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Capitolo 43
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Nome Capitolo 43
Postato il 4 Ottobre 2011
Titolo I Due Mostri dell'Esercito! Broly e Sephiroth!!


Il Capitolo 43 intitolato I Due Mostri dell'Esercito! Broly e Sephiroth!! è il Quarantatresimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

Erano circa le 10 della mattina del giorno che avrebbe quasi sicuramente determinato se avrebbe dominato il bene o il male in tutti gli Universi e Xehanort, così come aveva deciso la sera prima, era pronto per liberare i due Mostri dell’Esercito dalla loro prigione *E’ arrivato il momento… quei due di sicuro faranno fuori quelli della Resistenza e del Team Tempesta e non intralceranno i miei piani… visto che finalmente ho ottenuto l’energia che mi serve per aprire la porta!*
Il Signore Oscuro era all’interno della sala reale e, dopo aver poggiato la sua mano sul muro alla destra del trono, aprì un passaggio segreto che conduceva alla cella di quei due esseri dal potere devastante.
Mentre si incamminava, al Leader dell’Esercito tornò alla mente il momento in cui fece prigionieri quei due uomini…

Qualche Mese prima degli Eventi Narrati:
All’interno della sala reale erano presenti Xehanort e i suoi 4 Generali: stavano aspettando il ritorno del mercenario che il Leader dell’Esercito aveva assoldato ormai da 3 anni e che aveva deciso di voler far entrare nell’organizzazione.
“E’ sicuro di quello che fa, Signore Oscuro?” domandò Malefica non tanto convinta.
“Certo che ne sono sicuro, lui e quell’altro saranno molto utili per i nostri progetti: la loro forza non ha eguali ed è per questo che volevo che tutti e 4 foste qui per assistere a questo momento!”
“Secondo me non è una buona idea, ma è lei il Capo…” fece Madara anche lui storcendo il naso. Finalmente il portone venne aperto e qualcuno entrò nella stanza: era un uomo dai lunghi capelli argentati, un ala sul lato destro e una lunga spada sul fianco sinistro.
Xehanort, vedendolo arrivare, sorrise e disse “Bentornato Sephiroth, ti stavo aspettando!”
“Bando ai convenevoli, cosa vuoi da me questa volta?” fece l’uomo con molta freddezza.
“Giusto, meglio non perdere ulteriore tempo!” detto questo, il Signore Oscuro prese una radiolina e chiese ai Soldati in ascolto “Portate qui il Sayan immediatamente!”
Dopo qualche minuto, il portone si aprì e due uomini dell’organizzazione entrarono dentro con qualcuno ammanettato al loro fianco: era un uomo dai capelli neri, il petto nudo e dei pantaloni bianchi e rossi.
Visto che tutti e due erano nella stanza, Xehanort cominciò a parlare rivolto a Sephiroth “Amico mio, in questi 3 anni ti ho assunto come mercenario perché la tua fama ti precede e perché porti sempre a termine i compiti che ti affido!”
“Tsk, lo faccio solo per ottenere quello che mi avevi promesso!” rispose l’uomo quasi indifferente della cosa.
Subito dopo il Signore Oscuro si rivolse a Broly “Tu invece sei il Super Sayan Leggendario, sei invulnerabile e con un solo attacco puoi distruggere un pianeta. La tua furia non ha assolutamente eguali, per il codesto motivo ho chiesto ad Ade di riportarti in vita!”
L’uomo ammanettato si limitò a guardarlo con sguardo quasi perso nel vuoto.
Alla fine, il Leader dell’Esercito si rivolse a tutti e due “Ed è per questo che ho deciso che da oggi sarete dei membri effettivi della mia organizzazione. Avrete il ruolo di Capitano e vi muoverete a ogni mio ordine. Dovreste ritenervi onorati di questo invito!”
Già… dovrebbero. Infatti Sephiroth, appena l’uomo ebbe terminato di parlare, sorrise sarcasticamente e disse “E così era questa la “sorpresa” che mi avevi promesso al termine del mio incarico da mercenario? Beh… la mia risposta è no!”
“Come?!” Xehanort rimase spiazzato: non si aspettava un rifiuto così netto.
“Non ho alcun interesse a unirmi alla tua stupida organizzazione. In questi anni ho fatto ciò che mi hai detto solo perché mi aspettavo che mi dessi l’opportunità di combattere contro Cloud senza nessun rompiscatole tra i piedi… ma a quanto pare ho preso un granchio. Puoi anche ritirare la tua offerta: non ho più intenzione di lavorare per te!”
Barbanera sollevò un sopracciglio nel sentirlo parlare *Certo che il coraggio non gli manca…*
“Come osi ribellarti a me bastardo? Avrai la punizione che meriti per aver rifiutato il mio gentile invito. Broly, eliminalo immediatamente!”
Ma, al richiamo di Xehanort, il Sayan sorrise malignamente e disse “… L’unico che voglio eliminare è Kakaroth… E VOI MI SIETE D’INTRALCIO!!!” a questo semplice grido, Broly scatenò tutta la sua potenza trasformandosi nel SSJ Leggendario nonostante fosse ammanettato.
“Che potenza, ha addirittura distrutto le manette che lo imprigionavano!” fece uno dei Soldati vicino a lui.
Il Sayan, ormai senza più controllo, prese con entrambe le mani i due membri dell’organizzazione e strinse talmente tanto la presa da distruggergli la faccia e ucciderli.
“E’ completamente privo di autocontrollo!” fece Malefica.
“Beh non c’è da stupirsi se a quella trasformazione perde del tutto la ragione!” esclamò invece Cell.
Sephiroth invece si limitò a sorridere “A quanto pare anche lui non è d’accordo nell’unirsi a te… Ansy!”
A quel punto il Signore Oscuro non ci vide più dalla rabbia: ora pure un vezzeggiativo gli davano “Questo è troppo. Miei Generali: distruggeteli!”
“Sarà divertente!” disse Cell mentre la strega attivava il suo bastone, Madara attivava il Mangekyou Sharingan e Barbanera il potere del frutto Dark Dark.
Mentre Broly era ormai fuori controllo, Sephiroth sospirò “Ora pure una battaglia? Che noia… vediamo di sbrigarla il più in fretta possibile!”

