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Capitolo 64
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Nome Capitolo 64
Postato il 25 Settembre 2012
Titolo Gli Universi 10 Anni Dopo! Un Terribile Avvertimento!!


Il Capitolo 64 intitolato Gli Universi 10 Anni Dopo! Un Terribile Avvertimento!! è il Sessantaquattresimo e Secondo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Poco più di 10 anni sono passati da quando la Resistenza, il Team Tempesta e tutti i loro alleati hanno dovuto affrontare la terribile minaccia rappresentata prima da Xehanort e dal suo terribile Esercito e dopo dal ritorno del Signore del Male insieme all’Incarnazione del Male, nientemeno che Luke Hitari, che il gruppo di combattenti per la libertà credeva dalla loro parte.
Molte cose sono cambiate in tutti questi anni: la maggior parte degli eroi che salvarono gli Universi si sono sistemati tornando a vivere nel loro luogo di nascita e hanno messo su famiglia, ormai quasi tutti si sono ritirati dalle lotte in quanto il lungo periodo di pace ha fatto credere a tutti loro che ormai l’equilibrio spazio-temporale sia bilanciato e che niente e nessuno può rischiare di mettere in serio pericolo tutti i mondi ancora una volta, ma c’è ancora qualcuno che, nonostante tutto, continua i suoi allenamenti per il gusto di poter migliorare e superare i propri limiti.
Ma per capire meglio come hanno deciso di sistemarsi i protagonisti della vicenda avvenuta tanti anni fa, andiamo a vederli uno ad uno nelle proprie dimensioni…

Nell’Universo di Goku, la pace regnava incontrastata ormai da parecchio tempo, si poteva quasi dire che quello era stato il periodo più lungo in cui hanno potuto vivere tranquillamente senza nessuna minaccia all’orizzonte, e proprio qui c’era un ragazzo che si stava dirigendo verso i Monti Paoz volando.
Esso era un giovane dai capelli viola a caschetto, con indosso una maglietta a maniche lunghe nera, dei jeans blu, delle scarpe azzurre e una giacca gialla ed era una nostra vecchia conoscenza *Chissà se Goten è libero oggi pomeriggio…* era Trunks, il figlio di Vegeta e Bulma, che stava andando verso l’abitazione del suo migliore amico.
Giunto là circa alle 16 del pomeriggio, atterrò senza pensarci due volte davanti alla casa del Sayan conosciuto come Son Goku: in quegli anni le cose erano cambiate e ora, al loro fianco, c’era anche un'altra casa ed era quella dove vivevano Gohan e Videl dopo essersi sposati, a quanto pare il giovane Son aveva deciso di rimanere in aperta campagna anche dopo il matrimonio.
All’esterno dell’edificio davanti cui era atterrato il ragazzo dai capelli viola c’era una donna dai lunghi capelli neri raccolti in una treccia che stava spazzolando il vialetto dalle foglie cadute e non sembrava essersi accorta del suo arrivo, forse perché troppo intenta a svolgere il suo compito di casalinga.
Così il Sayan attirò la sua attenzione dicendole “Salve Chichi, Goten per caso è in casa?”
La donna sentendo la voce del ragazzo, tolse lo sguardo da ciò che stava facendo e lo rivolse verso di lui, dopodiché gli disse “Ciao Trunks, no in questo momento non è in casa, molto probabilmente sarà in giro con la sua fidanzata… quel ragazzo mi manderà al manicomio!” lei si rimproverava il fatto che il suo secondogenito non fosse cresciuto e diventato uno studioso come Gohan, e infatti non faceva altro che pensare alle ragazze e stava quasi tutto il giorno fuori a “caccia”.
Ovviamente il giovane dai capelli viola se lo aspettava conoscendo ormai l’amico e, trattenendo le risate, le rispose dicendo “Che ci vuoi fare, è fatto così…”
Quando all’improvviso… “Ehi ciao Trunks!!” qualcuno scese giù dal cielo e atterrò nel giardino dell’edificio salutando il proprio migliore amico: era un ragazzo con dei lunghi capelli neri, una specie di divisa da combattimento senza maniche arancione e delle scarpe nere.
Naturalmente il ragazzo figlio di Vegeta lo riconobbe immediatamente e, sorridendo, disse “Ciao Goten, ma cosa ci fai qui? Da quanto mi ha detto tua madre eri fuori con la tua fidanzata!” infatti non gli tornava il fatto che, se era fuori con la sua ragazza, fosse tornato così presto a casa.
Il secondogenito di Goku, mettendosi la mano destra dietro la testa, sorrise e gli disse “E’ vero, ma ho percepito la tua aura che si stava avviando qui e così, capendo che stavi venendo per vedermi, ho deciso di tornare per passare un po’ di tempo con te, visto che ultimamente non ci riusciamo mai!”
“Ottimo, allora andiamo subito!”
“Aspettate un attimo!” prima però che i due potessero anche solamente librarsi in volo, Chichi li bloccò immediatamente “Tu non vai da nessuna parte signorino, devi recuperare gli studi, per cui adesso torni in casa e ti metti subito sui libri!!” purtroppo il giovane Son passava praticamente la sera e la mattina a casa, e quel poco tempo che c’era la donna intendeva farglielo passare a studiare, per evitare che diventasse una capra da adulto.
Ma naturalmente Goten, dopo aver fatto una faccia spaventata, si librò immediatamente in volo fuggendo “Via!!” fu quello che disse mentre Trunks, ormai rassegnato conoscendo da una vita i comportamenti dell’amico, si librò in volo e lo seguì immediatamente.
“Maledetto! Torna subito qui!!” gli gridò dietro Chichi inutilmente, visto che ormai i due Sayan si erano già allontanati dall’abitazione di Goku “Ma cos’ho fatto per meritare un figlio come lui?” fu la domanda che si fece la donna mettendosi la mano destra sulla fronte sconsolata.
“Non ti abbattere mamma, ormai dovresti conoscerlo!” intervenne però un uomo uscito dall’edificio a fianco con indosso una camicia blu, dei pantaloni e delle scarpe nere, un paio di occhiali da intellettuale e i capelli ritti verso l’alto. Insieme a lui c’era anche una donna con una maglietta nera, una giacchetta e una gonna rossa e i capelli neri a caschetto.
Vedendoli, Chichi sospirò rassegnata e disse “Quanto vorrei che fosse uscito fuori come te Gohan… a proposito, dov’è finita Pan?” chiese subito dopo vedendo che la sua nipotina nonché figlia del Son non era a casa.
Fu la donna che altri non era che Videl, la moglie di Gohan, a risponderle “E’ andata al Palazzo di Dio, sembra che Goku ha terminato di insegnare le basi della lotta ad Ub e ora vuole iniziare a fare sul serio, per questo ha chiesto a nostra figlia di raggiungerla oggi da Dende: per poter iniziare l’allenamento vero!”
“Ah ecco… beh, spero che anche lei possa diventare come suo padre, un intellettuale che fa soldi scrivendo i romanzi!” Chichi aveva già gli occhi sognatori pensando ad una Pan adulta che ha lo stesso successo e la stessa intelligenza del proprio figlio…
Peccato solo che c’era una cosa da considerare “Non glielo consiglio, le pressioni degli editori sono terribili!” esclamò infatti Gohan toccandosi gli occhiali e parlando per esperienza personale.
Videl, sentendo le sue parole, capì una cosa “Non mi dire che ti hanno chiamato di nuovo…”
“Già, vogliono un sequel di “I Cavalieri della Speranza”… ma come posso scriverlo? Il racconto si basa su fatti realmente accaduti, non posso certo inventarmi tutto di sana pianta senza sapere cosa stanno facendo i nostri am…”
In quel momento il Sayan si bloccò: stava per dire la parola “amici”, quando ad un certo punto gli tornarono alla mente tutti coloro che aveva conosciuto 10 anni prima durante le battaglie contro l’Esercito e il Signore del Male… e subito alzò gli occhi al cielo, quasi come a chiedersi cosa stessero facendo in quel momento… e soprattutto se si ricordassero ancora di loro…

