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Capitolo 73
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Nome Capitolo 73
Postato il 4 Dicembre 2012
Titolo Come ai Vecchi Tempi! La Convocazione!!


Il Capitolo 73 intitolato Come ai Vecchi Tempi! La Convocazione!! è il Settantatresimo e Undicesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

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Più di un ora prima quasi tutte le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza che non erano morte o già state catturate si erano riunite all’ex Fortezza Oscura ora ritornata Radiant Garden dove sarebbero state al sicuro, mancava solamente David, ma lui quasi sicuramente li avrebbe raggiunti l’indomani mattina insieme a Chiara.
Tutti insieme avevano deciso di utilizzare la notte che stava per venire per potersi riposare, l’indomani mattina poi avrebbero cominciato le ricerche di colui che, tramite un biglietto anonimo, aveva avvisato Leon e tutti gli altri del fatto che delle persone si erano messe alla ricerca di coloro che possedevano la carne dei Discendenti della Luce: non sapevano perché le volevano o se facevano parte tutti dello stesso gruppo o erano individuali, ma per precauzione avevano comunque voluto convocarli lì… e a quanto pare avevano fatto bene!!
Non sapevano da che parte cominciare in quanto il bigliettino era protetto da una potente magia che impediva di decifrare la scrittura e capire chi l’aveva trascritto, ma l’indomani avrebbero trovato una soluzione per poterlo rintracciare e chiedere come era venuto a conoscenza di quelle persone… Paperino e Pippo non avevano escluso che potessero essere coloro che avevano tratto in salvo Naruto e i 4 bambini, ma purtroppo nessuno dei due conosceva la loro identità e neanche dove fossero in quel momento…
Ma decisero di rinviare tutte quelle riflessioni al giorno dopo, adesso dovevano soltanto riposare e, proprio per questo, attesero le 20, quando i cuochi del Castello del Radiant Garden ebbero terminato di preparare la cena e tutti quanti nessuno escluso si radunarono nella sala da pranzo posta più o meno a metà dell’edificio e che comprendeva una stanza a dir poco enorme e lussuosa con al centro un tavolo molto lungo che poteva contenere fino a 40 persone… e considerando che coloro che dovevano cenare quella sera erano 33 il numero rientrava perfettamente.
“Non fate complimenti e servitevi pure!” fu quello che disse Squall ai suoi ospiti non appena furono tutti seduti e i piatti vennero portati a tavola… inutile dire che in mezzo a loro c’erano alcuni che non persero tempo e si gettarono immediatamente sul cibo che era in tavola, senza pensare che i propri amici li stavano guardando e potevano considerarli dei veri porci.
Inutile dire che due di loro erano ovviamente Sora e Naruto, i quali si stavano letteralmente ingozzando con ciò che capitava loro tiro, in quel momento entrambi avevano in mano un cosciotto di pollo e se lo stavano addentando tutto…
E il bello era che, mentre mangiavano, riuscivano anche a parlare tra di loro “Che hai fatto in tutto questo tempo? Io ho accettato un impiego come professore di storia e ho messo su famiglia con Kairi… e tu?” chiese infatti il bruno all’amico.
Quest’ultimo rispose “Ho rinunciato al titolo di Hokage per vivere in pace con mia moglie Sakura e i miei figli Cloud e Hinata… naturalmente prima che venissero annientati da quel Master maledetto…” immediatamente l’Uzumaki strinse il pugno sinistro dalla rabbia: l’ira per aver perso i suoi cari solamente perché quei tipi volevano lui era enorme, anche se dentro di se sapeva che la colpa era solamente sua.
Il Prescelto dal Keyblade, vedendolo tanto furioso e al tempo stesso disperato, cercò di calmarlo dicendogli “Non ti preoccupare: vendicheremo i tuoi cari e salveremo Goku e Luffy, in fondo siamo una squadra, te lo sei dimenticato?” loro quattro avevano ormai formato un gruppo affiatato e nessuno di loro avrebbe abbandonato l’altro in caso di necessità, lui voleva che questo lo sapesse il biondo…
Un biondo che aveva recepito il messaggio e, sorridendo, gli disse “Hai ragione amico, li sconfiggeremo tutti, dal primo all’ultimo!”
“Questo è il Naruto che ricordo!” fece allora Sora con un sorriso a trentadue denti seguito a ruota dall’Uzumaki… peccato solamente che così gli si vedevano i pezzi di carne rimasti incastrati tra i denti, un vero schifo…
Ma comunque per fortuna nessuno se ne accorse e, in un'altra zona del tavolo, c’erano Cid e Merlino che stavano lottando per… una mela?! “Non ci provare vecchiaccio! L’ho vista prima io!!” si lamentava l’Highwind.
“Come ti permetti? Non sai che i più anziani vanno trattati con gentilezza?”
”Ma se fra poco divento vecchio pure io!”
”Come vuoi!” e in un attimo il mago gli sparò contro un Thunder sfruttando la sua bacchetta e elettrizzandolo tutto “Così impari!” fu ciò che disse mentre si prendeva il frutto e se lo mangiava come se niente fosse.
Naturalmente Cid non prese bene quell’attacco e, nonostante non potesse muoversi a causa della scossa elettrica, giurò che prima o poi si sarebbe preso la sua rivincita *Me la pagherai vecchiaccio, su questo puoi starne certo!*
Tornando invece a quelli che si stavano letteralmente ingozzando, tra di loro si potevano vedere anche Goten e Trunks, i quali prendevano e mettevano in bocca qualunque cosa capitava loro tra le mani “Certo che in questo posto sanno cucinare davvero molto bene!” fu quello che disse il figlio di Goku mentre metteva in bocca anche lui un cosciotto di pollo.
Il ragazzo dai capelli viola, concordando con lui, disse “Hai assolutamente ragione, non riesco a smettere di mangiare… anche se questo succede praticamente tutte le volte!”
Ad assistere all’”orribile” spettacolo c’era Marron, che mai e poi mai si sarebbe abituata a vedere i suoi amici cibarsi in quel modo “Ma vi siete visti? Sembrate due porci!!” si lamentò infatti la bionda verso di loro.
Il Son però, rivolgendosi a lei, le disse “Dovresti saperlo che noi Sayan siamo abituati a mangiare tanto e voracemente!”
”Già, ormai dovresti esserci abituata!” fece anche il figlio di Vegeta sorridendole.
Lei però continuava a non trovare normale quel comportamento, che fossero metà alieni o meno, e per questo si poggiò la mano destra sulla fronte ed esclamò “Siete proprio senza speranza…”
Anche Vegeta era tra coloro che si stavano ingozzando con tutto quello che capitava loro tra le mani… tuttavia, rispetto a molti lì presenti, non era felice, e questo per un motivo ben specifico: aveva saputo della fine che aveva fatto l’Universo di Naruto e, per questo, temeva che Sasuke avesse fatto una brutta fine… ed era inutile negare che questo unico pensiero lo rattristava, in quanto l’Uchiha era l’unico lì in mezzo che reputava come un vero amico, e sapere che era morto prima di poterlo salutare di nuovo non lo metteva di certo di buonumore…
Smoker e Tashigi, nonostante lì sembrassero quasi degli estranei dato che non avevano partecipato attivamente alle battaglie 10 anni prima se non per contrastare prima i Soldati dell’Esercito e poi le Creature dell’Oscurità nel Nuovo Mondo, stavano degustando il cibo che c’era in tavola… o meglio l’unico che lo stava facendo era il Grand’Ammiraglio, visto che la donna sentiva che tutta quella felicità era un po’ fuori luogo.
“Proprio non li capisco… i loro amici sono stati presi, loro rischiano di fare la loro stessa fine… e se ne stanno a parlare e chiacchierare come se niente fosse!” fece infatti la Marine guardandosi attorno.
L’uomo però controbatté dicendole “Come già detto in precedenza, fino a quando non saranno radunati tutti i Cavalieri della Speranza, i loro nemici non faranno niente a coloro che hanno già preso, per questo sono calmi: sanno che possono stare tranquilli fino a quando anche uno solo di loro sarà libero!”
”Sarà, ma la preoccupazione dovrebbe comunque esserci, in fondo devono pur sempre liberarli e sconfiggere questi misteriosi nemici che vogliono catturarli!”
“Questo cominceremo a farlo da domani mattina, adesso anche noi abbiamo bisogno di riposo… e inoltre, appena arriverà, ti consiglio di parlare con Chiara immediatamente… so che c’è una cosa che vuoi dirgli da tanto tempo…”
Appena sentite le parole del suo superiore, Tashigi cambiò all’improvviso espressione diventando quasi spaventata, tanto che strinse con la mano destra la sua spada… non si capiva bene il motivo di tale reazione, ma qualcosa sotto doveva esserci…
Sanji nel frattempo stava degustando tutto il cibo che si trovava nella zona del tavolo davanti a lui… e, grazie al suo palato raffinato, dovette ammettere che non era affatto male quello che stava mangiando “Bisogna ammettere che i cuochi del Radiant Garden non sono affatto male… e se lo dico io che di cucina me ne intendo deve essere vero per forza…”
“Vedo che anche a te piace quello che stai gustando, eh?” esclamò Kakashi che era vicino a lui sorridendo sotto la maschera.
Il biondo, ricambiando, fece “Eh già, devo ammettere che sono davvero bravi… tu però mi sorprendi più di tutti: il tuo Universo è stato distrutto da un tizio che non sappiamo neanche chi è e riesci a mantenere comunque il sorriso!”
