel discorso fatto in precedenza dal rosso c’era un dettaglio che a Trunks non era sfuggito e che infatti chiese immediatamente “Aspettate… che cosa centra Nameck adesso?!”
Ancora una volta fu l’io originale di Axel a colmare i suoi dubbi “E’ il pianeta dove abbiamo costruito il nostro rifugio, qui l’Organizzazione XIII non verrà mai a cercarci perché non hanno alcun interesse verso i Namecciani che hanno gentilmente accettato di ospitarci, si vede che sono un popolo pacifico…”
Neanche terminata la spiegazione che finalmente la porta che dava all’esterno si spalancò letteralmente di botto e qualcuno fece capolino all’interno della stanza chiudendo dietro di sé il mobile “Dov’è? Dov’è?” era Aqua!! A quanto pare era lei la Maestra che avevano contattato, e considerando che per 7 anni aveva vagato per gli Universi nel tentativo di fermare i piani dell’Esercito non era stato difficile per lei arrivarci… soltanto che in quel momento sembrava più in apprensione per qualcos’altro…
Vedendola, Lea dichiarò con un sorriso “Toh guarda, si parla del diavolo e spuntano le corna!” ovviamente l’aveva detto in tono scherzoso…
Ma ciò che avvenne subito dopo era tutto fuorché uno scherzo: la donna infatti, sentendo la sua voce, si girò e… lo vide, quello era… era proprio Axel!! Inutile dire che sgranò gli occhi per la sorpresa nel vedere che non era un sogno e che era davvero vivo come diceva il bigliettino che gli era stato inviato il giorno prima… ma non fu solo l’incredulità, c’era anche gioia e felicità nel vedere che l’amico che aveva brutalmente ucciso 10 anni prima era lì davanti a sé, in quel decennio si era sentita tremendamente in colpa per aver causato la sua morte anche se era sotto il controllo di Luke, e poterlo vedere vivo e vegeto davanti a lei era qualcosa di davvero magnifico…
Senza perdere tempo, l’azzurra si gettò sul rosso avvolgendolo in un grosso e stretto abbraccio intorno al collo, il tutto mentre diceva con gli occhi che lacrimavano di gioia “Axel!! Sei davvero tu, non ci posso credere!! Non sai quanto mi riempie di felicità vederti sano e salvo!!!”
Tutti quanti, ad eccezione di Sora e Riku che si aspettavano una reazione del genere da parte sua, rimasero alquanto increduli, ok essere contenti di aver rivisto un compagno che si credeva morto, ma forse così si stava esagerando… a meno che…
Naturalmente il più imbarazzato era Lea, il quale era diventato rosso come un peperone visto che non si aspettava una cosa del genere, e cercando di staccarsela di dosso le dette qualche pacca sulla schiena dicendole “Sì sì anch’io sono felice di rivederti… ma possiamo rimandare i saluti a dopo?” niente, era ancora troppo contenta e rimaneva avvinghiata al suo collo…
Per fortuna del rosso, intervenne Law ad interrompere quella scena “Senti Acqua o come ti chiami, sei venuta qui per promuovere quei due laggiù, non per fare la sanguisuga, per cui vedi di sbrigarti dato che hai bisogno del potere del mio frutto e io devo tornare di là a controllare il biondo!”
Fu solo allora che la Maestra del Keyblade mise la gioia da parte per fare posto ai suoi doveri, tanto che assunse uno sguardo serio e, staccando la presa che aveva fatto all’amico, gli chiese “A proposito di questo… è vero ciò che hai scritto nel biglietto che mi hai inviato, Axel?”
“Non chiamarmi Axel, ora sono Lea, L-E-A, l’hai memorizzato?”
“Sì sì ok, ma per favore rispondi alla mia domanda!” Aqua non aveva mai sopportato quell’atteggiamento del compagno.
“… Purtroppo sì, Master Xehanort è tornato e Yen Sid è stato ucciso dal nostro compagno che si è schierato col nemico… Sasuke Uchiha!” l’ultima frase l’aveva detto abbassando la testa, perché lo stregone si fidava ciecamente del Ninja, ed invece…
Anche l’azzurra rimase senza parole a quella rivelazione, perché pure lei come gli altri era convinta che fosse cambiato e avesse messo la testa a posto… ma a quanto pare così non era, adesso era tornato il pazzo omicida che era 10 anni prima… e non sarebbe stato semplice sconfiggerlo visti i poteri di cui disponeva…
Passando invece all’altra parte del bigliettino, la donna dette la sua disponibilità “Comunque se volete sono disposta a vedere le menti di Sora e Riku per promuoverli a Maestri del Keyblade!”
“Bene, così anche questa cosa sarà ufficializzata e potremo tornare a concentrarci su quel maledetto vecchiaccio!” ovviamente Seto si stava riferendo al Leader dell’Organizzazione XIII, l’uomo che più odiava al mondo per aver rovinato la vita a suo padre e averlo spinto a schierarsi col Signore del Male.
Passando invece alla promozione, prima la donna doveva controllare se avevano superato brillantemente il test o meno, e a questo ci pensò Law “Room!” immediatamente, sfruttando i poteri del suo frutto, generò una cupola all’interno della casa e, utilizzando subito dopo “Shamble!!”, trasferì per un brevissimo secondo i cuori e i cervelli di Sora e Riku dentro l’azzurra: col passare del tempo aveva potenziato notevolmente il suo potere ed ora era in grado di fare una cosa del genere.
Un secondo sarebbe stato sufficiente alla Maestra del Keyblade per verificare il loro operato, e appena il tempo fu terminato Trafalgar rimise le cose a posto restituendo i rispettivi organi ai due uomini facendo sparire anche la cupola creata “Ecco fatto, ora dovresti avere elementi sufficienti per prendere la tua decisione…”
“Però è mio dovere informarti di una cosa: anche se dovevamo farti vedere com’era andato il loro esame, Yen Sid ha espressamente detto che, se si fossero risvegliati entro 48 ore, sarebbero diventati Maestri immediatamente, qualunque cosa fosse successa nel frattempo!” volle però puntualizzare Lea.
E ovviamente questo suo intervento fece capire loro una cosa “Ma allora tu sapevi che stavano sostenendo la prova! E perché hai fatto il finto tonto come se non sapessi nulla fino a quando non te l’abbiamo detto?” si lamentò allora Erika dato che si sentiva presa in giro visto che l’io originale di Axel per due giorni aveva fatto credere loro di non sapere cosa stavano facendo i due (almeno finché non ci ha pensato Trunks a spiegargli tutto).
Lui, con un sorrisino, dichiarò subito “Hai ragione, beh… ho mentito!” la figlia di Luffy avrebbe tanto voluto prenderlo a pugni in faccia, ma la situazione richiedeva calma e, soprattutto, era troppo alto affinché lo raggiungesse.
Aqua nel frattempo non aveva battuto ciglia per tutto il tempo in cui era durata la discussione… e questo per un motivo ben specifico: quando i cuori di Sora e Riku erano entrati in contatto con il suo, aveva percepito una terza presenza, come se uno dei due avesse qualcun altro al suo interno… qualcuno che lei conosceva “No… non è possibile… Ven…”
“Ven? E lui che centra ora?” Lea aveva conosciuto il ragazzo 20 anni prima, per questo sapeva chi era.
Ma la donna non badò alle sue parole e, andando verso il Prescelto dal Keyblade, gli osservò il petto nel punto esatto in cui si trovava il cuore dichiarando col sorriso stampato sulle labbra “Ma allora… sei stato qui per tutto queste tempo!! Come ho fatto a non accorgermene prima!!”
“Intendi dire che il cuore di Ven è dentro di lui?” chiese allora il rosso ottenendo una risposta positiva dall’amica.
Sora capì perfettamente che cosa si stavano dicendo, perché effettivamente si ricordava che 20 anni prima aveva permesso ad una sfera di luce di vivere dentro di lui… quindi egli era… “Ora capisco, anche se mi dispiace non averlo incontrato personalmente…”
Lea colmò la sua curiosità svelandogli “Beh, se ti interessa saperlo è identico il tutto e per tutto a Roxas!” in effetti era veramente così, ma nessuno a parte lui e l’azzurra lo sapevano…
Un azzurra che, ancora al settimo cielo per aver ritrovato un altro amico, chiese immediatamente a Law “Potresti donarmi il cuore di Ven? Magari se glielo riporto adesso riuscirò finalmente a risvegliarlo!!” per lei era una giornata speciale: prima aveva rincontrato un compagno che credeva di aver ucciso, e ora aveva l’occasione di destare Ventus dal sonno in cui era caduto da ormai 20 anni…
E Trafalgar non si oppose alla sua richiesta “… Se proprio insisti…” e, prendendo la spada che aveva lasciato appoggiata sul tavolo, ricreò la Room di prima e, muovendo la sua arma, estrasse una piccola sfera di luce dal cuore del marito di Kairi.
La Maestra, senza perdere tempo, evocò il suo Keyblade e assorbì la palla dentro la sua arma, in questo modo al momento opportuno sarebbe tornata alla Terra di Partenza ormai diventata il Castello dell’Oblio per risvegliare Ventus ridandogli il suo cuore…
Ma prima… “… Ora però dichiara il verdetto finale dell’esame!” già, il risultato del test…
Aqua fino a quel momento aveva lasciato da parte quella questione perché gli erano bastati pochi attimi per prendere la sua decisione… una decisione che però avrebbe penalizzato notevolmente uno dei due… ma non poteva fare altrimenti, già una volta un suo amico era caduto vittima dell’oscurità proprio poco dopo un Esame di Qualificazione… e non poteva permettere che succedesse di nuovo.
Così, tirando un sospiro di sollievo, annunciò il risultato finale della prova che i due avevano sostenuto “Entrambi avete svolto un ottimo test e tutti e due meritereste il titolo di Maestro del Keyblade… tuttavia sono costretta a promuovere solamente Riku!!!”
“EEEEEEHHHHH?!?!?!” tutti quanti, ad eccezione di Law e Seto, spalancarono la bocca letteralmente senza parole, ma… perché aveva deciso di aumentare di grado solo lui?! Non capivano questa cosa.
“Come mai hai preso questa decisione?!” chiese infatti Trunks ancora incredulo.
Lea contestualizzò il tutto dicendo “Yen Sid ha detto che se si svegliavano in tempo dovevano essere promossi, perché stai andando contro i suoi ordini?!” sapeva che la donna rispettava molto l’ex mentore di Re Topolino… e per cui non sapeva darsi risposta per quell’atteggiamento della compagna…
Ma lei, con la testa abbassata perché dispiaciuta di quel verdetto, motivò la sua scelta dicendo “Mi spiace molto credetemi… ma purtroppo non avevo alternative, ho percepito la presenza dell’oscurità nel cuore di Sora…”
“E’ normale che ce l’abbia, altrimenti non sarebbe mai diventato un Heartless 10 anni fa, e poi anch’io ho l’oscurità nel cuore, ma mi hai promosso lo stesso…” nonostante fosse felice per essere diventato Maestro del Keyblade, stava cercando in tutti i modi di convincere l’amica ad aumentare di grado anche Sora, perché secondo lui se lo meritava.
Però… “E’ vero, ma tu sei in grado di controllarla e non devi più temerla, invece non solo Sora non riesce a padroneggiarla… ma le tenebre annidano la metà del suo cuore!!!!” Come?! 2/4 del suo muscolo erano intrise delle forze oscure?!
“E’ impossibile?!” fece allora Erika ritenendo assurdo che colui che aveva ucciso il Signore Oscuro potesse avere un cuore malvagio…
Ma la realtà era questa purtroppo “Mi dispiace doverlo fare dato che abbiamo vissuto insieme per 10 anni, ma in passato Terra non è stato promosso da Master Eraqus perché l’oscurità era potente in lui… e il passare del tempo ha dato ragione alla sua scelta, non posso permettere che tu faccia la stessa fine del mio amico, per cui fino a quando non avrai imparato a gestire le tenebre che sono in te… non potrò promuoverti a Maestro del Keyblade!!!”
Una decisione alquanto scioccante che gettò nello sconforto totale il povero Sora: aveva gli occhi persi nel vuoto dal momento in cui era venuto a conoscenza di quella notizia… c’erano delle forze oscure in lui… ma com’era possibile che potessero coprire addirittura metà del suo essere? Non riusciva a credere ad una cosa del genere… a meno che…
“… Io esco un attimo…” alzandosi dal letto, il bruno si diresse velocemente verso la porta che dava all’esterno verso il pianeta dei Namecciani.
Lea però non era della sua stessa idea “Aspetta un attimo, non dovete uscire da qui almeno fino a quando Naruto non si sarà rimesso in ses…” tutte parole al vento, dato che se ne andò aprendo e sbattendo violentemente la porta d’ingresso “Come parlare al muro…” ma tutti gli altri potevano comprendere il suo stato d’animo e proprio per questo lo lasciarono andare.

