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Capitolo 47
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Nome Capitolo 47
Postato il 1 Novembre 2011
Titolo Di Nuovo Faccia a Faccia! David vs Barbanera!!


Il Capitolo 47 intitolato Di Nuovo Faccia a Faccia! David vs Barbanera!! è il Quarantasettesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

“Levatevi dai piedi!”
Ansem, con in mano il suo speciale cannone e con appoggiato sulla schiena il misterioso oggetto, stava correndo per i corridoi per raggiungere il tetto della Fortezza Oscura e stava facendo piazza pulita tra i Soldati che gli si paravano davanti.
“Quello è Ansem il Saggio, l’ex sovrano di questo Castello!” “E’ troppo forte, meglio svignarsela!” “Qualcuno avvisi il Signore Oscuro!” nonostante i membri dell’Esercito non sembrassero voler combattere, l’anziano continuava ad attaccarli con raffiche di Ki Cannon: non poteva perdonarli per ciò che avevano fatto a tutti gli Universi.
Dopo aver sbaragliato i Soldati di quel corridoio, l’ex sovrano del Radiant Garden proseguì la corsa ancora più veloce di prima, il tutto mentre pensava *Sconfiggere Xehanort è un compito che spetta a tutti gli Universi… ma quello di mandare a monte i suoi piani… è una missione esclusivamente mia!* finché non avrebbe mandato all’aria i progetti del suo ex allievo, il vecchio non si sarebbe mai dato pace!

Intanto Xehanort era ancora sul tetto della Fortezza Oscura ad ammirare ciò che aveva appena evocato in quel mondo, ossia la porta che gli avrebbe concesso di creare la Dittatura Militare Universale… il Kingdom Hearts.
“Ben presto il Regno Hearts sorgerà… e tutti coloro che si oppongo a me cadranno. Devo solo aspettare qualche minuto, il tempo necessario per ottenere l’energia che mi serve per aprir…”
Non riuscì neanche a terminare la frase che ricevette una chiamata sulla sua radiolina portatile “Cosa succede? Ora sono impegnato, quindi vedi di tagliare corto!” si limitò a rispondere il Leader dell’Esercito.
Dall’altro lato c’era uno dei Soldati dell’Esercito “Signore Oscuro, c’è un emergenza: Ansem è qui e sta facendo piazza pulita di tutti i membri dell’Esercito che gli capitano a tiro!”
“Cosa?! E come è arrivato qui? Quelli in sala controlli avrebbero dovuto localizzarlo prima che arrivasse nel nostro mondo!”
“Non sappiamo perché, ma non c’è stato nessun avvistamento neanche dopo il suo arr… AAAAAHHHHH!” la comunicazione si bloccò in quell’istante.
Xehanort capì che quel Soldato era appena stato fatto fuori da Ansem “Quel maledetto vecchiaccio, non la vuole proprio smettere di rompere… vuol dire che gli darò io stesso una lezione! Ma prima è meglio avvisare Teach e dirgli di andare a controllare la sala controlli per capire il motivo per cui non è stato localizzato l’arrivo di Ansem!”
Detto questo, il Signore Oscuro alzò la mano destra creando davanti a sé un varco oscuro, che attraversò immediatamente. Appena vi fu dentro, la porta si chiuse alle sue spalle.

Tuttavia il Leader dell’Esercito non poteva prevedere che pochi minuti dopo il suo allontanamento dal tetto, Ansem avrebbe raggiunto la cima della Fortezza Oscura dopo aver sbaragliato i Soldati che gli capitavano a tiro “Ottimo, sono arrivato sul tetto!”
Smontando la sua arma e rimettendosela a posto, l’anziano raggiunse il centro della cima del Castello e posò a terra il misterioso oggetto che aveva sulla schiena: esso aveva la forma di un fucile sovrapposto a un piedistallo con al posto della canna una lunga punta. Dopo averlo messo giù, l’ex sovrano guardò in alto e vide il Kingdom Hearts “Lo immaginavo che l’avrebbe evocato prima del mio arrivo quassù… meglio non perdere ulteriore tempo!”
Premendo un pulsante posto al lato dell’arma, fece uscire dal suo posteriore una specie di tastiera e, digitando qua e là sui tasti, fece partire dalla punta dell’oggetto un misterioso raggio verde che salì verso il cielo e colpì direttamente la luna a forma di cuore.
“Questo è un Codificatore: trasformerà il Kingdom Hearts in dati rendendolo praticamente inutile… è vero che il processo richiede tempo, ma se la mutazione si completerà… i piani di Xehanort andranno in fumo per sempre!”
Ansem, mentre diceva l’ultima parte di quella frase, sorrise: ormai era a un passo dal riscattarsi dopo il tremendo errore che aveva fatto un decennio prima, quando aveva preso quel pazzo come suo allievo… finalmente… i suoi sforzi lunghi 7 anni sarebbero stati ripagati!