Dopo un ora intera di combattimento all’interno della sala reale, i due ribelli erano stati sconfitti e giacevano a terra svenuti, anche se i 4 Generali avevano sul serio sudato 7 camicie: Cell e Barbanera erano in piedi pieni di sangue, Madara era in ginocchio vicino a loro e Malefica era a terra sconfitta.
“Che potenza ragazzi…” fece Teach ansimando.
“E chi se lo immaginava che possedevano tutto quel potere!”esclamò invece l’Uchiha disattivando lo Sharingan.
Xehanort intanto si incamminò verso Broly e Sephiroth mentre si rivolgeva ai suoi Generali “Ottimo lavoro, i miei complimenti ragazzi!” poi, raggiunti i due ribelli, esclamò incavolato nero “Ecco cosa succede a rivoltarsi contro di me. Adesso marcirete nelle mie prigioni per il resto della vostra stupida vita!”
Alla fine il Leader dell’Esercito, girandosi verso i suoi 4 migliori seguaci, esclamò “Sul muro a destra del mio trono c’è un passaggio segreto che conduce ad una cella: portateli lì dopo averli ammanettati tutti e due!”
“Sarà fatto, Signore Oscuro!” si limitò a dire Cell mentre si rigenerava le ferite seguito a ruota da Barbanera.


Finito di ricordare, Xehanort pensò *Lo scontro tra i 4 Generali e i due Mostri dell’Esercito fu sentito da tutta la Fortezza Oscura… per non fare figuracce dovetti dire che era solo un allenamento di Teach, Malefica, Cell e Madara e cancellare ogni traccia di Broly e Sephiroth, per fare in modo che non venissero più nominati e neanche ricordati quei maledetti… tuttavia ormai sono arrivato ad un punto in cui ho assolutamente bisogno del loro aiuto… e di conseguenza non ho altra scelta che liberarli…*
Al termine del corridoio, il Signore Oscuro arrivò davanti ad una cella che aprì con l’uso del suo Keyblade: all’interno vi erano due tizi avvolti completamente dal buio della sala, anche se si poteva capire facilmente chi erano.
L’uomo incatenato a destra, vedendo entrare il Leader dell’Esercito, esclamò “Guarda guarda chi ha deciso di farci visita… il caro e vecchio Ansy!”
“Piantala di chiamarmi con questo vezzeggiativo Sephiroth, lo detesto!”
“Lo so…”
“Tsk… limitati a chiamarmi Xehanort!” mentre i due discutevano, l’uomo incatenato a sinistra si limitò ad alzare lo sguardo verso il nuovo arrivato… naturalmente egli non era altri che Broly, il Super Sayan Leggendario.
Intanto il Leader dell’Esercito, cercando di non rispondere alle provocazioni dello spadaccino, cominciò a parlare “Comunque non sono venuto qui per una semplice visita di cortesia, sono qui perché ho bisogno del vostro aiuto!”
“Centrano per caso i tizi contro cui hai combattuto una settimana fa?” domandò all’improvviso Sephiroth.
“… Immagino che i rumori della battaglia siano arrivati fino a qui!”
“Esattamente!” rispose semplicemente lo spadaccino.
Intanto il Signore Oscuro continuò dicendo “Comunque hai ragione, centrano quei due gruppi di scocciatori… di cui fanno parte Cloud e Kakaroth!”
Sentendo quel nome, Broly strabuzzò gli occhi “Ka… ka… ro… th…” invece Sephiroth non cambiò espressione facciale, anche se dentro di sé sorrideva per quella notizia.
“Questi nemici sembrano delle schiappe assolute, ma sono riusciti a sconfiggere quasi tutti i miei uomini… compresi Cell e Madara, due di coloro che vi avevano sconfitti!”
“Tsk quella volta ci sono riusciti perché erano quattro contro due, solo per questo…” esclamò Sephiroth leggermente scocciato dalle ultime parole del Leader dell’Esercito.
Broly invece aveva solo una cosa in mente “Kakaroth…”
Nel frattempo il Signore Oscuro proseguì “Ma io sono sicuro che voi riuscireste a batterli tutti facilmente, per questo… adesso ho intenzione di liberarvi!” nessuna risposta da nessuno dei due “Tuttavia non lo farò gratuitamente: io vi libererò dalla cella in cui siete prigionieri, non vi obbligherò ad unirvi all’Esercito e vi lascerò in pace… e in cambio… voi, come prima cosa da fare una volta liberi, distruggerete i gruppi meglio conosciuti come Resistenza e Team Tempesta e in futuro non dovrete intralciare le attività della mia organizzazione. Ci state?”
Ci fu un attimo di silenzio all’interno della cella, finché Sephiroth disse “Tsk come ti pare, a me basta uscire da questa fogna del cavolo!”
“Ottimo, e tu Broly?” il diretto interessato rimaneva in silenzio a dire sempre e solo Kakaroth “Beh… lo prendo come un si!”
Il patto era stato stipulato, così Xehanort non si fece problemi ad usare il Keyblade che aveva in mano per aprire le manette dei due prigionieri e liberarli “Adesso potete andare, amici miei!”
L’unico problema fu che Sephiroth, appena libero, tirò velocemente fuori la sua spada e la puntò dritta al collo del Leader dell’Esercito “Vuoi tradirmi di nuovo?!” fece Xehanort misto tra l’imbufalito e il preoccupato: non era riuscito ad anticipare la mossa dello spadaccino e aveva rischiato grosso.
Ma Sephiroth, di tutta risposta, sorrise “No, ho solo voluto mandarti un messaggio: osa metterti di nuovo sulla mia strada… e la pagherai molto cara!” detto questo rimise a posto la sua spada e fece per allontanarsi, ma prima volle dire alcune parole al Signore Oscuro “Un ultima cosa… per quanto mi riguarda io ucciderò solo Cloud, gli altri mi sono del tutto indifferenti!”
Mentre lo spadaccino uscì dalla stanza, il Sayan si avviò anche lui verso l’uscita e, appena fu abbastanza vicino a Xehanort, sorrise malignamente e disse “Kakaroth è un uomo morto… degli altri non me ne importa proprio niente!” detto questo, anche il Sayan si allontanò dalla cella.
Il Signore Oscuro, nonostante le ultime parole di entrambi i Mostri dell’Esercito, sorrise malignamente: sapeva che tanto la Resistenza e il Team Tempesta li avrebbero attaccati appena avrebbero ucciso Cloud e Goku, e così avrebbero avuto una scusa per uccidere anche loro “Non c’è niente di cui preoccuparsi… li uccideranno tutti, dal primo all’ultimo… e mi daranno la possibilità di aprire la porta senza nessun impiccione tra i piedi… Muahahahahahah!”

