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Capitolo 75
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Nome Capitolo 75
Postato il 18 Dicembre 2012
Titolo Arrivo a Crepuscopoli! David, Chiara e il Figlio di Luke!!


Il Capitolo 75 intitolato Arrivo a Crepuscopoli! David, Chiara e il Figlio di Luke!! è il Settantacinquesimo e Tredicesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Alle 13:15 il gruppo composto da Sora, Riku, Nami, Erika, Naruto, Cloud e Trunks era partito dal Radiant Garden attraverso il varco di luce creato dall’uomo dai capelli argentati… e alle 13:16 il corridoio li aveva portati a destinazione, ossia a Crepuscopoli!!
“Eccoci, dovremmo essere arrivati!” fu quello che disse il bruno guardandosi attorno, ormai dovevano essere giunti nella città in cui erano nati Luke, David e Chiara…
C’era soltanto un piccolo problemino “Ma… si può sapere dove siamo?” in effetti il figlio di Vegeta non aveva tutti i torti: si aspettava di apparire nel mezzo di una piazza della città… e invece erano finiti in una piccola stradina di quattro metri quadri con all’interno un divano, tanti manifesti con su scritto “Benvenuti a Crepuscopoli”, tante scatole, un bersaglio per freccette, tanti tubi appiccicati alle pareti e al posto del soffitto una specie di grata che permetteva di vedere il cielo.
“Beh, se non altro abbiamo la prova di essere a destinazione!” fece l’ex navigatrice indicando il poster che indicava che erano giunti nel luogo giusto.
“E questo ha tutta l’aria di essere un ritrovo o roba del genere!” difatti Erika aveva ragione, era lì che alcuni ragazzi della città si radunavano per parlare, giocare e mangiare il Gelato al Sale Marino.
Però Cloud, attaccandosi al discorso appena fatto dalla bambina, cercò di fare di nuovo il cascamorto con lei dicendole “Chissà che cosa facevano qui eh? Che ne dici se io e t…” inutile dire che appena vide la figlia di Luffy cominciare a tirare su il pugno destro chiuso il biondo cominciò ad allontanarsi lentamente: non voleva rinunciare al suo obiettivo, ma voleva anche evitare di prendere dei cazzotti uguali a quello della sera prima.
Tuttavia, ora che sapevano di essere arrivati a Crepuscopoli, non dovevano perdere tempo prezioso, e infatti Riku si rivolse subito a tutto il gruppo dicendo loro “Direi di avviarci immediatamente verso la meta prestabilita, non ha senso rimanere ulteriormente qui!”
“Già… ma dove andiamo? Nessuno ci ha dato delle indicazioni, e per cui potremmo anche perderci qui!” esclamò però Naruto toccandosi la testa con la mano destra: nessuno al Radiant Garden aveva pensato di informarli a dovere dei luoghi in cui dovevano andare… e di conseguenza non avevano la benché minima idea di dove dovevano recarsi.
Trunks decise di risolvere il problema a modo suo “Potrei sempre volare per cercare di localizzare la stazione!”
Però “Meglio di no, la gente che vive qui è probabile che sia ancora traumatizzata dall’attacco dell’Esercito di 15 anni fa che ha ucciso quasi tutti e, vedendoti volare sui cieli della città, potrebbero temere un nuovo attacco e andare nel panico!” purtroppo Nami aveva ragione e per questo il ragazzo dai capelli viola rinunciò alla sua idea.
Riku però aggiunse anche un altro dettaglio che andava contro ciò che aveva detto il Sayan “E poi, prima di andare alla stazione, dobbiamo trovare David e Chiara: dovevano tornare stamattina, ma nessuno dei due si è fatto vedere…”
“E non posso neanche localizzarli tramite l’aura oscura di David: Luke gliel’ha tolta 10 anni fa, di conseguenza ora non è più localizzabile!” aggiunse anche Trunks sbuffando: la faccenda era più complicata del previsto.
“Beh non è certo rimanendo qui che li troveremo, sarà meglio uscire e andare a cercarli in città!” propose allora Sora.
“Suggerisco di dividerci, così sarà più semplice trovarli!” fece anche la piccola Erika dicendo la sua di idea… e in effetti non era affatto male.
“Direi di fare così, ora però è meglio muoverci!” esclamò allora Riku che sembrava aver preso le redini del gruppo facendo da “Leader”.
Così, senza perdere tempo, tutti e sette attraversarono la stradina posta davanti a loro nascosta da una tenda rossa che a sua volta separava quel punto dal resto della città, addentrandosi ancora di più all’interno di Crepuscopoli, il luogo attaccato dall’Esercito 15 anni prima e ricostruito grazie all’aiuto di David e degli altri sopravvissuti…