Nel frattempo i 16 membri sia della Resistenza che del Team Tempesta finalmente erano entrati all’interno del mondo in cui giaceva la Fortezza Oscura, anche se erano parecchio lontani da quel Castello… e subito saltò all’occhio qualcosa a qualcuno di loro “Ma… come mai ora il mondo è ricoperto dall’acqua?” domandò Sora.
A rispondergli fu Aqua “Questo perché quando siete venuti qui la prima volta il Signore Oscuro aveva ritirato le acque per far combattere meglio i suoi subalterni… e non appena è stato steso da Nami, l’acqua deve essere tornata a bagnare tutto il mondo!”
“Mamma, non ci si capisce niente in tutto questo!” fece Goku toccandosi la testa confuso.
“Mica è tanto difficile Kakaroth -_-!” Vegeta non sopportava quando il suo rivale faceva l’idiota.
“Non è il momento di perderci in queste discussioni, dobbiamo arrivare alla Fortezza Oscura il prima possibile!” le parole di Leon fermarono qualsiasi discussione che poteva nascere a causa dell’acqua: in quell’istante la priorità assoluta era sconfiggere Xehanort e salvare gli Universi…
Tuttavia c’era qualcosa che non andava nell’aria… in quanto tutti, alzando gli occhi, videro una strana nube nera stare sopra le loro teste… ma il problema era che quello strano fenomeno si era manifestato un attimo dopo il loro arrivo in quel mondo.
“E ora cosa diamine è quella nube?” domandò Sanji stanco di tutte quelle intromissioni.
“Non è naturale, mi pare evidente!” esclamò Bardak notando qualcosa di strano.
“Ma allora chi l’ha evocata qui?” chiese stavolta Yuffie.
A Nami però venne un terribile dubbio *Aspetta… non sarà…* e, avvicinandosi al vetro della Gummiship, cominciò a guardare verso il basso.
Subito gli saltò agli occhi una cosa: proprio sotto di loro c’era un buco in mezzo al vasto oceano, dove l’acqua scendeva a modi cascata e dove si trovavano delle strane pietre galleggianti nell’aria. “Che cosa stai guardando, Nami?” domandò Squall alla ragazza.
Però la navigatrice, senza ascoltare quello che gli aveva chiesto il Leader della Resistenza, continuava a fissare quella strana voragine… e la vide… su una delle pietre galleggianti c’era lei… “Malefica!” gridò all’improvviso Nami.
“Come?!” quel nome era stato sentito da tutti e infatti, abbassando lo sguardo, videro la terribile strega che stava proprio nel buco sull’acqua sotto di loro.
Il Generale, vedendo che finalmente avevano notato la sua presenza, sorrise e disse “Ottimo, la mia nube ha attirato la loro attenzione… adesso sarà meglio iniziare a divertirsi!” e, alzando semplicemente il suo bastone, fece partire da quella strana tempesta nera dei potenti fulmini che sfiorarono letteralmente ogni membro dei due gruppi.
“Quella megera vuole farci fuori tutti!” esclamò C-18 evitando per un pelo l’attacco che la stava per colpire.
Nami però li tranquillizzò “State calmi: lei vuole soltanto me. Voi proseguite verso la Fortezza Oscura… io vi raggiungerò appena potrò!” e, aprendo il portellone della Gummiship, si buttò nel vuoto, in direzione della voragine e della terribile strega.
“Dolce Nami, torna intera da me T_T!” fece Sanji, che aveva visto il suo “tesoro” buttarsi per combattere uno dei Generali.
“Credo che lei riuscirà a tenerla occupata a dovere grazie anche al suo Cristallo, noi proseguiamo il cammino!” esclamò Gohan rivolto verso tutti.
Aqua però aveva qualcosa da ridire “Però Malefica non va sottovalutata: quella strega ha dei tremendi poteri!” lei lo sapeva perché in passato l’aveva già affrontata.
“Allora forse è meglio che scendo a dargli una mano!” intervenne all’improvviso Kairi “Voi andate avanti e non preoccupatevi per noi: insieme la sconfiggeremo in breve tempo!” detto questo, la ragazza virò il suo mezzo facendolo andare verso il basso.
“Kairi, ma…” Sora non riuscì a dire niente: la giovane aveva ormai cambiato rotta e sarebbe stato impossibile convincerla del contrario.
“Tranquilli: quella strega ha le ore contate visto che entrambe sono due Cavalieri della Speranza!” fece Axel sorridendo e guardando verso il basso attraverso il vetro.
“Si, non c’è niente di cui preoccuparsi… ora proseguiamo e andiamo verso la Fortezza Oscura!” alle parole di Leon, tutti continuarono la loro avanzata in direzione dell’enorme Castello che era abbastanza lontano dal punto in cui erano loro.

Nami intanto continuava a scendere verso il vuoto e Malefica, vedendola, sorrise malignamente “E’ caduta nella mia trappola come un topolino… povera illusa!” all’improvviso il bastone della strega si illuminò di uno strano colorito verdognolo e sparò un fulmine in direzione della ragazza.
Ma la navigatrice non si fece trovare impreparata e… “Thunder Ball!” la ragazza fece comparire sulla punta del suo bastone una piccola bolla elettrica e, puntandola in avanti, parò con esso l’attacco del Generale, anche se non riuscì a bloccarlo *La mia palla d’elettricità non assorbirà mai questo colpo… è meglio deviarlo prima che sia troppo tardi!* così, utilizzando il suo Perfect Clima Sansetsukon, la ragazza deviò il colpo sopra la sua testa…
Ignara che proprio lì c’era la Custode del Keyblade che la stava raggiungendo “Ma che…”
“Kairi?!” Nami rimase sorpresa nel vedere l’amica scendere verso di lei… ma lo stupore durò ben poco visto che il fulmine di prima stava per abbattersi su di lei “Attenta, vattene da lì!”
Per fortuna la ragazza dai capelli rossi riuscì a schivare per poco il colpo, che a quel punto andò definitivamente a vuoto senza colpire nessuno “Per un pelo!” esclamò la giovane asciugandosi la fronte.
Intanto Nami era scesa finalmente a terra, più precisamente sopra una delle rocce galleggianti di quella voragine, così anche Kairi scese vicino a lei, facendo tornare il suo mezzo un Keyblade.
“Ma che diamine ci fai tu qui?” domandò la navigatrice all’amica.
“Ma è ovvio: sono venuta qui nel caso avessi bisogno di aiuto, mi hanno detto che Malefica ha dei poteri tremendi… e non volevo lasciarti combattere da sola contro di lei!”
“Kairi…” la ragazza dai capelli arancioni rimase commossa… non credeva che la Custode fosse così altruista da voler dare una mano a una sua amica contro uno dei Generali dell’Esercito “… Grazie!”
“Di niente, in fondo… siamo amiche!” a quell’affermazione, ad entrambe si stampò un sorriso sincero sul volto.
Peccato che sia Nami che Kairi si erano quasi dimenticate che Malefica era proprio lì, di fronte a loro “Guarda guarda, adesso devo combattere contro due ragazzine. Cos’è: avevi paura di perdere e hai chiamato la cavalleria?” esclamò la strega mentre faceva tornare nel suo bastone la nube che aveva creato per attrarre a sé la navigatrice.
Proprio quest’ultima rispose alla provocazione del nemico “Stai zitta, cosa ne vuoi sapere tu di amicizia? Scommetto che in tutta la tua vita non hai mai avuto un solo amico!”
Il Generale, chiudendo gli occhi, disse “Io non ho bisogno di amici… mi basta avere quest’Universo non appena il Signore Oscuro avrà instaurato la Dittatura Militare Universale!”
“Non ci riuscirà mai, perché una volta tolta di mezzo te… toccherà a lui!” esclamò Kairi portando avanti il suo Keyblade.
“Tsk e cosa vi rende tanto sicure di potermi battere?” le provocò di nuovo Malefica.
A quella domanda, entrambe le ragazze sorrisero beffarde, ma solo Nami decise di parlare “Beh… noi abbiamo i Cristalli… di cui ormai possiamo controllarne il potere!!” a quell’affermazione, entrambe scatenarono la forza dell’oggetto che avevano intorno al collo avvolgendo tutto il loro corpo con l’aura gialla che conferiva loro l’energia dei Cavalieri della Speranza: adesso tutte e due erano in grado di liberarlo senza perdere il controllo.
“Sistemiamola, Nami!” esclamò la Custode del Keyblade mettendosi in posizione da combattimento.
“Si… e lo faremo insieme!” anche la navigatrice si preparò alla battaglia.
Malefica, vedendo la scena, alzò un sopracciglio: si aspettava di combattere contro uno di quei Cristalli… ma non di certo contro due! “Lo ammetto: non credevo che anche la Principessa del Cuore fosse una reincarnazione… ma ciò non significa che riuscirete a sconfiggere me… la signora di ogni male!”
A quel punto la strega alzò le braccia al cielo pronta a combattere: la battaglia era ormai inevitabile.