Senza badare a ciò che c’era nella pianura dove si trovava la casetta, Sora puntò dritto verso il retro dell’edificio per non essere visto dagli amici che potevano uscire per vedere le sue condizioni e, richiamando a sé il suo Keyblade, lo trasformò in una macchina volante andando via da quella zona del pianeta.
Dopo aver percorso diversi kilometri, atterrò in un isolotto in mezzo ad uno dei fiumi che percorrevano il pianeta composto da vegetazione di colore blu e da mari e monti con pochi segni di civiltà rappresentati dai villaggi Namecciani…
Ma non era questo l’importante dato che, mantenendo la testa abbassata con un viso sconvolto, il bruno appoggiò la sua mano sinistra alla grossa rocca che era presente sul pezzo di terra: a scioccarlo così tanto non era stata la bocciatura dato che avrebbe potuto ritentarci un'altra volta… bensì l’aveva lasciato così l’apprendere che c’era parecchia oscurità nel suo cuore… così era questo che stava a significare il sogno fatto prima di svegliarsi: quella sfera di luce era il suo cuore… e quella creatura oscura erano le tenebre che l’avevano ormai inghiottito…
Si sentiva a pezzi, tutto ciò che credeva vero… era soltanto una menzogna!! Come poteva essere un Custode del Keyblade se in 10 anni le forze maligne erano cresciute in lui fino a coprire metà del suo io *Che ingenuo come sono… ma come ho fatto a non accorgermene per tutto questo tempo?!* in preda alla collera, dette un violento pugno alla roccia usando sempre la mano sinistra, in fondo in qualche modo doveva pur sfogarsi…

