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Capitolo 68
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Nome Capitolo 68
Postato il 23 Ottobre 2012
Titolo Disperso in un Altro Universo! Gaara sull’Isola delle Donne!!


Il Capitolo 68 intitolato Disperso in un Altro Universo! Gaara sull’Isola delle Donne!! è il Sessantottesimo e Sesto Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Ignara di ciò che era capitato al suo ex Capitano e anche agli abitanti degli altri Universi, alle 18:30 circa Nico Robin era appena giunta ad Alubarna, la Capitale del regno di Alabasta: quella stessa mattina aveva assistito alla partenza di Sanji e Bibi verso il Mare Orientale per fare visita a Luffy e, dopo averli visti andare, si era diretta immediatamente verso il fulcro di quell’isola… per poter proseguire le sue ricerche.
Ella era infatti sempre più convinta che in realtà le parti mancanti della Leggenda non rivelassero solamente l’identità delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e dell’Incarnazione del Male e per cui credeva che almeno una contenesse anche qualcos’altro… un segreto che era stato celato e dimenticato dalla memoria dell’uomo per volere delle divinità stesse, in quanto se fosse venuto a galla avrebbe gettato nel caos totale tutte le dimensioni…
Purtroppo attualmente non aveva ancora delle prove, ma essendo lei un archeologa era suo compito trovare la testimonianza delle sue convinzioni, e per questo era giunta ad Alabasta: era convinta che nel Poigne Griffe seppellito nei sotterranei della città potesse celarsi qualche verità, purtroppo l’ultima volta aveva dovuto leggerlo velocemente… ma questa volta era fiduciosa ed era sicura che avrebbe trovato ciò che stava cercando *Sono certa che alcune delle risposte che cerco si trovano qui… devo soltanto trovare l’entrata del sotterraneo ormai crollata e rimuovere le pietre che mi separano da ciò che confermerà o smentirà le mie certezze…*
Ad un certo punto però, mentre si trovava al centro della città pronta a dirigersi verso la meta designata… “Yohohohohohohoh ma che bella sorpresa, ciao Robin!” una risata fin troppo familiare proveniente dalle sue spalle attirò la sua attenzione…
E infatti, girandosi, notò che a parlare era stato nientemeno che lui… “Guarda chi si rivede, Brook, come va?” domandò la donna allo scheletro trovandoselo davanti: in tutti quegli anni, essendo fatto solamente di ossa, non era cambiato affatto, e neanche gli abiti erano diversi nonostante ormai si fosse ritirato sia dalla pirateria che dal mondo della musica…
L’ex membro della Ciurma di Cappello di Paglia, vedendo una sua vecchia compagna di viaggio, l’aveva immediatamente raggiunta e salutata “Yohohohohohohoh è un eternità che non ci vediamo, spero che tu abbia passato dei giorni felici durante questi anni… che ne dici di mostrarmi le tue mutandine in onore dei vecchi tempi?” a quanto pare pure di carattere non era cambiato per niente, visto che la sua perversione era uguale identica al passato.
E questo fece ovviamente sorridere Robin, la quale disse “Non sei cambiato per niente in questi anni… dimmi piuttosto, cosa ci fai qui ad Alabasta?”
“Deduco che questo sia un no…” naturalmente lo scheletro alludeva alla domanda da vero pervertito che aveva fatto poco prima alla donna, ma visto che aveva cambiato argomento ponendogli un quesito più che lecito, le rispose dicendogli “Qualche giorno fa mi trovavo al Promontorio insieme a Loovon e Crocus a ripensare ai bei vecchi tempi insieme a te e al resto della ciurma… e durante questi flashback mi è venuta la voglia di viaggiare per andare a trovare te e tutti gli altri per rivedervi ancora una volta: prima sono andato a trovare Chopper a Sakura, e poi sono venuto qua nella speranza di incontrare Sanji, ma non avrei mai pensato che avrei rivisto anche te qui!”
“Una bella coincidenza vero? Comunque se ti interessa lui non è qui: è partito proprio stamattina per andare al Villaggio Foosha nel Mare Orientale per fare visita a Luffy e Nami!” gli rivelò immediatamente l’archeologa per metterlo al corrente dei fatti…
Ovviamente Brook ci rimase di sasso nel sentirglielo dire “COME?! E’ già partito?!”
“Ma scusa non l’hai visto? In fondo dovresti essere arrivato anche tu stamattina a Nanohara…”
“In verità sono sbarcato a Erumalu, forse è per questo che non li ho visti partire… uffa, significa che ho fatto un viaggio a vuoto!” all’inizio lo scheletro sembrò realmente demoralizzato dall’idea di essere venuto fino a lì per niente… ma poi, ricordandosi che aveva appena incontrato nientemeno che Robin, ritrovò all’improvviso il sorriso e disse “Beh almeno ho incontrato te… a proposito… ma cosa ci fai qui?”
Ecco la domanda che la donna stava aspettando e che sentiva che era già nell’aria… naturalmente non gli nascose il vero motivo per cui era giunta fino alla Capitale, e lo mise subito al corrente dei fatti “Devi sapere… che io sono fortemente convinta che le parti mancanti della Leggenda nascondano più di quanto immaginiamo, ed è per questo che sono qui: penso che il Poigne Griffe di Alabasta possa darmi le risposte che cercò…”
“Yohohohohohohoh sul serio pensi che ci sia ancora qualcosa legato al passato che non conosciamo ancora? Ed è qualcosa di bello o brutto?” in fondo l’istinto dell’archeologa non aveva mai sbagliato, per questo in base alla sua risposta avrebbe potuto capire se aspettarsi una notizia buona o cattiva…
Soltanto che questa volta ciò che disse non fu di nessuna delle due categorie “Non lo so sinceramente… l’unica cosa di cui sono a conoscenza è che sento che queste “antichità” non devono assolutamente finire nelle mani sbagliate… o sarà la fine per tutti!!”
“Yohohohohohohoh certo che sei davvero pessimista, soprattutto considerando che non sai ancora di cosa stai parlando…” Brook sembrava sicuro che la sua sensazione non fosse niente di che, ma ben presto i fatti avrebbero parlato per lei…
Tuttavia le sue indagini avrebbero dovuto prendere una pausa… oppure una piega del tutto diversa, questo ancora non si sapeva, fatto stava che all’improvviso una Gummiship sbucò fuori dal cielo cominciando a scendere in picchiata verso il centro della città dove si trovavano Robin e Brook.
“Ehi, ma quella che cos’è?” si chiese all’improvviso lo scheletro spaventato per quello strano mezzo che si stava per schiantare dritto verso di loro.
Neanche la donna sapeva perfettamente cosa era, in quanto ufficialmente non aveva mai visto una cosa del genere in vita sua, anche se l’aspetto corrispondeva a… non ebbe neanche il tempo di supporre che furono gli stessi abitanti di Alubarna a confermare i suoi sospetti “Ehi, guardate là!” “Quella è una Gummiship!” “Già, dello stesso modello di quella usata 10 anni fa da Auron, questa però è colorata diversamente!” infatti, tempo prima, il guerriero aveva utilizzato una delle navicelle dell’Esercito che erano nere con i finestrini blu, mentre invece questa sembrava avere i colori tipici di quei mezzi di trasporto…
Ma questo dettaglio ovviamente Robin non poté notarlo, e l’unica cosa che gli saltò all’occhio fu la misteriosa Gummiship che sembrava aver iniziato la procedura d’atterraggio… da quanto sapeva quelle erano delle astronavi utilizzare soprattutto nell’Universo di Sora, cosa ce ne faceva una lì nella loro dimensione? Che diamine stava accadendo…
Non si sapeva bene quale era la risposta a questo domanda, fatto stava che il mezzo di trasporto, dopo qualche momento in cui aveva diminuito la velocità, atterrò finalmente in mezzo alla città dove si trovava parecchia gente Robin e Brook compresi… non appena lo ebbe fatto, il portello si aprì e da esso vi uscì un misterioso figuro: aveva una divisa da combattimento blu con pantaloni bianchi e scarpe nere, una cintura rossa e indossava anche un lungo mantello bianco con tanto di cappuccio che gli copriva la faccia impedendo così di capire chi era…
Brook, appena lo vide, esclamò “Yohohohohohohoh che misterioso personaggio, chissà chi è…” in effetti quella era la domanda che si stavano chiedendo tutti, prima fra tutte l’archeologa, che osservava il tizio appena arrivato con sguardo abbastanza attento e severo.
All’improvviso questa misteriosa persona si avvicinò ai due ex membri della Ciurma di Cappello di Paglia e, dopo essersi fermato davanti a loro, si rivolse alla donna dicendole “Tu sei per caso Nico Robin, l’archeologa?”
Lei non rimase sorpresa del fatto che la conoscesse visto che nel loro Universo era parecchio conosciuta… ciò che la preoccupava era il motivo per cui gliel’aveva chiesto, anche se alla fine decise di rispondere dicendo “… Sì, sono io!”
“Perfetto, allora se non ti dispiace vorrei chiederti di seguirmi sulla Gummiship con cui sono venuto fin qui al solo scopo di trovarti!”
“… E se per caso non volessi venire?” quella situazione la stava preoccupando, chi era quell’individuo? E perché gli aveva fatto quella proposta? C’era qualcosa di molto strano nell’aria…
E questo si era capito anche dalla risposta del misterioso uomo che le disse “… Dovrei insistere!” a quanto pare la cosa era più grave del previsto, sembrava che avesse sul serio bisogno del suo aiuto…
Ma prima di decidere voleva venire a conoscenza di una cosa molto importante “… Posso almeno sapere perché sei venuto fin qui per chiedermi di seguirti?”
“… Perché tu sei un archeologa, e quasi certamente sei interessata al passato che condividono tutti gli Universi… il tuo aiuto è indispensabile per capire un dettaglio della storia di cui tutti siamo all’oscuro… sempre che tu voglia darcelo, ovvio!”
Come? Dettagli sul passato? Ma… era proprio quello che stava cercando da ormai tanto tempo!! Non sapeva se era dalla sua parte o meno quel tipo, ma di una cosa era sicura: non poteva lasciarsi sfuggire un occasione così ghiotta “Ok, verrò con te!” finalmente avrebbe ricevuto le conferme o le smentite che intendeva trovare in un modo o nell’altro, e nel caso quell’uomo si fosse rivelato un nemico… avrebbe sempre utilizzato la sua abilità da killer per sistemarlo una volta per tutte!
Tuttavia Brook, che aveva assistito a tutto, non intendeva rimanere in disparte e, proprio per questo, chiese al misterioso individuo “Posso venire anch’io? Sono molto curioso Yohohohohohohohoh!”
Lui non ci vide niente di male “Se proprio insisti…” e poi, indicando loro il mezzo con cui era venuto fino a lì, disse loro “Ora salite sulla Gummiship e il pilota automatico vi condurrà dove devo portarvi: io vi seguirò in volo!” quindi quel tizio era pure in grado di levitare in aria…
La faccenda si stava facendo sempre più complicata, e questo Robin l’aveva capito *Sarà meglio che tenga gli occhi aperti in ogni singolo momento…* anche se volevano il suo aiuto per trovare qualcosa riguardo il passato, non era da escludere che colui che aveva davanti fosse un nemico…

