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Capitolo 45
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Nome Capitolo 45
Postato il 18 Ottobre 2011
Titolo Per Vendicare un Amico! Naruto vs Sephiroth!!


Il Capitolo 45 intitolato Per Vendicare un Amico! Naruto vs Sephiroth!! è il Quarantacinquesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

Naruto e Sephiroth erano lì, uno di fronte all’altro, il primo aveva tutti i suoi poteri attivi e il secondo brandiva la sua Masamune pronto alla lotta…
Il tutto sotto gli occhi dei 4 membri della Resistenza lì presenti “Ma… Naruto ce la farà contro di lui?” domandò Tifa agli altri.
“Io ne sono sicura: ha il Cristallo attivo, di conseguenza adesso è in grado di scatenare un potere incredibile. Sephiroth non ha alcuna speranza!” fece Sakura sicura di quello che diceva.
Ma Kakashi, che aveva appoggiato a terra il cadavere di Cloud, non ne era molto convinto *Sephiroth non va sottovaluto… non sarà una lotta facile per Naruto…*
Sasuke invece si limitava a guardare in quel momento.

Nel frattempo, sul campo di battaglia, l’Uzumaki si rivolse allo spadaccino con occhi carichi di odio “Vuoi per caso il mio potere? Non farmi ridere, lurido verme!”
L’uomo, sorridendo, rispose “E perché no? Potrebbe farmi comodo un Cavaliere della Speranza… anche se per ottenerlo devo prima uccidere il suo possessore… cioè te!”
“STA ZITTO!!!” Naruto, stanco delle parole, allungò entrambe le sue braccia tramite il chakra della Volpe a Nove Code spiegando gli artigli nel tentativo di colpire il nemico… ma a Sephiroth bastò un balzò verso l’alto per evitarlo.
Lo spadaccino, di tutta risposta, scese in picchiata tentando un fendente dall’alto, ma il biondo riuscì ad evitarlo facendo un piccolo salto all’indietro “Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo!” subito dopo creò circa 20 copie di sé stesso che chiusero l’uomo in un cerchio.
“Rasengan!” tutti e 20 poi si lanciarono subito dopo contro Sephiroth caricando la sfera sulla loro mano destra.
Ma l’uomo, tutt’altro che preoccupato, sorrise e disse “Illuso…” per poi teletrasportarsi via sia per evitare gli attacchi che per fare in modo che le copie si distruggessero a vicenda. Tuttavia tutti e 20 riuscirono a fermarsi in tempo e Sephiroth, a distanza di sicurezza, estese la mano sinistra verso di loro e, dicendo “Colonna di Fuoco!”, fece nascere un grosso gettito di fiamme sotto i loro piedi distruggendo tutte le copie.
Quello vero emerse dalle fiamme con attivo una delle sue mosse più forti “Arte Eremitica – Arte del Vento – Rasenshuriken!” e lo scagliò ad altissima velocità contro il suo avversario.
A Sephiroth bastò un salto verso l’alto per evitarlo “Non è con attacchi a lunga distanza che mi batterai!” tuttavia lo spadaccino non aveva previsto che anche quel Naruto era soltanto una copia: quello vero in realtà si era nascosto nell’ombra del Rasenshuriken lanciato in precedenza.
“Tecnica dello Shuriken Ombra!” fece il biondo sorridendo mentre si dava una spinta con l’aiuto del terreno per raggiungere il nemico; l’Uzumaki ne approfittò per caricare il pugno destro con le fiamme di Naruteo e, gridando “Fire Punch!”, colpire in piena faccia lo spadaccino senza dargli possibilità di evitarlo.
Sephiroth tuttavia, nonostante il sangue che usciva dalla bocca, sorrise malignamente e, mentre la sua Masamune diventava nera come la notte, diede un fendente al ragazzo provocandogli una ferita diagonale sul petto e costringendolo a scendere a terra per toccarsi la parte ferita.
“M-Maledizione… ma perché fa male? Il chakra della Volpe a Nove Code dovrebbe guarirmela, e invece…”
“E’ grazie alla mia oscurità, ragazzo!” spiegò lo spadaccino mentre tornava a terra “Io sono in grado di trasferire l’oscurità del mio cuore alla mia arma, potenziando di molto così i miei colpi. Non c’è cura che tiene… contro l’oscurità stessa!”
“Bastardo…” si limitò a dire Naruto digrignando i denti.
“Beh io mi sono divertito abbastanza con te… meglio farla finita subito. Heartless Angel!”
Sephiroth, stufo di giocare, decise di privare l’avversario di tutte le sue energie e dargli il colpo di grazia… tuttavia… l’unica cosa che sparì fu la Modalità Eremitica! Il chakra della Volpe a Nove Code e l’aura del Cristallo erano rimaste!
“Com’è possibile?!” fece l’uomo, che non se l’aspettava per niente.

“Questo perché il Cristallo dona un potere illimitato, ed è solo Naruto a decidere quando disattivare il chakra della Volpe a Nove Code!” spiegò Kakashi alle due ragazze.
“Ma così Naruto non è in svantaggio potendo contare solo su quei due poteri?” domandò Tifa.
“Non necessariamente…” si limitò a rispondere l’Hatake.
“Ma di cosa ti preoccupi? Naruto vincerà, fidati di me!” fece Sakura all’amica cercando di incoraggiarla ad essere ottimista.
La Lockhart si limitò a sorridere e ad annuire, mentre Sasuke, dopo aver sentito la spiegazione dell’ex Maestro, pensò *Naruto può ancora contare sul demone e sul Cristallo, di conseguenza ha ancora qualche speranza di vittoria, ma se dovesse essere privato anche di quelli… allora sarebbe spacciato!*

L’Uzumaki intanto, grazie anche al fatto che l’Heartless Angel l’aveva privato della Modalità Eremitica e parte del suo potere, aveva ripreso la sua personalità “M-Ma che… perché sto usando il chakra della Volpe a Nove Code? E quest’aura gialla è il Cristallo che si è attivato? ?_?”
Sephiroth, vedendo l’avversario leggermente confuso, capì cos’era successo *La mia tecnica deve avergli restituito la sua vera personalità…* “Ehi ragazzino, ti consiglio di non distrarti solo perché non posso privarti di due dei tuoi poteri!” esclamò dopo puntando la Masamune verso il biondo.
Quest’ultimo, sentendo le parole dello spadaccino, comprese parzialmente cos’era accaduto *La mia rabbia deve aver risvegliato Naruteo, e di conseguenza ora sto usando la Volpe e il Cristallo per combattere Sephiroth… ottimo: è l’occasione adatta per vendicare Cloud!* “E chi la abbassa!” si limitò a dire il ragazzo mettendosi in posizione da combattimento.
L’uomo, sorridendo, disse “Hai un bel fegato… sono curioso di vedere di che colore è!”

“Preparatevi: da adesso quei due combatteranno sul serio!” fece Kakashi, pronto per lo spettacolo che stava per cominciare.
Intanto Sakura e Tifa deglutirono ansiose di vedere come sarebbe andata a finire, mentre Sasuke si limitò a dire “Confermo quello che dice… da adesso comincia il divertimento!”

