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Capitolo 42
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Nome Capitolo 42
Postato il 27 Settembre 2011
Titolo Gli Ultimi Preparativi! Lo Scontro Finale si Avvicina!!


Il Capitolo 42 intitolato Gli Ultimi Preparativi! Lo Scontro Finale si Avvicina!! è il Quarantaduesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

“E così è scappato…”
David, dopo aver visto la fuga del suo peggior nemico, era tornato al Quartier Generale per avvisare tutti. Non era più circondato dall’aura gialla in quanto si era già tolto prima il Cristallo, anche se ora lo portava ancora intorno al collo.
“Maledetto panzone, poteva essere la volta buona che facevamo fuori un altro Generale!” si lamentò Yuffie.
“Beh, ma in tutto questo casino delle belle notizie ci sono: Chiara è libera e David è una delle reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza!” intervenne Nami.
Mentre Chiara sorrise, l’Hitari minore, alle sue parole, cominciò ad osservare l’oggetto che aveva intorno al collo e disse “… A quanto pare…”
“Ma di che ti lamenti? Adesso hai l’occasione di uccidere il tuo nemico mortale senza dover ricorrere all’aura oscura. Dovresti essere felice!” esclamò Cloud rivoltò al biondo: alla fin fine era felice che l’amico avesse l’occasione di potersi vendicare, anche perché lo capiva fin troppo bene.
David, dopo qualche attimo di silenzio, sorrise e disse “Hai ragione, adesso non avrò più problemi ad ucciderlo!”
“E riguardo a questo: noi due dopo dobbiamo parlare!” gli disse all’improvviso Luke facendo nascere dei dubbi al fratellino.
“Ehm… ok…” l’Hitari minore era rimasto sorpreso dalla faccia incredibilmente seria che aveva assunto il bruno.
“Ragazzi, ora cosa facciamo?” domandò all’improvviso Naruto.
“Se l’Esercito ci ha attaccato direttamente significa che è con l’acqua alla gola ormai, dobbiamo approfittare della cosa!” rispose Gohan dicendo il suo parere sulla situazione.
“In che senso?” domandò invece Sora.
“Mi sa che voleva dire: dobbiamo andare là a spaccargli il culo!” intervenne Sanji.
Vegeta, Sasuke e Zoro, sentendo quell’idea, sorrisero *Questo si che è un piano che mi piace!*
“Ora come ora abbiamo all’attivo 9 Cavalieri della Speranza e 8 Cristalli. Il vantaggio è tutto dalla nostra parte!” esclamò Sakura.
Goku annuì e aggiunse “Di conseguenza abbiamo potenza a sufficienza per sconfiggere persino Xehanort!”
A quel punto Leon, vedendo che stavano nascendo dei discorsi tra i suoi compagni, intervenne in qualità di Leader “Beh, all’inizio avevamo programmato di fare pausa domani… tuttavia l’attacco di Marlick e Teach non era programmato, quindi secondo il mio parere le soluzioni possibili sono tre: 1) Teniamo il programma come prima; 2) Cerchiamo l’ultimo Cristallo che ci manca; 3) Domani mattina andiamo alla Fortezza Oscura e mettiamo fine a questa storia una volta per tutte. Cosa preferite che facciamo?”
Non servirono discussioni per decidere cosa fare “Andiamo là e mettiamo fine a questa storia!” esclamarono quasi tutti in coro.
“Ormai all’Esercito rimangono solamente Xehanort, Teach, Malefica e i due Mostri dell’Esercito, Cell e Orochimaru non sono da considerare perché ormai sono stati sconfitti. Direi che in 28 possiamo batterli!” fece Tifa.
Vedendo che tutti erano convinti di ciò che dicevano, Squall sorrise e annunciò “D’accordo, allora è deciso: domani, anche senza un Cristallo… sarà l’ultimo giorno dell’Esercito!” dicendo queste ultime parole, il ragazzo alzò il Gunblade al cielo ad indicare l’importanza di quelle parole.
Naturalmente scoppiò la felicità tra tutti: sarebbe stata una battaglia molto dura, ma loro erano sicuri di riportare la vittoria che serviva per salvare gli Universi.
“Finalmente domani spacchiamo la faccia a Xehanort!” fece Vegeta sorridendo seguito a ruota da Sasuke.
Intanto, mentre Aqua sorrideva e Axel guardava il cielo, Ansem stava pensando a ciò che stava costruendo in quei giorni *Stasera dovrei riuscire a terminarlo, in questo modo domani… potrò alzarmi prima degli altri e…*
Infine, mentre la maggior parte del gruppo esultava ancora per la decisione presa, Leon terminò il tutto dicendo “Domani andremo in guerra per la battaglia finale, quindi stasera… relax completo!”