L’Hatake, cambiando espressione e divenendo semi serio, rispose al cuoco dicendogli “In realtà non ho dimenticato ciò che è successo… cerco soltanto di non pensarci perché altrimenti il rimorso mi ucciderebbe: avrei potuto portarli in salvo tutti quanti… ma non ce l’ho fatta…” l’uomo si sentiva sul serio responsabile per ciò che era avvenuto in quanto non era riuscito nel suo compito di Capovillaggio…
Ma Sanji, cercando di rincuorarlo, gli disse “Non è stata colpa tua… la colpa è di quei tipi che stanno cercando i nostri amici: sono stati loro ad aver iniziato tutto… e puoi stare certo che in un modo o nell’altro libereremo Luffy e Goku e faremo giustizia!”
Le sue erano parole sante, tanto che persino un Kakashi con i sensi di colpa gli dette ragione “E’ vero, ora dobbiamo solo pensare a sistemarli a dovere… prima che riescano nel loro intento!” quello era il pericolo maggiore non solo per loro ma per tutte le dimensioni, ma avrebbero combattuto per riuscire a liberarli, e ci sarebbero riusciti, in un modo… o nell’altro!!
In un'altra zona del tavolo c’erano Gohan e Zoro che, mentre stavano mangiando, parlavano tra di loro “Dunque hai preso in custodia il dojo del tuo vecchio maestro, giusto?” chiese il Sayan il quale, nonostante la razza a cui apparteneva, aveva imparato a cibarsi con contegno.
Lo spadaccino rispose “Esatto, e tu invece? Hai proseguito gli allenamenti?”
“No, alla fine ho scelto di rinunciare alle lotte per sempre e di sistemarmi: adesso vivo sui Monti Paoz insieme alla mia famiglia e come mestiere faccio l’insegnante all’università di Satan City!”
“Sul serio hai deciso di ritirarti? Ma perché? Non te la cavavi affatto male in combattimento e, con uno come te, il vostro Universo sarebbe stato al sicuro!”
”Ti dirò la verità: a me non è mai piaciuto combattere, se affrontavo i nemici era solo per difendere le persone a me care… ma dopo la disfatta del Signore del Male è iniziato un lungo periodo di pace e, per questo, ho scelto di ritirarmi definitivamente!”
“Beh… direi a questo punto che hai fatto male: da domani si inizierà a fare sul serio, e se non combatti da tempo è probabile che non solo ti sia arrugginito, ma che la tua forza sia diminuita drasticamente!”
Purtroppo le parole di Zoro erano verissime, Gohan stesso aveva notato che il suo Ki era diminuito rispetto a 10 anni prima: era ancora uno dei più potenti del suo Universo, ma non possedeva più la forza di una volta “Non hai tutti i torti… ma stai pure tranquillo, domani anch’io farò la mia parte, stanne certo!”
Il sorriso e gli occhi del Sayan valsero più di mille parole per lo spadaccino: aveva visto nel suo sguardo la determinazione di rimettersi in gioco e di mostrare ai nuovi nemici quanto valeva… e questo a lui bastava.
Riku invece, essendo seduto vicino a Paperino e Pippo a tavola, stava parlando con loro… anche se in verità li stava interrogando riguardo i due tizi che il giorno prima avevano portato Naruto e i 4 bambini al Castello Disney “Siete proprio sicuri di non essere riusciti a riconoscerli?” chiese infatti l’uomo dai capelli argentati ai due.
“Purtroppo no: uno aveva indosso un cappuccio che gli copriva il viso, invece l’altro aveva un soprabito e un capello che mostravano pochissimo della sua faccia!” rispose però il papero sottolineando come ne lui ne il suo amico sapessero chi fossero.
Il cane antropomorfo aggiunse anche “Yuk noi due abbiamo ideato la teoria che potrebbero essere stati loro ad inviare il biglietto a Squall e agli altri, tu che ne dici?”
In effetti non era affatto un ipotesi da scartare “Potreste avere ragione… ma se sono stati davvero loro… perché non si sono fatti vivi direttamente al Radiant Garden invece che agire nell’ombra? Non ha alcun senso!” e purtroppo il Custode del Keyblade aveva ragione: tutta quella faccenda puzzava in ogni suo angolo e, ovunque si girasse la testa, si capiva sempre meno di quella che era la verità delle cose… l’unica cosa che poteva sperare era di scoprire chi aveva scritto quel biglietto il prima possibile… era l’unico modo per rintracciare questi misteriosi “benefattori”.
Nello stesso momento anche le donne, tutte eccitate all’idea di essere di nuovo insieme, stavano mangiando e chiacchierando del più e del meno… anche se l’argomento principale del loro discorso era ciò che avevano fatto in quei 10 anni che erano rimaste separate.
“Io non ho fatto molto in tutto questo tempo: ormai nel mio Universo ci sono parecchi guerrieri molto più forti di me, per questo ho deciso di ritirarmi sull’isola del Maestro Muten per passare il resto della mia vita con mio marito Crilin e mia figlia Marron!” spiegò infatti C-18 sorridendo a dimostrare che non si era mai pentita della scelta che aveva compiuto.
“Sul serio adesso ci sono molti in grado di sconfiggerti? Impossibile: ti ho vista in azione e posso dirti che sei una vera forza della natura, soprattutto grazie alla tua energia infinita!” esclamò allora Nami ancora sorpresa di sapere che tanti potevano batterla nella sua dimensione.
“Sembrerà strano, però è così… e a me ora come ora non dispiace affatto: forse 17 anni fa non l’avrei accettato, ma ora che conosco le vere gioie della vita non mi interessa più essere la migliore!” dopo aver detto questo, la Cyborg si era voltata a guardare la figlia che stava ancora osservando Goten e Trunks che si ingozzavano: ciò che voleva dire era che, ora che aveva una famiglia, non gli importava più essere la più forte del suo mondo…
E questo Bibi lo riteneva onorevole “E’ una scelta che ti fa onore: hai mantenuto il tuo spirito guerriero, ma hai deciso di mettere la tua forza solo al servizio dei tuoi cari… io avrei fatto la tua stessa cosa!”
”Grazie amica!” fece allora la bionda sorridendo alla regina di Alabasta vedendo che le dava ragione.
“Io invece ho messo su famiglia insieme a Sora, e insieme abbiamo avuto i due bambini che vedete lì!” intervenne Kairi indicando Joey e Greta che si trovavano seduti a tavola distanziati da loro “Ormai è da parecchio tempo che non combatto più a differenza dei miei amici e per questo sono fuori allenamento!”
”Non dirlo a me!” disse anche Nami “Da quando abbiamo trovato Raftel e il One Piece non combatto più e credo di essermi arrugginita visto che riuscivo a malapena a seguire i movimenti di quella donna nel mio Universo!” naturalmente si riferiva al combattimento avuto con Larxene quello stesso giorno.
“E da quello che ho visto e sentito anche tu ti sei sistemata con Luffy, giusto?” chiese allora C-18 anche se sapeva perfettamente quale sarebbe la risposta.
L’ex navigatrice, leggermente rossa in viso, rispose dicendo “Beh sì… e ho anche scritto un libro sulle avventure che abbiamo vissuto 10 anni fa: ho venduto milioni di copie in tutto il mondo, forse perché trattava di fatti realmente accaduti!”
”Sul serio l’hai scritto anche tu?” naturalmente, sentendo quello, la rossa rimase sorpresa visto che era ciò che aveva fatto pure lei “Anch’io l’ho pubblicato!! E mi hanno anche chiesto il sequel!!”
”Che coincidenza: pure Gohan l’ha fatto, e a giudicare da quello che ho sentito da Kakashi pure lui ha deciso di pubblicarlo!” C-18 aveva fatto il resoconto della situazione… a quanto pare in tutti gli Universi c’era stato qualcuno che aveva deciso di narrare le avventure di 10 anni prima e tutti quanti avevano richiesto il sequel… un impresa davvero ardua considerando che, basandosi su fatti realmente accaduti, era difficile inventare… ma a quanto pare non ce n’era più bisogno.
“Pensi anche tu a quello che penso io?” fece allora Nami con un idea in mente rivolta a Kairi…
La quale, avendo avuto la stessa intuizione, le disse “Certo: stiamo appena vivendo il nostro seguito!!” eh già: a quanto pare l’ispirazione era tornata, anche se purtroppo grazie a tragedie quali il rapimento di Goku e Luffy e la distruzione dell’Universo di Naruto…
Bibi nel frattempo, rivolgendosi alla Cyborg, le disse “Io invece sono diventata la regina del mio regno, ho sposato Sanji e insieme abbiamo avuto un bellissimo bambino!”
”Sul serio ora sei regina? Cavolo, avrai le giornate piene di impegni!”
”E’ così, ma per me non c’è un problema: è sempre un piacere dare una mano al mio popolo e rendere le loro vite migliori!” a quanto pare la Nefertari aveva capito come doveva comportarsi un vero sovrano…
E C-18 l’aveva capito benissimo, tanto che, sorridendo, pensò *Ha a cuore la vita di ogni singolo suddito… è davvero degna di essere una sovrana!*
A capo tavola si trovava Leon e al suo fianco, rispettivamente a destra e a sinistra, c’erano Tifa e Yuffie: tutti e 3 stavano osservando i loro ospiti mangiare, ridere e scherzare tra di loro nonostante la minaccia incombente di alcune persone che intendevano rapire le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza… e la cosa naturalmente non poteva che renderli felici.
“Si stanno divertendo, sono davvero contento!” esclamò infatti Squall con un sorriso sul volto.
“Sarà, però proprio non li capisco: un attimo prima si stavano disperando per il rapimento dei loro amici e la distruzione di uno dei loro Universo… e ora stanno lì quasi come se non fosse successo niente!” intervenne però Yuffie notando come il loro umore era cambiato da un momento all’altro.
