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Capitolo 50
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Nome Capitolo 50
Postato il 29 Novembre 2011
Titolo La Caduta dell'Esercito! Sora vs Xehanort!!


Il Capitolo 50 intitolato La Caduta dell'Esercito! Sora vs Xehanort!! è il Cinquantesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

Il momento tanto atteso era arrivato… Sora e Xehanort erano faccia a faccia sul tetto della Fortezza Oscura in quella che sarebbe stata l’ultima battaglia da cui sarebbe uscito il destino di tutti gli Universi: la salvezza… o la catastrofe!
Il primo a parlare fu il ragazzo bruno che, puntando il Keyblade sulla mano sinistra contro l’avversario, disse “So per certo che sono 9 anni che dissemini il terrore, mentre solo da qualche mese hai iniziato i tuoi piani di conquista… sappi che tutti i tuoi progetti termineranno qui, perché non ho alcuna intenzione di lasciarti in vita!”
Il Signore Oscuro, che nonostante avesse un Cavaliere della Speranza di fronte era abbastanza tranquillo, rispose dicendo “Devo contraddirti… ciò che terminerà qui… saranno solo le speranze degli Universi di riottenere la libertà! Mentre per quanto riguarda te… non sarai altro che la mia prova definitiva per mostrare a tutti che nemmeno quei guerrieri leggendari possono nulla con me!”
Ma Sora aveva qualcosa da ridire “Prima di iniziare è meglio mandare via tutte le possibili interferenze!” e, posizionando i Keyblade a x sopra la sua testa, utilizzò un unico e potente Energiga per guarire tutti i 19 membri della Resistenza e dell’ex Team Tempesta, compresa Kairi, l’unica sveglia in quel momento.
Xehanort non sembrò prendere bene la cosa, anche se non fece niente per impedire la loro ripresa *Ecco, ci mancavano anche questi rompiscatole in mezzo ai piedi…*
“C-Che è successo?” domandò Luffy rialzandosi in piedi confuso.
“Beh… sembra che le nostre ferite siano state guarite… ma chi è stato?” esclamò invece Yuffie guardandosi le mani.
“Io di sicuro no… anche perché il sacchetto di Senzu è andato distrutto…” rispose C-18 mentre osservava ai suoi piedi le ceneri del sacchettino che si era portata dietro.
“Perché non chiediamo a lui?!” Vegeta, l’unico ad aver capito cosa era successo, indicò il Prescelto dal Keyblade affinché tutti lo notassero.
“Sora?... Con il Cristallo attivo?!... E due Keyblade?!” Riku era senza parole: passa il potere del Cavaliere della Speranza che era fin troppo prevedibile… ma come diamine aveva fatto a impossessarsi di DUE di quelle armi?
“Urca, e chi se lo aspettava?” anche Goku era rimasto sorpreso, mentre Kairi non aveva aperto bocca dal momento in cui il ragazzo li aveva guariti… perché non sapeva proprio cosa dire!
Vedendoli tutti in piedi, Sora indicò la porta di legno con il Keyblade nella mano destra e disse loro “Imboccate le scale e andatevene di qui… a lui ci penso io!”
Il bruno sembrava sicuro delle proprie capacità, forse perché aveva perso la propria personalità a causa dell’attivazione del Cristallo, dato che era la prima volta… tuttavia, nonostante questo, tutti decisero di dargli retta… anche perché era l’unico che poteva disporre del potere del Cristallo.
“D’accordo Sora, faremo come hai detto… buona fortuna!” Leon fu il primo ad avviarsi e a scendere le scale, gli altri lo seguirono a ruota… e tutti, passando vicino al giovane Prescelto, gli dissero frasi del tipo “In bocca al lupo!” “Mi raccomando, fallo nero!” “Sistemalo per bene!”
Persino Vegeta e Sasuke avevano deciso di scendere con gli altri dopo l’ennesima umiliazione subita dal Signore Oscuro… solo che stavolta l’unico a parlare fu l’Uchiha che disse rivolto a Sora “Vedi di non fallire… o te la vedrai con me!” per poi imboccare le scale insieme al Sayan.
L’unica che non era ancora scesa era Kairi, in quanto la ragazza stava ancora osservando il bruno… aveva un aria così sicura… che era rimasta quasi incantata alla sua visione… però sapeva anche che non poteva rimanere lì perché correva un grosso pericolo, così si avvicinò a Sora e, poggiando la sua mano sinistra sull’altrettanto spalla sinistra del ragazzo, gli disse un semplice “… Stai attento!”
Il giovane non le disse niente in risposta… ma la guardò e annuì con la testa, segno che aveva recepito il messaggio, così la Custode del Keyblade gli sorrise rassicurata e corse anche lei giù dalle scale.
Però i fuggitivi avevano fatto i conti senza l’oste… perché Xehanort era tutto fuorché favorevole alla loro fuga “Che idioti, pensano sul serio di poter fuggire da me… beh hanno proprio cannato alla grande, li ucciderò tutti ad uno ad uno senza che se ne accorgano!”
E così, trasferendo parte dell’aura oscura all’interno del suo Keyblade, cominciò a muoversi velocemente per raggiungere i 19 combattenti per la libertà e farli fuori… ma… Sora, con una rapidità fuori dal comune, si frappose tra la porta e il Signore Oscuro bloccandogli l’arma con l’utilizzo delle sue due.
“Forse non hai capito… il tuo avversario sono io!” gli rimarcò il ragazzo con sguardo determinato.
Il Leader dell’Esercito, senza scomporsi minimamente per la velocità mostrata dal nemico, sorrise malignamente e disse “Come vuoi, avevo intenzione di lasciarti per ultimo… ma, visto che insisti, ucciderò prima te!” subito dopo, utilizzando il Teletrasporto, raggiunse l’altra parte del tetto e sparò dalla punta della sua arma una Sfera Letale dritta verso il bruno.
Sora, senza muoversi, attese che l’attacco fosse abbastanza vicino… e con una semplice spadata la spedì contro la colonna alla sua destra distruggendo anche quella.
Naturalmente Xehanort ci rimase di stucco *Ha rispedito indietro il mio attacco… senza nemmeno sforzarsi?!*
Ma i suoi pensieri dovettero fermarsi lì, in quanto il bruno si scagliò immediatamente contro di lui brandendo entrambi i suoi Keyblade. Il Signore Oscuro si tenne pronto ad intercettarlo e ne nacque una serie di scambi di fendenti da parte dei due contendenti… dove nessuno dei due riusciva a prevalere sull’altro.
Il Leader dell’Esercito, che aveva fretta, pensò *Non posso perdere troppo tempo con lui, altrimenti i due gruppi di ficcanaso riusciranno a squagliarsela… meglio farla finita subito!* e, teletrasportandosi nei cieli della Fortezza Oscura, aprì la bocca e sparò un raggio energetico dritto contro il bruno.
“Banale!” Sora, puntando entrambi i Keyblade verso Xehanort, reagì sparando lui stesso un raggio energetico che, scontrandosi con quello del nemico, lo annullò istantaneamente e proseguì il suo viaggio verso l’avversario.
“Come?!” il Signore Oscuro, incredulo per ciò che aveva visto, riuscì ad evitare solo all’ultimo l’attacco del giovane e, ritornato a terra, sparò dagli occhi lo stesso raggio laser che utilizzavano di solito i Namecciani.
Ancora una volta il Prescelto dal Keyblade, posizionando le due armi ad x davanti a sé, le utilizzò come scudo e deviò i due attacchi verso il cielo “Se non sai fare di meglio arrenditi!” dopo queste parole, Sora raggiunse velocemente le spalle dell’avversario e tentò un colpo con l’arma sulla mano destra.
“Ma che…” Xehanort riuscì a girarsi in tempo per beccarsi in piena faccia il colpo che lo costrinse a sputare sangue e che lo spedì lontano di circa qualche metro dal suo avversario costringendolo a mollare la sua arma.
“Sembra che sia tu quello che non può battermi senza l’aiuto di qualcuno!” esclamò spavaldo il ragazzo poggiandosi entrambi i Keyblade sulle spalle.
Il Leader dell’Esercito, rialzatosi con uno scatto, aveva capito che così non poteva continuare *Finché avrà attivo il Cristallo non posso prevedere le sue mosse, è meglio che disattivo quel potere prima che mi cacci in un mare di…* “Ma cosa succede?!” l’uomo si paralizzò all’istante dallo shock… il flusso di energia che cresceva in lui si era all’improvviso interrotto… come se la Macchina Assorbi Energia avesse smesso di compiere il suo dovere “Ma che… perché l’energia dei rapiti ha smesso di entrare in me… COSA DIAMINE E’ ACCADUTO?!” adesso la vedeva veramente nera: se prima poteva contare anche sul fatto di potenziarsi a poco a poco… adesso non godeva più nemmeno di quel vantaggio!
Sora, capendo che il nemico era in una situazione di crisi, lo provocò dicendo “Cos’è, non sei più tanto sicuro di sconfiggermi?!”
Ma Xehanort si calmò quasi subito: poteva ancora contare sulla mano tecnologica, e questo era un grosso vantaggio *Controllerò il guasto appena avrò finito qui… adesso è meglio disattivargli quel maledetto Cristallo!* e, attivando il diapason del suo strumento, emise quel rumore assordante che prima gli aveva permesso di impedire l’attivazione di quegli oggetti leggendari.
Tuttavia… contro ogni sua aspettativa… non accadde proprio niente! L’aura dorata continuava ancora a circondare Sora! “E adesso cos’è questo rumore?” domandò scocciato il ragazzo.
Il Signore Oscuro ci rimase malissimo e, digrignando i denti, esclamò irritato “Scommetto che quegli idioti dei miei scienziati l’hanno programmato per disattivare i Cristalli prima che si attivino, e non quando stanno già fornendo la loro energia al loro custode… stupidi idioti, sapevo che non potevo contare su di loro… QUESTO CAZZO DI OGGETTO NON SERVE A NIENTE!!!” e, preso dalla collera, si tolse la mano tecnologica e la lanciò letteralmente via, facendola cadere in acqua.
“Ma dai, l’hai scoperto solo ora che è inutile?” lo sbeffeggiò Sora sorridendo.
Il Leader dell’Esercito, senza badare all’ultima battuta, attivò l’aura oscura al massimo e, riprendendo il suo Keyblade e puntandolo contro l’avversario, concluse la pausa dicendo “E va bene: ti affronterò comunque, anche senza l’energia dei rapiti e la mano tecnologica… e questo perché io sono il Signore Oscuro… E NON POSSO PERDERE CONTRO UN MOCCIOSO COME TE!!!”