Nel frattempo, al Quartier Generale della Resistenza, tutti stavano ancora dormendo beatamente, l’unico sveglio era Axel, in quanto aveva fatto la guardia per tutta la notte per controllare che non ci fosse un ulteriore attacco dell’Esercito.
Il Nessuno era seduto sul tetto dell’edificio e osservava il cielo con i pensieri altrove *Roxas… oggi è il grande giorno… ti tirerò fuori da quella prigione, è una promessa!*
In quel momento la porta del Quartier Generale si aprì e Aqua uscì dalla casa: era stata la prima a svegliarsi ed era andata fuori per vedere che fosse tutto a posto. Vedendo che nell’Universo di Mezzo il sole splendeva alto nel cielo, la Maestra del Keyblade si coprì gli occhi con la mano destra e disse sorridendo “Oggi è il grande giorno… metteremo fine alla dominazione dell’Esercito una volta per tutte!”
“Toh, guarda chi è sveglia. Ciao Aqua!” fece Axel scendendo dal tetto con un salto.
La ragazza, girando la testa, notò il compagno di squadra e lo salutò “Ciao Axel, hai avvistato qualcosa per caso?”
“No, nessuno dell’Esercito si è fatto vivo…”
“Ottima cosa…” Aqua però, vedendo che il suo compagno di squadra non era ancora su di morale, disse “So cosa stai pensando: oggi attaccheremo la Fortezza Oscura, e tu ne approfitterai per liberare Roxas…”
“Esatto. Finalmente ho l’occasione di ricambiargli il favore… e non me la lascerò di certo scappare. Lui ha sacrificato la sua vita per salvarci, e noi l’unica cosa che abbiamo potuto fare è stato eliminare Isa e Xigbar. Sono sicuro che, se non lo tirerò fuori da lì, me ne pentirò per il resto della mia vita!”
Aqua, vedendo la determinazione che aveva il Nessuno nel voler fare ciò che si era imposto, trattenne a stento le risate mettendo una mano sulla bocca “E ora cos’hai da ridere?” fece Axel guardandola stranito.
“Rido perché non ti credevo così… premuroso: sono sempre stata convinta che, essendo un Nessuno, te ne sbattessi di chiunque che non fosse te stesso… e invece adesso viene fuori che sei preoccupato di un ragazzo prigioniero dell’Esercito!”
“Beh, in effetti fino a 3 giorni fa era così… ma poi ho conosciuto Roxas e la storia è cambiata!”
“Mi hai sorpreso, sul serio. E inoltre… sono felice che finalmente anche tu hai cominciato a provare i sentimenti umani!”
“Non che mi piaccia… mi fa sentire… strano!” mentre diceva quest’ultima parola, Axel si era tutto scosso, come se si sentisse “sporco” a causa di quelle sensazioni.
Naturalmente, vedendolo, Aqua trattenne a stento le risate di nuovo “Ti ci abituerai, credimi!”
In quel momento la porta del Quartier Generale si aprì di nuovo e i due, girando la testa, videro Ansem uscire dall’edificio e cominciare a dirigersi verso le Gummiship parcheggiate dietro la Stanza degli Allenamenti.
“Capo!” fecero entrambi i ragazzi raggiungendo l’anziano.
L’ex sovrano, voltandosi verso di loro mentre continuava a camminare, disse “Ciao ragazzi, tutto bene?”
“Tutto a posto: nessuno dell’Esercito ci ha attaccati e la giornata si prospetta molto intensa!” rispose Axel senza accorgersi della cosa alquanto strana.
Ovviamente Aqua se ne accorse: come mai Ansem stava andando verso le Gummiship? E poi… perché portava sulla sua mano destra lo strano oggetto che aveva costruito in quei giorni?
A quel punto la Maestra del Keyblade dovette chiederglielo “Mi scusi Capo… ma dove sta andando?”
“Naturalmente sto andando alle Gummiship!” rispose tranquillamente l’anziano.
“E perché scusi? Non è ancora il momento di partire. Prima dobbiamo aspettare che si sveglino tut…”
“Per me è l’ora!” Ansem frenò le parole di Aqua rivelandogli quello che aveva intenzione di fare.
Naturalmente la ragazza si mise una mano sul cuore e lo guardò preoccupata “… Hai intenzione di andare alla Fortezza Oscura… da solo?!”
“What? Ma è pazzo? Si farà solo ammazzare così!” gli fece invece Axel.
“… Devo farlo… Xehanort ha già provocato abbastanza guai… è ora di ripagarlo con la sua stessa moneta per tutti i crimini che ha compiuto contro gli Universi!” mentre l’anziano diceva questo, tutti e 3 avevano raggiunto il luogo dove c’erano le navette e Ansem, adocchiando una di quelle a 5 posti, la aprì e ci mise dentro l’oggetto misterioso che voleva portarsi dietro.
“… Centra per caso quello strano macchinario che ha messo sulla Gummiship?” domandò a quel punto Aqua.
L’ex sovrano, voltatosi verso di loro, disse “Quello è l’oggetto che manderà all’aria i piani di Xehanort… l’ho costruito personalmente… perché voglio essere io stesso a far fallire tutti i suoi progetti!”
“Mi spiace, ma non la lascerò partire. Lei potrebbe morire in questa impre…”
“Credi che non lo sappia?” Ansem bloccò Axel prima che potesse continuare a parlare: sapeva bene i rischi che correva… ma era pronto ad affrontarli tutti “So benissimo a cosa vado incontro… ma lo devo fare… voi non potete capire come ci si sente… ad essere la causa di tutto il male che è scaturito in questi 9 anni…” mentre diceva l’ultima frase, delle lacrime cominciarono a bagnare il volto dell’anziano.
“Capo…” né Aqua né il Nessuno sapevano cosa dire, aveva ragione: non potevano capire come si sentisse.
L’ex sovrano, avvicinandosi ai suoi due sottoposti, cercò di asciugarsi gli occhi e chiese “Ragazzi… quello che sto per darvi è il mio ultimo ordine come Capo del Team Tempesta… anzi non è neanche un ordine, è un favore che vi chiedo… lasciatemi andare alla Fortezza Oscura da solo… e dite agli altri di proseguire tranquillamente con il piano come avevano stabilito, perché so quello che sto facendo…”
Aqua ed Axel rimasero in silenzio: la voglia di fermarlo o di andare con lui e aiutarlo era davvero forte… tuttavia entrambi sapevano che Ansem non si era mai perdonato il fatto di aver allenato Xehanort e averlo reso il pazzo che era… quindi erano a conoscenza anche che il loro Capo cercava una maniera per riscattarsi e riparare al danno compiuto… e chi erano loro per fermarlo se era così sicuro di riuscire nel suo intento?
“Come vuole…” fecero la ragazza e il Nessuno in coro alla fine.
Ansem, sentendo la risposta dei due, sorrise e diede ad entrambi un abbraccio trattenendo a stento le lacrime “Sono felice di essere stato il vostro Capo e di aver creato il Team Tempesta proprio con voi due… addio ragazzi…” e così, interrompendo l’abbraccio, salì sulla Gummiship di prima e partì in quarta con destinazione Fortezza Oscura.
Axel ed Aqua rimasero lì ad assistere alla partenza di colui che era ormai il loro ex Leader e, mentre la Maestra del Keyblade tratteneva a stento le lacrime, entrambi pensarono la stessa cosa *Addio… Capo!* quella sarebbe stata l’ultima volta che l’avrebbero visto… ed entrambi lo sapevano molto bene.

