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Capitolo 70
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Nome Capitolo 70
Postato il 6 Novembre 2012
Titolo Viaggio verso Marineford! L’Ennesimo Attacco!!


Il Capitolo 70 intitolato Viaggio verso Marineford! L’Ennesimo Attacco!! è il Settantesimo e Ottavo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Alle 13 di quello stesso giorno, due ore dopo l’attacco di Ener e di Zero alla Kame House nel tentativo di catturare C-18, la nave della Marina che aveva a bordo il Grand’Ammiraglio Smoker e tutti i civili scappati all’attacco di Maschera di Ghiaccio perpetrato il giorno precedente al Villaggio Foosha si trovava nel tratto di mare che separava la Reverse Mountain da Whisky Peak: nell’arco di una giornata erano riusciti a percorrere tutto il Mare Orientale, e questo perché grazie al progresso del Dr. Vegapunk avevano potenziato i galeoni rendendoli molto più veloci del passato, a possedere questi tipi di imbarcazioni erano il Governo Mondiale presieduto da Dragon e tutti i paesi a lui affiliati, che erano bene o male quasi tutti quelli esistenti.
Su di esso c’era una calma quasi invidiabile tra i civili presenti ma che in realtà aveva un motivo più che valido di esistere: il giorno prima il Re dei Pirati che viveva sulla loro isola era stato catturato da qualcuno che doveva essere davvero forte per riuscire in un impresa del genere, e in più che aveva raso al suolo i mulini a vento che erano simbolo della loro isola… degli eventi che di sicuro non potevano che renderli tristi ed amareggiati.
Tra di loro ovviamente c’era Nami, che stava osservando l’oceano che si stagliava davanti a lei appoggiata al bordo della nave su cui si trovava… era molto preoccupata, più di tutti gli altri messi insieme, e questo perché non poteva credere che in quel mondo, dove il suo ex Capitano si era affermato come il più forte di tutti grazie alle sue innumerevoli imprese, potesse esistere qualcuno tanto forte da sconfiggere lui e Smoker nella stessa battaglia e addirittura rapirlo… e quel che era peggio era che, secondo quanto gli aveva riferito il Grand’Ammiraglio, quel tizio, chiunque esso fosse, intendeva tornare per rapire anche lei… ma perché? Che cosa voleva dalla sua famiglia? Centrava forse con i Cavalieri della Speranza come aveva supposto il Marine? Se così era… allora si considerava davvero sfortunata ad essere nata come la reincarnazione di Namizu, visto ciò che ne comporta…
La piccola Erika, nel frattempo, era seduta al fianco della donna con la schiena attaccata al bordo della nave e, giù di morale per ciò che era accaduto a Luffy, si stringeva le ginocchia al petto con uno sguardo a dir poco depresso: in giro per i mari c’era un tizio che aveva rapito suo padre e che intendeva prendere anche sua madre… e questo la rendeva davvero molto triste, perché se fosse riuscito sul serio a prendere anche lei… allora sarebbe rimasta da sola senza più alcuna guida se non l’amico dei genitori Zoro che aveva deciso comunque di seguirli fino a Marineford…
Quest’ultimo, che nonostante la situazione sembrava non essere particolarmente preoccupato, era sceso giù in cucina e si era preso una bottiglia di sakè, dopodiché era tornato sul ponte mentre se la beveva tutta in un sorso: per lui era un evento più unico che raro poter viaggiare su una nave della Marina senza essere un prigioniero, e forse per questo si stava “godendo” la traversata…
Tuttavia non poteva neanche rilassarsi appieno in quel viaggio visto che la sua vecchia compagna di avventure nella Ciurma di Cappello di Paglia era preoccupata per la sorte del loro ex Capitano nonché suo grande amico e marito di lei, per questo, avvicinandosi, le disse “Stai tranquilla, vedrai che in qualche modo salveremo Luffy!”
Nami, sentendo le sue parole, non distolse lo sguardo dall’oceano e gli rispose dicendo “Lo spero… ho davvero paura per quello che gli potrebbe succedere…”
“E penso anche di cosa possa succedere a te, giusto?”
”Sì… da quello che ha detto Smoker quel Maschera di Ghiaccio intende rapire me… e se dovesse davvero riuscirci…”
”Non avere paura, mamma!” intervenne però nel discorso Erika che, quasi riprendendosi dalla semi depressione in cui era caduta, si alzò in piedi con uno sguardo a dir poco determinato e, rivolgendosi ad entrambi gli adulti, disse loro “Quel tipo non riuscirà mai a prenderti: siamo su una nave della Marina e, oltre a te, dovrebbe confrontarsi anche con Zoro e quei due che da quanto mi avete detto sono molto forti: se vuole rapirti che venga pure, troverà pane per i suoi denti!” aveva già perso il padre rapito da quell’uomo malvagio, non intendeva perdere anche la madre.
“Lo vedi, persino tua figlia è sicura che tutto si aggiusterà, per cui cerca di calmarti e di pensare ad una soluzione per liberare Luffy e spaccare la faccia a quell’individuo!” esclamò allora lo spadaccino seguendo a ruota le parole della piccola e allontanandosi da loro due subito dopo averle dette.
Inutile dire che Nami ci rimase di sasso nel vedere che lì sembrava quasi essere l’unica triste tra lei, la bambina e il Roronoa, si vedeva che avevano davvero fiducia sul fatto che tutto sarebbe andato per il meglio e stavano cercando di infondere anche a lei il loro ottimismo.
Così, sorridendo dolcemente, volse il suo sguardo verso la giovane Erika e le disse “Avete ragione, è inutile abbattersi proprio adesso: appena giunti a Marineford troveremo un modo per sconfiggere Maschera di Ghiaccio e liberare Luffy!”
”Ben detto, mamma!” vedendo il genitore finalmente di buon umore, tornò il sorriso anche alla piccola…
Ciò mentre Tashigi, da lontano, stava osservando tutto: le faceva strano navigare insieme a degli ex criminali la cui taglia era decaduta, e per di più come compagni e non come prigionieri e aguzzini… ma a quanto pare la situazione era davvero grave visto che il suo superiore sembrava essere davvero molto preoccupato per ciò che sarebbe potuto accadere, per cui, nonostante avrebbe tanto voluto mettere loro le manette attorno ai polsi, per questa volta avrebbe lasciato perdere…
Così, avvicinandosi al Grand’Ammiraglio che si trovava appoggiato sul bordo dall’altra parte della nave rispetto a dove era Nami mentre si fumava i suoi classici tre sigari con le braccia incrociate e gli occhi chiusi, gli chiese “Signore, è davvero sicuro di quello che sta facendo?”
Lui non si stupì di quella domanda visto che avrebbe fatto strano a tutti vederlo in compagnia di pirati vista la sua politica rigida per quanto riguardava quei criminali, ma in quest’occasione aveva deciso di lasciare perdere le sue avversità riguardanti la Ciurma di Cappello di Paglia “Sì, ne sono sicurissimo… mi è bastato vedere quel tizio all’opera per convincermi che, se vogliamo sconfiggerlo e catturarlo, dobbiamo fare molta attenzione…”
“Beh in effetti ieri è tornato sulla nave pieno di ferite in tutto il corpo… ma ha almeno una vaga idea di chi possa essere? In fondo il suo volto era nascosto dalla maschera, per cui non andrebbe esclusa la possibilità che possa essere uno dei pirati più famosi sotto mentite spoglie…”
Una teoria non da scartare… ma che comunque Smoker escludeva a priori “Ne dubito: nonostante fosse spietato e crudele, non mi sembrava che il suo stile di combattimento fosse simile a quello di uno dei criminali più ricercati del mondo… è vero che i suoi colpi sfruttando il vento possono ricondurre a Dragon, ma il suo corpo era fatto di una strana sostanza che lo rendeva indistruttibile, per cui dubito fortemente potesse essere lui!”
Il ragionamento del Marine non faceva una piega, tenendo conto di tutti questi particolari era impossibile che la teoria di Tashigi potesse essere reale, anche perché da quanto sapeva nessuno aveva un corpo indistruttibile ad eccezione dei Rogia… ma da quanto sapeva nemmeno l’Haki era riuscito a scalfirlo ad eccezione della faccia…
“Appena tornati a Marineford diffonderò una taglia su questo individuo e metterò tutti i miei uomini alla sua ricerca… lo voglio, vivo o morto!!” all’improvviso l’uomo dai capelli bianchi aveva perso quella calma che lo contraddistingueva nel più delle volte ed aveva cominciato a stringere i pugni dalla rabbia… cavolo doveva proprio odiare quel tipo mascherato con tutto se stesso…
E questo per un motivo ben specifico “Ha osato soffiarmi Cappello di Paglia da sotto il naso!! La sua cattura è un compito che spetta solamente a me, e nessuno deve osare precedermi in questo… NESSUNO!!” cavolo, era proprio furioso…
Ma in fondo la donna lo capiva benissimo: anche lei avrebbe reagito così se qualcuno avesse catturato Zoro prima che potesse riuscirci lei, infatti tra loro due c’era una grande rivalità sentita più dalla Marine che dall’uomo visto che Tashigi non era mai riuscito a sconfiggerlo… e proprio ora che aveva l’occasione di poterlo affrontare e battere una volta per tutte ecco arrivare quel Maschera di Ghiaccio che costringe i Marine e l’ex Ciurma di Cappello di Paglia all’alleanza…
Però lei era convinta appieno di voler sostenere quella battaglia, e proprio per questo, appena avrebbero catturato quel tipo e liberato il Re dei Pirati, l’avrebbe sfidato, in un modo… o nell’altro!!
Dopo aver terminato quel breve sfogo, Smoker si rivolse al Vice Ammiraglio dicendogli “Manca ancora qualche giorno per arrivare a Marineford… nel frattempo avvisa i Soldati di preparare l’avviso di cattura: meno tempo perdiamo e meglio è!”
”Subito signore!” si limitò a dire la donna dai capelli blu mettendosi sull’attenti e correndo all’interno della nave per avvisare i suoi uomini di fare ciò che aveva ordinato il Grand’Ammiraglio.