In un attimo, sbucarono in un altro luogo del mondo, in quello che un cartello posto attaccato ad un lampione chiamava Vicoletto, ossia una stradina che portava in due direzioni: al Ring di Sabbia e al Corso della Stazione.
“Ehi guardate, da quella parte andiamo verso la stazione!” fece subito Naruto leggendo il cartello ed indicando alla sua sinistra per mostrare il punto in cui secondo quelle scritte si trovava il luogo dove c’era il treno che li avrebbe condotti da Yen Sid.
Tuttavia non era ancora il momento di andare là “Però prima dobbiamo trovare David e Chiara come già detto!” lo corresse infatti Trunks guardando verso la strada che conduceva al Ring di Sabbia.
Però, anche se non era ancora il momento di andarci, Nami suggerì comunque di dirigersi verso quella direzione “E se andassimo verso la stazione? Magari si trovano proprio là!” c’era infatti una remota possibilità che loro due fossero lì…
E Riku scelse di tentare la fortuna e vedere se veramente li avrebbero trovati “Beh, proviamoci, in caso contrario faremo come ha suggerito Erika e ci divideremo!” e in un attimo tutti e 7 presero la strada che conduceva verso il Corso della Stazione…
Soltanto che non era l’edificio in cui tenevano i treni come avevano supposto loro, bensì non era altro che un'altra piazza e, dal punto in cui erano arrivati loro, i due lati erano composti così: a sinistra una salita che portava ad una specie di boxe con al fianco un'altra salita che conduceva alla stazione, a destra una discesa che andava ad una piazzetta con due negozi in cui in mezzo a loro c’era un’altra strada che portava all’Area del Tram, mentre di fianco al negozio di destra una via che mandava al Ring di Sabbia.
“A quanto pare non siamo ancora alla stazione!” esclamò Sora toccandosi la testa dietro con entrambe le mani: quella ricerca stava cominciando a diventare davvero noiosa.
Anche Cloud la pensava così “Uffa, sto già cominciando a stancarmi di camminare!” di camminare? Ma se avevano fatto al massimo duecento metri?
Erika infatti lo prese in giro dicendogli “Si vede che sei uno scansafatiche visto che sei stanco dopo aver fatto due passi!” l’Uzumaki non disse niente, ma fece il broncio visto che la piccola che gli piaceva l’aveva appena zittito.
Ciò non toglieva comunque che arrivati a quel punto non sapevano cosa fare “E adesso cosa facciamo?” chiese infatti Trunks agli altri membri del gruppo.
Lì nessuno seppe cosa dire perché anche loro erano nella sua stessa situazione… tuttavia loro non sapevano che la loro ricerca stava per concludersi visto che quel luogo, a differenza degli altri due che avevano appena visitato, era colmo di gente che stava facendo compere alle bancarelle o che svolgevano dei lavori umili come fare il postino, trascinare un enorme sacco fino al boxe e divertire il pubblico con la palla.
Però questi dettagli non erano molto importanti, ciò che contava fu che i presenti, non appena voltarono lo sguardo verso di loro, sembrarono quasi riconoscerli “Ehi aspettate un secondo, ma loro non sono…” fece infatti un uomo cominciando a guardarli bene da lontano.
Fu un bambino a dare loro la prova che serviva per capire chi fossero “Sì, sono loro, la descrizione combacia, sono gli eroi che ci hanno salvato 10 anni fa dall’Esercito e dal Signore del Male!!” anche lì il romanzo di Kairi era stato letto da tutta la popolazione, e per cui non c’era da stupirsi se avevano compreso immediatamente la loro identità.
Ci volle poco tempo prima che una folla di fan li accerchiasse “Ragazzi, siete sensazionali!”
“Abbiamo letto delle vostre imprese!” “Siete stati mitici!” “Grazie a voi ora viviamo in pace!” a quanto pare Crepuscopoli era piena di loro fan…
E la cosa non dispiaceva certo ad alcuni di loro “Grazie, siete troppo buoni!” fece infatti Sora con un sorriso a trentadue denti mentre riceveva tutti quei complimenti.
Anche Naruto non era da meno “E’ stato un piacere salvare gli Universi!”
E pure Trunks ci si era messo “Vi ringrazio tutti, non sapete quanto è stato faticoso proteggere tutti i mondi!” strane parole da parte sua visto che tra i grandi lì in mezzo era l’unico a non aver fatto parte della Resistenza, anche se il suo grosso contributo l’aveva comunque dato…
Persino Cloud si stava crogiolando tra i complimenti “Grazie, vi amo tutti miei fan!”
Ci pensò Erika a farlo tornare con i piedi per terra “Guarda che tu 10 anni fa non eri neanche nato, idiota!” ed ecco che l’Uzumaki tornò ad avere lo stesso broncio di prima.
Riku e Nami sembravano gli unici a non essersi fatti trasportare da tutti quei complimenti, anche se ammettevano che non era affatto male essere famosi… comunque fosse, all’ex navigatrice venne un idea e la propose subito all’uomo “Ehi, e se ci facessimo dire da loro dove si trovano David e Chiara?”
La sua idea non era affatto male, e difatti il Custode del Keyblade le rispose “Sono sicuro che lo sanno dato che quasi sicuramente sono gli eroi della città, per cui direi di provarci!”
Così la moglie di Luffy, dopo aver annuito, chiese alla folla che li aveva accerchiati “Scusate, stiamo cercando David e Chiara, sapete per caso dove possiamo trovarli?”
In mezzo a quel chiasso furono ben pochi quelli che riuscirono a sentire la sua domanda, ma comunque una donna riuscì a risponderle dicendo “David dovrebbe essere a casa sua, invece Chiara dovreste trovarla all’Area del Tram: sta facendo gli ultimi acquisti insieme al figlio prima di tornare nel mondo in cui si è stabilita!”
Finalmente sapevano dove trovare una delle due persone che stavano cercando, e a quanto pare era stato spiegato il motivo per cui avevano fatto tardi, anche se l’assenza dell’Hitari minore insieme a loro era alquanto sospetta…
“La ringrazio mille signorina… e voi vedete di muovervi!” sapendo dove dovevano andare, Nami ringraziò la donna per l’informazione e si portò via a forza Naruto e Trunks prendendoli per il colletto con una mano ciascuna trascinandoli verso l’Area del Tram, dato che erano ancora impegnati a crogiolarsi per i complimenti dei fan, e la stessa cosa la dovette fare Riku con Sora, i due bambini invece si mossero da soli.