Ore 22: come era stato deciso, il giorno dopo la Resistenza e il Team Tempesta sarebbero andati in battaglia per chiudere per sempre la minaccia dell’Esercito e, per questo, avevano deciso di rilassarsi per tutta la sera, per alleviare la tensione che correva in quegli attimi tra tutti gli abitanti del Quartier Generale.
L’unico che era impegnato in quel momento era Ansem, in quanto si trovava in cucina ad ultimare lo strano oggetto che in quei 3 giorni stava costruendo… il suo utilizzo? Per ora un mistero.
Cid invece, mentre si beveva una birra al minibar datagli da Chiara, stava facendo dei calcoli “Abbiamo 4 Gummiship: 2 a 4 posti e 2 a 5 posti… senza contare i 7 tra di noi in grado di volare, solo 3 di noi rimarranno a terra… e credo che io sarò tra di loro!”
“Sicuro di non voler partire con noi? Potresti pentirti di non aver assistito al momento in cui Xehanort ci supplicherà di risparmiarlo!” esclamò Yuffie, che era seduta vicino a lui a bere un Whisky, con un sorrisino.
L’anziano rispose “Certamente, ti ricordo che io non so combattere e risulterei soltanto inutile laggiù!”
“Uff il solito codardo, non è che tu devi combattere per forza, basta semplicemente che stai a guardare e nient’altro!” intervenne Tifa, che era seduta vicino all’Highwind a bere del gin.
“Ha ragione, infatti neanch’io verrò, preferisco lasciare il mio posto a chi può dare un grosso contributo alla nostra causa!” intervenne anche Aerith, seduta vicino a Yuffie mentre beveva una semplice coca-cola, dando ragione all’ingegnere.
“E’ vero che quella è la nostra terra, ma se andiamo là noi che non sappiamo combattere finiremmo solo per farci del male!” concluse Cid.
“La vostra terra?” C-18, che aveva ascoltato tutto il discorso, si avvicinò al gruppo e domandò “Voi per caso provenite dalla Fortezza Oscura?”
“E’ vero, tu non puoi saperlo. Si: loro 3, Leon, Cloud e Tifa sono nati nel luogo che un tempo si chiamava Radiant Garden, ma 9 anni fa, quando gli Heartless invasero quel mondo, Cid fu costretto a fuggire su una Gummiship portandosi dietro loro 5 da ragazzini. Con essa raggiunsero la Città di Mezzo, dove 3 anni fa hanno incontrato me, Luke e David!” spiegò Chiara al di là del bancone.
“In poche parole: siamo stati “sfrattati” dall’Esercito!” esclamò Yuffie mettendo il broncio.
La Cyborg, che aveva ascoltato tutte le parole della Yutani, disse “Beh potete stare tranquilli: quando domani annienteremo l’Esercito vi riprenderete la terra che è vostra di diritto!”
“E Ansem tornerà il sovrano, com’è giusto che sia!” Leon terminò la frase della bionda raggiungendoli al minibar.
“Esattamente!” Cid alzò il boccale e disse “Al nostro antico sovrano!”
Peccato solo che l’anziano in quel momento era in cucina e non sentiva niente di ciò che dicevano, ma Aqua, che appoggiata al muro aveva sentito tutto, sorrise: era bello vedere che gli sforzi del suo Capo valevano il prezzo *Ansem… sono felice che lei, quando sarà finita questa storia, avrà un posto dove stare… il problema sono io: Ventus e Terra non ci sono più e la Terra di Partenza è solo un ricordo… cosa farò quando questa storia sarà finita?*
Vegeta e Sasuke erano gli unici che si trovavano ai piani superiori nella loro camera a lamentarsi.
“Ma quale pausa, domani dobbiamo spaccare il culo a Xehanort e quelli pensano a divertirsi? Imbecilli!” si lamentò l’Uchiha alterato.
“Tsk che ti aspettavi da un branco di idioti come loro? Speriamo solo che domani siano pronti, perché io non ho alcuna intenzione di subire un'altra umiliazione!”
“Siamo in due, amico!”
Il nuovo arrivato Bardak, invece, stava trafficando con il supercomputer: non riusciva a credere a tutto ciò che quella macchina contesse “Ci sono quasi tutti i dati di tutti gli Universi… incredibile. E ciò che ho letto riguardo la Stanza degli Allenamenti poco lontana da qui è davvero interessante… potrei sfruttarla quando l’Esercito sarà sconfitto per cercare di raggiungere il livello di Kakaroth!”
Intanto Nami, Kairi e Sakura erano sedute sul divano di destra che chiacchieravano allegre come vecchie amiche.
“… ed è così che ho sbloccato il Cristallo di Namizu!” la navigatrice aveva appena spiegato le modalità con cui era entrata in possesso di quell’oggetto.
“Io invece l’ho ottenuto durante lo scontro con Freezer, e l’ho anche sbloccato in quell’occasione!” esclamò invece la ragazza dai capelli rossi.
La rosa invece, fece un finto broncio e disse “Uff, voi due avete il Cristallo e io no!”
“Ma non preoccuparti, manca ancora una reincarnazione, e potresti benissimo essere tu!” esclamò Nami per cercare di risollevare il morale all’amica.
Ma l’Haruno sorrise immediatamente e disse “Tranquille scherzavo, dopo quello che ho fatto a Crocodile sono sicura di non avere bisogno di quegli oggetti per massacrare Xehanort!”
“Questo è lo spirito giusto!” fece invece Kairi scoppiando a ridere seguita a ruota dalle due amiche.
Invece Goku, Naruto, Sora e Luffy… beh… naturalmente erano alla Playstation a giocare a Mortal Kombat, come sempre.
“Dai Goku, pigia bene quel tasto!”
“Forza Luffy, prova a fare una schivata!”
A giocare in quel momento c’erano il Sayan e il ragazzo dal cappello di paglia, gli altri due erano a fianco a fare il tifo.
Gohan era dietro di loro ad osservarli e a ridere *E’ troppo forte vedere papà che si diverte con dei ragazzi nonostante la sua età!*
In quel momento la battaglia finì e… “Evvai, ho vinto con una Fatality!” era uscito vincitore il pirata.
“Uff, c’ero quasi!” si lamentò Goku facendo il broncio.
“Eddai non te la prendere: ce l’avevi quasi fatta!” fece Naruto dando una pacca sulla spalla al Sayan.
“Pensa a questo: al prossimo turno sarò io a distruggerlo ù.ù!” esclamò invece Sora.
“Prima però dovrai battermi amico!” eh già: il Ninja e il Prescelto dal Keyblade erano i prossimo che dovevano combattere alla Playstation.
“E’ quello che voglio fare proprio adesso!”
E fu così che Sora e Naruto si misero a giocare, mentre Goku e Luffy facevano il tifo al loro fianco.
Kakashi intanto era seduto sul divano di sinistra e stava leggendo il “Paradiso della Pomiciata” tranquillamente, quando Sanji, incuriosito da quello che aveva in mano, si avvicinò e domandò “Che cosa stai leggendo?”
L’Hatake, un po’ in imbarazzo visto quello che era, cercò di evitare di rispondere “Ehm… niente, tranquillo!”
Ma il cuoco riuscì a dare una sbirciatina e… “Ma… che bella lettura *_*!”
“Davvero ti piace? O_O”
“Come potrebbe non piacermi? *_*”
“Beh allora vieni qui a leggere con me se ti interessa!”
“Con piacere *_*!” e fu così che entrambi si misero seduti a leggere quel libro… diciamo poco adatto ai bambini.
Zoro, che passava per caso dietro di loro, diede una sbirciatina e… *Ma che cacchio di roba è quella? Ma tu guarda con chi mi tocca convivere…* per poi allontanarsi imbarazzato dopo quello che aveva visto.