Altri dieci minuti trascorsero e, mentre i civili si trovavano dentro il galeone per riposarsi e attendere l’arrivo al Quartier Generale della Marina, i poliziotti del mare stavano eseguendo gli ordini del Cacciatore Bianco, e proprio per questo sul ponte erano rimasti solamente i due ex pirati, la piccola Erika e i due rivali rispettivamente di Luffy e Zoro.
Stavano ingannando l’attesa in un modo o nell’altro… quando all’improvviso… “Ehi, c’è una nave laggiù!” esclamò Tashigi raggiungendo la prua della nave e indicando in lontananza un galeone avvicinarsi a loro.
Smoker non sembrò per niente interessato alla cosa, infatti disse subito “E allora? Sai quante navi abbiamo visto tra ieri e oggi…”
“E’ vero, ma quelli erano dei mercantili, questa invece sembra essere… una nave reale!!” infatti il mezzo che si stava avvicinando a loro sembrava essere davvero molto lussuoso e non come quelle che avevano visto fino a quel momento, per cui si poteva supporre che appartenesse a un paese che faceva parte del Governo di Dragon.
“Abbiamo questioni più urgenti da sbrigare al momento!” sembrava davvero disinteressato del tutto alla cosa il Grand’Ammiraglio, tanto che si allontanò dalla prua per entrare all’interno della nave tramite la cabina posta al centro del galeone.
Nel frattempo Tashigi, utilizzando il cannocchiale di cui disponeva, si accorse di un particolare riguardante quell’imbarcazione “Ehi, ma è del Regno di Alabasta!”
“Come?!” sentendo il nome del paese dove abitavano Bibi e Sanji, Nami si precipitò immediatamente dalla donna e, togliendole di mano il cannocchiale (beccandosi così un occhiataccia della Marine), cominciò a guardare anche lei la nave e… vide qualcuno che conosceva a bordo di quel galeone!!
”Non è possibile, sono proprio loro!!” annunciò la donna sorridendo felicemente nel vedere due suoi vecchi amici arrivare proprio verso di loro.
Anche Erika sembrava felice della cosa, mentre Zoro si limitò ad alzare il sopracciglio, in quanto, nonostante tutto il tempo passato insieme, non era ancora in buoni rapporti col cuoco…