Nello stesso momento, al Palazzo di Dio, come era già stato detto da Videl, stava per iniziare un allenamento… o meglio era in corso, visto che in quel momento stavano già facendo una pausa.
L’allenatore era nientemeno che Son Goku, colui che 10 anni prima per un breve momento era stato il più forte di tutti gli Universi… questa volta però aveva cambiato look, infatti ora indossava una tuta da combattimento la cui parte superiore era azzurra e i pantaloni erano blu scuri, inoltre aveva anche delle scarpe nere e una cintura bianca intorno alla vita.
Davanti a lui c’era una piccola bambina di 4 anni dai capelli neri a caschetto e una divisa da combattimento rossa e un ragazzo scuro di pelle con addosso dei pantaloni bianchi, completamente scalzo e dei capelli rasta di colore nero.
Fu il Sayan il primo a parlare rivolgendosi ad entrambi “Ora che anche Ub ha imparato a concentrare il suo Ki e ad usarlo per volare, direi di iniziare il vero addestramento, che ne dite?”
“Evvai nonnino, diventerò più forte!” esclamò la bambina che altri non era che Pan saltellando di gioia.
Invece il ragazzo di colore, che era la reincarnazione di Bu, domandò al Sayan “Scusi Maestro, qual è la prima cosa che intende insegnarci?”
Lui, con il suo solito sorriso stampato in volto, gli rispose dicendo “Oggi vi insegnerò a sparare i raggi energetici sfruttando il vostro Ki… siete pronti?”
“SIIIIII!!!” gridarono in coro i due allievi alzando i pugni al cielo.
Così Goku, felice di vedere la nipote e la reincarnazione di Bu contenti per l’inizio del vero addestramento, annunciò “Allora iniziamo!!” questa volta avrebbero fatto sul serio… e i due giovani avrebbero dovuto prestare la massima attenzione a ciò che il Sayan avrebbe detto e mostrato loro… per poter imparare a combattere anche loro al meglio!
Mentre loro cominciavano l’allenamento al centro del santuario, circa all’entrata del palazzo vi erano tre persone che stavano osservando l’addestramento all’apparenza senza battere ciglio: erano Piccolo, Dende e Popo, i quali in quei 10 anni non erano cambiati per niente, infatti erano identici a com’erano ai tempi delle lotte contro l’Esercito e il Signore del Male.
“Pan e Ub stanno facendo degli enormi progressi!” esclamò il segretario del Dio della Terra felice nel vedere un Goku così entusiasta di avere degli allievi a cui insegnare le proprie tecniche.
Anche il piccolo Namecciano sembrava della stessa idea “Già, dagli tempo altri 10 anni e diventeranno dei guerrieri formidabili… tu che ne dici Piccolo?” chiese alla fine al guerriero volgendo lo sguardo verso di lui.
Quest’ultimo però, al contrario dei primi due, non sembrava essere sereno… anzi aveva gli occhi chiusi e sembrava concentrato da tutt’altra parte piuttosto che all’addestramento che stava avvenendo davanti a lui.
Dende notò questo piccolo particolare e, preoccupato per lo strano comportamento del compagno, gli chiese “Tutto bene?”
Piccolo, sentendo le parole del Namecciano, aprì gli occhi e, voltandoli verso di lui, gli rispose dicendo “… Non lo so… è da qualche giorno che sento che c’è qualcosa che non va, come… se una forza negativa si stia manifestando…”
“Di che cosa parli?” domandò il Dio della Terra preoccupato per le sue parole.
Ma il guerriero Namecciano, per cercare di calmarlo visto che non era sicuro di ciò che stava dicendo, gli disse “Per il momento di niente, visto che potrebbe essere solamente una mia sensazione… comunque sia è meglio stare attenti…”
Detto questo, anche lui come Gohan sollevò gli occhi al cielo, ma non per lo stesso motivo del Sayan… bensì per cercare una qualche risposta tra le stelle: aveva la sensazione che un terribile male forse uguale all’Esercito e al Signore del Male stesse per abbattersi su tutti loro… e per cui sapeva che si sarebbero dovuti tenere pronti ad una nuova battaglia… per evitare di fare una brutta fine!

Anche nell’Universo di Luffy la tranquillità era ritornata dopo secoli che il Governo Mondiale regnava sulla maggior parte delle isole presenti in quella dimensione, infatti da quando i Rivoluzionari avevano preso il potere e Dragon era diventato il nuovo Leader, la vera giustizia era ritornata e tutti i regni che sottostavano ai 5 Astri di Saggezza potevano finalmente vivere in pace. Uno di questi regni era nientemeno che Alabasta, il paese circondato da un enorme deserto dove 10 anni fa si era svolta la battaglia contro le truppe dell’Esercito di cui faceva parte Orochimaru e anche quella contro le spietate Creature dell’Oscurità… ma in quello stesso periodo non erano successe solo queste disgrazie, infatti Sanji, dopo che la Ciurma di Cappello di Paglia era riuscita a conquistare il Nuovo Mondo, a raggiungere Raftel e a trovare il One Piece, aveva deciso di stabilirsi su quest’isola e, dopo essersi sposato con Bibi, era diventato il sovrano del regno dopo la dipartita del padre della moglie, Nefertari Cobra.
Inoltre, anche su quest’isola, era ormai diventato famoso il racconto che Nami aveva scritto sulle imprese sue e di tutti i suoi amici riguardanti gli eventi avvenuti 10 anni prima, infatti il romanzo “I Cavalieri della Speranza” aveva spopolato in tutto quell’Universo grazie anche al fatto che si basava su fatti realmente accaduti e alla gente interessava molto conoscere i piccoli particolari di quei tragici momento che avevano rischiato di distruggere tutto ciò che era a loro caro.
In questo regno però aveva avuto anche più successo degli altri paesi, in quanto i due sovrani erano stati direttamente coinvolti nelle lotte e, per questo, i bambini della Capitale Alubarna e di tutte le altre città non facevano altro che parlare delle gesta dei loro eroi “E’ stato troppo forte ciò che è avvenuto prima che nascessimo!” “Il nostro re e la nostra regina hanno dimostrato di essere i migliori partecipando personalmente alle lotte!” “Meritano assolutamente di essere i sovrani qui!”
“Già, potete dirlo forte considerando anche tutto il resto!” intervenne nel discorso un bambino con una maglietta bianca a maniche corte, dei pantaloni e delle scarpe nere, degli occhi azzurri e dei capelli biondi a caschetto raggiungendo il resto del gruppo che si trovava in una delle strade della Capitale a giocare.
“Oh, ciao principe Michael, cosa intendi dire?” chiese uno dei piccoli a colui che a quanto pare era nientemeno che il figlio di Sanji e Bibi.
Quest’ultimo con un sorriso stampato in volto, rispose alla sua domanda dicendo “E’ molto semplice: mio padre, oltre ad aver combattuto l’Esercito e i servi del Signore del Male, ha anche fatto parte della Ciurma di Cappello di Paglia, i pirati che riuscirono a trovare il One Piece scatenando la guerra che portò alla caduta del Governo Mondiale… ciò significa che, se il nostro regno non corre più alcun pericolo a causa del Poigne Griffe ritrovato nei sotterranei della città, è soprattutto merito suo e di tutti i suoi compagni!” a quanto pare, nonostante avesse 4 anni, sembrava essere parecchio sveglio per la sua età…
Anche il resto del gruppo lo notò e uno dei bambini gli disse “Wow sei davvero colto nonostante tu abbia la nostra età!”
Un altro però gli rispose dicendo “E’ normale: vivendo a palazzo ha accesso a tutte e informazioni del regno, quindi è ovvio che sappia tutte queste cose!” naturalmente Michael, sentendo tutti quei complimenti, non poté non sorridere soddisfatto per aver fatto buona impressione: gli piaceva parecchio essere il figlio dei sovrani tutto sommato…
Nel frattempo a palazzo, all’interno di una camera che sembrava essere quella reale per quanto fosse addobbata con oggetti rari e antichi, vi era una donna dai lunghi capelli azzurri con indosso un abito scollato con minigonna inclusa rossa che sembrava star preparando i bagagli, visto che stava mettendo i vestiti all’interno di una valigia posta sopra il letto matrimoniale della stanza.
Proprio in quel momento entrò all’interno della camera un'altra persona: questi era un uomo dai capelli biondi con un ciuffo che gli copriva l’occhio destro, un abito elegante nero con tanto di cravatta, una camicia azzurra e un pizzetto nero. Quest’ultimo si rivolse alla donna dicendole “Cara, stai già preparando per domani?”
Quest’ultima, volgendo lo sguardo verso il marito, sorrise e disse “Certo Sanji: domani è il gran giorno in cui partiremo per andare al Villaggio Foosha a trovare Luffy e Nami, è parecchio tempo che aspetto questo momento e per cui voglio che sia tutto perfetto!” a quanto pare lei non era altri che Bibi, e colui con cui stava parlando era il marito Sanji…
Che a quanto pare non era cambiato per niente, visto che, sentendo semplicemente il nome della sua ex compagna di ciurma, cominciò a saltellare per la stanza con gli occhi a cuoricino dicendo “Oh che bello, domani andiamo a trovare la mia cara Nami *_* ogni volta che sento questa notizia vado in estasi!! *_*” inutile, anche dopo 10 anni era rimasto il solito vecchio donnaiolo…
E a Bibi questo non sembrava dare fastidio, visto che addirittura cercò di trattenere le risate, forse perché sapeva che quello era il carattere dell’uomo e per cui era inutile cercare di cambiarlo, inoltre lei lo trovava divertente e, sapendo che da quando si erano sposati non faceva sul serio con nessuna, non le dava affatto fastidio: la cosa importante in quel momento era che finalmente la mattina dopo sarebbero partiti e, dopo qualche giorno di navigazione, sarebbero andati sull’isola natale di Luffy… per andare a trovare lui e la sua famiglia!!
Entrambi però ignoravano che, in quel preciso momento, anche qualcun’altra era giunta sull’isola nella città di Nanohara per motivi legati all’archeologia e ora stava girando per la città con poggiato sulla schiena la borsa contenente tutti i suoi strumenti di lavoro… era una donna dai lunghi capelli neri, una felpa nera tanto lunga da fargli anche da minigonna, delle alte scarpe con tacco nere e un paio di occhiali poggiati sulla fronte… era Nico Robin, ex membro della Ciurma di Cappello di Paglia!!
Era giunta fino a lì in quanto, dopo lo scioglimento del gruppo e aver scoperto la verità dietro i 100 Anni Bui, aveva deciso di dedicare tutta la sua vita all’archeologia e al passato condiviso da tutti gli Universi… ma in tutta quella faccenda sentiva che c’era qualcosa che non quadrava.
Aveva letto il libro scritto da Nami e trovava assurdo il fatto che le pietre con le parti mancanti della Leggenda parlassero solamente della vera identità delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza e dell’Incarnazione del Male senza citare altre cose… aveva la sensazione che rivelassero anche qualcos’altro che doveva rimanere nascosto a chiunque avesse cattive intenzioni… ma non capiva il perché *Sento che il nostro passato nasconde altri piccoli particolari che sono stati nascosti finora… e io intendo farli venire alla luce! Speriamo solo che nel Poigne Griffe di Alubarna possa trovare qualche altra informazione visto che l’ultima volta l’ho letto molto velocemente…*