Il primo a partire fu Sephiroth che, molto velocemente, si teletrasportò al suo fianco destro e cominciò ad usare l’Octaslash, ossia una serie di colpi all’impazzata.
Per fortuna, Naruto riuscì ad evitarli tutti, grazie anche all’incredibile velocità acquisita dal chakra della Volpe a Nove Code *E’ davvero veloce!*
Al termine della combo, lo spadaccino tentò un ultimo fendente, ma il biondo riuscì ad evitarlo con un balzo all’indietro e, cominciando a caricare un Rasengan sulla sua mano destra, gridò “Kyuubi Rasengan!” e in un attimo il suo attacco venne avvolto dal chakra del demone “Beccati questo!” gridò dirigendosi velocemente verso di lui.
Sephiroth, sorridendo, trasferì l’oscurità del suo cuore alla Masamune e tagliò in due il ragazzo, anche se si rivelò essere solo una copia “Ancora questi cloni…” quello vero sbucò da sotto terra nel tentativo di prenderlo allo stomaco, ma lo spadaccino lo evitò teletrasportandosi all’ultimo.
“Maledizione, l’ho mancato…” fece Naruto mentre lo spadaccino, riapparso sopra la sua testa, tentò l’Attacco in Salto per tagliarlo in due per lungo. Per fortuna però il ragazzo evitò di nuovo il colpo facendo un balzo a sinistra verso l’alto.
Mentre l’Uzumaki era ancora a mezz’aria, l’uomo sorrise malignamente e disse “Sei davvero veloce ragazzo… ma prova ad evitare questo: Fusione Oscura!” e in un attimo creò intorno a sé delle sfere blu che si diressero a tutta velocità verso il giovane.
Naruto, per non rimanere con le mani in mano, decise di tentare una tecnica che non aveva ancora provato *Speriamo che funzioni…* “Kyuubi Blast!” per sua fortuna tutto andò per il meglio e il biondo sparò dalla sua bocca lo stesso raggio che aveva sparato contro Orochimaru quando aveva attiva la Volpe a Tre Code.
L’impatto tra i due colpi fu devastante e, a seguito dell’esplosione che ne scaturì, tutte le sfere di Sephiroth si sparpagliarono per la zona, distruggendo tutto quello che capitava a loro tiro.
Una stava per finire addirittura addosso a Sakura e Tifa, ma per fortuna… “Mangekyou Sharingan!” Kakashi attivò la sua abilità innata e creò una distorsione spazio-temporale che fece sparire le due sfere.
“Mamma per un pelo, grazie Kakashi!” esclamò Tifa mentre Sakura si asciugava la fronte.
L’unico problema era che un'altra sfera si stava dirigendo velocemente verso Sasuke… e quest’ultimo era ancora indebolito a causa dell’Heartless Angel di prima *Non ho la forza di attivare il Mangekyou Sharingan… devo ricorrere al Senzu che ho in tasca, non ho scelta!*
“Sasuke attento!” gridò la Lockhart verso l’Uchiha mentre Kakashi era pronto ad usare la stessa tecnica di prima… ma, proprio all’ultimo…
Naruto allungò il braccio grazie al chakra della Volpe a Nove Code e bloccò la sfera poco prima che colpisse in pieno l’ex compagno “Per un soffio!” l’unico problema era che quell’attacco bruciava al contatto, e infatti il biondo, nonostante il chakra del demone, sentiva come se la mano si stesse sciogliendo e stringeva i denti per evitare di gridare.
“Davvero hai preso con le mani una delle mie sfere? Hai davvero un gran coraggio, ragazzo!” fece Sephiroth sorridendo.
L’Uzumaki a quel punto decise di prendere due piccioni con una fava e lanciò letteralmente la palla contro il suo nemico, che la evitò tranquillamente con un semplice Teletrasporto.
Mentre il biondo ritornava a terra, lo spadaccino ricompari a breve distanza dal punto dove era l’avversario e disse “La tua forza è senza dubbio elevata ragazzo… tuttavia non riuscirai mai a battermi se continui così!”
Naruto dovette dar ragione al nemico *Purtroppo non ha torto… è vero che il potere del Cristallo è illimitato, ma quello della Volpe a Nove Code no… e se continuo così mi priverà di tutte le mie energie, visto che non ho ancora il pieno controllo del demone… non ho scelta…* con un gesto audace, il biondo decise di rinunciare al potere della volpe e disattivò quell’abilità, lasciando attiva solamente l’aura del Cristallo “Ho deciso… ti affronterò usando solo il potere di Naruteo e nient’altro… Sephiroth!”
Lo spadaccino rimase sorpreso da quel gesto, tanto che decise di fargli una domanda che raramente chiedeva “Dimmi… qual è il tuo nome?”
Il biondo, sorridendo in quanto aveva capito di avere fatto buona impressione, rispose “Naruto Uzumaki!”
Sephiroth a quel punto, rimettendosi in posizione, esclamò “Naruto Uzumaki… non mi dimenticherò mai più del tuo nome… questo è il mio ultimo regalo!”

Intanto anche le due ragazze commentavano quello che stavano vedendo “Ma è impazzito?” fece Tifa con occhi allibiti.
Anche la rosa in effetti era un po’ dubbiosa sul gesto del fidanzato “Beh… se ha deciso di usare solo il potere del Cristallo… significa che è sicuro di vincere solo con quello… o almeno spero!”
“Lo spero anch’io Sakura…” si limitò a dire la Lockhart dopo aver guardato il cadavere di Cloud.