La Lockhart le rispose spiegandole “E’ normale che sia così: sono 10 anni che non si vedono a causa della chiusura delle Porte degli Universi, di conseguenza rivedere coloro con cui avevano creato un legame così solido li ha mandati in estasi facendo dimenticare loro gli altri problemi!”
”Tifa ha ragione… ma comunque è meglio che rimangano spensierati solo per questa sera… da domani dobbiamo iniziare a fare sul serio, e la prima cosa che faremo sarà trovare colui che ci ha inviato quel biglietto anonimo!” fece allora il bruno con un aria parecchio seria.
La Kisaragi, rivolgendosi a lui, gli chiese “Tu hai già qualche indizio su chi possa essere? La lista è bella lunga in fondo…”
”Purtroppo no, sono davanti ad un vicolo cieco… tuttavia ho ideato una teoria su chi potrebbe essere: per sapere che parecchi stanno cercando coloro che possiedono la carne dei Discendenti della Luce, deve essere qualcuno che tiene costantemente d’occhio i movimenti negli Universi… e secondo ciò che si dice c’è un individuo che, se le Porte degli Universi sono aperte, è in grado di farlo…”
Non si capiva bene a chi si stava riferendo… ma a quanto pare le due donne l’avevano capito visto che Tifa gli chiese “Stai per caso parlando di lui?…”
“Certo!” rispose immediatamente Leon “Ora come ora non abbiamo prove che sia veramente lui, e non sappiamo neanche dove si trova… ma se la ricerca ci condurrà da lui, forse troveremo le risposte che cerchiamo e capiremo perché queste persone hanno bisogno di quelli che 10 anni fa salvarono gli Universi!” le sue parole erano verissime: se sul serio questa persona era in grado di vedere ciò che accadeva in tutte le dimensioni, forse sapeva dire loro se questi esseri oscuri facevano parte dello stesso gruppo e il motivo per cui stavano rapendo le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza… anche se non era stato lui a scrivere quel foglio, sarebbe stato meglio rintracciarlo… per ottenere le risposte che stavano cercando!!
Infine, poco distanziati dagli adulti ma comunque seduti al loro stesso tavolo, c’erano anche i bambini, i quali erano quelli più spensierati di tutti per aver fatto nuove conoscenze e, mentre mangiavano, si stavano conoscendo meglio “Tu quindi sei la figlia di Vegeta, giusto?” chiese infatti la piccola Tea a Bra.
Quest’ultima, sorridendole, le rispose “Certo, il mio papà è davvero forte e bravo, anche se certe volte sgrida Trunks per essere troppo superficiale: dice che i Sayan devono mantenersi sempre in allenamento, qualunque cosa succeda!”
“Ah già, i Sayan! Mamma e papà ci hanno parlato di questa razza aliena… ma secondo me voi non siete alieni, in fondo siete identici a noi!” intervenne allora Greta col suo fare innocente sottolineando come per lei non esistevano questo tipo di distinzioni.
La figlia di Sai e Ino ovviamente concordò con lei “Hai ragione, e poi qualunque cosa succeda noi saremo sempre amiche, giusto?”
”Giusto!!” fecero allora in coro sia Bra che la figlia di Sora e Kairi alzando i pugni al cielo e scoppiando tutte e tre a ridere: nonostante si fossero conosciute da poco, sembrava essersi creato un forte legame tra di loro…
E questo Joey l’aveva notato molto bene, visto che le stava osservando con occhi alquanto straniti “Parlano come se fossero vecchi amici… ma si sono conosciute soltanto adesso!!” lui non stava parlando con nessuno in quanto a lui non interessava socializzare con le bambine e l’unico maschio che gli stava simpatico era Kankuro… ma lui era troppo timido per parlare con lui *Prevedo una luuuunga convivenza…*
Nel frattempo Leila non aveva toccato cibo e anzi stava osservando il piatto con occhi quasi persi nel vuoto e con le mani chiuse a pugno poggiate sulle ginocchia… e questo perché non aveva ancora dimenticato ciò che il biondo gli aveva detto poco prima appena si erano conosciuti *Mi ha detto… che sono bella…* per lei era un enorme novità in quanto, avendo ereditato i lineamenti Hyuga e il carattere di suo padre, molti gli avevano dato della brutta per il suo aspetto… e mai prima di allora qualcuno gli aveva anche solo detto che era carina… per cui per lei era un esperienza nuova.
Proprio per questo, approfittando del fatto che il piccolo era seduto di fianco a lei e stava mangiando, volle chiedergli “S-Senti Michael…” lo chiamò infatti debolmente in quanto ancora imbarazzata per prima.
Lui, voltando il viso verso di lei dopo essersi pulito la bocca con il tovagliolo, le disse “Sì, cosa c’è?”
“Beh ecco…” Leila cercò di farsi forza perché per lei era davvero strano dover dire una cosa del genere visto che ormai si era rassegnata all’idea di essere brutta “P-Prima ho sentito bene? M-Mi hai detto… che sono b-bella?…”
“Certo, l’ho detto e lo confermo!” fece allora il biondo con un sorriso a trentadue denti spiazzando ancora una volta la Hyuga che lo osservò con occhi a dir poco scioccati.
“Ma… è impossibile che tu la pensi così… io sono… brutta!” dopo aver detto questo, aveva abbassato debolmente la testa assumendo un aria triste: se tutti gli dicevano così, significava che doveva essere vero per forza, ed era impossibile che qualcuno gli dicesse che era carina…
Però il bambino, assumendo un aria seria, gli chiese “E’ stato per caso Cloud a dirti una cosa del genere? Anche se l’ho appena conosciuto, ho già inquadrato che tipo è!” beh non aveva tutti i torti, infatti l’Uzumaki era quello che più di tutti gli dava della cozza, e non era solo per il fatto che erano in pessimi rapporti, lui lo pensava seriamente…
Debolmente la piccola annuì, e a quel punto Michael, cominciando ad incavolarsi per il fatto che lei si era rassegnata all’etichetta che gli avevano dato gli altri, le disse “Ora ascoltami bene Leila: soltanto perché tutti ti dicono che sei brutta non significa che lo sei davvero, ciò che più conta è quello che pensi di te stesso: se dentro sai di essere carina allora lo sei, gli altri ti possono dire ciò che vogliono ma non cambieranno mai la realtà delle cose. Per me tu sei bella, accettalo e vedrai che comincerai ad avere più autostima… e soprattutto inizierai ad aprirti anche con gli altri!” infatti, grazie alla sua intelligenza, aveva capito che la Hyuga era amica solamente di Tea, e per questo gli aveva detto quelle parole: per permetterle di capire chi era veramente!
Lei ovviamente rimase sorpresa da quello che gli era stato detto perché MAI avrebbe pensato che un bambino potesse essere tanto dolce e sensibile con lei… anche se lo conosceva soltanto da poche ore, lui gli aveva cambiato la vita, gli aveva fatto capire che lei non era una cozza se non si sentiva tale, e per questo d’ora in poi non avrebbe mai più dato peso a coloro che l’avrebbero chiamata in quel modo, nemmeno a Cloud… ma anzi li avrebbe ignorati, perché se lei si sentiva bella… allora forse lo era ed erano gli altri a volerla solamente stuzzicare!
”Grazie Michael, sono state delle belle parole, mi hai davvero cambiato la vita… grazie di tutto!” fece allora Leila con un dolce sorriso, cosa che non aveva mai fatto prima di allora.
Il biondo, ricambiando a sua volta il gesto, le disse “Ma ti pare, per una bella donzella come te questo e altro!” questa volta la Hyuga non divenne rossa… perché ormai aveva capito che stava dicendo la verità, almeno per lei!
Parlando proprio del piccolo Uzumaki, quest’ultimo stava cercando ancora una volta di fare la corte ad Erika, la quale stava mangiando apparentemente senza prenderlo in considerazione “Ehi tesoro, che ne dici di mangiare un piatto di spaghetti insieme, magari se siamo fortunati becchiamo lo stesso e ci scappa il bacio!” il tutto l’aveva detto con aria abbastanza pervertita a sottolineare che a lui importava solo dell’ultima parte della frase…
Ma la figlia di Luffy e Nami, con fare a dir poco disinvolto, terminò di mangiare la pesca che aveva in mano e lanciò letteralmente il nocciolo verso il bambino… il quale finì dentro la sua bocca incastrandosi in gola!!
“Non lo farei neanche se tu fossi l’ultimo maschio sulla faccia degli Universi!” esclamò poi la bambina mentre aveva la vena che pulsava sulla fronte, segno che stava trattenendo dentro di se la rabbia.
Naturalmente Cloud cominciò a strozzarsi a causa del nocciolo dentro la sua gola… ma per fortuna Kankuro intervenne in tempo e, prendendogli lo stomaco da dietro, spinse forte fino a farglielo sputare fuori: esso finì dentro il piatto del biondo che era vuoto, e per cui ora nessuno rischiava più niente.
“Fossi in te lascerei perdere: è una tipa parecchio manesca e, se la prendi in un momento sbagliato, potresti finire parecchio male!” cercò di metterlo in guardia il Nara…
Però l’Uzumaki era parecchio testardo e non intendeva mollare “Col cavolo, continuerò a corteggiarla spudoratamente: alla fine cederà davanti al mio fascino, stai certo!” a quanto pare sembrava davvero convinto di ciò che aveva detto…
L’amico invece sapeva che non avrebbe mai avuto speranze con lei e, toccandosi sconsolato la fronte, pensò *E’ inutile, è più cocciuto di un mulo!* l’unico modo affinché capisse che ad Erika lui non interessava era che lei lo gonfiasse di botte… o almeno sperava che a quel punto l’avrebbe capito…
Comunque sia, alla fine la cena proseguì senza nessun problema e con tutti che ridevano e scherzavano insieme, fino a quando terminarono di mangiare e si riunirono tutti nel salotto del Castello fino al momento in cui si doveva andare a dormire…

