FANDOM


Capitolo 66
Capitolo 66.jpg
Nome Capitolo 66
Postato il 9 Ottobre 2012
Titolo Disastro nell’Universo di Naruto! I Cavalieri della Speranza a Rischio!!


Il Capitolo 66 intitolato Disastro nell’Universo di Naruto! I Cavalieri della Speranza a Rischio!! è il Sessantaseiesimo e Quarto Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Sulla nave della Marina posteggiata sull’isola dove si trovava il Villaggio Foosha, c’era ancora parecchio sconforto a causa della brutta notizia avuta da Smoker: un tizio misterioso chiamato Maschera di Ghiaccio era riuscito a sconfiggere e a catturare Luffy con una facilità quasi esorbitante, forse dovuto anche alla misteriosa sostanza di cui era composto il suo corpo… ma ciò non cambiava il punto forte della questione, ossia la cattura di Cappello di Paglia…
“Non può essere…” Nami, abbracciata alla propria figlia, non la smetteva di piangere disperata per la sorte del marito, e la stessa cosa stava facendo la piccola Erika… chi era quel tipo? Che cosa voleva da lui?
Anche Zoro sembrava veramente triste per la cosa, in quanto il suo ex Capitano nonché amico era stato appena rapito da un individuo di cui a quanto pare non si conosceva nemmeno l’identità visto che si faceva chiamare con un nome diverso dal suo originale… la cosa gli sembrava assurda visto che il Re dei Pirati era conosciuto per essere stato colui che aveva sconfitto Akainu ai tempi dell’Esercito e che aveva raggiunto Raftel conquistando il Nuovo Mondo… e invece… *Doveva essere parecchio forte per essere riuscito in una cosa del genere…* fu la conclusione dello spadaccino mentre teneva la testa china mantenendo un espressione pensierosa…
Persino Tashigi stessa, nonostante fosse venuta su quell’isola con il solo obiettivo di catturare i due membri principali della Ciurma di Cappello di Paglia, era rimasta a dir poco scioccata dalla cosa, perché riteneva Luffy un tipo davvero molto pericoloso e per niente facile da catturare… e proprio per questo una domanda gli sorse spontanea “Ma chi era questo Maschera di Ghiaccio?”
Purtroppo Smoker non gli seppe dare una risposta in quanto quell’individuo portava un rivestimento che gli copriva sia il corpo che il viso, e per cui era impossibile sapere chi fosse “Non lo so… ma da come parlava sembrava conoscere molto bene Cappello di Paglia… e persino i Cavalieri della Speranza!”
“Beh questo è normale, grazie al romanzo di Nami ora tutti sanno che lui è la reincarnazione di Luffycle e lei quella di Namizu!” ribatté la Marine non vedendoci niente di male nella seconda affermazione…
Peccato solo che non aveva tenuto di una cosa che il fumoso si era dimenticato di dirgli “E’ vero… ma purtroppo, da quanto ho capito, sembrava che conoscesse personalmente o quel maledetto pirata oppure la sua incarnazione…” a quel punto Tashigi non seppe più né cosa dire né cosa pensare…
“Mamma, gli farà del male?” nel frattempo la piccola Erika continuava ad essere disperata per ciò che era successo al suo amato padre e, per questo, aveva chiesto alla donna a cui si stava stringendo se gli sarebbe successo qualcosa di molto brutto…
Nami, cercando in tutti i modi di tranquillizzare la figlia in un momento tanto tragico per loro, cercò di abbozzare un leggero sorriso e gli disse “Stai tranquilla, sono sicura che non gli succederà niente…”
“E dici bene!” intervenne Smoker attirando su di sé l’attenzione di tutti Marine e civili compresi, i quali non avevano spiccicato parola da quando avevano sentito della tragica notizia “Ho sentito quel Maschera di Ghiaccio dire chiaramente che gli serve vivo… per cui, fino a quando non avrà compiuto ciò che vuole, non gli farà niente di male…”
Questo fece tirare quasi a tutti un leggero sospiro di sollievo… anche se in verità c’era ben poco da festeggiare visto che, nonostante fosse vivo e vegeto, era comunque in serio pericolo, senza contare ciò che intendeva fare quel misterioso individuo dato che, se intendeva tenerlo in vita, era perché gli serviva tutto integro per chissà quale scopo…
Nonostante la situazione, il fumoso prese anche la decisione di rivelare alla moglie del suo rivale un'altra cosa che aveva sentito dire da quell’uomo mascherato: sapeva che avrebbe potuto gettare nello sconforto più totale sia lei che la figlia… ma doveva avvertirli per proteggere la loro incolumità… almeno per il momento “A proposito Gatta Ladra, è mio compito avvisarti di una cosa che ti ho già accennato prima: quel tipo ha catturato Cappello di Paglia… e potrebbe tornare per venire a prendere anche te!!”
“COSA?!” inutile dire che la donna ci rimase a dir poco di sasso dato che aveva appena scoperto di essere il prossimo obiettivo di quello psicopatico dall’identità sconosciuta.
Anche Zoro non sapeva spiegarsi il motivo di tale cosa, e infatti chiese al Grand’Ammiraglio immediatamente “E perché la vorrebbe? Cos’ha da guadagnarci rapendo anche lei?”
“Non lo so… ma credo centri con i Cavalieri della Speranza: Maschera di Ghiaccio continuava a chiamarvi con i vostri nomi originali, e il fatto che avesse appiccato l’incendio per attirare la vostra attenzione mi porta a pensare che ciò che intende fare è collegato a voi o qualcosa del genere…”
“Oh no…” Nami si mise subito la mano destra sulla bocca senza parole e al tempo stesso spaventata: il sapere che un pazzo intendeva rapirla da un momento all’altro dopo aver “prelevato” suo marito di certo non la faceva stare al settimo cielo…
Tuttavia, nonostante la bambina fosse quella che più di tutti aveva paura in quel momento, cercò di non farsi prendere dal panico e, asciugandosi le lacrime che le cadevano dagli occhi, si rivolse a sua madre dicendole “Non preoccuparti: se quell’uomo dovesse tornare, io ti proteggerò qualunque cosa succeda… è quello che avrebbe fatto papà!”
Era in momenti come quelli che alla navigatrice sembrava di avere davanti a sé una versione femminile di suo marito: Erika possedeva lo stesso altruismo e la stessa determinazione che avevano contraddistinto l’uomo che amava portandolo a diventare il Re dei Pirati… per questo, con un sorriso dolce che solo una madre può fare, si asciugò anche lei il pianto e le disse “Ti ringrazio piccola mia… ti voglio un mondo di bene!”
“Anch’io!” il tutto si concluse con un enorme abbraccio tra le due: dovevano essere forti ora che Luffy era stato rapito, e per questo dovevano lottare contro quel Maschera di Ghiaccio appena si sarebbe fatto vivo… l’avrebbero fatto… per lui!!
Nel frattempo Smoker, vedendo come si stava evolvendo la situazione che si era creata, prese una decisione che comunicò subito a tutti quanti “A questo punto non ci resta che una cosa da fare… tornare al Quartier Generale della Marina, divulgare una taglia su questo individuo e mettere sotto protezione Gatta Ladra e la figlia di Cappello di Paglia!”
“EH?!” la navigatrice non prese molto bene la notizia, considerando che lei era un ex pirata e che per cui aveva una pessima reputazione… era vero che Dragon aveva fatto decadere la taglia di tutti gli ex membri della loro ciurma, ma ciò non significava che il fumoso e tutti gli altri non volessero ancora la loro testa…
Anche Zoro sembrò essere della sua stessa idea, visto che mise subito la mano sulla spada pronto a tirarla fuori per combattere “Credi sul serio che cascheremo a questo trabocchetto? In fondo voi siete venuti fin qui solo per catturarci…”
“Questo è vero, ma attualmente la priorità è capire qual è l’obiettivo di quell’uomo mascherato e scoprire come mai ha rapito Cappello di Paglia e intende prendere la sua consorte, per cui per ora chiuderò un occhio cercando questo tizio… e sei voi siete furbi accetterete la mia proposta…”
“Te lo puoi scord…”
“Aspetta Zoro!” prima che lo spadaccino potesse rispondere, Nami stessa lo interruppe, in quanto aveva analizzato tutta la situazione e, tenendo conto del fatto che era in pericolo e che il marito non la poteva proteggere, vedeva la protezione della Marina come l’unica soluzione al momento “Forse è meglio fare come ha detto lui, in fondo loro sono dalla parte della giustizia e questo Maschera di Ghiaccio sembra essere un pericolo ben maggiore di noi…”
Il Roronoa alzò un sopracciglio come a sottolineare che secondo lui ciò che stava dicendo non era totalmente giusto… tuttavia in quella situazione l’unica cosa che poteva fare era vedere chi era quel misterioso individuo interessato al Capitano e alla navigatrice, così tolse le mani dalla sua spada e disse “E va bene, ma solo per questa volta…” disse infatti tornando ad appoggiarsi sul bordo della nave.
Tashigi, così come lo spadaccino, non era molto convinta della decisione di Smoker nonostante intendesse seguirlo essendo il Leader ufficiale della Marina, e per questo gli chiese “Grand’Ammiraglio, è sicuro della sua decisione?”
“Sì, se voglio capire chi è questo misterioso individuo devo stare più vicino possibile al suo prossimo obiettivo… e anche perché quel bastardo ha osato soffiarmi Cappello di Paglia da sotto il naso!” dopo aver detto questo al Vice Ammiraglio, si rivolse al resto dei Marine dicendo loro “Salpiamo immediatamente per Marineford!!”
“Sissignore!” pochi attimi e la nave partì diretta verso il Quartier Generale della Marina nel Nuovo Mondo… lì avrebbero fissato la taglia di Maschera di Ghiaccio per farlo ricercare in tutto il mondo e poter così recuperare Luffy e avrebbero anche messo sotto protezione Nami per impedire che venisse catturata… ma sarebbe veramente servito?