Sempre in quello stesso Universo, circa alle 19 e per cui mezz’ora dopo la partenza dei due ex membri della Ciurma di Cappello di Paglia insieme al misterioso tizio, qualcuno che era rimasto svenuto su una misteriosa isola in mezzo alla Fascia di Bonaccia aprì gli occhi “D-Dove sono…”
Era un uomo dai corti capelli rossi, gli occhi azzurri, il simbolo giapponese “Amore” scritto sulla fronte, una divisa Ninja bianca e rossa e una katana posta dentro un fodero sulla sua schiena al posto della giara… egli era nientemeno che Gaara, il Kazekage di Suna!!
Lui, non capendo cosa diamine era successo, si tirò su lentamente in piedi “Non capisco, quello che mi ha ingombrato in sé aveva tutta l’aria di essere un varco oscuro… però perché è apparso proprio mentre quello strano globulo di oscurità è apparso nei cieli del nostro mondo cominciando a distruggere tutto?” a quanto pare egli non era altro che uno dei poveri sventurati che aveva rischiato di morire a causa della tecnica di quel cosiddetto Master, ma che grazie ad un corridoio molto simile a quello che aveva assorbito Naruto e i 4 bambini era riuscito a scampare al massacro, anche se…
“Dove diamine sono finito?” finalmente, conscio del luogo dove si trovava, capì che non era nessuno dei luoghi che aveva visitato durante la sua vita e che per questo quel varco oscuro doveva per forza averlo trasportato da un'altra parte al di fuori dal deserto che circonda il Villaggio della Sabbia… tuttavia c’era un oceano immenso che si stagliava davanti a sé (infatti si trovava proprio sul bordo del mare, nonché al confine dell’isola) e sapeva per certo che nella sua dimensione non era così vasto… per cui non c’era alcuna scelta…
“Non dirmi… che sono finito in un altro mondo?” la cosa gli sembrava assurda considerando che sapeva per certo che, dopo che le Porte degli Universi erano state chiuse a seguito della sconfitta definitiva del Signore del Male, era impossibile poter accedere in un altro luogo che non appartenesse al proprio Universo… eppure quel luogo non l’aveva mai visto e non gli era mai stato neanche descritto, per cui era l’unica opzione valida…
Nonostante ciò gli sembrava impossibile di esserci veramente riuscito, forse centrava in qualche maniera il fatto che era stato utilizzato un varco oscuro? Forse quei corridoi avevano anche la capacità di trasportare da un Universo all’altro? Ma allora… questo non spiegava come mai, prima di capitare lì e svenire, fosse finito all’interno di un luogo totalmente oscuro che lui non sapeva essere il Regno dell’Oscurità…
“E’ probabile che quel “mondo” in cui ero finito funga da tramite tra un Universo e l’altro, mi sembra l’unica spiegazione possibile… anche se non capisco CHI mi ha portato qui e perché… centra per caso quel globulo oscuro?”
Il suo più grande dubbio era come mai quella strana sfera fosse apparsa nei cieli di Suna cominciando ad attrarre verso di sé ogni genere di cosa, come se volesse distruggere la loro stessa dimensione… proprio quando stava per intervenire per salvare la popolazione, si era accorto che una specie di pozza dell’oscurità era apparsa ai suoi piedi e aveva cominciato ad assorbirlo dentro di sé e non aveva avuto neanche il tempo di vedere come stavano gli abitanti del Villaggio che proteggeva…
Anche se la sua attenzione era rivolta anche a qualcun altro, infatti sua sorella Temari e suo nipote Kankuro ormai vivevano a Konoha dopo il matrimonio della donna con Shikamaru, e per questo non sapeva che fine avevano fatto e se erano stati risucchiati anche loro all’interno del globulo oscuro, anche se in cuor suo sperava che in qualche modo fossero riusciti a scamparla *Speriamo che stiano bene…*
Dopo aver abbassato brevemente la testa ripensando ai suoi familiari nella speranza che fossero ancora vivi, la alzò di nuovo scrutando l’oceano che si estendeva davanti ai suoi occhi: non aveva capito in che razza di luogo era finito, ma intendeva scoprirlo immediatamente… ma soprattutto avrebbe cercato un modo per andarsene di lì e tornare nel suo mondo!!
Per questo, girandosi e volgendo lo sguardo verso la foresta che si estendeva alle sue spalle, decise di incamminarsi al suo interno, nella speranza che quel luogo non fosse disabitato e che avrebbe potuto trovare qualcuno in grado di aiutarlo…
Quel bosco non sembrava essere molto fitto, per cui non doveva fare altro che incamminarsi sempre dritto sperando di trovare qualcosa di simile ad un villaggio, anche se quello era un altro Universo da quanto aveva capito facendo due calcoli, di conseguenza non era sicuro di riuscire a trovarlo… va beh, a lui sarebbe bastato anche una singola abitazione, giusto qualcuno che potesse dargli una mano… anche perché il suo corpo era fatto di sabbia, per cui se non c’era nessuno avrebbe rischiato di rimanere bloccato lì per l’eternità se essa fosse stata un isola *Il mio chakra non basterebbe per raggiungere la terraferma più vicina considerando quanto è vasto l’oceano, per cui spero nella presenza di qualcuno…*
Alla fine, dopo aver camminato per parecchi minuti, arrivò in una zona della foresta dove vide che c’erano dei funghi, e ne erano presenti davvero molti, era probabile che quella zona possedesse un terreno favorevole per la loro crescita, soprattutto grazie alle spore che essi rilasciavano per farne crescere altri uguali.
La sua prima tentazione fu ovviamente quella di mangiarli, considerando anche che non faceva un pasto da pranzo quando aveva mangiato un solo panino a causa dei mille impegni che comportavano la carica di Kazekage… tuttavia sapeva anche che ingoiare un fungo appena trovato poteva essere controproducente, soprattutto se considerato che poteva essere velenoso.
“No, potrei rischiare di morire se li mangiassi…” disse infatti proseguendo la sua camminata… e facendo anche bene, visto che quei fungi, se ingoiati, costruivano le loro radici all’interno del corpo del povero malcapitato portandolo così alla morte…
Gaara, senza sapere l’enorme pericolo che aveva appena scampato, proseguì a dirigersi verso il centro della foresta senza alcun problema… beh quasi, considerando che un enorme facocero sbucò fuori dalla vegetazione proprio in quel momento e lo caricò immediatamente nel tentativo probabilmente di colpirlo e ucciderlo.
Ma veramente il Ninja si sarebbe fatto fregare da un animale del genere? “Hai commesso un grosso errore!!” infatti, girandosi di scatto, cominciò a materializzare parecchia sabbia sulla sua mano destra fino a creare una specie di lancia “Attacco Assoluto: Lancia della Reliquia!” e la scagliò a grande velocità contro l’animale che venne trapassato proprio alla testa morendo sul colpo e cadendo così rovinosamente a terra… a quanto pare l’uomo in quei 10 anni era riuscito ad allenarsi così tanto da poter creare attacchi così potenti anche usando una minima parte del suo potere…
“Stupido animale…” fu l’unica cosa che disse Gaara osservandolo, anche se in effetti grazie a lui era riuscito a procurarsi del cibo commestibile, forse la foresta intera era piena di animali del genere che avrebbero potuto riempire il suo stomaco…
