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Capitolo 62
Capitolo 62
Nome Capitolo 62
Postato il 20 Marzo 2012
Titolo I Cavalieri della Speranza! Epilogo!!


Il Capitolo 62 intitolato I Cavalieri della Speranza! Epilogo!! è il Sessantaduesimo e Ultimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

Negli altri Universi c’era molta confusione su cosa fosse realmente accaduto, visto che tutto d’un tratto i cieli erano tornati normali e le Creature dell’Oscurità, dopo essere diventati degli uomini, erano volati via misteriosamente…
Gli unici a sapere tutto erano coloro che si trovavano nell’Universo di Mezzo, che non avevano ancora smesso di saltare dalla gioia dopo che Re Kaioh li aveva informati della vittoria dei loro compagni e della morte del Signore del Male.
“Non riesco ancora a crederci che sono riusciti veramente a vincere!” fece infatti Yuffie continuando a saltellare qua e la colma di felicità.
“In fondo loro sono i Nuovi Cavalieri della Speranza, ce lo saremmo dovuto aspettare!” esclamò invece Sanji, pieno anche lui di gioia.
Però, all’improvviso, la contentezza di Gohan cessò all’improvviso… in quanto percepì qualcosa di molto strano “Ma che…”
”Ehi, che ti prende ora?” domandò Kakashi vedendo l’aria strana che aveva il Sayan.
Il figlio di Goku, ancora senza parole per quello che aveva sentito, rispose molto piano “… L’aura di papà… è come sparita nel nulla… e anche quella di Cell…”
”Ma com’è possibile? Loro hanno vinto!” disse però Tifa, che trovava la cosa alquanto strana.
Vegeta però confermò le sue parole “Ha ragione… è successo qualcosa, ne sono sicuro…”
Naturalmente, dopo le loro parole, tutti cominciarono a temere il peggio “Non saranno mica morti?” fece infatti Cid, che era ancora sul tetto del Quartier Generale insieme alla Divinità.
La cosa però venne accolta praticamente da tutti, in quanto abbassarono immediatamente la testa sconsolati quasi tutti, consci che la teoria dell’Highwind purtroppo poteva essere vera…
Però… all’improvviso… degli strani rumori si cominciarono a percepire nell’aria “Ehi, cos’è questo fracasso?” domandò infatti Sakura guardandosi intorno.
In verità però i rumori provenivano dall’alto… e proprio per questo tutti alzarono gli occhi verso il cielo… vedendo 8 strisce bianche precipitare inevitabilmente verso terra…
”E quelli che cosa sono?” domandò immediatamente Riku.
Anche Leon non sembrava aver capito cosa fossero “Che strano… non sembrano meteoriti… ma allora cosa sono?”
Alla fine, qualche minuto più tardi, le 8 cose misteriose caddero a terra, più precisamente all’interno del fiume che ormai era tornato e passava vicino al Quartier Generale, quindi neanche tanto distanti da loro, e i più vicini al corso d’acqua furono costretti a coprirsi la faccia per evitare che gli schizzi gli andassero addosso.
“Ma che… cosa diamine è precipitato?” domandò stavolta Chiara volgendo lo sguardo verso il punto in cui erano caduti i fasci di luce…
Alla fine… dopo aver osservato bene… videro che le 8 cose si stavano a poco a poco rimettendo in piedi… e scoprirono che altri non erano che Goku, C-18, Luffy, Nami, Naruto, Sora, Kairi e David!!!
“SONO LORO!!!” gridò immediatamente Aqua riconoscendoli.
Immediatamente la gioia ritornò nei cuori dei membri della Resistenza e degli altri, che in un attimo corse incontro ai loro compagni, nonostante fossero dentro un fiume che, per fortuna, era abbastanza basso da poterci camminare tranquillamente.
Sakura, senza pensarci due volte, si buttò letteralmente sul fidanzato avvolgendolo in un abbraccio: Naruto, che non se l’aspettava, si sbilanciò e cadde all’indietro nell’acqua, ma questo non fece mollare la presa all’Haruno “Sono così contenta di vederti sano e salvo!”
L’Uzumaki naturalmente ricambiò immediatamente l’abbraccio senza pensarci due volte “E’ stata dura… ma alla fine le nostre forze unite hanno vinto!”
”I miei complimenti Naruto!” intervenne anche Kakashi raggiungendo i due dentro il fiume “Hai sconfitto l’avversario più forte… sei a tutti gli effetti il Ninja più forte di Konoha!”
Il biondo, sentendo le parole del maestro, fece un sorriso a trentadue denti e confessò anche “Lo sa… durante lo scontro la Volpe a Nove Code mi ha aiutato… certo, non è stato semplice, ma ora posso dire di avere il controllo completo sul demone che vive dentro di me… o almeno spero!”
L’Hatake, mentre Sakura si staccava dal fidanzato rimanendo comunque in ginocchio dentro il fiume, capì che il ragazzo non stava mentendo e, sorridendo sotto la maschera, disse sicuro di ciò che diceva “Questo cambia tutto… tu sei il Ninja più forte mai esistito, e non solo di Konoha!”
“Eddai, così mi fa arrossire!” confessò Naruto mentre sollevava il busto per mettersi seduto.
Nel frattempo però Sasuke si era portato dietro di lui e, senza trattenersi, mollò un pugno in testa al biondo, che naturalmente sentì il colpo e si toccò la nuca dolorante “Ahi ahi che male! Ma sei scemo?” fece immediatamente voltando lo sguardo verso di lui…
Ma quello che scorse non fu un ragazzo incavolato nero… bensì un giovane che sorrideva quasi in segno di sfida “Sono felice di vederti vivo, in fondo devo essere io a sconfiggerti!”
Naruto, che sapeva benissimo che quello voleva dire che Sasuke era felice di vederlo salvo, sorrise e disse “Non ci contare, da adesso tu non mi batti più!”
Vedendo la scena, anche Kakashi e Sakura non poterono non sorridere: l’Uchiha, nonostante non lo desse a vedere, era praticamente tornato quello di un tempo… certo, il vivere per troppo tempo pensando alla vendetta l’aveva segnato a vita… ma almeno da lì in poi non avrebbero più dovuto temere un suo attacco improvviso… ormai… era tornato il loro vecchio amico!
Zoro e Sanji invece si avvicinarono immediatamente a Luffy e Nami, che erano ancora seduti dentro il fiume “Mia musa, quanto sono felice di vederti sana e salva *_*!” fece il cuoco cominciando a ronzare intorno alla navigatrice con gli occhi a cuoricino.
Lei, come sempre, dovette trattenersi dal mollargli un pugno in testa “Ma perché deve sempre fare così? -_-“
Lo spadaccino invece si rivolse al suo Capitano e, con un sorrisetto, disse “Alla fine ci siete riusciti…”
Il ragazzo dal cappello di paglia, con un sorriso a trentadue denti, disse alzando i pugni al cielo “E’ ovvio, io sono il futuro Re dei Pirati, non potevo fallire!”
Nel frattempo Aqua e Riku andarono verso Sora e Kairi, che piano piano si stavano rimettendo in piedi “Ragazzi, state bene?” domandò immediatamente la Maestra del Keyblade.
L’allieva non le rispose nemmeno, e questo perché aveva notato dagli occhi che era finalmente tornata quella di un tempo e in un attimo si gettò su di lei avvolgendola in un abbraccio con le lacrime agli occhi “Sono così felice di vederla tornata quella di un tempo…”
“Già… e devo tutto questo ad Axel!” rispose Aqua ricambiando il gesto immediatamente.
A due passi da loro Riku, dando una leggera botta sulla schiena del suo migliore amico, fece con un sorriso “Alla fine ce l’avete fatta eh!”
”Già, non è stato per niente semplice, ma alla fine abbiamo sconfitto il male per eccellenza!” rispose Sora toccandosi il punto in cui il compagno l’aveva colpito poco prima.
Leon, Chiara e Cid (quest’ultimo dopo essere sceso dal tetto del Quartier Generale) raggiunsero l’Hitari minore, che si stava sistemando la spada caduta durante l’impatto col fiume “Bravi ragazzi, avete trionfato alla grande!” fece l’Highwind complimentandosi col ragazzo.
“E Luke? Cosa gli è successo?” domandò immediatamente la Yutani, che voleva avere informazioni sul suo fidanzato.
Un semplice gesto bastò per far capire loro cos’era successo, infatti David fece segno di no con la testa sconsolato… facendo comprendere a loro che il fratello era morto, e proprio per questo non era lì in mezzo a loro.
Naturalmente il silenzio calò tra i 3 membri originali della Resistenza e, mentre Cid abbassò la testa triste, Leon disse “Nonostante quello che ci ha fatto… non riesco a fare a meno di essere triste per lui…”
Chiara invece, posizionando le mani all’altezza del cuore, sollevò il viso al cielo mostrando i suoi occhi tristi e al tempo stesso speranzosi: era stata lei a chiedergli di ucciderlo se la situazione l’avesse richiesta… e non si era pentita assolutamente della sua scelta, soprattutto dopo quello che era successo nell’ultima giornata *Luke… che la tua anima riposi in pace per sempre…*
Gohan e Re Kaioh (quest’ultimo levitando) arrivarono al capezzale del Sayan, che era ancora seduto nel fiume a toccarsi il sedere per la botta presa “Ahia, certo che abbiamo fatto una caduta forte!”
“Papà, sono felice di vederti, per un attimo ho temuto il peggio!” il figlio si riferiva al fatto che per un momento non aveva più percepito la sua aura.
Ma Goku lo rassicurò immediatamente “Tranquillo: alla fine tutto è andato per il meglio!”
”Lo so: ho seguito la battaglia grazie ai miei poteri, tu sei stato il migliore di tutti, congratulazioni figliolo!” intervenne Re Kaioh con un sorriso.
Il Sayan, toccandosi con la mano destra la nuca, fece con un sorriso a trentadue denti “Questo per merito suo: è stato lei a mettermi in contatto con il resto degli Universi!”
“Bene bene, a quanto sembra sei riuscito ad adoperare al meglio la mia energia… e hai anche perso il Cristallo… ciò significa che adesso sei tornato al mio livello…” fece Vegeta apparendo alle spalle del Sayan con un sorriso di sfida: ora che il rivale aveva perso il suo oggetto, erano tornati alla pari in quanto entrambi potevano usare il SSJ3.
Naturalmente Goku ricambiò il segno di rivalità e aggiunse anche “A quanto sembra è così…” inutile: la loro rivalità non sarebbe mai smessa, soprattutto ora che entrambi avevano lo stesso potere.
Le uniche rimaste, ossia Yuffie e Tifa, andarono dalla Cyborg, che si era già rimessa in piedi e si stava pulendo i vestiti dall’acqua di cui era zuppa “Maledizione, ma proprio dentro il fiume dovevamo finire?”
”Ciao C-18, allora, è andato tutto bene? Avete vinto?” domandò la Kisaragi euforica.
La bionda, con una goccia dietro la testa, rispose “Tu che dici? Se siamo qui significa che abbiamo sconfitto il Signore del Male, non credi?”
”Già scusa, ma sono così eccitata: l’Universo di Mezzo è tornato quello di un tempo, e tutto grazie a voi!” fece la Ninja giustificandosi per il suo comportamento.
La Lockhart annuì alle parole di Yuffie e aggiunse anche “Siete stati formidabili, siete sul serio gli eredi di quei guerrieri leggendari!”
La Cyborg sorrise sinceramente alle parole di Tifa “Grazie, significa molto per me…”
Coloro che erano stati riportati in vita, al contrario degli altri, erano rimasti fermi sul bordo del fiume ad osservare tutto… e naturalmente rimasero impressionati anche loro dal fatto che erano riusciti ad uccidere il Signore del Male riportando la pace negli Universi.
“Ci sono riusciti per davvero…” fece infatti Kankuro incredulo.
“Beh dovevamo aspettarcelo… in fondo sono le reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza!” esclamò invece Cloud.
“Hanno dimostrato grande forza e coraggio… entreranno nella storia di tutti gli Universi senza alcun dubbio!” disse Topolino sicuro di ciò che diceva.
Tsunade, con un sorriso in volto, fece “Naruto… Sakura… le mie congratulazioni: vi siete dimostrati degni successori di me e Jiraya… ancora complimenti, sono fiera di voi!”
Hinata invece non disse niente, ma sorrise dolcemente: sapeva che non avrebbe mai coronato il suo sogno d’amore con l’Uzumaki… ma era comunque contenta, perché il ragazzo che amava aveva coronato tutti i suoi sogni… e sapeva anche che l’Haruno sarebbe stata una fidanzata degna di lui *Sakura… abbi cura di lui anche da parte mia!*
“Ahahahahahahahahahah mio nipote è in gamba, è diventato un vero uomo come il suo vecchio!” esclamò Garp con la sua solita risata fiero di ciò che era diventato il nipote, nonostante fosse un pirata.
Bardak, nonostante il suo orgoglio gli impedisse di mostrare apertamente i suoi sentimenti, dentro di sé era felice per il figlio… aveva capito sentendo le parole di Re Kaioh che era soprattutto per merito suo che avevano sconfitto il traditore e il Signore del Male… e non poteva non essere contento di lui *Kakaroth… sei il degno erede della stirpe dei Sayan… sono fiero di te!*
La stessa cosa si poteva dire per Rayleigh, che era pieno di gioia per il suo allievo *Luffy… hai appreso tutto ciò che ti ho insegnato e sei diventato un Pirata con la P maiuscola… ormai non c’è alcun dubbio: sei tu che prenderai il posto di Gold Roger… diventando il Re dei Pirati!*
Infine Ansem, che aveva udito da Aqua durante la battaglia della morte di Axel, non poté non essere triste della cosa… ma al tempo stesso era felice, perché il suo sacrificio non era stato vano e non solo i suoi ex compagni avevano distrutto l’Esercito… ma avevano anche ucciso il nemico più potente mai esistito: il Signore del Male! *Aqua… ragazzi… ho lasciato la mia eredità nelle mani giuste… avete fatto un ottimo lavoro… le mie congratulazioni!*
Tuttavia, dopo che ebbero pensato e detto quelle cose, i loro corpi cominciarono a dividersi in piccoli pezzi di terra… e questo perché ormai il loro compito era stato portato a termine… ed era il momento di tornare nell’aldilà, dove erano prima che il Sannin li riportasse in vita.
Tutti notarono quella cosa… e capirono immediatamente cosa accadeva… ma nessuno fu triste della cosa, perché purtroppo sapevano che sarebbe dovuto succedere, e proprio per questo nessuno pianse… bensì sorrisero e annuirono, a dimostrazione che ormai avevano accettato il fato dei loro amici… e che non li avrebbero mai dimenticati!
I morti fecero la loro stessa cosa, sorrisero e annuirono con la testa… per poi sparire in pezzi di terra che volarono alti nel cieli, come se volessero raggiungere il paradiso insieme a loro… di sicuro quella era la fine per coloro che avevano combattuto per il bene degli Universi… ma ciò non voleva dire che sarebbero deceduti definitivamente… perché finché i loro amici e i loro cari li avrebbero ricordati… avrebbero continuato a vivere nel loro cuore…