Anche sull’altra nave la presenza del mezzo della Marina venne avvistata mentre esse si avvicinavano sempre di più “Guarda guarda chi si vede…” qua il binocolo ce l’aveva Michael, in quanto era molto affascinato dalla conoscenza in generale e gli piaceva molto usarlo per osservare il mare circostante alla ricerca di qualcosa di interessante… e gettando un occhiata verso quel galeone aveva notato la presenza di alcune vecchie conoscenze dei propri genitori a bordo…
“Che cosa hai visto?” chiese Sanji avvicinandosi al figlio che si trovava anche lui a prua della loro nave.
Il bambino, mentre una marea di gente madre compresa si trovava sul ponte non molto distante da loro, si rivolse al padre dicendogli “Ho visto Erika, Nami e Zoro su quella nave della Marina!!” gliel’aveva detto senza mezzi termini perché era rimasto sorpreso da questa cosa…
E non fu l’unico, visto che anche la donna dai capelli azzurri rimase senza parole “Come?!” e, prendendo gentilmente il binocolo dal piccolo, controllò lei stessa per verificare la veridicità delle sue parole… “Ha ragione, ma non sembrano essere prigionieri, Nami e Erika stanno addirittura… salutando!!”
”La mia dolce Nami è qui!! Che incantevole sorpresa!!” fece a quel punto Sanji cominciando a saltellare felice di rivedere una delle sue “dee” prima del previsto…
Bibi invece era abbastanza stupita da questo particolare, perché da quanto sapeva le loro taglie erano cadute grazie al padre di Luffy… ma allora che ci facevano lì? La cosa era alquanto strana, e proprio per questo voleva capirci qualcosa…