Ma il suo appetito avrebbe dovuto aspettare, in quanto il rosso cominciò ad avere una strana sensazione, come se in quel momento non fosse da solo e ci fosse qualcuno lì in mezzo agli alberi ad osservarlo… buona o cattiva presenza? Questo non sapeva dirselo, per questo cominciò a guardarsi attorno quasi a cercare con gli occhi colui che lo stava spiando “So che sei qui, per cui è inutile che ti nascondi…” gli disse immediatamente nella speranza di farlo uscire allo scoperto…
E ci riuscì, visto che all’improvviso una freccia venne scoccata alle sue spalle e lui, senza aver potuto fare qualcosa per difendersi, si ritrovò il braccio destro sfiorato da quell’arma che andò ad impattare contro un albero disintegrandolo letteralmente!!
“Ma cosa…” inutile dire che il Ninja rimase senza parole davanti a quella visione, visto che quell’oggetto era smisuratamente più forte delle altre frecce che aveva visto in vita sua… anche se ancora non si capacitava di come mai la sabbia non gli avesse fatto da scudo bloccando il colpo *Che strano, eppure avrebbe dovuto proteggermi…*
“Non ti muovere straniero, adesso girati lentamente e senza fare una mossa falsa!” dichiarò colui che aveva tirato la freccia contro di lui mostrando che era una femmina… o almeno così sembrava dalla sua voce.
Gaara, per evitare problemi in una situazione come quella, decise di dargli retta e di voltarsi piano verso di lei… scoprendo così che il suo assalitore era nientemeno che una giovane e bella donna dai corti capelli biondi, gli occhi neri e un vestito da amazzone che comprendeva un reggiseno e una mini gonnella marrone, delle scarpe nere chiuse con tacco, una lunga calza bianca e nera sulla gamba destra e un lungo mantello bianco; inoltre reggeva tra le mani un serpente che fungeva da arco, visto che quella guerriera lo stava usando per puntargli contro un'altra delle due frecce.
Vedendola, l’uomo ovviamente ci rimase di sasso, visto che una donna utilizzando delle armi semplici come quelle era riuscita a ferirla nonostante la sua sabbia avrebbe dovuto fargli da scudo, proprio per questo volle sapere da lei con che cosa erano fatte “Scusa un secondo… posso sapere con che cosa sono state fabbricate quelle frecce?”
“Che domande, con del legno normalissimo, sono così forti perché intrise di Haki!”
Sentendo quella parola, Gaara rimase a dir poco stupito, perché non solo aveva capito in che Universo era finito… ma anche il motivo per cui l’oggetto aveva superato le sue difese, anche se, se si fosse accorto in tempo, avrebbe potuto comunque pararlo facilmente “Ora comprendo… possiedi lo stesso potere di Garp!!” 10 anni prima i due avevano fatto squadra insieme, per cui era venuto a conoscenza dei segreti dell’Ambizione dall’anziano.
Sentendo quel nome, la donna, che fino a quel momento aveva mantenuto un atteggiamento aggressivo nei suoi confronti, rimase stupita sia dal fatto che conosceva quel potere… e sia perché aveva appena detto il nome del nonno di Luffy!! “Lo conosci?”
“Sì, ai tempi dell’Esercito siamo stati alleati nel tentativo di distruggere l’organizzazione, ma siamo stati sconfitti, catturati e rinchiusi nelle segrete della Fortezza Oscura… soltanto grazie a Roxas siamo riusciti ad evadere…” il Ninja si ricordava passo per passo quello che era avvenuto in quel periodo… e questo perché temeva sul serio di lasciarci le penne, e quando il Nessuno li aveva liberati l’aveva ringraziato mentalmente più e più volte!!
Sentendo quella spiegazione, la guerriera capì immediatamente chi aveva di fronte “Ma certo! Tu sei Gaara!!” e, avendo capito che non era un nemico, abbassò il suo serpente e lo raggiunse immediatamente “Il romanzo di Nami è arrivato anche da noi e ti conosco grazie ad esso. Il mio nome è Margaret, non avrei mai pensato di incontrarti, soprattutto considerando che provieni da un altro Universo!”
In effetti l’amazzone non aveva tutti i torti, visto che effettivamente l’uomo non si sarebbe mai dovuto trovare lì; la questione riguardante il libro non lo stupì in quanto anche nella loro dimensione Kakashi aveva scritto ciò che era avvenuto ai tempi dell’Esercito e del Signore del Male, e per cui era normale che anche in quel mondo qualcuno l’avesse fatto.
Ormai si stavano facendo le 20 di sera e il sole stava tramontando, ma quel fatto non era molto importante in quel momento, visto che il Kazekage dovette sedersi a terra toccandosi con la mano sinistra la parte colpita sul braccio destro: non era abituato ad essere colpito, e proprio per questo quel graffio gli faceva male, forse anche complice il fatto che era stato colpito con l’Haki, fatto stava che da lì usciva del sangue nonostante non fosse profonda.
Margaret, accorgendosi dell’enorme sbaglio che aveva commesso nel crederlo un nemico, cercò di scusarsi in tutti i modi “Oddio, ti chiedo perdono, non credevo che tu fossi un alleato, mi sento talmente in colpa… aspetta faccio io!” così, cercando di rimediare all’errore commesso, si inginocchio al suo fianco e, strappandosi la parte sopra della calza che aveva sulla gamba destra, lo usò per medicare il braccio del Ninja avvolgendoglielo intorno alla ferita e chiudendolo con un bel nodo “Ecco fatto, ora dovrebbe andare meglio… spero!”
“Sì, non ti preoccupare, è tutto a posto!” da bambino molti l’avevano attaccato credendolo un mostro, non sarebbe stata certo una donna che l’aveva attaccato credendolo un nemico a farlo stare male.
Dopo che la donna gli aveva fatto quella fasciatura, Gaara si era appoggiato con la schiena al cinghiale che aveva ucciso in precedenza visto che si era seduto proprio davanti a lui e cominciò ad osservare il cielo che stava diventando rosso a causa del tramonto… aveva capito di essere finito nell’Universo di Garp e si stava chiedendo perché fosse stato portato lì e quando avrebbe potuto rivedere la sua casa e i suoi familiari che non sapeva se stavano bene o meno…
Tuttavia aveva anche notato che Margaret, sedutasi al suo fianco, non la smetteva di togliergli gli occhi di dosso… ma che ci trovava di tanto interessante in lui da fissarlo senza schiodarsi di un millimetro?
Fu presto detto, visto che la donna gli chiese “Tu sei un uomo, giusto?”
Strana domanda, ma il Ninja decise comunque di rispondergli dicendo “… Sì, e allora?”
“E’ vero che tutti gli uomini hanno dei gioielli lì sotto che sono delle pietre preziose?” ma… che razza di domanda era? Dei gioielli? Mica si stava riferendo a…
Inutile dire che l’uomo fece una faccia a dir poco sconvolta, ma come diamine si poteva fare una domanda del genere? Sembrava quasi che non avesse mai visto un uomo in vita sua… e la cosa era alquanto preoccupante viste le conseguenze a cui poteva portare “C-Come scusa?”
“Luffy 10 anni fa mi aveva detto che sono dei gioielli di famiglia, soltanto che non mi ha dato la possibilità di toccarli per verificare se è vero o meno… posso farlo con te?” mentre l’aveva detto, la donna aveva gli occhi che le luccicavano, forse era sul serio convinta che lì sotto ci fossero delle pepite d’oro o roba del genere…