David, invece, era appoggiato al muro vicino alla porta d’uscita e stava pulendo la sua spada, pregustando il momento in cui avrebbe preso la testa di Barbanera *Domani sarà il tuo ultimo giorno in questo mondo, Teach!*
Ma Luke, vedendolo, si avvicinò a lui: visto che il giorno dopo avrebbero attaccato la Fortezza Oscura, doveva parlargli in quel momento, oppure sarebbe stato troppo tardi “David… come ti ho detto prima, devo parlarti!”
“Oh Fratellone, certo dì pure!” esclamò il ragazzo mettendo a posto la sua spada nel vedere il maestro venire verso di lui.
L’Hitari maggiore fece un grosso sospiro: quello che stava per fare era quasi sicuramente una delle cose più difficili da fare… ma doveva almeno provarci “Voglio farti una domanda… domani, durante lo scontro finale contro l’Esercito… tu cosa farai?”
“Mi sembra ovvio: cercherò Teach e lo annienterò con le mie mani!”
“E una volta che l’avrai ucciso, che cosa farai?”
“… Beh…” a David venne un enorme dubbio: non aveva mai pensato a cosa fare una volta ucciso il suo acerrimo nemico.
“… Proprio come sospettavo: una volta ucciso Teach avrai perso l’unico motivo per cui vivi!”
“Cosa intende dire?”
“Sto dicendo che, se non cambi atteggiamento, domani, perdendo il tuo unico scopo nella vita, rimarrai da solo e senza possibilità di cambiare la tua vita!”
David stava cominciando ad alterarsi dalle parole del fratello “Ma che diamine stai dicendo? Domani, dopo aver ucciso Teach, avrò tutto il tempo per rifarmi una vita, quindi stai zitto su ciò che non può capire!”
“… Ne sei sicuro?”
“Certo, ora come ora l’unica cosa a cui devo pensare è uccidere quel panzone bastardo. Dopo potrò tranquillamente pensare al resto della mia esistenza!”
“… E’ qui che ti sbagli. Adesso sei convinto di poterlo fare, ma quando avrai ucciso Teach ti ritroverai senza niente in mano, non sarai né soddisfatto né appagato, e così ti accorgerai che la vendetta ormai è la tua unica ragione di vita, allora abbandonerai tutto e tutti e ti isolerai dal resto dell’Universo, perdendo ogni contatto con le persone che ti vogliono bene!”
David era rimasto scosso: non aveva mai visto quella cosa sotto quel punto di vista: forse Luke aveva ragione, ma lui non ci voleva credere “… No… non è vero…”
“Ma sei ancora in tempo per cambiare il tuo futuro: se stasera riuscirai a dare una scossa completa al tuo orgoglio e alla tua freddezza, allora potrai ritenerti veramente libero dalla vendetta e potrai uccidere Teach senza alcun problema!”
L’Hitari minore abbassò lo sguardo e rimase in silenzio: non sapeva neanche lui cosa pensare in quel momento.
“… Rifletti bene su ciò che ti ho appena detto e ricordati: qui siamo tutti pronti a darti una mano… se tu ce ne dai la possibilità!” con queste ultime parole, il ragazzo si allontanò dal biondo raggiungendo i suoi amici al minibar.
“Forse sei stato un po’ troppo diretto con lui!” gli disse Chiara mentre Luke si sedette ad uno sgabello di fronte alla fidanzata.
“Invece ha fatto bene: certe volte bisogna dire le cose come stanno e, se David non cambia il suo carattere, domani sarà un ragazzo finito!” intervenne Cloud dicendo la sua.
Leon a quel punto disse “Beh, non ci resta che stare a vedere cosa succede adesso…”

David era fermo immobile com’era prima che il fratello si allontanasse da lui: stava riflettendo su tutte le cose che gli erano state dette e non sapeva cosa fare, anche perché l’unica cosa a cui pensava da 5 anni a quella parte era solo la vendetta *Forse… il Maestro ha ragione… ho passato così tanto tempo a pensare solo a uccidere Teach che ho perso di vista tutto quello che è prezioso per me… mio fratello… i miei compagni… tutti loro hanno sempre cercato di aiutarmi e io li ho respinti perché volevo fare di testa mia… credo… che sia arrivato il momento di dare una scossa alla mia vita, e stavolta per davvero…*
Il biondo all’improvviso assunse un atteggiamento sicuro, di chi sa cosa deve fare e, tirando un grosso sospiro, si avvicinò a Sora, Luffy, Naruto e Goku che erano impegnati a giocare a Mortal Kombat: i primi due disputavano la finale e gli altri stavano a guardare… anche se l’incontro finì in quel momento.
“Evvai, il campione indiscusso sono io!” aveva vinto il Prescelto dal Keyblade.
“Uff, addio imbattibilità!” fece il pirata con finto broncio.
Intanto Naruto si era accorto dell’arrivo dell’Hitari minore “Ehi David, tutto bene?”
Allora il ragazzo cominciò ad osservare tutti e 4 i compagni davanti a lui: li invidiava davvero perché, nonostante la situazione, riuscivano a stare allegri e spensierati, senza pensare che il giorno dopo si sarebbe deciso le sorti di tutti gli Universi… fu a quel punto che lui, sorridendo per la seconda volta in 5 anni, esclamò “Posso… giocare con voi?”