Parlando invece del Villaggio Foosha, casa natale di Luffy, si può dire che lì più che da altre parti regnasse una tranquillità e un armonia che era difficile trovare in qualsiasi altra isola di quell’Universo, forse questo era dovuto dal fatto che ora il Re dei Pirati abitava lì, fatto stava che nessun pirata o criminale osava anche solo mettere piede su quell’isola sapendo il fato a cui sarebbe andato incontro.
Il vecchio Capitano della Ciurma di Cappello di Paglia si era ormai ritirato e aveva deciso di vivere una vita tranquilla per gli anni che gli rimanevano, e nel frattempo si era sposato con Nami, con la quale si era fidanzato ufficialmente dopo la lotta contro Luke e il Signore del Male, e i due insieme, dopo aver messo da parte parecchi soldi grazie anche ai ricavi ottenuti dalla vendita del romanzi della navigatrice, avevano avuto una bambina di 8 anni chiamata Erika.
La famiglia viveva in una casa normale proprio come tutti gli altri in quanto, nonostante la celebrità, non sentivano il bisogno di vivere in un immensa villa e volevano stare a contatto con le altre persone… anche se a dire la verità era Nami che non voleva spendere nessun soldo e voleva tenerseli da parte per compere più “economiche” quali vestiti.
Proprio quest’ultima si trovava all’interno dell’edificio in cui abitava insieme al marito: adesso portava i capelli arancioni lunghi raccolti in una treccia, indossava un vestito simile a quello di Bibi soltanto azzurro ed era seduta sul divano della sala a leggere ancora una volta il romanzo che aveva scritto: ormai lo conosceva a memoria, ma ricominciarlo daccapo ogni volta le permetteva di rivivere quei bei momenti passati insieme ai suoi vecchi compagni di ciurma e a tutti gli amici degli altri Universi che si era fatta durante la loro indimenticabile avventura.
Per quanto riguarda invece Luffy, il capitano era rimasto molto simile a 10 anni prima e l’unica cosa che lo differenziava era un pizzetto nero e un orecchino argenteo sul lombo destro… e in quel momento stava… dormendo sul divano! Praticamente ciò che faceva sempre oltre a mangiare carne su carne… eh sì, non era cambiato per niente in tutto quel tempo.
Proprio in quell’istante entrò dalla porta principale una bambina dai corti capelli arancioni, dagli occhi azzurri e vestita con una maglietta maniche corte rossa, dei pantaloncini bianchi e delle scarpe blu che annunciò subito ad entrambi “Mamma! Papà! E’ arrivato!” doveva essere Erika, la giovane figlia di 8 anni dei due ex pirati.
Sentendo la voce della figlia, Nami smise di leggere il suo libro e, alzandosi in piedi, le disse “Ottimo, sono proprio contenta di rivederlo dopo 3 anni dalla sua ultima visita!” peccato soltanto che, quando voltò lo sguardo verso il marito alla sua destra, vide che stava ancora poltrendo sul divano e che non aveva sentito niente, così, con la delicatezza che conosceva solo lei, gli mollò un cazzotto in testa per svegliarsi “Forza Luffy svegliati, Zoro è arrivato!” gli disse poi dolcemente, quasi come se i pugni in testa fossero ormai all’ordine del giorno…
E sembrava che la cosa valesse anche per l’uomo visto che, nonostante avesse un enorme bernoccolo in testa, si risvegliò immediatamente senza togliersi il sorriso e disse “Perfetto, non vedevo l’ora di poterlo rivedere!”
In questo modo tutti e 3 uscirono dalla loro casa e, una volta fuori, videro ad attenderli un uomo dai capelli verdi e corti, una maglietta senza maniche nere, dei pantaloni verde scuro, l’occhio sinistro chiuso a causa di una ferita cicatrizzata e tre spade legate sul fianco destro…
Luffy, riconoscendolo, alzò i pugni al cielo ed esclamò con un sorriso a trentadue denti “Zoro! Che piacere rincontrarti dopo tutto questo tempo!!”
L’uomo, sorridendo, rispose dicendo “Sono 3 anni che non venivo a farvi visita, mi sembrava giusto visto che è grazie a te se ora sono il più forte spadaccino del mondo… ehi Erika, tutto bene?” chiese subito dopo alla bambina vedendola in mezzo ai due genitori.
Quest’ultima esclamò subito “Certo, la vita qui è bellissima e mamma non la smette di picchiare papà!” aveva detto quest’ultima frase come se fosse la cosa più naturale del mondo…
E infatti Zoro, trattenendo a stento una risata, disse rivolto alla donna “Non sei proprio cambiata, eh?!”
“Questo è il mio carattere che ti piaccia o no!” rispose allora Nami facendo la finta offesa, anche se sapeva che ormai i rapporti tra loro due non erano più bruschi come un tempo, e la stessa cosa si poteva dire tra Sanji e Zoro, anche se questi ultimi certe volte quando si vedevano un piccolo battibecco lo facevano comunque.
“E’ proprio per questo che l’ho sposata!” intervenne allora Luffy allungando il suo braccio destro e avvolgendolo tutto intorno al collo e alla parte superiore del busto della moglie, la quale arrossì in quanto quelle dimostrazioni di affetto da parte del marito certe volte la imbarazzavano, soprattutto davanti ai suoi ex compagni di ciurma.
Fu allora che Zoro si ricordò di un'altra cosa e, rivolgendosi alla donna, gli domandò “A proposito, come sta andando la stesura del seguito del romanzo? Sono uno di quelli che lo sta aspettando, e se lo dico io che non ho quasi mai letto in vita mia puoi capire quanto ci tenga al racconto…” in verità lo diceva solamente perché anche lui era presente nel libro, e per cui era interessato a sapere il suo ruolo nel possibile sequel…
Ma la navigatrice dovette rispondere sinceramente “A dire il vero la situazione è abbastanza grave: tutti lo richiedono… ma io non so neanche da che parte cominciare, sto ore e ore davanti alla macchina da scrivere e non mi viene nessuna idea in mente… non posso scrivere il seguito di una storia che si basa su fatti realmente accaduti!”
“Tranquilla, sono sicuro che l’ispirazione prima o poi ti arriverà!” fece allora Luffy per rincuorare la moglie con uno dei suoi sorrisi a trentadue denti, ed esso ebbe effetto visto che la donna sorrise dolcemente verso il marito: nonostante fosse un emerito idiota a volte, lei lo amava proprio per questo… era una di quelle piccolezze che rendevano l’uomo col cappello di paglia speciale… e per queste ragioni aveva scelto di vivere tutta la sua vita con lui!!