Naturalmente l’edificio del Radiant Garden possedeva abbastanza stanze da poter contenere tutti gli invitati… tranne Merlino che aveva la casa giù in città e che per questo tornò là a dormire.
Ci volle qualche ora affinché tutti quanti andassero a riposarsi a causa delle giornate faticose che avevano appena passato, e circa a mezzanotte tutti quanti si ritrovarono nelle loro camere… la divisione fu abbastanza semplice, infatti furono divisi in 3 gruppi, quello degli uomini, quello delle donne e quello dei bambini, che venne fatta soprattutto per agevolazione… naturalmente tra di loro non erano inclusi Leon, Yuffie, Tifa e Cid, in quanto loro avevano le proprie camere singole.
Ovviamente le stanze potevano contenere fino a 20 persone, e di conseguenza erano abbastanza grandi da contenere tutti quanti… ma ora basta chiacchiere e andiamo a vedere le camere singole per vedere cosa stavano facendo…

In quello degli uomini questi stavano già dormendo beatamente quasi tutti, chi per la stanchezza, chi per la noia e chi perché non aveva nient’altro di meglio da fare, praticamente erano partiti tutti…
Meno che uno, infatti Vegeta era seduto a gambe incrociate sopra il suo letto e sembrava essere in una posa da meditazione visto che aveva le braccia incrociate e gli occhi chiusi nel tentativo di concentrare il suo Ki… forse si stava preparando per la lotta imminente, in fondo non aveva preso per niente bene il fatto che Kakaroth si era fatto catturare come un idiota e, dopo averlo salvato, aveva intenzione di affrontarlo e sconfiggerlo per dimostrare che era diventato ormai superiore ad un babbeo che si faceva rapire come niente…
Purtroppo però la sua concentrazione si interruppe all’improvviso in quanto il Principe dei Sayan percepì all’improvviso un aura… un aura che gli sembrava fin troppo familiare *Aspetta un attimo, ma questo è…*
Alzandosi immediatamente in piedi, raggiunse l’enorme finestra della stanza cominciando a guardare fuori, si ricordava bene di colui che possedeva quel Ki in quanto l’aveva intravisto 30 anni prima… e per cui l’avrebbe riconosciuto tra mille, considerando anche che per un breve periodo era rimasto molto vicino a lui *Ma no, è assurdo, come può essere vivo?… Beh, tecnicamente non c’è da stupirsene considerando che un decennio fa i suoi due figli erano vivi… ma il fatto che anche lui sia presente non mi piace affatto…*
Per fortuna gli altri stavano ancora dormendo e non si erano accorti del suo gesto, ed era meglio così, perché almeno fino a quando non avesse capito qualcosa di più di quella faccenda non li avrebbe avvisati di questo nuovo pericolo… anche perché… si stava parlando del padre di colui che un tempo detestava più di ogni altra cosa al mondo!!