In quel lasso di tempo in cui le 3 avevano parlato, la Resistenza e il Team Tempesta erano arrivati di fronte alla Fortezza Oscura e ammiravano l’imponenza del Castello “Mamma mia, è davvero enorme!” fece Sora meravigliato.
“Urca, e dire che l’altra volta non avevamo avuto il tempo di vederlo!” esclamò anche Goku.
Però Zoro notò subito qualcosa sulla cima della Base dell’Esercito “Ehi, cos’è quel raggio verde che sta colpendo quella luna a forma di cuore?”
“Luna a forma di cuore?!” Leon, Aqua, Yuffie, Axel, Luke e David, sentendo quella descrizione, alzarono gli occhi al cielo e… lo videro “Kingdom Hearts!!”
“Ha evocato quella mostruosità in questo mondo… ciò vuol dire… che ha intenzione di aprirlo!” ipotizzò l’Hitari minore preoccupato.
“Questo non deve avvenire, o sarà la fine per tutti!” esclamò Leon sudando freddo.
“Però… quel raggio non mi sembra che lo stia lanciando Xehanort!” fece Gohan osservando meglio chi si trovava lassù.
“E’ vero… ma… è Ansem!”
Alla rivelazione di C-18, tutti rimasero di stucco “Ma… cosa vuole fare?” domandò stavolta Luke.
“Se devo azzardare… credo che voglia distruggere quella luna!” ipotizzò Bardak.
“Presto, dobbiamo correre ad aiut…”
“No!” Aqua bloccò Leon prima che proponesse a tutti di andare dall’anziano “Lui ha detto di seguire il piano come avevamo stabilito… quindi è meglio per tutti se lo raggiungiamo dopo aver deposto le Gummiship nell’hangar e aver percorso tutto il Castello!”
Squall, avendo capito che la Maestra del Keyblade voleva solo difendere le ultime volontà del suo ex Capo, non ebbe niente da ridire “D’accordo… Axel, guidaci al punto in cui possiamo lasciare le navicelle!”
“Subito!” in poco tempo, il Nessuno li portò tutti all’interno della Fortezza Oscura, più precisamente dove venivano lasciati i mezzi di trasporto dell’Esercito “Eccoci qui!”
In poco tempo tutti coloro che erano dentro le Gummiship vi scesero, mentre Sora e Aqua fecero tornare il loro Keyblade normale e gli altri si limitarono ad atterrare.
“Guardate: la navicella usata da Ansem!” Yuffie, riconoscendo il mezzo della Resistenza, fece notare a tutti la sua presenza.
“Non è il momento di pensare a quello… adesso dobbiamo raggiungere il tetto della Base… Axel, tu per caso sai come arrivarci?” domandò Squall al Nessuno.
Il diretto interessando, sorridendo, rispose “Ovviamente, vi guiderò io fin lassù!” e nel frattempo pensò *Così, una volta trovato Xehanort, lo costringerò a rivelarmi che cosa ha fatto a Roxas!*
“Io se non vi spiace andrò alla ricerca del mio Cristallo… è qui da qualche parte, lo sento…” Sora, invece di seguire i suoi amici, voleva cercare il suo oggetto… perché sentiva che Sorate lo stava chiamando in quel momento…
Anche David però doveva andare da un'altra parte “Io invece vado a cercare Teach… deve pagare per ciò che ha fatto!”
“D’accordo, ma appena avrete terminato raggiungeteci lassù. Essendo delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza, non dovrete far altro che seguire l’energia dei Cristalli!” disse Luke rivolto ai due e indicando ciò che avevano intorno al collo.
I due si limitarono ad annuire *Sempre che riesco a trovarlo…* pensò però il bruno, che in quel momento più che altro sperava di prendere la direzione giusta… e di non perdersi.
Intanto Vegeta, che se n’era stato zitto per tutto il tempo, stava pensando a una cosa *E’ strano… l’altra volta quel tizio baffuto aveva detto che ci avevano localizzato mentre stavamo venendo qui… perché nessuno ci ha attaccati appena atterrati a parte la megera che voleva affrontare la mocciosa?... Qui qualcosa non va, lo sento…*
“Se avete finito di parlare, io mi incamminerei!” Axel aveva fretta di raggiungere la cima per vedere come se la stava cavando il suo ex Capo.
Leon annuì alle parole del Nessuno “Si certo, è meglio non perdere ulteriore tempo. Andiamo!” al suo incitamento, la Resistenza e il Team Tempesta cominciarono a seguire Axel, mentre quest’ultimo stava correndo in direzione del tetto della Fortezza Oscura… ovviamente, come accordato, Sora e David presero strade diverse per portare a termine le loro missioni.
Per poter trovare più in fretta il suo nemico mortale, l’Hitari minore attivò l’aura oscura *Con attivo questo potere, posso percepire l’oscurità del corpo di Teach e capire subito dov’è… questa volta non ha scampo… lo ucciderò con le mie mani!*