Pochi minuti ed eccoli arrivare all’enorme piazza designata… eh già, essa era proprio un enorme piazza con al centro un chiosco gestito da un Moguri, a destra non c’era niente se non delle case e a sinistra vi era una strada circolare con alcune scalinate, case e negozi; inoltre in questo luogo passava sempre un tram che faceva il giro della piazza passando intorno anche al chiosco e infine, sul fondo della piazza, c’era la rientranza che conduceva al bosco che a sua volta portava alla Vecchia Villa davanti la quale si era creato il Team Tempesta 17 anni fa.
“Cavolo, questo posto è più grande rispetto agli altri che abbiamo visitato!” la precisazione di Cloud era corretta, infatti l’Area del Tram era la piazza più grande che era presente a Crepuscopoli, più larga persino del Ring di Sabbia, il luogo dove ogni anno alla fine dell’estate si svolgeva il Torneo Struggle.
Tuttavia esso non era un vantaggio per loro, visto che significava dover cercare più a fondo l’ex fidanzata di Luke “Qua è pieno di gente, non la troveremo mai!” esclamò infatti rammaricato Trunks mentre sbuffava pensando alla ricerca che li attendeva…
Per loro fortuna però, al chiosco dei Moguri che si trovava proprio di fronte a loro, videro che c’era qualcuno che stava facendo delle compere: era di spalle, ma avevano visto che era una donna dai lunghi capelli bruni con indosso una maglietta senza maniche nera, una minigonna dello stesso colore con allacciata una cintura con tanto di fodero sul lato sinistro dove teneva dentro una spada color oscurità e delle scarpe con tacco sempre di quella colorazione.
“Ehi, e quella chi è? Ha un che di familiare…” notò immediatamente Naruto mentre stava cercando di capire se era quella che pensava essere…
La conferma arrivò proprio quando lei, voltandosi verso di loro, li riconobbe e, meravigliata, gli corse incontro dicendo “Non posso crederci, ciao ragazzi, ma cosa ci fate qui?” appena fu vicina, poterono notare che era una bellissima donna dagli occhi azzurri… gli stessi occhi della Yutani, non era che…
“Scusa, tu per caso sei Chiara?” Sora preferì avere la conferma.
Lei, sempre col sorriso stampato sul volto, rispose “Ma certo che sono io!! Cavolo non sapete quanto sono felice di rivedervi, non credevo che mi avreste raggiunta fino a qui!!” ebbene sì, era proprio lei l’ex fidanzata di Luke!! Per un momento non l’avevano neanche riconosciuta, si vedeva che era cambiata diventando una donna a tutti gli effetti e assumendo anche un atteggiamento più solare e allegro di prima.
In un attimo Nami le si precipitò addosso avvolgendola in un grosso abbraccio “Amica mia!! Che gioia rincontrarti, non sai quanto mi sei mancata!!” era felice come quando aveva rivisto le sue vecchie compagne il giorno prima, infatti 10 anni fa loro due erano diventate grandi amiche e di conseguenza erano contentissime di essersi ritrovate.
Anche gli altri la salutarono immediatamente “Ciao Chiara, è un piacere rivederti!” esclamò infatti Naruto alzando la mano in segno di saluto.
“Vedo che sei cambiata molto, e non parlo solo dell’aspetto…” fece anche Sora senza nascondere un allusione a quello che era diventato il corpo fantastico e ben sviluppato della Yutani.
Riku, che non aveva badato a questo dettaglio, si limitò a dire sorridendo “Sbaglio o sei diventata più solare rispetto a dieci anni fa?” infatti si ricordava di come li avesse accolti freddamente la prima volta che erano giunti al Quartier Generale della Resistenza, e dopo che aveva affrontato le sue paure sconfiggendo Marlick si era sì aperta, ma era comunque rimasta dentro di lei una certa “avversione” verso i maschi, anche se all’apparenza non lo dava affatto a vedere… ora invece sembrava una persona totalmente differente…
La cosa fu confermata dalla stessa Chiara, la quale sciolse l’abbraccio con l’ex navigatrice e si rivolse a tutti dicendo “E’ proprio così, in tutto questo tempo passato con i miei amici al Radiant Garden ho imparato ad aprirmi completamente e a dimenticare per sempre la terribile esperienza vissuta con quel bastardo. Ora sono una persona nuova e non temo più alcun uom… e tu chi saresti?” solo allora aveva notato la presenza del figlio di Vegeta, qualcuno che ancora non conosceva.
Lui, senza perdere tempo, si presentò “Hai ragione, noi non ci siamo ancora conosciuti. Piacere di incontrarti, io mi chiamo Trunks e sono il figlio di Vegeta!”
“Il figlio di quel Vegeta? Piacere di incontrarti, però… cosa ci fate tutti qui? Non dovevate attendere il mio ritorno al Radiant Garden?”
“Sì, ma siamo stati chiamati dallo stregone Yen Sid in quanto Sora e Riku devono sostenere l’Esame di Qualificazione… e prima di farlo Squall e gli altri ci hanno chiesto di venire a prendere sia te che David visto che non tornavate più… a proposito, lui dov’è?”
Dopo la domanda di Naruto, Chiara abbassò misteriosamente la faccia assumendo un atteggiamento parecchio triste e per cui molto sospetto “Beh ecco, lui…”
Le sue parole vennero però interrotte da quelle di Cloud, il quale disse “Ehi, e tu chi sei?” rivolto ad un bambino che sembrava starsi nascondendo dietro la Yutani.
Solo allora tutti lo notarono e l’ex fidanzata di Luke, rivolgendosi a lui, gli disse “Dai Seto, non fare il timido e fatti vedere, puoi fidarti, sono miei amici!”
Sentendo le parole della donna, il piccolo si fece avanti mostrandosi… e non appena lo ebbe fatto tutti fecero un sobbalzo, in quanto ebbero la sensazione di avere di fronte nientemeno che Luke stesso!! Sembrava avere 9 anni, aveva i capelli bruni a caschetto, gli occhi azzurri, un golf giallo con sopra una maglietta azzurra, dei jeans blu e delle scarpe verdi e gialle… e uno sguardo troppo simile a quello che aveva ai tempi l’Hitari maggiore *Sembra la sua copia spiccicata in formato ridotto, non sarà…*
“E’ il figlio di Luke, vero?” fu Riku ad anticipare Naruto domandando alla donna se era davvero quello che pensavano… e lei lo confermò semplicemente annuendo.
“Quindi è questo giovanotto colui che ha spinto Luke ad aiutarci…” esclamò Nami piegandosi per riuscire a vedere meglio il bambino che continuava a mantenere un aria parecchio fredda, anche se non si capiva perché “Per caso lui è a conoscenza di suo padre e di chi era?” questo lo chiese soprattutto perché aveva paura della reazione del giovane Hitari nel sapere che il genitore un tempo aveva tentato di distruggere la vita sugli Universi con l’aiuto del Signore del Male…
Ma Chiara mise subito in chiaro una cosa “Non preoccupatevi, lui sa tutto su suo padre: ho preferito metterlo al corrente dei fatti prima che fosse qualcun altro a farlo, e se ve lo state chiedendo… no, non mi sono sposata per crescerlo con un padre, ho giurato che rimarrò fedele a Luke e intendo mantenere la promessa… anche se ammetto che certe notti mi sveglio dopo aver sognato i bei momenti che passavamo insieme e scoppio a piangere per questo…” in quel momento una lacrima le scese dal viso, si vedeva lontano un miglio che le mancava terribilmente il suo fidanzato, colui che era riuscito a salvarla prima che la sua paura per gli uomini diventasse una fobia e che aveva saputo colpirla al cuore, tanto da farle giurare di non mettersi mai più con nessuno per fedeltà nei suoi confronti.
La sua era stata un incredibile prova di coraggio visto che non era affatto semplice crescere da sola un figlio anche se supportata dai propri amici, e per questo gli altri la ammiravano “Sei stata molto audace a fare una cosa del genere!” disse infatti Riku mostrando che aveva rivelato grande coraggio nel prendere questa scelta.
Nel frattempo i due bambini, visto che finalmente aveva incontrato un altro della loro età, si avvicinarono al piccolo Seto cercando di parlargli “Ciao amico, io sono Cloud Uzumaki, vedrai che se non mi darai fastidio e non importunerai Erika io e te diventeremo grandi amici!” la figlia di Luffy cominciò subito a guardare male il biondo visto che l’aveva quasi definitiva come una sua proprietà…
Ma anche lo stesso figlio di Luke lo guardò male, forse perché era un presuntuoso e a lui quei tipi non piacevano; per cercare di calmare le acque, anche la bambina si presentò “Io invece mi chiamo Monkey D. Erika, per gli amici Erika, e ci tengo a precisare che NON sono una sua proprietà!”
Seto all’inizio si limitò a guardarli tutti e due, poi, dopo qualche secondo di silenzio, disse semplicemente “… Ciao. Mi conoscete già, per cui è inutile che mi presento!” con questa atteggiamento freddo, voltò lo sguardo dall’altra parte rispetto ai due.
“Ehi, come ti permetti di guardare dall’altra parte? Pretendo rispetto!” ovviamente Cloud si lamentò immediatamente come suo solito…
Invece la figlia di Luffy, guardandolo negli occhi nel momento esatto in cui aveva parlato, aveva notato che c’era qualcosa che lo lacerava nel cuore e che gli impediva di aprirsi completamente… ma cos’era? *Che cosa sta nascondendo?...*
Tornando all’argomento di prima, Chiara, approfittando del fatto che fossero stati loro a raggiungerla e non viceversa, chiese loro com’era la situazione all’ex Fortezza Oscura “Come procede tutto al Radiant Garden? Le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza sono arrivate tutte?”
Ma, sentendo quella domanda, cadde un malumore quasi totale considerando cosa era successo nei giorni scorsi e quella mattina stessa… tuttavia la donna andava informata, e per cui Naruto si fece avanti dicendole “Beh ecco… sono accadute un bel po’ di cose, alcune non troppo piacevoli…” e in pochi minuti raccontò tutto ciò che era avvenuto…
Inutile dire che la Yutani spalancò la bocca letteralmente scioccata “COSA?! Goku, Luffy e Kairi sono stati rapiti e il tuo Universo è andato distrutto?!”
“Purtroppo sì, e a quanto pare ad orchestrare il tutto è stata un organizzazione composta da 13 individui e un tipo che utilizza dei robot per combattere!” aggiunse Trunks facendogli il resoconto dei nemici che dovevano affrontare.
Naturalmente, venendo a conoscenza della situazione in cui erano, Chiara strinse i pugni e digrignò i denti, tutto stava andando a loro sfavore, e l’ultima cosa che serviva era che una delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza agisse di testa propria *Deve unirsi a noi, non può continuare con questo atteggiamento…* e per questo, quasi supplicando il gruppo, chiese loro “Vi scongiuro, convincete voi David a venire al Radiant Garden!! Ci ho provato tutto ieri e anche stamattina, ma non c’è stato verso di fargli cambiare idea. Magari se andate voi e gli spiegare la situazione, riuscirete a spingerlo a partire con noi!!”
Non capivano il motivo per cui il fratello di Luke non intendeva seguirla, però sapevano che in quella situazione dovevano rimanere tutti uniti, e per cui garantirono all’ex fidanzata dell’Hitari maggiore che sarebbero andati da lui “Ci proveremo: se dovesse rimanere diviso da noi sarebbe un facile bersaglio… solo che devi dirci dove possiamo trovarlo!” esclamò infatti Riku.
Chiara, sorridendo nel vedere i suoi amici disposti ad aiutarla, disse loro “David vive alla Collina del Tramonto, che a sua volta si trova vicino alla Terrazza del Tramonto, una città dall’altra parte del mondo e distaccata da Crepuscopoli: per raggiungerla dovete prendere il treno urbano delle 14 alla Stazione Centrale, è gratis e non vi costerà nulla!”
“Ottimo, così quando torneremo potremo prendere direttamente il treno per andare da Yen Sid e Sora e Riku potranno sostenere il loro esame!” disse Trunks vedendo il lato positivo della cosa. “Seguitemi, vi faccio strada così vi indicherò anche la linea che dovrete prendere!” così la Yutani si offrì di far loro da guida in modo che andassero direttamente da David senza perdere tempo e li condusse tutti quanti fino alla Stazione Centrale…