Il ragazzo Uchiha, al contrario, non aveva nessuna voglia di parlare: non solo quell’idiota di Naruto aveva osato salvarlo, ma ora aveva pure rinunciato al potere del demone durante la battaglia contro lo spadaccino… quel ragazzo doveva avere qualche rotella fuori posto “Stupido idiota, come ha osato salvarmi? Sono capace di badare a me stesso anche senza il suo aiuto. Adesso quest’onta mi macchierà per il resto della mia vita!”
“Ma allora non vuoi proprio capire, Sasuke!” Kakashi aveva ascoltato le parole del giovane e, stufo di sentirgli dire quelle cose, aveva deciso di intervenire.
Il ragazzo, che sembrava quasi infastidito dall’arrivo dell’ex maestro, gli disse “Cosa dovrei capire? Che Naruto è un idiota patentato? Questo lo so già!”
“No, sto parlando del fatto… che lui, nonostante tutto quello che hai fatto, ti vuole ancora bene!”
“Tsk ne dubito!”
“Non devi sottovalutare il cuore di una persona: esso può sorprenderti!”
“Ora non metterti a fare il filosofo con me… e anche se teoricamente mi volesse ancora bene, a me non importerebbe niente!”
“… Non mentire a te stesso. Anche Sakura si comporta come te nei tuoi confronti… ma so per certo che ti vuole ancora bene, nonostante lo neghi in continuazione!”
“Senti, le tue insinuazioni mi stanno scocciando, piantala o sarò costretto a farti fuori!” Sasuke stava perdendo la pazienza, ma…
“Kakashi ha ragione!” Tifa, avendo ascoltato tutto, si era avvicinato a loro, mentre l’Haruno stava seguendo lo scontro e faceva il tifo per il fidanzato “Entrambi tengono molto a te, soprattutto Naruto. Basti pensare che lui è ancora convinto che tu puoi cambiare nonostante l’hai quasi portato alla morte… ha davvero un cuore d’oro quel ragazzo!”
“Tsk questa non è una novità, lo so già!”
“E allora perché non vuoi capirlo? Le soluzioni sono due: o sei testardo… oppure non vuoi accettare il fatto che anche tu vuoi ancora bene ad entrambi!” intervenne l’Hatake.
“Se davvero fosse così li avrei salvati entrambi dopo lo scontro con il tizio di sabbia, non credi?”
A parlare stavolta fu la Lockhart “… Però mi è stato detto da Cloud che all’inizio tu volevi aiutarli, vuoi forse negarlo?” silenzio dall’altra parte “… Lo sapevo!”
“… Beh, anche se fosse così non ho tempo per pensare a loro: il mio obiettivo è uccidere l’uomo lucertola e distruggere Konoha, e non avrò pace finché non ce l’avrò fatta!”
Kakashi a quel punto disse “Vuoi davvero dedicare tutta la tua vita alla vendetta? Mi sa proprio che tu non capisci a cosa vai incontro… TUTTI a Konoha sono disposti a perdonarti e a darti una seconda possibilità… se solo tu gliene dessi l’opportunità… io non dovrei impicciarmi dei tuoi affari… ma sappi solo che tu puoi fare qualsiasi cosa… ma Naruto e Sakura saranno sempre lì pronti a darti una mano… che tu lo voglia o no!”
Sasuke rimase in silenzio… per la prima volta nella sua vita non sapeva cosa dire… da quando era partito con il Quartetto del Suono aveva pensato solamente alla vendetta, prima contro Itachi e poi contro Konoha… ma non aveva mai pensato a tutto quello che si era lasciato alle spalle… per la prima volta dopo 3 anni stava pensando… che forse suo fratello, se fosse stato lì, gli avrebbe detto le stesse cose di Kakashi e Tifa… e che forse… avevano ragione *Naruto… Sakura…*

Nel frattempo, nel mondo del Castello Disney, Luffy e Riku stava contrastando il Sayan Leggendario Broly… e purtroppo la battaglia stava letteralmente radendo al suolo la città.
“Maestà è terribile: tutte le case sono distrutte e i suoi sudditi si sono dovuti rifugiare al Castello. Che cosa facciamo?” domandò Paperina alla sovrana.
La Regina Minni, tranquilla, disse “Non ti preoccupare: le ricostruiremo non appena sarà tutto finito… ora l’importante è che quell’uomo muscoloso venga sconfitto… conta solo quello!”
Anche dei Soldati dell’Esercito, cappeggiati da un Comandante, erano giunti in quel mondo grazie a delle Gummiship e si trovavano proprio nei pressi della città “Ascoltatemi bene: il Signore Oscuro vuole che conquistiamo gli ultimi mondi liberi di questo Universo… e partiremo proprio da questo, non appena quel Broly avrà fatto fuori i due membri della Resistenza, il Signore Oscuro ci ha raccomandato di lasciargli fare quello che ritiene più opportuno, avete capito?”
“Sissignore!” esclamarono i membri dell’Esercito sull’attenti.

“Gom Gom Gigant Jet Pistol!” Luffy, con attivo entrambi i Gear, tentò di mollare un potente pugno gigante intriso di Haki ad incredibile velocità, ma Broly, sorridendo, tese il braccio destro e riuscì a bloccarlo concentrando la sua forza sulla mano.
“Sei solo uno scarafaggio, uomo di gomma!” esclamò il Sayan sorridendo malignamente.
“E allora che ne dici di questo?” Riku, dalla cima di una delle poche case ancora integre, sparò una serie di Blizzaga con l’intento di congelare il nemico e poi finirlo.
Ma… Broly, che teneva ancora fermo il braccio del ragazzo dal cappello di paglia, caricò sulla mano sinistra delle piccole sfere verdi e le tirò tutte insieme contro le magie del giovane dai capelli argentati “Tiratore Trappola!” esclamò il Sayan col suo solito sorriso.
Gli attacchi verdi ebbero il sopravvento e, mentre alcuni distrussero i Blizzaga, gli altri si diressero velocemente verso Riku *Sono troppe per evitarle tutte… meglio provare a pararle!* e, mettendo il Keyblade a modi scudo, tentò di difendersi da tutti… e ci riuscì, l’unico problema fu che l’ultima creò un impatto talmente forte che sbalzò via il povero ragazzo.
“Riku!” Luffy, vedendo l’amico in difficoltà, ingigantì il suo petto e si gettò velocemente contro Broly nel tentativo di dargli una testata “Gom Gom Gigant Jet Shell!”
Però il Sayan, mettendo semplicemente le braccia incrociate, riuscì a parare l’attacco concentrando la sua forza su entrambi gli arti e Luffy riuscì solamente a spostarlo di qualche centimetro “Cosa?!”
“Scarafaggio!” il nemico ne approfittò per caricare un Cannone Eliminatore (una grossa sfera verde) e scagliarla contro il ragazzo dal cappello di paglia. L’impatto fu devastante soprattutto a causa della distanza ravvicinata e il pirata si ritrovò spazzato via di qualche metro con ferite e sangue su tutto il corpo ed entrambe le abilità disattivate.
“Luffy!” Riku, ripresosi in quel momento, vide l’amico a terra e si lanciò velocemente verso Broly tentando un fendente, però…
Il Sayan utilizzò un impeto chiamato Martello Gigante con il quale massacrò letteralmente di pugni il povero ragazzo, per poi finirlo schiacciandogli la testa per terra “Uno scarafaggio resta sempre uno scarafaggio!” si limitò a dire il nemico allontanandosi dal giovane.
Il Custode del Keyblade uscì dall’impeto con ferite su tutto il corpo e con del sangue che usciva dalla bocca e, ripresosi con fatica, si avvicinò strisciando a Luffy, che nel frattempo aveva ripreso i sensi “M-Mi sa che Goku a-aveva ragione… n-non lo p-possiamo battere d-da soli…”
Il ragazzo dal cappello di paglia si limitò a dire con finto sorriso “Q-Quello è u-un mostro…”
Broly, sentendo delle voci alle sue spalle, si girò e vide i due che confabulavano debolmente e, sorridendo malignamente, disse “Per essere degli scarafaggi avete la pelle dura… dovrò mettere più forza nei miei colpi!” e, caricando un Cannone Eliminatore più forte di quello di prima, lo sparò contro gli avversari con l’intento di ucciderli.
I due chiusero gli occhi, pensando che ormai non c’era più niente da fare e che presto sarebbero morti *E’ finita…*
L’impatto fu devastante, tanto che provocò un enorme polverone nel punto preciso in cui c’erano i poveri sventurati… e quando il fumo si diradò… di loro due non c’era traccia! “Sistemati!”
“Ne sei davvero sicuro?”
Broly, sentendo una voce alla sua destra, si girò e vide, sopra i detriti di una delle case della città, nientedimeno che Monkey D. Garp, con a fianco sia Luffy che Riku che avevano ancora gli occhi chiusi: l’anziano era riuscito a trarli in salvo prima che venissero colpiti.
In quel momento li riaprirono e… “Nonno?!” il pirata ci rimase male nel vedere il parente li a fianco.
“Ehi Luffy, ho saputo che tu e i tuoi amici state facendo un gran casino… potevo mancare alla battaglia finale contro quegli idioti dell’Esercito? In fondo sono ancora un vecchio, ma sono ancora abbastanza agile Ahahahahahahah!” fece il vecchio cominciando a ridere.
Riku, vedendo l’anziano, esclamò “Ma… lei come ci è arrivato qui senza Gummiship?”
“In verità ne avevo una, presa all’organizzazione quando sono scappato grazie al ragazzo chiamato Roxas. In quell’occasione mi sono allontanato da solo per andare a chiamare un mio amico affinché mi aiutasse nella lotta… poi, dopo aver assistito alla battaglia nello spazio contro questo scimmione, ho deciso di scendere qui a dare una mano a mio nipote!”
“E chi ti ha accompagnato?” domandò Luffy confuso.
“Sta parlando di me… e non chiedetemi come ha fatto a convincermi!” a parlare era stato un uomo dai capelli afro neri, i baffi e una divisa militare che era arrivato al loro fianco.
Garp si rivolse a lui “Forse per il tuo senso di giustizia e perché l’Esercito rappresenta una minaccia alla libertà… Sengoku!”
“Probabile… comunque non siamo qua per parlare, quindi vediamo di sbrigarci!” rispose l’ex Grand’Ammiraglio della Marina tirandosi su le maniche.
Il ragazzo dal cappello di paglia lo riconobbe subito “Ehi, ma tu sei il tizio che si era ingigantito a Marineford!”
“E’ lui Luffy… e ora vi chiedo di farvi da parte: ci pensiamo noi due allo scimmione!” gli rispose l’anziano facendo scrocchiare le nocche.
“Ma siete pazzi? E’ troppo forte, non ce la farete mai!” gli disse Riku, sicuro che non sarebbero mai riusciti a tenere testa al Sayan.
Ma Sengoku gli rispose “Voi state tranquilli e fate combattere noi… un’ultima cosa prima: Luffy… dopo di lui toccherà a te!” il suo senso di giustizia non gli permetteva di lasciare libero anche un solo criminale, anche se era il nipote di Garp.
Quest’ultimo scoppiò a ridere e disse “Non cambierai mai, amico mio!”
Luffy, sentendo la minaccia dell’ex Grand’Ammiraglio, sorrise e disse “Questo lo vedremo…”
Riku pensò *Ora come ora noi due abbiamo bisogno di cure, e posso provvedere io con l’Energiga… spero solo che riescano a cavarsela per qualche momento senza di noi!*
Broly invece, che stranamente era rimasto fermo a sentire il comizio, scoppiò in una risata malvagia e disse “Un vecchio e un afro… gli scarafaggi a volte assumono forme del tutto strane… ciò nonostante rimangono comunque degli insetti e, se danno fastidio, devono essere schiacciati com’è giusto che sia!”