Circa alle 13 di quello stesso giorno, ignaro di cosa era appena accaduto ai suoi due grandi amici, Naruto si trovava all’interno della casa che condivideva insieme a sua moglie Sakura e ai suoi figli Cloud e Hinata… e anche lui, proprio come il pirata, sembrava preoccupato dalla “visione” che aveva avuto quella notte, e per questo era seduto sul divano della sala pensieroso per cercare di capire se era avvenuto tutto realmente oppure no…
Mentre i due bambini stavano giocando sul tappeto del salotto, l’Haruno, dopo aver finito di lavare i piatti dopo pranzo, stava osservando il marito molto preoccupata: erano rare le volte in cui lo vedeva così giù di morale… e se era così significava che c’era qualcosa che non andava, si era addirittura dimenticato di aver deciso che quella stessa mattina sarebbe partito per andare alla ricerca di Sasuke, sparito dopo aver parlato con un misterioso uomo che dalla descrizione sembrava rispecchiare qualcuno che conoscevano…
Per questo avvicinandosi a lui, gli chiese “Naruto… è tutto a posto?”
“Eh? Oh sì è tutto a posto tranquilla!” rispose l’Uzumaki distogliendo l’attenzione dai suoi pensieri e cercando di abbozzare uno dei suoi sorrisi migliori per rassicurare la moglie…
Inutile dire che non ci riuscì, visto che la rosa non era una tipa che si faceva convincere tanto facilmente, e infatti, guardandolo semi male, gli disse “Ah davvero? E allora come mai ti sei dimenticato che dovevi partire per andare a cercare Sasuke?”
Spiattellandogli in faccia ciò che doveva fare e che si era scordato, la donna riuscì a mandare l’uomo in semi confusione, visto che, appena ebbe sentito quelle parole, assunse un aria spaventata e disse “OH CAVOLO! ME NE ERO DIMENTICATO!!” e, alzandosi in piedi, si preparò a fiondarsi fuori di casa per uscire da Konoha e cercare il suo migliore amico…
Peccato che prima che ci riuscisse la moglie gli bloccò il braccio sinistro con la mano destra e gli disse “Prima di andare… dimmi cosa c’è che non va, sento che qualcosa ti turba e che sei preoccupato… e anch’io sono in ansia per te…” questa volta non era arrabbiata, sembrava quasi triste per il fatto che il marito non intendeva confidarsi con lei su qualcosa che gli stava turbando l’animo…
Ma i suoi timori svanirono ben presto, in quanto il biondo aveva capito che Sakura stava dicendo quelle cose soltanto perché voleva che lui si sfogasse e tirasse fuori quelle che erano le sue preoccupazioni… per questo, sorridendo, Naruto decise di ritardare di ancora qualche minuto la partenza e di spiegarle tutto “Ok, ti racconterò ciò che è successo stanotte…” anche i loro due figli, attirati dal grido di prima del padre, stavano ascoltando tutto incuriositi dalla faccenda…
Al termine della spiegazione, l’Haruno abbozzò un viso misto tra lo spaventato e lo sbalordito… perché non riusciva a credere a ciò che il marito le aveva appena raccontato!! “Ma… sei sicuro di ciò che hai visto?!”
“Assolutamente, e purtroppo non credo che fosse solamente un sogno, sembrava troppo… reale!” fu ciò che rispose l’Uzumaki abbassando la testa preoccupato per il significato delle parole che aveva detto il Consiglio dei 7 Saggi…
La piccola Hinata, con in braccio l’orso di peluche che le piaceva tanto, domandò innocentemente alla rosa “Mamma, papà, per caso Goku, Luffy e Sora sono gli amici di cui parla sempre papà?” aveva sentito spesso il genitore parlare di loro sia a lei che a suo fratello maggiore, e per questo voleva saperlo.
“Sì, esatto!” rispose la donna sorridendo alla figlia dopo ciò che aveva detto: era sempre un piacere sentire il nome di quei 3 ragazzi che avevano creato un legame tanto unico col proprio marito… un marito che, sentendoli ancora una volta, sorrise proprio come lei, in quanto i loro nomi gli facevano tornare alla mente i bei vecchi tempi delle battaglie contro l’Esercito e il Signore del Male…
Ma anche Cloud aveva una domanda, che fece subito a Naruto “E invece chi è questo Consiglio dei 7 Saggi? Da quanto mi avete detto le uniche Divinità assolute dovrebbero essere il Signore della Luce e il Signore del Male!” anche se era molto irascibile e testardo, aveva una buona memoria e si ricordava perfettamente i racconti di entrambi i genitori e anche il fatto che nessuno aveva mai citato quegli uomini incappucciati…
Ovviamente la risposta da parte del padre fu un semplice “… Non lo so… ma sembrano essere i creatori originali, addirittura al di sopra di loro due…”
“Però c’è una cosa che non capisco… quale potrebbe essere questa “nuova minaccia” di cui hanno parlato?” chiese questa volta Sakura per capire se gli avevano dato qualche indizio per capire meglio…
Ma purtroppo il marito, dopo aver fatto cenno di no con la testa, le disse “Purtroppo hanno detto che parlare troppo significherebbe violare il patto divino che hanno fatto e, di conseguenza, sarebbe la fine per loro e per tutti gli Universi… per questo intendo indagare da solo riguardo al significato delle loro parole… e la prima cosa da fare sarà trovare Sasuke: forse la sua sparizione è legata a tutto questo, e lui potrebbe conoscere le risposte che cerchiamo…”
Il ragionamento di Naruto non era del tutto sbagliato, e infatti l’Haruno non si oppose alla sua decisione, limitandosi solamente a dirgli “Ti prego però… fai attenzione!” dopo avergli preso la mano destra con la sua e avergliela stretta dolcemente, tutta quella situazione le stava mettendo addosso una grande paura: prima la scomparsa dell’Uchiha, poi la comparsa di un misterioso individuo che assomiglia tanto a un loro vecchio amico e infine quel sogno… non erano semplici coincidenze… qualcosa di terribile stava per accadere!! E lei voleva che il biondo tenesse gli occhi bene aperti e che cercasse di non farsi ammazzare…
L’Uzumaki, dopo aver ricambiato il gesto della moglie con il sorriso più dolce che poteva, le disse “Tranquilla, farò attenzione…” e, dopo avergli dato un passionale bacio sulle labbra e aver anche salutato i suoi due figli, si avviò verso la porta di casa e la aprì pronto per andare a cercare il suo migliore amico…
Ma come lo ebbe fatto… “Finalmente, ma quanto cavolo di tempo ci hai messo ad uscire?” si ritrovò nella strada davanti alla sua abitazione che si trovava più o meno al centro del villaggio praticamente quasi tutti i suoi amici dell’adolescenza, compreso Kiba, colui che aveva parlato e che in tutto quel tempo non aveva cambiato vestiti ma aveva assunto dei lineamenti più maturi.
Inutile dire che a Naruto gli venne quasi l’infarto nel vederli di fronte a se così all’improvviso e per poco non cadde a terra dallo spavento “Ma che… e voi cosa ci fate qui?” chiese infatti sbalordito dalla cosa.
Fu Ino a rispondergli dicendo “Che domande: veniamo a darti una mano a trovare Sasuke, ovvio!”
“Suigetsu e Karin ci hanno informati della sua sparizione… e abbiamo deciso che mi sembra la cosa migliore mettersi a cercarlo tutti insieme!” esclamò invece Shino.
“Sappiamo bene che uno come lui non può sparire nel nulla, e per cui qualcosa sotto deve esserci per forza!” intervenne anche Neji che in quei 10 anni si era allungato i capelli ed era diventato un combattente davvero molto potente.
“Proprio per questo più siamo e meglio è!” aggiunse infine anche Sai con un sorriso sincero a dimostrare che, nonostante non avesse mai avuto una grande considerazione per l’Uchiha, era disposto ad aiutarli nella ricerca.
Ovviamente l’Uzumaki ci rimase di sasso nel vedere l’altruismo dei suoi amici… era convinto che la maggior parte di loro ce l’avesse ancora con Sasuke per ciò che aveva fatto ed intendeva fare… ed invece eccoli là pronti ad aiutarlo a ritrovarlo… non c’era che dire: era davvero commosso “Ragazzi, non avrei mai creduto che alla fine tutti voi avreste deciso di darmi una mano…”
“Tengo a precisare che non è stata una mia idea: io me ne sarei stato volentieri a dormire oggi!” intervenne però Shikamaru con la sua solita aria svogliata: come l’Inuzuka, non era cambiato molto se non per i lineamenti diventati più maturi.
“E piantala di fare il solito menefreghista, so che anche a te interessa la sua sorte…” fece però sua moglie Temari guardandolo con un occhio furbino mentre il Nara voltava lo sguardo dall’altra parte per evitare di arrossire: sua moglie in quegli anni era diventata più adulta e aveva anche cambiato abiti, infatti ora indossava una giacchetta a maniche corte blu, una maglietta scollata nera e una minigonna azzurra.
“E per quanto riguarda i vostri figli?” chiese però Naruto, visto che i piccoli non potevano di certo rimanere a casa da soli…
Ma avevano pensato proprio a tutto, infatti Tenten, che era cresciuta anche lei modificando gli abiti per farli assomigliare quasi ad un armatura, gli disse subito “Non ti preoccupare: ci siamo già accordati con Sakura che i nostri bambini rimarranno a casa vostra per tutto il tempo in cui saremo fuori… se a te non dispiace, ovvio!”
Sentendo quelle parole, il biondo si voltò verso la moglie che era uscita insieme a Cloud e a Hinata e, facendo un finto broncio, le chiese “Quindi tu sapevi tutto…”
“Sì, lo confesso!” ammise l’Haruno con uno sguardo sbarazzino…
Che convinse però il marito a farsi aiutare da tutti loro in quell’impresa, infatti, contento per la disponibilità, fece “Ok, per me non ci sono problemi!”
“EVVAI! I NOSTRI AMICI VERRANNO A STARE DA NOI PER UN PO’!!” la piccola Hinata, al settimo cielo per il fatto che i piccoli lì presenti sarebbero venuti a stare da loro per qualche giorno, cominciò a saltellare di gioia immediatamente, a quanto pare, anche se non gli piaceva socializzare, ci teneva comunque a loro.
Anche suo fratello maggiore era felice della cosa… anche se c’era un piccolo particolare che non gli andava molto a genio “Io però non ci sto che quella racchia di Leila venga in casa nostra!”
“GUARDA CHE TI HO SENTITO, LURIDO MALEDUCATO!!” naturalmente la giovane Hyuga aveva sentito l’amico dire quelle cose ed era subito sbottata per la mancanza di rispetto mostrata nei suoi confronti…
Un qualcosa che si ripeteva parecchie volte, visto che il piccolo Kankuro sollevò lo sguardo al cielo e disse “Siamo alle solite…”
Tea invece non badava al loro litigio e si limitava a dire “Che bello, starò con Cloud e Hinata!” infatti era eccitata all’idea che lei e tutti i suoi piccoli amici vivessero insieme per qualche giorno, lo considerava una specie di “campeggio” e la sola idea la mandava in estasi…
“Ah, vedere questi piccoli litigare mi fa ricordare come tutti noi abbiamo lo spirito della giovinezza che ci sovrasta e domina i nostri corpi…” Rock Lee, che era diventato più muscoloso in tutto quel tempo, era diventato una specie di Gai II e continuava a farneticare discorsi del genere…
E ovviamente gli altri non è che li gradissero molto, infatti Choji cambiò subito argomento chiedendo a Naruto “Sarà meglio sbrigarsi e partire!”
L’Uzumaki, annuendo immediatamente, voltò lo sguardo verso la moglie e i figli e disse loro “Ora dobbiamo andare, abbiate cura di voi!” per poi rivolgersi a tutti quanti e dire “Raggiungiamo le porte del Villaggio: lì decideremo come organizzarci!” appena tutti ebbero annuito, gli avventurieri partirono in quarta per raggiungere i cancelli di Konoha e cominciare la ricerca di Sasuke scomparso misteriosamente da due mesi, il tutto mentre i bambini rimanevano a casa con Sakura…
Col gruppo naturalmente non potevano mancare Suigetsu, Karin e Juugo, quest’ultimo esattamente identico a 10 anni prima, i quali erano visibilmente preoccupati per il loro Leader, al punto tale che avevano deciso di fare una “tregua” con i Ninja del Villaggio della Foglia e di partire con loro per trovarlo, visto anche che, nonostante il periodo passato nel paese ai tempi dell’Esercito e del Signore del Male, non avevano ancora imparato ad “apprezzarli”…
Tuttavia tutto il gruppo ignorava il fatto che, proprio in quel preciso momento, una grande minaccia incombeva non solo sulle loro case… ma sull’Universo stesso!!