“A proposito, ma che fine hanno fatto Cell, Crocodile, Orochimaru e Malefica?”
La domanda improvvisa di Sakura bloccò letteralmente tutti e 8 i Nuovi Cavalieri della Speranza… non perché non se l’aspettavano, tutt’altro, bensì per COSA era successo…
“E’ vero, in effetti non ci sono… Axel sappiamo che fine ha fatto… ma loro?” chiese anche Tifa alle reincarnazioni.
Immediatamente calò un silenzio tombale tra coloro che avevano lottato contro il Signore del Male… e questo perché ciò che era avvenuto era qualcosa che nessuno di loro si sarebbe mai aspettato da loschi figuri come loro… erano rimasti impressionati… nel senso buono della parola!
“Come mai questo silenzio?” domandò Zoro notando che la cosa era alquanto sospetta.
In effetti se fossero stati zitti ancora a lungo la cosa poteva risultare alquanto insolita… per questo Goku decise di parlare “Vedete ragazzi… purtroppo loro non ce l’hanno fatta… ma hanno fatto cose che NESSUNO di noi si sarebbe mai aspettato da loro… lasciate che vi racconti…”
E così, a poco a poco, Goku raccontò tutto quello che era avvenuto in loro assenza, dalla partenza ad Axel vs Aqua, dal sacrificio di Orochimaru e Crocodile fino all’arrivo a Glade Rite, dallo scontro con Luke al ritorno del demonio, dalla sconfitta contro di lui fino all’attivazione dell’Apocalipse Rite, dalla morte del Signore del Male al dialogo con i Cavalieri… ed infine… alla distruzione di Glade Rite!
”Cosa? Avete rischiato di morire?” fece Leon senza parole per ciò che aveva appena sentito.
A Gohan invece la cosa tornò eccome *Ecco perché per un momento non ho più sentito l’aura di papà!*
“E siete riusciti a sopravvivere… ma come ci siete riusciti?” chiese allora Re Kaioh a nome di tutti, in quanto volevano capire a fondo come fossero riusciti a scampare a morte certa.
Stavolta, mentre gli altri rimasero in silenzio, fu C-18 a raccontare la parte finale della storia “Lasciate che vi spieghi… eravamo tutti e 10 al centro di Glade Rite… e la radura stava per autodistruggersi in quanto i Discendenti della Luce volevano cancellare il passato… quando…”

Pochi attimi prima…
L’esplosione di luce si faceva sempre più vicina, e i Nuovi Cavalieri della Speranza non sapevano proprio cosa fare per riuscire a salvarsi.
“Non possiamo scappare: non andremmo mai abbastanza lontano per sopravvivere!” fece notare immediatamente David volgendo lo sguardo verso le sue spalle.
“Ma è anche l’unico modo che abbiamo per salvarci… io direi di tentare!” propose allora Sora, che sapeva benissimo non sarebbe servito a niente, ma che non voleva morire senza almeno provarci.
Gli altri invece non dissero niente… lì tutti sapevano che era impossibile scappare da quella esplosione di luce, e usare il Teletrasporto era impensabile, perché a causa dell’esplosione di luce sarebbe stato impossibile concentrarsi… e di conseguenza non potevano fare altro che rimanere lì in attesa del loro fato…
Questo però non era nei piani di Cell e Malefica: entrambi erano rimasti colpiti dalle ultime parole di Gokuro… in quanto nessuno a parte loro stessi avrebbe dovuto scegliere il loro destino… ed infatti in quell’istante in cui entrambi sapevano di essere spacciati, tutti e due ebbero un idea… un idea folle, ma che però volevano portare a termine…
I due sembrarono avere la stessa idea, visto che in un attimo si scambiarono uno sguardo d’intesa ed annuirono: non si pentivano di tutto ciò che avevano fatto fino a lì… ma se dovevano essere riconosciuti come eroi… almeno sarebbe stato per un vero motivo!
Senza dare il tempo agli altri di capire cosa succedeva, l’Androide allungò le mani verso le 8 reincarnazioni dei Discendenti della Luce, circondandoli tutti con una barriera.
“Cell, che diamine stai facendo?” domandò subito Naruto, che temeva stesse cercando di ucciderli. Ma… “Stai zitto ragazzino, sto cercando di salvarvi la vita!”
”Eh?!” quella rivelazione scioccò letteralmente tutti… forse perché nessuno se l’aspettava da un tipo come lui.
“Come sarebbe a dire?” fece infatti Luffy senza parole.
Ma Cell, senza neanche rispondergli, continuò dicendo “Adesso vi spedirò in aria, in questo modo riuscirò a trasportarvi via in tempo per farvi evitare la morte!”
”E, se doveste essere comunque troppo lenti, questo incantesimo permetterà alla barriera di andare più veloce della luce stessa!” detto questo, Malefica passò la mano sulla punta del suo bastone ed esso, illuminandosi, avvolse la barriera con delle fiamme nere e verdi, segno che la magia aveva avuto il suo effetto.
Naturalmente una domanda sorse spontanea “Perché lo state facendo? Voi dovreste odiarci!” e in effetti Sora non aveva tutti i torti…
A quella domanda, che si aspettavano entrambi, tutti e due abbassarono la testa, chiusero gli occhi e sorrisero, ma solo Cell parlò “Perché tu chiedi? Semplice… perché i Cavalieri della Speranza avevano ragione… è ciò che si fa nella vita che stabilisce chi sei… e se proprio dobbiamo essere ricordati come eroi, vogliamo che almeno lo sia per qualcosa che abbiamo fatto di effettivamente eroico!”
”Non fraintendete: non ci pentiamo di niente di ciò che abbiamo fatto nella nostra vita…” volle aggiungere anche Malefica “… Semplicemente lo facciamo per avere la coscienza pulita!”
”E allora perché non venite anche voi con noi?” chiese a quel punto Kairi mentre l’esplosione si faceva sempre più vicina.
“Non c’è tempo… andate… e vedete di non sprecare la vostra vita!!!” dopo queste ultime parole, Cell sollevò le braccia al cielo e la barriera, grazie anche alla magia della strega, schizzò via ad una velocità incredibile verso l’alto allontanandosi da Glade Rite… il tutto mentre gli altri guardavano verso il basso preoccupati per la sorte di coloro che un tempo erano loro nemici.
“CELL!!! MALEFICA!!!” gridarono infatti quasi in coro tutti, e tra di loro spiccavano Nami e C-18: loro odiavano con tutto il loro cuore la prima Malefica e la seconda l’Androide… eppure quel loro ultimo gesto le aveva colte di sorpresa, lasciandole scioccate ed incredule per un azione di coloro che ritenevano esseri malvagi fino al midollo.
Purtroppo però non riuscirono a dire altro… in quanto la barriera con loro all’interno si era allontanata da Glade Rite… salvandoli da quella che sarebbe stata morte certa!
Cell e Malefica invece rimasero lì: proprio come Malefone e Celles avevano compiuto azioni disdicevoli durante la loro vita… ma al loro contrario non si erano pentiti di niente e nel loro animo erano rimasti malvagi… semplicemente, da quanto avevano capito dalle parole di Gokuro, il loro destino sarebbe stato quello di essere ricordati come eroi… e, se ciò doveva avvenire… allora avrebbero compiuto un azione davvero eroica, e non come quella della distruzione del Signore del Male, che avevano fatto come semplice tornaconto loro.
L’Androide volse il suo sguardo verso la strega e disse “A quanto pare, è arrivata la nostra fine…”
”Già… ma io non ho alcun rimpianto… e tu?”
”… Nessuno…”
Dopo queste parole, l’esplosione di luce li raggiunse, travolgendoli entrambi e senza dar loro alcuna possibilità di salvezza… poco più tardi la suddetta avrebbe invaso anche Glade Rite completamente, cancellando per sempre la radura che era stata teatro delle battaglie più importanti per il destino degli Universi… e che da adesso non avrebbe portato distruzione mai più!