“Altri intrusi, Maestà!” fece Paperina osservando i nuovi arrivati.
“Non ti preoccupare, non sono una minaccia!” gli rispose la Regina Minni, che aveva capito che non erano malvagi.
Anche i Soldati dell’Esercito aveva raggiunto quella piazza e, nascosti, osservavano tutto “Quei due sprecano il loro tempo: non riusciranno mai a batterlo!” esclamò il Comandante del plotone.

“Stupidi insetti, vi schiaccerò in due secondi!” Broly, caricando il Tiratore Trappola, sparò le sue piccole sfere verdi contro i due nuovi arrivati.
Però… “Ci penso io!” Sengoku, assumendo la sua forma di Buddah gigante utilizzò il braccio destro per difendere se stesso e quello sinistro per difendere Garp: grazie anche all’Haki, la difesa funzionò a meraviglia.
“Ora tocca a me!” il nonno di Luffy, non appena le sfere furono finite, si lanciò contro il Sayan caricando il suo pugno di Ambizione pronto a colpirlo in faccia.
Broly, di tutta risposta, sorrise e si preparò ad intercettarlo “A volte mi divertono i comportamenti di voi scarafaggi!”
Ma non fece i conti con qualcun altro “Ti stai dimenticando di me!” Sengoku, protraendo la mano destra, creò la stessa onda d’urto che due anni fa aveva usato contro la Ciurma di Barbanera e con essa travolse completamente il Sayan, che si ritrovò del tutto spiazzato non aspettandosi un attacco del genere.
Mentre il nemico sputava leggermente sangue dalla bocca, Garp ne approfittò *Ora che ha la guardia abbassata!* e lo prese in piena faccia con un pugno scaraventandolo contro i detriti di una delle case che si trovava nella piazza “Ahahahahahah siamo vecchi, ma sappiamo ancora menar le mani!” fece l’anziano scoppiando a ridere.
Sengoku, che nel frattempo era ritornato normale, si avvicinò a lui e disse “Non cantare vittoria, non è ancora finita…”
Infatti Broly, rialzatosi in piedi quasi subito, si asciugò velocemente il sangue e, sorridendo malignamente, esclamò “Non siete male per essere scarafaggi… vuol dire che mi divertirò ad uccidervi!”

“Per ora sembra che stia andando bene… ma dubito che continuerà così: mi sa che quel Broly non sta facendo sul serio contro tutti noi!” fece Riku che, nel frattempo, aveva guarito se stesso e Luffy utilizzando un Energiga.
Il ragazzo dal cappello di paglia però non era d’accordo con l’amico e, sorridendo, disse “Non ti preoccupare: conosco mio nonno, e ti posso assicurare che, quando si arrabbia, fa davvero paura!”
Il Custode del Keyblade si limitò a rispondere “Non lo nego… ma basterà contro un mostro come quello?”
Il pirata fece un sorriso a trentadue denti e rispose “Certo che basterà!”
Riku non ne era molto convinto, ma l’unico modo per capire chi aveva ragione era seguire il combattimento, quindi decise di non dire niente e di tornare a seguire l’azione in mezzo alla piazza.