“Thunderbolt Tempo!”
Dopo aver creato una piccola nuvola sopra Malefica, Nami aveva lanciato una Thunder Ball con l’obiettivo di colpire la strega con un fulmine… ma il Generale fu più furba di lei e, trasformandosi in una piccola sfera di colore verdastro, diventò invulnerabile ai colpi e l’attacco non sortì alcun effetto.
“Il tuo colpo è andato a vuoto, mia cara!” esclamò la strega riassumendo le sue sembianze sopra un'altra pietra galleggiante.
“Ma vedrai che il mio andrà a segno!” Kairi, ponendo avanti la mano sinistra, creò intorno a sé delle sfere bianche, molto probabilmente di proprietà di Kaira, e poi, muovendo l’indice, cominciò a farle roteare intorno a sé.
“Cos’è questo? Uno dei vostri trucchetti per sembrare delle maghe?” domandò sarcastica Malefica.
“Ti sbagli… perché non lo sembro, io SONO una maga!” infine, puntando il braccio sinistro verso il Generale, lanciò le sfere di Kaira contro di lei.
“Tsk bazzecole!” utilizzando lo stesso trucco di prima, la strega si trasformò nella sfera verdognola e l’impatto delle sfere non gli sortì alcun danno “Dovrete fare di meglio per sperare di battermi!” esclamò la donna ricomparendo sopra un'altra pietra galleggiante: in quella voragine ce n’erano talmente tante che c’era solo l’imbarazzo della scelta.
Kairi strinse i pugni: sperava che quell’attacco la colpisse in pieno, e invece… *Maledizione, se non riusciamo a coglierla di sorpresa non la colpiremo mai!* nonostante avessero i Cristalli attivi entrambi, potevano poco contro una strega in grado di rendersi invulnerabile ai colpi.
Nami però stava pensando a qualcosa *Di certo gli attacchi di Namizu mi saranno molto utili… ma se devo allungare la mano per usarli, dovrei rinunciare al mio Perfect Clima Sansetsukon… però… potrei provare ad usare i suoi tornado tramite il mio bastone… tentare non costa niente!*
La navigatrice, desiderosa di tentare a trasferire il potere del suo Cavaliere nella Speranza all’interno della sua arma, puntò il suo bastone in direzione della strega (in quel momento tutte e 3 si trovavano in pietre diverse).
Malefica, vedendola, sogghignò e disse “Vuoi tentare un altro fulmine? Lascia perdere: da quanto ho visto dovresti prima creare la nuvola sopra la mia testa, e io ti fermerei prima che tu ci riesca… senza contare che non puoi usare quella precedente perché si è dissolta… in poche parole: non puoi fare niente. Muahahahahahah!”
Tuttavia la ragazza dai capelli arancioni non dette ascolto alle parole del Generale e continuò a concentrarsi *Ancora… ancora…* finché “Adesso! Storm!” per fortuna il colpo funzionò perfettamente: dalla punta del Perfect Clima Sansetsukon partì uno dei tornado di Namizu diretto verso l’avversaria “Ha funzionato!”
La strega ovviamente, non era felice della cosa *E’ troppo potente: mi colpirebbe comunque… però posso sempre…* allungando la mano, Malefica creò un varco oscuro davanti a sé che risucchiò completamente lo Storm della navigatrice, annullando totalmente il suo colpo “Che peccato, hai fatto cilecca!”
“Ma ti ha comunque distratta!” Kairi, con grande agilità, era balzata su tutti i massi che la separavano dalla strega e ora era sopra di lei che brandiva il Keyblade “Beccati questo!” gridò nel tentativo di dargli un fendente.
Ma la strega parò il colpo adoperando il suo bastone… anche se la sua resistenza stava venendo sempre meno *Il Cristallo imprime maggiore potenza in tutti i tipi di colpi… devo finirla immediatamente prima che diventi troppo forte il suo attacco!* subito la palla posta sulla cima dell’arma del Generale cominciò a brillare: segno che stava per lanciare un fulmine “Addio, ragazzina!”
“Non esserne sicura, Thunder Charge!” creando una bolla elettrica sull’estremità del Perfect Clima Sansetsukon, Nami saltò agilmente sulla pietra su cui si trovava Malefica (aveva approfittato del fatto che il masso stava passando vicino a lei, visto che si spostavano in continuazione) e colpì la punta dell’arma avversaria con quella del suo bastone, generando un esplosione elettrica che sbalzò letteralmente via le 3 contendenti facendole atterrare su massi distanti l’uno dall’altro.
“Alla faccia dell’impatto!” esclamò Kairi alzandosi subito.
Anche il Generale si era rimesso in piedi immediatamente “Davvero niente male la tua elettricità ragazzina… credo di averla sottovalutata!”
“Che ti aspettavi da colei che ha steso Xehanort più di una settimana fa?” in verità però Nami non era felice della piega che stava prendendo la battaglia *Così non va: gli attacchi a distanza non funzionano perché si trasforma in una sfera diventando immune… e quelli ravvicinati risultano insufficienti perché la sua magia è comunque molto potente… di sicuro è così forte grazie al Signore Oscuro… ma allora… come possiamo batterla?*
“Sarà meglio stare attenti qui… oltre a quella megera, c’è anche il problema dell’acqua: se la pietra su cui siamo si avvicina troppo alle cascate, la strega potrebbe approfittarne per usare un fulmine e ucciderci in un secondo!” affermò Kairi rivolgendosi all’amica.
La frase della ragazza però, oltre che ad avvertirla, dette anche un idea alla navigatrice *Aspetta… acqua… umidità… ma certo!*
“Adesso mi sono stufata: è meglio terminare i giochi prima che diventiate troppo pericolose per me!” Malefica, alzando il bastone al cielo, creò un enorme nube sopra la voragine, pronta a scatenare una potente tempesta di fulmini “Con tutta l’acqua che c’è intorno, non avrete scampo!”
Però Nami, invece di preoccuparsi, sorrise beffarda e disse “… Sempre che riuscirai a beccare quelle vere. Mirage Tempo: Fata Morgana!” agitando il Perfect Clima Sansetsukon, la ragazza creò 5 cloni sia di se stessa che di Kairi, tutte su 10 pietre diverse intorno alla strega.
“Voglio vedere se riuscirai a beccarci con tutte le immagini che ho creato per te!” esclamò la navigatrice facendo la linguaccia insieme alle sue copie mentre Kairi, avendo capito il piano dell’amica, rimase ferma insieme alle altre 4 se stesse sorridendo sicura.
Le copie erano sproporzionate e diverse l’una dall’altra: una alta e magra, una bassa e magra, una alta e grassa, una bassa e grassa ed una dalle sembianze normali, e questo valeva per entrambe i membri della Resistenza… e ognuna poteva essere quella vera!
Malefica si ritrovò confusa in mezzo a tutte quelle immagini “Ma che diavolo…” anche se questo solo all’inizio, visto che poi, sorridendo malignamente, disse “Bella trovata… ma inutile!” e, alzando le braccia al cielo, evocò dalla nube la tempesta di fulmini che colpì tutte e 10.
L’unica a spostarsi fu la vera Kairi, visto che le copie si smaterializzarono all’istante e Nami aveva attutito il colpo usando come parafulmine la sua arma “Eccoti là!” la strega però senza badare, alla ragazza dai capelli arancioni, si preparò a sparare un fulmine contro la Custode del Keyblade “Qualche ultima parola?”
La giovane, sorridendo, disse “Si… guarda davanti a te!”
Il Generale, non capendo il significato di quella frase, fece come aveva detto e… vide una strana nuvoletta di fronte a sé “Cosa…”
“Pessima mossa non badare a me. Thunder Lance Tempo!” sfruttando la nuvola, Nami riuscì a colpire il nemico con un fulmine passante direttamente dalla nuvola al Perfect Clima Sansetsukon, trafiggendola e facendogli sputare fiotti di sangue.
“Adesso tocca a me!” sfruttando una delle pietre come slancio, Kairi colpì Malefica con un fendente provocandogli un grosso taglio sul petto peggiorando le condizioni della strega.
“E ora il colpo finale: Storm Ball!” la navigatrice, sfruttando una delle tecniche di Namizu, sparò un tornado concentrato in una palla.
“Magic Ball!” nello stesso istante, la Custode del Keyblade sparò un enorme sfera contenente tutte le magie di Kaira e…
“M-Mal…” come risultato, entrambi i colpi presero una Malefica già di per sé ridotta male provocando un esplosione enorme che distrusse la pietra su cui stava la strega, facendola precipitare nel vuoto… o meglio nell’acqua, visto che sul fondo della voragine c’era una distesa d’acqua, dentro cui ci finì il Generale.
Mentre la donna atterrò sul fondo con gli occhi bianchi e fiotti di sangue che uscivano dal petto e dalla bocca, le due ragazze disattivarono i loro Cristalli e raggiunsero la pietra più grande, che si trovava sul bordo della voragine più “vicino” alla Fortezza Oscura.
“E anche questa è sistemata!” esclamò Kairi facendo sparire il suo Keyblade.
“Già, finalmente l’ho fatta pagare a quella megera. Ha avuto ciò che si meritava!” affermò anche Nami mettendo a posto il Perfect Clima Sansetsukon.
Però, nonostante la battaglia fosse stata vinta e la nube creata in precedenza dalla strega stava sparendo, c’era ancora un problema “Come raggiungiamo il Castello? Non credo che il mio Keyblade ci reggerà entrambi, non è grosso come quello di Riku…” ad esporre la questione fu la ragazza dai capelli rossi.
Ma, per fortuna, la piratessa aveva già una risposta “Potremmo usare quello!” e indicò qualcosa alle spalle dell’amica.
La Custode, girandosi, vide che, appoggiato vicino alla pietra su cui erano loro, c’era una piattaforma che sembrava fungere da ascensore visti i fili d’energia che lo collegavano alla Base dell’Esercito “E quello da dove salta fuori?” domandò Kairi sorpresa di ritrovarsi in quella zona una cosa del genere.
“Non lo so… ma sembra essere uno speciale ascensore che collega questa zona al Castello… credo che Malefica abbia usato questo per giungere fino a qui!” ipotizzò Nami, anche se non era molto sicura di ciò che aveva appena detto.
“Beh, controlliamo subito se le tue ipotesi sono vere!” senza perdere ulteriore tempo, le due ragazze salirono sulla piattaforma, sperando che fosse come avevano detto…
E per fortuna fu così: non appena Kairi ebbe raggiunto il centro di quell’ascensore, esso cominciò a muoversi seguendo i fili d’energia che portavano alla Fortezza Oscura “Avevi ragione, Nami!”
“Meno male, altrimenti chissà come avremmo raggiunto il Castello!” esclamò la ragazza dai capelli arancioni tirando un sospiro di sollievo.
“Beh… ci sono sempre i tornado di Namizu!”
“Vero, ma avrebbero portato solo te… e io sarei rimasta lì >.<!” la navigatrice si sentiva in imbarazzo: era così desiderosa di sconfiggere la strega… che non aveva pensato a come raggiungere il Castello una volta sconfitta la rivale.
“Ma di che ci preoccupiamo? Il problema è risolto, ora dobbiamo solo pensare a sconfiggere Xehanort e ad aiutare i nostri amici!”
“Giusto… ora come ora la priorità è quella!”
E così la piattaforma cominciò a trasportare le due ragazze alla Fortezza Oscura… nel frattempo, all’interno della voragine, il bastone di Malefica, che era caduto sul ciglio di una delle pietre galleggianti, in quel momento era precipitato all’interno della distesa d’acqua sul fondo… finendo nella mano destra aperta della strega… e quello fu un grosso problema, visto che l’arto della donna strinse a sé l’oggetto mentre le sue pupille ricomparvero all’improvviso!