Infatti, nella foresta che circondava Konoha, c’erano due persone che si stavano incamminando verso la città, nessuno dei due parlava, si limitavano ad avanzare lentamente verso il luogo prestabilito: uno dei due indossava un soprabito nero con al centro una nuvola rossa, una specie di cappuccio bianco che sembrava attaccato alla sua testa, una maschera nera che gli copriva la bocca e aveva degli occhi interamente neri e senza pupille; l’altro invece indossava un soprabito di penne rosse, una maglietta nera, dei pantaloni neri con delle macchie gialle, aveva una lunga cicatrice sull’occhio sinistro, delle specie di occhiali appoggiati sulla fronte, i capelli rossi a punta e il braccio sinistro interamente meccanico.
Non si sapeva bene chi erano questi due misteriosi individui, ma a quanto pare avevano qualcosa da sbrigare urgentemente a Konoha visto che continuavano ad avanzare verso il Villaggio senza parlare l’uno con l’altro, inoltre l’uomo con i capelli rossi aveva dei Kunai con attaccate delle carte esplosive che svolazzavano intorno a lui, anche se non si capiva bene come mai…
Alla fine il tizio col soprabito nero con al centro la nuvola rossa si rivolse al suo compagno dicendogli “Non so cosa hai intenzione di fare con quelle armi, ma ti consiglio di attenerti al piano, Kidd!”
“Tsk parli proprio tu che sei il primo ad andare in escandescenza, Kakuzu!” a quanto pare i due erano nientemeno che il feroce pirata Eustass Kidd e l’ex membro dell’Akatsuki Kakuzu… c’era soltanto un piccolo problema: il secondo doveva essere morto, come faceva ad essere ancora vivo? E per di più… com’era possibile che l’uomo dai capelli rossi si trovava in un Universo che non era il suo?!
Purtroppo queste erano domande a cui non si poteva avere risposta in quel momento, nel frattempo però i due continuavano a parlare, infatti il Ninja gli disse “Attento a come parli pivello, sai benissimo che io sono uno che uccide facilmente i propri compagni…”
“Devi solo provarci e giuro su Dio che ti spacco in due senza esitare neanche un momento!” a quanto pare tra i due non scorreva buon sangue viste tutte le provocazioni che si lanciavano…
Tuttavia dovevano collaborare per portare a termine il compito che era stato loro assegnato, e proprio per questo Kakuzu intervenne dicendo “Adesso piantiamola di litigare e vediamo di concentrarci sull’obiettivo!”
“Parli così solo perché il Master ti ha promesso una cospicua somma di denaro se la porterai a termine… comunque hai ragione, vediamo di terminare questo lavoro in fretta che sono già stanco di stare in questa topaia!”
“Ehi, ti ricordo che stai parlando del mio mondo natale!”
“E allora? Anche il mio è una schifezza e non mi faccio problemi a dirlo… piuttosto, secondo te il Master è già arrivato a Konoha?”
“Credo di sì, per cui sarà meglio muoverci…”
Un dialogo molto enigmatico quello tra i due malvagi, soprattutto perché avevano citato questa figura misteriosa che sembrava essere colui che li aveva pagati o roba del genere per portare a termine una missione… non si sapeva bene chi era, ma molto probabilmente si trattava di colui che in quel momento si trovava sulla cima della Montagna degli Hokage ampiamente ricostruita grazie al fondamentale aiuto di Yamato e che possedeva degli stivali neri…