Intanto, all’interno della stanza dove vi era la Macchina Assorbi Energia, Inazuma aveva sistemato tutto: aveva tagliuzzato per benino la macchina distruggendola e aveva liberato i prigionieri dopo aver fatto uscire tutto il liquido contenuto nelle macchine… il tutto poco prima dell’arrivo dei suoi compagni Rivoluzionari, tra cui militavano Dragon e Ivankov.
“Vedo che sei riuscito a salvare tutti… ottimo lavoro!” esclamò il padre di Luffy rivolto alla spia.
“La ringrazio, signore!” rispose Inazuma mettendosi sull’attenti.
Nel frattempo i prigionieri, finalmente liberi, stavano riprendendo fiato.
“C-Che diamine è successo…” domandò la ragazza dai capelli azzurri guardandosi intorno.
“A quanto pare l’Esercito ha cercato di succhiarci tutta l’energia servendosi di questa macchina… per fortuna tutto è stato risolto!” le rispose lo strano uomo basso con la carnagione blu.
“Maledetto Signore Oscuro, questa me la pagherà alla grande!” gridò invece Paperino sull’orlo di una crisi di nervi.
Ino ovviamente rimase sbalordita vedendolo “Oh mamma, una papera parlante!”
“Ehi, a chi hai dato della papera?”
“Lascia perdere Paperino, non è il momento!” lo bloccò Pippo per evitare che sbottasse in una delle sue solite crisi di nervi.
Choji, avvicinandosi al suo amico Shikamaru, gli domandò “Tu dove credi che siamo?”
Lui rispose “Ovvio, alla Base dell’Esercito… e dobbiamo considerarci fortunati ad essere ancora vivi!”
“Confermo!” intervenne nel discorso Sai.
I Namecciani invece si avvicinarono ai Rivoluzionari e il loro Capo parlò dicendo “Chiunque voi siate vi ringraziamo di cuore: dopo che Marlick ci aveva sconfitto temevamo di morire… grazie di tutto, vi siamo debitori!”
“E anche noi altri, voi si che siete dei tipi in gamba!” esclamò anche Rock Lee facendo il segno dell’ok a Dragon e i suoi uomini.
Però, invece del padre di Luffy, fu Ivankov a rispondere “E’ stato un piacere, in fondo siamo tutti dalla stessa parte…” per poi rivolgersi a tutti gli ex prigionieri dicendo “Zuccherini, adesso che siete liberi è meglio che ce ne andiamo di qui: Inazuma, colui che vi ha liberato, ci ha riferito che i vostri amici stanno combattendo contro il Signore Oscuro, per cui è meglio che approfittiamo della situazione per scappare!”
Sentendo le parole “i vostri amici”, alcuni pensarono subito a coloro che conoscevano e che erano partiti con Luke, David e tutti gli altri… che fossero veramente loro?
“Che siano Naruto, Sakura, Sasuke e il Maestro Kakashi?” si domandò Shikamaru.
“Ma è ovvio che sono loro, chi altri potrebbe tenere testa al Signore Oscuro?!” gli rispose Ino sicura di ciò che diceva.
Anche Videl, come la bionda, era convinta che tra di loro c’erano Gohan, Goku, Vegeta e C-18… e questa cosa la rincuorò immediatamente *Gohan… ragazzi… fate molta attenzione…* e, presa in braccio la piccola Marron che non smetteva di piangere, le disse “Su, sta tranquilla: adesso ce ne andiamo da questo posto!”
Così, vedendo che la situazione era tornata stabile e tutti avevano l’attenzione solo su coloro che li avevano aiutati, Dragon disse a tutti “Forza, è meglio incamminarsi immediatamente… seguiteci e arriverete alle Gummiship: lì ognuno ne prenderà una e tornerà nell’Universo da cui proviene!”
Nessuno ebbe niente da obiettare… anche perché tutti non vedevano l’ora di andarsene da quel posto infernale!