Naturalmente per arrivarci erano passati per il Corso della Stazione, e da lì erano arrivati fino alla zona dove si trovava l’edificio che era la loro destinazione: essa era una piazzetta in stile balconata da cui alla loro destra si riusciva a vedere tutta la città e anche le linee ferroviarie che erano poste sopra la città come ponti, invece a sinistra vi era la struttura con tanto di enorme torre dell’orologio grande quanto un palazzo di 20 piani.
“Cavolo, è davvero imponente!” esclamò Sora meravigliato dalla maestosità di quella stazione.
“E’ normale: è l’edificio più importante della città e da qui partono i treni che conducono fino alle altre zone del nostro mondo, più una che non si sapeva dove portava visto che non c’era mai nessun treno… fino ad oggi, visto che mi avete detto che conduce dallo stregone Yen Sid!” spiegò Chiara svelando alcuni retroscena riguardo l’andazzo del suo paese natale.
Erika, vedendo la balconata da cui si riusciva a vedere la città e soprattutto il crepuscolo, si affacciò senza alcuna paura ed esclamò meravigliata “La vista da quassù è bellissima, che spettacolo!”
“E’ proprio stupendo tes…” non appena Cloud ebbe avvolto il braccio intorno alle spalle della bambina, lei gli dette una forte gomitata allo stomaco costringendolo a piegarsi in due dal dolore.
Seto, notando quanto fosse manesca, le si avvicina e le disse “Certo che ti relazioni in un modo alquanto… strano!”
“Lo faccio solo con i tipi appiccicosi come lui!” dichiarò però la figlia di Luffy tornando ad ammirare il panorama, per poi dire qualche secondo dopo “Quanto deve essere magnifico osservare il tramonto in cima alla torre dell’orologio… e se si è in due è anche romantico…” l’ultima frase l’aveva detta con occhi sognatori…
Ma ci pensò il figlio di Luke a farla tornare con i piedi per terra “Crepuscopoli è chiamata così perché in questo mondo il tramonto c’è 24 ore su 24 e il cielo è sempre di colore arancione, alla lunga diventa anche noioso guardarlo!”
“Uff, si può sapere perché devi essere così antipatico?” nonostante avesse capito che stava nascondendo qualcosa, Erika non aveva preso bene le sue parole.
“E tu perché devi essere sempre così sempliciotta? Non capisco cosa ci trovano le ragazze in uno stupido tramonto!”
“Sono cose che uno come te non può capire!”
“E non ci tengo neanche, ho già abbastanza problemi ad accettare l’aura che si è creata intorno a me, non ho bisogno di addentrarmi anche nella mente di voi femmine per capire cosa vi piace… tanto qualunque cosa sia, sarà comunque materiale, non saprete mai apprezzare ciò che è davvero importante come la vita e ciò che ne deriva da essa!” dopo aver detto queste parole, Seto si allontanò da entrambi per recarsi all’interno della stazione…
Le sue erano state parole profonde e semi incomprensibili per gente che non mastica queste cose “Ma che diamine ha detto quel pazzo?” questo era il caso di Cloud, il quale si stava a poco a poco rialzando dopo la botta subita dalla figlia di Luffy.
Quest’ultima invece, da quando il bruno aveva iniziato a parlare, non aveva mai smesso di osservarlo con occhi ammaliati, era rimasta incantata dalle sue frasi, nonostante all’apparenza fosse duro e freddo, all’interno aveva l’animo profondo e sincero, una cosa che ben pochi sapevano avere senza essere modesti, uno di questi era il suo amico Michael, ma lui si vantava troppo della sua conoscenza e questo era un punto a suo sfavore *Che animo tormentato…* Erika non poteva non ammettere che quel bambino l’aveva davvero colpita al cuore…
Nello stesso momento Chiara si stava rivolgendo a Nami e a Naruto chiedendo loro “Scommetto che quei due piccoli sono i vostri figli, e che vi siete sposati rispettivamente con Luffy e Sakura, dico bene?” si ricordava perfettamente come erano andate le cose 10 anni fa, e per cui non le fu difficile capire quali sarebbero state le coppie.
Fu l’ex navigatrice a confermare tutto “Esatto, mia figlia ha preso quasi tutto da me, infatti è piuttosto manesca!” le ultime parole le aveva dette sarcasticamente per sottolineare come anche lei avesse il pugno facile.
L’Uzumaki invece, toccandosi la testa con la mano destra, esclamò “Beh, ammetto che Cloud è piuttosto rompiscatole a volte, meno male che sua sorella non è cos…” inutile dire che, appena ebbe citato la sua secondogenita Hinata, il biondo cadde in una specie di semi depressione ricordandosi della triste fine che aveva fatto.
Notandolo, Sora preferì cambiare argomento e disse “Forza ragazzi, andiamo a prendere David!!” e in un attimo entrò in stazione seguito da tutti gli altri, anche se alcuni ci misero qualche secondo per raggiungere il resto del gruppo.