Ma Gaara sapeva come stavano le cose, e la domanda che gli aveva fatto lo sconvolse ancora più di prima, tanto che fece un viso scioccato come non l’aveva mai avuto in vita sua “MA TE LO PUOI SCORDARE!!” gli venne infatti da gridare tutto in un botto.
“Eddai, per favore!” Margaret cercò di supplicarlo facendogli una faccia da cane bastonato e avvicinandosi terribilmente a lui…
Ma naturalmente l’uomo, allontanandosi tanto quanto si avviava verso di lui, gli rispose ancora negativamente “No, non sono mica delle pietre preziose, sono parti del mio corpo e non le faccio mica vedere alla prima che mi capita!!” da arrabbiato era passato a sconvolto, visto che temeva che non ci fosse modo di fargli cambiare idea…
Però per fortuna si era sbagliato, visto che all’ennesima affermazione negativa da parte sua, l’amazzone aveva deciso di non insistere, anche se il sapere che non era oro come aveva sperato lei l’aveva buttata giù di morale “Peccato, speravo di avere l’occasione di vedere e toccare delle pietre dorate…” disse infatti con un viso misto tra l’abbattuto e il deluso.
Il Ninja rimase ancora più incredulo di prima davanti a quell’affermazione… doveva essere davvero ingenua per credere a una cosa del genere… ma comunque decise di lasciare perdere quella questione per motivi più che legittimi e di dormire visto che quei giorni aveva riposato poco per i suoi impegni e il sonno stava cominciando a venire “Ora se non ti dispiacere vorrei chiederti di andartene, preferisco riposarmi in vista di domani mattina, quando dovrò trovare un modo per lasciare questo posto e ritornare nel mio Universo…”
“Ma… non puoi andartene da solo, quest’isola si trova sulla Fascia di Bonaccia, che è piena di Re del Mare, dei terribili mostri marini. Non riuscirai mai ad allontanarti da qui senza la nave adatta!”
Era su un’isola? E per di più le acque lì intorno erano abitate da creature fameliche? Ecco perfetto, non se ne sarebbe mai andato da lì “Stiamo freschi, rimarrò qui per sempre…” ormai sembrava essersi quasi rassegnato a rimanere in quel luogo per sempre…
Quando a Margaret venne un idea, certo, era molto rischiosa, ma era l’unica possibile “Beh… se vuoi domani posso convincere la Principessa Serpente a farti prestare la sua nave, con quella riusciresti ad abbandonare l’isola facilmente, visto che è trainata da serpenti velenosi a cui i Re del Mare non si avvicinerebbero mai e poi mai…”
La speranza cominciò ad accendersi nel volto di Gaara, che finalmente aveva trovato una possibile soluzione per abbandonare quel luogo e tornare a casa “Sul serio potresti farlo?”
“Certo, ma ad una condizione…” c’era una cosa che la donna voleva fare più di tutte da quando aveva conosciuto Luffy 12 anni prima…
Soltanto che Gaara pensò erroneamente che voleva ancora insistere per poter guardare e toccare lì, così le disse immediatamente “Se mi vuoi chiedere la stessa cosa di prima, allora ti dico subito che la risposta è no!” il tutto mentre metteva le mani lì davanti quasi a difendersi.
Ma sorprendentemente ciò che voleva proporgli non era quella, infatti l’amazzone lo corresse subito “No, non voglio chiedertelo ancora, mi hai già detto che non sono pietre preziose… quello che volevo chiederti… era se potevi portarmi con te!!”
“Come?!” il Ninja rimase sorpreso da quello che aveva esclamato la donna, dato che non si aspettava una cosa del genere…
Margaret capì subito che era rimasto senza parole, e per questo gli spiegò il motivo di tale richiesta “Ecco, da quando ho incontrato Luffy ho sempre desiderato poter viaggiare e vedere gli altri posti, l’unica occasione in cui ho potuto vedere un altro luogo è stato 10 anni fa quando lo abbiamo riaccompagnato a Sabaody e prima che quella che viene chiamata la Resistenza giungesse sulla nostra nave alla sua ricerca… è un desiderio che mi tengo dentro da ormai parecchio tempo, e tu rappresenti la mia unica possibilità di vederlo realizzato…”
Le frasi di quella donna lasciarono per l’ennesima volta senza parole l’uomo… che non si aspettava un tale desiderio di andarsene da parte sua, era probabile che sentisse un vuoto dentro di sé da quando aveva scoperto che c’erano altri luoghi sensazionali al di fuori della loro isola, e ora che lui era stato catapultato lì aveva intravisto la possibilità di poter realizzare il suo sogno…
Chi era lui per stroncare un desiderio che aveva capito essere tanto profondo? Proprio per questo aveva deciso di accettare la sua offerta “Ok, come vuoi, partirai con me… ma solo se riuscirai a convincere questa principessa a cedermi momentaneamente la nave!”
“Sul serio?! Grazie grazie grazie, ti sarò per sempre riconoscente!” dopo la risposta affermativa del Ninja, Margaret era diventata euforica con tanto di stelle al posto degli occhi: era riuscita ad ottenere ciò che voleva, e proprio per questo era contenta come non lo era mai stata precedentemente.
Gaara sorrise nel vedere tale felicità da parte sua… ma ora doveva appisolarsi, e per questo le chiese “Ora se non ti dispiace vorrei chiederti di andartene: ho avuto una giornata difficile e ho bisogno di ripos…”
“Posso rimanere con te questa notte? E’ la seconda volta che ho la possibilità di vedere un uomo e adesso che siamo diventati compagni di avventura non voglio mollarti nemmeno un istante!” cavolo, se non la conosceva meglio avrebbe detto che era una stalker…
Ma per fortuna sapeva che nella sua ingenuità lei voleva solamente rimanere per ammirare colui che aveva realizzato il suo sogno, e proprio per questo non ci vide niente di male “Beh, se proprio vuoi…”
“Grazie mille… anche se devo ammettere che anch’io ho un po’ di sonno… va beh, mi addormento anch’io, buona notte Gaara!” e, con una nonchalance incredibile, sbadigliò e poggiò la sua testa sulla spalla sinistra dell’uomo chiudendo gli occhi e addormentandosi quasi di botto…
Il Ninja non aveva capito se era effettivamente stanca o meno, fatto stava che quel contatto così vicino con una femmina l’aveva messo un po’ in imbarazzo: non era abituato a cose del genere visto che per quasi tutta la sua vita aveva avuto al suo interno il Tasso ad Una Coda e, per il resto, era troppo impegnato con la sua carica di Kazekage, per cui non aveva mai avuto l’occasione di “relazionarsi” con l’altro sesso, e una donna che così di punto in bianco si addormentava sulla sua spalla non era certo il migliore degli inizi…
Tuttavia non era neanche totalmente sgradito quel gesto da parte di Margaret, visto che piano piano il colorito dell’uomo ritornò quello tipico e, dopo aver osservato l’amazzone che ormai dormiva appoggiata su di lui, pensò *Certo che è alquanto strana come donna…* tuttavia, nella sua ingenuità, non negava di trovarla abbastanza affascinante…
Dopo aver fatto quegli strani pensieri che fino a quel momento non aveva mai fatto, decise di lasciare perdere quella cosa (almeno per il momento) e di riposarsi: l’indomani mattina sarebbero andati da questa cosiddetta “Principessa Serpente” per chiederle in prestito la sua nave.