Anche nella stanza delle donne bene o male ormai si erano addormentate tutte… tutte meno che una, infatti Nami non riusciva proprio a dormire ed era seduta sopra il suo letto in quanto ripensava alla tragica fine che aveva fatto il marito e all’ultima cosa che le aveva detto… le aveva promesso che sarebbe tornato… e invece alla fine era stato rapito da uno psicopatico che aveva intenzione di prendere anche lei…
Naturalmente era spaventata, ma più che per il suo destino lo era per sua figlia, infatti temeva che, se fosse successo qualcosa a lei, la piccola Erika sarebbe rimasta senza nessun genitore… e questo non lo voleva assolutamente! *Ho paura, ho davvero paura…*
“Non riesci a dormire eh?” intervenne all’improvviso C-18 spaventando l’ex navigatrice che non si aspettava che qualcun’altra oltre a lei fosse ancora sveglia.
“Cavolo, mi hai fatto prendere un colpo!” si lamentò infatti la donna dai capelli arancioni alla quale stava per venire un infarto.
La Cyborg, ridendo sotto i baffi, esclamò “Scusami, però neanch’io riesco a dormire, in fondo oggi ho scoperto che delle persone intendono rapirmi per chissà quale motivo… come potrei anche solo prendere sonno con questo pensiero per la mente?” in effetti Nami la capiva benissimo visto che aveva i suoi stessi timori…
Ma non erano certo le uniche “La stessa cosa vale per me!” intervenne infatti Kairi parlando a bassa voce come tutte quante per evitare di svegliare le proprie amiche e parenti… però il terrore di essere catturata non era l’unica cosa che non faceva prendere sonno alla Custode del Keyblade, infatti aggiunse “Inoltre non faccio altro che pensare alla tragica fine che ha fatto Sakura… e non posso non rattristarmi per questo…”
Ciò metteva di pessimo umore anche le altre due, le quali abbassarono la testa sconsolate ed amareggiate per il destino riservato alla loro amica dai capelli rosa… non erano neanche riuscite a salutarla che era già morta… ma l’avrebbero vendicata, in un modo o nell’altro!
In quel momento, cercando di non pensare a tutte quelle tragedie, la rossa notò una cosa e cominciò a sorridere di gusto per chissà quale motivo “Cos’hai?” le chiese infatti Nami curiosa.
Kairi, sempre col sorriso in voltò, esclamò “Mi sembra di essere tornata ai bei vecchi tempi in cui dormivamo tutte insieme nella stessa stanza scambiandoci opinioni!” solo allora anche C-18 e l’ex navigatrice lo notarono… e così tutte e 3 scoppiarono in una gioiosa ma contenuta risata: ciò che più desideravano da tempo era poter tornare a quei bei giorni, e a quanto pare il loro desiderio era stato esaudito, anche se aveva richiesto il rapimento di Luffy e Goku e la distruzione di un Universo…