“Mi spiace per lui…” fece Trunks abbassando la testa: si vedeva lontano un miglio che era triste di aver appreso della presenza di oscurità nel suo cuore.
Riku non parlava: la sensazione che lui era stato promosso mentre Sora, ben più meritevole, era stato bocciato lo faceva sentire male, non avrebbe voluto che sarebbe andata a finire così…
Seto, Erika e Cloud mantenevano la testa abbassata a dimostrare che anche loro non erano felici del risultato finale dell’esame, mentre Lea e Law rimanevano in silenzio… Aqua invece volle dire un ultima cosa prima di chiudere quella questione una volta per tutte “Lo so che è rimasto scioccato da tale notizia… ma deve essere forte: se le tenebre sono cresciute in lui significa che ha qualcosa che non va. Quando avrà imparato a controllare le forze oscure del suo cuore lo nominerò con grande piacere Maestro del Keyblade, ma fino ad allora non posso fare niente per lui…”
Fu solo allora che la porta della stanza dentro cui si trovava Naruto venne spalancata e proprio il biondo ne uscì fuori: aveva la mano destra poggiata sul petto, la parte superiore del corpo coperta di bende e di conseguenza senza maglietta e giacca e stava ansimando forse a causa dell’operazione appena ricevuta, ma comunque era vivo e stava bene.
“Papà, finalmente ti sei ripreso!” naturalmente Cloud era al settimo cielo per la cosa…
Ma non si poteva dire la stessa cosa di Law “Cosa ci fai in piedi? Dovresti restare a letto per altri due giorni!!” si lamentò infatti con tono piuttosto severo: non accettava che i suoi pazienti facessero di testa loro, di conseguenza il biondo doveva fare come gli era stato detto…
Però lui, muovendosi lentamente verso il gruppo, volse il suo sguardo da terra verso Trafalgar e gli disse “… Ti ringrazio infinitamente per avermi salvato la vita… ma non posso rimanere qui a dormire quando là fuori c’è un traditore che deve pagare per ciò che ha fatto!!!”
Cavolo, anche appena ripreso non faceva altro che pensare al tradimento di Sasuke, doveva averla presa come una faccenda personale per essere così furioso… ma se andava a cercarlo conciato com’era sarebbe stato ammazzato in due secondi “Fai come ha detto e ritorna a dormire, ne va della tua salute!” lo mise infatti in guardia Riku…
Ma lui non intendeva demordere “NO!! LUI LA DEVE PAGARE!! SI E’ SCHIERATO CON COLORO CHE HANNO DISTRUTTO IL NOSTRO UNIVERSO E UCCISO I NOSTRI AMICI!! NON POSSO PERDONARLO PER QUELLO CHE HA FATTO!!!” delle lacrime cominciarono a scendere dal suo viso: aveva preso malissimo quella serie di eventi e il suo cuore era rimasto lacerato per questo…
Per cui Lea, cercando di calmarlo almeno un po’, decise di rivelare anticipatamente la sorpresa “Beh… se ti può consolare… i tuoi amici stanno benone!!!” naturalmente quella frase alquanto scioccante attirò l’attenzione di tutti quanti.
Tanto che Cloud chiese “Ma… che stai dicendo? Non vorrai dirmi che…”
“Eheheheheheheh proprio così, finora vi ho tenuti qui dentro perché volevo aspettare che Naruto si riprendesse per dirvelo… beh direi che è il momento: quattro giorni fa, come vi avevo già detto, ho aiutato il biondino e i 4 bambini a salvarsi dalle grinfie dell’Organizzazione XIII… ma non è l’unica cosa che ho fatto, infatti ho creato un innumerevole numero di varchi oscuri che ha trasportato gli abitanti di Konoha e Suna prima nel Regno dell’Oscurità e poi qui su Nameck!!! Beh diciamo quasi tutti: per sbaglio ho spedito Gaara ad Amazon Lily e solo dopo un giorno di ricerche l’ho trovato e portato qui insieme ad altre due donne, ma in fondo ho dovuto fare tutto di fretta: ho sfruttato troppo il potere dell’oscurità e, se non c’era Yen Sid a controllarmi, sarei tornato un Hea…”
“CIOE’, STAI DICENDO CHE LA MAMMA E TUTTI GLI ALTRI SONO SALVI?!?!?!” naturalmente il piccolo Uzumaki era uno dei più scioccati ad apprendere tale notizia, e quando l’io originale di Axel confermò il tutto con la testa la gioia cominciò ad invadergli il cuore, non era mai stato tanto felice in vita sua!
“Sono proprio nella pianura qui fuori, non dovrete neanche cercare tanto!” aggiunse anche Law facendo il disinteressato e appoggiandosi al muro della stanza.
Solo allora Aqua ricollegò tutto e disse “Ecco chi erano quelle persone che ho visto quando sono arrivata qui!!” essendo in apprensione per il suo desiderio di voler rincontrare Lea, aveva badato pochissimo alla presenza dei Ninja fuori dall’edificio, e la stessa cosa valeva anche per Sora, scosso dopo aver saputo dell’oscurità nel suo cuore.
“Ma allora stanno bene!! Che bella notizia!!” esultò allora Trunks mentre anche Riku, Erika e Seto sorridevano per aver ricevuto finalmente un informazione che non fosse pessima per loro.
Ovviamente il più scosso di tutti era Naruto in quel momento… aveva sentito bene? I suoi compagni e amici… erano salvi?! No, non poteva essere, Kakashi aveva detto che… però in effetti non aveva visto la fine che effettivamente avevano fatto… doveva avere le prove, doveva verificare che ciò che quel tipo uguale ad Axel aveva detto fosse vero, proprio per questo si precipitò in un lampo fuori dalla casetta…