Mentre accadeva tutto questo al Castello Disney, nell’Universo di Luffy il plotone dell’Esercito di cui faceva parte Orochimaru aveva ormai raggiunto le porte di Alubarna, la capitale del regno di Alabasta: essa non era altro che una città posta su una specie di montagna in mezzo al deserto.
“Chissà se l’altro plotone ha già raggiunto l’Arcipelago Sabaody!” “Ma si, avranno anche già fatto fuori i membri della Ciurma di Cappello di Paglia, sta tranquillo!” più o meno erano questi i discorsi che i Soldati facevano ai piedi della capitale.
Invece Orochimaru stava pensando solamente ad una cosa *Mentre aspetto l’attuazione del piano… farò un po’ di casino in questa città, giusto per passare il tempo e non dare nell’occhio in mezzo a questo branco di perdenti!*
Alla fine il Capitano di quel plotone, alzando la mano al cielo, gridò “Soldati… cominciate l’attacco!” la guerra aveva ormai raggiunto anche quel mondo.

Invece nell’Universo di Naruto si stavano preparando per la battaglia, o almeno a Suna ciò stava avvenendo, visto che Gaara aveva chiesto a tutti i migliori Ninja del villaggio (che non era altro che una città in mezzo al deserto) di prepararsi ad un imminente attacco alla Fortezza Oscura.
“Come vi avevo già annunciato, oggi attaccheremo la Base dell’Esercito per mettere fine a questa storia una volta per tutte. Non vi prometto la vittoria, e nemmeno tempi migliori, ma se tutti voi mi aiuterete in questa battaglia… forse raggiungeremo l’obiettivo. Siete con me?”
“Certamente, Kazekage!” fecero tutti i Ninja radunati nella piazza mentre alzarono il pugno al cielo.
Il Capo Villaggio, che era di fronte a loro, sorrise nel vedere che erano tutti con lui, ma Temari, che era al suo fianco insieme a Kankuro, aveva una domanda “Scusa Gaara… ma come speri di raggiungere la Fortezza Oscura se non abbiamo neanche una navicella o qualcosa che ci possa portare fin là?” domandò la ragazza.
Il rosso si limitò a dire “Ci inventeremo qualcosa, ma non possiamo rimanere qui con le mani in mano: quell’organizzazione deve pagarla per ciò che mi ha fatto!”
Kankuro rimase in silenzio, ma dentro di sé pensò *Accipicchia, quanto rancore… anche se non c’è da stupirsene dopo quello che è successo!*
All’esterno del Villaggio della Sabbia, il plotone dell’Esercito di cui faceva parte Cell aveva raggiunto le porte della città e l’Androide pensò subito *Per ora sarà meglio stare agli ordini di questo imbecille… almeno finché non sarà il nostro momento di entrare in azione!*
Il Comandante invece, alzando la mano al cielo, fece “Cominciate l’attacco!” facendo iniziare la guerra anche in quell’Universo… senza contare che un altro plotone molto probabilmente stava attaccando Konoha in quel momento.

Anche nell’Universo di Goku c’era molta agitazione, in quanto, al Palazzo di Dende (un santuario che levitava sui cieli della Terra), Popo aveva visto che qualcosa si stava avvicinando a loro “Dio, qualcosa sta arrivando qua!”
“Che cosa potrà mai essere, Piccolo?” domandò il piccolo Namecciano.
Il diretto interessato non rispose, ma dentro di sé era preoccupato *Potrebbe essere un alleato, come un membro dell’Esercito… meglio non correre rischi!* “Dende, Popo, voi entrate nel Palazzo e attendete: se è tutto tranquillo vi manderò un segnale telepatico, altrimenti… voglio che rimanete dentro e che non uscite per nessuna ragione al mondo!” fece rivolgendosi ad entrambi.
“D’accordo!” i due decisero di non controbattere, in fondo sapevano che, se Piccolo agiva così, voleva dire che c’era qualcosa che non andava.
Mentre sia Dende che Popo entravano all’interno del palazzo, il Namecciano rimase all’esterno ad aspettare *E ora vediamo chi è…*
Dopo qualche secondo una Gummiship dell’Esercito raggiunse il Santuario e vi atterrò sul suolo: da essa fuoriuscì nientemeno che Crocodile “E così è questo il Palazzo del Dio della Terra… mah, contento lui!”
Piccolo, vedendolo, pensò *Dubito fortemente che lui possa essere un alleato…* “Chi saresti tu?”
L’ex Shicibukai, vedendo il Namecciano, alzò un sopracciglio e disse “Mamma mia, certo che le divinità in questo Universo sono proprio strane!”
Piccolo lo guardò stranito *Mi sa che è convinto che sono io il Dio della Terra!*
Intanto Crocodile continuò “Comunque voglio essere buono: se ti arrendi subito ti risparmierò la vita, altrimenti sarò costretto a farti male in nome dell’Esercito!”
“Immaginavo che fossi un membro di quell’organizzazione… sappi che non ho alcuna intenzione di arrendermi: tu e tutti i tuoi compagni la pagherete per quello che avete fatto a tutti gli Universi!” a quel punto il Namecciano si tolse i pesi, pronto a combattere contro l’invasore.
A quel punto l’uomo di sabbia, sorridendo, si accese un sigaro e concluse dicendo “Come vuoi, sappi solo che non mi riterrò responsabile di una tua eventuale morte…”

“Octaslash!”
Nell’Universo di Mezzo lo scontro tra Naruto e Sephiroth proseguiva inesorabilmente e lo spadaccino aveva appena utilizzato la sua combo di colpi, anche se il Ninja era riuscito bene o male a schivarli tutti.
“Fire Punch!” l’Uzumaki subito dopo tentò il pugno infuocato di Naruteo, ma all’uomo bastò usare il Teletrasporto per evitarlo.
Riapparso a distanza di sicurezza, Sephiroth cominciò a caricare la Fusione Oscura, ossia le sue sfere blu, per poterle scagliare contro il ragazzo, ma… “Stavolta non mi lascerò sorprendere. Fire Arrow!” incrociando ad x le braccia, Naruto creò delle freccie infuocate davanti a sé e, stendendo entrambe le braccia, le lanciò contro lo spadaccino.
Tuttavia, nello stesso momento, l’uomo dai capelli argentati sparò le sue sfere blu e i due attacchi si annullarono a vicenda non appena si scontrarono.
“Devo ammetterlo: mi sto divertendo a combattere contro di te!” fece Sephiroth sorridendo e chiudendo gli occhi.
Naruto però non la pensava allo stesso modo: la stanchezza cominciava a farsi sentire e, nonostante disponesse di energia illimitata grazie al Cristallo, non riusciva a prendere di sorpresa il suo avversario *Maledizione, non credevo sarebbe stata così dura… cosa posso fare adesso?*
“… Tuttavia il gioco è bello quando dura poco, quindi sono costretto ad interrompere qui la battaglia e a chiuderla una volta per tutte… Super Nova!” lo spadaccino decise di ricorrere a una delle sue mosse più potenti e, alzando la spada al cielo, creò intorno a sé una marea di meteoriti neri che, appena la Masamune fu puntata verso il ragazzo, cominciarono a ruotare intorno a lui, per poi dirigersi velocemente verso il Ninja.
Naruto capì che erano troppo veloci e che non sarebbe mai riuscito ad evitarli tutti, così decise di ricorrere a un altro attacco di Naruteo “Fire Column!” e, alzando le braccia al cielo, creò intorno a sé un enorme colonna di fuoco che riuscì a difenderlo completamente, visto che i meteoriti si disintegrarono a contatto con essa.
A quel punto Sephiroth disse “I miei complimenti… ma hai fatto i conti senza prendere in considerazione il colpo finale!” e, alzando di nuovo la spada al cielo, scese giù in picchiata un meteorite più grosso degli altri.
“Oh no!” l’Uzumaki non riuscì a difendersi in tempo e venne travolto totalmente dall’attacco e dall’esplosione che ne seguì.
“NARUTOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!!!” gridarono Sakura e Tifa disperate nel vedere quella scena.
Quando il polverone si diradò, ne uscì il ragazzo pieno di ferite e sangue in tutto il corpo, ma con ancora il Cristallo attivo.
Lo spadaccino, vedendolo ancora vivo, sorrise e disse “Davvero bravo: hai resistito a un attacco del genere, e non è da tutti… mi dispiace sul serio terminare qui lo scontro, mi stavo davvero divertendo… ma ormai è ora di chiudere i giochi!” le sue parole erano chiare: era intenzionato a concludere la battaglia immediatamente.