Quell’affermazione fece scoppiare di gioia i ragazzi al minibar “Finalmente David ha messo da parte l’aria da spaccone e si è dato una svegliata!” esclamò Chiara sorridendo.
“Se tutto va bene, da stasera la vendetta non sarà il suo unico pensiero, e finalmente potrà vivere la vita di un normale 15enne!” disse invece Leon poggiando i gomiti sul bancone.
Luke si era limitato a sorridere, ma in cuor suo era il più felice di tutti *Bravo David, hai sconfitto le tenebre del tuo cuore e hai deciso di dare una scossa alla tua vita… domani potrai uccidere tranquillamente Teach, forse non ne sei consapevole… ma hai già cambiato la tua vita con quella piccola e singola azione!*

Anche i 4 alla Playstation sorrisero alla domanda del ragazzo “Certo, prendi pure il mio posto David, anche perché… io ho un'altra cosa da fare adesso!”
Sora lasciò volentieri la sua postazione al biondo che, con un comportamento che nessuno si sarebbe mai aspettate venisse fuori da lui, prese in mano la console e cominciò a giocare contro Luffy.
Il Prescelto dal Keyblade aveva lasciato il suo posto anche perché, terminata la finale, aveva intenzione di seguire il consiglio di Riku: dichiarare il suo amore a Kairi *O adesso o mai più!*
Il bruno vide che l’amata stava parlando sul divano di destra con Nami e Sakura e, avvicinandosi a loro 3, domandò alla ragazza “Kairi, posso parlarti un secondo in privato?”
La rossa, sentendo quelle parole, disse “Certo Sora, dimmi pure!”
“Non qui, andiamo fuori, dove saremo più tranquilli!” e, presole la mano destra, la invitò ad alzarsi e ad andare fuori con lui: naturalmente la ragazza non ci vide niente di male e decise di seguirlo.
Nami e Sakura avevano capito cosa stava per fare “Di sicuro ora Sora gli rivelerà il suo amore e tutti e due vivranno felici e contenti!” esclamò la navigatrice.
La rosa annuì, ma in cuor suo sapeva cosa, in caso di dichiarazione, la rossa avrebbe detto *Speriamo solo… che non accadano disastri irreparabili!*
Riku, che era appoggiato al muro vicino alla tv a vedere gli altri giocare alla Playstation, stava vedendo l’amico portare fuori l’amica per farle la confessione e, sorridendo, pensò *Finalmente si è deciso, sono sicuro che andrà tutto bene!*

I due ragazzi uscirono in quel momento dal Quartier Generale della Resistenza: fuori era notte e il cielo era stellato, tanto che Kairi rimase meravigliata nell’osservare le stelle “Che notte magnifica!”
Il bruno invece era rimasto incantato dalla ragazza: illuminata dalla luce delle stelle, gli occhi della rossa brillavano come due zaffiri lucenti *Mai quanto te… sotto questo cielo… sei bellissima!*
“Cos’è che volevi dirmi Sora?” domandò Kairi tornando all’argomento per cui erano usciti.
A quel punto il ragazzo tirò un grosso sospiro e cominciò a parlare: era molto imbarazzato per ciò che stava per dire, ma doveva farlo o se ne sarebbe pentito “Ascolta Kairi, da quando la Resistenza è giunta all’Isola del Destino e la nostra avventura è cominciata, io ho cominciato a provare qualcosa per te che all’inizio non sapevo spiegarmi: credevo che fosse una semplice cotta per la mia migliore amica, ma dopo averti vista disperata per la morte del Re e dopo averti visto crescere all’interno della Stanza dello Spirito e del Tempo, mi sono reso conto di cos’era veramente… amore. Forse sto solo seguendo il mio istinto in questo momento, ma non posso più frenare i miei sentimenti per troppo tempo… Kairi… io ti amo!”
La ragazza mise la mano destra sulla bocca incredula: fino a qualche ora fa non sapeva neanche se il giovane provava qualcosa per lei, e ora invece le aveva appena confessato il suo amore *Ma… è meraviglioso!* tuttavia doveva anche tenere conto di una cosa… delle paure che aveva e che aveva confessato a Sakura *Però… se non funzionasse?*
“Ehm Kairi… tutto bene? Non parli da quando ho finito il mio discorso!” le domandò Sora.
A quel punto fu la rossa a fare il grosso sospiro: non era facile ciò che stava per dire… però… se il tempo le avrebbe tolto qualsiasi dubbio, era meglio così “Ascolta Sora: tu sei un bravo ragazzo e credimi, anche tu piaci moltissimo a me… tuttavia penso che sia meglio prenderci un po’ di tempo prima di iniziare una relazione stabile!”
“Che intendi?” domandò il bruno non capendo.
“Intendo che, se il nostro rapporto non funzionasse, non avrei più il coraggio di guardarti negli occhi, per questo preferisco attendere prima di decidere se metterci insieme oppure no!”
Il Prescelto dal Keyblade abbassò la testa: temeva una risposta del genere e ci soffriva… tuttavia anche lui aveva quelle paure, quindi rispose “Hai ragione, è meglio aspettare per cercare di capire se siamo veramente fatti l’uno per l’altra… e scusa se ti ho disturbato con questa stupida rivelazione!”
“Non dire così: sei stato dolcissimo e io l’ho apprezzato davvero tanto, sul serio… ti chiedo solo un po’ di tempo per permettermi di decidere in maniera definitiva, perché non voglio perderti come amico… e perché… tu sei la persona più preziosa che ho e che mai avrò!” detto questo, Kairi diede un veloce bacio sulla guancia al ragazzo e rientrò nel Quartier Generale.
Ma, appena fu dentro, Sora diede un violento pugno al suolo e qualche lacrima cominciò a scendergli dal volto: sperava con tutto il cuore che la rossa non dicesse quelle parole… ma ormai la cosa era fatta e, dopo quel discorso, temeva di averla persa per sempre *Adesso non mi guarderà mai più come un tempo… che cretino che sono stato!*
Seduto sul tetto dell’edificio, Axel aveva osservato tutto con in mano una bottiglia di birra *Come ti capisco ragazzo… anch’io so cosa vuol dire vedere andare via una persona a te cara…* pensato questo, il Nessuno si scolò quel che rimaneva della bottiglia.