… Ed ecco manifestarsi davanti ai suoi occhi uno spettacolo incredibile: la pianura al cui centro si trovava il piccolo edificio era piena di gente proveniente dal suo Universo!!! I Ninja di Konoha e Suna erano lì, tutti radunati nello stesso luogo che era pieno anche di lettini mobili proprio per permettere ai più piccoli e agli anziano di dormire comodamente, ma non era questo l’importante… tutti i suoi compagni erano vivi e vegeti lì di fronte a lui!!
Naturalmente l’Uzumaki cominciò a tremare, ma non dalla paura, bensì dall’emozione, per quattro giorni aveva temuto che fossero tutti morti a causa di quel maledettissimo Master Xehanort… ed invece erano tutti sopravvissuti… inutile dire che delle lacrime di gioia cominciarono a scendere dai suoi occhi che finalmente avevano ritrovato la speranza…
In un attimo una certa persona, vedendo il marito che stava bene, gli si gettò letteralmente addosso avvolgendolo in un forte abbraccio “Naruto! Ma allora stai bene!!” era l’Haruno, la rosa moglie del biondo al settimo cielo nel vedere che stava bene…
Quello lo doveva dire in verità il biondo, ma in quell’istante non gli importava: lei era viva ed era tra le sue braccia, non c’era niente di più importante “Sakura…” immediatamente ricambiò il gesto della donna e, con gli occhi che gli piangevano, esclamò “Non sai quanto sono felice di vedere che sei viva!!”
“Papà!!” anche una certa bambina, notando la presenza del genitore, l’aveva raggiunto al settimo cielo.
Ovviamente era la piccola Hinata Uzumaki, e l’uomo, vedendola, sciolse l’abbraccio dalla rosa per poter toccare anche la figlia che credeva morta per sempre “Piccolina, sono stato così in pena per te e per tutti gli altri…”
Intanto anche Cloud, apprendendo che la sua famiglia e i suoi amici erano ancora vivi, si era catapultato fuori dalla casetta e, vedendo la madre, gli si gettò addosso abbracciandola alle gambe “Mamma! Che bello vederti viva!!” naturalmente Sakura sorrise dolcemente nel vedere l’affetto del figlio…
Ad interrompere però quella rimpatriata, arrivò un gruppo di Ninja di Konoha che, vedendo Naruto perfettamente integro, gli si avvicinò “Lo sai che ci hai fatto preoccupare amico?” esclamò infatti Kiba con un sorriso.
L’Uzumaki, sollevando la testa mentre stava ancora stringendo a se la figlia, notò gli amici e, sciogliendo la stretta dalla bambina, si rivolse loro dicendo felicemente “Quelli che mi hanno fatto preoccupare siete voi, vi credevo morti!!”
“E se Lea non fosse intervenuto in tempo lo saremmo stati per davvero!” replicò allora Shino mantenendo un aria seria nonostante fosse anche lui felice.
Neji aggiunse anche un altro dettaglio riguardante quello spiacevole evento “Quando sei stato risucchiato insieme ai bambini nel corridoio oscuro e il Master ha evocato quella sfera, Kakashi ha tentato di distruggerla sfruttando un varco spazio-temporale, ma purtroppo non c’è riuscito e allora ha cercato di usare lo Sharingan per salvarci portandoci in un'altra dimensione… ma alla fine soltanto lui è riuscito ad andarsene in tempo…”
“… E’ stato allora che dei varchi oscuri ci hanno risucchiato portandoci prima in una strana spiaggia nera e poi qui su Nameck dove siamo stati gli ultimi 4 giorni!” concluse allora Tenten.
“Il dottore con la spada ha pensato ai feriti, e ora siamo tutti perfettamente integri!” concluse allora il discorso Sai.
Ino però, vedendo che l’uomo e il figlio stavano bene, chiese istintivamente “E i nostri piccoli? Stanno bene? Poco fa Aqua e Sora sono passati senza degnarci di uno sguardo…”
“Tranquilla, stanno bene, sono al Radiant Garden insieme a Leon e agli altri!” rispose Naruto mantenendo sempre il sorriso stampato sul volto: aveva scoperto che i suoi compagni erano vivi e vegeti, non poteva essere più con… ah già, se ne stava quasi per dimenticare… doveva metterli al corrente di un fatto terribile, doveva dirglielo dell’Uchiha, non poteva rimanere in silenzio per sempre.
Proprio per questo, abbassando la testa sconsolato, cercò di parlare “A proposito… in questi giorni ho scoperto una cosa terribile… Sasuke… Sasuke è…”
“Lo sappiamo!” lo bloccò però Shikamaru sorprendendo il biondo “Lea ci ha detto tutto, non ci saremmo mai aspettati che si sarebbe schierato con coloro che hanno distrutto il nostro Universo e ucciso Choji…” il Nara provava ancora una terribile rabbia verso quel maledetto Kidd che aveva ammazzato a sangue freddo il suo migliore amico.
Sakura intanto, con la testa abbassata e lo sguardo sconsolato per quella terribile scoperta, disse manifestando tutta la sua tristezza “E dire che credevo che fosse cambiato…” si vedeva che stava veramente soffrendo: si era illusa che le cose potessero tornare come un tempo dopo lo scontro con Sephiroth, ed invece…
Naruto non ce la faceva a vedere la moglie così giù di morale, e proprio per questo cercò di risollevarla dicendole “Non ti preoccupare, sistemeremo le cose, è una promessa…”
“Lo spero bene!” intervenne però Suigetsu avvicinandosi al gruppo insieme a Karin e Juugo “La cosa ha lasciato senza parole pure noi…”
“Sembra addirittura più crudele rispetto a 10 anni fa, dato che ha ammazzato un alleato senza pensarci due volte…” aggiunse anche l’uomo dai capelli arancioni con la sua solita aria dura.
La rossa tra i tre era forse quella più preoccupata, dato che esclamò con una mano all’altezza della bocca “Naruto, noi non siamo tipi da chiederti favori in continuazione… ma questa volta è davvero urgente. Ti prego… cerca di capire che cosa gli sta succedendo e perché si è schierato con quel vecchio!” a quanto pare sapevano di Master Xehanort, e la sola idea che potesse averli traditi per schierarsi con lui gli faceva accapponare la pelle.
Rock Lee però, nonostante la brutta situazione in cui erano, manteneva il suo sorriso e il suo ottimismo, tanto che disse “Non dovete preoccuparvi, ci penserà lui a sistemare quel traditore che ha perso il vigore della giovinezza in lui!! Giusto?”
L’Uzumaki all’inizio non rispose: non era sicuro che sarebbe andato tutto bene dato che l’Uchiha aveva dimostrato una freddezza incredibile nel loro ultimo scontro, e anche perché in base a quanto aveva origliato da dietro la porta mentre riposava Sasuke aveva utilizzato il potere dell’oscurità… però lui ce l’avrebbe messa tutta per chiudere i conti col suo amico/rivale, e proprio per questo, sorridendo, disse “… Giusto!!”