Purtroppo però la cosa non sarebbe stata così semplice come credevano, visto che l’indomani mattina Gaara scoprì quanto potevano essere aggressive le amazzoni di quell’isola meno ingenue di Margaret.
Infatti, circa alle 10 della mattina (l’uomo aveva dormito parecchio in quanto aveva una marea di sonno arretrato), il Ninja aprì debolmente gli occhi accorgendosi che era ormai giorno e che il sole splendeva alto nel cielo “Mi ci voleva un riposo del genere…”
Voltando lo sguardo verso la sua sinistra, il Kazekage si accorse che la donna stava ancora dormendo con la testa appoggiata sulla sua spalla: non si era schiodata di lì per tutta la notte, probabilmente anche lei aveva parecchio sonno… inoltre, a quella vista, Gaara non poté fare a meno di sorridere visto che tutto sommato stava cominciando ad apprezzare l’ingenuità e la dolcezza di quella donna…
Tuttavia quei pensieri avrebbero dovuto attendere, visto che all’improvviso… “Eccola, l’abbiamo trovata!” “Ma… non è da sola!! C’è un uomo con lei!!” “Cosa?!” alcune abitanti dell’isola, che erano partite quella mattina stessa per andare a cercare Margaret che non era rientrata la sera prima, l’avevano trovata vicino a nientemeno che un maschio, i quali non avevano alcun diritto di accesso nel loro territorio, e per questo li accerchiarono immediatamente puntando contro di loro i propri serpenti-archi insieme a delle frecce.
Il Ninja, che nonostante la situazione era ancora seduto e molto calmo, domandò “Voi siete per caso gli abitanti dell’isola?”
Fu una di loro a rispondergli “Esattamente straniero, e tu non hai nessun diritto di stare qui: da sempre questo luogo è inaccessibile a tutti gli uomini, e da quando la Principessa Serpente ha saputo del “tradimento” del suo amato è diventata ancora più severa con loro!” alludeva al fatto che Hancock in passato era perdutamente innamorata di Luffy e, dopo aver saputo del suo matrimonio con Nami, era caduta in una forte depressione da cui si era ripresa solo dopo la morte di Nyon… anche se purtroppo era tornata ad essere la piratessa aggressiva che era prima dell’incontro con il pirata col cappello di paglia.
Il Ninja, prendendo la palla al balzo, fece “E allora fatemi andare via da qui: prestatemi una nave e toglierò il disturbo, avete la mia parola!” pensava che questa affermazione avrebbe sortito effetto spingendo le guerriere ad allontanarlo dall’isola il prima possibile…
Ma purtroppo per lui non funzionò affatto “Ci hai provato… forse non hai capito che tu non lascerai mai vivo quest’isola: sarai processato dalla Principessa Serpente in persona e subirai la pena capitale, stanne certo!” gli disse infatti una delle donne.
Solo allora Margaret, che non si era ancora accorta di niente, aprì gli occhi sbadigliando “Che bella dormita che mi sono fatta…” e soltanto quando ebbe spalancato di più lo sguardo si accorse che le sue compagne erano lì minacciose davanti a lei “Ehm… è successo qualcosa?”
“Chiudi la bocca traditrice, anche tu sarai processata insieme a quest’uomo!” dopo averla vista così “affiatata” con lo straniero tanto da averci dormito vicino, avevano creduto che non era più dalla loro parte e per questo intendevano giustiziare anche lei.
Inutile dire che la sola idea di essere giudicata dall’Imperatrice Pirata in persona la terrorizzava parecchio, visto che dopo il matrimonio tra Luffy e Nami era diventata più spietata con gli uomini e con chi li aiutava, per questo sperava di essere lei la prima a parlarle: per dirle immediatamente come stavano le cose e non incorrere alla sua “ira”.
Ma Gaara, poggiandole la mano sinistra sulla sua spalla destra, cercò di tranquillizzarla “Stai calma, se c’è una cosa che non temo è proprio la morte…” dopo averle detto questo, si rivolse alle altre guerriere che avevano quel fare minaccioso e disse loro “Portatemi dal vostro Capo… chiarirò le cose con lei!”
“Oh su questo ci puoi contare!” esclamò allora una delle amazzoni senza mai perdere di vista sia lui che Margaret.