Circa un ora dopo si svegliarono anche gli ultimi che dovevano alzarsi (e naturalmente non potevano che essere Goku, Luffy, Naruto e Sora), che scesero immediatamente nel salone dove c’erano tutti ad aspettarli.
“Era ora che vi svegliaste, ma quanto dormite voi?” fece Sakura che non capiva come quei 4 riuscissero a dormire così beatamente in una situazione come quella.
“Beh ormai dovresti conoscerci!” rispose Luffy con un sorrisetto a trentadue denti.
“Va beh, lasciamo perdere!” esclamò Nami mettendosi una mano in faccia: non avrebbe mai capito né il suo Capitano né soprattutto i suoi 3 amici.
Fu a quel punto che C-18 domandò alla ragazza “Ehi, ma cosa avete fatto tu e Gohan ieri sera? Vi siete tappati in camera di Luke e David e non siete più usciti di lì…”
A quel punto la navigatrice divenne rossa come un peperone, ma, riuscendo a non farsi vedere da nessuno, rispose semplicemente “N-Non è successo niente, s-sta tranquilla…”
La Cyborg, guardandola un po’ stranita per la reazione avuta, disse “Se lo dici tu…”
“Se non sbaglio, adesso dovremmo essere tutti svegli!” fece Leon cercando di vedere se si erano alzati tutti.
“Veramente manca Ansem, non mi sembra di vederlo da nessuna parte!” disse Goku notando che l’anziano non era tra i presenti.
“E che palle, dovremo aspettare ancora!” esclamò Vegeta scocciato per la lunga attesa che si prospettava.
“Non è ancora sveglio? Strano, di solito lui è sempre uno dei primi ad alzarsi…” esclamò Cid sospettoso sulla situazione.
A quel punto Aqua ed Axel si guardarono: forse era il caso di dire loro cos’era successo, altrimenti avrebbero aspettato inutilmente un eternità e il piano sarebbe andato a quel paese; così la Maestra del Keyblade, tirando un grosso sospiro, cominciò a parlare “Lui è già sveglio…”
“E allora dov’è?” domandò a quel punto Kakashi.
“… Molto probabilmente sarà già arrivato alla Fortezza Oscura in questo momento!” intervenne Axel precedendo la sua compagna di squadra.
“COME?!” fecero quasi tutti i membri della Resistenza in coro.
“Perché non l’avete fermato? Laggiù è pieno di nemici che non vedono l’ora di ammazzarlo, soprattutto quel maledetto di Xehanort. Dovrebbe saperlo che là da solo rischia solamente la vita!” esclamò Yuffie quasi alzando la voce dicendo quello che molto probabilmente pensavano quasi tutti in quella stanza.
“… Lui lo sa benissimo quello a cui va incontro… è per questo che è voluto andare subito: sentendosi responsabile per ciò che è accaduto in questi 9 anni, ha costruito un oggetto che gli permetterà di mandare all’aria i piani di Xehanort, e vuole essere lui da solo a farlo…” spiegò Aqua tenendo la testa abbassata.
A quel punto calò un silenzio tombale nel salone, in quanto nessuno sapeva cosa dire: non potevano capire ciò che provava Ansem in quel momento, ma sapevano per certo che, essendo un ex sovrano, sapeva quello che doveva fare, anche se ciò l’avrebbe portato alla morte.
Dopo circa un minuto di silenzio, Leon prese la parola “… Ansem non è stato solo un buon compagno… ma anche un grande sovrano… noi tutti lo ricorderemo per quello che era… per sempre…”
“Oh certo: se partiamo io e Vegeta si scatena un putiferio, mentre se parte un vecchio bacucco tutti lì a piangere. Quanto mi fa incavolare l’ipocrisia…”
“Fossi in te starei zitto Sasukkia, visto che tu sei il primo degli ipocriti!”
“… Va al diavolo, Marimo!”
Dopo questo “scambio di opinioni” tra Sasuke e Zoro, C-18 prese la parola “A questo punto andiamo avanti con il piano e attacchiamo la Fortezza Oscura immediatamente!”
“… Si… scommetto… che è quello che avrebbe voluto Ansem…” rispose Squall tenendo sempre la testa abbassata.
“E’ infatti quello che ci ha detto prima di andarsene: ha chiesto a tutti voi di proseguire col piano come avevate stabilito, perché lui sa quello che fa!” intervenne Axel rivelando a tutti le ultime volontà dell’ex sovrano.
“E allora così faremo!” esclamò Gohan facendo un lieve sorriso.
“Sarà anche un buon modo per onorare la volontà del mio ex sovrano!” disse anche Kairi felice: lei, fino a 9 anni fa, viveva alla Fortezza Oscura, almeno finché Xehanort non le cancellò la memoria spedendola alle Isole del Destino per scoprire chi era il Prescelto dal Keyblade, quindi per un breve periodo della sua vita Ansem era stato il suo re.