Nel frattempo, seduto su uno dei tanti lettini che c’erano nella pianura, vi era Gaara che teneva la testa abbassata mentre continuava a riflettere, anche se non si capiva bene su che cosa…
Sua sorella Temari, che era in piedi di fronte a lui, gli chiese “Non vuoi andare a salutare Naruto? E’ parecchio che non lo vedi e probabilmente anche lui sarebbe felice di rivederti…”
“… No grazie…” il rosso sembrava quasi triste, anche se non si capiva bene il motivo…
Fu Margaret, che era seduta al suo fianco ad osservarlo, a provare ad ipotizzare a che cosa stesse pensando “Sei per caso preoccupato per il tuo amico? Quello che si è schierato con i nemici…”
Il Ninja, sentendola, sorrise: nella sua ingenuità riusciva a capire perfettamente cosa c’era che non andava… ma forse era proprio questo che gli piaceva di lei “E’ proprio così… non riesco a capire come mai sia tornare il Sasuke freddo e calcolatore di 10 anni fa, non me lo spiego…”
“Non c’è un motivo apparente!” intervenne però Hancock che stava passando dietro di loro in quel preciso istante “E’ un uomo, e si comporta come tale: fregandosene altamente dei sentimenti altrui e pensando solamente a se stesso!” a quanto pare, nonostante lo negasse, ce l’aveva ancora con Luffy per il “tradimento” e anche con Gaara per averle quasi distrutto il braccio tre giorni prima… beh, per fortuna che Law era intervenuto in tempo curandoglielo, invece per l’arto pietrificato del rosso aveva dovuto pensarci lei… e diciamo pure che c’era anche stata costretta come segno di riconoscenza nei confronti di Trafalgar.
Mentre l’Imperatrice Pirata si allontanava dai tre, Temari la osservò e si chiese “Ma quella ha tutte le rotelle a posto?”
“Ce l’ha con i maschi per quello che gli ha fatto Luffy… anche se lui tecnicamente non gli ha fatto niente dato che non stavano effettivamente insieme…” spiegò allora la bionda alla donna di Suna che doveva riconoscere stargli simpatica.
Mentre stava parlando però, una certa persona comparì alle spalle della sorella di Gaara… e quel qualcuno era… Brook?! “Gentili donzelle, posso chiedervi di farmi vedere le vostre mut…”
Neanche il tempo di finire che la moglie di Shikamaru gli rifilò un pugno dato all’indietro dritto in faccia mettendolo KO “Non è possibile: sono giorni che continua a farmi la stessa domanda, ma non ha capito che nessuno gliele farà mai vedere?!” esclamò subito dopo con una vena che pulsava sulla testa.
“Non lo so, a me pare molto simpatico!” replicò però Margaret innocentemente col sorriso sulle labbra.
Lo scheletro, ancora a terra per la botta appena ricevuta, esclamò come se non fosse successo niente “Yohohohohohohohoh manesca la ragazza, ma prima o poi la convincerò a mostrarmi le sue mutandine…” sì, aspetta e spera…
Gaara, osservando la scena, non poté non fare un lieve sorriso divertito da tutto ciò… ma non poteva smettere di pensare all’Uchiha e a ciò che aveva fatto: aveva tradito tutti gli amici che erano tornati a credere in lui e si era schierato con le forze oscure tornando quello che era un tempo… perché l’aveva fatto? Anche lui un tempo era così, ma poi dopo che era uscito dalla stretta dell’odio e della vendetta non ne era più entrato… perché lui invece ci era ricascato schierandosi con Master Xehanort che, secondo il libro di Kakashi, era colui che aveva spinto Luke alla pazzia…