Le due navi, dopo qualche minuto, furono abbastanza vicine in modo che le due prue fossero a pochi centimetri l’una dall’altra e, non appena furono lì, entrambi fecero scendere l’ancora per fermare l’avanzata (Tashigi diede l’ordine su richiesta gentile della regina di Alabasta).
Immediatamente Nami, felice di rivedere l’amica dopo tanto tempo, le disse “Bibi, che gioia per me rincontrarti, ma cosa ci fai qui?”
“Sono contenta anch’io, stavamo proprio andando al Villaggio Foosha per andare a trovarvi… ma a quanto pare vi abbiamo incontrato prima del tempo!” esclamò Bibi anche lei felicissima di quell’incontro nonostante la situazione alquanto strana come la riteneva lei.
Tashigi, sorpresa di vedere i due sovrani di Alabasta lì, pensò *Certo che è un enorme coincidenza trovarli qui proprio in questo momento…* e in effetti non aveva tutti i torti, invece per il rapporto che c’era tra di loro non si era stupita in quanto ne erano a conoscenza sia lei che Smoker.
Anche i due bambini, vedendosi, si salutarono immediatamente “Ciao Michael, mi fa sempre piacere rivederti!” disse infatti la bambina alzando la mano in segno di saluto.
”Pure a me Erika, però trovo alquanto strano vederti su una nave della Marina visto che i tuoi genitori sono entrambi ex pirati!” controbatté il biondo ricambiando il gesto della bambina.
Lei si limitò a rispondere “E’ una storia lunga…” forse non voleva rivelare la sorte del padre, o forse non voleva che il suo amico si preoccupasse come lei, fatto stava che aveva preferito essere riduttiva, anche se sapeva che ci avrebbe pensato la madre a dire loro tutto.
Sanji, non appena vide l’ex navigatrice, cominciò a roteare come fosse una trottola con gli occhi a cuoricino mentre diceva “Mia dolce Nami, quanto sono felice di rivederti!!”
”Non sei cambiato di una virgola, idiota!” inutile dire che Zoro gli dette subito dello scemo vedendo il suo comportamento…
E ovviamente il biondo non prese bene la cosa, visto che cambiò immediatamente espressione divenendo furioso e gridandogli contro “STAI ZITTO MARIMO!!” inutile: loro due non sarebbero stati mai e poi mai amici nonostante tutte le avventure passate insieme.
Passato il momento dei saluti, Bibi decise di andare subito al sodo e approfittò del momento per chiedere alla sua amica “Che ci fai su una nave della Marina? E per di più senza essere prigioniera? Scusa se te lo chiedo, ma la cosa mi sembra abbastanza strana…”
Immediatamente la felicità si spense nel cuore della donna dai capelli arancioni e, abbassando la testa, assunse immediatamente un aria triste così come la piccola Erika, e proprio per questo fu Zoro a rispondere al posto suo “Stiamo andando a Marineford in quanto Smoker intende mettere sotto protezione Nami!”
”Cosa? E perché?” anche Sanji divenne improvvisamente serio trovando quella cosa stranissima e volendo avere spiegazioni…
Che arrivarono subito “Vedete… un tizio chiamato Maschera di Ghiaccio ha attaccato il Villaggio Foosha… e ha rapito Luffy!!”
“COSA?!” tutti i 3 membri della famiglia reale di Alabasta rimasero a dir poco scioccati davanti a quella rivelazione, il loro amico era stato catturato? Ma era impossibile!!
“Assurdo!! Luffy è ormai il più forte di tutti, non esiste nessuno in questo mondo che possa batterlo!!” gridò a quel punto l’uomo dai capelli biondi trovando incredibile che il suo ex Capitano fosse stato catturato.
Tashigi, volendo metterli al corrente di tutto, aggiunse anche “Sembra anche intenzionato a tornare per prendere pure la Gatta Ladra in quanto reincarnazione di un Cavaliere della Speranza, per questo intendiamo metterla sotto protezione!”
”In poche parole un cacciatore di Cavalieri …” fu ciò che suppose a quel punto Michael assumendo un aria pensierosa, in fondo il Re dei Pirati possedeva la carne di Luffycle, e anche Nami aveva quella di Namizu, per questo quell’uomo misterioso poteva essere definito così…
Però ovviamente a Bibi sorse una domanda “Ma perché vuole voi due? Che cosa ci guadagna a rapirvi?” quello era il dubbio che avevano praticamente tutti gli Universi vista la terribile situazione creatasi…
Però, prima ancora che uno dei presenti potesse rispondere, ci pensò qualcun altro a farlo “Molto più di quanto voi possiate immaginare, perdenti!”
“Chi ha parlato?” chiese Tashigi cominciando a guardarsi attorno proprio come tutti gli altri, non gli sembrava che quella voce appartenesse a qualcuno di quelli già presenti, senza contare che l’ultima parola detta evidenziava che non doveva certo essere un tipo pacifico…
“Sono qui, idioti!” rimarcò il misterioso individuo per far capire loro dove si trovava in quel momento; tutti si voltarono verso la cima dell’enorme cabina posta al centro della nave della Marina che portava all’interno di essa e videro, seduta sul bordo con le gambe incrociate, una giovane donna con occhi verdi e capelli biondi con due ciuffi all'indietro, invece come abiti indossava il soprabito tipico dei Nessuno che avevano mantenuto il corpo, l’unica differenza era che i suoi stivali portavano i tacchi.
Non appena la vide, Sanji assunse i suoi classici occhi a cuoricino “Wow, devo ammettere che è molto carina quella ragazza!” anche da sposato, il suo carattere non sarebbe mai mutato…
“Ehi, e tu chi sei?” chiese immediatamente Nami per capire chi fosse quella tipa.
Invece la donna dai capelli blu, puntandole contro la sua spada, domandò “Ma soprattutto come hai fatto ad infiltrarti sulla nostra nave?”
Lei però, sorridendo sadicamente, rispose semplicemente “Tsk allora è proprio vero che siete rintronati forte, il mio abito non vi dice niente? Eppure dovreste conoscerlo!”
Zoro infatti, osservando meglio come era vestita, notò un particolare che non andava affatto trascurato “Se non sbaglio quello era lo stesso vestito di Axel… o sbaglio?” nel frattempo teneva con la mano destra i manici delle sue spade pronto a tirarle fuori se la situazione l’avesse richiesta.
“Perspicace, già questo dovrebbe farvi capire cosa sono, oppure sto facendo degli indovinelli troppo complessi per degli idioti come voi!”
”Ehi dacci un taglio!” rispose però Michael sentendosi offeso dalle sue parole, visto che per la sua età era molto colto rispetto agli altri bambini.
Fu la donna dai capelli arancioni a trovare risposta al quesito che aveva posto loro: ricordandosi della fuga dalla Fortezza Oscura dopo che Roxas aveva liberato lei e i suoi amici dalla prigione, gli tornò alla mente il fatto che sia Axel che i due Capitani che avevano affrontato all’epoca avevano lo stesso identico soprabito… e tutti e 3 avevano una caratteristica in comune… “Sei un Nessuno, vero?!” la sua era una domanda, ma era sicurissima che la risposta sarebbe stata positiva.
Infatti ella disse “Finalmente ci siete arrivati imbecilli!” continuando ad offendere gratuitamente.
Erika non gradì questo suo comportamento, infatti esclamò “Piantala di insultarci immediatamente, altrimenti ne subirai le conseguenze!” anche lei sembrava essere abbastanza agitata come lo era la madre ai tempi.
Bibi però, così come quasi tutti i presenti, aveva capito che quella non era venuta fino a lì soltanto per parlare, e proprio per questo si fece coraggio e gli chiese “Che cosa vuoi da noi?…”