“… In poche parole… Cell e Malefica hanno voluto sacrificarsi per poter essere ricordati effettivamente come degli eroi, e non come degli sporchi esseri che hanno agito salvando gli Universi solo per tornaconto loro…”
Il racconto di C-18 lasciò coloro che non sapevano a bocca aperta… perché NESSUNO lì avrebbe mai pensato che due come loro fossero capaci di una simile azione “Incredibile…” fece infatti Sanji.
“… Hanno dato la loro vita… per voi…” Sakura ancora non credeva a ciò che aveva sentito.
“Sì, ma solo perché sono uomini d’orgoglio e nient’altro, in realtà di noi non gliene importava assolutamente niente…” confessò però Naruto, che in base alle parole dei due malvagi aveva capito quello.
“Ciò non toglie che vi hanno salvato la vita… una cosa del tutto assurda…” fece anche Zoro alzando il sopracciglio.
Vegeta inoltre, con stupore di tutti, confessò “Sinceramente nella sua situazione avrei fatto la stessa cosa… meglio morire con onore che da vili approfittatori!” parlava proprio lui che fino a poco tempo fa voleva usare la Resistenza per i suoi fini.
“Concordo con lui!” Sasuke, nonostante queste parole, si era comportato proprio come il Sayan in passato.
E in effetti Cid, all’orecchio di Gohan che trattenne a stento le risate, disse “Senti da che pulpito viene la predica…”
“… Beh… ciò non toglie che il loro gesto è stato davvero eroico… di sicuro non lo dimenticheremo mai… o almeno, io me ne ricorderò…” precisò Kakashi, che dovette riconoscere il valore di entrambi, nonostante fossero e continuassero ad essere dei nemici degli Universi.
“Su questo hai ragione: sono in debito con loro… e non me ne scorderò!” fece anche Sora con un sorriso.
Tutti o quasi annuirono alle parole del Custode del Keyblade: nonostante fossero e continuassero ad essere dei malvagi, il loro ultimo gesto aveva quel qualcosa che avrebbe permesso a tutti loro di ricordarli come degli uomini d’orgoglio, e non come degli sporchi criminali che puntavano solamente al dominio degli Universi…
Dopo aver dedicato un minuto di silenzio alla loro memoria, Yuffie tirò in ballo un argomento che in quel momento era della massima importanza “A proposito: ora che avete distrutto il Signore del Male, i muri degli Universi ritorneranno?”
Silenzio da parte delle 8 reincarnazioni… e questo perché i Cavalieri della Speranza avevano spiegato loro cosa sarebbe successo a distanza di meno di 24 ore… e infatti Nami, con la testa abbassata proprio come tutti gli altri, disse molto tristemente “… Purtroppo sì… precisamente alle 18 di domani… le Porte degli Universi si chiuderanno per sempre… e noi non potremo rivederci mai più…”
Nessuno si stupì di quella notizia, visto che purtroppo ne erano a conoscenza fin dal giorno in cui avevano sconfitto definitivamente l’Esercito… ma ciò non toglieva che non avrebbero mai più rivisto coloro che ormai consideravano come dei grandi amici e delle persone magnifiche… e questo li lasciava parecchio sofferenti, visto che non era mai semplice dover dire addio a delle persone così speciali…
David, vedendo che la disperazione era calata su praticamente tutti, decise di intervenire per cercare di tirare su il morale ormai sceso sotto terra “Eddai ragazzi, guardiamo il lato positivo: abbiamo ancora un giorno intero a disposizione… cerchiamo di non sprecarlo… e di renderlo indimenticabile per tutti!”
“Ha ragione, perché stiamo qui a disperarci quando possiamo divertirci tutti insieme per l’ultima volta?” esclamò Gohan concordando con l’Hitari minore.
“Esatto, tiriamo fuori le bibite e accendiamo la musica… è ora di festeggiare!” fece invece Luffy alzando il pugno al cielo, seguito a ruota da Goku, Naruto e Sora… nessuno di loro voleva sprecare gli ultimi momenti insieme… e per cui avevano intenzione di divertirsi un ultima volta insieme a coloro che avrebbero considerato amici per sempre.
Sentendo le loro parole, coloro che avevano combattuto per la libertà degli Universi si risollevarono totalmente di morale, concordando con loro: era inutile rattristarsi prima del tempo se potevano usare quei momenti per festeggiare la vittoria definitiva sul male!
“Io vado a prendere la birra e tutto il resto!” disse Tifa catapultandosi dentro l’edificio.
”Io invece prendo la radio!” esclamò invece Cid fiondandosi anche lui nel Quartier Generale.
“Vado a prendere da mangiare!” anche Goku volle fare la sua parte e corse dentro la Base della Resistenza per prendere la roba da mangiare… anche se…
“Ehi, non penserai di sbaffarti tutto, vero?” Naruto, non fidandosi della golosità dell’amico, si gettò al suo inseguimento insieme a Luffy e Sora, che condividevano le sue paure.
“Noi invece accendiamo il falò per la notte che sta ormai scendendo, ok?” Nami, Kairi e C-18 annuirono alle parole di Sakura: tutti volevano fare la loro parte per rendere quel party indimenticabile per tutti…
Ma prima c’era una cosa da fare, infatti Leon, avvicinandosi a Re Kaioh, chiese “Mi scusi, potrebbe mettermi in contatto con tutti gli Universi? Vorrei dir loro della fine della guerra iniziata milioni di anni fa…” egli voleva far sapere a tutti la bella notizia.
E la Divinità non si fece problemi “Certo, nessun problema!”
In un attimo Squall si ritrovò in diretta universale… e fu così che comunicò a tutti cosa era successo, la morte del Signore del Male e il ritorno definitivo della pace… essa venne accolta in modo diverso da tutti i mondi, ma andiamo a vedere cosa dissero singolarmente a quella notizia…

Nell’Universo di Goku, com’era prevedibile, la notizia venne accolta con molta gioia e felicità… perché finalmente le battaglie si potevano considerare concluse!
Tenshinhan, che aveva combattuto da solo e aveva assistito alla sparizione degli uomini che avevano preso il posto delle Creature dell’Oscurità, guardò il cielo sorridente e disse “Goku… so che sei stato tu ad eliminare il Signore del Male definitivamente… temo ormai di non poter più raggiungere il tuo livello… ma ciò non significa che smetterò di allenarmi… tieniti pronto, perché presto… tornerò per chiederti la rivincita e mostrarti i miei miglioramenti!”
Anche Bulma, che non aveva smesso per un solo istante di pregare all’interno della Capsule Corporation, andò alla finestra del salone dell’edificio e, con le mani ancora unite a modi preghiera, disse con le lacrime agli occhi “E’ finita… finalmente è finita…”
”Urrà! Papà! Ragazzi! Siete mitici!” alla Città dell’Ovest Trunks, tornato normale, non la smetteva di saltare: le sue energie stavano venendo sempre meno, e molto probabilmente non sarebbe riuscito a combattere ancora per molto.
Yamcha, che era al suo fianco, guardò verso il cielo e disse sorridendo “Ragazzi… avete salvato gli Universi… siete stati grandi!”
In un'altra zona della città, nonostante essa fosse quasi devastata del tutto, c’era Majin Bu che continuava a battere le mani con la sua solita faccia da ebete “Mi sono davvero divertito a combattere contro di loro… spero di poter affrontare presto degli avversari come loro!”
Al Palazzo del Dio della Terra, mentre Piccolo si ripristinava i vestiti danneggiati durante la battaglia contro i mostri, Dende e Popo uscirono dall’edificio e si avvicinarono al guerriero.
“Hai sentito? Ce l’hanno fatta! Goku e gli altri hanno sconfitto il male per eccellenza!” esultò immediatamente il piccolo Namecciano.
“Da adesso inizierà un nuovo periodo di pace e prosperità!” fece invece Popo contento anche lui come il suo superiore.
Pure Piccolo, nonostante esteriormente non facesse trasparire nessun segno di gioia, pensò con un sorriso sincero *Ragazzi… siete riusciti nell’impresa impossibile… le mie congratulazioni… da adesso… siete entrati nella leggenda!*
“Goku! C-18! Vi adoro! Avete sconfitto le tenebre e avete fatto trionfare la luce!” alla Kame House, Crilin non la smetteva di saltare dalla felicità tanto era contento, e il tutto mentre alla piccola Marron, che non aveva mai smesso di piangere all’interno della casetta, tornò finalmente il sorriso.
C-17, che era lì al fianco del nanetto, non disse niente e cominciò a librarsi in volo.
Il cognato, notandolo, smise di balzare e si rivolse a lui dicendo “Adesso dove andrai?”
Il Cyborg rispose semplicemente “… Tornerò alla mia vita di prima cacciando gli animali… ci vediamo… e vedi di trattare bene mia sorella!” detto questo, il ragazzo si allontanò dall’isola senza pensarci due volte.
Crilin, nonostante lui pensasse che non potesse sentirlo dalla distanza in cui si trovava, sollevò il braccio al cielo in segno di saluto e gridò “ARRIVEDERCI C-17, E GRAZIE DELL’AIUTO!”
… In verità, nonostante fosse distante, il giovane dai capelli neri sentì perfettamente le sue parole e, in un istante, un sorriso comparve sul suo viso… tutto sommato quel piccoletto andava bene come marito di sua sorella.
Infine, sui Monti Paoz, anche Goten era tornato normale e stava facendo delle capriole in aria per manifestare la sua gioia per il fatto che l’incubo fosse finito in maniera definitiva “Papà e Gohan hanno vinto! Hanno distrutto tutti i mostri!”
Chichi e Videl, uscite dalla casetta dopo che le Creature dell’Oscurità erano tornate uomini, non riuscirono a trattenere le loro lacrime di gioia e sorrisero felicemente guardando verso il cielo.
“Oh Goku… sono così felice di sapere che è tutto finito… da adesso potremo sul serio vivere come una famiglia, proprio come ho sempre desiderato…” la moglie di Goku, che aveva saputo che il marito e il figlio erano ancora vivi, era contenta perché finalmente avrebbe potuto vivere con tutti i suoi parenti fino alla fine dei suoi giorni.
Invece la figlia di Mr. Satan era contenta che il fidanzato e i suoi amici fossero riusciti a sconfiggere il Signore del Male e a riportare la pace negli Universi “Gohan, ragazzi… grazie di tutto… soprattutto a te… Nami!” finché fosse vissuta, non avrebbe mai dimenticato quello che la navigatrice aveva fatto per lei e Gohan!