Pure nell’Universo di Naruto dopo la sparizione delle Porte degli Universi e la separazione dei mondi la pace era ritornata a regnare su tutti i Villaggi esistenti: per le imprese compiute durante le battaglie contro l’Esercito e il Signore del Male, a Naruto venne proposta la carica di Hokage non appena ebbe l’età sufficiente… tuttavia il biondo, avendo capito che ciò che contava davvero per lui era la propria famiglia, decise di rinunciare alla carica per accettare quella di Jonin, lasciando così Konoha senza un Capo…
Anche se per poco, visto che la seconda scelta era pronta ad entrare in carica anche subito, e fu così che il Leader del Paese del Fuoco nominò Kakashi Hatake Settimo Hokage del Villaggio della Foglia… e per tutti gli anni in cui era stato in carica aveva svolto egregiamente il suo lavoro, visto che era un Ninja molto forte e saggio e sapeva gestire un immensa città qual’era Konoha.
Ormai erano passati alcuni anni dalla sua nomina e il Jonin non era cambiato affatto, infatti era identico il tutto e per tutto a 10 anni prima, l’unica cosa che aveva in più era il lungo mantello bianco con i bordi sotto rossi che distingueva tutti gli Hokage; in quel momento dentro la stanza c’erano insieme a lui 3 membri della Squadra ANBU, di cui uno di loro si poteva capire che era Tenzo meglio noto come Yamato tornato alla sua vecchia carica.
L’Hatake si rivolse subito a loro dicendo “Allora, siete riusciti a portare a termine la missione?”
“Sì Hokage, io, Shino e Choji abbiamo sistemato molto facilmente quei banditi che terrorizzavano le carovane che percorrevano la strada che va da qui fino al Villaggio della Sabbia!” esclamò l’uomo possessore dell’abilità del legno rivelando che i due uomini al suo fianco erano l’Aburame e l’Akimichi cresciuti.
Fu proprio il Ninja degli insetti a parlare “Li abbiamo aspettati a metà strada e, non appena hanno tentato di attaccare i nostri protetti, li abbiamo sistemati a dovere!” dopo tutto quel tempo egli aveva deciso di mettere in risalto sia gli occhi che la bocca, inoltre aveva cambiato look e ora indossava una lunga giacca verde e un abito interamente nero.
Quello robusto di costituzione invece non aveva cambiato i suoi abiti, li aveva semplicemente adattati per farli assomigliare di più ad un armatura, inoltre gli erano anche cresciuti i capelli e si portava appresso due spade che aveva imparato ad usare in combattimento “Per essere una missione di livello A era abbastanza semplice per noi!”
Kakashi, sentito a sufficienza, sorrise sotto la maschera e disse loro “Non vi smentite mai eh? Avete brillantemente portato a termine la missione, potete andare!” avendo il permesso dell’Hokage, i 3 fecero un breve inchino e si allontanarono verso la porta…
Soltanto che Yamato, non appena ebbe voltato leggermente lo sguardo verso il Capo Villaggio, notò che aveva tirato fuori molto velocemente da un cassetto della scrivania una copia del romanzo intitolato “I Cavalieri della Speranza” che aveva scritto e che l’aveva reso celebre in tutto il mondo più di quanto non lo fosse già.
Notando che stava sfogliando le pagine dello scritto in un modo piuttosto nervoso, decise di rimanere ancora un attimo da lui mentre ormai Shino e Choji si erano già allontanati “Hokage… posso chiederle una cosa… come mai osserva il libro in una maniera tanto… diciamo preoccupata?” Tenzo voleva sapere il motivo di tale cosa…
E Kakashi non ebbe alcun problema a rivelarglielo “Vedi… più rileggo ciò che ho scritto… e più mi convinco che c’è qualcosa che non va…”
“In che senso?” chiese l’ANBU che non capiva bene cosa intendeva dire.
“Sento che in tutto quello che è successo 10 anni fa ci sono uno o più tasselli che non abbiamo calcolato e che potrebbero rispuntare fuori quando meno ce lo aspettiamo. Sfoglio sempre le pagine nel tempo libero per cercare di capire da dove deriva questa sensazione… ma sinceramente non lo so…” a quanto pare anche l’Hatake aveva la stessa sensazione di Piccolo e Nico Robin… che fosse solo una coincidenza… oppure c’era davvero qualcosa che non quadrava nell’equilibrio spazio-temporale e negli eventi accaduti anni prima?