“Naruto deve inventarsi qualcosa, o non sopravvivrà al prossimo colpo!” fece la Lockhart preoccupata per la situazione.
Ma Kakashi controbatté dicendo “Non ti preoccupare… sono sicuro che ha un piano in mente!”
“Lo spero…” esclamò invece l’Haruno portando le mani all’altezza del cuore.
Sasuke invece non parlava… stava ancora riflettendo sulle parole di Tifa e dell’Hatake di prima… e di conseguenza seguiva molto parzialmente la battaglia in corso.

Però bisognava dire che il Jonin aveva ragione: Naruto aveva sul serio un piano in mente… anche se non sapeva come attuarlo *L’unico modo per distruggerlo è colpirlo con il Rasen-Shuriken normale… ma per usarlo devo disattivare tutte le mie abilità… e in più Tsunade mi ha detto che se l’avessi usato di nuovo sarei morto… ma non posso non usarlo: ormai sono arrivato fin qui… e devo dare il tutto per tutto!* ormai aveva preso la sua decisione: avrebbe usato quella tecnica… anche se così facendo avrebbe perso la vita!
Con gesto eroico, l’Uzumaki si tolse il Cristallo di dosso, disattivando così l’aura gialla, e lo lanciò a terra lontano da lui “Ormai siamo alla fase finale Sephiroth… e io darò tutto me stesso per sconfiggerti… anche se ciò significherà… sacrificare la mia stessa vita!”
Lo spadaccino alzò un sopracciglio a quella rivelazione, ma alla fine sorrise per l’ennesima volta e disse “Bene, sono proprio curioso di vedere cosa farai… Naruto Uzumaki!”

“Ma… ma… NARUTO E’ PAZZO!!!” gridò Tifa allibita: ma era idiota il ragazzo a rinunciare a tutte le sue abilità?
Kakashi però era sempre convinto che lui avesse un piano in mente “Credo che questo faccia parte di una strategia… ne sono sicuro!”
Sakura invece non disse niente, rimase solo a fissare il ragazzo con sguardo misto tra il preoccupato e lo stupito *Naruto…*
Anche Sasuke era rimasto allibito “Vuole davvero rinunciare a tutti i suoi poteri e rischiare la vita?...” in quel momento gli balenarono per la mente le parole che gli erano state dette prima e… *Forse… avevano ragione: Naruto è davvero disposto a tutto pur di proteggere le persone che ama… e io, invece, non ho fatto altro che pensare alla vendetta, allontanandomi dalle persone che mi volevano bene… senza riflettere su che cosa sarebbe successo appena avrei ucciso tutti coloro che mi sono fissato di voler ammazzare…*
L’Hatake, osservandolo, sorrise *Forse le nostre parole non sono state fiato sprecato…*

A quel punto l’Uzumaki, utilizzando la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo, creò due copie di se stesso e, mentre quello vero cominciò a caricare il Rasengan sulla mano destra, i due cloni cominciarono a potenziare la tecnica, facendogli assumere la forma di uno shuriken “Ti presento il livello finale del Rasengan… il Rasen-Shuriken!!” gridò infine il ragazzo rivolto a Sephiroth.
Quest’ultimo, con un sorrisetto, rispose “Ma che bravo… ora tocca a me!” per poi trasferire l’oscurità del suo cuore all’interno della sua Masamune, facendogli assumere uno strano colorito nero “Tutte le tenebre che sono in me adesso si trovano all’interno della mia arma… nessuno può resistere a un attacco del genere!”
Intanto anche Naruto aveva appena terminato di caricare la sua mossa finale e, dopo qualche secondo in cui tutti e due rimasero fermi, entrambi partirono alla carica: lo spadaccino pronto ad utilizzare un fendente con la sua spada potenziata e il Ninja pronto ad usare il Rasen-Shuriken supportato da entrambe le sue copie.
I 4 che stavano assistendo rimasero in silenzio: quei minuti sarebbero stati indispensabili per sancire il vincitore dell’incontro… e non volevano spezzare la tensione che si era creata in quegli attimi di caricamento.
Però… proprio un attimo prima che i due entrassero in contatto… Sephiroth utilizzò il Teletrasporto scomparendo nel nulla.
“Ma che…” tutti e 3 i Naruto si fermarono all’improvviso non capendo dove era andato a finire il nemico… e nessuno dei 3 riuscì a prevedere il fendente che si abbatté su di loro qualche secondo dopo… lo spadaccino si era spostato alla loro destra e li aveva tagliati a metà tutti e 3, per non correre rischi ed evitare di essere colpito.
“Mi spiace… ma il tuo attacco è andato a vuoto!” esclamò Sephiroth facendo tornare normale la Masamune e sorridendo malignamente.
Tuttavia… il Naruto che teneva il Rasen-Shuriken sorrise… per poi sparire insieme agli altri 2! Anche quella non era altro che una copia!
“Cosa?!” lo spadaccino ci rimase male, per poi alzare lo sguardo e vedere quello vero che era a pochi metri da lui e aveva la sua tecnica carica al massimo.
“E’ il tuo attacco ad essere andato a vuoto!” gridò Naruto mentre scendeva velocemente.
Ma… “Non è ancora finita!” Sephiroth, seriamente preoccupato, ricoprì di nuovo la sua Masamune con l’oscurità del suo cuore e, aspettando che Naruto fosse nella giusta distanza, lo attaccò e riuscì a trafiggerlo al petto perforandogli lo stomaco.
“Acc…” si limitò a dire il Ninja mentre sputò sangue per il colpo ricevuto.
Lo spadaccino, vedendo che il colpo era andato a segno, scoppiò a ridere “Muahahahahah hai visto moccioso? E’ questo quello che succede a combattere contro di me, Muahahahahahah!!!!”
Ma anche stavolta l’Uzumaki sorrise beffardo “Non credere di aver già vinto… perché adesso sarai TU quello ad essere sconfitto!” prendendo con la mano sinistra la Masamune, il ragazzo si diede una spinta tanto veloce che affondò velocemente nell’arma per potersi avvicinare al nemico… anche se questo peggiorò notevolmente la sua ferita.
“Cosa? Ma… non è possibile!!!” Sephiroth era rimasto senza parole dalla mossa perpetrata dal giovane.
“SEI FINITO!!!!” appena fu abbastanza vicino, Naruto utilizzò il Rasen-Shuriken e colpì in pieno petto lo spadaccino… a seguito del colpo, una violenta esplosione investì il punto esatto in cui si trovavano i due e l’uomo dai capelli argentati venne pervaso da specie di aghi che penetrarono nella sua carne e gli colpirono gli organi vitali, il tutto mentre l’Uzumaki spingeva sempre più la sua mossa contro il nemico, anche se la Masamune continuava a perforargli sempre di più lo stomaco.
All’esplosione perpetrata dal Rasen-Shuriken, ne seguì un ultima devastante che provocò un polverone talmente grosso che investì anche gli spettatori, che furono costretti a coprirsi gli occhi.

“NARUTOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!!!! gridò Sakura con tutta la forza che aveva.
“Ha colpito il nemico con quella tecnica!” fece invece Tifa che era incredula per lo spettacolo a cui aveva appena assistito.
Kakashi invece disse pensieroso “Chissà chi ne sarà uscito vincitore… entrambi sono stati colpiti da attacchi mortali… ma temo che solo uno sarà capace di rialzarsi in piedi…”
Sasuke non disse niente… si limitò a guardare avvolto dai mille pensieri che gli invadevano la mente in quell’istante.

Quando la polvere fu del tutto sparita, tutti e 4 poterono osservare il campo di combattimento… e videro entrambi i contendenti a terra con la pancia rivolta verso gli spettatori: Sephiroth aveva il petto completamente lacerato e sangue che gli ricopriva quasi tutto il corpo, mentre Naruto aveva metà della Masamune incastrata sulla pancia (metà perché la spada si era spezzata a causa del Rasen-Shuriken) e litri di sangue che sgorgavano dalla pancia e dalla bocca.
Entrambi sembravano privi di sensi… ma non lo erano, visto che l’uomo dai capelli argentati aveva aperto leggermente gli occhi e aveva detto “H-Hai vinto tu…”
Il Ninja, aprendo debolmente le palpebre, fece con un sorriso sulle labbra “T-Te l’avevo d-detto che s-saresti stato s-sconfitto…”
Sephiroth, a quel punto, sorrise leggermente anche lui e rispose “H-Hai dimostrato g-grande forza e c-coraggio… Cloud s-sarebbe fiero di t-te se fosse q-qui… la mia u-unica s-soddifazione sarà v-vederti morire i-insieme a me…” a quel punto però lo spadaccino spuntò fiotti di sangue dalla bocca e accasciò il viso a terra, per poi pensare *A quanto p-pare… per me è-è finita… f-forse… era questo i-il mio destino f-fin dall’i-inizio…* in quel momento il suo cuore smise di battere e i suoi occhi si chiusero definitivamente… uno dei due Mostri dell’Esercito era appena stato abbattuto… dalla forza di volontà di un semplice ragazzino!
Anche l’Uzumaki chiuse le palpebre, conscio che quello che aveva detto lo spadaccino era vero e che presto sarebbe deceduto anche lui…