Infine anche nella camera dei bambini tutti quanti stavano dormendo… tutti meno che uno, soltanto che questo non era sveglio in quanto ripensava alla fine della madre e della sorella minore.. bensì era in piedi per compiere una delle sue bravate!
Naturalmente il piccolo in questione era Cloud e, con uno sguardo quasi maniaco, si stava avvicinando molto lentamente al letto di Erika, la quale stava beatamente dormendo senza neanche accorgersi della presenza dell’Uzumaki ad un passo da lei.
Appena fu giunto al suo capezzale, il biondo cominciò ad avvicinare la mano verso le coperte del letto, forse intendeva scoprirla, ma non si sapeva per quale motivo… oppure sì? *Sarò anche un bambino, ma conosco parecchie cose… tranne come sono fatte là sotto le femmine, ihihihihihih!* in poche parole aveva intenzione di vedere cosa aveva la piccola dai capelli arancioni là sotto… proprio come un vero maniaco!!
Soltanto che, proprio mentre stava per toglierle le coperte di dosso, un pugno partì a razzo e lo centrò dritto sul naso, inutile dire che come conseguenza del colpo, Cloud cadde a terra con gli occhi a trottola… ma chi era stato a colpirlo prima che compiesse l’insano gesto?
Naturalmente era stata proprio Erika, la quale non era per niente addormentata proprio perché si aspettava qualcosa del genere da lui e l’aveva aspettato al varco”Riprovaci e giuro che sarò IO a strapparti quello che hai lì sotto!” aveva parlato quasi come se avesse intuito ciò che aveva intenzione di fare…
E infatti l’Uzumaki, anche se apparentemente privo di sensi, riuscì a rispondere debolmente “R-Ricevuto…” aveva capito l’antifona: non sarebbe mai riuscito a conquistarla con i suoi atteggiamenti da maniaco e semi pervertiti, per cui forse era meglio cambiare strategia… e cominciare ad essere un po’ più galanti, a lui non piaceva esserlo in quanto non era il suo carattere, ma magari così sarebbe stato fortunato.

Passarono delle ore e la notte se ne andò via molto velocemente lasciando spazio all’alba e al sole di prima mattina… alle 10 al Castello stavano ancora bene o male tutti dormendo, soltanto ben pochi erano già svegli e tra di loro vi erano Leon, Yuffie, Tifa, Cid e i cuochi dell’edificio che si stavano occupando della colazione del loro sovrano e dei loro ospiti.
Anche Merlino si era alzato da un pezzo e, dentro la sua casa che sembrava un grande studio magico con tanto di libri, calderone e camino, si stava preparando ad usare il suo Teletrasporto per raggiungere gli amici nella sala da pranzo, in fondo appena svegli sarebbero andati a mettere qualcosa sotto i denti, per cui li avrebbe sicuramente trovati là “Oggi dovremo decifrare il bigliettino che ci è arrivato, è protetto da una magia molto potente, ma spero di riuscire a bi passarla, anche se so già che non sarà semplice…”
Tuttavia, prima che potesse avviarsi… *Merlino, mi senti?* qualcuno lo chiamò telepaticamente… una voce che quasi nessuno conosceva… tranne il mago stesso, che era uno dei pochi a conoscere l’identità di colui che si celava dietro quelle parole.
Infatti, al tempo stesso spaventato e scioccato, domandò *Lei? Ma… perché mi ha chiamato? E dove si trova attualmente?* *Ti chiedo scusa se non mi faccio sentire da parecchio tempo, ma la situazione è diventata troppo disperata affinché continui ad agire nell’ombra!* *Di che cosa sta parlando?* *Hai presente le persone che stanno cercando le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza?* *Certo, da due giorni a questa parte ci stanno provando ripetutamente, ma gli unici che sono riusciti a catturare sono Goku e Luffy!* *Sì lo so, l’ho letto nelle stelle…* *Allora non mi ha chiamato perché voleva sapere la situazione?* *No, so già tutto, anzi, so più di quanto voi possiate immaginare… per questo ho bisogno che tu venga da me adesso: ci sono un paio di cose che devo chiederti… ne va del destino degli interi Universi!!* *Come faccio a raggiungerla? Non so neanche dove vi trovate!* *Non ti preoccupare, ti passo adesso tramite una magia le coordinate che ti permetteranno di trovare la mia torre, scusa se la sto tenendo nascosta da tutto e tutti… ma è questione di tempo prima che mi trovino, e devo agire in fretta!!* *Ok, allora mi precipito da lei immediatamente!!*
E in un attimo Merlino sfruttò il Teletrasporto per sparire in una nuvoletta di fumo e andare nel luogo dove si trovava questo personaggio misterioso… non si sapeva chi era e nemmeno il significato delle sue parole, ma da come gli rispondeva il mago si poteva capire che era un alleato… anche se, facendo due calcoli, c’era un'unica persona in grado di leggere il passato, il presente e il futuro nelle stelle e che abitava in una torre…