Nello stesso momento, al parco di Konoha, c’era un gruppo di bambini che si stava divertendo a giocare: erano i figli dei Ninja che tanto tempo prima erano riusciti a debellare le grandi minacce che rischiavano di distruggere la vita negli Universi e che ormai erano passati alla storia per la loro forza e il loro coraggio.
Tra di loro si distingueva un bambino molto identico a Naruto, infatti aveva dei capelli biondi puntati verso l’alto, gli occhi azzurri e indossava una maglietta azzurra e dei pantaloncini rossi: quest’ultimo sembrava essere il più esuberante e il più scatenato del gruppo, infatti non perdeva occasione per correre all’impazzata per tutto il giardino “Non mi prendi! Non mi prendi!”
“Aspetta Cloud, non correre!” fece un bambino dai capelli a caschetto neri e con una divisa che sembrava molto simile a quella scolastica mentre inseguiva l’amico senza più forze in corpo… era Kankuro Nara, il figlio di 4 anni di Shikamaru e Temari, che dopo il matrimonio si era trasferita al Villaggio della Foglia, mentre giocava a rincorrersi con il primogenito di 7 anni dell’Uzumaki e di Sakura, che erano convolati a nozze dopo essersi fidanzati ufficialmente durante gli eventi di 10 anni prima.
Alla fine il bambino non ce la fece più e crollò a terra stanco morto “Ho vinto io! Ho vinto io!” esclamò il biondo cominciando a saltellare intorno all’amico contento di aver vinto il gioco che stavano facendo.
Non molto distanti dai due, c’erano due bambine che stavano osservando il comportamento dei “maschi” con molta riluttanza “Certo che è proprio infantile Cloud!” esclamò infatti una bambina dai capelli neri a caschetto, gli occhi bianchi molto simili a quelli che possiede il Clan Hyuga e una divisa che aveva tutta l’aria di provenire dalla Casata Cadetta: era Leila Hyuga, la giovane figlia di 5 anni di Neji e Tenten molto simile all’ormai deceduta Hinata, e non sembrava gradire molto i comportamenti del biondo.
L’altra piccola che era al suo fianco invece sembrava la copia spiccicata di Ino quando era giovane: possedeva dei corti capelli biondi, gli occhi azzurri e un vestitino senza maniche e con minigonna nero… era Tea, proprio la figlia della Yamanaka e di Sai di 7 anni, la quale si rivolse all’amica dicendole con un sorriso “E dai, in fondo è questo suo carattere che lo rende speciale…”
Ma la bambina dai capelli neri non sembrava essere d’accordo “Bah pensala come vuoi, per me rimarrà sempre un pallone gonfiato!”
“Ehi, guarda che ti ho sentito brutta racchia!” gridò però all’improvviso Cloud (chiamato così in onore dello Strife morto tragicamente durante la lotta contro Sephiroth) dando prova che le stava sentendo… e dando anche della cozza alla povera Leila…
La quale ovviamente non prese bene l’insulto “Come mi hai chiamato brutto maleducato?!” e per fortuna che intervenne Tea a fermarla, altrimenti chissà cosa sarebbe successo.
“Smettila, ti stai comportando in maniera infantile!” la rimproverò la piccola figlia di Ino rimarcando il fatto che l’amica si stava comportando proprio come il biondo…
Il quale non sembrava voler interrompere la lite “Hai sentito bene cozza!” gridò infatti contro di lei, ma anche qui per fortuna ci pensò il piccolo Kankuro a bloccare il compagno in tempo.
“La violenza non porta da nessuna parte, cercate di calmarvi!” fu quello che disse il Nara tenendo da dietro Cloud mentre Tea non la smetteva di bloccare la Hyuga… visto che i figli di Naruto e Neji continuavano ad urlarsi contro, a quanto pare non andavano per niente d’accordo…
E la stessa cosa la notò una bambina dai lunghi capelli rosa, gli occhi rossi, una maglietta a maniche lunghe dello stesso colore, una minigonna rosa e un orsacchiotto tenuto col braccio destro che si trovava molto distante da loro e si trovava al fianco di due donne che stavano parlando tra di loro.
Immediatamente la piccola tirò la gonna di quella al suo fianco e le disse “Mamma, Cloud e Leila stanno litigando di nuovo…”
La madre, che altri non era che una donna dai lunghi capelli rosa, da uno sguardo verde e una divisa Ninja rosa e bianca, smise di parlare con l’amica e, voltando lo sguardo verso la figlia, le disse “Stai tranquilla Hinata, è una cosa che succede praticamente tutti i giorni, vedrai che tra qualche minuto sarà come se non avessero mai bisticciato!” ella non era altro che Sakura Haruno! E la piccola al suo fianco la secondogenita sua e di Naruto di 4 anni (chiamata così in onore dell’amica dei genitori morta 10 anni prima contro Xehanort), che a quanto pare preferiva rimanere al fianco della donna forse per paura degli altri bambini.
L’amica della moglie di Naruto, che era una donna dai folti capelli biondi, dagli occhi azzurri e con una divisa viola e una giacchetta gialla, sorrise e, guardando la figlia e i suoi amici divertirsi litigando, esclamò “Sono proprio come noi quando avevamo la loro età…” era Ino Yamanaka, ormai cresciuta anche lei come tutti quelli della sua generazione.
Sakura, sentendo le sue parole, le disse “Già, soltanto che loro lo fanno per divertirsi… mentre c’è stato un periodo in cui noi ci odiavamo per davvero…”
“Me lo ricordo anch’io… ma ora siamo più amiche di prima, e questo è l’importante!”
“Giusto!” a quanto pare il legame tra la rosa e la bionda era più forte che mai, tanto da parlare del periodo in cui erano state rivali quasi scherzosamente…
Ma i loro discorsi vennero interrotti dall’arrivo di un duo che nessuna di loro si aspettava di vedere… “Eccovi qui, finalmente vi abbiamo trovato!!” esclamò infatti un uomo dai capelli azzurri che arrivavano fino alle spalle, una maglietta senza maniche viola, dei pantaloni azzurri e una spada legata alla schiena; insieme a lui c’era una donna dai lunghi capelli rossi e gli occhi dello stesso colore e un abito simile a quello di Bibi e Nami solo di colore rossastro.
Naturalmente Sakura, appena li vide, li riconobbe subito… e non sembrò molto felice della loro presenza, visto che da quando era stato costruito il Dojo non molto lontano da Konoha non venivano mai nel villaggio “Suigetsu e Karin… a cosa devo l’”onore” di questa visita…” forse non gli stavano molto simpatici in quanto vederli gli ricordava il brutto periodo in cui Sasuke era stato loro nemico…
La donna ovviamente non prese bene quelle parole ironiche e alterata disse “Vacci piano con le parole che tanto non ci interessi te!”
“Infatti stiamo cercando tuo marito…” si limitò a dire Suigetsu svelando il motivo per cui erano giunti fino a lì…
Quasi come se l’avessero chiamato, ad un certo punto una voce rimbombò nella zona “Stavate per caso parlando di me?!” e due figure che prima si trovavano sulla cima di uno degli alberi lì intorno scesero a terra raggiungendo i 4 Ninja… naturalmente uno dei due era nientemeno che Naruto Uzumaki, che col tempo aveva finito per diventare simile al padre e che ora portava anche un lungo mantello simile a quello degli Hokage solo di colore arancione.
Riconoscendoli, Ino esclamò subito “Sai, e voi due che ci fate qui?” naturalmente si stava rivolgendo all’altra figura che era suo marito, il quale non era cambiato moltissimo in quegli anni se non che era più alto e indossava una divisa tutta di colore nera.
Fu proprio lui a rispondere alla bionda dicendole “Ci siamo incontrati al negozio di Ramen: ci stavamo annoiando e non sapevamo cosa fare, così abbiamo deciso di raggiungervi qui!”
“Allora si può dire che è una fortuna che vi siate stancati… perché sembra che loro due vogliano chiedere qualcosa a te Naruto!” fece allora Sakura rivolgendosi al marito ed indicando Suigetsu e Karin con la mano destra.
Senza pensarci due volte, l’Uzumaki disse col suo solito sorriso “Non credevo che sarebbe arrivato il giorno in cui voi avreste chiesto a me un favore eheheheheheheh…”
“Lo facciamo solo perché sei la persona più vicina a Sasuke, non ti montare la testa!” ribatté allora Karin col suo solito tono alterato…
Soltanto che così provocò un effetto secondario, ossia sorprese i 4 Ninja che si trovavano davanti a lei e al marito, in quanto in base a ciò che aveva detto quello che volevano chiedergli riguardava proprio l’Uchiha… e se erano arrivati a chiedere aiuto a loro significava che la cosa era parecchio preoccupante…
“Gli è successo qualcosa?” chiese infatti Sakura visibilmente preoccupata per l’amico.
L’Hozuki rispose con un tono decisamente calmo “Diciamo solo che è sparito nel nulla: due mesi fa se n’è andato dal Dojo dicendo che sarebbe stato via per un po’… ma a me due mesi sembrano decisamente troppo!”
“E allora? Stiamo parlando di Sasuke, sa cavarsela da solo!” ribatté però Ino non vedendoci niente di grave in ciò che stava dicendo…
Peccato solo che non aveva contato un dettaglio molto importante della vicenda che spiegò subito Karin “E’ quello che ho pensato anch’io… però la cosa strana è che è partito il giorno dopo che è venuto a trovarci un uomo… indossava un soprabito nero e aveva i capelli rossi a punta, purtroppo lo abbiamo solo intravisto perché poi siamo stati mandati via immediatamente, magari voi lo conoscete…”
“No, non ci dice niente, vero Naruto?” ma le parole di Sai non vennero ascoltate né dal biondo né tantomeno dall’Haruno… in quanto entrambi sembravano a dir poco scioccati da ciò che avevano sentito uscire dalla bocca della donna!
La descrizione gli ricordava perfettamente qualcuno di loro conoscenza… ma da quanto sapevano era impossibile che fosse presente, soprattutto nel loro Universo… cosa significava tutto ciò? *Non può essere lui, ma allora…* fu infatti quello che pensarono contemporaneamente i due senza parole, e il bello era che stavano pensando a qualcuno che anche Sai e Ino avevano conosciuto, ma forse si erano dimenticati di lui…
Non bastavano le sensazioni di Piccolo, Nico Robin e Kakashi, ora persino il mistero della sparizione di Sasuke e dell’uomo che l’ha contattato prima della sua partenza… cosa stava succedendo? Che fosse il preludio a qualcosa più grande di ciò che era avvenuto 10 anni prima?