Tuttavia c’era ancora un problema da risolvere “Ma se Ansem è partito con una delle Gummiship, dovranno rimanere a terra più gente di quella che era stata prevista!” fece notare Riku.
Ma per fortuna quello non era un problema “Ci siamo già concordati che rimarremo a terra io, Aerith e Cid!” intervenne Chiara.
“Invece io, David, Goku, Gohan, Vegeta, C-18, Bardak e Aqua seguiremo le Gummiship volando!” esclamò anche Luke.
“Scusate, ma i numeri non tornano comunque: siamo 27, il vecchio ha preso una delle Gummiship a 5 posti, quindi, facendo un calcolo, possono partire in 13, più quelli che possono volare 21. Altri 3 dovranno rimanere a terra oltre a quelli già stabiliti!” disse Bardak facendo due calcoli.
“Non necessariamente!” intervenne però Aqua avvicinandosi a Sora, Riku e Kairi “Ora allungate i vostri Keyblade che vi farò un incantesimo!”
“Ehm… Ok!” esclamò riluttante Sora allungando la sua arma seguito a ruota dai suoi 2 amici.
La Maestra del Keyblade fece apparire la sua arma e, toccando la punta con l’indice della mano sinistra, formulò una specie di formula che fece illuminare la punta del dito di una luce gialla. Successivamente con lo stesso indice toccò anche le punte dei Keyblade dei 3 ragazzi e, subito dopo, la luce sparì “Ecco fatto. Adesso potrete trasformare le vostre armi in moto spaziali proprio come posso fare io!”
“Davvero? Che figata!” fece Sora con gli occhi luccicanti.
Riku e Kairi invece si limitarono a guardare i loro Keyblade, finché la ragazza disse alla sua maestra “La ringrazio molto del suo favore!”
“Non c’è di che!” detto questo, la giovane dai capelli azzurri si rivolse a Bardak “Come vedi, adesso potranno rimanere a terra solo i 3 già stabiliti!”
“Hai avuto una splendida idea dolce Aqua *_*!” esclamò Sanji cominciando a ronzare intorno alla Maestra del Keyblade mentre quest’ultima tratteneva a stento le risate.
“Imbecille -_-‘!” Nami non lo sopportava quando faceva così.
“Però ha ragione: adesso il problema dei numeri è stato risolto!” le disse Sakura per cercare di cambiare argomento.
In quel frangente Sora cambiò all’improvviso espressione e cominciò a guardare l’amica dai capelli rossi senza che quest’ultima se ne accorgesse: quello che era successo la sera prima l’aveva buttato veramente giù, anche se non lo dava a vedere, ma in cuor suo sapeva che prima o poi sarebbe riuscito a conquistare effettivamente il cuore della ragazza *Kairi… prima o poi riuscirò a farti capire che noi due siamo destinati a stare insieme per ciò che proviamo l’uno per l’altra… è una promessa!*
Tuttavia non fu l’unico… anche Gohan e la navigatrice avevano cambiato espressione facciale, in quanto stavano pensando a ciò che era successo la sera prima… e ognuno dei due aveva pensieri e viso totalmente diversi dall’altro, infatti, mentre il Sayan stava pensando *Ciò che è avvenuto ieri sera è stato solo uno sbaglio… Videl… appena sconfitto l’Esercito, devo parlare con Nami… assolutamente!* ed era visibilmente preoccupato per quello che avrebbe potuto dirgli la figlia di Mr. Satan se avesse scoperto tutto, la ragazza pensava *Ieri sera è stato davvero bellissimo… non avrei mai pensato di essere così felice la prima volta…* e stava sorridendo, in quanto finalmente aveva trovato l’amore della sua vita.
Ma tutti i pensieri dovettero interrompersi, in quanto Leon, vedendo che ormai tutti i problemi erano stati risolti, si poggiò il Gunblade sulla spalla destra e disse “Beh, cosa stiamo aspettando? Abbiamo un organizzazione da distruggere!”
“Esatto, andiamo a spaccare qualche faccia!” esclamò David all’improvviso mettendo le braccia intorno al collo di Naruto e Luffy in segno di amicizia.
“Ehi David, sembra che ormai non hai più problemi a socializzare!” constatò l’Uzumaki sorridendo verso il biondo.
L’Hitari minore non si fece problemi a dire la verità “In realtà devo ringraziare una persona se adesso mi sono aperto…” e si voltò a guardare il fratello maggiore col sorriso sulle labbra.
Luke, accorgendosi che David lo stava osservando, gli fece l’ok col dito, a segnalare che stava andando alla grande, e poi si rivolse a tutti “Basta perdere tempo: tutti alle Gummiship!”