L’anziano stette via almeno un paio di ore, visto che alle 12 tutti erano ormai svegli, avevano già fatto colazione e nessuno lo aveva ancora visto… ma comunque scelsero di continuare il programma che avevano già ideato e, per questo, si radunarono tutti quanti nella sala reale posta in cima al Castello e che era simile a quella dell’ex Fortezza Oscura, se non che in questa erano presenti più finestre ed era molto più allegra e lussuosa rispetto a quella di Xehanort.
“Qualcuno di voi sa che fine ha fatto Merlino? Di solito è sempre il primo a svegliarsi e oggi non è ancora arrivato!” chiese Yuffie a tutti prima di iniziare a decifrare il foglio, in fondo il ritardo del vecchio era molto strano…
Ma c’era gente a cui la cosa non importava più tanto “Per me può anche essere morto quel vecchiaccio!” dichiarò infatti Cid con un fare superiore.
“Lasciatelo perdere: ora come ora dobbiamo muoverci per evitare che vengano catturate le altre reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza!” intervenne però Zoro con le braccia conserte e sicuro di ciò che stava dicendo.
Riku però aveva qualcosa da ridire “Però le sue doti magiche potrebbero esserci utili per decifrare il foglio che ha ricevuto ieri, in fondo non va dimenticato che esso si è materializzato nelle sue mani!”
“E la cosa è molto strana… perché mandarlo a lui invece che a Squall stesso? E’ come se colui che l’aveva scritto lo volesse indirizzare proprio a lui…” la teoria di Gohan fece nascere parecchie domande in tutti quanti… e questo perché non aveva assolutamente tutti i torti!!
“Ora che mi ci fai pensare è vero…” disse infatti Kakashi riflettendo mentre si toccava il mento “Forse una pista che possiamo seguire è quella delle conoscenze di Merlino: lì forse troveremo il nostro uomo!”
”Si potrebbe fare… ma lui ha parecchie conoscenze in tutto il nostro Universo, non sarà affatto semplice trovarlo!” lo avvisò però Leon dicendogli delle innumerevoli persone che avevano fatto amicizia col mago o che semplicemente l’avevano incontrato.
A quel punto Goten, sollevando lo sguardo al cielo, esclamò “A questo punto ci servirebbe solo un miracolo per trovare una soluzione a tutti questi problemi…” e quasi come se avessero ascoltato le sue parole…
“Mi avete per caso chiamato?” ecco comparire da una nuvoletta di fumo proprio il mago, il quale aveva appena utilizzato il Teletrasporto per raggiungere i suoi amici al Radiant Garden “Ho sentito ciò che stavate dicendo, state tranquilli, sto benissimo!”
”Merlino!! Eccoti finalmente!!” esclamò allora Tifa vedendo l’anziano arrivare dopo ore che non si faceva vedere: considerando i suoi standard, avevano trovato strana la sua assenza… tuttavia questa volta non era da solo…
Infatti insieme a lui c’era qualcun altro… non si poteva neanche sapere se era un uomo dato che aveva l’aspetto di uno scheletro vestito con un abito elegante viola… ma che diamine… “Ehi, e quello chi è?” chiese immediatamente Joey indicandolo.
“Cavolo, sembra solo ossa, fa impressione…” forse era un sollievo che Marron non avesse mai visto Brook…
Comunque sia, sentendo ciò che gli stavano chiedendo, il nuovo arrivato decise di presentarsi immediatamente “Mia cara, io SONO solo ossa. Sono il principe del terrore, il re di Halloween… Jack Skeletron!!” a quanto pare il mago si era portato dietro uno degli abitanti dei mondi di quell’Universo…
Zoro, appena lo sentì, alzò un sopracciglio e disse “Uno scheletro parlante? Mi ricorda tanto Brook…”
“Wow, che figata!” fu invece ciò che disse Trunks osservando affascinato l’accompagnatore dell’anziano…
Però ovviamente una domanda sorse spontanea “E tu come mai sei qui?” chiese infatti Bra guardandolo stranito: nonostante fosse uno scheletro vivente nessuno dei bambini sembrava aver paura di lui…
O almeno non prima di sapere il motivo per cui era lì “Me l’ha chiesto il qui presente Merlino… ha voluto che io lo accompagnassi… per fare da tutore ai piccoli!!”
”COSA?!?!” inutile dire che tutti i bambini nessuno escluso strabuzzarono gli occhi dall’incredulità, quella specie di mostro… doveva badare a loro?! Ma che diamine…
“Oh mamma!” Kankuro, sensibile e timido quant’era, crollò immediatamente svenuto.
Ma non fu l’unico a prenderla male “Io non ci sto a rimanere con lui!!” esclamò infatti Joey mentre la sorellina Greta si riparava dietro di lui.
Però non potevano sapere che non erano gli unici ad essere insoddisfatti della cosa “Neanche a me piace la cosa, io preferisco spaventare i bambini e non doverli curare… ma a quanto pare io sono la persona più adatta per farlo, o almeno Merlino mi ha detto così… ed è stato solo per questo che ho accettato!”
”Ah giusto, a proposito di questo…” soltanto dopo le parole dello scheletro il mago si ricordò dell’urgenza che doveva dire loro assolutamente e, senza perdere tempo, cominciò a parlare “Sono arrivato tardi per un motivo della massima priorità: prima che venissi qui, sono stato contattato dal più potente degli stregoni, nonché mio modello di ispirazione… il grande Yen Sid!!”
What?! Proprio lui?! “Cosa?! Intendi forse… che l’onorevole Yen Sid esiste davvero e che ti ha chiamato?!” Leon, così come tutti gli altri abitanti del Radiant Garden, era rimasto senza parole.
“Ma certo che esiste!” Paperino, che sapeva della cosa, se la prese immediatamente “Soltanto perché i suoi poteri e le sue abilità sono leggendarie non significa che lui non esista!”
Ovviamente gli altri non sapevano di chi diamine stavano parlando, e per questo Gohan chiese a Pippo che era lì di fianco a lui “Chi sarebbe questo Yen Sid?”
Il cane antropomorfo rispose “Yuk è un ex Maestro del Keyblade nonché colui che ha insegnato a Re Topolino come padroneggiarlo… praticamente è stato il suo mentore!”
“Sul serio? Cavolo, allora deve essere davvero forte!!” fece allora Sora eccitato all’idea che il piccolo topo avesse preso insegnamenti da un tipo tanto in gamba.
Anche Smoker era rimasto impressione “Un mago dalle abilità eccezionali… e che cosa voleva lui da te?” chiese subito dopo a Merlino…
Il quale rispose immediatamente “Mi ha convocato per chiedermi di contattare Jack Skeletron e chiedergli di badare ai bambini e insegnare loro la nobile arte della lotta, non sapete che faticaccia è stata trovarlo dato che lui è abile nelle arti oscure… ma cosa più importante… mi ha detto di riferire il seguente messaggio a Sora e Riku… “Il momento è finalmente giunto, è ora che anche voi apprendiate i segreti celati del Keyblade, venite da me… per sostenere l’Esame di Qualificazione!”!!”
“L’Esame di Qualificazione?” sentendo quella parole, i due Custodi e Kairi rimasero a dir poco senza parole…
Soltanto che lì quasi nessuno sapesse che cos’era “E che diamine sarebbe?” chiese infatti Tashigi guardando i 3 curiosa.
Fu la rossa a rispondere sia a lei che a tutti gli altri “Esso è il test che i possessori del Keyblade devono sostenere per poter diventare finalmente Maestri!!”
”Ci pensi Riku? Finalmente raggiungeremo il grado più alto!!” Sora ovviamente era eccitato all’idea di apprendere la lezione finale del suo addestramento con la spada… ma l’uomo dai capelli argentati non sembrava così felice come lui… e questo perché se uno come Yen Sid li aveva convocati per sostenere la prova… significava che la minaccia era ben più grave di quanto pensasse!!
Nel frattempo Merlino proseguì il suo discorso riferendo loro ciò che il maestro di Topolino aveva detto lui “Il suo mondo è protetto da una magia per impedire ai nemici di localizzarlo, per raggiungerlo dovrete andare a Crepuscopoli: lì, alla stazione, troverete la navetta che vi condurrà fino a lui. Non so perché, ma ha insistito per essere lui a sostenere il vostro esame!” naturalmente con navetta si riferiva al treno ad un vagone e non ad una astronave spaziale.
“Come mai devono andare fino a lì? In fondo se tu sei già stato là puoi portarli lì in un attimo!” in effetti la domanda di Sanji era più che lecita…
Ma la risposta del mago fu immediatamente “E’ quello che ho pensato anch’io, ma lui ha detto che non avrei fatto in tempo, chissà a cosa si riferiva… inoltre mi ha chiesto di portare anche te Kairi prima che sia troppo tardi… non chiedermi il significato di queste parole, non lo so nemmeno io…” in effetti erano abbastanza enigmatiche, ma se fossero a conoscenza del fatto che Yen Sid è in grado di vedere anche il futuro nelle stelle avrebbero saputo cosa stava per succede da lì a qualche secondo…
Infatti Gohan, Goten, Trunks e Vegeta percepirono all’improvviso la presenza del Ki di qualcuno all’esterno del Castello di fronte a loro… e sembrava in procinto di sparare un attacco!! “Oh no! Merlino scans…” troppo tardi arrivò il messaggio del primogenito di Goku, un Raggio Letale bucò il muro del Castello e colpì in pieno il mago sulla spalla sinistra!!
L’anziano, colpito quasi mortalmente, stramazzò a terra col sangue che usciva dalla bocca e dalla ferita *M-Mal…* fu l’unica cosa che riuscì a pensare prima di svenire senza forze.
“MERLINO!!” gridarono quasi tutti in coro vedendolo cadere a terra.
“Oh cavolo, mi sa di essere capitato nel pieno della battaglia!” fece allora Jack guardando il buco che aveva creato quella tecnica che permetteva di intravedere l’esterno…
E anche in lontananza l’ombra di colui che aveva attaccato “E quello chi è?!” fu quello che chiese Bibi mentre i combattenti stavano per mettere mano alle armi pronti alla battaglia: doveva essere un'altra delle persone che davano la caccia ai Cavalieri della Speranza…
Però, stranamente, il tizio non penetrò nell’edificio ma scese giù in picchiata… sembrava quasi… “Si sta dirigendo verso l’entrata del Castello!!” appena Goten ebbe detto questo, tutti i presenti si catapultarono verso il luogo dove si trovavano le cinque statue per capire chi fosse stato ad attaccarli, gli unici che rimasero indietro furono tutti i bambini per troppa paura e Leon, Yuffie, Tifa, Cid, Paperino, Pippo e Jack che presero Merlino per portarlo in infermeria prima che fosse troppo tardi…
Il tutto mentre Vegeta, che aveva riconosciuto quel Ki come lo stesso che aveva percepito quella sera, pensava assiduamente *E’ lui, non ci sono dubbi… è lui!!*