“Forza, non manca molto!”
Nello stesso istante in cui gli ex prigionieri e i Rivoluzionari stavano correndo per raggiungere l’hangar delle Gummiship dell’Esercito, Gohan stava guidando gli altri nella stessa direzione, in modo che tutti potessero prenderne una e allontanarsi dalla Fortezza Oscura come gli era stato chiesto da Sora.
La cosa incredibile fu che nessuno tra di loro aveva avuto dei dubbi sul fatto che il ragazzo potesse non farcela: il fatto che Xehanort aveva fatto di tutto per disattivare quel potere stava a significare che lo temeva ed erano convinti che il Prescelto dal Keyblade, con esso, avrebbe vinto.
“Eccola laggiù!” i pensieri di tutti furono interrotti da Nami, che indicò col suo dito l’hangar delle Gummiship: finalmente l’avevano raggiunto.
Entrata al suo interno, Sakura esclamò “Eccoci tornati al punto di partenza!”
“Si, ma qualcosa non quadra… non ricordo che ci fossero così tante navicelle!” le parole di Axel erano giuste: l’ultima volta che erano stati lì Auron aveva distrutto gran parte delle Gummiship… come potevano essercene di più di quando loro erano partiti?
“In effetti, se avete ragione, la cosa è alquanto strana, visto che dubito che abbiano avuto il tempo di costruirne altre…” rimarcò Leon sospettoso.
“Se lo volete sapere, quelle sono nostre!”
Una voce bloccò tutti seduta stante, che si girarono alle loro spalle per capire chi avesse parlato… e lì videro i Rivoluzionari e il gruppo di fuggitivi, che avevano raggiunto anche loro l’hangar delle Gummiship!
Naturalmente tutti coloro che si conoscevano si salutarono immediatamente.
“Ino! Sai! Ragazzi! Ma cosa ci fate qui?” domandò l’Haruno all’amica e ai compagni raggiungendoli.
Fu la Yamanaka a risponderle “Ciao Sakura, lo immaginavo che eravate voi ad essere qui. Comunque siamo qui perché il Signore Oscuro ci ha rapiti e voleva la nostra energia… è stato terribile…” a quel punto la bionda cominciò a tremare al solo pensiero di quello che le sarebbe potuto accadere.
L’amica la confortò immediatamente mettendole le mani sulle spalle “Tranquilla, ora è tutto a posto. Siete salvi!”
Naruto invece si rivolse agli altri “Anche voi siete stati rapiti?”
“Prova a indovinare, genio!” l’Uzumaki cercò di evitare di replicare alla risposta di Sai per non doversi arrabbiare.
“Mi sembra ovvio, anche se quella cavolo di cabina era scomoda!” gli rispose invece Shikamaru toccandosi la spalla sinistra.
Rock Lee disse all’Uzumaki “Sono felice di vedere che state bene anche voi… ma Sasuke com’è?” in effetti quella domanda interessava quasi a tutti.
Naruto però mise in chiaro subito le cose “Tranquilli: ormai sta ritornando quello di un tempo piano piano… e inoltre indovinate un po’… io e Sakura ci siamo messi insieme!”
“DAVVERO?” quella notizia lasciò di stucco il Team Ino-Shika-Cho e Rock Lee, mentre Sai sembrò quasi indifferente alla cosa, anche se alla fine disse “Era ora che anche tu facessi centro!” inutile dire che il biondo e la rosa si trattennero dal mollargli un pugno in faccia.
“Ma brava Sakura, alla fine ti sei messa con il baka, eh?!” le fece Ino dandole una piccola gomitata sul braccio. La rosa non disse niente, ma sorrise dopo essere arrossita in viso.
“Però, e chi se l’aspettava…” si limitò a dire Choji.
“Sakura cara, perché mi hai tradito?! T_T” disse invece Rock Lee facendo il tragico.
Nami intanto aveva riconosciuto in quel gruppo una vecchia amica “Bibi! Cosa ci fai qui?!” le domandò raggiungendola di corsa.
Vedendola, la principessa di Alabasta le disse “Nami, che gioia poterti rivedere!” e, appena fu abbastanza vicina, la avvolse in un forte abbraccio e proseguì dicendo “Ero una delle vittime a cui il Signore Oscuro voleva prelevare l’energia, ma ora sono libera!”
“Bibi tesoro, che gioia per me rivederti *_*!” Sanji naturalmente cominciò a ronzare intorno alla Nefertari con gli occhi a cuoricino mentre quest’ultima tratteneva le risate nel vedere che l’amico non era cambiato e la navigatrice si tratteneva dal dargli un cazzotto in faccia.
Leon, David e Yuffie invece si avvicinarono a Paperino e Pippo “Ragazzi, sono felice di vedervi sani e salvi, ho temuto il peggio dopo aver saputo del vostro rapimento!” esclamò la Kisaragi.
“Non vi preoccupate, stiamo tutti bene!” disse Pippo con la sua solita faccia simile a un ebete.
“Ottimo, anche i prigionieri della Macchina Assorbi Energia sono liberi da quanto ho capito… non poteva andare meglio di così!” concluse Squall dandosi un occhiata in giro.
Goku invece rimase alquanto stupito di trovare in mezzo a loro qualcuno che conosceva bene “Re Kaioh! Ma cosa ci fa qui… lei dovrebbe essere morto!”
Il piccolo uomo blu, che altri non era che la famosa Divinità, rispose “Ciao figliolo, è un piacere rivederti dopo tutto questo tempo. Purtroppo sono qui in quanto il Signore Oscuro voleva il mio potere di comunicare con tutti ovunque si trovino e mi ha fatto rapire da Cell, ma per fortuna sono qui e tutto è a posto!”
“Beh, in effetti il suo potere è molto utile. Comunque sono felice di rivederla vivo, Re Kaioh!”
Invece C-18, scorgendo tra di loro Videl con in braccio sua figlia, le corse incontro “Marron! Ma cosa diamine ci fai qui?!”
La figlia di Mr. Satan le rispose dicendo “Il Signore Oscuro ci ha rapite e voleva la nostra energia… credo più che altro per incrementare il suo potere e nulla di più, visto che non abbiamo abilità particolari…”
“Videl! Santo cielo, meno male che stai bene!” anche Gohan aveva notato la ragazza e l’aveva raggiunta, il tutto mentre l’Androide aveva preso in braccio la figlia e la stava tranquillizzando.
“Gohan, sono felice di vederti in splendida forma. Significa che è tutto a posto!” gli disse la ragazza sorridendo dolcemente.
A quel punto però al ragazzo venne come una fitta al cuore “Si, è tutto a posto…” stava ancora ripensando alla scorsa notte… e non sapeva proprio cosa fare: dirglielo o non dirglielo?
Luffy invece si era avvicinato a Ivankov e Inazuma e li stava salutando “Ciao ragazzi, sono due anni che non ci vediamo!”
“Ciao Cappello di Paglia, ti trovo in perfetta forma!” lo salutò l’ex spia con in mano il solito bicchiere di vino.
Sentendo però quella voce, Sanji si girò verso di loro e… “AAAAAAAAAAHHHHHHHH!!!!!!” il rivedere i due Okama gli faceva tornare alla mente i due anni di inferno passati… e questo lo fece buttare letteralmente giù di morale *No… io non ci torno in quel posto…* pensò infatti con le lacrime agli occhi.
Tuttavia l’occhio del ragazzo dal cappello di paglia cadde sull’uomo al loro fianco “E tu chi sei? Sembri avere un aria più seria rispetto agli altri…”
Fu il regino di Kamabakka a rispondergli “Lui è tuo padre Dragon, sciocchino!”
“Papà?!” il giovane dal cappello di paglia rimase senza parole nel venire a sapere che quello era suo padre… non avrebbe mai pensato di incontrarlo in un momento come quello.
Ovviamente il Capo dei Rivoluzionari si limitò a dire “Che ci fai tu qui, Luffy?”
“… Sto combattendo l’Esercito… lo sai che il nonno è morto?” il pirata aveva preferito avvertirlo subito della cosa.
Ma questo Dragon lo sapeva già “Sì: mentre venivamo qui, abbiamo visto Sengoku allontanarsi con una Gummiship portandosi appresso il cadavere di papà…”
“… Tu invece perché sei qui?” Luffy preferì cambiare argomento subito.
“… L’Esercito è nemico della libertà… e quindi anche nostro nemico!”
“… Ottimo, sono felice di sapere che stai dalla nostra parte…”
Tuttavia tutti i dialoghi che erano iniziati furono costretti ad interrompersi… perché la sirena del Castello cominciò a suonare all’improvviso.
“E ora che diamine succede?” domandò Riku guardandosi intorno.
Una voce cominciò a parlare all’altoparlante “Attenzione Soldati, la Resistenza e il Team Tempesta stanno tentando la fuga. Prendete le Gummiship nell’hangar di riserva e uccideteli tutti!” nonostante avesse smesso di parlare, la sirena continuava a suonare.
“Un hangar di riserva? Ma che…” Inazuma rimase sorpreso: non era a conoscenza di questo fattore.
“Tranquillo, tutti commettiamo errori!” lo tranquillizzò Dragon, facendogli notare che non era un problema grave quello.
“E adesso cosa facciamo?” domandò a quel punto Bibi, che non sapeva cosa fare.
“Scappiamo di qui, non vedo ulteriori soluzioni!” intervenne Re Kaioh, che anche se era morto temeva di sparire per sempre nel caso morisse una seconda volta.
“Si, mi sembra la soluzione giusta!” confermò Aqua.
“Ma siete tutti scemi?!” l’intervento improvviso di Vegeta attirò l’attenzione di tutti “Abbiamo l’occasione di sconfiggere tutti e ripeto TUTTI i membri di questa cavolo di organizzazione… e voi volete fuggire? Bah fate come volete, io vado a farli fuori e a mettere veramente la parola fine a questa storia!” e in un battibaleno volò fuori dall’hangar pronto ad intercettare i Soldati.
Un silenzio calò all’interno della stanza… rotto solamente da Ino “Ma quello è scemo?”
“Sarà scemo, ma ha ragione… non possiamo perdere questa occasione per finirli tutti in un colpo solo!” esclamò Axel con un sorrisetto.
“Concordo con quel tizio!” disse invece il capo dei Namecciani “E’ vero che siamo un popolo pacifico, ma purtroppo l’Esercito ha osato sfidarci, e noi non abbiamo intenzione di perire come con Freezer!”
“Avete il mio appoggio, però sarà meglio muoversi!” e in un batter d’occhio anche Goku volò via uscendo dall’hangar; Bardak, senza dire niente, lo seguì a ruota.
Gohan, non vedendo soluzione, si rivolse a Videl dicendo “Beh… adesso sistemo qua i Soldati… poi dovrò parlarti urgentemente!” e anche lui andò via librando.
C-18, prima di raggiungerli, dette la piccola Marron alla figlia di Mr. Satan dicendole “Te l’affido, trattala bene!” per poi andare con gli altri.
Videl, sentendosi scartata, disse imbronciata “Ma che sono, una bambinaia? -_-“
David, attivando l’aura oscura, concordò con coloro che erano già partiti e disse “Voi fate quello che volete, io vado a dargli una mano!” e così partì anche lui.
A quel punto nessuno vide più soluzione… la maggior parte voleva combattere… di conseguenza anche loro dovevano fare la loro parte.
“A quanto pare ci tocca!” si limitò a dire Shikamaru.
“Si entra in azione!” urlò invece Rock Lee per l’emozione.
Fu Dragon a dare le direttive ai fuggitivi, visto che l’aveva fatto fino a quel momento “Prendete le Gummiship dell’Esercito e utilizzate le loro armi: uno dei miei Rivoluzionari salirà con voi per darvi una mano. Noi invece utilizzeremo quelle che abbiamo usato per venire fin qui, forniteci di nascosto da Inazuma!”
“Noi non ne abbiamo bisogno: sappiamo pilotare quella navicella!” puntualizzò Paperino.
Leon invece, rivolgendosi a quelli della Resistenza, disse “Noi utilizzeremo quelle che abbiamo usato per venire fin qui!”
“Nessun problema!” gli rispose Kairi.
“E’ ora di dare una bella lezione a queste mezze calzette!” esclamò Zoro divertito dalla situazione.
“Concordo in pieno!” Sasuke gli dette ragione… e questo provocò l’incredulità dello spadaccino.
Fu così che tutti si divisero in diverse Gummiship pronti all’imminente battaglia… si erano suddivisi così: 1) Dragon, Rivoluzionari e Civili; 2) Ivankov, Rivoluzionari e Civili; 3) Inazuma, Rivoluzionari e Civili; 4) Namecciani, Rivoluzionario e Civili; 5) Videl, Re Kaioh, Marron e Rivoluzionario; 6) Shikamaru, Sai, Rock Lee, Choji, Ino e Rivoluzionario; 7) Paperino, Pippo e Bibi; 8) Leon, Zoro, Nami e Luffy; 9) Yuffie, Naruto, Sakura, Sasuke; 10) Axel, Sanji, Riku e Kairi. Aqua li avrebbe seguiti utilizzando il suo Keyblade versione macchina volante.
“In marcia!” al grido del padre di Luffy, tutte le navicelle accesero i motori e partirono in quarta uscendo dall’hangar… proprio nell’istante in cui le Gummiship dei Soldati dell’Esercito uscivano dal deposito di riserva… lo scontro era imminente!