La Resistenza e il Team Tempesta arrivarono in poco tempo davanti alle navette spaziali, pronti per partire alla volta della Fortezza Oscura.
“Direi di organizzarci così per il viaggio: io, Yuffie e Tifa andremo in 3 Gummiship separate, visto che siamo i 3 migliori nel pilotarle; gli altri si divideranno per Universi. Può andar bene per voi?” domandò Leon dopo aver proposto a tutti la sua idea.
“Nessun problema, piloterò l’astronave fino alla base dell’Esercito con estremo piacere!” rispose la Lockhart mentre la Kisaragi annuiva ad indicare che era d’accordo con l’amica.
“Anche per noi va benissimo!” fece Luffy a nome di tutti coloro che non potevano volare; anche a Cloud andava bene, visto che in quel momento non aveva nessuna voglia di guidare.
“Ottimo, allora posizioniamoci e prepariamoci alla partenza!”
All’ordine di Squall, tutti entrarono nelle rispettive Gummiship pronti per la partenza; le disposizioni furono queste: 1) Leon, Luffy, Nami e Sanji; 2) Yuffie, Cloud, Axel e Zoro (che era stato messo qui a causa della mancanza di posto dove c’erano i suoi compagni); 3) Tifa, Naruto, Sakura, Kakashi e Sasuke. Dall’altra parte Luke e David avevano attivato l’aura oscura e stavano già levitando in aria proprio come tutti coloro che provenivano dall’Universo di Goku.
Gli unici che in quel momento non sapevano cosa fare erano Sora, Riku e Kairi, tanto che il ragazzo dai capelli argentati domandò ad Aqua “Scusa un secondo: come riusciamo a trasformare i Keyblade in moto volanti?”
La Maestra del Keyblade rispose subito alla sua domanda “Devi semplicemente lanciarlo in aria così!” per dare una dimostrazione e al tempo stesso prepararsi al decollo, la giovane lanciò il suo Keyblade in aria, che si trasformò subito in una macchina in grado di volare “Come vedete è semplice, provate voi ora!” concluse salendo sopra alla sua arma.
“Ok…” il primo a provare fu proprio Riku, che lanciò la sua spada in aria trasformandola in una vera moto volante “Funziona!” disse il ragazzo salendoci sopra.
Dopo fu la volta di Kairi, che trasformò l’arma in una specie di macchina volante molto simile a quella della sua maestra “Prova tu ora, Sora!” esclamò la ragazza rivolta all’amico mentre saliva sul Keyblade.
“D’accordo… allora… bisogna lanciarlo in aria… via!” risultato? Non successe niente e la spada cadde a terra senza trasformarsi “Ehm… cos’ho sbagliato? O_O”
Naturalmente quasi tutti trattennero a stento le risate per la figura barbina che aveva fatto Sora “Devi anche trasmettere un po’ della tua forza al Keyblade, e non limitarti a lanciarlo!” gli disse Aqua che, come tutti, si stava trattenendo dal ridere.
“Ehm… ok…” il bruno andò a raccogliere la sua arma e, facendo come gli aveva detto la Maestra di Keyblade, trasmise un po’ del suo potere e, lanciandolo di nuovo, ottenne la trasformazione della sua arma in una specie di skateboard volante “Ha funzionato!”
“Adesso saltaci su e preparati alla partenza… imbranato!” mentre diceva questo, Riku tratteneva a stento le risate pensando a quello che l’amico aveva fatto prima.
“Grazie tante, ma non serve ricordarmi la figura che ho fatto prima -///-!” mentre diceva questo, Sora era montato sul suo Keyblade trasformato in skateboard volante e ora anche lui era pronto a partire.
Leon, vedendo che erano tutti in posizione, annunciò finalmente la partenza “E’ il momento di partire. Destinazione: la Fortezza Oscura… per mettere la parola fine alla lotta contro l’Esercito!!!”
A quel punto tutte le Gummiship e coloro che potevano volare partirono in quarta verso l’alto e sparirono all’orizzonte in direzione della porta che li avrebbe condotti nell’Universo in cui si trovava la base dell’organizzazione malvagia.
Come concordato, a rimanere a terra furono Chiara, Aerith e Cid, che salutarono tutti i loro amici in partenza agitando la mano.
Quando furono lontani, la Yutani chiuse le mani a modi preghiera e disse “Speriamo che ci riescano…”
“Già. Stasera, quando tornano, voglio festeggiare una vittoria, e non certo una sconfitta!” esclamò Aerith sorridendo.
“State tranquille: gli ultimi ritocchi e potremo raggiungerli anche noi per dargli una mano!”
“Come?!” le due ragazze guardarono stranite Cid: cosa diamine stava dicendo?
“Che cosa intendi?” domandò infatti la fioraia.
L’Highwind, sorridendo, rispose “Vi siete dimenticati la Gummiship con cui sono arrivati Gohan, Axel, Nami e Bardak?”
Chiara allora capì “Ma certo, che idioti: ce ne siamo completamente dimenticati. Possiamo usare quella per raggiungerli e dar loro una mano!” in effetti nessuno si ricordava della navicella dell’Esercito a parte Cid.
Tuttavia l’anziano frenò gli entusiasmi “Aspettate: prima devo installare un paio di cose. Solo allora potremo partire anche noi!”
“Ok, ma cerca di sbrigarti!” lo raccomandò Aerith: non c’era un minuto da perdere.
“Tranquille ragazze: Cid ha tutto sotto controllo!” dopo aver fatto l’ok alle due giovani, l’Highwind cominciò a correre velocemente verso il luogo dove aveva nascosto la Gummiship dell’Esercito usata dai fuggitivi della Fortezza Oscura.
Il tutto mentre Chiara e Aerith lo osservavano da lontano, sperando che ci impiegasse il meno tempo possibile *Ti prego Cid… cerca di metterci poco ad installare le ultime cose…* pensarono entrambe nello stesso momento.