Circa un ora dopo entrambi i “prigionieri” furono condotti all’interno della città dell’isola, più precisamente nell’arena che non era altro che un ring circolare parecchio grande posto al centro di un enorme buco con degli spuntoni sul fondo e, tutto intorno, gli spalti dove le abitanti dell’isola potevano assistere a tutto.
Gaara e l’amazzone bionda erano proprio al centro del campo e stavano guardando di fronte a sé, dove si trovava, al posto degli spalti, una specie di trono su cui era seduta la sovrana dell’isola nonché la Principessa Serpente Boa Hancock, e vicino a lei le sue due sorelle Marigold e Sandersonia… le 3, in tutti quegli anni, non erano cambiate per niente.
Il processo cominciò alle 11 precise e l’ex Shicibukai (dopo che Dragon era salito al potere, egli aveva sciolto l’organizzazione) disse immediatamente “E così un uomo si è introdotto sull’isola… un onta che non subivamo da ben 12 anni, spero che ti renderai conto dell’enorme sbaglio che hai commesso!”
Il Ninja, che teneva le braccia conserte e guardava la donna per niente preoccupato della situazione, rispose dicendo “Sinceramente non so neanch’io come sono finito qui: mi trovavo nel mio Villaggio quando un globulo oscuro ha cominciato a distruggere il mio Universo, è stato un varco oscuro a portarmi prima in un luogo intriso di oscurità e poi su quest’isola!”
“Aspetta un secondo, stai per caso dicendo che provieni da un altro mondo?” chiese a quel punto Marigold avendo sentito bene ciò che aveva appena detto l’uomo.
Fu la stessa Margaret, che era sul ring al fianco del Kazekage, a confermarlo “Esatto, lui è Gaara, quello che ha aiutato il nonno di Luffy a combattere l’Esercito 10 anni fa!”
“STAI ZITTA TRADITRICE!!” urlò però all’improvviso Sandersonia spaventando realmente la povera amazzone che andò a nascondersi dietro il rosso, che al contrario suo non era rimasto minimamente scosso da quel grido.
Ciò di cui però la bionda non si era accorta era che aveva citato “colui-che-non-dovevano-nominare” in quel territorio visto che, sentendo quella parola, ad Hancock venne su una rabbia enorme: aveva superato il matrimonio tra il suo amato e Nami “grazie” alla morte di Nyon che l’aveva portata a pensare al bene dell’isola… ma non aveva digerito per niente il tradimento compiuto ai suoi danni.
“Il nonno di Luffy eh…” guardando con occhi carichi di odio il Ninja, decise senza pensarci due volte la sentenza “… Allora subirai la pena di morte immediatamente per aver osato infrangere il divieto e per essere anche solo lontanamente conoscente di quel bastardo!” una decisione ai limiti della paranoia, poco ma sicuro.
Ma Margaret, sentendo quelle parole, si spaventò terribilmente, non per la sua vita come era facilmente intuibile… ma per quella di Gaara, e questo perché la sera precedente egli gli aveva insegnato come gli uomini potessero essere solidali e non solo stronzi come li definiva la Principessa Serpente… e per questo non voleva che subisse quel destino tanto infame quanto ingiusto “Aspetti la prego, se gli darà in prestito la sua nave momentaneamente abbandonerà l’isola e non tornerà pi…”
“TACI! Anche tu sei condannata a morte come lui per cui stai zitta e subisci la pena senza fiatare!” le disse però Boa guardandola molto severamente.
“Ma… ma…” la bionda stava tremando dalla paura, adesso temeva anche per la sua vita sapendo come intendeva giustiziare i “colpevoli” come li definiva lei…
Però Gaara, notando il terrore nei suoi occhi e nel suo corpo tremolante, la rassicurò dicendole “Non ti preoccupare, ce la caveremo…” e, rivolgendosi all’ex Shicibukai, le disse “Io ti sfido ad un duello immediato!! Se mi batti, potrai fare di me ciò che vorrai, ma, nel caso di sconfitta, mi presterai la nave che mi serve per lasciare l’isola. In qualsiasi caso ti chiedo di lasciare stare Margaret: lei non centra niente in tutto questo!!”
Sentendo quelle parole, la donna cominciò a guardare l’uomo con occhi misti tra l’ammirato e lo speranzoso: aveva sì capito che lui non era come gli uomini che descriveva la loro sovrana… però non avrebbe mai pensato che si sarebbe immolato così per qualcuno che aveva appena conosciuto, la cosa l’aveva sorpresa non poco *Gaara…*
Ma Hancock ovviamente non era d’accordo “Tsk io non mi abbasso a sfidare quelli come te. Sandersonia, Marigold, infliggete a quei due la punizione che meritano!”
“Subito sorella!!” le due donne, ricevuto l’ordine dalla primogenita di uccidere i due imputati, raggiunsero senza perdere tempo l’arena e assunsero le loro forme di serpenti giganti modelli rispettivamente anaconda e cobra reale pronte ad attaccare i due.
“Oh no, ci faranno a pezzi!” Margaret, nonostante il Kazekage fosse calmissimo, aveva un enorme paura, e proprio per questo stava indietreggiando lentamente quasi nella speranza di salvarsi da un destino che sembrava essere già scritto.
“Vi faremo a pezzi, Heavy Slam!” “Non avete scampo, Heavy Stake!” le due piratesse decisero di passare all’offensiva sfoderando Sandersonia un impeto che schiantasse l’avversario a terra e Marigold un colpo di coda intriso di Haki: erano sicure che sarebbero bastati quei due colpi per sistemarlo una volta per tutte…
Però non sapevano quanto si sbagliavano, visto che Gaara non era un Ninja normale, infatti si mise subito in posizione e, dopo aver inspirato una grande quantità di aria, utilizzò “Arte del Vento – Tempesta di Sabbia” sputando dalla bocca un enorme nube di sabbia (ormai era in grado di utilizzare quella tecnica anche senza il Tasso ad una Coda) tanto forte che, colpendo le due guerriere, le sbalzò letteralmente via fino a farle finire fuori dall’arena, più precisamente nella foresta dove atterrarono tornando normali e sbattendo la testa svenendo a causa del colpo.
La facilità con cui quello straniero aveva sconfitto le Sorelle Gorgoni lasciò a bocca aperta tutte le Kuja che stavano assistendo al processo “Incredibile!” “Le ha sistemate con un colpo solo!” “E’ potentissimo!”
Persino Margaret era rimasta senza parole davanti a quella dimostrazione di forza “Wow, ha sputato dalla bocca una tempesta di sabbia… che forza!!” in un attimo il suo lato ingenuo prese il sopravvento e la donna cominciò a guardare l’uomo con delle stelline al posto degli occhi.