“Uccideteli tutti!”
All’ordine di un membro dell’Esercito che si trovava all’interno di una di quelle navicelle, i Soldati cominciarono a sparare con delle pistole laser collegate alle Gummiship… certo, non erano forti come quelle della Resistenza, ma i loro danni riuscivano comunque a farli.
I combattenti per la libertà reagirono di risposta e nei cieli della Fortezza Oscura cominciò una furiosa battaglia a colpi di armi tra il bene e il male…
La navicella pilotata da Dragon si stava scontrando con una abbastanza grossa che gli sparava con 3 fucili laser contemporaneamente… ma lui con un gesto incredibile evitò tutti e 3 i colpi e, con uno sparo ben assestato, riuscì ad abbatterlo “Mai mettersi contro i miei Rivoluzionari!”
“Forza zuccherini, fategli vedere quanto siamo forti!” su ordine di Ivankov, anche coloro che si trovavano nella sua Gummiship cominciarono a sparare contro le piccole astronavi intorno a loro per abbatterle.
Persino i Namecciani in una situazione del genere erano agguerriti come mai si erano visti “Noi siamo pacifici… ma se vi mettete contro di noi ve ne pentirete amaramente!” fece uno di loro.
Inazuma invece era uno di quelli che sparava dalla sua Gummiship… e lo faceva anche con grinta in quanto si sentiva preso in giro per non aver scoperto in tutto quell’anno l’hangar nascosto “Avrete anche delle riserve… ma non vi serviranno a niente!”
David, che era uno dei pochi a volare singolarmente, aveva attivato l’aura oscura e, utilizzando la sua spada, aveva tagliuzzato in due una delle piccole astronavi “Siete dei pesci piccoli, non valete neanche la pena di uno scontro serio!”
Anche C-18 faceva il suo lavoro tagliando in due le navicelle con i suoi Kienzan… più arrabbiata che mai! “Come avete osate rapire la mia bambina? Questa non ve la perdono per niente!”
“Forza, usate quelle pistole laser e sparate!” nella Gummiship dei Ninja, il Rivoluzionario aveva detto ai ragazzi di sparare ai nemici con le armi di cui disponevano.
Solo che… “Ma come diamine si usano?” Ino era davanti alla tastiera e non sapeva che bottone premere per attivarle.
“Prova questo!” fu Sai ad intervenire e a premerne uno a caso… che per fortuna si rivelò essere quello giusto e abbatté una delle navicelle nemiche “Vedi? Bastava premere questo!”
“Ah, era così semplice?” dopo essersi ripresa dalla leggera figura del cavolo che aveva fatto, la Yamanaka si rivolse al ragazzo dicendo “Comunque grazie della dritta!”
“Ehi, risparmiate i convenevoli per dopo, abbiamo una guerra da vincere!” li rimproverò Rock Lee, che stava premendo i tasti tutto eccitato dalla situazione in cui era.
Mentre anche Choji sparava, Shikamaru guardava il giovane vestito di verde in modo stranito “Certo che ci vuole poco per gasarlo…”
Intanto, in mezzo alla battaglia, Vegeta aveva abbattuto una delle navicelle senza dover ricorrere nemmeno al SSJ “Non occorre trasformarsi per abbattere voi perdenti!”
“Beccatevi questo, Lampo Full Power!” anche Bardak faceva la sua parte e aveva appena colpito una delle Gummiship nemiche con uno dei suoi attacchi migliori.
“Ragazzi, stiamo facendo un ottimo lavoro!” sulla navicella di Naruto e degli altri, il giovane e l’Haruno stavano sparando con le pistole laser mentre Yuffie guidava per evitare i proiettili nemici.
L’unico che voleva fare di testa sua era Sasuke “Che spreco di tempo!” aprendo il portellone della piccola astronave, l’Uchiha attivò il Mangekyou Sharingan Eterno e abbatté uno dei mezzi avversari con un semplice Amaterasu “Semplice ed efficace, piuttosto che queste armi da quattro soldi!”
“Il vostro regno del terrore termina qui!” Aqua, essendo una maga, riusciva a sparare le sue magie anche senza utilizzare il Keyblade, in quanto lo stava cavalcando, e anche lei il suo lavoro lo svolgeva a dovere.
Anche Goku non aveva problemi nell’abbattere gli avversari “Anche se non possiamo contare sui Cristalli momentaneamente, possiamo ancora sconfiggervi senza problemi!”
“Bravi ragazzi, li stiamo abbattendo!” il papero intanto si stava complimentando con Pippo e Bibi, che avevano già preso confidenza con le pistole laser e stava abbattendo nemici uno dopo l’altro. “Grazie, Paperino!” lo ringraziò il cane antropomorfo.
La principessa di Alabasta invece non aveva badato a quello che aveva detto, in quanto voleva soltanto fare giustizia “Avete messo in pericolo il mio paese… e questo è stato un grosso errore!”
“Come procede là dietro?” domandò Leon a coloro che condividevano la navicella con lui, di cui tra l’altro era anche il pilota.
“Benissimo, yu-uh!” Luffy si stava sul serio divertendo, perché gli sembrava di fare il tiro al bersaglio “Questo gioco è mitico, dovremmo farlo più spesso!”
“Limitati a sparare e basta!” lo rimproverò Zoro, che cominciava a non sopportare il suo comportamento infantile in un momento come quello.
Nel frattempo Gohan, avvicinatosi a quella Gummiship, aveva raggiunto il finestrino in cui si trovava Nami e gli aveva domandato “Stai bene tu?”
“Si, non ti preoccupare!” gli rispose a ragazza sorridendo.
I due subito dopo si guardarono dolcemente: è vero che la situazione non lo richiedeva per niente, ma non potevano farci niente, perché in quell’istante le immagini della scorsa notte erano tornate nella loro mente e, nonostante il Sayan fosse amareggiato a causa della figlia di Mr. Satan, non potevano negare di essersi trovati bene l’uno con l’altra.
Purtroppo nessuno dei due sapeva che non troppo distante da loro, mentre Re Kaioh sparava ai Soldati dopo essersi abituato a quelle armi, Marron non smetteva di piangere e il Rivoluzionario guidava, Videl aveva osservato la scena… e un terribile sospetto era nato in lei *Aspetta un secondo… non è che loro sono…*
“Maledizione, ma non finiscono più?” le parole di Riku erano vere: i Soldati continuavano ad uscire dall’hangar di riserva e sembravano infiniti.
“Avremmo bisogno di ulteriore supporto, anche una sola altra navicella ci basterebbe cavolo!” replicò Sanji mentre continuava a premere il grilletto e a sparare.
Quasi come risposta alla sua richiesta… “Ci avete chiamato?” un proiettile sparato da lontano aveva disintegrato la Gummiship che stava mirando proprio loro.
“Ma chi…” Kairi si affacciò al finestrino e guardò verso l’alto per vedere chi era stato a lanciare quel proiettile laser e…
Una delle navicelle dell’Esercito scese dai cieli e cominciò a sparare a raffica contro i propri alleati… e questo perché a pilotarla non erano i membri della spietata organizzazione, ma altri di nostra conoscenza.
“Morite schifosi bastardi, morite!” erano Tifa (colei che aveva parlato), Chiara e Aerith che stavano dando il loro aiuto alla guerra!
“Non c’è bisogno di essere volgari!” esclamò Cid, che era alla guida rivolto alla Lockhart.
“Questa volta ci stanno: devono pagare per quello che hanno fatto!” rispose la Gainsborough, che non aveva preso bene per niente la morte di Cloud, infatti aveva da poco smesso di piangere e gli occhi erano ancora un po’ rossi.
“Non avete scampo, yu-uh!” disse invece la Yutani che sembrava quasi divertirsi.
Kakashi, che era a bordo con loro, aveva aperto il portellone e attivato il Mangekyou Sharingan, abbattendo una delle Gummiship dell’Esercito con una distorsione spazio-temporale “Credevate che fossimo scappati a gambe levate?!”
“Sono Cid, Chiara, Aerith, Tifa e Kakashi!” annunciò Goku incredulo per il loro arrivo.
“Devono aver utilizzato la Gummiship che abbiamo usato noi ex prigionieri della Fortezza Oscura!” rivelò invece Axel capendo da dove proveniva quella navicella.
“Perfetto, ora che ci sono anche loro non sarà un problema!” esclamò invece Sanji con un sorriso.
La battaglia continuò così per circa 10 minuti… fino al momento in cui i combattenti della libertà, con un colpo gobbo, riuscirono ad annientare tutte le navicelle e a farle precipitare in acqua: tutti i Soldati dell’Esercito che si trovavano nel Castello erano out!
“CE L’ABBIAMO FATTA!!!!” all’annuncio di Leon, tutti alzarono il pugno al cielo e gridarono di gioia… ce l’avevano fatta… avevano battuto l’Esercito in maniera definitiva!
“E’ finita, non ci credo, è finita…” Chiara stava trattenendo a stento le lacrime.
“Non festeggiamo troppo… manca ancora il più forte di tutti…” Kakashi, grazie al suo Sharingan (che aveva ricoperto con il suo copri fronte) aveva scorto sui tetti la battaglia tra Sora e Xehanort… e purtroppo era tutto fuorché finita!

“Bomba Incendiaria!”
Sulla cima della Fortezza Oscura, lo scontro tra Sora e Xehanort stava proseguendo e il malvagio aveva appena sparato la sua potentissima fiammata dritta contro il bruno.
“Tempesta Firaga!” però al Prescelto dal Keyblade bastò utilizzare le sue tre palle di fuoco potenziate dal Ki per annullare completamente l’offensiva nemica “Dovrai fare di meglio… anche se ne dubito fortemente!”
“Ma come ti permetti? Qui l’unico che può fare lo sbruffone dovrei essere io!” con queste parole, il Signore Oscuro si era teletrasportato sopra la sua testa e aveva tentato un fendente dall’alto verso il basso con l’obiettivo di tagliare in due l’avversario per lungo.
Ma Sora, con un sorrisetto strafottente, riuscì ad utilizzare il Keyblade di sinistra per parare il colpo e, nello stesso tempo, usare quello sulla mano destra per colpire in faccia il Leader dell’Esercito e spazzarlo via dall’altra parte del tetto “E anche questo attacco è fallito, sei una delusione dietro l’altra… Xenny!”
Ancora un vezzeggiativo, proprio come aveva fatto Sephiroth in passato… Xehanort non prese bene quella parola e, con uno scatto fulmineo, si rimise in piedi e si asciugò il sangue che usciva dal naso *Finché avrà il Cristallo con sé, sarà sempre più forte di me… devo trovare il modo di separarlo da lui… e forse so come fare…*
“Beh, visto che non mi stai riservando uno scontro degno di tale nome, direi che posso mettere fine alle ostilità subito!” il ragazzo, desideroso più che mai di terminare quella che lui ormai aveva definito una “pagliacciata”, utilizzò il Ki di Sorate per circondare entrambe le sue armi di una accecante luce, proprio come in passato aveva fatto Gohan nel combattimento contro Kizaru.
Il Signore Oscuro capì che era pronto ad un attacco diretto… e sorrise malignamente: non poteva chiedere di meglio *Eccellente… adesso devo solo aspettare che sia abbastanza vicino…*
“Bye bye!” con queste parole, Sora posizionò i due Keyblade ad x davanti a sé e partì alla carica nel tentativo di tagliarlo in due o qualcosa del genere… ma…
“Idiota, hai solo fatto il mio gioco!” appena fu abbastanza vicino, Xehanort schivò il colpì abbassando il busto e, con un veloce fendente della sua arma, tagliò la corda del Cristallo, facendo perdere il contatto fisico tra reincarnazione e oggetto che serviva per il trasferimento di potere e lasciando che esso cadesse ai piedi del suo custode mentre l’aura gialla abbandonava il corpo di Sora.
Il Leader dell’Esercito, assistendo a ciò, sorrise malignamente: il suo piano era riuscito perfettamente *Ce l’ho fatta, li ho separati… ho vinto!*
Il Custode del Keyblade, a causa della separazione, aveva ripreso la sua personalità… e si stava guardando intorno senza capire che cosa era successo “M-Ma… cos’è accaduto? C’era Xehanort che stava per uccidere Kairi… e ora sono tutti spariti nel nulla…”
“Non proprio moccioso… io ci sono ancora!” con un gesto fulmineo, il Signore Oscuro dette un veloce colpo sulla guancia destra del ragazzo senza dargli il tempo di capire cosa stava avvenendo. L’attacco spazzò via il povero ragazzo costringendolo a mollare entrambi i Keyblade e facendolo atterrare dall’altra parte del tetto… senza sensi!
A causa della separazione tra Sora e il Cristallo, Xehanort aveva di nuovo vinto! “Ancora una volta ci sono andati vicini al farmi fuori… sto perdendo colpi, sarà meglio che mi rimetto in allenamento dopo aver controllato la Macchina Assorbi Energia e aver distrutto i due gruppi di scocciatori!”
Il Leader dell’Esercito fece sparire la sua arma e si massaggiò il collo dolorante, il tutto mentre il povero Sora era ancora a terra svenuto… e non dava alcun segno di ripresa…