Intanto, dall’altra parte della pianura, su uno dei lettini vi era seduta una certa archeologa di nostra conoscenza… ma in fondo era normale: se Brook era lì era chiaro che anche Robin ci fosse, probabilmente il misterioso individuo che li aveva contattato li aveva anche condotti lì affinché la donna li aiutasse a decifrare la parte della storia che condividono tutti gli Universi… ma per il momento era ancora ad un punto morto.
Infatti teneva in mano delle pergamene antiche con scritte delle parole che somigliavano molto a dei geroglifici… e non poteva nascondere che era davvero difficile riuscire ad interpretarli, non capiva che cosa ci fosse scritto anche se aveva la sensazione che fosse qualcosa di davvero molto importante…
In quell’istante gli si avvicinarono Gai e Yamato e il sopracciglione, curioso anche lui di conoscere quella parte del passato sconosciuta a tutti, chiese “Allora, sei riuscita ad usare la forza della giovinezza per tradurre quei fogli?”
Nico Robin, nonostante trovasse molto divertente il Jonin, dovette rispondergli negativamente “Purtroppo no: sono scritti in una lingua molto antica, probabilmente appartenuta agli uomini che abitavano l’Universo di Mezzo ai tempi dei Discendenti della Luce…”
A Tenzo però sorse un dubbio sentendole dire quello “Però c’è una cosa che non capisco: anche le pietre della Leggenda erano scritte con lo stesso linguaggio di allora… eppure il padre dell’Incarnazione del Male e i due Xehanort sono riusciti a tradurle… come mai questo?”
Già, una bella domanda… a cui l’archeologa non sapeva darsi una risposta in quel momento “… Non lo so ancora purtroppo…” però ciò che aveva detto il Ninja era vero: se la scrittura era la stessa perché quelle della Leggenda erano decifrabili e ciò che era scritto in quelle pergamene no? A meno che… non fossero stati proprio gli stessi uomini che aveva usato quei caratteri a renderli indecifrabili per proteggere gli Universi da qualcosa!!!