Vedendola rientrare, Nami e Sakura andarono incontro a Kairi “Allora, com’è andata?” domandò la navigatrice.
La ragazza rispose “Mi ha confessato il suo amore… e io gli ho detto che preferisco aspettare ancora un po’ prima di iniziare una relazione!”
“Ma… perché?” domandò la piratessa confusa.
“Perché… ho paura che, se il rapporto non funzionasse, lo perderei per sempre…” dopo queste parole, la giovane abbassò lo sguardo tristemente, in quanto aveva paura che avvenisse quello che aveva detto.
Ma Sakura, poggiandole una mano sulla spalla, le disse “Non ti preoccupare: se non sei sicura, hai fatto la scelta giusta!”
“Beh, in effetti si: se hai paura è meglio attendere per evitare di rovinare tutto!” aggiunse Nami pensando alle possibili conseguenza di una rottura di relazione.
A quel punto la rossa, vedendo le sue amiche cercare di tirarla su di morale, cercò di sorridere e disse “Grazie ragazze, vi voglio bene!”
“Anche noi Kairi, anche noi…” ne seguì un caloroso abbraccio a 3: le ragazze ci tenevano sul serio l’una all’altra, ed era bello vedere un così saldo rapporto tra persone di Universi diversi.
Riku, che si era avvicinato e aveva sentito tutto, abbassò la testa *Povero Sora…*
Anche Aqua aveva ascoltato tutto e, buttando giù lo sguardo anche lei, pensò *Peccato, erano una bella coppia…*
Persino C-18 aveva sentito il discorso e, sorridendo, aveva pensato *Andrà tutto bene… ne sono sicura!*

Gohan però, in quell’istante, si ricordò di ciò che Roxas gli aveva riferito durante la fuga dalla Fortezza Oscura e… si voltò a guardare la navigatrice *Glielo dico… o non glielo dico?... Forse è meglio riferirglielo: è giusto che lei sappia…* e, avvicinatosi a lei (che ormai si era sciolta dall’abbraccio con le sue amiche e si era seduta sul divano), le disse “Ehi Nami… devo parlarti urgentemente…”
La ragazza, notando l’amico, gli disse “Oh ciao Gohan, si dimmi pure!”
“Non qui… è meglio che te lo dico in privato…” e fece segno alla piratessa di seguirlo… lei ovviamente gli andò dietro curiosa di sapere cosa doveva dirgli, così il ragazzo la portò al piano superiore, più precisamente nella camera che condividevano i due fratelli Hitari “Qui credo che non ci sentirà nessuno…”
“Si può sapere perché tanto mistero?” domandò Nami, che non capiva il motivo di tale gesto da parte del Sayan.
A quel punto Gohan, facendo un enorme sospiro, cominciò a parlare alla ragazza “Durante la fuga e poco prima che Roxas si fermasse per affrontare il Signore Oscuro… lui mi ha riferito i piani che quello stronzo di Xehanort aveva per noi…”
“E… quali erano?” la navigatrice non era molto sicura di volerlo sapere, ma ormai erano liberi quindi, qualunque cosa essa sia, l’avevano comunque evitata.
Il Sayan, facendosi coraggio, rivelò alla ragazza ciò che gli era stato detto “Sembra che il Signore Oscuro… beh ecco… lui aveva intenzione di far nascere dei dissapori all’interno della Resistenza… utilizzando noi…”
“In che senso?” domandò Nami, che voleva capire in che.
“… Costringendoci…” tirò un grosso sospiro… era davvero dura per lui dirlo… “… Costringendo noi due a far sesso, dopo avrebbe filmato tutto e spedito nell’Universo di Mezzo il filmato, in modo che Luffy, Goku e tutti i nostri compagni cominciassero a litigare tra loro e, alla fine, si separassero, in modo da essere una facile preda per l’Esercito!” Gohan aveva detto tutto d’un fiato per evitare di balbettare e, soprattutto, di essere interrotto.
“COSA?!” la navigatrice ci rimase di sasso nel scoprirlo… quel mostro… voleva che loro due facessero sesso? Ma… che lurido bastardo! “Maledetto stronzo…”
“E’ quello che ho pensato pure io, fino ad ora non ho voluto dirtelo per evitare di fartelo sapere… ma dopo aver riflettuto ho pensato che fosse giusto che tu sapessi tutto!” mentre lo diceva, Gohan era diventato rosso come un peperone: è vero che l’idea di essere costretto lo disgustava a dir poco, ma… quando aveva saputo che voleva obbligarlo proprio con Nami… beh… doveva ammettere che la cosa l’aveva imbarazzato non poco.
Anche la navigatrice però, fin da quando aveva sentito tutto sui piani di Xehanort, era arrossita sulle guance in maniera indescrivibile… doveva ammettere che si sentiva veramente attratta da quel ragazzo… e inoltre… praticamente da quando l’aveva conosciuto aveva passato più tempo con lui che con gli altri: sia durante il viaggio per cercare Sora che quando si erano divisi una settimana prima alla Fortezza Oscura, e dopo ancora quando stavano fuggendo dal Castello… e in tutti quei momenti… nonostante non si sentisse in imbarazzo… sentiva che Gohan aveva qualcosa di speciale che l’attraeva… e che forse… era lui il giovane che stava cercando da tanto tempo!
Nel frattempo il Sayan, ancora leggermente in imbarazzo, disse “Beh, visto che ti ho detto tutto, direi che possiamo tornare giù con gli al…”
“Aspetta!” Nami però lo bloccò immediatamente “Prima di andare dagli altri, c’è una cosa che vorrei chiederti di fare…”
“Che cosa?” domandò il Son incuriosito su cosa avesse in mente la ragazza.
A quel punto la navigatrice, cercando di tirare fuori più coraggio che aveva (per la prima volta si sentiva in imbarazzo a chiedere qualcosa a qualcuno), gli avvolse le braccia intorno al collo e gli disse “… Baciami!”
“C-Come?!” il rossore invase praticamente tutto il viso del Sayan e lui ci rimase di sasso… gli aveva sul serio chiesto… di baciarlo?
“C’è una cosa che devo verificare… e potrò farlo solo così!” si limitò a rispondergli Nami, che in quel momento era decisa come non lo era mai stata, nonostante provasse abbastanza vergogna per ciò che aveva chiesto.
Gohan cominciò a balbettare: non si era mai trovato in una situazione del genere, nemmeno con Videl… eppure, nonostante questo, gli venne quasi istintivamente da dire “O-Ok, s-se p-proprio v-vuoi…” naturalmente dei pensieri gli invasero subito la mente *Ma… perché mi è venuto da dire così… non sarà che il rossore e l’imbarazzo… sono dovuti al fatto che mi sento attratto da lei?!*
La navigatrice, a quella risposta, sorrise e disse “Grazie…” e, socchiudendo gli occhi, cominciò ad avvicinare la bocca a quella del ragazzo… naturalmente lui si ritrovò spiazzato, in quanto non sapeva cosa fare né cosa dire… e così decise di seguire solamente il suo istinto e, dopo aver appoggiato le sue mani sui fianchi della ragazza, di seguire l’esempio della piratessa…
Alla fine, dopo pochissimi secondi che i due si erano avvicinati, le loro labbra si unirono in un unico e caldo bacio… la cosa che più bloccò i due… fu che ad entrambi stava piacendo da morire quel contatto così intimo… persino il Sayan, che poco prima pensava a cosa avrebbe detto Videl se l’avesse saputo, scacciò quei pensieri per far posto solo all’attrazione *Mi sento così… bene… non avrei mai creduto che Nami potesse farmi sentire così e, soprattutto, farmi provare cose del genere…* questi furono i pensieri del giovane.
La ragazza invece, mentre i due erano ancora uniti con le loro bocche, aveva finalmente trovato la risposta alla sua domanda *Lo sapevo… finalmente ho capito… ho capito che è Gohan… il ragazzo giusto per me…* i due non si schiodarono più da quel bacio… e non si fermarono nemmeno a quello…