Dopo qualche altro minuto di avanzata, i due giunsero davanti ai cancelli di Konoha, luogo dove avrebbero potuto svolgere il loro compito… prima però dovevano attirare l’attenzione degli abitanti del villaggio o almeno dei Ninja più forti… e loro sapevano esattamente cosa fare.
Infatti Kakuzu esclamò subito “E’ stata una vera fortuna imbatterci in quei Ninja di Suna diretti qui, così abbiamo potuto ucciderli e rubare le loro armi che serviranno allo scopo… sicuramente grazie alla barriera i guardiani sanno della nostra presenza, ma dobbiamo attirare anche gli altri…”
“A questo ci penso io…” dopo aver detto questo, Kidd sollevò le braccia al cielo e, appena ebbe gridato “ANDATE E FATE CIO CHE DOVETE!!!”, i Kunai partirono diretti verso il cielo, in questo modo le carte bomba si attivarono e, dopo qualche secondo, esplosero a mezz’aria creando un tremendo rumore che venne sentito praticamente da tutto il Villaggio visto che erano più di 10 quegli oggetti saltati in aria…
Naturalmente quell’azione attirò l’attenzione di tutti i Ninja e i civili presenti in città in quel preciso momento, compreso il gruppo che si stava dirigendo verso i cancelli “Cos’era quell’esplosione?” domandò infatti Rock Lee osservando il cielo nel punto in cui erano saltate in aria le carte bomba.
“Non lo so… ma ci stiamo dirigendo proprio là, per cui lo scopriremo molto presto!” fu l’unica risposta che dette Suigetsu con l’approvazione di tutti: era molto chiaro che essa era solo un pretesto per attirare l’attenzione di qualcuno, altrimenti si sarebbero concentrati sulle case e non sul cielo… e per questo intendevano, una volta giunti alle porte di Konoha, scoprire cosa stava succedendo.
Ma non erano gli unici, anche molti altri, udendo quel rumore, avevano deciso di recarsi lì per capire cosa stava accadendo, persino Sakura, nonostante dovesse badare ai bambini, sentiva che c’era qualcosa che non andava… e temeva che potesse essere in qualche modo legato al sogno che Naruto aveva fatto la notte prima *Oh no, non dirmi che…* per questo decise anche lei di andare a vedere, ovviamente i bambini la seguirono a ruota perché anche loro molto curiosi.