Infine, anche nell’Universo di Sora regnava l’ordine e la tranquillità, e questo era un vero sollievo considerando che era stato quello maggiormente coinvolto negli eventi che avevano visto protagonisti l’Esercito e il creatore dell’oscurità, in quanto proprio qui si trovava la Base dell’organizzazione malvagia comandata da Xehanort e anche il Cimitero del Keyblade, luogo in cui riposava la Statua del Male prima che Luke Hitari la sbloccasse riportando il demonio nella dimensione reale…
Per fortuna quei giorni erano soltanto un brutto ricordo e da allora nessuno aveva più osato mettere in pericolo l’equilibrio tra luce e oscurità, per questo tutti i mondi avevano vissuto in pace e senza alcun problema, compresa l’Isola del Destino, luogo di nascita di colui che era riuscito a sconfiggere e ad uccidere il Signore Oscuro, Sora!
Molte cose erano cambiate da quegli eventi, infatti ora la piccola isola in cui il Prescelto dal Keyblade giocava insieme a Kairi e Riku era diventata la meta di tutti i bambini che volevano divertirsi o volevano ascoltare le storie di quegli incredibili giorni facendo una specie di gioco di ruolo in cui ognuno interpretava un ruolo: grazie al libro scritto dalla rossa, ora tutti sapevano come erano andate realmente le cose.
Quel giorno i piccoli, chi per un motivo e chi per un altro, avevano deciso di rimanere in città e gli unici due bambini presenti sull’isola erano due gemelli di 5 anni che stavano giocando a pallavolo o qualcosa del genere: uno di loro sembrava la copia esatta del bruno da bambino tanto gli era simile, mentre l’altra era una femmina dai corti capelli rossi tendendi al bruno, gli occhi marroni e un vestitino rosa… naturalmente i due non erano altro che Joey e Greta, i figli di Sora e Kairi!!
“Forza, prendila!” esclamò il maschio lanciando la sfera verso la sorellina: nonostante certe volte i gemelli fossero come cani e gatti, sembrava che non fosse il caso di loro due, visto che stavano giocando allegramente senza litigare come invece era successo tra Cloud e Leila.
La piccola prese la palla al volo e, dicendo “Adesso tocca a te!”, la rimandò indietro verso il fratello…
Soltanto che quest’ultimo, con un lieve sorrisino in volto, aveva notato che il passaggio era perfetto per la sua schiacciata e, senza perdere tempo, dichiarò “Prova a parare questo!” per poi aspettare l’arrivo del pallone e tirargli una manata per spedirla contro Greta: non l’aveva fatto per cattiveria, semplicemente perché voleva vedere se era in grado di prendere un colpo del genere.
Naturalmente lei non ne era in grado e, spaventandosi nel vedere la sfera dirigersi verso di lei a quella velocità si buttò a terra per evitarla… soltanto che così essa rimbalzò sulla spiaggia e rischiò di finire dentro il mare “Oh no, la palla!!” gridarono in coro i due gemelli: quello era un regalo dei loro genitori, e se fosse finito in acqua avrebbero potuto perderlo rischiando di farli arrabbiare…
Ma per fortuna, sentendo le loro grida, una ragazza che si trovava sull’isolotto collegato alla spiaggia e dove si trovava l’albero con i Frutti Paopu voltò lo sguardo verso di loro e, vedendo il pallone dirigersi verso l’acqua, fece uno scatto improvviso e, saltando giù dal pezzo di terra su cui si trovava, recuperò la palla prima che cadesse in mare.
“Wow, grazie mille Aqua!” esclamò Joey felice per ciò che aveva fatto la donna raggiungendola insieme a Greta… eh sì: a recuperare il pallone era stata proprio la Maestra del Keyblade trasferitasi sull’Isola del Destino dopo la separazione degli Universi, che in quei 10 anni non era cambiata di una virgola.
Lei, sorridendo ai due bambini, riconsegnò loro la palla e gli fece “Ecco a voi, ma la prossima volta fate più attenzione!” e, mentre lo diceva, accarezzò dolcemente i capelli della piccola Greta che, presa la sfera con le sue mani, sorrise dolcemente alla sua madrina.
Nel frattempo anche qualcun altro che poco prima si stava lavando i capelli nella fontana che si trovava sul rialzo di legno a fianco della spiaggia aveva sentito l’urlo dei bambini e per questo, mentre si asciugava i capelli con un asciugamano che si era portato dietro, raggiunse i due gemelli e la donna “Che sta succedendo?”
Joey gli rispose dicendo “Tutto a posto zio Riku: stavamo rischiando di perdere il pallone, ma per fortuna Aqua è intervenuta in tempo!” sì, l’uomo era il Custode del Keyblade amico delle due reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza, che in quegli anni era cresciuto di altezza, gli si erano allungati i capelli e aveva assunto un espressione più matura in volto.
La Maestra dai capelli azzurri, vedendolo, capì una cosa “Se tu sei qui deduco che Sora e Kairi non sono potuti venire oggi…”
“Già, ho accompagnato io i due bambini qui, e li riporterò a casa non appena si farà sera!”
“E credo di sapere anche il motivo per cui non sono potuti venire… centra per caso il seguito del romanzo?” Aqua naturalmente alludeva al sequel di “I Cavalieri della Speranza”, visto che in questa dimensione era stata Kairi a divulgare la storia sua e dei suoi amici affinché tutti la conoscessero…
E Greta stessa confermò i suoi sospetti “Sì, non ha ispirazione e sta tutto il giorno davanti alla macchina da scrivere sperando che gli venga qualche idea…” mentre lo diceva, si poteva notare un espressione triste rivolto verso la madre che in quell’ultimo periodo era talmente impegnata da non avere tempo per lei e suo fratello.
Quest’ultimo però era più ottimista e, sollevando i pugni al cielo, disse “State tranquilli: i nostri genitori sono due Cavalieri della Speranza, hanno affrontato mille sfide uscendone sempre vittoriosi, e questa non sarà da meno!”
Ovviamente sia Riku che Aqua sorrisero nel sentire le parole del bambino: entrambi erano stati scelti come padrino e madrino dei figli dei loro migliori amici… ed era bello vedere che i piccoli avessero tanta fiducia nei confronti dei genitori, anche quando erano troppo impegnati per accompagnare i bambini sull’Isola del Destino e riportarli indietro…

E parlando proprio di Sora e Kairi, è giusto avvisarvi che dopo essersi sposati avevano deciso di vivere una vita come quella di tutte le persone normali, infatti l’uomo aveva deciso di diventare un maestro di storia per poter insegnare alle nuove generazioni ciò che lui aveva imparato in quel mese che aveva passato insieme ai suoi migliori amici degli altri Universi; la donna invece era diventata una scrittrice e finora aveva redatto 3 romanzi, e ovviamente quello che aveva avuto più successo era stato “I Cavalieri della Speranza” in quanto basato su fatti reali.
Adesso però si trovava nel classico periodo che viene chiamato “il blocco dello scrittore”: infatti la Custode del Keyblade, che era diventata una bella donna dai lunghi capelli rossi e un abito molto simile a quello che aveva da ragazza, si trovava davanti alla macchina da scrivere nella casetta in città dove viveva col marito e coi figli e stava cercando delle idee per il possibile sequel del suo libro più famoso, infatti aveva deciso di provare a scriverlo viste tutte le richieste che le erano arrivate… ma purtroppo non sapeva cosa fare! Le mancava l’ispirazione che le serviva per poter fare una storia del genere!!
“Che brutta situazione…” fu infatti quello che pensò Kairi sconsolata.
Fu proprio in quel momento che, finito il suo turno, Sora rientrò “Tesoro, sono a casa!” col passare degli anni era diventato un bell’uomo dai capelli molto simili a quelli che aveva quando era ragazzo solo un po’ più lunghi e, come abiti, indossava gli stessi di quando era giovane solo con qualche bordo rosso qua e là.
La donna, vedendolo tornare, si voltò verso di lui (lei teneva la macchina da scrivere nella sala principale) e lo accolse con un sorriso “Bentornato caro, com’è andata oggi?”
“Benissimo, volevo insegnare ai bambini cos’è successo ai tempi di Terra, Aqua e Ventus… ma alla fine, su loro richiesta, gli ho raccontato di quella volta in cui ho sconfitto Xehanort!” le ultime parole ovviamente le disse con un sorriso a trentadue denti e con le braccia dietro la testa, visto che quello era stato il suo momento di gloria.
Kairi, felice per lui, gli disse “Sono contenta che i tuoi studenti ti siano tanto affezionati…”
Però Sora aveva notato che nelle sue parole sembrava esserci una punta di rammarico, e infatti la guardò subito preoccupato e le chiese “E te invece, come va?”
Lei, sospirando, rispose sinceramente “Sono in un punto morto: non ho idee per il mio romanzo e non so da che parte cominciare…”
“Non ti preoccupare!” cercò però di rincuorarla il marito avvicinandosi a lei “Sono sicuro che ben presto l’ispirazione ti tornerà, devi solo aspettare quella scintilla che darà inizio a tutto!”
La donna naturalmente si sentì sollevata dalle parole dell’uomo: era bello avere accanto una persona che sapeva tirarti su di morale col semplice sorriso, era proprio per questo che lo amava “Grazie caro, apprezzo davvero ciò che dici!” e, detto questo, gli diede un dolce bacio sulle labbra che venne immediatamente ricambiato dal marito…
Insomma: sembrava che la vita stesse scorrendo felicemente e allegramente in ogni parte dei 4 Universi e che niente e nessuno avrebbe potuto distruggere quest’armonia… peccato solo che si sbagliavano di grosso! Infatti sarebbe stato proprio un breve ma significante evento di quella sera a dare inizio a quella che verrà ricordata come “L’ultima avventura di Goku, Luffy, Naruto e Sora!”!!