Ci vollero 10 minuti affinché tutti quanti raggiungessero l’uscita dal Castello tornando al rialzo con davanti a sé la scala che portava dritta in città e, lì a fianco, le cinque statue rappresentanti gli eroi di quell’Universo che 10 anni prima aiutarono a sconfiggere prima l’Esercito e poi il Signore del Male.
“Dove si trova quel maledetto?” fu ciò che chiese Naruto mentre si guardava attorno proprio come tutti gli altri… già anche i Sayan lo stavano facendo in quanto l’individuo misterioso aveva azzerato il suo Ki impedendo loro così di riuscire a localizzarlo.
“Non può essere sparito nel nulla, deve essere qui da qualche parte!” esclamò anche Sora.
Smoker invece, nonostante la tensione di quel momento, riusciva a mantenere la calma e al tempo stesso dire a Tashigi “Sfrutta il tuo Haki e riuscirai a trovarlo grazie ai suoi movimenti!” la donna annuì e cercò di capire da che parte potesse arrivare…
All’improvviso “Stavate per caso cercando me?” i Sayan riuscirono a percepire il Ki e anche coloro che possedevano l’Ambizione Kenbub-shoku riuscirono a trovarlo, difatti sopra la statua di Axel voltata verso il Radiant Garden comparve qualcuno che sembrava appartenere alla razza dei Changelling con una carnagione viola e bianca, con indosso una battle suit marrone e nera e un paio di corna sulla testa “Sapevo che sparare un Raggio Letale contro il Castello avrebbe attirato la vostra attenzione fino a qui… se poi ho anche colpito qualcuno tanto meglio per me!”
“E quello chi è?” chiese subito Sanji alzando un sopracciglio visto che non lo conosceva…
Invece Gohan aveva capito perfettamente chi era… ed era rimasto spaventato a morte, non per la sua forza… bensì per il fatto che fosse lì davanti a lui!!! *Ma che diamine…*
“Re Cold!! Avevo capito subito che eri tu viscida serpe!!” gridò invece Vegeta gridando a tutti il nome di colui che poco prima aveva attentato alla vita di Merlino.
Trunks, sentendolo, capì subito chi era “Aspetta papà… stai per caso dicendo che quello è il tipo che è stato eliminato dalla mia controparte del futuro?!”
Peccato solo che lì non tutti sapessero chi era “Scusate, ma quello chi sarebbe?” chiese infatti Riku indicando l’alieno nella speranza che qualcuno gli rispondesse.
Kairi, non appena lo vide, cominciò a sudare freddo senza capire cosa le stava accadendo… sembrava quasi… che quel mostro le ricordasse il suo peggiore incubo *Che strano, come mai mi pare di avere davanti Freezer?...*
Re Cold finalmente decise di prendere la parola e, con un sogghigno maligno sul volto, si rivolse a Vegeta “Bene, sono contento che non mi hai dimenticato “Principe dei Sayan”…” il sarcasmo con cui l’aveva detto mandò su di giri il diretto interessato, il quale faticò parecchio per trattenere la rabbia “… Mi spiace solamente che non sono qui per battermi con te, altrimenti ti avrei dato volentieri una bella lezione…” a quanto pare si riteneva ancora il più forte di tutti nonostante l’umiliazione infertagli da Future Trunks.
Sentendo che non era venuto per battersi, Nami cominciò a supporre che fosse lì per rapire una delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e, con in mano il suo Perfect Clima Sansetsukon, cercò di farsi coraggio e parlò dicendo “Sei qui per prendere uno dei Discendenti della Luce, non è vero?”
Tuttavia la risposta che arrivò lasciò tutti senza parole “Nah, la cosa mi alletta non poco, ma se sono qui è solamente per vendetta!” di cosa stava parlando? A Trunks venne l’idea che quel mostro intendesse vendicarsi su di lui, ma ciò che disse dopo smentì tutto “La mia famiglia ha subito un orrenda umiliazione da parte di due scocciatori che sono lì in mezzo a voi…” poi lentamente cominciò ad alzare l’indice destro pronto a rivolgerlo verso qualcuno “… E quelli che intendo uccidere seduta stante con le mie mani… siete voi!!”

Eventi Principali Modifica

  • Durante la notte, Vegeta percepisce un Ki molto familiare.
  • Dopo una nottata passata tutti insieme, Merlino viene contattato dal potente stregone Yen Sid che gli chiede di condurre Jack Skeletron al Radiant Garden per fare da tutore ai bambini e di portare da lui Sora, Riku e anche Kairi per far sostenere loro l'Esame di Qualificazione e promuoverli a Maestri del Keyblade.
  • Dopo aver comunicato il tutto ai propri amici al Radiant Garden, Merlino viene ferito quasi mortalmente da Re Cold (il Ki percepito da Vegeta), giunto fin lì per vendicarsi di due membri del gruppo.
  • Re Cold rivela che lui e Vegeta si sono incontrati 30 anni fa.

Debutti Modifica

Jack Skeletron

Re Cold

Personaggi Apparsi Modifica

Nami

Monkey D. Erika

Sanji

Roronoa Zoro

Nefertari Bibi

Michael

Smoker

Tashigi

Yuffie Kisaragi

Bra

Marron

Vegeta

C-18

Tifa Lockhart

Son Gohan

Son Goten

Trunks

Cid Highwind

Sora

Riku

Kairi

Joey

Greta

Merlino

Naruto Uzumaki

Cloud Uzumaki

Leila Hyuga

Tea

Kankuro Nara

Kakashi Hatake

Squall Leonhart

Paolino Paperino

Pippo

Jack Skeletron

Re Cold

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