“Come sarebbe a dire che non sapete qual è il problema?”
Come gli era stato richiesto dal Signore Oscuro, Barbanera era andato nella sala controlli a chiedere ai 3 Soldati di turno al momento il motivo per cui non era stata localizzata la presenza di Ansem nel Castello.
“N-Non lo sappiamo Generale, la strumentazione sembra andata, non risponde…” gli disse sinceramente uno dei 3 membri dell’Esercito.
Teach a quel punto si alterò “Brutti idioti, sapete questo che significa? Che non saremo in grado di rivelare il prossimo attacco della Resistenza e del Team Tempesta, così potremo dire ciao ciao ai nostri piani e all’organizzazione!” il pirata era davvero su di giri per essere stato colto alla sprovvista da uno stupido vecchio a causa di un malfunzionamento di quegli stupidi computer.
All’improvviso uno dei Soldati, digitando sul pc molto velocemente, sembrò aver risolto tutto, visto che le telecamere e i radar si erano stabilizzati “Generale, abbiamo risolto il problema!” annunciò felice.
Barbanera però non si era ancora calmato “Ciò non vuol dire che non risponderete della mancata localizzazione di Ansem… aspettatevi un richiamo quando ci saremo sbarazzati di quel vecchio!”
Quella notizia abbatté completamente il morale dei 3 membri minori dell’Esercito… ma quello fu l’ultimo dei loro problemi in quell’istante, visto che all’improvviso i computer si spensero totalmente.
“E ora cosa succede?” domandò Teach scocciato.
“N-Non riusciamo a capirlo… sembra quasi… che i pc abbiano contratto un virus o roba del genere!”
“Cosa?! E’ impossibile!” il pirata scartò subito quell’ipotesi, ritenendo impossibile che i loro mezzi all’avanguardia fossero stati infettati… a meno che… “Aspetta… non è che qualcuno ha manomesso i nostri sistemi apposta per non farci rivelare le presenze nemiche?”
“Perché non lo guarda lei stesso, Generale!” interrompendolo, uno dei Soldati aveva indicato il monitor più in basso e più a sinistra, che era l’unico ancora accesso con una strana scritta gialla in mezzo allo schermo.
“Ma che…” Barbanera, senza indugio, lesse la scritta:

Cari amici dell’Esercito,
Spero che lo scherzetto sia stato di vostro gradimento.
Nessuno di noi 3 ha gradito la retrocessione e ve la faremo pagare per questo… vi auguriamo a tutti una buona morte per mano della Resistenza e del Team Tempesta.

Cell, Crocodile, Orochimaru.