Nell’Universo di Luffy la solfa era la stessa: anche lì tutti erano entusiasti e felici per il fatto che le Creature dell’Oscurità, il Signore del Male e le tenebre fossero state sconfitte definitivamente… e in tutti i paesi, nessuno escluso, c’era grande gioia.
Anche ad Alabasta era così e Bibi, che si trovava ancora a Nanohara, aveva alzato gli occhi al cielo e, con le lacrime agli occhi, aveva detto “Luffy… amici miei… vi siete dimostrati ancora una volta i migliori!”
Però, insieme a lei e agli altri abitanti del villaggio, c’era anche Auron, il quale, visto che la battaglia era ormai terminata, aveva messo a posto la spada e aveva cominciato ad allontanarsi.
La principessa, vedendolo, voltò il viso verso di lui e, sapendo che si stava dirigendo alla sua Gummiship, gli chiese “… E adesso cosa farai? Non hai nessun posto dove andare. Se vuoi puoi fermarti qui per sempre, a noi non dispiacerà affatto!”
Lo spadaccino però, dopo essersi fermato ed essere stato qualche secondo in silenzio, rispose dicendo “… Mi piacerebbe, ma questa è la tua storia… e io non ne faccio parte… addio!” subito dopo, sollevando la mano in segno di saluto, continuò la sua strada, diretto alla navicella che l’avrebbe portato chissà dove, ma a lui questo non importava… perché a guidare la sua storia c’era il destino… e ci avrebbe pensato lui a scegliere la tappa giusta per lui.
Bibi, nonostante fosse dispiaciuta per lui, sollevò la mano al cielo in segno di salutò e gridò “ADDIO AURON, SPERO DI RIVEDERTI UN GIORNO!” anche se l’aveva conosciuto per mezza giornata, doveva ammettere che gli stava simpatico…
Il messaggio era arrivato anche ad Amazon Lily, e qui le piratasse Kuja e tutte le donne che abitavano l’isola stavano saltando dalla gioia, felici che finalmente le battaglie erano terminate. “Pericolo scongiurato grazie al cielo!” fece Sandersonia ritornando normale.
Marigold, che fece la stessa cosa della sorella, confermò il tutto dicendo “Già… ancora poco e non ci sarebbero rimaste più energie in corpo!”
Hancock però, senza dire niente, aveva sollevato il viso verso il cielo e, con un sorriso che più dolce non poteva, pensò con tutto il suo cuore *Ce l’hai fatta Luffy, amore mio, sapevo che avevo fatto la scelta giusta scegliendo te come sposo!* inutile: anche dopo tutto quel tempo l’Imperatrice Pirata aveva ancora occhi solamente per lui.
Una che invece aveva la testa a posto era Nyon, che con in mano il suo solito bastone aveva chiuso gli occhi, aveva abbassato la testa e aveva detto “Giovani… siete riusciti là dove persino i Cavalieri della Speranza hanno fallito… sono molto fiera di voi… avete riportato la pace in questi Universi un tempo divorati dall’oscurità!”
Persino i Rivoluzionari a Baltigo erano in festa, infatti molti di loro esultavano di felicità e dicevano frasi del tipo “Ce l’hanno fatta!” “Hanno vinto!” “Alla faccia tua oscurità!”
Ivankov e Inazuma invece avevano un po’ di contegno e l’ex spia nell’Esercito, facendo tornare le sue mani normali e bevendo il vino dal suo bicchiere, disse “A quanto pare hanno vinto…”
”Già… quegli zuccherini sono più in gamba di quel che pensavo…” disse semplicemente il regino.
Dragon, al contrario degli altri, non mostrò nessun segno di sentimento… anche se dentro di sé era fiero del figlio e dei suoi amici *Ragazzi… avete salvato tutti, non so davvero come ringraziarvi… mentre per quanto riguarda te Luffy… non vedo l’ora di poterti affrontare in uno scontro singolo!*
Alla Base del G-1 (l’ex Quartier Generale della Marina) anche Sengoku era soddisfatto di ciò che era appena avvenuto e, guardando il cielo con un sorriso in volto, pensò *… Garp… Aokiji… Akainu… Kizaru… nessuno minaccerà la tranquillità che avete così disperatamente difeso… da adesso… potete veramente riposare in pace!*
Infine, all’Arcipelago Sabaody l’intera Ciurma di Cappello di Paglia era a dir poco entusiasta della vittoria riportata dai propri compagni e dai loro amici “Yu-uh! Hanno vinto!” gridò infatti Usopp saltando di gioia.
“Ragazzi siete sensazionali!” disse anche Chopper saltellando qua e là.
“Voi si che siete davvero Suuuuuuuuppppppppeeeeeeeeeeeeeerrrrrrrr!” fece invece Franky mettendosi nella sua classica posa.
“Yohohohohohohoh ho il cuore che mi batte a mille… anche se io il cuore non ce l’ho, Yohohohohohohoh!” esclamò Brook facendo una delle sue solite battute.
Robin invece non disse niente, ma si limitò a chiudere gli occhi e a pensare sorridente *Ciò che dice il Real Poigne Griffe mi sa che non è niente paragonato a questa giornata… oggi… si è scritta la storia!*
Anche Duval, che per la prima volta dalla partenza di Luffy e degli altri era sceso in campo, esultò “Gamba Nera e i suoi amici sono dei miti!” disse infatti nel disperato tentativo di fare un occhiolino.
Shakky, che era rimasta tutto il tempo in disparte, si accese una sigaretta e, buttando fuori il fumo, disse “Cappello di Paglia e i suoi amici sono qualcosa di straordinario… Rayleigh sarebbe fiero di loro se fosse qui…”
Un pochino distanti da loro, Shanks e Mihawk li osservavano, il primo sorridente e il secondo del tutto indifferente… fino a quando l’Imperatore, rivolgendosi all’amico/rivale, disse “Il nostro lavoro qui è finito… direi di tornare nel Nuovo Mondo, anche perché voglio vedere se la mia ciurma al Grove 20 è riuscita a tenere a bada quei mostri!”
”Concordo, non abbiamo più niente da dire qui…” dopo queste semplici parole, entrambi si allontanarono verso il luogo dove era ormeggiata la nave del Rosso e l’imbarcazione dello spadaccino, in modo che entrambi potessero riprendere il largo… in fondo avevano portato a fondo la richiesta di Rayleigh di aiutare la Ciurma di Cappello di Paglia… per cui non avevano alcun motivo per rimanere ulteriormente lì!

Inutile dire che anche nell’Universo di Naruto la notizia venne presa più che positivamente, soprattutto a Konoha dove, dopo una serie di battaglie che hanno visto la distruzione del villaggio e del Monte degli Hokage, finalmente avrebbero avuto un lungo periodo di pace!
“Meno male che è finita, stavo per esaurire tutto il mio chakra!” fece Yamato tirando un sospiro di sollievo.
Fukusaku, in un'altra zona del villaggio, sorrideva dopo aver sentito le parole della Resistenza e, contento di aver saputo dei progressi di Naruto, pensò felice *Ragazzo… sei il degno erede di Jiraya, le mie congratulazioni!*
Anche Kiba e Shino, che avevano combattuto insieme contro le Creature dell’Oscurità, rimasero contenti da quella bellissima notizia “Vai così, non potevo sentire di meglio!” fece l’Inuzuka alzando il pugno al cielo.
L’Aburame, nella sua solita calma, si limitò a dire “… Da adesso inizierà un lungo periodo di pace e prosperità… o almeno si spera che ciò avvenga!”
Gai e Rock Lee, appena sentita la notizia, si misero nella loro solita posizione ed esultarono nel loro modo “Grandissimi, la giovinezza è forte in voi!”
”Questi tuoi amici sono carichi della forza della giovinezza, è normale che abbiano vinto!” fecero in ordine l’allievo e il maestro…
Sotto lo sguardo esterrefatto di Tenten e Neji “Certo che quei due sono sempre più strani…” fece la ragazza col gocciolone dietro la testa, per poi rivolgersi allo Hyuga chiedendo “Secondo te ci saranno ulteriori problemi… oppure è davvero finita?”
Quest’ultimo, dopo qualche secondo di silenzio, rispose disattivando il Byakugan “… Io credo di sì… o almeno spero che sia così!”
“Per fortuna la battaglia è terminata… era una vera seccatura!” in un'altra zona di Konoha, Shikamaru, toccandosi il collo con la mano destra, disse che era contento che era tutto terminato con le sue solite frasi.
Choji, che era al suo fianco, gli rispose dicendo “Beh, però devi ammettere che era anche una vera faticata, visto che non morivano mai!”
”Questo è sicuro… anche se sono sicuro che Naruto, se fosse stato qui, li avrebbe sistemati in poco tempo e senza problemi!” fece però il Nara convinto di ciò che diceva.
Invece i 3 “ospiti” del villaggio, ossia Suigetsu, Karin e Juugo, erano contenti solamente di una cosa… o almeno, il ragazzo dai capelli azzurri lo era “Adesso che è finita, Sasuke tornerà e noi ce ne andremo da questo cavolo di paese!”
La ragazza però aveva la testa per altro “Già, non vedo l’ora di riabbracciare il mio adorato Sasuke *_*!”
“Sei patetica, strega!”
”Stai zitto idiota è_è!” ed ecco che i due ripresero con una delle loro solite litigate…
Sotto gli occhi di uno Juugo che ormai, grazie anche alla battaglia contro le Creature dell’Oscurità, riusciva a controllare il secondo stadio del Sigillo Maledetto *Tempo due o tre anni e saranno fidanzati e magari anche sposati…* nonostante il comportamento infantile dei due, il giovane era sicuro di quello che aveva pensato.
Anche Ino, che aveva combattuto i mostri insieme a Sai, stava saltando dalla gioia “Bravissimi ragazzi, siete sensazionali!” solo che… non si sa se volendo oppure no… fatto sta che, presa dall’emozione, la bionda stampò un passionale bacio sulle labbra al ragazzo, che naturalmente venne colto alla sprovvista.
La Yamanaka si accorse solo più tardi di quello che aveva fatto e, staccandosi immediatamente dalla presa, divenne rossa in viso e disse “S-Scusa, mi sono lasciata prendere dall’entusiasmo >///<!”
Tuttavia il giovane non reagì come lei si era immaginata, infatti Sai, toccandosi leggermente la bocca, disse “… Però… non pensavo che fosse così bello…”
”A-Aspetta… vuoi dire… che ti è piaciuto?! O_O” Ino rimase sorpresa perché non se l’aspettava quella frase da uno come lui.
“Eh già, dovremmo farlo più spesso…” propose a quel punto l’ANBU con un VERO sorriso, e non uno di quelli falsi che era solito fare.
A Ino a quel punto si illuminarono gli occhi: non avrebbe mai creduto che lui avrebbe detto “sì” così velocemente “Certamente, dimmi solo quando e dove *_*!”
Intanto a Suna, così come a Konoha, tutti i Ninja erano in festa per la sconfitta del Signore del Male e il ritorno della pace “Le battaglie sono terminate!” “Il villaggio è salvo!”
E anche Gaara e Temari, per la prima volta dalla morte di Kankuro, avevano sorriso… e questo perché giustizia era stata fatta… e il loro paese era al sicuro.
“Finalmente è finita…” fece semplicemente la bionda con un dolce sorriso in volto.
Il rosso, anche lui sorridente, chiuse gli occhi e, avendo saputo da Gohan e Axel che l’Uzumaki stava combattendo per la salvezza degli Universi, pensò sicuro di ciò che diceva *Naruto… ancora una volta hai salvato la situazione… adesso sono di nuovo in debito con te… ma prima o poi lo salderò, questo è sicuro…*
Ovunque in quel mondo vi era festa e gioia: le Creature dell’Oscurità avevano portato scompiglio in tutti i villaggi… e finalmente era stato dato loro ciò che meritavano!