Kakuzu e Kidd, vedendo che quasi tutto il Villaggio stava arrivando alle porte di Konoha dove loro li attendevano, sorrisero malignamente entrambi “Ci sono proprio tutti… non potrebbe andare meglio di così!” fece infatti il Ninja sorridendo sotto la maschera.
“Già… ora non ci resta che dare inizio allo show vero e proprio!” esclamò anche il pirata senza perdere la sua solita risata malvagia: l’ora dello spettacolo era giunta!!
Tutti, ad eccezione di pochi, arrivarono davanti alle porte del Villaggio senza però oltrepassarle “Eccoci qua!” disse infatti Tenten cominciando a guardarsi attorno per trovare i responsabili di ciò che era avvenuto qualche secondo prima…
Ma nessuno di loro dovette cercare a lungo, in quanto i due “colpevoli” erano proprio lì all’interno del Villaggio oltre i cancelli della città… e non ci fu neanche bisogno di dire che, non appena videro uno dei due, alcuni ci rimasero a dir poco di sasso “KAKUZU?!” gridarono infatti in coro Naruto, Shikamaru, Ino, Choji e Sai: avevano visto quel tipo morire davanti ai loro occhi, come diamine…
Il diretto interessato, sentendoli dire il proprio nome, si limitò a dire “Mi conoscete già, bene, non ci sarà bisogno di perdere tempo con inutili presentazioni…”
Anche l’Haruno, appena giunta insieme ai 5 bambini, rimase di stucco nel vedere l’ex membro dell’Akatsuki davanti ai propri occhi “Tu? Ma… eri morto! Come diamine fai ad essere ancora vivo?!” nessuno era rimasto stupito del suo arrivo in quanto praticamente tutta Konoha era accorsa lì per capire se c’era l’ennesimo attacco o se si trattava solo di uno stupido scherzo… cosa che purtroppo non era.
Sentendo le parole della rosa, Kakuzu, toccandosi la testa con la mano destra, fece con un aria quasi superficiale “Ah già, mi avevano detto che siete stati voi ad uccidermi nel futuro…” dopo averlo detto, assunse un aria più crudele e cattiva e continuò esclamando “… Ma con me potete stare sicuri che non avverrà mai!!”
Ovviamente quelle frasi gettarono nel dubbio molti dei presenti: parlava come se non fosse mai stato sconfitto da Naruto e ucciso da Kakashi… ma com’era possibile? L’avevano visto con i loro occhi il suo cadavere… come faceva ad essere ancora vivo? E per di più… senza sapere qual’era stato il suo destino finale?
“Parli come se non fossi mai morto!” fece infatti Temari alzando un sopracciglio, visto che aveva saputo dal marito la fine che aveva fatto il Ninja…
E quest’ultimo purtroppo confermò le sue parole “Infatti è proprio così!!” ancora una volta tutti ci rimasero di stucco dall’ennesima rivelazione dell’ex membro dell’Akatsuki… cosa significava tutto ciò? Non aveva alcun senso…
Tuttavia non era l’unico problema al momento visto che insieme a lui c’era un tizio di cui tutti lì ignoravano l’identità “E tu chi sei? Non mi sembra di conoscerti…” domandò infatti Juugo praticamente da parte di tutti all’uomo coi capelli rossi.
Quest’ultimo, col suo solito sorriso diabolico in volto, gli rispose senza alcun problema “Se vi interessa saperlo io sono Eustass Kidd, un feroce pirata… proveniente dall’Universo di Cappello di Paglia!!”
Ancora una volta la nuova notizia gettò nello shock totale tutti i presenti: grazie al racconto del loro nuovo Hokage e al contributo dell’uomo alla sconfitta di Pain, tutti conoscevano Luffy e sapevano che proveniva da un altro mondo, però, se ciò che diceva era vero… significava che aveva appena fatto un viaggio da una dimensione all’altra!!!
“Ma… è impossibile!!” fece infatti Kiba ancora senza parole per tutte le ultime rivelazioni.
Shikamaru aveva capito che la faccenda aveva un che di strano, e infatti stringendo i pugni pensò *La cosa non prevede niente di buono, se quel tizio è qui… significa che le Porte degli Universi sono state riaperte!!* o almeno, quella era la sua conclusione.
Naruto invece era quello rimasto più sconvolto di tutti in quella situazione... perché la cosa si ricollegava tutta alle parole che il Consiglio dei 7 Saggi aveva detto a lui e ai suoi 3 migliori amici!! *Se lui è qui, significa che ciò che ci hanno detto è vero… ma allora… sono loro questo nuovo nemico che getterà nel caos totale tutti gli Universi?* ovviamente era questa la domanda che più gli attanagliava la mente e di cui non riusciva a trovare risposta…
Anche i bambini avevano capito che la situazione era parecchio pericolosa, infatti Hinata si era fortemente stretta alle gambe della madre mentre gli altri sembravano alquanto spaventati “Quello è il tizio che ha ucciso il maestro del mio papà…” esclamò infatti Kankuro terrorizzato nel vederlo ancora vivo.
Pure Tea era spaventata dalla cosa, mentre Leila sembrava quasi indifferente nonostante dentro di sé provasse un po’ di paura e Cloud era il più calmo di tutto, soprattutto per un motivo “I nostri genitori l’hanno già sistemato una volta: non sarà un problema farlo fuori ancora una volta!” disse infatti convinto di ciò che diceva…

Gli unici che non erano arrivati alle porte di Konoha erano l’Hokage, un ANBU e un Jonin, più precisamente Kakashi Hatake, Tenzo meglio noto come Yamato e Maito Gai, che in tutto quel tempo non era cambiato di un millimetro.
Dal tetto del palazzo dell’Hokage riuscivano a vedere tutto, anche se tutti gli altri si trovavano a parecchia distanza da loro “Non ho ben capito cosa sta succedendo… ma sembra che i nemici sono due, o almeno da qua ne vedo solo un paio!” esclamò il possessore dell’Arte del Legno guardando il tutto quasi indifferentemente.
Il sopracciglione invece, mettendosi in una delle sue solite pose, esclamò “Non è un problema, i nostri allievi riusciranno a batterli senza problemi grazie alla forza della giovinezza!”
Il Capo Villaggio, che stava tenendo tutto sotto controllo grazie allo Sharingan che aveva scoperto, sembrava concordare con il suo rivale… ma non nascondeva che la cosa lo preoccupava comunque, perché aveva potuto notare il ritorno di Kakuzu… qualcuno che aveva ucciso lui stesso in passato!! *Come mai lui è qui?* forse era quel mostro ancora in vita ciò che negli ultimi giorni gli aveva fatto venire quella sensazione che qualcosa di orribile stava per abbattersi su di loro… ma purtroppo per ora non ne era sicuro al 100%.