Nel frattempo, il resto della comitiva che si trovava all’interno della casetta aveva deciso di uscire e di verificare con i loro occhi se ciò che avevano detto Lea e Law era vero… e infatti poterono notare tutti i Ninja di Konoha e Suna lì radunati.
Tuttavia tra di loro soltanto Erika e Seto si avvicinarono a loro, più precisamente a Cloud ed Hinata che si erano fatti da parte per lasciare parlare i grandi, e appena li vide la piccola Uzumaki gli chiese “E voi chi siete?”
“Ah giusto, non ci siamo ancora presentati, io mi chiamo Monkey D. Erika, per gli amici Erika, mentre lui è Seto!” fece la bambina dai capelli arancioni preferendo evitare di dire il cognome del bruno: essendo lei abbastanza matura era a conoscenza di ciò che aveva fatto Luke, il padre del piccolo, e anche il motivo… però non sapeva cosa avrebbero potuto pensare gli altri nell’apprendere che era l’erede dell’Incarnazione del Male, per cui aveva preferito lasciare che fosse lui a dirlo quando sarebbe stato il momento…
Ma lui non solo preferì rimanere in silenzio, ma voltò lo sguardo verso di lei sorridendogli dolcemente, quasi come se la stesse ringraziando per il favore che gli aveva fatto: con lei e Cloud era stato diciamo “costretto” dato che era stata la madre a presentarlo, per cui non aveva potuto farci niente… ma stavolta poteva scegliere se dirlo o no, e aveva scelto di non farlo soprattutto a causa di alcuni brutti ricordi…
La rosa, sorridendo anche lei, rispose dicendo “Ciao, io sono Hinata Uzumaki, piacere di conoscervi. Se venite con me vi faccio conoscere gli altri bambini presenti qui!”
“Ma sì, mi sembra un ottima idea!!” il primogenito di Naruto, con uno stranissimo sorriso, andò dietro ai due amici e li spinse quasi ad insistere che conoscessero gli altri… la cosa poteva sembrare strana visto che il biondo si stava comportando bene con l’odiato bruno, e infatti mentalmente pensò *Gli sguardi che si scambiano loro due non mi piacciono per niente… è ora che dia una bella lezione a questo pallone gonfiato!* sembrava quasi essere geloso del rapporto che si era creato tra Seto ed Erika, e voleva fargliela pagare al “rivale”…
Appena ebbero raggiunto il gruppo di piccoli che stava parlando tranquillamente tra di loro, Hinata attirò la loro attenzione dicendo “Ehi ragazzi, ci sono dei nuovi amici che vorrei presentarvi!” mentre anche i due bambini e la femmina li raggiunsero, la secondogenita di Naruto iniziò ad introdurre la piccola “Lei è Monkey D. Erika, per gli amici Erika!”
“Monkey? Sei per caso la figlia di Luffy?” chiese uno del gruppo che, avendo sentito la storia dai suoi genitori, voleva la conferma.
Appena lei la ebbe data annuendo con la testa, immediatamente tutti si congratularono con lei, o meglio con i suoi parenti “Davvero? Cavolo è un onore!” “Conosciamo le gesta di tuo padre e di tua madre!” “Sono stati incredibili!” “Le mie congratulazioni!” erano queste le frasi principali che dicevano, e lei non poteva negare di essere rimasta un po’ imbarazzata da tutte quelle attenzioni.
Fu allora che la diabolica mente di Cloud dette iniziò al suo piano malefico e, con un sorrisino che non prometteva nulla di nuovo, presentò l’altro bambino lì presente “Ragazzi lui invece è Seto… il figlio di Luke Hitari, quello che ha rischiato di uccidere i nostri genitori prima che nascessimo!!”
“COSA?!?!?!” tutto il gruppo rimase scioccato da tale notizia, la rosa compresa dato che non conosceva il cognome del suo nuovo amico… inutile dire che sia il bruno che Erika guardarono terrorizzati a morte il biondo che se la stava ridendo sotto i baffi, sicuro che adesso ci avrebbero pensato i suoi amici a tartassarlo come meritava…
E ciò avvenne per davvero dato che tutti cominciarono a guardare il piccolo con occhi malefici e gli dissero “E così tu sei il figlio di QUEL Luke!” “Ma non ti vergogni neanche un po’?” “Tuo padre ha rischiato di distruggere tutto, spero ti renderai conto di che razza di mostri siete!”
Insulti gratuiti, era questo ciò che gli veniva lanciato contro… e Seto non sapeva neanche cosa dire, perché non si era preparato ad una cosa del genere “S-So che c-cosa ha fatto mio p-padre… m-ma io non s-sono come lui…”
“Chiudi la bocca che è meglio!” “Tu e lui siete identici!” “Due assetati di sangue della peggior specie!” “Sparisci dalla nostra vista e non farti mai più vedere!!” Cloud si stava già pregustando il momento in cui l’Hitari avrebbe reagito a parole insultandoli scatenando così una rissa da cui non sarebbe uscito integro a causa dell’elevato numero degli avversari e che l’avrebbe fatto rivalutare agli occhi di Erika…
E invece, contro ogni sua aspettativa, il bruno… cominciò inspiegabilmente a piangere!! Il suo viso divenne un misto tra il disperato e il rassegnato e, cercando di coprirsi lo sguardo con il braccio sinistro, si voltò e fuggì via!! Una reazione molto strana considerando che fino a quel momento aveva sempre parlato quasi freddamente, fu una cosa che lasciò basito persino il primogenito di Naruto, tanto che pensò *Ma che… perché ha reagito così?!*
“SEI UN IDIOTA!!!” subito la figlia di Luffy gli gridò addosso per la grande cavolata che aveva fatto “MA PERCHE’ NON COMINCI A CRESCERE E A PENSARE AI SENTIMENTI DEGLI ALTRI?!?!?!” avrebbe tanto voluto prenderlo a pugni, ma in quel momento era troppo preoccupata per Seto e, proprio per questo, si mise subito ad inseguirlo, o almeno ci provò a corrergli dietro…
Inutile dire che il resto della comitiva di bambini se ne andò via considerandolo soltanto un mostro ed un incapace, Hinata sembrava essere l’unica ad essersi dispiaciuta per il pianto del bambino *L’ha presa proprio male, poverino…*
Anche Cloud era senza parole, voleva vendicarsi di Seto che sembrava aver messo gli occhi sulla SUA Erika e sperava di farlo conciare per le feste dai compagni di Konoha… ed invece era fuggito via piangendo disperato, perché quella reazione? Lui fino a quel momento era sempre rimasto impassibile ad ogni situazione o quasi, cosa si nascondeva dietro quella reazione improvvisa?