Circa alle 14:00, tutto il gruppo era all’interno della Stazione Centrale di Crepuscopoli che era composta in questo modo: appena entrati vi era un piccolo corridoio con a destra la bacheca degli annunci e a sinistra la biglietteria, più avanti si arrivava alla stazione vera e propria composta da tre parti: la prima, quella dove erano loro, aveva due ferrovie dove in quella più vicina c’era un treno completamente blu con disegnate delle stelle gialle che lo facevano sembrare un cielo stellato, anche i finestrini erano a forma di stella e aveva due porte una a destra e una a sinistra; nell’altra ce n’era uno di colore arancione con tanto di panchine per attendere i treni.
In fondo a quella parte c’erano le scale che andavano verso il basso e portavano alla seconda parte composta anch’essa da due ferrovie con due treni classici di colore verde, e infine in fondo c’erano le scale che portavano alla terza parte posta alla stessa altezza della prima e con gli stessi treni della seconda.
“FANTASTICO!!” urlarono in coro Sora, Naruto e Trunks: nessuno lì in mezzo aveva mai visto un luogo del genere in vita sua, e di conseguenza poterlo ammirare era qualcosa di magnifico.
“Guarda Riku!” Nami, che aveva voltato lo sguardo verso il treno più vicino (quello blu con disegnate sopra le stelle), aveva notato che aveva un che di familiare…
E fu l’uomo dai capelli argentati a confermare i suoi dubbi “Sì, sono sicuro che quello è il treno che dobbiamo usare per andare da Yen Sid!”
“Però lo prenderete più avanti!” intervenne però Chiara indicando quello che c’era dietro di esso, ossia quello di color arancione “Quello è l’urbano che vi porterà alla Terrazza del Tramonto dove abita David, il viaggio dura mezz’ora ed è completamente gratuito!”
“Grazie delle informazioni, lo convinceremo a venire con noi, hai la nostra parola!” esclamò allora Trunks rassicurando la donna e facendo il segno dell’ok con la mano.
Tuttavia c’era anche da considerare che nessuno lì sapeva dove si trovava la casa dell’Hitari minore e, non potendo più percepire la sua aura oscura, c’era il rischio di perdersi… rischio che venne subito bloccato da Seto, il quale intervenne dicendo “Avrete bisogno di una guida alla Terrazza del Tramonto, verrò con voi… ma solo per rivedere mio zio, anche se l’ho visto giusto stamattina!” un atteggiamento alquanto distaccato, ma il fatto che si fosse offerto era già un passo avanti.
“Sei stato gentile ad offrirti figliolo!” fece Chiara felice nel vedere il piccolo desideroso di accompagnare qualcuno, cosa che non aveva mai fatto fino ad allora; poi però, rivolgendosi agli altri, disse loro “Io vi aspetterò qui, non vorrei che vedendomi David rinunciasse subito a seguirmi!”
“Non ti preoccupare, capiamo perfettamente!” esclamò Sora facendole comprendere che non vi erano problemi.
Proprio in quell’istante il conducente del treno urbano annunciò che stavano per partire e, per fortuna, in quel momento nessuno era al suo interno, di conseguenza sarebbero stati soli in quella mezzoretta di viaggio.
“Ora dobbiamo andare, torneremo con David, stanne certa!” dopo le seguenti parole di Naruto, tutti gli 8 passeggeri salirono sul mezzo ad una sola cabina e, appena lo ebbero fatto, esso chiuse le porte e partì in direzione della Terrazza del Tramonto mentre Chiara, rimasta alla Stazione Centrale, li salutava alzando la mano e agitandola al vento.

Erano passati dieci minuti da quando il treno urbano era partito: esso all’interno era una cabina di 20 metri quadri con due entrate ai lati opposti di una facciata e due panchine a destra e sinistra che andavano da una parte all’altra del treno (a parte dove c’erano gli ingressi) e i muri erano di colore blu.
Esso stava viaggiando su un ponte a circa 500 metri da una specie di pianura verde e, al suo interno, i passeggeri stavano passando il tempo in modo diverso: Riku era seduto con gli occhi chiusi che stava riflettendo e, al suo fianco, vi erano Sora e Naruto che parlavano tra di loro, Trunks era in piedi in fondo alla cabina che osservava da un finestrino il panorama circostante, Seto era seduto a terra al suo fianco con la schiena appoggiata al muro, gli occhi chiusi e le braccia conserte e Nami, Erika e Cloud erano seduti sulla panchina davanti a quella dove erano l’uomo dai capelli argentati, il Prescelto dal Keyblade e il biondo.
Solo che, mentre l’Uzumaki bambino stava dormendo beatamente nell’attesa russando in una maniera incredibile, Erika stava ancora riflettendo sulle ultime parole del figlio di Luke mentre continuava ad osservarlo: l’animo tormentato che aveva mostrato di avere l’aveva colpita in maniera particolare, tanto che gli era venuto un dubbio in mente… dubbio che volle colmare chiedendo al genitore una cosa molto importante “Mamma… vorrei farti una domanda importante…”
“Certo, dimmi pure tesoro!” gli rispose Nami sorridendole.
Lei, facendo un enorme sospiro visto il quesito che voleva porre, si fece coraggio e chiese “Volevo chiederti… come ti sei innamorata di papà?”
Una domanda alquanto strana da parte di una bambina della sua età, infatti l’ex navigatrice la guardò abbastanza stranita e le chiese “Ma… non sei un po’ troppo piccola per pensare a queste cose?”
“Sì lo so, è semplice curiosità e nient’altro!” mica poteva dirgli la verità dei fatti.
Comunque sia, alla fine la donna dai capelli arancioni scelse di risponderle e, toccandosi il mento con l’indice destro, le disse “Beh… diciamo che ho cominciato a provare qualcosa per lui che andasse oltre l’amicizia prima dello scontro finale con il Signore del Male e Luke, ma già prima io e lui eravamo in ottimi rapporti!”
“E’ stato il tuo primo ragazzo, vero?” ahia, proprio quella domanda doveva fargli…
Nami rimase un po’ spiazzata dato che non se la sentiva di dirle della “notte” passata con Gohan la sera prima dello scontro finale con l’Esercito visto che per lei, il Sayan e Videl quello era un capitolo chiuso, e per cui preferì mentirle dicendo “Certo che lo è stato…”
“E come hai capito che eri attratta da lui? Questa è l’ultima domanda, lo prometto!” ed era anche la cosa più importante che intendeva sapere…
Visto che aveva giurato che sarebbe stato il quesito finale, l’ex navigatrice le rispose senza alcun problema con un sorriso dicendole “L’ho capito quando, avvicinandomi a lui, mi sentivo in imbarazzo, diventavo rossa e il mio cuore batteva all’impazzata. Credimi: quando avrai queste reazioni… vorrà dire che colui che hai davanti ti piace davvero molto!!”
“Grazie mamma, me lo ricorderò!” era venuta a conoscenza di ciò che intendeva sapere, e per questo si riteneva molto soddisfatta… anche perché aveva appena scoperto che i suoi dubbi erano falsi e che non si era innamorata di Seto dato che il cuore non le batteva e non provava imbarazzo davanti a lui!!
Tuttavia quella sensazione che aveva provato in quell’istante davanti alla Stazione Centrale non andava neanche trascurata, per ora si poteva parlare solamente di ammirazione, ma se fosse stato qualcosa di più l’avrebbe scoperto solo più avanti.