Nell’ultimo Universo rimasto, quello di Sora, si festeggiava ancora di più che in quelli precedenti: per molti anni esso era stato sottomesso all’Esercito… e, appena sconfitta l’organizzazione, erano saltate fuori le Creature dell’Oscurità… ma ora che il Signore del Male era morto definitivamente… erano definitivamente liberi!
Sentendo che era tutto finito, Alice era uscita dal forziere dentro cui si era nascosta e, con le braccia alzate al cielo, aveva gridato “SIAMO SALVI!!!”
Anche Belle, che aveva tirato su le saracinesche ed era uscita sul balcone a guardare verso il cielo, disse con le lacrime agli occhi “Nami e gli altri ce l’hanno fatta…”
Cenerentola, uscita nel giardino del Castello dopo aver sentito della vittoria della Resistenza, si mise le mani all’altezza del cuore e disse “Dopo anni di devastazione, finalmente la pace è tornata…”
Pure Biancaneve aveva fatto la stessa cosa e, con un sorriso raggiante in volto, disse contenta “Sapevo che potevo fidarmi di loro, lo sapevo…”
Jasmine, avendo sentito la bella notizia, uscì immediatamente dal palazzo, cominciando a correre nella disperata ricerca di Aladdin, sperando con tutto il cuore che fosse ancora vivo “Ti prego, fa che non sia morto…”
Invece Aurora, ancora nella stanza della torre più alta del Castello, si affacciò alla finestra e guardò verso il cielo anche lei con un sorriso sulle labbra “Sapevo che ce l’avrebbero fatta, sono davvero invincibili…”
Infine, anche al Castello Disney tutto era finito e, mentre la Regina Minni, Paperina e gli altri abitanti della città raggiungevano il giardino dove si trovavano Paperino e Pippo, questi ultimi due esultavano di felicità “Ce l’hanno fatta! Ce l’hanno fatta!” fece il papero saltando di gioia.
Il cane antropomorfo, con la sua solita faccia da ebete, disse “Yuk, c’era da aspettarselo, in fondo stiamo parlando di coloro che hanno distrutto l’Esercito!”
Una volta raggiunti i propri compagni, Paperina si rivolse alla sovrana dicendo “Maestà, è finita, ora la pace regnerà per sempre, non è contenta?”
Minni, con un grosso sorriso in volto, rispose dicendo “Naturalmente lo sono… anche perché ora il sogno del Re si è avverato… il nostro Universo è libero… e nessuno tenterà mai più di conquistarlo!”
In poche parole… in tutti i mondi c’era felicità ed entusiasmo, in fondo non si poteva non capirli: dopo una marea di lotte, il male era stato sconfitto… e niente e nessuno avrebbe mai più minacciato l’equilibrio conquistato con così tanta fatica!

Ciò che seguì fu un intera nottata passata a festeggiare, ovunque la gioia imperversava e la felicità la faceva da padrone… ma l’unico luogo dove nessuno osava sprecare un solo attimo era l’Universo di Mezzo… lì tutti si erano radunati di nuovo intorno ad un falò e stavano festeggiando esattamente come avevano fatto ai tempi della sconfitta dell’Esercito… solo che in questa occasione c’era qualcosa di speciale nell’aria… ossia la consapevolezza che quelli erano gli ultimi istanti che passavano insieme… e proprio per questo non volevano sprecare neanche un minuto del poco tempo che avevano a disposizione!
A mezzanotte coloro che facevano parte della Resistenza e i suoi affiliati stavano continuando a festeggiare, quasi come se avessero tanta energia nel loro corpo da non doversi prendere neanche un secondo di pausa… anche se nessuno lì in mezzo sapeva che, poco distanti da loro, proprio sulla collina dove il giorno prima Cell, Crocodile e Orochimaru li stavano osservando, c’erano delle persone che, col sorriso sulle labbra, stavano vedendo i loro amici veramente felici dopo un duro periodo di lunghe sofferenze e dolori…
Essi non erano altro che gli spiriti di coloro che erano morti durante le battaglie contro l’Esercito e il Signore del Male e che, per questo, sarebbero rimasti nell’aldilà dell’Universo di Mezzo per l’eternità… ma ciò che più contava per loro era poter vedere i loro ex compagni contenti tutti insieme che si divertivano, invece che ideare una strategia contro l’ennesimo nemico di turno… la loro gioia bastava per fargli sopportare l’eternità nell’aldilà che li attendeva… anche se, nonostante tutto il tempo che avrebbero passato lassù, non si sarebbero mai dimenticati di loro… e di tutto quello che avevano significato!
Il gruppo era composto da Tsunade, Topolino, Hinata, Rayleigh, Cloud, Garp, Ansem, Kankuro, Aerith, Bardak, Julia e Robert, purtroppo Axel era assente perché, in qualità di Nessuno, lui non era mai esistito e, morendo, era tornato niente… anche se erano comunque in 13, visto che, non appena voltarono lo sguardo verso la loro destra, si poté notare che in quella direzione, a fianco a loro, c’era Luke, il quale, dopo aver osservato sorridente i suoi compagni deceduti, aveva voltato lo sguardo verso la Resistenza, il gruppo che era entrato nei cuori degli Universi e del suo… sarebbe stato eternamente grato ad ognuno di loro… perché avevano salvato la sua anima prima che fosse troppo tardi!
Dopo aver dato un ultima occhiata ai loro amici, tutte le anime fecero dietro front e, dopo aver fatto due o tre passi, sparirono nel nulla, anche se in verità non avevano fatto altro che tornare nell’aldilà dell’Universo di Mezzo, dove sarebbero stati per il resto dell’eternità.
L’unico che era rimasto lì era l’Hitari maggiore… in quanto con lo sguardo volle dare un ultimo saluto a coloro che gli avevano cambiato la vita… subito dopo anche lui si girò e, dopo aver fatto qualche passo, svanì nel nulla, raggiungendo il Paradiso insieme ai suoi compagni caduti in battaglia… per loro la vita era finita, ma se n’erano andati col sorriso… consci che i loro sforzi per riportare la pace avevano dato i loro frutti!