Parlando invece del gruppo che era partito per Crepuscopoli (o almeno quelli che erano rimasti), Riku e Trunks erano rimasti davanti alla soglia della casetta ad osservare i sopravvissuti alla distruzione dell’Universo di Naruto… e fu inutile dire che una piccola gioia gli pervase il cuore “E’ una vera fortuna che siano ancora tutti vivi, più siamo e meglio è…” disse infatti l’uomo dai capelli argentati.
Law però, ancora su di giri per i movimenti che stava facendo l’Uzumaki, dichiarò “Quel Ninja sarà vivo ancora per poco se non torna a dormire come gli ho suggerito, ma tu guarda che paziente mi doveva toccare…” e con queste semplici parole rientrò in casa senza degnare gli altri di uno sguardo.
“Quanto sei suscettibile amico, rilassati e vedrai che il broncio sulla tua faccia sparirà!” gli disse Lea mentre rientrava, gli piaceva dire quelle cose al pirata dato che certe volte smuoveva la sua aria da duro.
Invece Aqua, osservando ancora gli abitanti di Konoha e Suna, fece sorpresa “Prima sono venuta di corsa e non mi sono accorta di loro…”
Ben presto però l’argomento dovette cambiare dato che, dal cielo, cominciò a scendere una figura umana che si stava avvicinando sempre di più “Toh, giusto in tempo!” fu ciò che disse l’io originale di Axel guardando il nuovo arrivato…
Un nuovo arrivato che atterrò proprio davanti a loro: era lo stesso individuo che aveva contattato Robin e Brook ad Alubarna, solo che questa volta non indossava il cappuccio e di conseguenza si riusciva a vedere in faccia… permettendo ad un certo Sayan di riconoscerlo “Tenshinhan?!?!?!”
“Ciao Trunks, scusa se non mi sono fatto vedere per questi due giorni, ma dovevo fare la guardia alla pianura e a Nameck in generale!” spiegò il tre occhi sorridendo verso l’amico.
Al ragazzo però sorse una domanda spontanea “E tu che ci fai qui?”
La risposta arrivò tempestivamente dal rosso col soprabito nero che dichiarò “Lui fa parte del gruppo creato da Yen Sid!! E’ stato chiamato dallo stregone perché aveva bisogno di un guerriero proveniente dall’Universo dove abita Goku e, visto che lui è diventato ormai un eremita e non ha più contatti con nessuno, era la persona migliore da chiamare per mantenere l’anonimato…”
“Se si può parlare di anonimato dato che avete chiamato Sasuke, qualcuno che al Villaggio di Naruto conoscevano molto bene!” in effetti Riku non aveva tutti i torti…
Ma fu il terrestre pelato a spiegargli “E’ stato Yen Sid ad insistere: sosteneva che fosse la persona più adatta, ma a giudicare da ciò che ha fatto direi che ha sbagliato totalmente questa volta…” ma, per evitare di dover rimarcare ancora una volta quell’argomento, Tenshinhan si rivolse a Lea dicendogli “Comunque ho ispezionato Nameck: non c’è traccia dell’Organizzazione XIII, di conseguenza devo dedurre che il mancato arrivo di Naruto non li ha turbati più di tanto…”
“Già, e questa è la parte che mi turba di più…” l’io originale di Axel stava pensando che, se Master Xehanort non aveva mandato i suoi uomini a cercare il Ninja dopo che per ben due volte gliel’avevano soffiato da sotto il naso, significava che riteneva comunque di avere la situazione sotto controllo, e quello sì che era davvero preoccupante, soprattutto per loro…
E a proposito di timore, solo allora Aqua si ricordò che aveva un'altra missione da compiere “E’ vero, che sciocca che sono!” e, evocando il suo Keyblade, lo mutò in una macchina volante saltandoci sopra immediatamente “Vado subito alla Terra di Partenza a restituire a Ven il suo cuore, tornerò in un battibaleno!” e, dopo averlo detto, si allontanò in volo alle 13:30 precise di quel giorno dopo aver richiamato a sé l’armatura che la proteggesse dallo spazio aperto.
Lea la osservò allontanarsi nella speranza che tornasse il prima possibile, dato che doveva ancora parlargli di una cosa molto importante riguardante la reazione che la donna aveva avuto semplicemente vedendolo in vita…
Ma purtroppo lì in mezzo nessuno sapeva che, di lì a poco, in un mondo a noi attualmente sconosciuto sarebbe avvenuto un fatto davvero terribile per il destino degli Universi interi… la prima riunione dell’Organizzazione XIII dalla sua creazione con tutti i membri presenti!!!

Eventi Principali Modifica

  • Si scopre che Sora, Riku, Naruto, Trunks, Seto, Cloud ed Erika sono stati salvati da Lea, l'io originale di Axel tornato integro dopo la morte del suo Heartless e del suo Nessuno, che fa parte del gruppo di Yen Sid insieme a Law, che ha curato Naruto ed era quello che si è recato al Castello Disney insieme a Lea, e Tenshinhan, colui che ha contattato Robin ad Alabasta.
  • Aqua viene invitata su Nameck, luogo dove si trovano loro, per decretare l'esito dell'Esame di Qualificazione: Riku viene promosso mentre Sora viene bocciato a causa dell'oscurità presente nel suo corpo.
  • Aqua ritrova il cuore di Ventus e parte per poter risvegliare l'amico.
  • Si scopre che gli abitanti di Konoha e di Suna sono sopravvissuti alla distruzione del loro Universo grazie a Lea e a Yen Sid e che si trovano su Nameck insieme a Gaara, Margaret, Hancock, Robin e Brook.

Debutti Modifica

Lea

Trafalgar Law

Personaggi Apparsi Modifica

Sora

Riku

Naruto Uzumaki

Trunks

Seto Hitari

Cloud Uzumaki

Monkey D. Erika

Lea

Trafalgar Law

Aqua

Sakura Haruno

Hinata Uzumaki

Shikamaru Nara

Ino Yamanaka

Sai

Temari

Shino Aburame

Kiba Inuzuka

Neji Hyuga

Rock Lee

Tenten

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Maito Gai

Yamato

Gaara

Margaret

Boa Hancock

Nico Robin

Brook

Tenshinhan

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