“E’ meglio approfittare del momento e allontanarsi immediatamente dal Castello!”
Dopo aver abbattuto tutte le navicelle dell’Esercito, le Gummiship dei combattenti per la libertà si erano messe in comunicazione tra di loro per decidere che cosa fare, e Videl aveva appena proposto a tutti di andarsene.
Ma non tutti erano d’accordo “Ma Sora sta combattendo contro Xehanort, non possiamo lasciarlo qui da solo!” fece Kairi, che era molto preoccupato per il ragazzo.
“Ha ragione, dobbiamo rimanere e dargli supporto… sperando che non ne abbia bisogno!” esclamò anche Naruto, che era d’accordo con la giovane Custode del Keyblade.
Fu a quel punto che Dragon intervenne con una proposta che era sicuro sarebbe piaciuta a tutti “Avrei un idea: potremmo atterrare su quell’enorme rialzo in mezzo a questo mare d’acqua e rimanere in disparte mentre il vostro amico combatte il Signore Oscuro, così se dovesse fallire noi saremmo già qui pronti ad intervenire, e chi non vorrà intervenire potrà rimanere lì!”
“Mi sembra un ottima idea!” disse Bibi concordando con l’idea del Rivoluzionario.
“Si, mi sembra l’idea migliore per il momento!” concordò anche Bardak, che era favorevole al non andarsene.
“Ok, allora è deciso: rimarremo a dar man forte al nostro compagno!” affermò invece Rock Lee in una delle sue solite pose.
Con tutti d’accordo, le Gummiship atterrarono sull’unico rialzo di roccia che c’era in quella distesa d’acqua (creatosi nel momento in cui Barbanera aveva scatenato il terremoto per salvarsi dall’affogamento) , che era abbastanza grande da poter contenere non solo le navicelle, ma anche tutti coloro che vi erano al suo interno.
Immediatamente i piloti e i passeggeri scesero dalle astronavi e coloro che sapevano volare atterrarono vicino a loro, e senza indugio tutti volsero lo sguardo verso l’alto per capire come stava proseguendo la battaglia tra il loro amico e il terribile nemico degli Universi… purtroppo però c’era un piccolo problema…
“Ehm… però come facciamo a guardare fin lassù?” domandò Ino senza sapere il modo per riuscirci.
Purtroppo per lei, a risponderle non fu nessuno dei suoi amici o compagni “Oh ma non serve guardare, vi posso già comunicare che sono stato io a vincere alla fine!” era lo spietato Leader dell’Esercito, che in qualche modo aveva sentito tutti i loro discorsi ed era intervenuto per comunicargli il risultato del match.
“Xehanort? Ma come… da dove salta fuori?” Goku cominciò a guardarsi intorno, da dove proveniva quella voce?
Mentre gli altri non sapevano che cosa stava succedendo, Re Kaioh aveva capito tutto perfettamente “Oh no, la Macchina Assorbi Energia è riuscita a trasferirgli il mio potere di comunicazione mentale… questa non ci voleva!” le sue parole vennero ascoltate da tutte… e naturalmente lasciò tutti senza parole, visto che quell’essere malvagio si era appena appropriato di un potere molto utile.
“Esattamente, mia cara Divinità. Come avete potuto constatare neanche la forza dei potentissimi Cavalieri della Speranza può nulla contro di me… e sapete questo cosa significa? Che io sono l’essere più potente di tutti gli Universi e che nessuno può competere con me… E ANCHE CHE IL VOSTRO DESTINO E’ SEGNATO! I VOSTRI MONDI APPARTERRANNO A ME E UNO SPIETATO REGNO DEL TERRORE LI DOMINERA’ FINO AL RESTO DELL’ESISTENZA! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!!!!” quelle erano parole di minaccia da parte del Signore Oscuro: molti tra di loro erano rabbrividiti da quella dichiarazione, in quanto erano spaventati per il fatto che neanche i Cavalieri della Speranza avevano battuto un simile mostro.
Ma mentre alcuni erano spaventati a morte, altri non vedevano l’ora di ammazzarlo di botte “Io vado là e lo pesto a dovere!” tra di loro c’era Vegeta.
“Ti seguo a ruota!” e anche Sasuke era della stessa idea.
Però anche Naruto, Goku e Luffy erano pronti a scendere in campo “La pagherà cara per quello che ha fatto a Sora!” fece infatti il pirata facendo scrocchiare le dita.
Ma… proprio quando erano pronti per partire… udirono la voce del Leader dell’Esercito che diceva qualcosa di strano “Guarda guarda, non ti vuoi proprio arrendere eh?” e subito dopo la comunicazione si bloccò bruscamente.
Ovviamente quelle parole fecero nascere parecchi dubbi in tutti loro “Ma… di che sta parlando?” domandò infatti Tifa.
“Che sia… Sora?” ipotizzò invece Riku: le parole di Xehanort facevano supporre che qualcuno che aveva già sconfitto fosse tornato per combatterlo… e l’unico lassù era lui…
Tutti, quasi d’istinto, alzarono lo sguardo per trovare conferma nelle parole del ragazzo… e videro sul bordo del tetto il Leader dell’Esercito che dava loro le spalle… molto probabilmente stava guardando verso di loro mentre gli parlava… e ora aveva voltato lo sguardo a causa di qualcuno…
E Kairi non aveva alcun dubbio su chi era “Si, è Sora… ne sono sicura…” mentre lo diceva, la ragazza si toccava il cuore con la mano sinistra, sperando veramente di avere ragione.
Ivankov, anche lui convinto che fosse quel ragazzo, aggiunse “Quel Sora deve essere parecchio coraggioso per sfidare da solo il Signore Oscuro… speriamo anche che abbia la forza per batterlo, naturalmente…”

Quelli che sostenevano fosse il giovane Prescelto dal Keyblade avevano ragione… il ragazzo che stava di fronte a Xehanort sulla cima della Fortezza Oscura era proprio lui! Era anche perfettamente integro, a parte del sangue che usciva dal labbro, visto che non aveva subito danni ingenti durante tutto lo scontro.
Il Signore Oscuro non nascondeva la sorpresa di ritrovarselo di nuovo in piedi, ma nonostante questo lui era molto calmo, perché sicuro di poterlo battere “Devo riconoscerlo: hai un gran fegato nel volermi affrontare di nuovo… tuttavia non riuscirai mai a battermi senza il tuo Cristallo, quindi perché non mi rendi le cose facili e te ne vai? Magari potrei decidere di risparmiarti…”
Arrendersi? Quella parola non era nel vocabolario di Sora “Scordatelo… anche se fossi senza un braccio e in fin di vita, io non mi arrenderei mai… se tu trionfassi in questa guerra gli Universi come li conosciamo svanirebbero per sempre… e per questo, anche con un solo briciolo di forza nel mio corpo… io continuerò a combattere… continuerò… FINCHE’ NON SARO’ SICURO CHE TU NON RAPPRESENTI PIU’ UN PERICOLO!!!”
“Muahahahahahah a parole sei bravo, ma voglio vedere i fatti, idiota!” gli rispose direttamente Xehanort, che sembrava più divertito che spaventato: finché il Cristallo fosse stato ai suoi piedi, lui non correva alcun pericolo.
Ma lui ignorava che Sora aveva un piano in mente, ed era per questo che stava sorridendo “Li vedrai, non preoccuparti… Magnetega!” facendo apparire il suo Keyblade sulla mano destra, il giovane lo sollevò sopra la sua testa e creò una specie di campo magnetico che attirava a sé qualsiasi tipo di oggetto.
Il Signore Oscuro non trovava un senso a quel gesto “Scusa, che cosa speri di ottenere con quel… ma cosa?!” senza che potesse accorgersene, il Cristallo si sollevò da terra e cominciò a dirigersi dritto verso il suo legittimo custode “Ecco qual’era il tuo piano, volevi attirare a te quel maledetto oggetto… beh io ti impedirò di rimpossessarti di quel potere!” e, brandendo la sua arma, si scagliò più velocemente che poteva contro il ragazzo per evitare che riprendesse possesso di quel potere infinito.
Ma, poco prima che potesse raggiungerlo e colpirlo, il giovane riuscì a tirare fuori il Keyblade sulla mano sinistra e ad utilizzarlo per parare l’attacco avversario “Mi spiace per te… ma hai fallito!”
“Tu credi? Stai usando entrambe le mani e la corda è spezzata… non riuscirai mai a reggere il Cristallo il tempo necessario per uccidermi!” gli rispose Xehanort con sorriso maligno: è vero che non l’aveva colpito, ma almeno gli aveva impegnato tutte le mani.
Peccato che non sapeva che Sora aveva previsto anche questo, infatti il giovane, sorridendo, gli disse “Non è un problema…” e, appena il Cristallo fu abbastanza vicino, disattivò il Magnetega e prese al volo l’oggetto con la bocca!
“Cosa?!” quel gesto aveva lasciato di stucco il Leader dell’Esercito *Che idiota, non ho pensato che poteva prenderlo anche con la bocca…*
In un batter d’occhio, sentendo il contatto con il proprio custode, il Cristallo cominciò a ridare la sua energia a Sora su sua esplicita richiesta e l’aura dorata cominciò a riavvolgere di nuovo il suo corpo. Inoltre, approfittando della vicinanza con Xehanort, il ragazzo tentò un affondo dall’alto con il Keyblade che teneva sollevato, ma il Signore Oscuro riuscì a teletrasportarsi lontano da lui in tempo.
“Assurdo, è riuscito a riprendersi quel potere…” la preoccupazione cominciò a nascere nel Leader dell’Esercito, che ora non era più così tanto sicuro della vittoria…
Ma ciò che successe dopo lasciò ancora più sconvolto il malvagio: il Prescelto, allungando entrambe le sue armi di fronte a sé, cominciò a concentrare tutto il suo Ki all’interno delle sue due armi… ed ecco che accadde l’impensabile: l’elevata quantità di energia contenuta nei due Keyblade fece in modo che si unissero creando un'unica e potente arma di colore nero!
“COSA?! Ma non è possibile!” Xehanort era rimasto pietrificato da ciò che aveva visto: nessuno in passato aveva usato due di quelle armi leggendarie contemporaneamente… figuriamoci riuscire ad unirle per creare un unico e potentissimo Keyblade!
Non appena ebbe preso il Cristallo con la mano sinistra e se lo fosse messo in tasca per tenere attivo il suo potere, il ragazzo disse “Ti presento Lontano Ricordo… l’arma che segnerà la tua fine, Xehanort!!” questa volta Sora aveva la sua personalità, perciò sapeva benissimo cosa stava dicendo… si sentiva pervaso da una forza infinita e sapeva di aver appena creato un arma invincibile… lo sentiva: quella era la volta buona per sbarazzarsi di quel mostro definitivamente!
Il Signore Oscuro cominciò a stringere i pugni dalla rabbia: la situazione gli stava letteralmente sfuggendo di mano “Non posso crederci… quel moccioso sta mettendo a dura prova non solo la mia forza, ma anche tutto ciò che conoscevo riguardo il Keyblade… non posso permettergli di prendersi ulteriormente gioco di me…” così, puntando la sua arma in direzione dell’avversario, disse con parole cariche di odio “Devo darti ragione: quell’arma segnerà la fine… ma non la mia, bensì la tua e di tutti quegli sciocchi che sono ancora convinti che io possa venir sconfitto da uno come te!”