Senza sapere che i loro ex compagni avevano vigilato su di loro, la Resistenza e i suoi affiliati proseguirono a festeggiare senza neanche dormire, infatti non si fermarono neanche un istante per riposare: una volta separati gli Universi avrebbero avuto tutto il tempo per farlo.
Soltanto alle 17 del giorno dopo si presero una pausa sia per riprendere fiato che per riposarsi… ma soprattutto… per fare gli ultimi saluti… in quanto, dopo poco meno di un ora, le Porte degli Universi sarebbero svanite… e loro si sarebbero ritrovati separati per sempre!
I gruppi che si erano formati erano più o meno quelli che avevano legato fin dall’inizio, ma andiamo a vedere cosa si dicevano singolarmente…
Gohan, Kakashi e Sanji erano in gruppo e si stavano rispettivamente salutando, in quanto, essendo compagni di stanza, avevano riso e scherzato per parecchio tempo.
“Ragazzi, è un dispiacere per me dovervi salutare… ma purtroppo tra pochissimo gli Universi saranno separati… e noi non ci rivedremo mai più…” fece il Son abbassando la testa sconsolato: non era facile per lui salutare degli amici…
Anche l’Hatake non era felice in quell’istante, ma cercava di non darlo a vedere “Pensate a questo: finché ognuno penserà all’altro, non ci dimenticheremo mai!”
“Esattamente!” dopo aver confermato le parole del Ninja, Sanji sorrise e disse “E’ stato un onore combattere al vostro fianco… addio ragazzi…” detto questo, il cuoco mise la mano al centro e in un attimo anche gli altri due lo fecero, per indicare che nessuno di loro 3 si sarebbe mai dimenticato dell’altro… e di tutti coloro che aveva conosciuto in quel mese passato insieme…
Pure le ragazze si stavano salutando tutte insieme… in fondo tutte loro avevano scoperto di avere una grossa affinità con le altre… e per questo erano tristi di doversi salutare per sempre.
“Uffa, non è giusto T_T proprio ora che ho conosciuto persone splendide come voi T_T!” fece Yuffie facendo il broncio.
“Qui siamo tutti tristi, fidati…” le disse però Tifa, anche lei dispiaciuta di vedere per l’ultima volta le sue compagne.
“Aspettate un attimo: anche se fisicamente non ci incontreremo più, non significa che neanche ci vedremo più!” fece però C-18 nel tentativo di tirare su di morale le sue nuove migliori amiche.
Sakura annuì e confermò le parole della Cyborg “Esatto: i nostri cuori sono legati da un legame indivisibile, per cui potremo guardarci ancora… quando chiuderemo gli occhi e ognuna penserà all’altra!”
“Mai parole furono più giuste!” annuì Kairi col sorriso mentre aggiunse anche “Saranno i nostri cuori a tenerci legate per sempre!”
Alla fine Nami, anche lei sorridendo, sollevò l’avambraccio col pugno chiuso e disse “Ricordatevi: questo non è un addio… è solo un arrivederc…”
“Diciottina, non voglio dirti addio T_T!” all’improvviso Sanji, con la sua solita irruenza e la sua finta tristezza, piombò al fianco della bionda “disperandosi” in quanto non l’avrebbe mai più rivista.
Mentre le altre la presero sul ridere, la navigatrice no… perché aveva interrotto il suo discorso *Giuro che uno di questi giorni lo uccido -_-!*
Re Kaioh in quel momento non stava salutando nessuno… e questo perché era lì solamente da un giorno e non conosceva benissimo gli altri *Anche se li ho visti per poco, mi mancheranno… erano tutti dei bravi e simpatici ragazzi…*
Al contrario però, c’era qualcuno che volle comunque salutarlo “Addio divinità, è stato divertente condividere il tetto con te!” fece scherzosamente Cid dando una pacca sulla spalla all’uomo: mentre erano sopra l’edificio avevano parlato mentre il morto seguiva il combattimento con il Signore del Male… e l’anziano non poté non dire che gli era entrato in simpatia dopo quel momento.
Re Kaioh, massaggiandosi la parte colpita, sorrise e ricambiò anche lui il saluto “Addio Cid, e ancora complimenti per le tue invenzioni: sono davvero il massimo!” inutile dire che l’Highwind si gasò a quelle parole.
Chiara però, che era distanziata dagli altri, stava pensando a ciò che le era stato detto dai Nuovi Cavalieri della Speranza poco dopo il loro arrivo… ed era ancora incredula per ciò che aveva scoperto… lei… era incinta del figlio di Luke!! *… Incredibile… se è stato concepito ieri sera non dovrebbero saperlo, eppure ne sono sicuri perché sono stati i Discendenti della Luce a dirglielo…*
Ancora senza parole, la Yutani si toccò la pancia nel punto esatto in cui a breve sarebbe cresciuta una vita dentro di lei… e sorrise dolcemente, in quanto, nonostante il fidanzato fosse morto, avrebbe continuato a vivere dentro il loro bambino *… Gazie per quest’ultimo regalo… non lo dimenticherò mai…*
“Senti Chiara, c’è una cosa di cui ti devo parlare…” all’improvviso David, dopo aver salutato coloro che ormai erano diventati i suoi amici, si era avvicinato alla fidanzata del fratello per avvertirla di una cosa “Non appena i sigilli saranno ripristinati, tutti ritorneranno nel punto esatto in cui hanno toccato terra prima di varcare la Porta degli Universi… tuttavia ciò non varrà per il nostro Universo, in quanto noi tutti torneremo esattamente nel nostro mondo…”
Inutile dire che la giovane ci rimase di sasso, soprattutto pensando al luogo da cui provenivano “Ma… noi siamo nati a Crepuscopoli… e ormai è stata distrutta totalmente… non posso crescere mio figlio in un luogo del genere…” e in effetti non aveva tutti i torti: in una landa piena di detriti come era diventata la città, era impossibile crescere un bambino… tuttavia, ripristinate le barriere, sarebbe tornata inevitabilmente lì… ma allora cosa fare?
Per sua fortuna David sapeva già cosa fare “Nessun problema…” e, togliendosi la spada nera, la porse alla ragazza dicendo “Facciamo il cambio di armi: questa che un tempo era di mio fratello è in grado di viaggiare per i mondi del nostro Universo… di conseguenza con essa potrai andare nel luogo migliore per crescere il mio nipotino… e non preoccuparti per me: io sono ormai abituato a vivere lì, me la caverò!”
La Yutani rimase ancora di più senza parole dal gesto del biondo… fino a qualche giorno fa non gli sarebbe mai venuto in mente di prodigarsi per il prossimo… e ora invece si offriva di trascorrere una vita in solitudine solo per dare una vita migliore a suo nipote… naturalmente la ragazza rimase commosa da tale gesto…
In un attimo fecero il cambio e, appena terminato, Chiara si buttò sull’Hitari minore e lo strinse in un forte abbraccio: non avrebbe mai dimenticato quell’ultimo e nobile gesto “Grazie… grazie di cuore…”
David, senza controbattere, ricambiò il gesto della fidanzata del fratello e disse “Non c’è di ché…”
“Guarda che potresti venire a vivere al Radiant Garden con noi!” intervenne però Leon inserendosi nel discorso dopo aver raggiunto i due giovani.
Mentre Chiara si toglieva dall’abbraccio, l’Hitari minore fece segno di no con la testa spiegando “Negli ultimi 5 anni ho commesso parecchi sbagli… e per cui preferisco trascorrere il resto della mia vita nella mia città natale, dove mia madre riposa in pace…” il giovane non era triste di ciò che diceva, e lo si poteva capire dal sorriso che aveva fatto a Squall.
Il Leader della Resistenza, vista la sua convinzione, decise di non ribattere ulteriormente e, sorridendo anche lui, disse “Ok, come vuoi… sappi comunque che è stato un onore avere te e tutti gli altri nella mia squadra… non dimenticheremo mai te, Cloud, Aerith e persino Luke… grazie di tutto!”
“Ma ti pare!” replicò infine il biondo mostrando i trentadue denti mentre Chiara sorrideva nel vedere che ormai David era una persona totalmente diversa dal giovane accecato di vendetta che era dopo la morte di Julia per mano di Barbanera…
Anche l’Uchiha, come la Yutani, era distanziato dagli altri e stava pensando… adesso che era tutto finito sarebbe tornato nel suo Universo… l’unico problema era che, dopo lo scontro con Sephiroth, non sapeva più cosa fare… senza contare che non aveva neanche portato a termine l’obiettivo per cui aveva deciso di seguire il gruppo *Alla fine non sono riuscito ad uccidere l’uomo lucertola… e neanche il sabbioso… e poi non me la sento più di distruggere Konoha… che cosa posso fare ora?*
“Ehi Sasuke…” Sakura, vedendo sul volto del giovane che era confuso sul da farsi, cercò di dargli quella spinta che sperava l’avrebbe riportato a casa… finalmente stava ricominciando a considerarlo un amico… e voleva approfittarne “… Che ne dici… di tornare al villaggio con me, Naruto e Kakashi? Ci terremmo molto…” lei non sapeva se avrebbe accettato… ma doveva almeno provarci.
Il ragazzo sentì chiaramente le parole della ragazza e, dopo averla guardata per qualche secondo, chiuse gli occhi e si allontanò dicendo semplicemente “Ci penserò…”
Ma quelle parole bastarono per far sorridere dolcemente l’Haruno, perché se l’aveva detto significava che una speranza di farlo tornare c’era sul serio *Noi ti aspetteremo Sasuke, puoi starne certo…*
L’Uchiha, arrivato di fronte al Quartier Generale della Resistenza, si appoggiò al muro con le braccia conserte e cominciò a riflettere… doveva accettare la proposta della rosa oppure no? *Non so proprio cosa fare… ormai non penso più alla vendetta, tuttavia non me la sento di stare con loro dopo quello che è successo…*
“Ecco dov’eri Sasuke!” Vegeta, avendo finalmente visto il giovane, lo raggiunse immediatamente.
Il nero, alzando lo sguardo verso di lui, domandò “Che cosa c’è?”
“Niente, volevo solo salutarti… in fondo non ci rivedremo più… e devo ammettere che tu, tra tutti, sei il più in gamba!” detto questo, il Sayan porse la mano al giovane: di solito non faceva mai gesti del genere, tuttavia per l’Uchiha volle fare un eccezione… perché era esattamente come lui!
Sasuke rimase un pochino spiazzato da quel gesto, ma alla fine, provando le stesse cose di Vegeta, gli strinse la mano con un sorriso “Allora addio… amico!” il principe annuì, confermando anche lui l’ultimo saluto a quello che ormai era diventato un caro compagno… e che ricambava l’affetto che provava per lui!
Nel frattempo Nami, dopo aver salutato le sue amiche, si ricordò di ciò che aveva sentito uscir fuori dalla bocca di Luffy durante lo scontro con il Signore del Male… *Credo di aver sentito bene nonostante fossimo nel pieno della battaglia… tuttavia ne devo avere la conferma… immediatamente!* e, più determinata che mai, si avvicinò al pirata che stava salutando Gohan.
Con una delicatezza che solo lei sapeva usare, la navigatrice prese per l’orecchio il Capitano e gli disse “Vieni con me… e vedi di non fiatare!”
“Ahi ahi, piano Nami mi fai male!” si lamentò il giovane dal cappello di paglia.
Il figlio di Goku, all’inizio stranito dal gesto della ragazza, capì ciò che stava per avvenire… e non poté non sorridere della cosa, visto che era stato lui il primo a dare la “spinta” *Nami… sono felice che anche tu abbia trovato una persona speciale nel tuo cuore… anche se entrambi saremo fidanzati con persone diverse… non ci dimenticheremo mai l’uno dell’altra!*
La navigatrice lo trascinò all’interno dell’edificio, dove sarebbero stati lontani da occhi indiscreti, mentre il pirata continuava a lamentarsi “Ahi ahi, eddai piantala di tirarmi!”
“Ora stai zitto e ascoltami bene!” Nami, mollando la presa proprio al centro del salone in mezzo ai due divani, cominciò a guardarlo con occhi semi arrabbiati e gli domandò “Durante lo scontro con il Signore del Male, mi è sembrato che tu hai detto “la ragazza che amo” riferendoti a me… era vero oppure no?” preferiva tenere un atteggiamento aggressivo in modo da non fargli assumere atteggiamenti scherzosi.
Luffy, con una calma che avrebbe fatto invidia a chiunque in un momento come quello, rispose “… Beh… sì!”
“Ma stavi dicendo sul serio oppure era uno dei tuoi stupidi scherzi?” la giovane voleva vederci chiaro, perché la risposta così naturale del pirata le aveva fatto storcere il naso.
Ma lui, dopo essersi sistemato il cappello di paglia in testa, guardò la giovane con uno sguardo serissimo e le disse “… Se allora stavo scherzando… adesso non avrei mai fatto questo…”
“Che cosa non avresti f…” lei non terminò mai la frase, in quanto il pirata le stampò un bacio sulle labbra senza che lei se lo aspettasse e, di conseguenza, cogliendola letteralmente di sorpresa.
Luffy si staccò pochi secondi dopo, perché esso doveva servire solamente a fargi capire che non le aveva mentito… e infatti bastò e avanzò, visto che Nami, ancora con gli occhi strabuzzanti, si toccò le labbra nel punto esatto in cui il giovane l’aveva appena baciata… anche perché, a dirla in tutta onestà, non si aspettava un azione del genere proprio da lui…
Il ragazzo dal cappello di paglia, guardando la navigatrice, le disse “Ti basta come prova?”
Lei, ancora sotto shock, annuì debolmente per fargli capire che era sufficiente “Bene. So già che cosa provi per me, di conseguenza direi che possiamo ritenerci fidanzati ufficialmente!” dicendo questo, fece un sorriso a trentadue denti, quasi come se fosse la cosa più naturale da dire “L’unica cosa è che non so se dirlo agli altri oppure no…”
Nami, che si era ripresa leggermente dall’incredulità, gli disse semplicemente “… Glielo diremo non appena saremo tornati all’Arcipelago Sabaody…” per poi toccargli la guancia destra con la sua mano sinistra e, dopo aver fatto uno dei sorrisi migliori che avesse mai fatto in vita, dire “… Per adesso mi basta sapere che tu sei diventato il mio ragazzo… questo basta e avanza per me…” per poi circondargli il collo con entrambe le sue mani e stampargli anche lei un lungo e passionale bacio sulla bocca…
Luffy, chiudendo gli occhi, ricambiò il gesto senza pensarci due volte: la paura che aveva avuto di perderla durante lo scontro con il Signore del Male gli aveva acceso qualcosa all’interno del cuore che gli aveva fatto capire cosa provava realmente per la sua navigatrice… e niente e nessuno li avrebbe mai più separati da lì in poi…
Zoro invece stava salutando Riku, il compagno di mille avventure all’interno della Resistenza “E’ stato bello combattere al tuo fianco… vedi solo di andarci più piano con i colpi!” il Custode dal Keyblade non aveva tutti i torti, visto che durante la battaglia contro le Creature dell’Oscurità lo spadaccino aveva rischiato di colpire il giovane dai capelli argentati.
Il Roronoa, sorridendo, disse semplicemente “Me lo ricorderò…” per poi allungare la mano affinché il ragazzo la stringesse… cosa che fece immediatamente.
Tuttavia, in mezzo a loro, c’era anche qualcun altro che aveva dei problemi… e quel qualcuno era Aqua, la quale non sapeva cosa fare non appena i sigilli sarebbero stati ripristinati… non aveva più una casa… tutti i suoi compagni di Team erano morti… era rimasta praticamente sola *Ora si che sono in un bel guaio…*
“Ehi Maestra!” per sua fortuna ci pensò Kairi a trovarle una soluzione, infatti la rossa, avvicinandosi alla giovane, le chiese col sorriso sulle labbra “So che attualmente non ha dove andare… le andrebbe di venire a vivere con noi all’Isola del Destino? A me, Sora e Riku la cosa non dispiacerebbe… e lei non dovrebbe avere problemi a raggiungerla visto che ha il Keyblade!”
Naturalmente Aqua rimase del tutto sorpresa da quella richiesta… non aveva preso in considerazione quella possibilità… ed era stata una stupida a non pensarci prima, visto che era un ottima idea. Senza perdere tempo, la ragazza disse con un sorriso “… Mi piacerebbe molto!”
“Sul serio viene a vivere con noi? Evviva! Non potevo chiedere di meglio!” detto questo, Kairi si gettò sulla maestra avvolgendola in un abbraccio… ricambiato subito dalla Maestra del Keyblade… lei voleva bene a quella ragazza… e sarebbe stato un piacere veder crescere lei e i suoi due amici sull’isola dove cresceva il frutto Paopu.