Intanto, nello spazio, Ansem stava ancora viaggiando sulla Gummiship per raggiungere la Fortezza Oscura: doveva già essere arrivato da molto tempo ormai, ma aveva dovuto prendere la strada più lunga per evitare delle navicelle dell’Esercito che aveva visto.
Erano troppe per essere una semplice ricognizione, e tutte puntavano in direzioni diverse… ciò voleva dire solo una cosa: era imminente un attacco a tutti i mondi *L’Esercito ha intenzione di attaccare tutti gli Universi simultaneamente… e nello stesso tempo la Resistenza, Axel e Aqua attaccheranno la Fortezza Oscura… non c’è che dire: sta per scatenarsi una guerra di proporzioni gigantesche. Devo sbrigarmi a chiudere questa storia una volta per tutte!*

Mentre l’ex sovrano viaggiava nello spazio e i gruppi che vivevano nell’Universo di Mezzo si preparavano alla partenza, alla base dell’Esercito Xehanort stava pensando a cosa stessero facendo Broly e Sephiroth in quel momento *Speriamo che li facciano fuori in fretta: tra poco devo aprire la porta e non voglio ficcanaso in giro…*
All’improvviso entrarono nella sala reale sia Malefica che Barbanera, entrambi venuti fin lì per portare un messaggio “Signore Oscuro: le Gummiship con a bordo i nostri Soldati sono partite alla volta degli Universi… con loro c’erano anche Cell, Crocodile e Orochimaru, come aveva ordinato!” esclamò Teach sorridendo: il pirata ora non aveva più il gesso, in quanto il braccio era guarito completamente.
Il Leader dell’Esercito rispose “Eccellente: non voglio che quei 3 assistano alla mia vittoria finale dopo quello che hanno combinato!”
“A proposito: quand’è che aprirà la porta dando inizio alla Dittatura Militare Universale? Dovrebbe ormai avere l’energia sufficiente per poterla sbloccare!” domandò la strega.
“Molto presto, prima voglio essere sicuro di avere abbastanza energia… è per questo che ne sto assorbendo altra proprio in questo momento!”
“Davvero?” a Barbanera non sembrava che stesse prelevando energia in quel momento.
“Si, te lo assicuro, Generale Teach. Piuttosto: avete avuto la conferma della partenza dei due Mostri dell’Esercito?”
Fu Malefica a rispondere “Li ho visti allontanarsi più o meno alle 10:15 in direzione dell’Universo di Mezzo… anche se ancora non riesco a fidarmi di loro: sono delle teste calde e faranno solo quello che vogliono!”
“Fidati Generale: riusciranno a uccidere tutti quelli della Resistenza e del Team Tempesta… hanno la forza necessaria per riuscirci!”
“Questo non lo metto in dubbio visto che l’ho sperimentato sulla mia pelle… ma sono ancora riluttante…” fece Barbanera ancora non molto convinto.
“Tranquilli: so quello che faccio!” concluse Xehanort voltando lo sguardo verso la finestra e sperando in cuor suo che i suoi due assi nella manica abbiano già raggiunto la Resistenza e il Team Tempesta e li stiano massacrando in quell’istante…