“Cosa diamine è quella luce?” sul rialzo di roccia, l’unica cosa che erano riusciti a vedere tutti era soltanto una luce accecante provenire dal tetto della Fortezza Oscura, e Paperino aveva appena domandato a chi sapeva cosa poteva essere.
“Deve essere Sora che ha attivato il potere del Cristallo!” gli rispose Nami.
“E’ riuscito a recuperarlo?” domandò invece Kakashi, che non era stato informato di quella novità.
“Si… ed è anche l’unico che può utilizzarlo, per questo ora come ora è la nostra unica speranza…” lo informò Leon, riponendo enorme fiducia nel ragazzo.
Fu allora che Kairi, non riuscendo più a trattenersi, si avvicinò al bordo e gridò verso la cima del Castello “FORZA SORA, NON ARRENDERTI! SOLO TU PUOI FARCELA!”
Ma non fu l’unica: subito anche Goku, Luffy e Naruto si aggiunsero al coro “FORZA AMICO, FAGLI VEDERE CHI SEI!” “DAGLI LA LEZIONE CHE MERITA!” “FA VEDERE A QUEL MONTATO CHE LA LUCE PUO’ BATTERE L’OSCURITA’ QUANDO VUOLE!”
In poco tempo quasi tutti i presenti cominciarono a fare un tifo sfegatato per il ragazzo, nonostante molti di loro non lo conoscessero: in quel momento il ragazzo rappresentava l’unica speranza non solo per loro, ma per tutti gli Universi, in quanto i Cavalieri della Speranza erano gli unici a poter battere quel mostro di Xehanort… e forse incoraggiandolo gli avrebbero dato la carica che gli serviva per vincere la battaglia contro il peggiore di tutti gli avversari.
Dragon, Vegeta, Sasuke e Zoro erano gli unici ad essere rimasti muti, ma in cuor loro speravano che Sora uscisse vincitore… non solo per farla pagare a quel maledetto del Signore Oscuro… ma anche per riportare giustizia e libertà, cosa che l’Esercito mirava a distruggere fin dal principio.

Le urla furono talmente alte che arrivarono fino al tetto del Castello dell’Esercito… scatenando l’ira del Signore Oscuro che, voltando il viso verso il fondo dove si trovava il rialzo, esclamò “Ma com’è possibile? Credevo di averli distrutti moralmente con le parole di prima… come possono credere ancora in una tua vittoria?!”
“Ma allora non lo vuoi proprio capire…” Sora aveva cominciato a rispondere al Leader dell’organizzazione… in quanto doveva sapere cosa lo rendeva inferiore non solo a lui, ma a tutti coloro che stavano inneggiando al suo nome “Io e tutti coloro che sono là sotto siamo legati da un legame indivisibile del nostro cuore… è solo grazie a loro se io sono riuscito a diventare quello che sono adesso, in quanto il loro sostegno e la loro amicizia mi ha dato la carica che mi serviva… è per questo che tu sarai sempre più debole non solo di me, ma anche dei miei amici: tu sei solo, non hai nessuno a parte te stesso… mentre io combatto per ognuna delle persone che in questo momento crede nella mia vittoria… ed è proprio per loro che adesso metterò la parola fine a tutta questa storia e ti sconfiggerò in nome della giustizia universale!!!” il giovane credeva fermamente nelle sue parole… perché in quel momento non combatteva solo per se stesso, ma per tutti coloro che erano sicuri che la pace sarebbe tornata in tutti gli Universi e che l’Esercito sarebbe caduto!
E quelle parole fecero il loro effetto, perché Xehanort rimase quasi paralizzato dallo stupore… in quanto, mentre il ragazzo parlava, gli era sembrato di intravedere Ventus, Roxas e Sorate che dicevano le sue stesse cose… e questo l’aveva lasciato a bocca aperta.
Tuttavia lo shock durò pochi attimi, in quanto la rabbia cominciò ad avvolgere immediatamente il corpo del malvagio “PIANTALA DI DIRE PUTTANATE!” dopo questo sfogo, l’essere puntò il Keyblade contro il nemico e sparò un raggio energetico dritto contro di lui.
Sora non rimase a guardare e fece la stessa cosa sparando un attacco di Ki dritto contro quello avversario; i due attacchi si annullarono a vicenda in una grossa esplosione, ma il Prescelto approfittò di essa per immergersi nel polverone, spuntare all’improvviso davanti a Xehanort e colpirlo sulla guancia sinistra con il suo Lontano Ricordo.
L’attacco lo spazzò via di qualche metro, ma ancor prima di cadere il Leader dell’Esercito riuscì a girarsi e ad atterrare in ginocchio *E’ ora di finirla!* entrambi i contendenti pensarono quella cosa, in quanto tutti e due volevano terminare la battaglia lì, così cominciarono a caricare i loro attacchi finali: il Signore Oscuro trasferì tutta l’aura oscura che possedeva all’interno della sua arma e Sora fece lo stesso con il suo Ki.
Appena furono pronti, i due si lanciarono dritti l’uno contro l’altro per scontrarsi al centro del tetto. L’impatto fu tanto devastante che creò una potente onda d’urto che venne sentita persino da coloro che si trovavano sul rialzo… ma non finì lì, in quanto tutti e due cominciarono a immettere forza nei loro attacchi per sperare di trionfare nell’impatto e colpire il nemico, e l’energia trasferita era talmente tanta che intorno a loro si creò una lunga colonna intrisa sia di luce che di oscurità che raggiunse il cielo e venne vista da tutti coloro che si trovavano in quel mondo… non c’era dubbio… quello era l’ultimo colpo per entrambi i contendenti!
Gli altri che erano giù e avevano visto la dimostrazione di potenza di Sora e Xehanort non parlavano: la tensione era a mille e nessuno osava interromperla… perché da quell’impatto si sarebbe deciso il futuro degli Universi!
Purtroppo però nessuno dei due sembrava uscire vincitore dall’impatto, infatti entrambi stavano gridando nel tentativo di trionfare, senza però che uno dei due facesse un passo né indietro né davanti… almeno finché non cominciarono a nascere delle crepe nel Keyblade del Signore Oscuro!
Grazie ad esse, il Prescelto riuscì a imporre quella forza che bastava per spaccare letteralmente l’arma avversaria in due e uscire vincitore dall’impatto.
“COSA?!” mentre il Leader dell’Esercito era ancora scioccato da quello che il nemico era riuscito a fare, Sora decise di approfittare del momento per dargli il colpo di grazia e tirò un fendente tanto potente che fece esplodere la colonna di luce e oscurità in un bagliore accecante.
“SORA!!!!!!!!” questo fu quello che gridarono quasi tutti a seguito della tremenda esplosione causata proprio dal ragazzo.
Ma nessuno di loro sapeva che non c’era nulla di cui preoccuparsi… perché, appena il polverone fu diradato, si poté notare il Prescelto dal Keyblade vicino al bordo della cima ancora nella posizione in cui aveva tirato il fendente e Xehanort al centro del tetto perfettamente immobile…
Almeno per qualche secondo, visto che quasi subito il colpo lanciato pervase tutto il suo corpo e lo avvolse in una colonna di energia mentre delle specie di fili di Ki uscivano dai muscoli del suo corpo lacerandolo dall’interno.
“AAAAAAAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHH!!!!!!!!!” l’unico grido di dolore che riuscì a lanciare il terribile Signore Oscuro prima dell’esplosione finale del suo corpo che lo ridusse in mille pezzettini mentre Sora, letteralmente esausto, disattivava il potere del Cristallo e si accasciava al suolo privo di sensi… ce l’aveva fatta… quel ragazzo aveva… aveva ucciso Xehanort!!!!