“E sentiamo… cosa siete venuti a fare qui?” domandò allora Shino a nome di tutti: nessuno lì aveva ancora messo mano alle armi in quanto volevano conoscere il motivo per cui si erano spinti fino al Villaggio attirando l’attenzione di tutti…
E la risposta arrivò praticamente subito “Semplice… vogliamo te!!” disse infatti Kidd indicando immediatamente Naruto Uzumaki lasciando sorpresi praticamente tutti.
“Me? E come mai se posso chiederlo…” ovviamente il biondo stava cominciando a preoccuparsi… ma non per la forza dei nemici che era sicuro di poter sconfiggere facilmente… bensì per ciò che avevano detto e l’insieme di tutti quei fattori che rendevano quella faccenda tanto misteriosa…
E stavolta la risposta arrivò da Kakuzu “Non ti deve interessare, sappi solo che sei uno dei Cavalieri della Speranza, e per questo ci servi vivo, per cui non ti faremo del male… se deciderai di seguirci senza fare tante storie!”
Ancora una volta delle parole enigmatiche da parte di quei due malvagi: erano giunti lì per prelevare il biondo per chissà quale motivo… il tutto si ricollegava proprio alle parole che la sera prima aveva detto il Consiglio dei 7 Saggi “Ora andate Nuovi Cavalieri della Speranza: radunatevi tutti e compite il vostro destino salvando gli Universi dalla distruzione!!”, da ciò si poteva capire che il loro compito era riunirsi di nuovo e combattere questa nuova minaccia che a quanto pare erano i due tizi davanti a loro… eppure le Divinità avevano accennato ad un nemico che non avevano mai incontrato… ma allora chi c’era dietro tutto ciò?
Nel frattempo il resto degli abitanti del Villaggio risposero a nome del Ninja “Ve lo potete scordare!” “Non vi seguirà mai!” “Dovrete passare sui nostri cadaveri!” esclamarono infatti uno dietro l’altro Kiba, Neji e Rock Lee pronti a combattere se la situazione dovesse richiederla… persino Suigetsu, Karin e Juugo, che un tempo erano schierati con l’Akatsuki, non intendevano sottostare alle loro richieste e si tennero pronti a combattere.
La cosa però non sembrò spaventare eccessivamente i due malvagi, visto che Kakuzu si rivolse al suo compagno dicendogli “A quanto pare non ci seguirà mai…”
“L’ho notato… beh, vorrà dire che passeremo al piano B!”
“Voi non farete proprio niente!!” all’improvviso Choji, spostatosi velocemente arrivando a sinistra del tremendo pirata dell’Universo di Luffy, sguainò le sue due spade e si tenne pronto ad attaccare Kidd con esse “In qualità di ANBU è mio compito proteggere il Villaggio e i suoi abitanti… e sconfiggere quelli come voi!!”
“CHOJI FERMATI!!” gli gridò contro Shikamaru preoccupato per l’amico in quanto aveva sentito che quell’azione da parte dell’Akimichi non avrebbe portato a nulla di bene…
E purtroppo ebbe ragione, visto che Eustass, voltando semplicemente lo sguardo verso l’uomo robusto di costituzione, sorrise diabolicamente e, all’improvviso, le due armi si staccarono dalla sua presa cominciando a levitare sopra il Ninja.
“Ma cosa…” il migliore amico del Nara guardò quel fenomeno senza parole: non aveva mai visto nulla del genere.
“Che diamine sta succedendo?” domandò Sakura non aspettandosi un azione simile da parte dell’alleato di Kakuzu mentre i bambini sembravano anche loro spaventati dalla cosa.
Karin, chiudendo gli occhi, cercò di percepire se per caso quel fatto era dovuto al chakra dell’avversario… ma si accorse ben presto che Kidd non era munito di esso, e che di conseguenza c’era riuscito in un altro modo “Non percepisco nessun flusso di energia dentro di lui…”
“Deve essere un suo potere speciale che gli permette di controllare le armi o cose del genere…” fu ciò che suppose a quel punto Suigetsu sentendo le parole della moglie…
E infatti era stato lo stesso pirata a fare in modo che le spade si staccassero dalle mani di Choji e levitassero in aria… e fu anche l’artefice di ciò che successe subito dopo, difatti, non appena ebbe abbassato lo sguardo, le due armi volsero la loro lama verso l’uomo e scesero in picchiata… l’Akimichi non ebbe il tempo di capire cosa stava succedendo che si ritrovò trafitto da parte a parte dalle sue stesse armi all’altezza degli occhi…
“Hai sbagliato ad usare delle armi del genere contro di me… non lo sapevi che io sono una calamita vivente e posso controllare le spade e i metalli come voglio? Beh ora lo sai… pivello!” fu ciò che disse Eustass mentre l’ormai cadavere del migliore amico di Shikamaru cadeva a terra senza vita…
Inutile dire che al Nara, ancora scioccato da ciò che aveva visto, cominciarono a scendere delle lacrime dal viso… non riusciva a credere che lui, il suo più grande compagno nonché alleato di mille battaglie, fosse morto lì davanti ai suoi occhi senza che potesse fare qualcosa…
immediatamente cominciò a stringere i pugni e, dopo aver digrignato i denti, gridò con tutta la forza che aveva in corpo “COME HAI POTUTO FARLO, BASTARDO!!!”
“Non sarebbe mai successo se Naruto ci avesse seguito subito e quel ciccione non ci avesse attaccati!” fu l’unica risposta che dette un Kakuzu quasi indifferente alla cosa.
“Io non verrò mai con voi, anzi… ora mi avete dato un motivo in più per combattervi e sconfiggervi!!” l’Uzumaki, dopo ciò che aveva visto, si era stufato di tergiversare e aveva scelto di combattere apertamente contro di loro, infatti senza perdere tempo attivò il chakra della Volpe a Nove Code pronto a battersi.
Anche gli altri non furono da meno e si prepararono alla lotta, nessuno lì aveva digerito ciò che era successo al povero Choji e tutti erano pronti allo scontro “La pagherete, maledetti!!” persino Shikamaru in quel momento aveva perso la sua svogliatezza e aveva deciso di affrontare i nemici, complice anche il fatto di aver perso per sempre il suo migliore amico.
“Bambini, voi state dietro di me!” anche Sakura non poteva sopportare quella visione e, dopo aver detto ai 5 piccoli di stare alle sue spalle affinché li proteggesse, si preparò alla battaglia…
L’unico problema fu che, non appena Neji ebbe attivato il suo Byakugan, si accorse di qualcosa di molto strano… *Ma che…* grazie ad esso riusciva a vedere non solo il flusso di chakra di Kakuzu, ma anche l’energia presente in Kidd… e si era appena reso conto che coloro che non appartenevano a quell’Universo, ossia che non avessero un flusso di chakra, erano ben due!!!
“C’E’ QUALCUNO SULLA MONTAGNA DEGLI HOKAGE!!!” gridò infatti lo Hyuga senza perdere tempo voltando lo sguardo verso uno dei simboli di Konoha.
Tutti, incuriositi dalle sue parole, voltarono il viso verso di essa… soltanto che, complice anche la distanza forse, nessuno riuscì a notarlo “Ma dove? Io non vedo niente!” fece infatti Tenten cercando di proteggersi gli occhi dal sole nel tentativo di vedere meglio…

Anche al palazzo dell’Hokage, sentendo il grido dell’uomo, tutti avevano voltato il proprio sguardo verso la cima della montagna degli Hokage… e da lì riuscivano a vedere soltanto un puntino nero e niente di più, a significare che lì effettivamente c’era qualcuno.
“Ha ragione, guardate là!” disse infatti Gai indicando il punto dove sembrava esserci quel tizio misterioso.
“Ma chi è? Com’è arrivato fin lì eludendo tutti i Ninja appostati di guardia?” fu quello che invece si domandò Yamato sorpreso da tale azione.
Kakashi, al contrario di tutti loro, sembrava più preoccupato per una cosa *Come ho fatto a non notarlo prima con il mio Sharingan?* quella domanda gli stava balenando la mente da parecchi secondi e non riusciva a trovare una risposta… almeno inizialmente, visto che poi, sgranando gli occhi, gli venne un terribile dubbio *Non sarà che… sa perfettamente come eludere questa abilità innata?!* la paura era tanta, ma sperava sul serio di essersi sbagliato…