“Tsk quello che voglio sono solo affari miei!” fu l’unica risposta che dette la Nessuno prima di alzarsi in piedi e puntare il dito contro Nami dicendole “Adesso tu mi seguirai, e senza fare storie, chiaro?”
”… E perché dovrei farlo?” l’ex navigatrice la stava vedendo davvero molto buia, infatti era già pronta a tirare fuori il suo Perfect Clima Sansetsukon per combattere se la situazione l’avesse richiesta…
E sembrava appunto richiederla, visto che la donna si alterò a quella domanda e le disse “Piantatela tutti di farmi delle domande brutti coglioni, tu verrai con me in un modo… o nell’altro!” e, sollevando l’avambraccio destro, evocò sulla sua mano 4 pugnali dal colore giallo-viola, sembrava essere intenzionata ad attaccarli seriamente.
Questo l’avevano capito tutti, infatti Zoro si mise in posizione pronto ad estrarre le sue spade, Tashigi si tenne pronta con la sua arma già fuori e la moglie di Luffy tirò fuori il suo strumento da combattimento pronta alla lotta.
Sulla nave di Alabasta, anche Bibi sembrava intenzionata a combattere “Tu non le torcerai un solo capello!” disse infatti estraendo le sue Peacock Slasher e tenendosi pronta alla lotta…
Naturalmente Sanji, anche se voleva intervenire per aiutare la sua “cara” Nami, il galateo gli imponeva di non alzare mani e piedi contro una donna… e un Nessuno non faceva differenza *Maledizione, cosa posso fare?…*
I due bambini nel frattempo erano spaventati a morte perché stava per scatenarsi una battaglia e loro non sapevano cosa fare… ne tanto meno dove andare a nascondersi, visto che in situazioni come queste nessun luogo era sicuro essendo loro sopra una nave ciascuno in mezzo all’oceano.
Anche Smoker avendo sentito il trambusto provenire dal ponte, lo raggiunse e, aprendo la porta della grossa cabina, domandò al Vice Ammiraglio scocciato “Cosa sta succedendo? Non si può avere neanche un momento di pace?”
Tashigi però lo mise in guardia immediatamente “Signore, sta succedendo quello che aveva previsto: sono tornati per prendere la Gatta Ladra!!!”
“Come?!” solo allora l’uomo notò la presenza della donna con i pugnali in piedi sopra di lui e, facendo un balzo per raggiungere gli altri, tirò fuori il suo Jitte pronto a combattere “Avete già preso Cappello di Paglia, non vi permetterò di prendere anche la Gatta Ladra… quello è un compito che spetta solo a me!!”
Tuttavia, contro ogni loro previsione, il Nessuno sollevò un sopracciglio e chiese “Di che stai parlando scusa?” sembrava quasi non essere a conoscenza del rapimento di Luffy…
E questo l’avevano notato anche gli altri, tanto che Nami le chiese “Scusa… ma tu conosci un tipo chiamato Maschera di Ghiaccio?”
La risposta da parte della bionda fu scioccante “Certo che no: io mi chiamo Larxene e non ho niente a che fare con questo tipo di cui parlate… ma se è vero che ha preso una delle reincarnazioni state pure certi che dopo aver preso quella puttanella andrò a fargli visita personalmente!”
Cosa voleva dire che non lo conosceva? Ma… era assurdo!! Cosa stava succedendo? C’erano più persone alla ricerca di coloro che possedevano la carne dei Discendenti della Luce? I fatti sembravano avvalorare questa teoria…
Nello stesso momento la donna, che si era scoperto chiamarsi Larxene, si era accorta che troppe persone intendevano affrontarla in quel momento e che, se le avesse combattute tutte insieme, avrebbe sicuramente perso “E così volete battervi tutti contro di me, non lo sapete che questo è sleale? Tranquilli, so io da chi farmi aiutare…” e, schioccando le dita della mano sinistra, fece comparire su entrambe le navi degli strani esseri bianchi che circondarono immediatamente coloro che volevano combattere.
“E questi cosa sono?” si domandò Bibi spaventata nel vedere quei mostri prima di rivolgersi ai civili del suo galeone che erano fuori dalla traiettoria di quei cosi dicendo loro “Andate all’interno della nave immediatamente, qui ce ne occuperemo noi, non voglio che vi succeda niente!” tutti loro seguirono gli ordini della loro regina in quanto conoscevano la forza del loro re e sapevano che sarebbe riuscito a cavarsela da solo.
Quest’ultimo, tra l’altro, sembrava aver riconosciuto quegli esseri, infatti accendendosi una sigaretta dichiarò sorridendo “E così ci incontriamo di nuovo eh…” per poi rivolgersi al figlio chiedendogli “Entra anche tu: qui è troppo pericoloso!”
”Assolutamente no!” rispose però Michael determinato e convinto della scelta che aveva fatto “Io non lascio te e la mamma da soli, rimarrò qui e metterò in pratica i tuoi insegnamenti!” infatti sapeva calciare discretamente grazie agli allenamenti del padre, anche se non era ancora un campione come lui e per questo il suo primo istinto era stato quello di scappare…
Però il suo sguardo aveva fatto capire al biondo che non avrebbe mai cambiato idea, per questo gli disse “Ok, ma fai attenzione e non esitare a scappare se ti trovi in difficoltà!”
”Ricevuto!” fu l’unica cosa che disse il bambino pronto a fare anche lui la sua parte.
Sulla nave della Marina, Tashigi era rimasta senza parole davanti alla comparsa di quegli strani mostri “E questi che diamine sono?”
Per Zoro non fu difficile riconoscerli, in quanto li aveva già incontrati 10 anni prima durante l’avanzata nella Fortezza Oscura che aveva anticipato la prima battaglia contro Xehanort “I Nessuno…”
”Quindi sono ancora vivi…” Nami era convinta che fossero tutti morti dopo il crollo della Base dell’Esercito, e per questo era rimasta sorpresa dalla loro presenza lì…
Larxene non dette alcuna spiegazione sul perché quelle creature fossero ancora vive, se non una molto semplice “Fino a quanto esisterà l’oscurità nei cuori delle persone, noi continueremo a vivere. Non dovreste stupirvi della loro presenza, anche perché non sono le uniche creature di cui posso disporre…”
”Non mi interessa: qualunque cosa evocherai, io la distruggerò… per poi obbligarti a rivelarmi dove tenete Cappello di Paglia!” Smoker non voleva sentire ragioni: era convinto che quella donna avesse a che fare con Maschera di Ghiaccio nonostante ciò che aveva detto ed era pronto a farle sputare fuori il luogo dove lo avevano rinchiuso, proprio per questo cominciò a scomporsi in fumo preparandosi alla lotta.
Inutile dire che la piccola Erika si trovava proprio al limite della prua letteralmente impaurita: non sapeva combattere e avrebbe tanto voluto rifugiarsi dentro la nave… ma c’erano i Nessuno ad ostruirle il passaggio, e per questo era bloccata lì…
Prima però dell’inizio della battaglia, Larxene volle tentare un ultima volta di convincere il suo obiettivo a seguirla senza fare storie… più che altro perché non voleva sporcarsi le mani senza avere l’opportunità di uccidere “Sentimi bene brutta troia, te lo ripeto un ultima volta: vieni con me e non ti torcerò un capello!” nonostante non provasse sentimenti in quanto Nessuno, la bionda sembrava godere nell’insultare i propri nemici…
E approfittando proprio di questo, Nami, più decisa che mai, le fece la sua tipica linguaccia da furbetta dicendole “Mi spiace, ma la “troia” non intende seguirti, anzi intende abbatterti seduta stante!”
A quel punto, vedendo che l’ex navigatrice preferiva combattere che consegnarsi di sua spontanea volontà, la donna sorrise diabolicamente e, facendo apparire 4 pugnali gialli/viola anche sulla mano sinistra, incrociò le braccia ad X e dichiarò “Allora che i giochi abbiano inizio!!”