Ma, senza volerlo, il bruno aveva innescato qualcosa di molto grande… a causa della morte del Leader dell’Esercito e della tremenda colonna di Ki che l’aveva disintegrato, la Fortezza Oscura cominciò a tremare e delle esplosioni cominciarono a manifestarsi in tutti gli angoli del Castello… sembrava quasi che l’attacco del Prescelto dal Keyblade avesse dato inizio a una specie di autodistruzione della Base dell’Esercito.
E per Sora non si era messa bene per niente, in quanto, mentre era svenuto, il terreno sotto di lui aveva ceduto, lasciandolo cadere nella Stanza della Serratura dove, a causa del processo in corso, era avvolta dalle fiamme… così il povero ragazzo si ritrovò ingoiato dal fuoco, così come il suo Cristallo e il suo Keyblade…
Ignari di ciò che era accaduto al loro amico, coloro che si trovavano sul rialzo di roccia riuscirono a vedere solamente la Fortezza Oscura circondata dal fuoco e dalle esplosioni e cadere lentamente verso l’enorme distesa d’acqua.
All’inizio tutti rimasero increduli a quella vista “M-Ma cosa… il Castello… s-sta crollando…” puntualizzò C-18, che nel frattempo si era ripresa Marron in braccio, completamente scioccata.
“Che cosa è successo lassù per aver innescato una reazione del genere?” domandò invece Inazuma anche lui senza parole.
“Mah, non lo so… so solo che l’aura di Xehanort è come sparita all’improvviso…” rivelò Vegeta.
“Ma che cosa importa adesso!” intervenne invece Sanji “Quel maledetto edificio sta precipitando… e sapete questo che cosa vuole dire?...”
“Significa solo che la Base di quel maledetto Esercito non esiste più… e che quel ragazzo ce l’ha fatta!” rispose Sasuke con fare quasi indifferente.
Però, nonostante le parole quasi fredde, bastarono per riaccendere la gioia in tutti loro “LA FORTEZZA OSCURA STA CROLLANDO!!! IL SIGNORE OSCURO E’ STATO SCONFITTO!!!” quasi tutti cominciarono a saltare dalla felicità e ad alzare il pugno al cielo in segno di vittoria… il regno di terrore era finito… il malvagio per eccellenza era morto e la sede dell’organizzazione, simbolo del dominio dell’Esercito, stava cadendo… avevano vinto!!!
Nonostante questo però, i migliori amici di Sora, ossia Goku, Luffy, Naruto, Riku e Kairi, non era ancora del tutto contenti: mentre la Fortezza Oscura, ancora avvolta dalle esplosioni, precipitava in acqua e cominciava ad affondare, il loro pensiero non poteva non essere rivolto al loro compagno, che purtroppo si trovava sulla cima di quell’edificio e di cui non avevano nessuna notizia.
Proprio per questo tutti e 5, con la forza che avevano in gola, gridarono a squarciagola “SOOOOOORAAAAAAAAA!!!”

“Mamma mia, ma non finiscono mai?”
Senza sapere quello che accadeva fuori dal loro Universo, a Konoha, o almeno a quello che ne era rimasto, i Ninja continuavano ad opporre resistenza ai Soldati dell’Esercito e Kiba si lamentava del fatto che sembravano essere infiniti.
“Il nostro chakra sta per esaurirsi… dobbiamo finirli il prima possibile!” intervenne Neji che cominciava a sentire la fatica invadergli il corpo.
Per fortuna loro però, all’improvviso dei Ki Blast scesero dal cielo e uccisero seduta stante tutti i membri dell’organizzazione che erano rimasti in vita.
“Ma che…” Tenten cominciò a guardare confusa nel cielo e… “Ehi, guardate lassù!” indicò qualcuno che stava fluttuando proprio nei loro cieli.
Shino lo riconobbe subito “La lucertola che ha distrutto il nostro Villaggio!” l’Aburame non aveva dimenticato quella faccia.
“Cosa?!” sentendo quelle parole, Yamato si mise subito in posizione da combattimento dicendo “Ha fatto fuori i suoi colleghi per fare lui il lavoro sporco… ma dovrà passare sul mio cadavere!”
Anche Suigetsu, Karin e Juugo avevano visto Cell nei cieli e l’allievo di Zabuza, divertito, si poggiò la spada sulla spalla destra e disse “Oh, finalmente qualcuno degno di essere chiamato avversario!”
Tuttavia l’Androide non era venuto fin lì per combattere… infatti, sorridendo, si rivolse a tutti gli abitanti di Konoha dicendo “Non è ancora il momento di scontrarci, per ora sono venuto fin qui solo per uccidere i miei ex colleghi… di conseguenza vi saluto: alla prossima!” e, dopo aver fatto una specie di saluto con l’indice destro, partì in quarta in direzione della Porta dell’Universo.
Naturalmente le sue parole destarono perplessità tra tutti loro “Ma… di che stava parlando?” domandò infatti Kiba confuso.
Fu Fukusaku a cercare di colmare il dubbio “Da quanto ho capito… credo che abbia tradito l’Esercito!”
Ma per i 3 aiutanti di Sasuke, che avevano sentito la teoria del rospo, non era vero: era soltanto una scusa per non combattere “Tsk, codardo!” esclamò infatti la rossa.
Intanto, mentre le perplessità sul gesto dell’ex Generale nascevano in loro, Cell, mentre continuava il suo viaggio verso la Porta dell’Universo, si mise in contatto con Crocodile e Orochimaru, i suoi compagni di ammutinamento “Ragazzi, io qui ho finito… e inoltre l’aura del Signore Oscuro è sparita… significa che sono riusciti a farlo fuori prima di noi… e che il nostro tradimento ai danni dell’Esercito termina qui… appena finite, raggiungete l’Universo di Mezzo: ci incontreremo di fronte al portale che dà all’Universo dei Ninja. Passo e chiudo!” con queste parole, l’Androide terminò la chiamata e continuò il suo percorso.

“Ricevuto!”
Il primo a rispondere fu Crocodile che, all’insaputa di Cell, si trovava di fronte alla Capsule Corporation, dove aveva appena fatto fuori tutti i Soldati che si trovavano in quell’Universo, infatti a terra si potevano vedere i loro cadaveri.
“Ehm scusate… ma quello chi è?” la domanda di Trunks fu lecita, visto che quell’individuo era comparso dal nulla e li aveva aiutati ad uccidere tutti i membri dell’organizzazione.
“Boh, magari è un alleato…” ipotizzò invece Yamcha.
Nel frattempo l’ex Shicibukai, dopo aver interrotto la chiamata con il suo ex superiore, si girò verso loro due, Majin Bu e Bulma e gli disse “Spero che abbiate apprezzato il mio aiuto. Ora devo andare, ci vediamo!” e, con queste parole enigmatiche, si allontanò in direzione della sua Gummiship monoposto per raggiungere l’Universo di Mezzo e incontrarsi con i suoi due compagni di ammutinamento.
Mentre lo vedeva andarsene, la Brief ipotizzò una teoria dicendo “Beh… magari è uno dei compagni di Luke e David che è venuto fin da noi per aiutarci…”
“A me sta simpatico!” disse invece Majin Bu nella sua solita ingenuità.
L’unico rimasto senza parole dalle gesta di Crocodile fu Piccolo, che aveva assistito a tutto dal Palazzo di Dende insieme al Dio della Terra e a Poco “Incredibile…”
“A quanto pare non è così cattivo come dicevi…” concluse il piccolo Namecciano rivolto al suo amico che era ancora perplesso per ciò che aveva visto.

“Ricevuto!”
Nello stesso istante, anche Orochimaru aveva ricevuto il messaggio di Cell e aveva interrotto la chiamata lasciando dietro di sé una scia di Soldati morti… più precisamente quelli dell’Arcipelago Sabaody, che erano anche gli ultimi della lista a mancare.
“Che strano uomo che è quello lì!” fece Franky guardando meglio il Sannin.
“A me mette paura!” disse sinceramente Usopp, che si era nascosto dietro il Cyborg con Chopper.
“Beh, tanto cattivo non deve essere per averci aiutato…” disse invece Mihawk quasi indifferente, visto che quel tizio l’aveva preceduto nel far fuori tutti quegli scocciatori.
Fu a quel punto che il Ninja, volgendo lo sguardo verso di loro, disse “Scusate per l’intromissione, ma volevo essere io a far fuori questi idioti. Adesso vi saluto, a presto!” e, lasciando nel dubbio la Ciurma di Cappello di Paglia e i suoi alleati, l’uomo si allontanò verso l’enorme Gummiship utilizzata per venire fin lì, e mentre se ne andava alzò la mano in segno di saluto.
La cosa destò parecchio stupore in loro “Che personaggio strambo…” disse Robin perplessa.
“Eppure a me non convince…” ammise invece Shanks con sguardo tutt’altro che tranquillo.