Purtroppo anche quell’ultima ora rimasta volò via in pochissimo tempo… e ormai mancava poco più di un minuto allo scoccare della fine dell’ultima ora prima che gli Universi tornassero separati per sempre… e tutti si erano radunati all’interno del salone del Quartier Generale della Resistenza… quell’edificio che, dopo la divisione, sarebbe rimasto inabitato e desolato per il resto dell’eternità…
Nessuno osava parlare all’interno della struttura… tutti o quasi avevano la testa abbassata sconsolata e non facevano altro che pensare a tutte le avventure passate insieme… da quando Luke e David sono andati in ogni singolo Universo per prelevare coloro che li avrebbero aiutati a sconfiggere l’Esercito, la bellissima serata passata tutti insieme in quell’edificio, la corsa per salvare Vegeta e Sasuke, il primo scontro con Xehanort, la settimana per riprendersi, la ricerca dei Cristalli, lo scontro con Barbanera e Marlick, la battaglia finale contro l’Esercito e infine l’incontro con il Signore del Male, Luke e le Creature dell’Oscurità… tutti momenti indimenticabili… forse alcuni pericolosi e tragici, come le morti dei loro amici… ma comunque eventi che sarebbero rimasti nei loro cuori per sempre…
30 secondi ormai mancavano… il tempo stava scorrendo molto rapidamente… mancava davvero pochissimo… e Goku, Luffy, Naruto e Sora non volevano perdersi un solo istante di quei brevi attimi che mancavano… infatti tutti e 4 raggiunsero il centro della sala quasi mettendosi in cerchio mentre tutti gli altri li osservavano… immediatamente cominciarono a guardarsi e a sorridere tutti insieme… nonostante fosse solo un mese che si conoscevano… era stato un tempo sufficiente per considerare coloro che avevano davanti come i migliori amici mai avuti!
“Quest’ultimo mese che ho trascorso insieme a voi è stato qualcosa di indimenticabile…”
“… Abbiamo dovuto affrontare parecchie difficoltà e nemici potentissimi, ma ne siamo sempre usciti a testa alta…”
“… Senza contare che abbiamo avuto la possibilità di visitare altri mondi e fare nuove conoscenze…”
“… E nonostante manchino pochi secondi al nostro addio vero e proprio… nessuno si dimenticherà mai dell’altro… e questo perché siamo…”
Dopo che il Son, il pirata dal cappello di paglia, il Ninja e il Custode del Keyblade ebbero detto rispettivamente quelle cose, tutti e 4 misero la mano al centro e la unirono a quelle dei propri amici… come se volessero poter toccare un ultima volta coloro che reputavano le persone più fantastiche che gli Universi avessero mai visto…
E così, mentre tutti li osservavano con il sorriso sulle labbra, i 4 ex Cavalieri della Speranza pronunciarono in coro le ultime parole che tutti loro avrebbero udito da qualcuno proveniente da un altro Universo, e che rispecchiava perfettamente il legame creatosi tra loro “… Per sempre… i migliori amici!!!”
Dong! In quell’istante l’orologio dette il rintocco che segnalava l’arrivo delle ore 18… il momento prestabilito in cui i sigilli sarebbero ritornati dividendo per la seconda volta i mondi… e così avvenne!
Molto lentamente tutti coloro che erano dentro il Quartier Generale cominciarono a dividersi in particelle di luce, come se le barriere sapessero che essi non facevano parte di quel mondo e li stessero riportando a casa… nonostante questo, Goku, Luffy, Naruto e Sora non smisero di tenersi per mano fino a quando non si dissolsero totalmente anche loro, abbandonando per sempre quello che verrà per sempre ricordato come l’Universo di Mezzo…
Ci vollero pochissimi secondi affinchè ognuno ritornasse nel luogo esatto in cui aveva toccato terra per l’ultima volta: il Son, Vegeta, C-18 e Gohan si ritrovarono davanti alla montagna dove si trovava la Porta dell’Universo che conduceva al mondo del pirata dal cappello di paglia; quest’ultimo, Nami, Zoro e Sanji apparvero all’Arcipelago Sabaody; Naruto, Kakashi, Sasuke e Sakura nella palude nel Paese della Terra; Sora, Riku e Kairi sull’Isola del Destino; Re Kaioh nell’aldilà del suo Universo; Leon, Yuffie, Cid, Tifa e Aqua alla Fortezza Oscura ora tornata Radiant Garden (dove l’acqua era semi sparita dopo il ritorno dei sigilli) e David e Chiara a Crepuscopoli o ciò che ne restava.
Il loro primo istinto una volta tornati a casa fu quello di guardare verso l’alto, quasi a cercare coloro da cui si erano appena separati e sperare che da un momento all’altro appaiano su nel cielo e scendano verso di loro… cosa purtroppo impossibile come ben sapevano loro, e infatti, dopo qualche secondo ad osservare il cielo col sorriso sulle labbra, si girarono di spalle e si allontanarono, chi per tornare a casa, chi per riunirsi ai propri compagni e chi per iniziare i lavori di ristrutturazione…
Nel frattempo nell’Universo di Mezzo, nonostante fosse tornato splendido e rigoglioso dopo l’Apocalipse Rite che aveva distrutto il Signore del Male, non era rimasta nessuna anima viva a parte le piante: non essendo nato nessuno lì dopo la separazione dei mondi, nessuno era stato scelto per rimanere lì… ma ciò non significava che esso sarebbe rimasto vuoto per sempre…
Al centro di esso infatti vi era ancora il Quartier Generale della Resistenza, la struttura che sembra una catapecchia da fuori ma che dentro è il massimo della tecnologia esistente… in quell’edificio, che aveva ospitato i combattenti per la libertà per due anni, non ci avrebbe vissuto mai più nessuno, sarebbe rimasto lì dimenticato da tutto e da tutti… o forse no?
Infatti, all’interno del salone, vi era appesa al muro un quadro con all’interno una foto… quella che era stata scattata durante la festa per celebrare la vittoria contro l’Esercito! Sapendo che avrebbero lasciato quel luogo per sempre, avevano deciso di lasciare lì un ricordo del loro passaggio e una prova che il loro cuore sarebbe rimasto lì anche negli anni a venire!
Ma non era l’unica, lì appese affianco infatti c’erano anche 8 singole foto che mostravano i caduti durante quel mese che non erano già illustrati in quella principale, ossia Tsunade, Topolino, Hinata, Rayleigh, Cloud, Garp, Kankuro e Ansem, quasi a dimostrare come anche il loro cuore sarebbe stato parte integrale di quella struttura… anche se ciò che più stupiva era il fatto che Luke non era stato tolto, quasi come se la Resistenza e i suoi affiliati lo considerassero nonostante tutto ancora uno di loro…
Ma la vera prova che il loro legame con quel luogo e le persone lì conosciute non sarebbe mai scomparso era una semplice scritta posta al centro delle foto, che erano intorno ad essa come un cerchio… essa diceva “Amici per sempre!” e c’era la firma di tutti quelli presenti nell’immagine principale…
Non c’era che dire: anche se la loro avventura tutti insieme era finita, la loro nuova vita era appena cominciata… una vita… in cui avrebbero fatto tesoro dell’esperienza vissuta nell’ultimo mese per raccontare a tutti il modo in cui avevano salvato gli Universi… e il modo in cui avevano creato un legame indivisibile con gli abitanti degli altri mondi… che sarebbe rimasto unito… per sempre!!!

T H E E N D ! ! ! !


E così siamo arrivati alla fine di questa storia… oppure no?
In fondo credo che a molti di voi interessi vedere cosa stanno facendo i nostri protagonisti 10 anni dopo le avventure passate contro l’Esercito e il Signore del Male… beh, andiamo a controllare di persona…

10 ANNI DOPO…


Universo di Dragon Ball:
Vegeta e Bulma, dopo che il figlio ha preso in mano la Capsule Corporation, si sono messi da parte e passano tutta la giornata insieme, anche se il Sayan a volte si allena; i due hanno avuto un'altra bambina: l’hanno chiamata Bra.
Trunks, come detto prima, è diventato il direttore dell’azienda di famiglia e, fino ad ora, l’ha gestita in modo impeccabile.
C-17 si è ritirato in una casetta in mezzo al bosco per continuare la professione di cacciatore.
Tenshinhan, insieme a Jiaozi, ha deciso di vivere sulle montagne per affinare le sue tecniche e poter diventare più forte.
Majin Bu è diventato l’allievo numero 1 di Mr. Satan ed è conosciuto da tutti perché l’unico in grado di batterlo è proprio il maestro (anche se in realtà i risultati sono truccati).
Yamcha ha fatto carriera come giocatore di baseball ed è diventato ormai un professionista.
Piccolo, Dende e Popo hanno continuato a vivere al Santuario di Dio in pace, scendendo qualche volta sulla Terra per salutare i propri amici.
Re Kaioh passa le sue giornate nell’aldilà a giocare con Bubbles e Gregory a carte.
Crilin, C-18 e Marron sono diventati una famigliola felice: la bambina è cresciuta diventando una bella ragazza e il legame tra i due genitori è più forte che mai.
Gohan e Videl si sono sposati e hanno una bambina di 4 anni: l’hanno chiamata Pan.
Goten è diventato un teenager a caccia di ragazze, e questo fa imbestialire la madre Chichi che vorrebbe passasse le sue giornate sui libri.
Goku non ha mai smesso di allenarsi e, davanti ad una folla al Torneo Tenkaichi, sta affrontando la reincarnazione di Majin Bu: Ub.

