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Capitolo 41
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Nome Capitolo 41
Postato il 20 Settembre 2011
Titolo Combattere le Proprie Paure! Barbanera e Marlick!!


Il Capitolo 41 intitolato Combattere le Proprie Paure! Barbanera e Marlick!! è il Quarantunesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

“… Ed è per questo che David e Chiara non possono proprio vedere quei due!”
Leon aveva spiegato molto rapidamente la storia dei due ragazzi a chi ancora non la conosceva.
“Oh mio dio…” Nami e Kairi si misero una mano sulla bocca… il pensare a ciò che la povera Yutani aveva subito le faceva stare male. C-18 invece stava stringendo i pugni dalla rabbia: quel Marlick abusava della vita umana proprio come qualcuno di sua conoscenza.
“LURIDO FIGLIO DI PUTTANA!!!” Sanji era su tutte le furie dopo aver ascoltato della malvagità del Mizuhara.
“Poveri ragazzi…” Aqua aveva la testa abbassata.
“Adesso capisco il comportamento di David!” esclamò Zoro mentre Vegeta, che sembrava disinteressato come sempre, ascoltava tutto in silenzio.
“Ecco qual è il loro passato!” fece invece Naruto, visto che finalmente sapeva la verità.
“Già… ma non credo che loro due la prenderanno bene, visto che l’avete detto senza prima consultarli!” fece invece Goku guardando i due ragazzi che a loro volta osservavano i due nemici lì presenti che stavano ancora ridendo di gusto dopo aver incontrato le loro vecchie conoscenze.
“Ormai il loro passato è tornato, è inutile girarci intorno. Era giusto che sapevate cosa gli era successo!” rispose Yuffie con tono severo.
“Mi verrebbe una gran voglia di spaccare la faccia a quel Marlick!” fece il pirata dal cappello di paglia facendo scrocchiare le nocche: voleva sul serio suonargliele a quello stronzo.
“Fermo Luffy… questa è una faccenda che riguarda solo loro!” lo bloccò Cloud mettendo la mano destra sui pugni del ragazzo.
“Come sarebbe a dire? Quelli gli hanno rovinato la vita, dobbiamo fargliela pagare per quello che hanno fatto!” intervenne Sora, che voleva entrare in azione.
“Hai detto bene… GLI hanno rovinato la vita. Questa è una faccenda che riguarda loro e nessun’altro!” esclamò Leon chiudendo gli occhi.
“Purtroppo hanno ragione: questa è la loro battaglia… e devono vincerla con le loro forze se vogliono sperare di sconfiggere le tenebre che annidano il loro cuore!” intervenne Bardak dando ragione a Squall e Cloud mentre anche Riku annuiva.
“C’è da dire però… che le tenebre nei loro cuori sono diverse!” esclamò all’improvviso Luke attirando l’attenzione su di sé.
“In che senso?” domandò Sakura.
“Vedete… entrambi hanno subito un trauma, ma esso si è sviluppato in loro in modo diverso l’uno dall’altra: mentre Chiara l’ho trovata in tempo e sono riuscito a non trasformare il suo odio in paranoia, David ha vissuto un anno intero pensando solo alla vendetta, e tenete conto che a quei tempi aveva solo 9 anni…”
“Ho capito… intendi dire che, mentre Chiara potrebbe trovare la pace nel momento in cui Marlick sarà ucciso, David, anche quando Teach sarà morto, penserà solamente alla vendetta!” cercò di ipotizzare Gohan.
“E’ così…” l’Hitari maggiore abbassò la testa: lo sanno tutti che il carattere si forma fin da bambini… e visto che ormai la vendetta era diventata l’unica ragione di vita di David, non appena Barbanera sarebbe morto, molto probabilmente il fratello avrebbe perso ogni ragione di vita e… avrebbe compiuto atti di cui potrebbe pentirsi.
Sasuke non poté non notare una certa somiglianza tra lui e il biondo *Io e lui siamo simili… beh non che mi importi granché della cosa, visto che comunque vadano le cose rimarrà sempre più debole di me!*
“Vorrei poter fare qualcosa per lui…” fece Kairi abbassando la testa.
“L’unica cosa che si può fare in questo momento è stare a guardare: la battaglia la devono vincere con le loro forze, altrimenti non sconfiggeranno mai le tenebre del loro cuore!” esclamò Tifa, sapendo che quello che diceva era davvero la sola cosa da fare.
“Purtroppo ha ragione… non possiamo fare altro che… stare a guardare!” concluse Luke, gettando di nuovo lo sguardo verso i 4 che erano al centro di tutto il discorso.