Venti minuti dopo, alle 14:30 precise, il treno urbano arrivò finalmente a destinazione alla Stazione del Tramonto e qui fece scendere tutti i suoi passeggeri: essa non era chiusa come quella di Crepuscopoli, ma era all’aperto e possedeva un'unica ferrovia, inoltre, davanti a loro, vi era a destra la biglietteria e a sinistra le scale che conducevano alla Terrazza del Tramonto.
“Eccoci finalmente arrivati!” esclamò Sora guardandosi attorno e notando anche lui la grande distesa di pianura che c’era da lì fino alla città principale che era tanto lontana da non poter essere vista ad occhio nudo.
Cloud, che si era appena svegliato dopo il pisolino fatto sul treno, si stropicciò gli occhi, fece un grosso sbadigli e dichiarò “Ma quanto ci abbiamo messo ad arrivare?” come se ci avessero impiegato un eternità.
“Guarda che è passata solo mezz’ora, se tu non hai la cognizione del tempo non è certo colpa mia!” dichiarò Seto rivolto al bambino mentre si allontanava in direzione delle scale.
Ovviamente il biondo non prese bene le sue parole e cominciò a guardarlo molto male, invece Erika non aveva smesso di togliergli gli occhi di dosso per tutto il viaggio, e questo perché stava ancora ripensando alle parole della madre e a quella specie di ammirazione che era nata in lei dopo averlo sentito parlare, certo sapeva che non era niente di che, ma le faceva comunque strano visto che finora i bambini di quell’età che aveva visto erano quasi sempre come l’Uzumaki.
Trunks, voltandosi dietro di sé, notò che dall’altra parte della ferrovia si riusciva a vedere tutta la Terrazza del Tramonto “Ehi, da qua si riesce a vedere tutto, forse se mi alzo in volo riuscirò a vederl…”
“Lascia stare!” dichiarò però Riku bloccando il Sayan in tempo “Ti sei dimenticato cosa abbiamo detto appena siamo giunti qui? E’ meglio non alzarci in volo per nessun motivo!” il ragazzo dai capelli viola rinunciò alla sua idea, ma comunque tenne un piccolo broncio per non avere avuto l’opportunità di rendersi utile fino a quel momento.
Nel frattempo Seto stava continuando a camminare quasi ignorando il resto del gruppo, proprio per questo Naruto gli chiese “Ehi, dove stai andando?”
“Ho detto che vi avrei fatto da guida ed è ciò che sto facendo, se mi seguite vi porto dallo zio!” mentre diceva questo, il piccolo aveva imboccato le scale e stava scendendo giù in città.
“Meglio non perderlo di vista, mi sa che quello è capace di mollarci qui!” le parole di Nami erano corrette, e infatti tutti quanti non persero tempo e corsero per raggiungere il figlio di Luke e continuare a seguirlo, in questo modo sarebbero giunti da David e avrebbero potuto parlargli e convincerlo ad andare al Radiant Garden.
Pochi minuti ed eccoli giungere alla Terrazza del Tramonto, essa non era altro che una cittadella piccolina lontana dalla città principale con delle piccole case, una linea del tram, una fontana posta vicino alla strada che conduceva alla Collina del Tramonto e a destra della città un piccolo tunnel che rappresentava una scorciatoia per andare a Crepuscopoli, anche se non veniva mai usato in quanto la linea urbana era gratuita.
“Sembra una Crepuscopoli in miniatura!” fece Naruto osservandosi intorno e notando la grande somiglianza con il paese da cui erano partiti.
“Beh, se non altro è più piccola e sarà più semplice rintracciare David!” dichiarò invece Riku mentre cercava in giro con lo sguardo il fratello di Luke nella speranza di trovarlo il prima possibile: non potevano perdere troppo tempo lì perché lui e Sora avevano un esame da affrontare.
Ma per loro fortuna la ricerca non sarebbe stata tanto lunga visto che, anche se c’era la possibilità che il biondo non si trovasse in casa, c’era una persona a cui potevano chiederlo, infatti Seto notò tra la gente che girava per la Terrazza del Tramonto una donna e, chiamandola agitando la mano, disse “Zia!! Zia!! Siamo qui!!” e le corse incontro.
Naturalmente gli altri lo seguirono immediatamente dato che era la loro guida in quel mondo… ma ciò che aveva detto li aveva lasciati senza parole “Zia? Aspetta, non vorrai dirmi che quella è…” fu quello che ipotizzò Sora mentre si avvicinava insieme agli altri.
Colei che si ritrovarono davanti era una donna di 25 anni dagli occhi azzurri come il cielo, i capelli biondi con indosso un cerchietto azzurro, una maglietta a maniche lunghe e senza spalle bianca con un fiocchetto blu chiaro su entrambi i lati, una minigonna azzurra, delle scarpe da ginnastica nere… e un pancione che era abbastanza visibile.
“Cavolo se è grassa!!” naturalmente questa esclamazione abbastanza imbarazzante di Cloud venne stroncata da un pugno di Erika.
“Abbi rispetto per le donne incinte!” replicò infatti la figlia di Luffy notando che colei che avevano davanti aspettava un bambino mentre ormai l’Uzumaki stava facendo la collezione di bernoccoli.
Nel frattempo la donna, notando che il nipote l’aveva appena raggiunta, esclamò “Seto? Ma che sorpresa, come mai sei venuto a trovarmi di nuovo quando ci siamo visti giusto stamattina?” lei era incredula di rivederlo così presto, ma tutto sommato era comunque felice che fosse tornato.
Lui, senza perdere tempo, le disse “Ho portato degli amici di mia madre che devono parlare con lo zio!” per poi rivolgersi al gruppo e presentare la zia “Quella che state vedendo adesso è Rebecca Hitari, mia zia e la moglie dello zio David!!”
E così finalmente avevano l’occasione di conoscere colei che si era sposata con il ragazzo che fino a 10 anni prima non faceva altro che pensare solamente alla vendetta “E’ un onore conoscerti!” fece Nami sorridendo e alzando la mano in segno di saluto.
“E’ un piacere conoscere la moglie del nostro caro amico!” fece invece Naruto facendo una specie di semi inchino: con la crescita aveva imparato anche le buone maniere a quanto pare.
Solo allora Rebecca li riconobbe e, sorpresa, esclamò “Aspetta… ma voi siete gli ex membri della Resistenza che hanno aiutato David a sconfiggere l’Esercito e il Signore del Male?”
“Proprio noi!” rispose semplicemente Sora.
Sapendolo, la bionda fece un enorme sorriso felice di poter finalmente conoscere le persone di cui suo marito parlava così tanto e disse loro “L’onore è mio, siete diventati famosi in tutto l’Universo grazie alle vostre imprese di 10 anni fa, non vi ringrazieremo mai abbastanza per averci liberato da quell’organizzazione che aveva distrutto la nostra città!”
“Beh io non facevo parte della Resistenza, ma il mio contributo l’ho dato comunque!” intervenne però Trunks che si sentiva leggermente fuori luogo in quella situazione visto che paragonato a quello degli altri il suo operato non era stato niente di che; ma poi, cambiando argomento, chiese indicando il pancione “E quello che hai in grembo scommetto che è il figlio di David, vero?”
“Esatto!” fu l’unica risposta di Rebecca mentre si toccava con la mano sinistra la pancia facendo un dolce sorriso, a quanto pare l’idea di diventare madre la rendeva immensamente contenta “Io e lui ci siamo avvicinati mentre stavamo ricostruendo la città: io ero stata colpita dal suo altruismo e lui si è sentito attratto da me dalla mia gentilezza e dolcezza. Alla fine ci siamo innamorati e sposati, adesso stiamo aspettando il nostro primo bambino che nascerà tra 3 mesi e che abbiamo deciso di chiamare Boris!”
“Che nome del cav…” la frase di Cloud venne stroncata sul nascere dall’ennesimo pugno di Erika “Cavolo, la mia faccia diventerà tutta un bernoccolo alla fine di questa storia!” in effetti non aveva tutti i torti, ma la colpa era soprattutto sua che non sapeva essere delicato.
Soltanto in quel momento a Rebecca venne in mente che stava succedendo qualcosa di molto strano: da quanto sapeva quasi tutti quelli lì presenti non facevano parte del loro mondo… ma allora… cosa ci facevano lì?! “A proposito, voi come siete giunti fino a qui se le Porte degli Universi sono state sigillate definitivamente?”
Tutti lì in mezzo preferirono non dire niente: era incinta di 6 mesi, di conseguenza preferivano non farla preoccupare troppo per evitare complicazioni “E’ una storia molto lung…”
“Scommetto che siete qui per prendere David e portarlo al Radiant Garden per evitare che venga rapito, giusto?” inutile dire che quella sua uscita lasciò di stucco tutti, ma in fondo dovevano aspettarselo visto che aveva parlato con la Yutani.
“Esatto, Chiara ci ha detto che non intende seguirla, per cui siamo qui per convincerlo… sempre che ci riusciremo ovvio!” esclamò Riku confermando ciò che aveva detto.
La donna dubitava che sarebbero riusciti a fargli cambiare idea visto che aveva capito che era fortemente convinto delle sue idee, ma chi lo sa… potevano sorprenderla “In questo momento si sta allenando sulla Collina del Tramonto, lo troverete là!”
“Grazie dell’informazione!” la ringraziò gentilmente Erika.
Seto, portandosi avanti rispetto agli altri, disse “Vi portò io fin là, seguitemi!” e cominciò a dirigersi verso la meta designata.
Prima però il gruppo salutò la moglie di David “Arrivederci, è stato un piacere conoscerti!” fu quello che dissero più o meno tutti mentre seguivano il figlio di Luke e Rebecca, ferma dov’era, li salutava sorridendo e alzando la mano agitandola.