Ormai erano le 23 e, alla Playstation, David stava ancora giocando insieme a Luffy, Goku e Naruto (Sora era salito in camera dopo essere rientrato).
“Non mi batterai questa volta!” esclamò l’Hitari minore più eccitato del solito *E chi mai si sarebbe aspettato che mi sarei divertito così tanto con questi videogiochi?*
“Questo lo vedremo!” stava giocando Naruto questa volta e gli altri due erano intorno a fare il tifo, quando…
“Adesso basta. E’ ora di andare a riposarci!” Leon si mise al centro del salone e parlò a tutti i presenti “Domani se tutto andrà bene debelleremo la minaccia dell’Esercito, quindi ci vuole una bella dormita, per essere ben carichi quando sconfiggeremo Xehanort e tutti i suoi seguaci!”
“Giusto!” dissero quasi in coro C-18, Sanji e Kakashi.
“Uff ti ha salvato il Leader ù.ù!” disse l’Uzumaki facendo il finto scocciato per essere stato interrotto sul più bello.
David, ridacchiando, rispose “Io non credo eheheheheh!” era quasi come se il divertirsi con quei 3 avesse riacceso qualcosa in lui che era spento ormai da tempo: la voglia di farsi degli amici… e di non essere più un solitario *E’ incredibile… è questo a cui il Fratellone si riferiva… col cambiare la mia vita!*
Ansem invece era uscito dalla cucina giusto in tempo per sentire l’annuncio di Squall *Proprio al momento giusto: ormai ho completato l’oggetto su cui ho lavorato per 3 giorni… e che ci permetterà di mandare all’aria i piani di Xehanort!*
E fu così che la Resistenza e il Team Tempesta andarono a dormire (facendo qualche cambio di stanza, visto che Gohan e Nami si erano “inspiegabilmente” chiusi a chiave in camera dei due fratelli Hitari e nessuno dei presenti aveva intuito che cosa stesse accadendo lì dentro…), nell’attesa che si facesse mattina per poter marciare verso la Fortezza Oscura e chiudere la questione denominata “Esercito” una volta per tutte.