Barbanera non prese bene le parole che aveva appena letto… infatti, stringendo i pugni, gridò con tutta la sua forza “LURIDI TRADITORI!!!!!”
“… Dark Triangle!” senza dar tempo al Generale di dire qualcos’altro, dei triangoli bordati d’aura oscura vennero lanciati contro i 3 Soldati presenti nella sala controlli, che vennero trafitti in due secondi e morirono sul colpo.
Teach, udito il rumore sospetto, si girò verso i membri dell’Esercito vedendoli morti “Cosa…”
“E’ stata una bella idea usare l’aura oscura per localizzarti…” era David: il ragazzo, dopo aver raggiunto la stanza, aveva preferito eliminare i nemici in più per evitare che si intromettessero.
Riponendo la spada e disattivando la sua forza nera, l’Hitari minore esclamò con un sorrisino “Ci incontriamo di nuovo… Teach!”
Voltandosi verso di lui, Barbanera lo riconobbe subito “Il moccioso David!”
Senza perdere tempo, il biondo si scagliò contro di lui e gli dette una gomitata sul petto tanto forte che entrambi, per il contraccolpo, rasero al suolo i computer e sfondarono il muro, ritrovandosi a mezz’aria mentre precipitavano dalla Fortezza Oscura.
Mentre cadevano verso l’enorme distesa d’acqua che ricopriva quel mondo, entrambi cominciarono a darsi i cazzotti in faccia, con l’intento di arrecare più danno possibile all’avversario.
“Levati dai piedi!” alla fine Teach, stanco di quella scazzottata senza fine, caricò il suo pugno destro con una bolla di terremoto e con esso colpì in faccia David, facendolo volare lontano da lui dopo avergli fatto sputare sangue.
Tuttavia i problemi non erano ancora risolti, visto che il pirata stava cadendo verso l’acqua e, se vi fosse finito dentro, sarebbe annegato a causa dei Frutti del Diavolo che aveva mangiato “Maledizione, ci mancava anche questa… meno male che ho il Frutto Gura Gura con me!”
Infatti Barbanera, dando un pugno contro l’aria sottostante, creò delle crepe che generarono un terremoto che allo stesso tempo creò letteralmente un buco nell’acqua proprio sotto il Generale dell’Esercito, cosicché lui potesse atterrare sul suolo in piedi.
“Perfetto, e ora… Black Hole!” subito dopo il pirata espanse l’oscurità del suo corpo per creare un enorme muro intorno al buco per impedire all’acqua di ritornare nel punto in cui si trovava Teach “Finché sarò protetto dal mio potere, non affogherò mai!”
“Non esserne così sicuro!” David, mentre stava subendo il contraccolpo del pugno di prima, aveva attivato l’aura oscura per poter levitare ed evitare così di finire in acqua, dopodiché aveva raggiunto il suo nemico mortale e ora levitava sopra il buco creato dal pirata.
Quest’ultimo, sorridendo malignamente, disse “E così vuoi riprovarci… d’accordo, fai come vuoi, sappi solo che il Cristallo non ti permetterà di volare e non puoi usarlo se hai attiva l’aura oscura… in poche parole: disattiva quel potere e sei finito!”
“Tu pensa per te e non dirmi cosa devo fare!” tirando fuori la sua spada, l’Hitari minore si lanciò contro l’avversario sempre con attiva l’aura oscura.
“Povero illuso: non puoi sperare di battermi usando l’oscurità!” caricando una bolla di terremoto sul pugno sinistro, Teach si preparò ad intercettare il ragazzo e a colpirlo, ma…
David riuscì a schivare agilmente l’attacco all’ultimo e a trafiggere al petto il nemico con la sua arma… ciò che più stupì però era che Barbanera aveva accusato di brutto il colpo, visto che aveva sputato sangue dalla bocca.
Il biondo, accorgendosene, esclamò sorridente mentre teneva la sua spada conficcata nell’avversario “Hai sentito l’attacco, vero?!”
Il Generale non rispose, ma dentro di sé pensò *Ha ragione, il colpo l’ho sentito pienamente… ma com’è possibile? L’oscurità non dovrebbe farmi niente… sembra quasi… che il moccioso non stia utilizzando solo l’odio del suo cuore per combattermi!* subito dopo, preparando il pugno destro, gridò “Non darti tante arie, ragazzino!” e mollò velocemente un pugno al petto del giovane.
Purtroppo per lui, il colpo creò delle crepe nell’aria che generarono un terremoto che lo prese in pancia costringendo anche lui a sputare sangue; il contraccolpo lo spazzò in aria, ma per fortuna riuscì a fermarsi prima di toccare la parete di oscurità creata tramite il Black Hole per bloccare l’acqua.
“Mamma mia che colp… dov’è la mia spada?” solo in quell’istante David si era accorto di non avere più la sua arma con sé.
“Stai cercando questa?” il pirata mostrò all’avversario l’oggetto contundente: a causa del contraccolpo, il ragazzo aveva mollato la presa e Teach ne aveva approfittato per toglierla dal suo corpo “Vai tranquillo… tanto non ti servirà più!” detto questo, il Generale la lanciò in mezzo al campo d’oscurità, così la spada venne risucchiata dall’energia oscura.
“Oh no!” gridò il biondo: quell’arma gli era stata regalata da Luke 4 anni fa e ci teneva moltissimo.
“Per ora non la farò schiacciare dalla forza di gravità perché voglio aspettare di risucchiare anche te… solo allora userò l’oscurità per distruggervi entrambi!”
“Non ci riuscirai mai!” David, stendendo il braccio destro, continuò dicendo “Non credere che senza l’arma non sono in grado di ferirti… Taglio del Diavolo!” e, velocemente, sparò il fendente dalla mano dritto contro il pirata.
Quest’ultimo, colto alla sprovvista, venne ferito al braccio sinistro “Cavolo, questa non me l’aspettavo!”
“Perfetto!” l’Hitari minore, vedendo che era andato a segno, cominciò a sparare raffiche di Tagli del Diavolo dalla mano destra, riuscendo a ferire il nemico mortale praticamente in tutto il corpo.
Barbanera pensò *E’ riuscito di nuovo a farmi male nonostante combatta con l’oscurità… ma come diavolo ci riesce?!*
“E adesso il colpo di grazia, Dark Blade!” creando una lama di oscurità sul suo braccio destro, David si scagliò contro il pirata, nel tentativo di tagliargli la testa e ucciderlo una volta per tutte.
Però… poco prima che il ragazzo arrivasse a destinazione… Teach sorrise malignamente e, rigenerandosi le ferite come aveva fatto prima quando era stato trafitto, caricò un pugno con una bolla di terremoto e colpì in faccia il ragazzo senza dargli la possibilità di centrare la testa avversaria “Come vedi, sono pieno di sorprese anch’io… anche se te lo saresti dovuto aspettare!”
Stavolta il contraccolpo sbalzò il giovane a terra, dove il campo d’oscurità aveva invaso tutto il buco nell’acqua creato in precedenza *Che potenza…* cercando di rimettersi in piedi, si accorse solo allora di dove si trovava “Maledizione!”
Il Generale, con un ghigno malvagio, esclamò “Hai già capito… ottimo, così risparmierò fiato!” e, allungando la mano, Teach esclamò “Frutto Dark Dark… assorbi David e disintegralo grazie alla forza di gravità!”