La prima ad attaccare fu proprio il nemico, che saltò in aria e lanciò tutti i suoi 8 pugnali dritti contro la donna dai capelli arancioni, ma quest’ultima, facendo girare il suo Perfect Clima Sansetsukon davanti a sé, fece impattare le lame con la sua arma facendole così cadere a terra e rendendole inoffensive.
“Niente male…” fu ciò che disse Larxene sorridendo malignamente mentre atterrava sul punto di fronte ai suoi avversari.
“Ora tocca a me!” Smoker cercò di approfittare del momento per allungare attraverso il fumo il braccio con cui reggeva lo Jitte dritto contro la Nessuno… ma all’ultimo una delle creature che li stavano circondando si mise in mezzo e si prese in pieno il colpo del Marine disintegrandosi davanti ai suoi occhi “Maledizione!”
”Gli fanno da scudo…” esclamò Zoro osservando la situazione e studiandola.
Proprio in quel momento alcuni degli esseri che si trovavano sul galeone si avvicinarono allo spadaccino con la loro strana camminata e, appena furono abbastanza vicini, gli saltarono addosso nel tentativo di attaccarlo…
Lui però, sorridendo, dichiarò “Già 10 anni fa non eravate alla nostra altezza… cosa sperate di fare ora?!” e, tirando fuori la sua spada Wadō Ichimonji, li tagliò in due tutti quanti facendoli così dissolvere nell’aria “Sistemati!”
”Ma non tutti…” seguendo le parole del Roronoa, Smoker volle sottolineare come i Nessuno non fossero ancora sconfitti del tutto e li stessero ancora circondando, infatti continuavano ad apparire e ora erano arrivati a circa 15 considerando solo quelli che si trovavano su quella nave.
“Poco importa, li sistemerò in poco tempo!” dichiarò però l’uomo dai capelli verdi mettendosi la spada che aveva già in mano sulla bocca e tirando fuori le altre due.
Il Marine, nonostante lo considerasse sempre un criminale, concordò con lui “Ti appoggio in pieno!” dichiarò infatti cominciando già a trasformarsi in fumo.
Nello stesso momento, sulla nave di Alabasta, anche Sanji, Bibi e Michael erano stati circondati da quei mostri che intendevano ucciderli seduta stante… ovviamente però il cuoco non era minimamente preoccupato perché sapeva già che non potevano competere con loro, infatti, rivolgendosi alla moglie, le disse “Tu vai ad aiutare la dolce Nami… mi occupo io di questi pagliacci!”
”Sei sicuro di farcela da solo?” la Nefertari non conosceva la forza di quelle creature e per cui temeva che potessero mettere in difficoltà il marito…
Ma lui, sorridendole, le disse “Non preoccuparti e vai!” questo convinse appieno la donna dai capelli azzurri che, annuendo con sguardo determinato, cominciò a correre per raggiungere il bordo e saltare sull’altra nave (essendo tutte e due vicinissime, con un balzo sarebbe riuscita ad arrivare dall’altra parte).
Naturalmente, vedendo che si stava allontanando, i Nessuno cominciarono a dirigersi immediatamente verso di lei, ma il biondo si frappose tra la moglie e quegli esseri e, guardandoli con occhi carichi di odio, dichiarò “Se osate torcerle un solo capello vi ammazzo con le mie mani… ma visto che non intendo aspettare che voi le facciate male…” poi, caricando un suo potentissimo calcio, urlò “TENDRON!!” e colpì tutti quanti con un poderoso colpo al collo che li fece cadere inesorabilmente a terra.
Erano stati colpiti 5 dei mostri presenti sulla nave di Alabasta che in totale erano 15 come dall’altra parte, e 3 di quelli rimasti avevano appena accerchiato il piccolo Michael pronti a strappargli il cuore come era nella loro natura… ma il piccolo non sembrava affatto spaventato, anzi sembrava determinato a combattere e ad affrontarli.
“Fatevi sotto!!” infatti, sfruttando lo stesso stile di combattimento del padre che gli aveva insegnato, tentò di usare il Tendron proprio come lui contro il collo di una delle creature… ma quest’ultima non era una sprovveduta, infatti gli basto scansarsi verso sinistra per evitare l’attacco.
“Mal…” il piccolo non terminò neanche la frase in quanto quel Nessuno lo colpì con un doppio calcio sbattendolo violentemente contro il bordo della nave “Ahi ahi che male!” fu quello che disse mentre si toccava la testa dolorante.
Approfittando del momento, le 3 creature cominciarono a dirigersi velocemente verso di lui pronti ad ucciderlo, e a quel punto il piccolo Michael cominciò seriamente a pensare che fosse finita, tanto che gli vennero le lacrime agli occhi, ma all’ultimo… “Longé!” colpendoli ai fianchi dietro di loro, Sanji (che aveva percepito la cosa grazie all’Haki Kenbun-shoku) riuscì a farli barcollare, per poi finirli “Flanchet!” con un calcio allo stomaco dopo aver balzato davanti a loro facendoli così cadere a terra sconfitti.
“Papà!!” inutile dire che le lacrime di spavento del biondino si tramutarono in un pianto di gioia nel vedere che il genitore era intervenuto giusto in tempo per salvarlo.
Lui però, sgridandolo, voltò la testa verso di lui e gli disse “Ti avevo avvertito di stare attento! Ora rimani lì e lascia che sistemi io gli altri rimasti!”
”Ok!” sapendo che era meglio non incorrere nelle ire del padre, il bambino preferì rimanere in disparte e non tentare più di attaccare quegli esseri…
Esseri di cui ne erano rimasti solo 7 sulla nave di Alabasta, ma tutti pronti ad attaccare il cuoco per strappargli il cuore; quest’ultimo, per nulla spaventato, si tolse la sigaretta dalla bocca, buttò fuori il fumo e dichiarò con un sorrisino “Mi basteranno pochi colpi per stendervi tutti quanti!”
Intanto la battaglia stava continuando anche sul galeone della Marina e qui Nami, sfruttando uno dei suoi attacchi, fece spuntare dalla punta del bastone una lunga nube temporalesca simile ad una frusta e, con essa, tentò di colpire Larxene facendo attenzione a non travolgere i suoi amici.
Lei, col suo solito sorriso maligno in volto, rimase ferma ed immobile lasciandosi così travolgere dall’attacco nemico… purtroppo esso non gli fece niente ed uscì dall’impatto perfettamente illesa!!
”Ma cosa…” inutile dire che l’ex navigatrice c’era rimasta a dir poco di sasso davanti a ciò, come aveva fatto a sopravvivere al suo micidiale attacco?
Presto detto “Idiota, il mio corpo è fatto di elettricità, di conseguenza attacchi come quello non mi fanno niente!!” e, cercando di sfruttare il momento a lei favorevole, la Nessuno creò altri 4 pugnali sulla mano destra e li lanciò dritti contro le gambe della donna nella speranza di immobilizzarle i movimenti…
Ma all’ultimo Tashigi, frapponendosi tra le due, utilizzò l’Haki Busou-shoku unito alla sua spada per creare un armatura invisibile sulla lama permettendole così di parare i 4 colpi avversari e farli cadere a terra inesorabilmente “Ti è andata male!”
“Che cazzo vuoi tu stronza? Faresti meglio a sparire, questa è una faccenda che riguarda solo me e lei!” dichiarò la bionda a dir poco irritata per l’intervento da parte della Marine.
Tuttavia la donna, per niente intenzionata a farsi da parte, si mise in posizione da combattimento dichiarando “Per quanto odi la Gatta Ladra essendo un ex criminale, il Grand’Ammiraglio ha dato l’ordine di proteggerla… ed è quello che sono intenzionata a fare!!”