Non erano passati più di dieci minuti dalla partenza della Resistenza e del Team Tempesta e i due gruppi proseguivano il volo, nella speranza di poter scorgere presto il passaggio che conducesse all’Universo di Sora, dove si trovava la Fortezza Oscura.
“Ma quanto manca ancora?” domandò Bardak.
“Non molto: 5 minuti e arriveremo alla porta che ci farà cambiare Universo!” gli rispose Luke.
Questo almeno secondo i loro calcoli… perché nessuno lì aveva fatto i conti con due esseri dal potere enorme che stavano per abbattersi su di loro!
Mentre il cammino proseguiva, da terra spuntarono fuori all’improvviso 3 colonne di fuoco che per poco non centrarono i due gruppi.
“Ma che diamine è?” fece C-18 che aveva schivato per poco uno di quegli attacchi.
Nessuno lì sapeva rispondere “Non lo so: non ho mai visto un attacco del genere!” disse sinceramente Sanji.
Tuttavia tra di loro c’era qualcuno che, al contrario dei suoi compagni, aveva capito perfettamente chi era *E’ lui! Non c’è alcun dubbio!* di corsa, Cloud si alzò in piedi e aprì lo sportello della Gummiship, pronto a lanciarsi sul vuoto.
“Che stai facendo Cloud?” domandò Yuffie vedendo l’amico in atteggiamenti “suicidi” secondo lei.
Lo Strife, all’inizio rimasto in silenzio, rispose “… Queste colonne di fuoco sono del mio nemico mortale… quindi è una faccenda personale: voi proseguite verso la Fortezza Oscura… e guai a voi se osate tornare indietro per aiutarmi!” dopo aver detto questo, il biondo si gettò nel vuoto per raggiungere la terraferma e affrontare il suo eterno rivale.
“Ma è impazzito?” esclamò Nami vedendo il giovane buttarsi dalla navetta.
Ma ci pensò la Kisaragi a riferire a tutti la situazione tramite microfono “State tranquilli: Cloud ha detto che laggiù c’è il suo nemico mortale e non vuole aiuti esterni. Ci ha anche chiesto di proseguire e di continuare la nostra avanzata!”
“Non c’è che dire: è una testa calda… un po’ come me!” fece Zoro sorridendo mentre richiudeva lo sportello lasciato aperto dal biondo.
“Beh… se è quello che vuole, andiamo avanti!” si limitò a dire Leon, anche se sotto sotto era un po’ preoccupato per il compagno.
Però, tra di loro, c’era una persona che non smetteva di essere preoccupata per il suo migliore amico… naturalmente era Tifa *Oh no, quello è Sephiroth… e Cloud sta per affrontarlo… mi dispiace, ma io non ti lascerò morire!*
La Lockhart, decisa più che mai a scendere per dare una mano al biondo, parlò col microfono a tutti “Scusate ragazzi, ma io inizio già la manovra di atterraggio: conoscendo il nemico contro cui sta per combattere, preferisco rimanere qui a dare man forte a Cloud!”
Squall, capendo cosa provava la ragazza per il suo migliore amico, sorrise e disse “Nessun problema, l’importante è che poi raggiungiate la Fortezza Oscura per aiutarci!”
“Tranquillo: arriveremo!” e così Tifa cominciò la manovra di atterraggio mentre Cloud ancora non era sceso a terra dopo essersi lanciato.
“Beh, chi siamo noi per fermarla? Se vuole aiutarlo nessuno qui la fermerà!” si limitò a dire Luffy sorridendo.
A Vegeta naturalmente non importava niente di quello che aveva deciso di fare, anche se… *Meglio se rimangono: 6 rompiscatole in meno quando ucciderò Xehanort!*
E così il Team Tempesta e quello che rimaneva della Resistenza sparirono dalla vista di coloro che avevano deciso di rimanere, continuando la loro avanzata verso la Fortezza Oscura… tuttavia erano sorti dei problemi anche all’interno della Gummiship di Tifa.
“Perché diamine non ti sei buttata con quell’altro invece di trascinarci tutti a terra?!” Sasuke era contrariato alla scelta della ragazza, visto che in quel momento desiderava più che mai uccidere il Signore Oscuro e l’uomo lucertola.
“Stai tranquillo: quello contro cui stiamo andando è molto potente… forse anche più di Xehanort. Fidati di me, io lo conosco bene!” si limitò a dire la Lockhart senza voltare lo sguardo verso l’Uchiha.
Il ragazzo, sentendo la serietà con cui aveva detto quelle parole, decise di dargli fiducia, anche se… “Ti avverto: se mi hai detto una balla ti uccido con le mie mani!” la ragazza però non badò quasi per niente alla sua minaccia.
Degli altri 3 invece nessuno aveva qualcosa da ridire “Beh… se questo qui è davvero così forte come dice Tifa, significa che Cloud avrà bisogno di aiuto per vincere!” fece Kakashi.
L’Uzumaki invece, sorridendo, esclamò “E poi io ho un debito con lui: è solo per merito suo se sono ancora vivo dopo lo scontro con Crocodile… ed è giunta l’ora di ricambiare il favore!”
Anche Sakura si ricordava di quell’episodio “Ben detto Naruto, facciamolo: aiutiamo il nostro compagno a sconfiggere il suo nemico mortale!”
Mentre Cloud era già sceso a terra e la navetta stava per atterrare, degli strani simboli cominciarono ad apparire nel cielo e, da essi, parti un piccolo raggio che, toccato terra, fece comparire uno spadaccino inginocchiato di spalle.
Naturalmente lo Strife lo riconobbe immediatamente “Lo sapevo… lo sapevo che eri tu… Sephiroth!”
Mentre l’uomo lentamente si alzava in piedi, quelli appena atterrati con la Gummiship osservavano il tutto e Tifa, riconosciutolo, rimase paralizzata dalla paura, anche se tecnicamente si aspettava benissimo che era lui “Oh no… è proprio lui… Sephiroth!”
“Sephiroth…” Naruto, Sakura e Kakashi guardavano lo spadaccino da lontano: già dal modo in cui si era presentato si poteva constatare che era un tipo davvero forte.
Anche Sasuke aveva capito questo *Quel tizio sembra in gamba… sarà divertente confrontarmi con lui!*
Intanto l’uomo dai capelli argentati, voltatosi verso il biondo e gli altri dopo aver spiegato la sua ala, sorrise malignamente e disse “E’ da tanto che non ci vediamo, spero che tu sia migliorato almeno un po’… Cloud!”

Eventi PrincipaliModifica

  • Xehanort stringe un patto con Broly e Sephiroth e li libera.
  • Ansem parte prima degli altri per farla pagare a Xehanort e chiede ad Aqua ed Axel di dire agli altri di proseguire con il piano come avevano stabilito.
  • Aqua ed Axel rivelano agli altri quello che ha fatto Ansem e tutti insieme partono per la Fortezza Oscura.
  • Cid, Chiara e Aerith rimangono al Quartier Generale, ma l'Highwind intende usare la Gummiship utilizzata dai fuggitivi della Fortezza Oscura per raggiungerli il più presto possibile.
  • Sephiroth si para davanti alla Resistenza e al Team Tempesta e Cloud decide di rimanere indietro ad affrontarlo.
  • Tifa decide di rimanere per aiutare l'amico portandosi dietro Naruto, Sakura, Sasuke e Kakashi.

DebuttiModifica

Broly

Sephiroth

Personaggi ApparsiModifica

Son Goku

Vegeta

C-18

Son Gohan

Monkey D. Luffy

Nami

Roronoa Zoro

Sanji

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

Kakashi Hatake

Sora

Riku

Kairi

Squall Leonhart

Cloud Strife

Luke Hitari

David Hitari

Chiara Yutani

Yuffie Kisaragi

Aerith Gainsborough

Tifa Lockhart

Cid Highwind

Bardak

Ansem

Aqua

Axel

Marshall D. Teach

Xehanort

Malefica

Cell

Madara Uchiha

Broly

Sephiroth

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