Come avesse recepito l’ordine, il Black Hole si tramutò in una specie di sabbia mobile e cominciò a risucchiare il ragazzo dopo avergli disattivato l’aura oscura; ovviamente David cercò di dimenarsi per liberarsi… ma non sembrava esserci via di fuga *Maledizione, non può finire così… NON PUO’ FINIRE COSI’…*
Intanto Barbanera continuava a provocarlo “Hai fallito, non sei stato in grado di vendicare tua madre… sei solo un povero fallito, conosciuto solo per essere il fratello minore di Luke, il nemico numero 1 dell’Esercito!”
L’Hitari minore cercò di trattenere la rabbia che sentiva in lui… il David del giorno prima si sarebbe incavolato come una iena… ma ormai lui era un'altra persona, e non voleva cadere di nuovo nel baratro del suo cuore colmo di rabbia e dolore. Nel frattempo però l’oscurità l’aveva assorbito fino alle ginocchia…
“Prima di ucciderti però vorrei chiederti una cosa…” intervenne all’improvviso Teach, curioso di trovare una risposta alla sua domanda “… Come hai fatto a farmi male nonostante fino ad ora hai usato attacchi oscuri? Questo dovrebbe essere teoricamente impossibile, per questo voglio sapere come ci sei riuscito…”
A quel punto il biondo, per niente stupito dalla domanda che il suo nemico mortale gli aveva appena fatto, abbassò la testa, chiuse gli occhi e cominciò a rispondere “Vedi… questo perché ormai non sono più un servo dell’oscurità e non combatto più utilizzando solo essa…” intanto l’oscurità l’aveva assorbito fino alla vita… “… Per ben 5 anni non ho pensato ad altro che alla vendetta, perché ero convinto che era l’unica strada da seguire… ma solo ieri sera ho aperto gli occhi… ho capito che essa non è altro che una soddisfazione passeggera, che poi ti lascia vuoto dentro e ti rende suo schiavo per il resto della tua vita…” fino ai pettorali… “… E devo tutto questo soprattutto a mio fratello e ai miei amici… che hanno creduto in me anche quando io li ripudiavo e volevo fare di testa mia… di conseguenza... oggi non ti ucciderò per vendetta… bensì per giustizia…” fino al collo… “… In altre parole: ti ho fatto male con quei colpi… perché finalmente… HO DECISO DI ABBRACCIARE LA LUCE CHE C’E’ IN ME!!!!”
Dopo questo grido, una misteriosa luce dorata cominciò a brillare proprio nel punto in cui il ragazzo stava affondando “Ehi, cos’è quello?” domandò il pirata stupito da quell’evento.
Finalmente l’aura dorata del Cavaliere della Speranza Davilide avvolse completamente il biondo, permettendogli di liberarsi dalla presa dell’oscurità e di riprendersi la sua spada, inghiottita anch’essa un attimo prima “Speravo di non dover ricorrere a questo… ma non vedevo altre soluzioni per liberarmi!”
Sfruttando il potere del suo Cristallo, David trasferì la luce del suo cuore all’interno della sua spada, che si illuminò di una luce dorata quasi accecante “Un fendente… e sarai per sempre cancellato dagli Universi!”
Barbanera cominciò a sudare freddo vedendo che il ragazzo aveva ricorso alla sua arma segreta *Oh no, il Cavaliere della Speranza no!... Niente panico, posso ancora vincere… devo solo unire i miei due Frutti del Diavolo per creare una miscela letale!* pensando ad una soluzione per uscire da quella situazione, Teach creò una bolla di terremoto sul suo pugno destro… che subito dopo venne riempito dall’oscurità del Frutto Dark Dark.
Fiero di ciò che aveva fatto, il pirata disse “Ti presento una tecnica che mette insieme i miei due Frutti del Diavolo, l’ho chiamata Black Gura… con essa ti sbriciolerò in un unico colpo!”
Il biondo, per nulla intimorito dalla nuova mossa dell’avversario, sorrise e disse “Sarai tu ad essere sbriciolato, Teach!” per poi lanciarsi contro di lui preparando il fendente carico della luce del suo cuore.
Il Generale portò indietro il braccio destro, pronto a sferrare il suo pugno micidiale *Ancora un po’ più vicino…*
L’Hitari minore si faceva sempre più vicino… finché “Beccati questo!” Barbanera lanciò il suo attacco.
“Illuso…” con il fendente con cui avrebbe dovuto colpire il pirata, il biondo tranciò di netto la bolla di terremoto oscura, facendola svanire nel nulla e rendendola innocua.
“Cosa?!” Teach ci rimase di sasso… quel moccioso aveva distrutto la sua mossa come se niente fosse…
“Questo è per tutti coloro che hai ucciso, compresi Barbabianca e gli abitanti di Crepuscopoli… mentre questo…” in un secondo ritrasferì la luce del suo cuore all’interno della sua spada e… “… E’ per mia madre!!!” e tagliò di netto la pancia del nemico con un fendente tanto potente che tranciò addirittura il muro del Black Hole che era alle spalle del pirata.
“N-No… n-non è p-poss…” quelle furono le ultime parole di Barbanera, in quanto l’aura dorata, quasi come se la luce del colpo fosse entrata in lui, cominciò a bruciargli tutto il corpo che non si era tagliato in due, fino a fargli uscire delle fiamme dorate dagli occhi e dalla bocca in ciò che sembrava essere l’esplosione dei suoi organi vitali.
Alla fine, quando la luce si dissolse e anche le fiammate finirono, il corpo senza vita del pirata cadde a terra con le pupille totalmente bianche, mentre l’oscurità del Black Hole svanì a causa del decesso di colui che l’aveva richiamato.
Mancando il muro oscuro, le acque cominciarono a riavvolgere il buco creato all’inizio della battaglia e David, disattivando il potere del Cristallo, attivò l’aura oscura e volò verso l’alto per evitare di essere travolto anche lui. Appena fu ad altezza di sicurezza, l’Hitari minore abbassò lo sguardo per vedere il cadavere del suo nemico mortale sparire inghiottito dalle acque… quella era la fine per il terribile pirata e nuovo vice dell’Esercito Marshall D. Teach!
Rimettendo a posto la sua spada, David sorrise felicemente e guardò verso il cielo… ce l’aveva fatta: aveva raggiunto il suo obiettivo e aveva anche trionfato sull’odio che l’aveva avvolto negli ultimi 5 anni… adesso… era finalmente libero e felice!
In una delle nuvole che si trovavano nel cielo della Fortezza Oscura, il biondo sembrò scorgerne una dalla sagoma di sua madre Julia Hitari sorridente, come se avesse vegliato su di lui per tutta la battaglia e fosse anche lei fiera di ciò che aveva fatto il figlio. Il ragazzo, con un sorriso a trentadue denti, esclamò fiero “Mamma… ce l’ho fatta… ho vinto i miei nemici… Teach… e l’oscurità del mio cuore… adesso potrai riposare in pace… addio per sempre… e grazie di tutto!”
Dopo aver voltato lo sguardo verso la Fortezza Oscura, il ragazzo vide una piattaforma avvicinarsi all’hangar delle Gummiship… e nello stesso tempo due navicelle che si stavano avviando sempre in quella direzione.
David capì chi erano “Devono essere i nostri compagni rimasti indietro per affrontare quei criminali… meglio se li raggiungo anch’io!”