“Tsk come vuoi, vorrà dire che ti ucciderò personalmente!!” e, ancora una volta, Larxene lanciò 4 pugnali apparsi questa volta sulla mano sinistra: non aveva impedimenti verso quella “puttanella” come la definiva lei, e per questo poteva farla fuori quando e come voleva.
Però, ancora una volta… “Peacock String Slasher!” allungando il filo sulla cui punta si trovavano due gioielli affilati, Bibi intervenne in tempo scaraventando fuori dalla nave le armi nemiche e accostandosi alla sua amica Nami con un salto “Non penserai di combattere da sola, vero?” le disse poi facendole l’occhiolino con un sorriso per mostrare l’intesa che quelle due avevano insieme.
Lei, ricambiando il sorriso, annuì “Ok, combatteremo insieme… come ai bei vecchi tempi!” e in un attimo tutte e due si misero in posizione da battaglia seguite a ruota da Tashigi, la quale era poco davanti a loro e aveva gettato una breve occhiata verso di loro come a dirle che non le interessava molto se si battevano singolarmente o insieme.
Alla Nessuno non interessava niente il numero di avversari, anzi, in questo modo avrebbe avuto più vittime da poter massacrare e uccidere!! “Fatevi sotto pure tutte quante… tanto il vostro destino non cambierà affatto, vi farò fuori ad una ad una Muahahahahahah!!” e, creando 4 pugnali per ogni sua mano, li tirò tutti quanti contro le sue tre avversarie.
Questa volta fu la Marine stessa a parare i colpi avversari utilizzando la sua spada per deviarli verso l’oceano “Dovrai fare di meglio per riuscire a contrastarmi!” dichiarò subito dopo la donna con un sorriso in segno di sfida all’avversaria.
Lei, con una vena che gli pulsava sulla testa, stava cominciando ad alterarsi nonostante fosse un Nessuno e per cui priva di sentimenti “Mi stai dando sui nervi puttanella, vuoi vedere qualcosa di meglio? Come vuoi!” e, facendo spuntare altri 4 pugnali su entrambe le mani, si scagliò dritta contro di lei.
Bibi, vedendola avvicinarsi, cercò di allungare la sua arma nel vano tentativo di colpirla… vano in quanto con la sua agilità Larxene era riuscita ad evitare il suo attacco “Maledizione!” fu ciò che disse la regina digrignando i denti.
“Non basta questo per sconfiggermi, idiote!!” il nemico si tenne pronta ad attaccare con le sue armi micidiali Tashigi, la quale si era messa in posizione con la sua spada pronta ad intercettare il suo attacco… ma all’ultimo…
“Con permesso!” Nami, con tempismo perfetto, si posizionò davanti alla Marine e, indirizzando la punta del suo bastone dritta verso la Nessuno, gridò “Gust Sword!” facendo partire un getto d’aria pressurizzato ad alta velocità e dalla forma di un piccolo tornado che travolse in pieno la bionda colta di sorpresa scagliandola dritta contro la grande cabina che portava dentro la nave facendole anche sbattere violentemente la testa.
La donna dai capelli blu non prese bene il suo intervento “Guarda che sarei riuscita a difendermi da sola!”
Ma l’ex navigatrice, voltando lo sguardo verso di lei, le fece la classica linguaccia da furbetta dicendole “Non c’è bisogno che mi ringrazi, è stato un piacere!” Tashigi, nonostante volesse tanto attaccarla, preferì lasciare perdere in quanto gli ordini di Smoker erano stati chiari.
In quel momento però avrebbero dovuto lasciare perdere i contrasti personali, visto che Larxene si era appena rialzata in piedi più furiosa che mai “Questa me la pagherete, luride troie!!”
Nami, per nulla spaventata, sapeva già come contrastarla perché, osservando il suo stile di lotta, aveva capito come riuscire a sconfiggerla *Penso che funzionerà… se anche Bibi e Tashigi faranno la loro parte!* e, senza perdere tempo, cominciò a correre verso la sua sinistra dove si trovava l’altra nave.
“Che sta facendo?” si chiese la Nefertari vedendo l’amica dirigersi sul suo galeone…
E in effetti fu quello che fece visto che la donna, con un balzo, saltò prima sul bordo del mezzo della Marina e poi compì un salto raggiungendo così il ponte dell’altra imbarcazione; la Nessuno prese quel gesto come un tentativo di fuga “Non riuscirai mai a scappare da me, preparati perché ora ti neutralizzerò le gambe!” e anche lei cominciò a correre per seguire l’ex navigatrice.
Ma lei, avendo previsto un azione del genere, non ne rimase sorpresa *Proprio come volevo…* attese ancora che fosse abbastanza vicina e che compisse il salto per giungere dall’altra parte… e solo allora “BIBI, IMMOBILIZZALA!! MILKY ROAD!!” dopo aver gridato questo, la moglie di Luffy creò una strada di nuvole bianche che collegasse un ponte all’altro.
La regina di Alabasta non aveva capito cosa intendeva fare, ma decise di dare retta all’amica sapendo che non era stupida e, sfruttando la lunga corda della sua arma, utilizzò entrambi i suoi Peacock Slasher per avvolgere la bionda con le sue corde dopo averle allungate per farle raggiungere Larxene *Speriamo che sappia quello che fa!*
“Che cazzo state facendo puttane?” gridò il nemico cercando di divincolarsi dalla presa della Nefertari.
Vedendo che stava andando tutto bene, Nami completò il tutto rivolgendosi a Tashigi “Usa la strada che ho creato in aria e colpiscila adesso che è immobilizzata e non può usare i suoi pugnali!!” possedendo la donna l’Haki, sarebbe bastato un colpo solo per sconfiggerla.
La Marine annuì (più per l’occasione che per seguire il piano di un ex criminale) e sfruttò il percorso di nuvole bianche creato dall’ex navigatrice per dirigersi verso Larxene e colpirla con un fendente della sua spada per finirla una volta per tutte…
Tuttavia il nemico sapeva già cosa fare e, sorridendo malignamente, schioccò le dita della mano destra dopo aver mollato i pugnali creando così una barriera elettrica intorno a sé “Ma che…” naturalmente la donna dai capelli blu impattò con la spada contro la difesa nemica venendo sbalzata dritta sulla nave in cui si trovava prima.
“Ha usato una barriera?!” persino l’ex navigatrice c’era rimasta di sasso perché non si aspettava una cosa del genere.
In un attimo la Nessuno, sfruttando una specie di Teletrasporto, tornò a terra sul galeone della Marina mantenendo il suo diabolico sorrisino, per poi dire “Credevate di avermi sconfitta non è vero? Peccato che io ho ancora diverse armi da giocare… ed è giunta l’ora di usarle!!” a quanto pare intendeva combattere al 100% adesso e le sue 3 avversarie, capito l’antifona, si misero in posizione pronte anche loro a battersi seriamente.
Nello stesso momento Zoro e Smoker stavano faticando contro le creature in quanto sembravano invulnerabili e continuavano a rialzarsi “Ma non muoiono mai?!” esclamò infatti lo spadaccino alzando un sopracciglio stanco di doverli mettere al tappeto.
“In realtà non sono gli stessi… semplicemente, quando vengono uccisi, vengono subito sostituiti da altri!” spiegò però l’uomo dai capelli bianchi avendo capito come funzionava la cosa… anche se continuando a combattere così con avversari che continuavano ad arrivare non sarebbero durati molto…
Anche Sanji stava faticando a causa dei troppi esseri da combattere “Maledizione, ma non finiscono mai?!” il tutto mentre sia Michael che Erika erano spaventati e non sapevano cosa fare…