Lui, voltando lo sguardo verso di lei e sorridendole, le disse “Ti avevo detto di non preoccuparti… anche se ora ce n’è ancora una…” naturalmente si stava riferendo ad Hancock, che aveva subito cominciato a guardare prima di terminare quella frase.
La diretta interessata, nonostante la facilità con cui erano state sconfitte le sue due sorelle, stava sorridendo, forse perché quell’uomo l’aveva appena sorpresa “Niente male, a quanto pare non sei un normale umano come pensavo… accetterò la tua sfida, ma giusto per saggiare la tua forza!” e, alzatasi in piedi, fece un balzo raggiungendo il campo di battaglia.
Gaara, visto che la donna aveva deciso di combattere contro di lui, si rivolse a Margaret dicendole “Tu cerca di stare più indietro possibile!”
“O-Ok…” sapendo che si sarebbe scatenata l’apocalisse di lì a poco, la bionda decise di rifugiarsi sulla piattaforma che si trovava intorno al ring più in basso rispetto al campo di battaglia; il Ninja, vedendo che se n’era andata, si mise in posizione da combattimento pronto alla lotta.
Anche Hancock fece lo stesso, ma non prima di avergli detto “Mostrami cosa sai fare!”
Ma il Ninja non si mosse di un millimetro, quasi come se stesse studiando l’avversaria, e per questo l’Imperatrice Pirata, spazientita, disse “Non vuoi iniziare? Come vuoi!” e, tirando fuori dalla bocca un enorme cuore rosa usando il dito indice destro, lo prese come un arco e… “Slave Arrow!” sparò contro il suo avversario una moltitudine di frecce che trasformano in pietra tutto ciò che colpiscono.
“Scudo di Sabbia!” sfruttando la sua difesa impenetrabile, il Kazekage sollevò al centro del campo di battaglia un enorme muro fatto interamente di sabbia che avrebbe dovuto difenderlo dalle armi avversarie *Dovrebbe bastare a fermarle!*
Ma, contro ogni sua previsione, le frecce trapassarono letteralmente lo scudo dirigendosi sempre più velocemente verso di lui “Sono fatte interamente di Haki, per cui questi trucchi non funzionano!”
Purtroppo la donna aveva ragione, ma Gaara non si spaventò minimamente visto che riteneva di avere la situazione sotto controllo “E allora…” poi, prendendo il manico della spada che aveva dentro il fodero legato sulla sua schiena, attese che fossero abbastanza vicine e… tirò fuori la sua arma tagliuzzando letteralmente tutti gli oggetti contundenti che gli erano stati lanciati contro.
“Ma… com’è possibile che la tua lama non si sia trasformata in pietra appena toccato una delle mie frecce?” in effetti la Principessa Serpente non sapeva darsi risposta a questo quesito…
Ci pensò lo stesso Ninja a soddisfare la sua curiosità mentre rimetteva a posto l’oggetto appena utilizzato “E’ stato grazie alla sabbia con cui ho rivestito la mia arma: ogni volta che colpivo una delle tue frecce era la sabbia a diventare pietra e non la lama, grazie a questo mi è bastato sostituire rapidamente la terra di volta in volta per annullare il tuo attacco!” poco dopo averlo detto però, l’uomo dovette confessare mentalmente *Meno male che ho deciso di imparare a combattere anche sfruttando un arma… altrimenti non so come sarebbe andata a finire…*
Sentendo quella spiegazione, Hancock rimase affascinata dall’ingegno dimostrato dal suo avversario “Niente male, davvero niente male…” tuttavia aveva anche capito che contro qualcuno del genere i suoi attacchi a lunga distanza non sarebbero serviti a molto, per questo aveva deciso di chiudere la battaglia immediatamente “… Però il gioco è bello quando dura poco, e visto che hai osato sfidarmi ne pagherai le conseguenze, la tua sfacciataggine sarà la causa della tua dipartita, perché puoi essere forte quanto vuoi, ma non puoi resistere al mio fascino, e questo perché… sono bellissima!! Mero Mero Mellow!!” e, posizionando le mani davanti a sé a forma di cuore, sparò un raggio di tale forma che avrebbe pietrificato chiunque sarebbe rimasto affascinato dalla sua bellezza…
Il colpo prese in pieno Gaara, ma su di lui non ebbe alcun effetto, infatti continuò ad osservare la sua avversaria in maniera severa quasi come se si fosse stancato di quella situazione “Allora, hai finito di sparare cavolate a raffica?”
Il fallimento della sua mossa lasciò sbigottita la Principessa Serpente, che ancora una volta aveva incontrato qualcuno in grado di resistere alla sua sconfinata bellezza “No, non è possibile, come hai potuto resistere al mio raggio? Avrebbe dovuto pietrificarti, e l’ipotesi che tu non fossi attratto da me la scarto a priori…”
“E fai male!” rivelò però il Ninja mantenendo il suo sguardo tanto freddo quanto severo “Tu sostieni di essere bellissima e che nessuno può resistere al tuo fascino… ma ne sei davvero convinta? Davvero credi che tutti ti debbano qualcosa non appena schiocchi le dita? Per quanto mi riguarda a una donna bellissima ma glaciale come te ne preferisco una carina normale ma al tempo stesso dolce e sensibile…” dopo aver detto queste parole, l’uomo si era quasi inspiegabilmente voltato a guardare Margaret che stava assistendo alla battaglia dal punto in cui gli era stato detto di rifugiarsi…
Lei, sentendosi osservata non appena Gaara ebbe detto quelle parole, cominciò a farsi delle domande su come mai si fosse voltata verso di lei dopo averlo detto *Chissà a cosa si stava riferendo…* si vede che era troppo ingenua per capire che stava dicendo che l’aveva colpito in maniera particolare…
Hancock invece aveva compreso che le sue parole non erano altro che un insulto nei suoi confronti, e per questo si alterò di brutto “Ma non dire cavolate, so benissimo che hai usato una qualche tecnica particolare per scampare al mio Mero Mero Mellow, non sono mica scema io!”
“Pensala come vuoi… ma i fatti mi daranno ragione presto. Shuriken di Sabbia!” sfruttando la sabbia del suo braccio destro, sparò delle armi create con la sua terra dritte contro la donna: in quel lasso di tempo aveva imparato ad usare le tecniche che possedeva quando aveva il Tasso ad Una Coda dentro di se.