Nel frattempo, nel mondo della Fortezza Oscura, il Castello stava continuando ad affogare tra la felicità di quasi tutti coloro che si trovavano sul rialzo… quasi in quanto i migliori amici di Sora erano preoccupati per il ragazzo.
“Sora… dove sei finito…” alcune lacrime cominciarono a scendere da Kairi, in quanto temeva che fosse morto durante il crollo della Base dell’Esercito.
Riku però, per cercare di confortarla, gli mise la mano sulla spalla destra “Se ti può consolare… io sono sicuro che è ancora vivo…”
“E anche noi lo siamo!” intervenne Goku anche a nome di Luffy e Naruto, che la pensavano alla stessa maniera.
Purtroppo la ragazza non era ancora convinta appieno, tuttavia apprezzava il tentativo che avevano fatto, e per questo li ringraziò “Grazie ragazzi… apprezzo quello che dite, davvero…”
All’improvviso però il pirata dal cappello di paglia, volgendo lo sguardo verso l’acqua, vide che delle strane bolle stavano venendo a galla… segno che c’era qualcosa laggiù “E quelle da dove saltano fuori?”
Sentendo l’amico, anche l’Uzumaki volse lo sguardo lì e… “Ehi, non è che per caso c’è qualcuno lì sotto?”
La sua domanda trovò subito risposta, in quanto ciò che era là sotto emerse di scatto generando una piccola colonna d’acqua che attirò l’attenzione di tutti “Ehi, che diamine è?” domandò infatti Aerith vedendo il getto.
“Che sia il Signore Oscuro? No, non è possibile…” l’ipotesi di Bibi venne quasi accolta da tutti, in quanto coloro che sapevano combattere si misero subito in posizione pronti a scagliarsi su di lui, nel caso fosse stato Xehanort…
Per loro fortuna, quando la colonna ritornò giù, tutti poterono vedere che non era altri che Luke, ferito a causa del precedente scontro con il Signore Oscuro, con in bocca il Cristallo di Sorate e appoggiato sulla schiena il povero Sora svenuto e pieno di ustioni.
“Ehi, ma quello è il ragazzo chiamato Luke!” esclamò Videl indicandolo.
“Fratellone, ma allora sei ancora vivo!” esclamò David con un sorriso sulle labbra mentre Chiara, all’inizio in apprensione non avendolo scorto in mezzo al gruppo, tirò un sospiro di sollievo.
“E chi è quello che ha sulla schiena?” domandò invece Paperino notando il bruno.
Ovviamente venne riconosciuto subito “Sora!” gridarono infatti Goku, Naruto e Luffy sorpresi di vedere il loro amico sulla schiena dell’Hitari maggiore.
Quest’ultimo, atterrando di fronte al gruppo, disattivò l’aura oscura e poggiò a terra il Prescelto dal Keyblade dicendo “Ecco qui il vostro eroe…” per poi poggiargli vicino alla testa il suo Cristallo e allontanarsi dagli altri dopo essersi tolto la giacca.
“Non sembra messo tanto bene il ragazzo!” esclamò Re Kaioh mentre Sakura, in qualità di medico, si avvicinò al giovane svenuto per analizzarlo.
La sua conclusione fu “Le ustioni sono gravi, e inoltre sembra anche caduto in coma. Ino, vieni a darmi una mano, vediamo se curandogli le ferite riusciremo a risvegliarlo!”
“Subito!” mentre la Yamanaka si avviava verso l’Haruno e il bruno per iniziare la procedura di guarigione, le parole della rosa avevano lasciato sconvolti tutti: le ustioni non erano un problema… ma il coma lo era eccome.
“C-Come sarebbe a dire… che è in coma?” Nami non credeva alle sue orecchie.
“Forse lo sforzo è stato troppo per lui, e il suo corpo non è riuscito a sopportarlo…” ipotizzò Axel.
“Quindi significa... che per un po’ lo zuccherino non si sveglierà?” domandò Ivankov al suo superiore.
Dragon gli rispose “Molto probabile…”
“Poverino…” fu l’unica cosa che riuscì a dire Rock Lee con la testa abbassata.
Inutile dire che quella più sconvolta di tutti era Kairi: mentre Sakura e Ino avevano attivato il Palmo Mistico per guarire Sora, la ragazza osservava l’amico in preda alla disperazione, le lacrime le stavano bagnando il viso e le parole facevano veramente fatica ad uscire dalla bocca… non poteva credere che Sora si fosse ridotto così solo per proteggerla…
Sofferente più che mai, la rossa corse immediatamente verso l’amico, nonostante Riku avesse tentato di fermarla “Aspetta Kairi…”
In poco tempo arrivò al capezzale del Prescelto dal Keyblade e, mentre le due Ninja continuavano a curarlo, Kairi cadde in ginocchio e cercò sconvolta di far riprendere i sensi al ragazzo “Ascolta Sora, devi riprenderti… ti prego svegliati… Sora… io ti amo e ti desidero… TI PREGO SORA RISVEGLIATI! IO TI AMO!!!” dopo aver detto le ultime parole, la rossa si coprì gli occhi con le mani e scoppiò in un sonoro pianto disperato: si sentiva una stupida ad aver pensato che il loro rapporto non potesse funzionare dopo tutto quello che il giovane aveva fatto per lei… e ormai era troppo tardi…
Anche gli altri abbassarono la testa in segno di dispiacere: non era affatto bella la scena che avevano appena visto… in quanto quasi certamente le parole della ragazza non avrebbero mai raggiunto il cervello di Sora visto lo stato in cui era…
E invece si ritrovarono tutti smentiti, in quanto il bruno, quasi come se le parole della giovane avessero innescato qualcosa all’interno della sua testa, uscì dal coma e aprì di scatto gli occhi.
“Ma cosa…” ovviamente Sakura e Ino rimasero senza parole, visto che non credevano che qualcuno potesse riprendersi da una cosa tanto grave così velocemente, e bloccarono di scatto la guarigione.
“Si è svegliato!” esclamò Chiara colma di gioia.
Anche se quella più felice di tutti, anzi diciamo sorpresa, era Kairi… non avrebbe mai creduto che le sue parole potessero risvegliarlo tanto velocemente… quello… era un miracolo!
Sora, alzando il busto di scatto, cominciò ad ansimare leggermente e a dire “Ho… ho sentito le parole di Kairi… di-diceva che…”
“SORA!!!” ovviamente la ragazza si buttò sull’amico avvolgendolo in un grossissimo abbraccio mentre le lacrime continuavano a bagnarle il viso “Temevo di averti perduto per sempre…”
Il Prescelto dal Keyblade però, prima di ricambiare, voleva avere la conferma di ciò che aveva sentito “Kairi… è vero ciò che hai detto?...”
Subito la rossa sciolse l’abbraccio e, guardandolo negli occhi, gli disse “Ma certo che è vero, e sono stata una stupida a dirti di no ieri sera… Sora… io ti amo!”
Ovviamente un sorriso si stampò sulla faccia del ragazzo: non riusciva a credere di averle fatto cambiare idea così velocemente… finalmente il suo sogno si era realizzato “Ti amo anch…” però non terminò neanche la frase che Kairi, dopo avergli avvolto le braccia intorno al collo, gli stampò un lungo e passionale bacio sulle labbra, che il ragazzo ricambiò immediatamente: ora entrambi avevano coronato il loro sogno d’amore… ora si… che erano davvero felici!
“Che carini che sono!” affermò Aqua trattenendo le lacrime di gioia: non credeva di poter vedere quella scena un giorno.
Sasuke invece sembrava disgustato “Quante sdolcinature nei momenti meno opportuni…”
“Yuk, questo è quello che definisco un lieto fine!” esclamò Pippo.
Riku invece sorrise felicemente per i suoi due migliori amici: era dalla prima visita alla Fortezza Oscura che attendeva quel momento *Non credevo che sarei stato così fiero di loro due quando sarebbe venuto il momento… forse perché si vede che sono fatti l’uno per l’altra…*
Ino però, nonostante considerasse molto romantica quella scena, era ancora perplessa per una cosa “Sono felice per loro anche se non li conosco… ma come diamine ha fatto a svegliarsi immediatamente? Non ho mai visto nulla del genere…”
Fu Sakura a risponderle con un sorriso sulle labbra “Questo perché il coma è stato battuto da una forza molto più forte… l’amore!”
Quasi senza senso del tatto, Goku, Luffy e Naruto intervennero nel momento per parlare con Sora “Ci hai fatto prendere un bello spavento amico!” affermò il Sayan.
Invece il pirata esclamò “Com’è andata? Sei riuscito a sconfiggerlo?”
Il bruno, sentendosi interpellato, sciolse il bacio con la sua amata e, rimanendo seduto a terra con Kairi al suo fianco, fece il segno della V con la mano destra e disse “Xehanort è acqua passata…”
“E grande il nostro Sora, ce l’hai fatta!” disse a quel punto l’Uzumaki complimentandosi con lui.
Fu a quel punto che Leon fece un passo avanti per avvicinarsi al bruno e cominciò a parlare a nome di tutti “Sora… hai salvato tutti gli Universi… grazie!”
“Già… anche a voi per avermi sostenuto tutto il tempo!” rispose immediatamente il Prescelto dal Keyblade sorridendo.
Dopo qualche attimo di silenzio, Yuffie cominciò ad applaudire il ragazzo per la sua incredibile vittoria… in un attimo tutti cominciarono a battere le mani… prima Leon, Aerith, Chiara, Cid, David e Tifa… poi Goku, Luffy, Naruto, Riku e Kairi… poi tutti gli altri membri della Resistenza, Axel e Aqua… e infine tutti gli ex prigionieri della Macchina Assorbi Energia… tutti applaudirono il grande coraggio di Sora e gli mostrarono tutto il loro ringraziamento per aver sconfitto un avversario che sembrava invincibile.
Il bruno, nonostante si sentisse in imbarazzo per la situazione, sorrise felice… era bello sapere che tutti i suoi sforzi erano stati ripagati e, soprattutto, che tutti avevano apprezzato quello che aveva fatto.
“E’ in gamba il ragazzo!” esclamò Sai con uno dei suoi falsi sorrisi.
“Molto più di quanto tu creda…” replicò Shikamaru, che aveva capito che l’amico stava parlando sarcasticamente.
Vegeta e Sasuke erano gli unici a non applaudire, anche se riconobbero comunque la forza del giovane “E’ forte, lo devo ammettere…” affermò il Principe dei Sayan.
“Beh, se così non fosse sarebbe stato stracciato da Xehanort…” replicò invece l’Uchiha.
Un altro che non stava applaudendo era Luke, in quanto, separato dal resto del gruppo, si stava asciugando la giacca con una bella strigliata “Ecco, così dovrebbe essere a posto…” fino a quando notò nell’acqua qualcosa che stava galleggiando e che attirò subito la sua attenzione “Ma che…”
Al termine dell’applauso Squall, sollevando il suo Gunblade al cielo, annunciò a tutti la fine della guerra “Signori… da questo momento in poi… dichiaro ufficialmente chiusa la guerra… con la nostra vittoria… e la sconfitta dell’Esercito!!!”
“L’ESERCITO E’ STATO SCONFITTO!!!” immediatamente scoppiò di nuovo la gioia tra tutti proprio come era successo prima… la guerra era finalmente finita… e avevano vinto loro… la pace era finalmente tornata in tutti gli Universi… ora nessuno avrebbe più dovuto temere Xehanort e i suoi loschi tirapiedi… perché quell’incubo era finito per sempre!

Eventi PrincipaliModifica

DebuttiModifica

Re Kaioh

Nefertari Bibi

Personaggi ApparsiModifica

Son Goku

Son Gohan

Vegeta

C-18

Monkey D. Luffy

Nami

Sanji

Roronoa Zoro

Naruto Uzumaki

Sasuke Uchiha

Sakura Haruno

Riku

Kairi

Squall Leonhart

Yuffie Kisaragi

Bardak

Axel

Aqua

David Hitari

Luke Hitari

Cid Highwind

Tifa Lockhart

Aerith Gainsborough

Chiara Yutani

Kakashi Hatake

Sora

Xehanort

Inazuma

Emporio Ivankov

Monkey D. Dragon

Namecciani

Videl

Marron

Paolino Paperino

Pippo

Sai

Shikamaru Nara

Ino Yamanaka

Rock Lee

Choji Akimichi

Re Kaioh

Nefertari Bibi

Cell

Kiba Inuzuka

Shino Aburame

Neji Hyuga

Tenten

Yamato

Fukusaku

Suigetsu Hozuki

Karin

Juugo

Crocodile

Trunks

Bulma Brief

Yamcha

Majin Bu

Piccolo

Dende

Mr. Popo

Orochimaru

Shanks

Drakule Mihawk

Nico Robin

Franky

Brook

Tony Tony Chopper

Usopp

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