“Siete degli imbecilli!!”
Nello stesso momento, mentre nell’Universo di Mezzo c’era calma e speranza, alla Fortezza Oscura c’era rabbia e agitazione: Xehanort era nella sala reale e stava letteralmente gridando contro Teach, che aveva il braccio destro ingessato, mentre Malefica era dentro ad assistere “Tu e Marlick siete due deficienti. Chi cavolo ve l’ha detto che potevate andare nell’Universo di Mezzo? Adesso quel Mizuhara è stecchito e la Resistenza e il Team Tempesta hanno un altro Cristallo. Ti rendi conto della cavolata che avete fatto?”
Barbanera sembrava quasi spaventato: era davvero raro vederlo così imbufalito “M-Mi scusi Signore Oscuro… credevamo di poterli uccidere… e invece ci hanno fregato con i poteri dei Cri…”
“Risparmia il fiato, non voglio ascoltare le tue scuse!” detto questo, il Leader dell’Esercito andò a sedersi sul suo trono toccandosi la fronte dolorante: pensava che uno di quei giorni sarebbe finito in manicomio.
Intanto anche la strega rimproverava il pirata “Stavolta l’hai fatta grossa: attualmente loro hanno 8 reincarnazioni e 7 Cristalli. Se dovessero attaccarci saremmo veramente nei casini!”
“Taci tu che hai permesso la fuga dei nostri prigionieri!” gli gridò addosso Teach.
Ma Xehanort lo fermò “I prigionieri non rappresentano un vero pericolo, a parte la navigatrice, a cui il Generale Malefica dovrà dare una lezione il prima possibile se non vuole fare la fine di Cell, Crocodile e Orochimaru!”
“Non si preoccupi Signore Oscuro!” esclamò la donna sorridendo.
Barbanera a quel punto, vedendo che erano tutti contro di lui, dovette cercare di farsi perdonare “Ehm Signore Oscuro… le chiedo scusa per essere stato avventato, le prometto che non lo farò mai più!”
All’inizio il Leader dell’Esercito non sembrava volerlo perdonare, ma alla fine disse “Tsk per stavolta la fai franca perché ancora mi servi per dare una lezione a quei due gruppi di scocciatori e perché il danno fatto non è paragonabile a quello dei 3 che ho degradato oggi!”
Teach tirò un sospiro di sollievo: per fortuna non avrebbe subito ripercussioni per la sua decisione avventata di attaccare la Resistenza e il Team Tempesta direttamente insieme a Marlick.
“Piuttosto, come sta il tuo braccio?” domandò Xehanort, visto che il pirata, prima di passare da lui, era andato dagli scienziati per farsi sistemare l’arto.
“Oh non si preoccupi: gli scienziati mi hanno aggiustato l’osso e domani mattina sarà già guarito!” rispose Teach.
“Bene…”
Calò un silenzio incredibile nella stanza, rotto dopo qualche secondo da Malefica “Signore Oscuro, la situazione è grave: dei veri pezzi grossi siamo rimasti soltanto noi 3 e Cell, Crocodile e Orochimaru sono da scartare visto che sono stati sconfitti. Come agiamo adesso?”
Il Leader dell’Esercito sapeva già come rispondere a quella domanda “Prima di decidere il nuovo piano d’attacco dobbiamo aspettare mezzanotte!”
“E perché?” domandò la strega non capendo il motivo.
“Te lo spiego io!” intervenne Teach “Dopo aver mandato il Messaggio Universale, il Signore Oscuro ha chiesto ai nostri scienziati una mano tecnologica in grado di impedire l’attivazione dei Cristalli. Gli ha dato tempo 3 giorni per costruirla… e la scadenza è proprio stasera a mezzanotte!”
“Ora capisco… beh bisogna anche considerare che potrebbero non riuscirci: in una settimana hanno scoperto i suoi segreti ed è risultato tutto inutile, visto che l’unico che può attivarlo è la reincarnazione del Cavaliere che vive dentro di lui, ossia quel moccioso di Sora!”
L’Esercito sapeva che era il bruno una delle reincarnazioni in quanto avevano scoperto che i nomi erano bene o male simili a quelli dei Cavalieri della Speranza e avevano fatto 2 + 2.
In quel momento però il portone della sala si aprì e uno degli scienziati entrò con in mano un oggetto molto strano.
“Giusto in tempo… allora, come procedono i lavori? Ormai manca più di mezz’ora alla scadenza che vi ho dato!” domandò Xehanort.
Ma lo scienziato non sembrava essere giù di morale, anzi, sorrideva “Signore Oscuro… ce l’abbiamo fatta!” e consegnò nelle mani dell’uomo ciò che aveva costruito con l’aiuto degli altri: la tanto agognata mano tecnologica in grado di impedire l’attivazione dei Cristalli.
“Questa si che è una bella notizia!” esclamò Teach.
“Con questo in mano, il gruppo di scocciatori non ha scampo!” disse invece Malefica sorridendo.
Il Leader dell’Esercito però rimase in silenzio ad osservare l’oggetto, l’unica cosa che disse fu “Ora puoi tornare in laboratorio!” all’ordine, lo scienziato fece un inchino e uscì dalla sala.
Come fu fuori, Xehanort scoppiò in una sonora risata “Muahahahahahahah!” e, alzando la mano tecnologica al cielo, disse “Grazie a questo oggetto la vittoria sarà nostra! Possono portare tutti i Cavalieri della Speranza che vogliono, ormai questo non è più un problema! Muahahahahahah!”
Finito di scaricare la sua gioia nel vedere un briciolo di speranza di vittoria, l’uomo indossò immediatamente l’oggetto mettendoselo come guanto sulla mano sinistra “Mi sta a pennello, hanno fatto davvero un ottimo lavoro!”
“Tuttavia non è ancora il momento di festeggiare!” intervenne all’improvviso Barbanera “C’è sempre QUEL problema di cui mi ha parlato!”
“Ah già, è vero…” Xehanort era così preso dalla nuova invenzione dei suoi scienziati che si era dimenticato della cosa più importante di tutte.
“A cosa vi riferite? Non mi sembra che ci sia qualcosa di più importante!” esclamò Malefica, l’unica in quella stanza all’oscuro di tutto.
“Perché tu non conosci tutta la storia!” dopo aver detto questo, il pirata si rivolse al suo capo “Cosa dice, informiamo anche lei?”
Il Leader dell’Esercito ci pensò un po’ su, e alla fine rispose “Si, ormai siamo agli sgoccioli ed è giusto che anche lei sia informata di tutto!”
“Ma di cosa state parlando?” domandò ancora la strega, che non capiva a cosa si riferivano.
Xehanort, a quel punto, si alzò in piedi e, avvicinandosi ai due Generali, esclamò rivolto alla donna “Preparati Malefica… perché stai per venire a conoscenza del più grande segreto di tutti gli Universi, che è anche il motivo per cui ho deciso di creare l’Esercito…”

Mentre nella sala reale il Signore Oscuro raccontava alla strega le verità nascoste dietro gli eventi che erano avvenuti in tutti gli Universi, nella sala controlli i 3 Soldati che erano di turno in quel momento stavano passando il tempo a non fare niente, visto che i loro computer non rivelavano nessun movimento e nessun problema.
“Uff che noia il turno nella sala controlli: dobbiamo stare fermi a non fare un cavolo per quasi tutto il tempo!” si lamentò uno di loro.
Un altro gli dette ragione “Verissimo, almeno nei turni di guardia per il castello fai del movimento, ma qui ti annoi a morte!”
Per loro fortuna la porta si aprì e Cell, Crocodile e Orochimaru entrarono all’interno “Andate a riposare, adesso è il nostro turno di guardia!” esclamò Cell.
“Oh meno male, non ne potevo più!” fece uno dei Soldati mentre abbandonava la stanza seguito a ruota dagli altri 2.
Appena furono fuori, i 3 sogghignarono malignamente “Se ne sono andati, possiamo agire!” detto questo, il Sannin fece uscire dal suo braccio un serpente che, strisciando su per i muri, mordicchiò i cavi della telecamera posta all’angolo del muro distruggendola “Così nessuno ci vedrà all’opera!”
“Ottimo lavoro Orochimaru, adesso tocca a me!” Cell, sedendosi alla sua postazione, cominciò a digitare sul computer per fare qualcosa “Se mandiamo in tilt la sala controlli, l’Esercito non riuscirà a localizzare quando stanno per subire un attacco, e si ritroveranno spiazzati!”
“Mica tanto: ho sentito che gli scienziati hanno ultimato una mano tecnologica in grado di impedire l’attivazione dei Cristalli!” intervenne Crocodile sedendosi alla sua di postazione.
“Non è un problema: sono convinto che anche senza il potere dei Cristalli riusciranno a vincere quei due gruppi di rompiscatole!”
“Beh speriamo che hai ragione, amico mio!” fece invece Orochimaru sedendosi anche lui “Piuttosto, quando il nostro turno sarà finito, ruberò le registrazioni della telecamera che c’è nella sala reale: sono curioso di sapere di cosa hanno parlato quegli stronzi da quando ci hanno degradato!”
“Bah non credo sia importante, ma se proprio vuoi…” esclamò l’ex Shicibukai accendendosi un sigaro.
Fu allora che il Sannin notò che l’uomo di sabbia, al posto dell’uncino, aveva un coltello adesso “Cos’è, hai deciso di cambiare arma?”
Crocodile, capendo che si riferiva alla lama, rispose quasi indifferente “Quella mocciosa dell’Haruno mi ha distrutto l’uncino, così ho dovuto sostituirlo!”
“Eheheheheh, il grande Crocodile sconfitto da una ragazzina, che umiliazione!”
“Non che tu abbia fatto di meglio!”
“Piantatela, non è il momento di litigare!” li rimproverò Cell cercando di evitare una lite in quel momento delicato.
“Sisi non ti scaldare, lo sai che non faccio sul serio… almeno finché quello mi serve per mandare in rovina l’Esercito!” alla semi provocazione di Crocodile, Orochimaru si limitò a dire “Tsk!”
Dopo aver digitato per almeno qualche minuto, alla fine l’Androide terminò il lavoro che stava facendo e, sorridendo, disse “Lavoro terminato: ho inserito nel computer un potentissimo virus che manderà in tilt tutti i computer della Fortezza Oscura. Non è stato difficile inserirlo perché, essendo un Androide, me ne intendo di pc!”
I due ex Capitani, ascoltandolo, sorrisero malignamente “Eccellente, in questo modo l’Esercito non saprà quando la Resistenza e il Team Tempesta sta per attaccarli e rimarrà fottuto!” fece l’ex Shicibukai.
“Il Signore Oscuro la pagherà cara per aver degradato 3 come noi a dei miseri Soldati!” esclamò invece il Sannin mentre il serpente di prima rientrava nel suo braccio.
“Esatto, quando i due gruppi di rompiscatole attaccheranno l’Esercito… noi avremo la nostra vendetta Muahahahahahah!” concluse Cell scoppiando a ridere seguito a ruota dagli altri 2.