Tutti stavano commettendo un grosso errore senza neanche accorgersene, infatti erano concentrati a capire chi fosse il tizio che si trovava sulla cima della montagna… e sembravano essersi totalmente dimenticati di Kakuzu e Kidd che erano poco distanti alle loro spalle!!
“A quanto pare si sono scordati tutti di noi… è l’occasione perfetta per agire! A te l’onore di farlo, “amico”…” fu infatti ciò che disse Eustass rivolgendosi al suo compagno di squadra.
Quest’ultimo, senza pensarci due volte, disse “Perfetto…” e, schioccando semplicemente le dita della mano destra, creò sotto i piedi di Naruto nientemeno che un varco oscuro!!
Soltanto sentendo che c’era qualcosa sotto di lui il biondo si accorse di ciò che era stato creato “Ma che… non è possibile!!” naturalmente l’Uzumaki ci rimase di sasso nel vedere il corridoio dell’oscurità: da quanto sapeva soltanto coloro che appartenevano all’Universo di Sora erano in grado di utilizzarlo… ma allora come faceva Kakuzu a conoscerlo? Era assurdo! Stavano succedendo troppe cose strane una dietro l’altra... cosa c’era dietro tutti quegli avvenimenti? Era la domanda che si stava ripetendo da ieri sera, ma fino a quel momento non aveva ancora trovato risposta…
Peccato solo che quello era l’ultimo dei suoi problemi, visto che il varco oscuro cominciò a trascinarlo dentro di sé “Oh no, maledizione!!” il Ninja cercò di dimenarsi per liberarsi dalla presa del corridoio dell’oscurità, ma non ci riuscì.
L’unico lì in mezzo che notò cosa stava accadendo al biondo fu solamente Cloud, suo figlio, in quanto le parole dell’Uzumaki avevano attirato la sua attenzione “PAPA’!!” fu quello che gridò il piccolo correndo immediatamente verso di lui.
“Ehi fermo, non andare!” Kankuro, così come Tea e Leila, quest’ultima più che altro presa dalla piccola bionda, lo inseguirono nel tentativo di fermarlo… risultato? Il piccolo figlio di Naruto prese la mano del padre nel momento in cui era rimasta solamente quella, in questo modo venne trascinato anche lui all’interno del varco oscuro… e purtroppo anche gli altri 3 piccoli, che avevano tentato di prendere Cloud per evitare che finisse lì dentro, vennero risucchiati al suo interno e sparirono inghiottiti tutti dall’oscurità…
“NARUTO!! BAMBINI!!” fu soltanto il grido del primogenito del figlio di Minato ad attirare l’attenzione di Sakura e di tutti su quello che stava accadendo a terra… e quando cercarono di allungare la mano nel tentativo di salvarli fu troppo tardi… al secondo schiocco di dita di Kakuzu, il corridoio dell’oscurità sparì, senza far sapere a nessuno dov’erano finite le sue 5 vittime.
“MALEDETTO!! COSA GLI HAI FATTO?!?!” gridò l’Haruno con tutta al forza che aveva verso l’ex membro dell’Akatsuki mentre la piccola Hinata piangeva la sorte del padre e del fratello maggiore e il resto degli abitanti guardava i due malvagi con occhi carichi di odio.
Ma il Ninja, con un fare talmente calmo che avrebbe fatto invidia a chiunque, rispose con nonchalance “Ho portato Naruto al sicuro, non possiamo rischiare che muoia anche lui… gli altri mocciosi si sono aggiunti per i cavoli loro, ma visto che sono con lui non gli faremo del male!”
“Muoia anche lui? Di cosa state parlando? E dove li avete portati?” domandò a quel punto Ino anche lei su di giri per la fine che avevano fatto la figlia, il biondo e tutti gli altri bambini.
“Oh state tranquilli: dopo la vostra morte provvederemo a portare Uzumaki e gli altri nella prigione che abbiamo costruito apposta… adesso però è ora di uccidervi tutti una volta per tutte!!” dopo aver detto questo, Kidd sollevò le braccia al cielo e gridò con tutta la sua voce “MASTER!!! UZUMAKI E’ AL SICURO!!!”
Non appena ebbe detto questo, il tizio che si trovava sulla cima della montagna degli Hokage sparò una specie di piccola sfera oscura dritta nel cielo… peccato solo che, non appena fu all’altezza giusta, si ingrandì fino a diventare grande almeno quanto la Genkidama che aveva ucciso Kid Bu 10 anni prima!!
“Cos… cos’è quella cosa?!” domandò Rock Lee spaventato e al tempo stesso affascinato dall’enorme palla creatasi sui cieli di Konoha.
“E’ un globulo oscuro in grado di inghiottire un mondo intero… e visto che il vostro Universo è composto solamente dalla Terra, tutta la dimensione sarà spazzata via con essa!!!”
“COSA?!” inutile dire che tutti, sentendo solamente queste parole di Kakuzu, ci rimasero a dir poco di sasso… perché se quello che aveva detto era vero… il loro Universo sarebbe stato distrutto per sempre!!
“E visto che non vogliamo fare la vostra fine… addio!!” dopo aver detto questo, Kidd schioccò le dita creando un varco oscuro sotto i piedi suoi e di Kakuzu, che assorbì tutti e due per poi chiudersi immediatamente; anche il misterioso tizio che si trovava sulla cima della montagna degli Hokage sparì all’interno di un corridoio dell’oscurità… lasciando l’Universo al suo fato!!
Infatti il globulo creato dal cosiddetto “Master” stava attraendo verso di sé tutto ciò che faceva parte di quella dimensione: case, rocce, terreno, alberi e addirittura anche dei poveri sventurati che non riuscivano a resistere alla forza di gravità.
“FINIREMO TUTTI LA’ DENTRO!!” Shikamaru cercava di resistere e nello stesso tempo di tenere per la mano sua moglie Temari per evitare che finisse anche lei all’interno di quella sfera che stava distruggendo il loro mondo.
Mentre tutti cercavano di scappare e di trovare un rifugio che li avrebbe protetti dall’apocalisse, Sakura, che aveva visto suo marito e il suo primogenito sparire davanti ai suoi occhi, cadde a terra in ginocchio e, nello stesso istante in cui la povera Hinata si stringeva a lei dalla paura, gridò al cielo con un grosso pianto “E’ LA FINE!!!!” ormai si era rassegnata all’inevitabile e aveva capito che non c’erano più speranze…

“Maledizione, non abbiamo via di scampo!” sul tetto del palazzo degli Hokage, Yamato aveva capito che ormai non potevano fare molto per sfuggire all’inevitabile e, nel tentativo di salvare più vite possibili, si gettò verso la folla per cercare di proteggere almeno le donne e i bambini.
Anche Gai lo seguì a ruota… ma per un altro motivo “Mio allievo, sto arrivando!!” a quanto pare l’unico di cui gli importava davvero era soprattutto Rock Lee, anche se ormai era diventato un Jonin anche lui e non si allenava più con Maito.
Tra tutti l’unico che non sembrava minimamente spaventato dal rischio che stavano correndo era Kakashi, il quale continuava ad osservare la sfera oscura sui cieli del Villaggio con sempre attivo lo Sharingan… quel tizio credeva di aver portato a termine il suo piano e di aver distrutto il loro Universo… ma non sapeva quanto si sbagliava!!
“Speravo di non dover mai ricorrere a questa tecnica… ma a quanto pare non ho scelta!” l’Hatake, senza perdere tempo, attivò il suo Mangekyou Sharingan per motivi tuttora sconosciuti…

Ma che fine avevano fatto Naruto e i 4 bambini mentre nel loro Universo c’era il panico più totale?
Presto detto: i 5 erano stati trasportati dal varco oscuro in un luogo spettrale, infatti sembrava essere una spiaggia dalla sabbia e dalle rocce di colore nero con delle montagne dello stesso identico colore alle loro spalle e davanti a loro il mare di colore azzurro… era il Margine Oscuro del Regno dell’Oscurità, la dimensione in cui abitavano i due creatori del bene e del male che era stata contaminata dall’energia negativa del Signore del Male!!
Ma loro ovviamente non lo sapevano e i piccoli, avvicinandosi all’acqua, guardarono meravigliati ciò che si manifestava davanti ai loro occhi “Wow, che bel panorama…” fu ciò che disse Tea con la bocca aperta avendo visto dove erano finiti.
“E’ bellissimo…” anche Kankuro sembrava estasiato a quella vista…
Ma tra di loro c’era chi non sembrava così tranquilla, infatti Leila, con sguardo imbronciato come suo solito, esclamò “Non lo so, mi sembra… strano questo posto, come se fosse contaminato dalle forze del male…” lei non sapeva ancora utilizzare il Byakugan, per cui ciò che stava dicendo era semplice frutto del suo intuito… un intuito che in questo caso ci aveva visto bene.
Anche se la piccola figlia di Sai e Ino non sembrava avere i suoi stessi timori “Secondo me sei troppo pessimista…” però su una cosa aveva comunque paura “… Anche se sono preoccupata per i miei genitori e tutti gli altri, chissà cosa starà succedendo…” disse infatti abbassando la testa triste.
“Tsk i nostri genitori sono coloro che hanno fermato l’Esercito e il Signore del Male, non perderanno mai contro quei due, ve lo dico io!” rispose però Cloud sicuro di ciò che stava dicendo… e tutti i suoi piccoli amici, persino Leila con cui era in pessimi rapporti, lo ammiravano per la positività che aveva sempre, visto che tutti quanti lì avevano una brutta sensazione…
Soprattutto Naruto, che appena giunto nel Regno dell’Oscurità con il chakra della Volpe a Nove Code disattivato si era gettato sulla spiaggia in ginocchio e, battendo violentemente i pugni contro il terreno, stava piangendo fortemente mentre diceva “Sono stato un idiota! Mi sono lasciato sorprendere come un novellino, e ora… siamo finiti in questo posto mentre i nostri familiari e amici rischiano la vita!! Mi sento tanto… impotente!!” le sue erano lacrime di rabbia, perché non poteva credere che lui, colui che aveva sconfitto Sephiroth, si fosse lasciato fregare per qualcuno che si trovava sulla cima della montagna degli Hokage… si sentiva malissimo, perché temeva di avere condannato a morte i suoi amici, compagni e familiari…
Anche i bambini, nonostante fossero piccoli, capivano perfettamente ciò che stava provando “Papà…” persino il suo primogenito, che era un tipo chiacchierone, non aveva il coraggio di dire niente in quell’istante…
Purtroppo non era ancora il momento di adagiarsi sugli allori, perché un altro varco oscuro si creò proprio sotto i loro piedi “Ma che diamine…” e nessuno dei 5 ebbe tempo di dire altro che si ritrovarono tutti quanti inghiottiti da quel corridoio dell’oscurità…