La città era così piccola che già alle 14:50 erano arrivati alla Collina del Tramonto: davanti a loro vi era una strada fatta di terra che portava fino in cima, prima di essa c’era a destra della stradina una casetta dove secondo quanto detto da Seto abitavano David e Rebecca; poi in cima vi era una piazzetta di terra da cui si riusciva ad ammirare tutta la Terrazza del Tramonto e il crepuscolo e dove i bambini potevano giocare senza cadere proprio grazie alla staccionata che la circondava tranne per la parte dove c’era la strada; da lì si riusciva a vedere tutta la Terrazza del Tramonto e il ponte-ferrovia che portava a Crepuscopoli e, di fronte alla stradina, un piccolo monumento appoggiato alla staccionata simile alla torre dell’orologio della Stazione Centrale.
Loro stavano risalendo la strada fatta di terra, il tutto mentre c’era qualcuno che si stava lamentando “Uffa, non ne posso più di camminare, se sapevo che era tutta così non sarei mai venuto!” esclamò infatti Trunks sbuffando.
“Infatti questo è un fuori programma, non era previsto che venissimo qui!” disse Riku specificando che nessuno sapeva in anticipo che sarebbero dovuti andare da David.
E parlando proprio di lui Seto, arrivati quasi in cima alla collina, si fermò e, indicando l’unica persona che era lassù, disse “Ecco, quello è lo zio!” esso era volta di spalle, ma si poteva vedere che aveva i capelli lunghi e biondi, indossava una tuta da allenamento nera e aveva allacciato alla vita una cintura con tanto di fodero sul lato destro al cui interno vi era la spada che un tempo apparteneva a Chiara e con cui aveva fatto lo scambio prima della separazione degli Universi. In quel momento stava facendo flessioni sull’indice sinistro… ma la cosa che colpiva di più non era quella… visto che il braccio che teneva dietro la schiena era robot!!
“Ma siamo sicuri che è David? Ha un arto meccanico!” esclamò infatti Nami notando quel particolare.
Il figlio di Luke confermò la cosa “E’ lui, e ora ve lo dimostro!” e, tornando a camminare, gridò “Zio David!! Ci sono visite per te!!”
Mentre il piccolo e il resto del gruppo continuava a camminare, l’uomo smise di allenarsi e, mettendosi seduto, tirò un grosso sospiro dichiarando “Seto? Che ci fai ancora q…” non appena si fu voltato, vide le sette persone che erano con lui e, riconoscendo la maggior parte di loro, strabuzzò gli occhi incredulo e scioccato “No, non ci credo…”
Vedendolo in faccia, Naruto poté vedere gli occhi azzurri che appartenevano proprio al fratello di Luke e immediatamente esclamò “David!! Sei proprio tu!!”
“Ragazzi!! Ma che piacere rivedervi!!” fu quello che disse l’Hitari minore alzandosi in piedi e raggiungendoli.
Naturalmente il sentimento era reciproco “E’ un onore anche per noi!” esclamò infatti Riku sorridendo.
“Ormai anche tu sei cresciuto e sei diventato un uomo come noi!” affermò Sora notando che ormai anche David come gli altri era diventato adulto.
“E hai anche messo su famiglia, eh?!” esclamò invece Nami quasi ironicamente.
Il biondo a quell’affermazione si toccò la guancia con l’indice destro facendo un sorriso quasi da furbetto, ma poi aggiunse anche “Però vedo che non sono l’unico, scommetto che la bambina è la figlia di Luffy e Nami e il piccolo quello di Naruto e Sakura, ho indovinato vero?”
“Esatto!” replicò Erika sorridendo.
Cloud invece, facendo l’aria annoiata visto che non si aspettava di dover scarpinare così tanto, si limitò a dire “Piacere di conoscerti…” mentre si toccava il retro della testa con entrambe le mani.
Trunks a quel punto non si trattenne più dall’emozione: stava rivedendo uno dei suoi miti di quando era bambino, e questo lo mandava in estasi in una maniera incredibile “Non riesco a crederci, finalmente ti rincontro!” e immediatamente si fece avanti rispetto al resto del gruppo aggiungendo “David, ti ricordi di me? Sono Trunks, il bambino che ti aveva fatto vedere i suoi giochi 10 anni fa!”
L’Hitari minore si ricordava sia di lui che di quel momento dato che avrebbe voluto morire piuttosto che rimanere lì ad ascoltarlo “Come posso dimenticarmi di te? Vedo che anche tu sei cambiato molto come tutti gli altri!”
“Ma vedo che non siamo gli unici…” naturalmente Naruto alludeva al braccio meccanico che aveva: la tuta da allenamento aveva le maniche lunghe e per cui l’arto era coperto, ma la mano robotica si riusciva comunque a vedere “Come mai sei ridotto così?” chiese subito dopo indicando l’oggetto della discussione.
“Oh ti riferisci a questo?” David scostò subito la manica mostrando che la parte robotica partiva dalla spalla e comprendeva anche il braccio “E’ successo 4 anni fa durante i lavori di ricostruzione di Crepuscopoli: purtroppo uno degli edifici aveva ceduto e due delle persone che mi stavano dando una mano rischiavano la vita; riuscì a salvarli, ma purtroppo il mio braccio destro rimase schiacciato sotto le macerie e lo persi per sempre. Per fortuna il giorno dopo vennero Chiara e Seto a trovarmi, lei condusse Cid da me e lui mi impiantò questa protesi, ammetto che all’inizio è stato difficile abituarmi ad esso, ma ora riesco ad usarlo perfettamente… parlando d’altro, come mai siete qui?” domandò infine ricoprendo di nuovo l’arto.
Ecco, era arrivato il momento di convincerlo a seguirli, non sarebbe stato facile, ma dovevano almeno provarci, per questo Riku si prese la briga di provare a chiederglielo “Se siamo qui è solo per un motivo della massima importanza… le Porte degli Universi sono state riaperte in circostanze sconosciute e ci sono degli individui che intendono catturare le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza. Goku, Luffy e Kairi sono già caduti in mano loro, quelli rimasti devono andare al Radiant Garden per essere protetti… per questo ti chiediamo di seguire Chiara fino a quel mondo!”
Non gli ci volle molto al biondo per fare due più due “Scommetto che è stata Chiara a chiedervelo vista la mia insistenza nel dire di no… beh, mi dispiace molto per gli altri e ammetto che anche a me interessa capire perché gli Universi sono di nuovo collegati… ma la mia risposta rimane comunque no!” niente, era fortemente convinto delle sue idee.