Nella sala reale, Xehanort aveva appena terminato di raccontare anche a Malefica del terzo obiettivo a cui mirava l’Esercito e la strega aveva assunto una faccia mista tra lo stupito e lo spaventato.
“Adesso comprendo appieno le vostre preoccupazioni… ma la Resistenza e il Team Tempesta se ne accorgeranno mai secondo lei?”
“Ne dubito fortemente!” rispose Teach quasi subito.
Il Leader dell’Esercito, mentre si avviava verso la piccola finestra della stanza, dette ragione al pirata “Dice il vero: la loro mente è annebbiata in questo momento in quanto pensano solo alla nostra sconfitta, e quando si accorgeranno della verità sarà troppo tardi!”
“Il nostro obiettivo primario in questo momento rimane comunque la conquista degli Universi e l’instaurazione della Dittatura Militare Universale, giusto?” domandò di nuovo Malefica.
Le rispose ancora Barbanera “Certamente: quello è e sarà sempre il nostro primo obiettivo… tuttavia, tenendo conto di quel problema, la questione diventa più difficile a risolvere…”
Xehanort, che osservava fuori dalla finestra, stava riflettendo a una soluzione per poter distruggere quei due gruppi di scocciatori e al tempo stesso avere l’opportunità di aprire la porta e creare la dittatura che tanto aveva sognato in tutti quegli anni… e fu così che un idea gli balenò nella mente “Forse ho trovato la soluzione ai nostri problemi… è molto rischiosa, ma se dovesse risultare vincente andrebbe tutto a nostro favore!”
“E quale sarebbe?” domandò il pirata interessato alla cosa.
Il Leader dell’Esercito rimase in silenzio… ma poi cominciò a parlare “Beh… attualmente i più forti dell’Esercito sono quasi tutti morti… però i nostri assi nella manica non sono stati giocati… e mi sembra la situazione adatta per farli scendere in campo!”
“COSA?!” esclamarono quasi in coro i due Generali: avevano capito perfettamente a chi si stava riferendo… e la sola idea che quei due tornassero in libertà li spaventava.
“Signore Oscuro… è davvero sicuro di quello che vuole fare?”
“Teach ha ragione: quei due sono senza controllo e noi 4 Generali abbiamo faticato tantissimo per riuscire a sconfiggerli. Se li rimettiamo in libertà distruggeranno tutto ciò che gli capita a tiro!”
“Per questo sono gli avversari perfetti per quei gruppi di scocciatori!” le parole di Xehanort, che si era voltato a guardarli, fecero tacere i due membri dell’Esercito, anche se nessuno dei due era sicurissimo che fosse una buona idea.
Però il Signore Oscuro era convinto di quello che andava fatto e non avrebbe sicuramente cambiato idea “Forse la troverete un idea pazza, ma attualmente non ho scelta… sono costretto a scagliare contro di loro… i due Mostri dell’Esercito… Broly e Sephiroth!”

Eventi PrincipaliModifica

  • La Resistenza e il Team Tempesta decidono che il giorno dopo avrebbero invaso la Fortezza Oscura e sconfitto l'Esercito definitivamente.
  • Luke parla con David e sembra riuscire a farlo tornare quello di un tempo, in modo che non rimanga schiavo della vendetta dopo la morte di Barbanera.
  • Sora si confessa a Kairi, ma lei gli dice che per ora è meglio rimanere solo amici per evitare che finisca male.
  • Gohan rivela a Nami i piani che Xehanort aveva per loro e, subito dopo, fanno sesso insieme perdendo la loro verginità.
  • Xehanort sgrida Barbanera per quello che lui e Marlick hanno fatto e, subito dopo, rivela a Malefica il terzo e misterioso obiettivo dell'Esercito.
  • Cell, Crocodile e Orochimaru sabotano il pc della Fortezza Oscura.
  • Xehanort riceve la Mano Tecnologica dagli scienziati e decide di liberare i due Mostri dell'Esercito: Broly e Sephiroth.

Personaggi ApparsiModifica

Son Goku

Vegeta

C-18

Son Gohan

Monkey D. Luffy

Nami

Roronoa Zoro

Sanji

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

Kakashi Hatake

Sora

Riku

Kairi

Squall Leonhart

Cloud Strife

Luke Hitari

David Hitari

Chiara Yutani

Yuffie Kisaragi

Aerith Gainsborough

Tifa Lockhart

Cid Highwind

Bardak

Ansem

Aqua

Axel

Marshall D. Teach

Xehanort

Malefica

Cell

Crocodile

Orochimaru

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