Universo di One Piece:
Luffy e Nami, dopo aver conquistato la Rotta Maggiore e aver trovato il One Piece, si sono sposati e ora vivono al Villaggio Foosha insieme alla loro bambina di 8 anni: hanno deciso di chiamarla Erika.
Zoro ha coronato il suo sogno sconfiggendo Mihawk e diventando il miglior spadaccino del mondo, ora vive al Villaggio di Shimoshiki dove addestra le nuove generazioni di spadaccini.
Sanji, dopo essersi ripreso dal “tradimento” di Nami, ha deciso di andare a vivere ad Alabasta dopo lo scioglimento della ciurma dopo la grande guerra e qui, dopo aver corteggiato più volte Bibi, è riuscito ad ottenere la sua mano: i due si sono sposati e ora governano il regno con il principe di 4 anni chiamato Michael.
Usopp è tornato al Villaggio di Shirop, dove ha sposato Kaya e ha un figlio di 6 anni chiamato Anakin.
Chopper è tornato sull’Isola di Drum e ora vive al Castello di Kureha, anche se qualche volta scende in città per curare possibili feriti.
Robin, dopo aver finalmente scoperto cos’è accaduto nei 100 Anni Bui, è diventata un archeologa professionista e gira per le isole alla ricerca di antichi manufatti o villaggi da poter studiare.
Franky è tornato a Water Seven, dove ha ricreato la Franky Family, solo che stavolta, invece di essere dei criminali, sono dei “paladini della giustizia”.
Brook si è ricongiunto a Loovon e ha deciso di vivere alla Reverse Mountain insieme a lei e a Crocus.
I Rivoluzionari, dopo la grande guerra contro il Governo Mondiale scatenatasi per il ritrovamento del One Piece, hanno preso il potere: ora il Capo del nuovo Governo è Dragon, Ivankov è il Capo delle Forze Militari e Inazuma un suo sottoposto.
Hancock, ripresasi anche lei dallo “shock” provocatogli dal matrimonio tra Luffy e Nami, ha continuato a governare su Amazon Lily insieme alle due sorelle, anche per onorare la vecchia Nyon morta di vecchiaia circa 4 anni prima.
Sengoku, dopo l’instaurazione del nuovo Governo, si è ritirato a vita privata e ora passa le giornate facendo un lavoro onesto insieme alla sua capretta.
Shakky continua a gestire il Rip-Off Bar e qualche volta Duval e la sua banda, di ritorno da qualche scorribanda, vanno a trovarla.
Mihawk, dopo essere stato sconfitto da Zoro, ha deciso di lasciare il mare alle nuove generazioni di pirati e si è ritirato sulla sua isola a trascorrere i suoi ultimi anni.
Shanks continua la sua vita di pirata, anche se sa che non sarebbe più stata quella di una volta senza grandi persone come Barbabianca, Luffy e Mihawk.

Universo di Naruto:
Naruto, dopo aver rifiutato il posto di Hokage per lasciarlo al suo Maestro ben più meritevole di lui, si è sposato con Sakura e ora hanno due figli di sesso diverso: si chiamano uno Cloud e l’altro Hinata e hanno rispettivamente 7 e 4 anni.
Kakashi, dopo essere stato raccomandato da Naruto, è diventato il Settimo Hokage e continua a dirigere ottimamente il Villaggio della Foglia.
Sasuke alla fine ha deciso di non vivere a Konoha, ma ha comunque aperto una specie di Dojo insieme al suo Team dove addestra i ragazzi a diventare dei potentissimi Ninja, è anche diventato il padrino di Cloud su richiesta dell’Uzumaki.
Suigetsu e Karin, come aveva previsto Juugo, si sono fidanzati e sposati, anche se per ora non hanno figli.
Juugo, ormai padrone del Sigillo Maledetto, aiuta l’Uchiha ad addestrare i giovani.
Fukusaku è tornato a vivere sul Monte Myoboku insieme a sua moglie Shima.
Minato continua a vivere dentro Naruto e a tenere costantemente d’occhio la Volpe a Nove Code, la quale non sembra aver preso bene la sconfitta subita contro il Signore del Male.
Yamato è tornato ad essere un ANBU e svolge in continuazione delle missioni per conto dell’Hokage.
Gaara continua ad essere il Kazekage di Suna, anche per onorare la memoria del fratello Kankuro.
Gai, dopo che il rivale è diventato Hokage, si è messo in testa di volerlo superare e, per questo, fa 5 ore di camminata sui pollici intorno al villaggio al giorno insieme al suo allievo Rock Lee.
Kiba, ormai Jonin come tutti i suoi compagni d’età, è diventato il nuovo Capo della Squadra Cinofila di Konoha.
Shino è un ANBU ed è uno di quelli ad aver svolto più missioni andate a buon fine.
Choji, messo in squadra con l’Aburame, vanta lo stesso record del compagno.
Neji e Tenten si sono sposati e hanno una figlia di 5 anni chiamata Leila.
Shikamaru e Temari si sono sposati e hanno un figlio di 4 anni chiamato Kankuro, in onore del fratello della donna.
Sai e Ino si sono sposati e ora hanno una bambina di 7 anni di nome Tea.

Universo di Kingdom Hearts:
Sora e Kairi si sono sposati e ora vivono sull’Isola del Destino felici insieme ai loro figli gemelli di 5 anni uno maschio e uno femmina: hanno deciso di chiamarli Joey e Greta.
Riku, che vive sull’isola insieme ai suoi amici, è diventato il padrino del figlio del suo migliore amico.
Aqua, anche lei abitante di quel mondo, è diventata la madrina della piccola Greta, anche se non riesce a togliersi dalla testa il sacrificio di Axel… senza sapere chi la sta osservando in quell’istante.
Lea, tornato integro dopo la morte del suo Heartless e di Axel, osserva la ragazza da dietro una palma con un sorriso, per poi sparire all’interno di un varco oscuro per andare chissà dove.
Leon, Yuffie, Cid e Tifa, dopo degli sforzi lunghi 10 anni, hanno riportato il Radiant Garden al suo antico splendore, edificando anche le statue di Ansem, Cloud, Aerith, Luke e Axel in loro onore.
Chiara, trasferitasi nell’ex Fortezza Oscura tramite la spada nera su volere dell’Hitari minore, ha cresciuto insieme ai suoi amici il figlio di 9 anni di Luke chiamato Seto.
David, rimasto da solo per un breve periodo, ha scoperto che in un tunnel sotterraneo segreto sotto le macerie di Crepuscopoli c’erano dei sopravvissuti all’attacco che avevano paura di uscire a causa dell’Esercito: col loro aiuto ha ricostruito Crepuscopoli e, innamoratosi di una ragazza di nome Rebecca, l’ha sposata: i due sono in attesa del primo figlio che chiameranno Boris.
Alice, diventata una ragazza, vive ancora con i suoi genitori, ai quali dà parecchi grattacapi.
Belle si è sposata con la Bestia ritornata umana e ora vive nel suo Castello, così come Cenerentola e Biancaneve che hanno sposato i loro principi e ora vivono nelle loro dimore.
Aurora è diventata la moglie di Filippo e ora i due regnano sul Dominio Incantato.
Jasmine è convolata a nozze con Aladdin e ora vivono al palazzo del Sultano.
Auron, trasferitosi sul Monte Olimpo, si beve una bottiglia di sake mentre osserva seduto lo stadio.
Anche senza l’aiuto di Re Topolino, Minni ha governato sul Castello Disney con armonia, insieme alla dama di compagnia Paperina, al mago Paperino e al capo delle guardie reali Pippo.

Adesso possiamo davvero mettere la parola fine a questa avventura che ha coinvolto tutti gli Universi esistenti e che ha permesso ai suoi abitanti di stringere amicizia con gli esponenti degli altri mondi.
Spero che la storia da me raccontata sia piaciuta a tutti voi e che, così come io ho trovato diletto a scriverla, voi abbiate trovato diletto a leggerla.
Tengo a precisare che ciò che avete appena letto non è frutto di fantasia, perché Gohan, Nami, Kakashi e Kairi, avendo saputo i dettagli di tutta la storia dai propri compagni e amici, hanno deciso di farla conoscere a tutti scrivendo un romanzo in cui hanno narrato tutti gli avvenimenti e che sono riusciti a divulgare grazie ai mezzi dei propri amici di Universo… le parole forse cambiano da libro a libro, ma il contenuto è sempre quello.
E ora, sperando che la lettura sia stata di vostro gradimento, porgo a tutti il mio ultimo saluto, sperando di poterci rincontrare un giorno e di narrare ancora la storia di questi incredibili guerrieri che hanno dato la loro vita per salvare ciò in cui credevano…
Sperando che questo sia solo un arrivederci, vi saluto augurandovi una vita piena di gioia e felic… Come dite? Non ho ancora detto il titolo del romanzo? Beh, se proprio volete saperlo… in tutti e 4 gli Universi esso ha preso il nome di… “I Cavalieri della Speranza”!

Eventi PrincipaliModifica

  • Cell e Malefica si sacrificano per permettere agli altri Nuovi Cavalieri della Speranza di andarsene da Glade Rite prima che si autodistrugga, rimanendo così uccisi nell'esplosione.
  • Tutti gli Universi festeggiano la vittoria contro il male.
  • Luffy e Nami si fidanzano ufficialmente.
  • Il giorno dopo le Porte degli Universi scompaiono e tutti tornano nei propri Universi per sempre.
  • Vengono visti tutti i protagonisti 10 anni dopo gli eventi della storia.

Personaggi ApparsiModifica

Tenshinhan

Trunks

Bulma Brief

Yamcha

Majin Bu

Mr. Popo

Dende

Piccolo

Crilin

Marron

C-17

Namecciani

Son Goten

Chichi

Videl

Nefertari Bibi

Auron

Boa Marigold

Boa Sandersonia

Boa Hancock

Nyon

Monkey D. Dragon

Emporio Ivankov

Inazuma

Sengoku

Nico Robin

Franky

Tony Tony Chopper

Brook

Usopp

Shanks

Drakule Mihawk

Duval

Shakuyaku

Yamato

Fukusaku

Kiba Inuzuka

Shino Aburame

Maito Gai

Rock Lee

Neji Hyuga

Tenten

Shikamaru Nara

Choji Akimichi

Sai

Ino Yamanaka

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Temari

Gaara

Alice

Jasmine

Belle

Aurora

Biancaneve

Cenerentola

Pippo

Paolino Paperino

Regina Minni

Paperina

Cid Highwind

Re Kaioh

Yuffie Kisaragi

Chiara Yutani

Cloud Strife

Tifa Lockhart

Tsunade

Sakura Haruno

Sanji

Hinata Hyuga

Silvers Rayleigh

Monkey D. Garp

Aqua

Ansem

Bardak

Vegeta

Kankuro

Sasuke Uchiha

Roronoa Zoro

Riku

Re Topolino

Son Gohan

Squall Leonhart

Kakashi Hatake

Son Goku

Cell

C-18

Naruto Uzumaki

Monkey D. Luffy

Nami

Sora

Kairi

Malefica

Minato Namikaze

Volpe a Nove Code

David Hitari

Julia Hitari

Robert Hitari

Luke Hitari

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