“Ma perché non vuoi venire? Non capisco…” Trunks, così come gli altri, non comprendeva il motivo di tale rifiuto.
Fu presto detto visto che David, avviandosi verso la staccionata e poggiando la schiena su di essa, spiegò come mai aveva preso quella decisione “Sapete, nonostante sia passato un decennio da allora mi ricordo ancora i 5 anni che avevo passato pensando solamente alla vendetta: a quei tempi l’odio verso Teach era la mia unica ragione di vita, non vedevo altro al di fuori di quel grassone e il mio obiettivo era ucciderlo per vendicare mia madre… purtroppo questo mi aveva spinto ad isolarmi dagli altri, ad assumere un atteggiamento distaccato e a rivolgermi a voi in maniera aggressiva, tutto questo mi faceva apparire antipatico a tutti e allontanava da me le persone che mi volevano bene… fu soltanto mio fratello a salvarmi quando mi disse “Adesso sei convinto di poterlo fare, ma quando avrai ucciso Teach ti ritroverai senza niente in mano, non sarai né soddisfatto né appagato, e così ti accorgerai che la vendetta ormai è la tua unica ragione di vita, allora abbandonerai tutto e tutti e ti isolerai dal resto dell’Universo, perdendo ogni contatto con le persone che ti vogliono bene! Ma sei ancora in tempo per cambiare il tuo futuro: se stasera riuscirai a dare una scossa completa al tuo orgoglio e alla tua freddezza, allora potrai ritenerti veramente libero dalla vendetta e potrai uccidere Teach senza alcun problema!” e purtroppo aveva ragione: non avevo scopo nella vita al di fuori della vendetta, e se avessi ucciso Teach nelle condizioni in cui ero allora avrei perso tutto… ma ora finalmente ho trovato un motivo per vivere: proteggere mia moglie e il mio futuro bambino e vivere con loro felicemente fino alla fine della mia vita, è questo l’obiettivo che ho scelto di seguire, e non intendo cambiare idea!”
In poche parole voleva rimanere a Crepuscopoli per passare il resto della sua esistenza insieme alla sua famiglia, un obiettivo davvero onorevole, non c’era alcun dubbio che con la crescita l’Hitari minore era maturato parecchio, però forse stava ancora ignorando l’enorme pericolo che correva “Appoggiamo appieno la tua scelta di vivere insieme a Rebecca e al piccolo Boris, tuttavia in questo momento abbiamo bisogno di te, e se vuoi proteggere la tua famiglia saranno i benvenuti al Radiant Garden!” cercò di convincerlo ulteriormente Nami.
Ma non c’era niente da fare “Vi ringrazio per essere venuti personalmente, ma questa è la mia scelta e non la cambierò: questa è la mia casa e non intendo abbandonarla mai più…” tuttavia voleva comunque sapere da chi si sarebbe dovuto difendere, e per questo chiese “Però mi interessa venire a conoscenza di chi sono questi nemici, almeno nel caso dovessero attaccare la Terrazza del Tramonto sarei informato sull’identità degli avversari!”
Ci pensò Naruto a dirgli chi erano coloro che dovevano affrontare questa volta “Se ti interessa saperlo la lista è lunga: da quanto sappiamo c’è un organizzazione composta da 13 persone che vuole rapire le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza comandata da un certo Master e di cui fanno parte Re Cold, Kakuzu e Kidd, non sappiamo se anche gli altri avversari che si sono rivelati come Ener, Larxene, Sasori, Mysterious Figure e Maschera di Ghiaccio ne fanno parte… e poi c’è un altro tizio che utilizza dei robot alla ricerca dei Discendenti della Luce!”
“Mi avete per caso chiamato?” una voce all’improvviso rimbombò nella zona e tutti immediatamente si misero in allerta per capire cosa stesse accadendo.
“Chi era?” chiese nel frattempo Erika la quale aveva capito che colui che aveva parlato era tutto fuorché amichevole e per questo era spaventata così come Cloud, Seto invece cercava di mantenere i nervi saldi.
David, raggiungendo il resto del gruppo con un balzo, si mise in posizione pronto ad estrarre la spada e chiese ai suoi amici “Per caso riconoscete colui che ha appena parlato?”
“Purtroppo no!” fu l’unica risposta di Riku mentre si teneva pronto ad evocare il Keyblade.
In un attimo scesero dal cielo delle strane figure che li accerchiarono tutti per impedire loro qualsiasi possibilità di fuga… che cos’era? Semplice, erano i robot che avevano attaccato prima il Palazzo di Dio e poi la Kame House!!!
“Delle macchine? Ma che…” il figlio di Luke storse il naso davanti a quelle cose…
Ma gli altri, che avevano capito perfettamente cos’era, rimasero paralizzati dallo stupore “No, non dirmi che…”
Ci pensò Trunks a concludere la frase di Nami “Non ci sono dubbi: sono sicuramente gli stessi robot che hanno rapito Goku e hanno quasi preso C-18!!”
“Molto perspicace!” questa volta la voce sembrò più vicina… e infatti il suo possessore si fece finalmente vedere, era proprio Zero, il quale era sceso dal cielo e ora stava levitando sopra la collina a qualche metro di distanza da loro su una specie di monopattino elettrico volante.
“E tu chi saresti?” chiese immediatamente Sora mentre si teneva pronto pure lui ad estrarre il Keyblade.
L’uomo dai capelli argentati, abbozzando un sorriso maligno sul volto, rispose solamente “Mi chiamo Zero Turner… e sono colui che due giorni fa ha rapito il vostro amico Gokuro!!!”

Eventi Principali Modifica

  • Sora, Riku, Trunks, Nami, Erika, Naruto e Cloud giungono a Crepuscopoli.
  • Il gruppo rincontra Chiara e fa la conoscenza di Seto, il figlio di Luke: qui la donna chiede loro di convincere David a seguirla fino al Radiant Garden perché intende rimanere lì.
  • Durante il tragitto per andare alla Collina del Tramondo, il gruppo vede il treno che dovrà prendere per andare da Yen Sid ed incontrano Rebecca, la moglie di David.
  • Rincontrato David, quest'ultimo spiega che intende rimanere a Crepuscopoli per proteggere la sua famiglia, ma subito dopo vengono attaccati da Zero e dai suoi robot.
  • Si scopre che David ha una protesi al posto del braccio destro in quanto l'ha perso durante la ricostruzione di Crepuscopoli.

Debutti Modifica

Seto Hitari

Rebecca Hitari

Personaggi Apparsi Modifica

Sora

Riku

Trunks

Nami

Monkey D. Erika

Naruto Uzumaki

Cloud Uzumaki

Chiara Yutani

Seto Hitari

Rebecca Hitari

David Hitari

Zero Turner

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