Tuttavia, per fortuna di coloro che stavano affrontando i Nessuno, le ostilità cessarono al grido di qualcuno “Fermi tutti!!”
Naturalmente, sentendo quella voce misteriosa che nessuno aveva udito, si bloccarono e cominciarono a guardarsi attorno per capire a chi apparteneva… soltanto Larxene sembrava aver capito chi fosse, tanto che digrignò i denti ed esclamò “E ora lui che cazzo vuole?”
Presto detto, ecco apparire nello stesso punto in cui tutti avevano visto per la prima volta la donna un varco oscuro dal quale fuoriuscì un ragazzo con i capelli rossi, gli occhi marroni e indosso un soprabito nero con al centro una nuvola rossa… chi poteva mai essere quel tipo?
Mentre il corridoio dell’oscurità si chiudeva dietro di lui, il misterioso nuovo arrivato saltò giù dall’enorme cabina che portava all’interno della nave con un balzo raggiungendo il ponte della nave della Marina e, mentre si avvicinava alla bionda, le chiese “Si può sapere che diamine stai facendo? Nessuno ti ha detto che dovevi venire qui adesso!” sembrava starsi lamentando delle azioni della donna.
Quest’ultima, con fare piuttosto irritato, gli rispose “Senti Sasori, non rompere i coglioni, io faccio quello che voglio e quando voglio, e poi dove sta il problema? Se catturo quella troia adesso porteremo avanti il nostro progetto e nient’altro!”
L’uomo, di cui si era scoperto il nome, rivelò con uno sguardo freddo e distaccato “E’ vero, ma attualmente abbiamo dei problemi che sono sopraggiunti da poco…”
”Di che stai parlando?” chiese a quel punto Larxene insistendo per essere aggiornata sulle ultime novità.
Sasori non ci pensò due volte a rivelargliele “A quanto pare c’è altra gente che sta cercando le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza… e per di più qualcuno ci ha anticipato e ci ha soffiato da sotto il naso Naruto!”
“Cosa?! E chi è quel bastardo? Intendo spezzargli le ossa seduta stante!”
”E quello che intendiamo scoprire, per questo mi sono lamentato con te: prima di tornare in azione dobbiamo scoprire chi sono questi altri “cacciatori di cavalieri”… e un ultima cosa: non osare mai più rivolgerti a me con il tono di prima, ti ricordo che io sono di grado superiore a te!”
”Tsk come vuoi, ma ora muoviamoci!”
Ehm… beh, inutile dire che, mentre loro due stavano parlando dei fatti loro, gli altri li stavano osservando chi con un sopracciglio alzato e chi confuso per ciò che si stavano dicendo “E quello chi diamine sarebbe?” si domandò infatti Tashigi non capendo chi fosse quel rosso.
Zoro invece, avendo capito solamente che anche lui era un nemico, si teneva pronto ad entrare in azione se la situazione l’avesse richiesta, così come Smoker e Sanji, il tutto ovviamente mentre Bibi, Erika e Michael osservavano tutto a bocca aperta avendoci capito poco o niente di quello che si erano detti…
L’unica che era rimasta senza parole lì in mezzo era Nami… e questo perché era riuscita a sentire bene il nome del nuovo arrivato *No, non può essere…* si ricordava di quando 10 anni prima lei e le sue amiche si erano parlate delle esperienze vissute prima di incontrarsi e anche che Sakura gli aveva raccontato che aveva sconfitto insieme a Chiyo un Ninja chiamato Sasori… e il nominativo e la descrizione coincidevano perfettamente col nuovo arrivato…
“Ehi tu!” decisa a risolvere quel mistero che non riusciva a capire, chiamò a gran voce il rosso riuscendo ad attirare l’attenzione sua e di Larxene “Tu sei Sasori della Sabbia Rossa, vero?”
“… Sì, sono io, mi stupisco che tu mi conosca visto che non appartieni al mio Universo…” fu la risposta del malvagio con fare freddo e indifferente come prima.
“Ma… come fai ad essere ancora vivo? Sakura mi aveva detto che lei e Chiyo ti avevano ucciso!” era quella la domanda che l’ex navigatrice si stava ponendo e a cui non riusciva trovare risposta…
Però ciò che disse il diretto interessato lasciò letteralmente senza parole la donna dai capelli arancioni, lui infatti, sollevando lo sguardo al cielo, esclamò “Sakura… già, mi era stato detto che sarebbe stata una ragazza con questo nome ad uccidermi insieme a mia nonna…” come? Sarebbe stata? Perché stava parlando come se la cosa non fosse mai avvenuta? Era assurdo!!
Nami era sempre più confusa, e per questo dovette fare un'altra domanda “Ma… allora che ci fai fuori dalla tua marionetta?” era venuta a conoscenza sempre dall’Haruno che il Ninja non si separava mai da Hiruko, il burattino che utilizzava per muoversi e dentro cui si nascondeva sempre…
Però ancora una volta ricevette una risposta secca “Non sono affari tuoi!!” ma, subito dopo, cominciò a pronunciare delle strane parole “Comunque sia, ti consiglio di tenere gli occhi aperti: ben presto verremo a cercarti e ti cattureremo. A quel punto, non appena tutti coloro che possiedono la carne dei Discendenti della Luce saranno in nostro possesso, i nostri piani si realizzeranno… e tutti voi capirete cosa significa avere di fronte qualcosa che va oltre la vostra conoscenza. Tieni bene a mente le mie parole, perché torneremo a prenderti!”
Dopo aver detto queste enigmatiche frasi, Sasori aprì un varco oscuro alle sue spalle e vi sparì al suo interno insieme a Larxene mentre i Nessuno a poco a poco svanivano, dopodiché il corridoio dell’oscurità sparì davanti agli occhi di tutti loro, i quali erano rimasti con mille domande per la testa dopo ciò che aveva detto il Ninja…

Eventi Principali Modifica

  • La nave della Marina comandata da Smoker incrocia quella di Alabasta dove si trova la famiglia reale e, subito dopo, vengono tutti attaccati da Larxene e dai suoi Nessuno che vogliono rapire Nami.
  • L’ex navigatrice, Bibi e Tashigi si scontrano con la donna mentre Zoro, Smoker e Sanji si occupano delle creature.
  • Le battaglie vengono interrotte da Sasori che, dopo aver sgridato Larxene, se ne va via insieme alla donna e ai Nessuno confermando l’esistenza di un gruppo.
  • Sasori rivela che “qualcuno” ha “intercettato” Naruto, Cloud, Leila, Kankuro e Tea.

Debutti Modifica

Larxene

Sasori

Personaggi Apparsi Modifica

Nami

Monkey D. Erika

Roronoa Zoro

Smoker

Tashigi

Sanji

Nefertari Bibi

Michael

Larxene

Nessuno

Sasori

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