Ormai era mezzanotte e tutto taceva negli Universi, in quanto ormai i loro abitanti o almeno la maggior parte erano andati a dormire: Pan era tornata a casa e la mattina successiva sarebbe tornata al Palazzo di Dio per continuare l’addestramento, mentre Naruto aveva scelto di iniziare le ricerche di Sasuke soltanto il giorno dopo, in quanto anche lui riteneva la faccenda molto sospetta… ma nessuno lì avrebbe anche solo potuto immaginato cosa sarebbe successo nei minuti successivi…
Son Goku aveva deciso di riposarsi nel Santuario di Dende con Ub perché riteneva quel luogo perfetto sia per allenarsi che per dormire… anche se in verità era solo una scusa per evitare l’ira di Chichi che, come l’avrebbe visto tornare a casa, gli avrebbe certamente gridato contro.
Il Sayan però, in quel preciso istante, sentì che c’era qualcosa che non andava, così accese gli occhi… e si ritrovò in piedi in un luogo completamente buio!! Non si riusciva a vedere assolutamente niente, sembrava quasi che in quel posto non ci fosse niente al di fuori dell’oscurità stessa “Ma cosa…” naturalmente l’uomo cominciò a guardarsi attorno preoccupato, dove diamine era finito? E soprattutto… come?
“Che succede? Cos’è questo posto? E poi… perché sono tornato ai miei vecchi abiti?!” la domanda di Goku era lecita, infatti, non si sa perché, aveva indosso la stessa tuta arancione che aveva 10 anni prima, sembrava quasi… che fosse tornato indietro nel tempo!
Ma non fu l’unica cosa anomala che accadde, visto che pochi secondi dopo cominciò a sentire delle voci dietro di lui “Che accidenti di luogo è?” “Come mai sono ringiovanito?” “Questo posto sembra colmo di oscurità…” delle voci che sembrò riconoscere subito, così come i 3 individui che avevano parlato riuscirono a capire chi erano gli altri presenti in quella “dimensione” o qualsiasi cosa fosse.
In un attimo tutti e 4 voltarono lo sguardo verso gli altri visto che ognuno dava le spalle all’altro… e videro nientemeno che i propri migliori amici!! Infatti gli altri 3 erano nientemeno che Monkey D. Luffy, Naruto Uzumaki e Sora, tornati anche loro giovani com’erano 10 anni prima!!
Inutile dire che lo shock e lo stupore li invasero immediatamente, perché non avrebbero mai pensato di potersi rivedere sul serio un giorno… pochi attimi e la sorpresa divenne gioia e in un attimo tutti loro si buttarono l’uno addosso all’altra colmi di felicità “Ragazzi, siete proprio voi!!” “Non ci posso credere!!” “Come sono contento di rivedervi!!” “Siamo di nuovo uniti come un tempo!!” dopo gli abbracci iniziali, tutti e 4 cominciarono a saltellare in cerchio pieni di gioia… anche se così sembravano leggermente scemi, ma tralasciamo questo fattore…
“Non avrei mai pensato che ci fossimo veramente rincontrati un giorno!” esclamò Sora con le lacrime agli occhi, era al settimo cielo per aver rivisto coloro che reputava i suoi migliori amici.
“Anch’io sono veramente contento di questa rimpatriata, è come se fossimo tornati indietro nel tempo!” fece Luffy concordando in pieno con il bruno.
E parlando proprio di “tornati indietro nel tempo”, Naruto ebbe un illuminazione che non aveva notato inizialmente a causa della gioia di averli rivisti “Parlando di viaggi indietro nella storia… in effetti sembra che sia successo davvero!! Guardate, ho lo stesso aspetto che avevo 10 anni fa!!”
“Pure io possiedo gli stessi vestiti che avevo allora!” puntualizzò anche Goku osservando gli abiti che indossava… e naturalmente a quelle parole anche il Prescelto dal Keyblade e il capitano col cappello di paglia cominciarono ad insospettirsi… come mai erano finiti in quel luogo oscuro con lo stesso aspetto che avevano ai tempi degli scontri con l’Esercito e il Signore del Male?
Fu qualcuno… anzi qualcosa a rispondere alle loro domande “Siamo stati noi a portarvi qui, vi chiediamo scusa per il poco preavviso… ma non c’è molto tempo!”
“Chi parla? Dove sei?” ovviamente Luffy, così come tutti gli altri, cominciò ad allarmarsi e a guardarsi attorno, chi era stato a dire quelle cose? E poi… perché aveva usato il plurale?!
“Faresti meglio a dire “Dove siamo”… comunque eccoci qua!” all’improvviso, davanti ai 4 uomini, comparvero 7 misteriose figure poco più alte di loro con indosso un soprabito marrone con tanto di cappuccio che copriva loro il viso non permettendo ai diretti interessati di vederli in volto, inoltre tutti loro tenevano le mani unite in modo che il soprabito le nascondesse, dando così l’impressione di essere dei poco di buono…
“E voi chi siete?” chiese subito Sora pronto a tirare fuori il suo Keyblade per ogni evenienza.
Però uno degli individui cercò di calmare i bollenti spiriti svelando “State calmi, non vogliamo farvi del male!”
“E allora ci spieghi perché ci avete portato qui e come mai siamo ridotti… così?” Naruto alludeva al fatto che erano regrediti a dei ragazzi, mentre Goku era tornato ad essere più giovane… non poteva sapere che il Sayan non era cambiato per niente in quel tempo!
Uno dei 7 figuri non li fece attendere “Ok, allora non perdiamoci in chiacchiere e passiamo subito al sodo… cominciamo col svelarvi la nostra identità… vedete, noi siamo… i creatori originali!!” What?! I creatori originali?!
Inutile dire che tutti e 4 i diretti interessati rimasero a dir poco scioccati da quella nuova rivelazione che era arrivata con così tanta calma da parte dei misteriosi individui “Ma no, è impossibile! Gli Dei di tutti gli Universi erano il Signore della Luce e il Signore del Male! Non possono essercene degli altri!” fu quello che disse Goku che non riusciva ancora a credere a ciò che aveva sentito.
“Comprendiamo il vostro stupore, ma lasciateci spiegare: noi siamo le Divinità originali, quelle generate dal nulla che sovrastava l’Universo prima della sua creazione, noi siamo tutto e niente al tempo stesso: il vuoto ci ha generato, ma è l’equilibrio dei mondi che ci mantiene in vita. Abbiamo creato noi quelli che voi chiamate il Signore della Luce e il Signore del Male perché per sopravvivere avevamo bisogno che la dimensione originale, l’Universo di Mezzo, esistesse… per fortuna loro due hanno capito subito il motivo per cui sono stati generati, e hanno così dato inizio alla vita nei pianeti di tutti gli Universi!”
“Se quello che dite è vero, perché nessuno scritto vi cita? In fondo siete i creatori originali, come minimo dovrebbero aver eretto una statua in vostro onore!” in effetti la domanda di Sora non era stupida…
Ed ebbe subito risposta da un altro dei figuri “Questo perché abbiamo fatto un patto con cui abbiamo giurato che, fino a quando i nostri due “figli” fossero rimasti in vita, non saremmo mai usciti dalla dimensione che abbiamo creato come nostra casa e non saremmo mai entrati in contatto con le forme di vita mortali… e quando una Divinità fa un accordo, esso diventa legge fino alla fine dei tempi!”
“Beh penso che potevate fare un eccezione per il vostro caro “figlioletto” che ha tentato di distruggere tutte le forme di vita!” Naruto alludeva naturalmente al Signore del Male.
“Non potevamo farlo: chi viola un patto divino perde la vita anche se è immortale, e la nostra scomparsa provocherebbe la fine degli Universi e il ritorno del nulla… ma credeteci: in quei giorni di tenebra per tutte le forme di vita abbiamo sofferto quanto voi!”
“Tutto comincia ad avere un senso…” fu quello che disse Luffy toccandosi il mento con la mano destra e riflettendo su ciò che era stato detto loro… a quel punto rimaneva solo una cosa da sapere “Possiamo sapere come vi chiamate? E perché ci avete fatto tornare giovani?”
“In verità noi e i nostri “figli” siamo delle creature innominate, infatti Signore della Luce e Signore del Male è un appellativo che gli avete dato voi mortali… ma se proprio volete darci un nominativo, chiamateci “Il Consiglio dei 7 Saggi”… per quanto riguarda il vostro “ritorno alla giovinezza”, possiamo dirvi che è solo temporaneo: vi abbiamo trasportato nella nostra dimensione mentre dormivate… e, per evitarvi ulteriori sorprese, abbiamo deciso di farvi apparire così come voi vi ricordavate… anche se con Goku non abbiamo fatto molto, visto che non è cambiato per niente!”
“EEEHHHHH?!” ovviamente il capitano col cappello di paglia, Naruto e Sora rimasero con la bocca aperta a quella rivelazione: loro da ragazzi erano diventati uomini a tutti gli effetti, mentre l’amico da uomo… era rimasto uomo?!
Il Sayan, toccandosi la testa con la mano sinistra e facendo un sorriso a trentadue denti, spiegò il mistero “Da quanto dice Vegeta la spiegazione è che noi Sayan siamo un popolo guerriero, perciò il nostro organismo ci mantiene giovani fino ad una certa età per permetterci di combattere!”
“Ma… non è giusto! Questi sono favoritismi!” cominciò subito a lamentarsi l’Uzumaki, anche se non era veramente arrabbiato, solamente un po’ invidioso… proprio come gli altri due compagni.
Tuttavia non era il momento di perdersi in chiacchiere: il tempo stringeva e le Divinità che da adesso saranno conosciuti come Consiglio dei 7 Saggi dovevano muoversi per evitare la vera apocalisse, per cui non persero tempo e svelarono il motivo per cui li avevano convocati “Abbiamo le ore contate, scusateci se andremo di fretta, ma dobbiamo avvertirvi prima che sia troppo tardi!”
“Che cosa succede?” domandò Sora che ormai sembrava credere a ciò che quei figuri avevano rivelato, proprio come tutti gli altri.
Così, senza pensarci due volte, uno di loro cominciò a parlare “La promessa che ci siamo fatti comprende anche il non influenzare le sorti degli Universi… ma in questo caso faremo un eccezione perché in gioco c’è davvero molto! Un essere completamente oscuro è entrato in azione, è una persona che voi non avete mai incontrato, ma che possiede un talento innaturale per controllare l’oscurità e tutta la sua potenza: ha in mente un piano a dir poco diabolico e, se non verrà fermato, non saranno a rischio solo le forme di vita… ma anche l’esistenza degli interi Universi!!”
Quella rivelazione apocalittica aveva lasciato sgomenti tutti e senza parole… qualcuno stava tramando per distruggere tutti i mondi? Non era possibile! Come poteva farlo se fino a quel momento non c’era stato il minimo segno di pericolo all’orizzonte?
“Questa è davvero una sfortuna, pensavo che la pace fosse finalmente tornata, e invece…” il Sayan abbassò la testa sconsolato dopo quella rivelazione… a quanto pare il male non stava mai a riposo, anche dopo la morte del suo creatore…
“Ma chi è questa persona? E’ davvero così pericolosa come dite?” chiese giustamente Luffy con il consenso dei suoi amici: se non l’avevano mai incontrato avevano il diritto di sapere chi era, per potersi preparare a dovere!
Però… “Mi spiace, ma vi abbiamo già detto troppo, non possiamo andare oltre o il patto verrà meno e noi spariremo. Ora andate Nuovi Cavalieri della Speranza: radunatevi tutti e compite il vostro destino salvando gli Universi dalla distruzione!!”