“E’-E’ finita… in un pareggio!” esclamò Tifa vedendo le condizioni di entrambi i combattenti.
Ma Kakashi aggiunse una cosa “Sephiroth è appena morto… e Naruto presto lo raggiungerà!”
“COSA?!” gridò Sakura all’affermazione del maestro.
L’Hatake, abbassando lo sguardo, dovette confermare quello che aveva appena detto “Le sue ferite sono troppo gravi… e a causa dell’attacco di quel mostro non puoi utilizzare momentaneamente il tuo chakra… basti pensare che fino ad adesso hai recuperato solamente le energie per camminare e correre… l’unico che finora ha recuperato completamente è proprio Naruto, ma solo perché il Cristallo gli ha fornito l’energia che gli serviva…”
“Ma allora…” l’Haruno si mise una mano sulla bocca.
“… Non c’è più niente da fare!” la Lockhart terminò la frase dell’amica abbassando lo sguardo e stringendo i pugni per essere di nuovo incapace di salvare una vita umana.
La rosa a quel punto strabuzzò gli occhi e delle lacrime cominciarono a bagnarle il volto… non era giusto… da qualche giorno aveva capito cosa provava veramente per il biondo… e ora… il destino stava per portarglielo via! “No… no…” la ragazza cadde a terra in ginocchio e scoppiò a piangere mentre si copriva gli occhi con le mani: non riusciva a trattenere il dolore e la disperazione che stava provando in quell’attimo.
Ma… ad un certo punto… Sasuke con un balzo raggiunse il punto in cui si trovavano i due combattenti (anche lui aveva riottenuto abbastanza energia per poter correre e saltare) e, con un gesto veloce, prese la parte di spada che era ancora conficcata nel petto di Naruto e gliela tolse. “E ora cosa vuole fare quello?” si domandò Tifa ad alta voce vedendo l’azione del ragazzo.
Sakura, sentendola, tolse le mani dagli occhi e, con lo sguardo, vide l’Uchiha accanto al corpo dell’Uzumaki e... “Sasuke… ma che… VUOLE DARE IL COLPO DI GRAZIA A NARUTO! DOBBIAMO FERMARLO!”
La rosa scattò in piedi pronta a correre contro il ragazzo e fermarlo, però… Kakashi la bloccò prendendole il braccio con la mano destra “Maestro, ma cosa fa? Vuole lasciare che lo uccida?!”
L’Hatake non disse niente… ma si limitò a fare no con la testa: la ragazza non doveva intromettersi! Sakura rimase spiazzata da quello stranissimo gesto, ma, visto che il Jonin la teneva ferma, non poteva fare niente se non guardare *Naruto…*
Tuttavia non avvenne ciò che Sakura aveva temuto, visto che Sasuke girò il corpo di Naruto, gli prese con la mano sinistra la testa e… con la mano destra… prese dalla tasca il Senzu che aveva e lo mise in bocca all’Uzumaki!!!
Ovviamente il biondo non era conscio di quello che stava avvenendo, ma, sentendo che gli era stato infilato qualcosa nella bocca, decise comunque di masticarlo e ingoiarlo.
“Eh?!” entrambe le ragazze erano rimaste senza parole e completamente scioccato da quel gesto… l’Uchiha… aveva sul serio salvato la vita a Naruto!!!!
Kakashi invece sorrise: aveva capito che Sasuke non aveva istinti omicidi in quel momento… e soprattutto era consapevole del fatto che il ragazzo avesse recepito il messaggio che aveva cercato di mandargli prima!
L’Uzumaki, dopo aver ingoiato il Senzu, guarì completamente dalle ferite riportate nello scontro con Sephiroth e, riaprendo gli occhi, disse “S-Sono vivo?” per poi vedere di essere retto in quel momento dalla persona che mai si sarebbe aspettato di trovarsi davanti in un momento come quello “Sasuke?! O_O”
Vedendo che il biondo si era ripreso, l’Uchiha mollò la presa e disse “Non farti strane idee Naruto… l’ho fatto solamente perché mi hai salvato la vita prima e non volevo avere un debito con te… nient’altro!” per poi allontanarsi in direzione della Gummiship.
L’Uzumaki, che si reggeva a terra con i gomiti, ovviamente era ancora confuso su ciò che era appena avvenuto, anche se aveva capito che era stato il rivale a dargli il Senzu… e la cosa lo lasciava perplesso “Sasuke… mi ha salvato la vita?! O_O”
Sakura, vedendo il biondo perfettamente integro, che l’Uchiha si stava allontanando da lui e che Kakashi aveva mollato la presa, corse incontro al fidanzato e, giunta fino a lui, si buttò verso di lui e lo avvolse in un grosso abbraccio con qualche lacrima agli occhi “Naruto, sono così contenta di vederti sano e salvo: ho temuto davvero di perderti per sempre!”
Il ragazzo, ricambiando il gesto, rispose “Tranquilla: io sto bene… è Sasuke quello che mi sembra impazzito!” per poi voltare lo sguardo verso il rivale.
L’Haruno sciogliendo l’abbraccio e asciugandosi gli occhi, voltò anche lei gli occhi verso l’Uchiha e disse “In effetti hai ragione… non riesco a credere che sia stato davvero lui a salvarti la vita…”
A quel punto ai due balenò un idea in mente… un idea tanto splendida quanto impossibile! *Aspetta un secondo… non è che… Sasuke… è tornato quello di un tempo?!*
Una semi conferma della loro teoria arrivò quando l’Uchiha, raggiunta la Gummiship, si voltò verso di loro e disse “Allora, vi volete sbrigare o no? Faremo tardi alla Fortezza Oscura!” la cosa strana era che… mentre lo diceva… il ragazzo aveva sorriso! E non uno di quei sorrisetti sarcastici o maligni, questo era vero!!
Appena lo videro, sia Naruto che Sakura sorrisero di gioia e lo raggiunsero correndo, ovviamente non appena il biondo ebbe raccolto da terra il suo Cristallo “Veniamo subito, Sasuke!” nessuno dei due poteva crederci: l’Uchiha… sembrava quasi un'altra persona, sembrava sul serio tornato quello che era ai tempi del Team 7!
Dopo aver raggiunto la Gummiship e il ragazzo, i due si fermarono e l’Uzumaki disse “Non era un allucinazione, hai sorriso sul serio, vero?”
“Ehi, frena il motore!” rispose Sasuke mettendo una mano davanti “Forse hai frainteso il mio sorriso… è vero, ho cambiato opinione sia su te che su Sakura, ma ora come ora vi considero niente più che dei conoscenti, è ancora molto presto per tornare a chiamarci amici di nuovo!”
“E’ già qualcosa!” fece il biondo con un sorriso a trentadue denti.
Però l’Uchiha aggiunse anche “Devo anche ammettere una cosa… in questo momento tu sei più forte di me su tutta la linea, anche se devi ringraziare il Cristallo e la Volpe a Nove Code per questo… ma questa tua superiorità non durerà ancora per molto, te lo assicuro!”
“Questo lo vedremo!” entrambi si scambiarono uno sguardo d’intesa… è vero: era ancora presto per poter dire che il loro rapporto era tornato come ai bei vecchi tempi… ma già il fatto che Sasuke avesse ammesso di considerare i due come dei conoscenti era già un bell’inizio.
Anche Sakura, nonostante la litigata con l’Uchiha alla Fortezza Oscura, era felice che l’amicizia tra di loro stava a poco a poco riaffiorando *Ragazzi… sono così felice, non riesco ancora a credere a ciò che sto sentendo…* e naturalmente anche l’odio che provava verso l’Uchiha stava cominciando a sparire grazie a questa ultima rivelazione.

Kakashi, che aveva sentito tutto da lontano, sorrise: alla fine il discorso che aveva fatto a Sasuke aveva dato i suoi frutti *Quei 3 stanno ritrovando l’intesa di un tempo… e la prova del 9 sarà proprio lo scontro con Xehanort!* subito dopo decise di comunicare ai 3 la decisione che aveva preso sin da quando aveva visto l’Uchiha curare l’Uzumaki “Ehi ragazzi, voi 3 partite per la Fortezza Oscura senza di me: io tornerò al Quartier Generale della Resistenza per portare il cadavere di Cloud a chi è rimasto là!”
“E io andrò con lui, quindi andate pure e non pensate a noi!” aggiunse anche Tifa.
I 3, sentendo quelle parole, si girarono verso l’Hatake e la Lockhart e Naruto disse “Siete sicuri di quello che dite?”
“Si, non preoccupatevi di noi!” concluse il Jonin mentre si ricopriva lo Sharingan con il copri fronte.
“Beh l’avete sentito… vediamo di sbrigarci che ho una gran voglia di spaccare Xehanort!” Sasuke, dopo queste parole, aprì il portellone della Gummiship e invitò i compagni a salire.
Gli altri 2 ragazzi preferirono non insistere: se il maestro aveva scelto di non andare all’ultimo minuto significava che c’era un motivo valido; il biondo salì immediatamente sulla navicella, invece Sakura, prima di farlo anche lei, diede un leggero bacio sulla guancia all’Uchiha “Grazie per tutto quello che hai fatto… per aver salvato la vita a Naruto e per ciò che hai detto!” subito dopo anche lei vi salì pronta al decollo.
Sasuke non sembrò minimamente interessato a quello che era appena successo… o almeno all’apparenza, visto che, appena fu salito sulla navicella, un leggero sorriso si stampò sul suo volto. Non appena furono tutti e 3 pronti, la Gummiship accese i motori e partì a razzo con destinazione la Fortezza Oscura.

Kakashi e Tifa li videro partire e, subito dopo, il Jonin disse “Ci penso io a portare Cloud, tu occupati della sua spada!” la ragazza non ebbe niente da ridire.
Non appena entrambi ebbero preso in braccio il cadavere dello Strife e la sua arma, si misero in cammino per tornare al Quartier Generale… e, durante la strada, alla Lockhart venne spontanea una domanda “Ma… perché non sei voluto andare anche tu? Io non l’ho fatto perché preferisco tornare indietro e seppellire il mio migliore amico… qual è il tuo motivo?”
L’Hatake, sorridendo sotto la fascia, rispose “Io in mezzo a quel gruppo sono diventato inutile… perché ormai… il Team 7 è tornato!!!”

Eventi PrincipaliModifica

DebuttiModifica

Sengoku

Personaggi ApparsiModifica

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

Kakashi Hatake

Tifa Lockhart

Sephiroth

Monkey D. Luffy

Riku

Broly

Paperina

Regina Minni

Monkey D. Garp

Sengoku

Crocodile

Piccolo

Mr. Popo

Dende

Orochimaru

Gaara

Temari

Kankuro

Cell

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