L’Hitari minore aveva ragione: oltre a Nami e Kairi, gli altri sulle due Gummiship erano proprio gli altri membri della Resistenza, visto che in una c’erano Naruto, Sasuke e Sakura e nell’altra c’erano Luffy e Riku.
Non appena tutti furono scesi dai loro mezzi di trasporto all’interno dell’hangar, David disse “Ragazzi, alla fine siete riusciti a giungere fino a qui!”
“Già, è stato un po’ faticoso, ma alla fine abbiamo vinto le nostre battaglie!” rispose il pirata dal cappello di paglia alzando il pugno al cielo.
“I nostri due gruppi si sono incrociati nello spazio, così abbiamo deciso di arrivare insieme fino a qui!” spiegò Sakura rivelando il motivo per cui erano arrivati insieme.
“Però… dove sono Kakashi, Tifa e Cloud?” domandò Nami non scorgendo nessuno dei 3 nel gruppo dei Ninja.
A quella domanda, l’Uzumaki e l’Haruno abbassarono la testa, senza avere il coraggio di rispondere… anche se alla fine la rosa fu costretta a dirlo “Il Maestro e Tifa sono rimasti indietro, mentre Cloud… è morto ucciso da quel Sephiroth!”
“Cosa?!” David ci rimase malissimo a sapere di quella notizia “E’ morto?!” ormai considerava lo Strife come un amico… e non poteva credere che fosse deceduto proprio quando aveva rincontrato il suo nemico mortale.
“Ma… se Cloud è morto… Sephiroth che fine ha fatto?” domandò Kairi, cercando di cambiare discorso.
A rispondergli fu Naruto… anche se continuava a tenere la testa abbassata “L’ho sconfitto io… anche se ci ho quasi rimesso la vita. Per fortuna Sasuke mi ha dato un Senzu prima che morissi!”
“Sasuke?!” quasi tutti i presenti ci rimasero malissimo… lui… che aveva aiutato un suo compagno?!
L’Uchiha, sentendosi osservato, disse “Beh, che c’è? Ora non posso fare un azione benevola? Se volete torno quello di prima e vi uccido tutti…”
“No no tranquillo, semplicemente ci sembrava… strano che tu aiutassi qualcuno!” esclamò Nami per cercare di evitare problemi.
“Oh a proposito… David, complimenti per aver ucciso Teach!” intervenne Kairi rivolta al biondo “Mentre stavamo venendo fin qui, abbiamo visto da lontano lo scontro… congratulazioni: hai finalmente vendicato tua madre!”
A quel complimento, l’Hitari minore sorrise e rispose “Ti ringrazio… ma io oggi non ho ottenuto vendetta… bensì giustizia… quell’uomo aveva ucciso troppa gente innocente… ed era ora che qualcuno lo punisse!”
“Caspita, sei davvero cambiato come dici!” esclamò Naruto, riconoscendo che il vecchio David non avrebbe mai detto una cosa del genere.
“Beh, questo per merito vostro… non vi ringrazierò mai abbastanza!”
Mentre diceva questo, Sasuke aveva pensato *Anch’io se l’ex Maestro e la mocciosa non mi avessero parlato… forse avrei lasciato morire Naruto e avrei rubato la Gummiship per venire fin qui facendo di testa mia…*
“Voi invece? Avete sconfitto Malefica?”
Alla domanda di David, Nami sorrise e, facendo il segno della vittoria, rispose “Un gioco da ragazzi!”
“E voi due? Avete battuto quel mostro?” domandò invece Kairi rivolta a Riku e al pirata.
“… Beh si, l’abbiamo sconfitto… ma il nonno di Luffy c’è rimasto…” rispose sinceramente il Custode del Keyblade voltandosi a guardare l’amico che aveva abbassato la testa.
“Garp è morto?!” Nami ci rimase di sasso nel scoprirlo… prima di andarsene, l’ex Marine aveva detto di non voler incontrare il nipote a causa di ciò che era avvenuto 2 anni fa… chi se lo aspettava che sarebbe corso in suo aiuto… rimettendoci anche la vita…
“Piuttosto, l’avete vista anche voi la strana luna a forma di cuore e il raggio che la sta colpendo?” intervenne Riku per cercare di cambiare discorso.
“Si, ma non abbiamo ben capito che cos’è!” rispose sinceramente Kairi.
Fu il biondo possessore dell’aura oscura a rispondere “Quello è Ansem che sta cercando di distruggere il Kingdom Hearts… ci è stato chiesto di proseguire il piano come avevamo stabilito, e per questo abbiamo deciso di raggiungerlo per dargli manforte seguendo i corridoi della Fortezza Oscura!”
“Beh, allora cosa rimaniamo qui a parlare? Raggiungiamo gli altri e diamo qualche calcio nel culo a Xehanort!” intervenne Sasuke, che era stufo di rimanere lì a parlare.
“L’Uchiha ha ragione… è meglio darsi una mossa!” attivando l’aura oscura, David continuò dicendo “Grazie ad essa, potrò percepire l’energia di Luke, così potremo raggiungerlo anche se non conosciamo la strada. Seguitemi!”
Senza ribattere, tutti cominciarono a seguire l’Hitari minore, in quanto non c’era tempo da perdere e dovevano andare ad aiutare i loro compagni.
Tuttavia al biondo saltò subito all’occhio qualcosa… qualcosa di molto strano *Ehi, riesco a percepire l’aura oscura che proviene sia da mio fratello che da Xehanort… ma allora perché ne sento una terza a parte la mia? Qui qualcosa non quadra…*

Nel frattempo Ansem stava continuando il procedimento per trasformare il Kingdom Hearts in dati, e mandare all’aria per sempre i piani del suo ex allievo *Purtroppo ci vuole ancora mezz’ora prima che la metamorfosi sia completa… speriamo che vada tutto bene…*
“Quand’è che la smetterai di intrometterti nei miei piani… ex Maestro?” all’improvviso, da un varco oscuro apparso alle spalle dell’anziano, vi uscì il Signore Oscuro in persona, che richiuse subito dopo la porta.
Ansem, girando semplicemente la testa, lo vide ed esclamò solamente “Xehanort…”

Eventi PrincipaliModifica

Personaggi ApparsiModifica

Ansem

Xehanort

Son Goku

Vegeta

Son Gohan

C-18

Roronoa Zoro

Sanji

Nami

Sora

Kairi

David Hitari

Luke Hitari

Squall Leonhart

Yuffie Kisaragi

Bardak

Aqua

Axel

Malefica

Marshall D. Teach

Monkey D. Luffy

Riku

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

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