Alle 15 del pomeriggio, ignari di ciò che era accaduto qualche ora prima nell’Universo di Naruto, Gohan e Videl si stavano rilassando a casa loro senza alcun problema per la mente: la figlia era via da più di due ore in quanto si era recata al Palazzo di Dio per potersi allenare insieme a Goku e Ub, e per cui preferivano approfittare di quegli attimi in cui la bambina non c’era per riposarsi… anche se sarebbe durato ancora per poco!
Infatti, proprio in quel momento, qualcuno suonò il campanello di casa “Chi sarà mai?” chiese la figlia di Mr. Satan stranita, visto che non stavano aspettando nessuno.
“Sinceramente non lo so, vado a vedere!” si limitò a dire il Sayan alzandosi in piedi e andando ad aprire la porta… ritrovandosi davanti nientemeno che Dende e Popo!!
“Ciao ragazzi, cosa ci fate qui?” domandò Videl raggiungendo il marito di fronte ai due nuovi arrivati, che avevano un aria tutto fuorché felice…
Anzi sembravano quasi… straniti “Ma… Piccolo e Ub non sono arrivati?” chiese infatti il piccolo Namecciano non capendo come mai fossero così “calmi” nonostante quello che era successo.
“Perché? Dovevano per caso venire?” chiese allora Gohan che non comprendeva cosa dovessero venire a fare loro due da lui quando il ragazzo doveva allenarsi al Santuario insieme a suo padre e a sua figlia…
A quel punto sia Dende che Popo rimasero a dir poco scioccati dalla cosa… perché quei due erano partiti da più di due ore… e non erano mai giunti a destinazione?! “M-Ma… è impossibile!” fece infatti l’uomo simile ad un sultano senza parole.
“Ragazzi… c’è per caso qualcosa che dovete dirci?” a quel punto il Sayan capì subito che stava succedendo o era successo qualcosa di grave… e che loro due sapevano, per questo volle andare fino in fondo a quella faccenda e farsi spiegare da entrambi ciò che non andava.
Mentre anche Videl drizzava le orecchie per ascoltare, il Namecciano si fece forza: senza Piccolo e Ub, toccava a lui dire tutto a Gohan e a sua moglie, e così, dopo aver tirato mentalmente un grosso sospiro, cominciò a parlare “Ecco… dovete sapere… che tre ore fa a palazzo siamo stati attaccati da dei robot!! Goku è stato rapito da una misteriosa nave spaziale e Piccolo e Ub erano corsi immediatamente qui per avvisarvi dell’accaduto… ma sono come spariti nel nulla se come dite non sono mai giunti qui!!”
“COSA?!” inutile dire che entrambi ci rimasero di stucco nel sentire quella cosa… persino Chichi, che era uscita sentendo la voce del Dio della Terra e aveva sentito tutto, non poté crederci e svenne immediatamente a terra… ma in quel momento nessuno badò a lei, in quanto la situazione era parecchio grave.
“Com’è possibile che qualcuno abbia rapito Goku?” Videl era a dir poco scioccata, perché riteneva impossibile che ci fosse un essere tanto forte da riuscire a catturare uno come lui.
Gohan volle avere la conferma di ciò che dicevano e, chiudendo gli occhi, cercò di concentrarsi per percepire il Ki di suo padre, Piccolo e Ub… ma purtroppo “Niente da fare, non li sento…” però, sfortunatamente, sentì che c’era anche altro che non andava, e infatti, spaventato a morte per quest’ultima cosa, esclamò “P-Pan…”
“Cosa succede?” chiese Popo allora al Sayan mentre anche la donna e il Namecciano aspettavano una sua risposta.
Il Son, sudando freddo per lo spavento che aveva, esclamò balbettando “N-Non sento i-il suo Ki…” persino sua figlia sembrava sparita nel nulla, ma che…
“COSA DIAMINE STA SUCCEDENDO?!” esplose a quel punto Videl che non ce la faceva più: prima il rapimento di suo cognato, poi la sparizione di Piccolo e Ub e infine anche quella di sua figlia… cosa stava accadendo sulla Terra? Perché tutte queste disgrazie?
“Non sei l’unica che non ce la fa più, credimi…” le disse Dende abbassando la testa, visto che la capiva benissimo, per poi rivolgersi a Gohan e chiedergli “E adesso cosa facciamo?”
Una domanda più che legittima che fece riflettere Gohan: la situazione si stava facendo tragica, perché in giro c’era qualcuno abbastanza forte da rapire suo padre e far sparire il suo maestro, la reincarnazione di Bu e sua figlia… d’altro canto lui, nonostante si fosse arrugginito, poteva vantarsi di essere il più forte del suo Universo, e per questo forse era l’unico a poter fare qualcosa… “Ho deciso… parto all’inseguimento della navicella spaziale che ha rapito papà!”
La scelta lasciò basiti quasi tutti, infatti Dende gli disse subito “Cosa? Ma non sappiamo da che parte è andata!”
“E poi come possiamo inseguirla senza un mezzo di trasporto?” aggiunse anche Videl non capendo cosa intendeva fare il marito.
Il Sayan però non era uno sprovveduto e sapeva perfettamente cosa doveva fare, infatti, più determinato che mai, svelò loro qual’era il primo passo che intendeva fare per salvare suo padre e trovare sua figlia e tutti gli altri “C’è solo una persona che può fornirci i mezzi che ci servono, per cui per prima cosa mi recherò… da Bulma!!”

Eventi Principali Modifica

  • Smoker fa rotta verso Marineford insieme a Zoro, Nami, Erika, Tashigi e gli evacuati per mettere una taglia su Maschera di Ghiaccio e mettere sotto protezione Nami.
  • Naruto racconta alla sua famiglia il sogno che ha fatto e subito dopo parte alla ricerca di Sasuke insieme ai suoi amici.
  • Kakuzu e Kidd giungono a Konoha insieme al misterioso Master per catturare Naruto e distruggere l’Universo.
  • Dopo che Kidd ha ucciso Choji e Kakuzu ha portato Naruto, Cloud, Leila, Tea e Kankuro nel Regno dell’Oscurità tramite varco oscuro, il Master evoca un globulo oscuro nel cielo per distruggere la dimensione, anche se Kakashi sembra intenzionato a fare qualcosa col suo Mangekyou Sharingan.
  • Naruto, Cloud, Leila, Tea e Kankuro vengono portati via tramite varco oscuro dal Regno dell’Oscurità.
  • Gohan, Videl e Chichi vengono avvisati da Dende e Popo del rapimento di Goku e della sparizione di Piccolo, Ub e Pan, per questo il Sayan decide di andare da Bulma per prendere un mezzo di trasporto ed inseguire Zero.

Debutti Modifica

Kakuzu

Eustass Kidd

Master

Personaggi Apparsi Modifica

Smoker

Tashigi

Nami

Monkey D. Erika

Roronoa Zoro

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Cloud Uzumaki

Hinata Uzumaki

Shikamaru Nara

Ino Yamanaka

Choji Akimichi

Sai

Temari

Shino Aburame

Kiba Inuzuka

Neji Hyuga

Rock Lee

Tenten

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Leila Hyuga

Tea

Kankuro Nara

Kakashi Hatake

Maito Gai

Yamato

Kakuzu

Eustass Kidd

Master

Dende

Mr. Popo

Son Gohan

Videl

Chichi

Ad blocker interference detected!


Wikia is a free-to-use site that makes money from advertising. We have a modified experience for viewers using ad blockers

Wikia is not accessible if you’ve made further modifications. Remove the custom ad blocker rule(s) and the page will load as expected.

Inoltre su FANDOM

Wiki casuale