Un attimo… e Goku si risvegliò di soprassalto… ritrovandosi nella stanza che condivideva con Ub al Palazzo di Dio: il ragazzo stava ancora riposando in un letto separato dal suo e non sembrava essersi accorto di ciò che aveva fatto il Sayan…
E forse era meglio così, perché mille dubbi cominciarono ad attanagliargli la mente: era stato solamente un brutto sogno… oppure tutto ciò che aveva visto era vero? *Non riesco a capire… sarà stata un illusione generata dai broccoli che ho mangiato stasera… oppure c’è un fondo di realtà in ciò che ho visto…*

Anche Luffy si svegliò di soprassalto in quel preciso momento: si trovava nel letto matrimoniale che condivideva con Nami e stava sudando, quasi come se avesse appena avuto un incubo… per fortuna la moglie continuava a dormire beatamente al suo fianco e non aveva sentito nulla.
Immediatamente l’uomo, sempre sdraiato con la schiena alzata, cominciò a guardare fuori dalla finestra che si trovava alla sua destra, quasi a cercare una risposta dalle stelle se ciò che aveva visto era accaduto veramente o era stata solo una visione…

Ovviamente Naruto non fu da meno, e pure lui aprì gli occhi e sollevò il busto ansimando quasi come se si fosse appena svegliato da un incubo che lo aveva spaventato a morte… anche qui la moglie Sakura continuava a dormire al suo fianco ne letto matrimoniale, e l’Uzumaki, per non disturbarla, decise di alzarsi e di uscire sul balcone.
Una volta fuori, si appoggiò alla ringhiera e cominciò a guardare il cielo stellato preoccupato per ciò che aveva appena visto, non sapeva se era stato reale o meno, ma di una cosa era sicuro… doveva tenere gli occhi bene aperti… soprattutto perché andava tenuto conto di un fattore molto importante *E se la sparizione di Sasuke e questo sogno fossero collegati? Beh, se una qualche minaccia dovesse manifestarsi… la sistemerò a dovere, questo è certo!*

Infine anche Sora ebbe il suo momento di panico e si svegliò di soprassalto ansimando e sudando freddo mentre Kairi continuava a riposare vicino a lui senza essersi accorta di niente… e forse era meglio così, perché l’uomo, a differenza degli altri, parlò a voce alta.
“Che strano sogno… esistono davvero queste entità ultraterrene? E poi… sarà vero che una nuova minaccia rischia di distruggere tutti gli Universi per sempre?” quelle parole lo avevano preoccupato a morte e sperava che non fossero reali… ma in qualsiasi caso avrebbe dovuto fare molta attenzione e intervenire ad ogni cenno di pericolo… era l’unico modo che aveva per evitare l’apocalisse!!

Eventi Principali Modifica

Debutti Modifica

Ub

Pan

Michael

Monkey D. Erika

Cloud Uzumaki

Hinata Uzumaki

Kankuro Nara

Leila Hyuga

Tea

Joey

Greta

Consiglio dei 7 Saggi

Personaggi Apparsi Modifica

Ub

Pan

Michael

Monkey D. Erika

Cloud Uzumaki

Hinata Uzumaki

Kankuro Nara

Leila Hyuga

Tea

Joey

Greta

Consiglio dei 7 Saggi

Son Gohan

Videl

Trunks

Chichi

Son Goten

Son Goku

Piccolo

Dende

Mr. Popo

Sanji

Nefertari Bibi

Nico Robin

Monkey D. Luffy

Nami

Roronoa Zoro

Kakashi Hatake

Yamato

Shino Aburame

Choji Akimichi

Sakura Haruno

Ino Yamanaka

Suigetsu Hozuki

Karin

Naruto Uzumaki

Sai

Aqua

Riku

Sora

Kairi

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