Quest’ultima riuscì ad evitarle tutte grazie alla sua agilità e… “Perfume Femur!” girando su se stessa cercò di mollare un calcio sul lato sinistro dell’uomo appena si fu avvicinata a lui.
Lui però riuscì ad utilizzare il suo braccio come scudo per parare l’attacco avversario… si accorse solo dopo di avere fatto una grande cavolata, visto che esso cominciò a mutarsi in pietra!! “Ma che…”
“Come puoi vedere, non sono solo le mie armi a poter trasformare in pietra tutto ciò che toccano!!” disse infatti prendendo le distanze dall’avversario con un balzo.
Il Ninja così si ritrovò l’arto bloccato nella posizione di difesa che aveva assunto e non era più in grado di muoverlo *Maledizione…*
“E ora il tocco finale!” Hancock si tenne pronta ad usare lo Slave Arrow utilizzato in precedenza per finire l’avversario una volta per tutte…
Ma nonostante le sue condizioni Gaara era ancora in grado di lottare e, sfruttando il braccio ancora libero, sparò della sabbia contro la donna ricoprendogli così l’arto destro con cui stava per usare il cuore gigante appena creato per sparare le sue frecce.
“Ehi, lasciami subito il braccio!!”
“Mi spiace, ma devo rifiutare… Funerale del Deserto!!” chiudendo la mano a pugno, fece implodere l’arto della donna che gridò così di dolore mentre la sabbia abbandonava lentamente la presa per tornare dal suo legittimo possessore.
Ora tutti e due erano nelle stesse condizioni: entrambi i bracci sinistri erano fuori combattimento (quello dell’uomo era pietrificato e quello della donna era inutilizzabile a causa dei profondi buchi che aveva) e per questo la prossima mossa sarebbe potuta risultare decisiva, chiunque fosse ad utilizzarla.
Nel frattempo le spettatrici erano rimaste senza parole davanti alla dimostrazione di forza di Gaara “Incredibile!” “Sta tenendo testa alla Principessa Serpente!” “Adesso sono alla pari!”
Persino Margaret non riusciva a credere ai suoi occhi “Che battaglia all’ultimo sangue…”
I due contendenti erano allo stremo delle forze, in quanto a causa dei danni subiti avevano perso parecchie energie, non si sapeva chi sarebbe uscito vincitore dallo scontro, ma di una cosa erano entrambi sicuri… ci sarebbe potuto scappare il morto!!
Tuttavia, per loro grande fortuna… “Gaara, finalmente ti ho trovato!!” una voce rimbombò nella zona attirando praticamente l’attenzione di tutti.
“Ehi, ma chi era?” si chiese la bionda cominciando a guardarsi attorno per capire dove si trovava colui che aveva parlato.
Hancock, dalla tonalità che quello strano tipo aveva utilizzato, aveva compreso un dettaglio molto importante su di lui “Un altro uomo? Ma questo è intollerabile!!”
Il Ninja, al contrario di tutti gli altri, sembrava quasi aver riconosciuto la voce… beh non proprio riconosciuto, ma gli pareva di averla già sentita in passato *Che strano, è come se l’abbia già udita in precedenza…*
All’improvviso, proprio sul lato del ring alla destra dell’uomo, si aprì un varco oscuro e da esso vi uscì qualcuno con indosso il soprabito utilizzato dai Nessuno che hanno mantenuto il corpo con tanto di cappuccio che gli copriva il viso, rispetto a Mysterious Figure che il giorno prima aveva attaccato Sora e i suoi amici all’Isola del Destino però era più magro…
“E tu chi sei? Che cosa ci fai sulla mia isola?” gli chiese immediatamente l’Imperatrice Pirata con tono molto aggressivo.
Lui però, senza badare alle parole della donna, si rivolse al Kazekage mentre il varco oscuro si chiudeva dietro di lui dicendogli “Ti chiedo scusa se sei finito qui, ma è tutta colpa mia, ho sbagliato le coordinate e per sbaglio ti ho fatto sbucare su quest’isola, ma in fondo cerca di capirmi: con quello che stava accadendo nel tuo Universo dovevo muovermi…”
“Quindi sei stato tu a portarmi qui…” finalmente l’uomo aveva l’occasione di conoscere colui che l’aveva portato via da Suna per farlo sbucare in quel maledetto posto dove volevano ucciderlo… tutto sommato però in un certo senso doveva ringraziarlo, visto che aveva avuto l’opportunità di conoscere Margaret…
Quest’ultima, avvicinandosi proprio al Ninja, gli chiese preoccupata “Conosci per caso questo tipo?!” il tutto mentre immediatamente si portava dietro di lui in modo tale che potesse proteggerla in caso di attacco da parte di quello sconosciuto.
Proprio il misterioso arrivato, vedendo quella scena, sorrise sotto il cappuccio e disse “Vedo che non hai perso tempo e hai già pigiato il biscotto eh?!” naturalmente aveva detto quella cosa per cercare di smorzare la tensione che sembrava essersi creata dopo il suo arrivo…
Ma del tutto inutilmente visto che, anche se aveva udito chiaro e forte ciò che aveva detto, Gaara cercò di sviare l’argomento quasi apposta chiedendogli “La tua voce mi sembra di averla già sentita… chi sei?”
“Cavolo, sul serio non mi hai riconosciuto del tutto? Uff mi sento offeso… va beh, ti faciliterò la cosa!” e, detto questo, si tolse il cappuccio mostrando il suo volto all’intera arena e alle 3 persone presenti sul ring.
Vedendolo, Gaara strabuzzò gli occhi incredulo e scioccato, quel tipo… l’aveva già incontrato 10 anni prima!! “Tu…”

Eventi Principali Modifica

  • Brook giunge ad Alubarna dove si trova Robin e, mentre si viene a sapere che Sanji, Bibi e Michael sono partiti verso il Mare Orientale, giunge una Gummiship da cui esce un individuo misterioso che chiede aiuto a Robin.
  • Robin accetta di seguirlo per decifrare la parte della storia sconosciuta a tutti e Brook decide di accompagnarli.
  • Gaara si risveglia su Amazon Lily dopo la distruzione del suo Universo e fa la conoscenza di Margaret con cui passata tutta la notte e per cui comincia a provare un sentimento.
  • L’indomani mattina Gaara viene condotto nell’arena per subire la pena capitale: qui sconfigge Sandersonia e Marigold e combatte alla pari con Hancock.
  • L’incontro viene interrotto da un tizio misterioso che si scusa con Gaara per averlo portato lì e si scappuccia svelando la sua identità lasciando senza parole il Ninja.

Debutti Modifica

Margaret

Personaggi Apparsi Modifica

Nico Robin

Brook

Gaara

Margaret

Boa Sandersonia

Boa Marigold

Boa Hancock

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