“Lo sai David: quando ho saputo 2 anni fa che eri vivo non credevo alle mie orecchie, poi quando ho saputo che eri addirittura il fratello di Luke ci sono rimasto di sasso. Chi si aspettava che un pappamolla come te era suo parente? Zeahahahahahah!”
“Come hai osato chiamarmi pappamolla stupido panzone?” il biondo era infuriato nero: il momento che attendeva da 5 anni era finalmente giunto “La pagherai per ciò che hai fatto a mia madre, Julia Hitari!” tempestivamente attivò l’aura oscura e tirò fuori la sua spada, pronto a scagliarsi contro colui che gli aveva rovinato la vita.
Barbanera però non sembrava spaventato “Che faccia tosta, mi divertirò a massacrarti di botte. Ehi Marlick, lui è mio, quindi vedi di non impicciarti!”
Il Capitano però non era interessato a David “Massacralo quanto vuoi!”
“Eccellente!” successivamente, Teach si circondò di oscurità grazie al potere del frutto Dark Dark e disse “Mostrami quanto sei migliorato in questi anni, moccioso!”
“Lo vedrai!” concluse l’Hitari minore più arrabbiato che mai.

Mentre i due cominciavano a menare le mani, Marlick si rivolse a Chiara “Mi fa piacere rivederti dopo tutto questo tempo, ti trovo anche in perfetta forma. Muahahahahah!”
La Yutani non rispose: il terrore l’aveva completamente paralizzata.
Intanto il Mizuhara proseguì “Ma adesso ho cose più importanti che ricordare i vecchi tempi…” e, rivolgendosi a tutti gli altri membri della Resistenza e del Team Tempesta, disse “… Sono qui principalmente per far fuori tutti i tuoi amici, cosa che ho intenzione di fare immediatamente!”
“Tsk prevedibile come cosa!” esclamò Zoro pronto a tirare fuori le sue spade per combattere.
“Ma il primo con cui combatterò… sarai tu Luke!” gridò Marlick puntando il dito contro il ragazzo “Ti sei appropriato di una mia proprietà, e quindi adesso ti ucciderò con le mie stesse mani!”
Ma l’Hitari, con una freddezza incredibile, rispose “Te lo scordi!”
“Come?!” il Capitano non aveva gradito il rifiuto.
“Primo: io non mi batto contro quelli come te… e secondo: io non mi sono appropriato di una tua proprietà, Chiara ha scelto me perché io la tratto come un umana… al contrario di te che usi le ragazze come se fossero degli oggetti che servono solo a compiacere i propri desideri!”
“Forse non ci siamo capiti: io le tratto così solo perché servono a questo, a mandare avanti la razza umana. Per il resto non sono che creature inutili, neanche minimamente paragonabili a noi maschi!”
“Brutto maschilista figlio di…” Sakura si trattenne dal mollare un pugno a quello stronzo, intanto C-18 fremeva sempre più dalla rabbia.
“Ma ti senti quando parli? Sei solo un lurido verme!” gli gridò invece Sora, che anche lui non ci vedeva più dalla furia che aveva in corpo.
“Io un lurido verme? Forse siete voi a essere rimasti indietro con la mentalità… ma in fondo non c’è da stupirsi visto che tra i vostri alleati c’è quella stupida Ciurma di Cappello di Paglia, che pensa che essere pirati sia solo un gioco!”
“Ma come si permette?!” esclamò Nami che ormai non lo sopportava proprio.
“Un pirata deve essere sadico, crudele e senza pietà. Ci sarà un motivo se la mia prima e unica taglia è stata di 200 milioni di berry. Questo perché sanno che io sono un vero corsaro, pronto ad uccidere chiunque si trovi sul mio cammino e a distruggere tutti i miei nemici. Ho smesso la mia attività solo 6 anni fa, quando il Signore Oscuro mi ha offerto un posto nella sua organizzazione in cambio del mitico One Piece, il tesoro di Gold Roger!”
“Ha la stessa mentalità dei pirati antichi…” esclamò Gohan.
“Ora capite che cosa voglio dire? In questi Universi in cui ben presto l’Esercito instaurerà la Dittatura Militare Universale non c’è posto per le ragazze, se non come oggetto di desiderio per i loro padroni come me, Muahahahahahahah!”
“Questo è troppo!” Kairi fece comparire il suo Keyblade tra le mani: cominciava a non sopportare più quel bastardo.
“E tra l’altro, ora che guardo meglio, noto che tra di voi ci sono delle ragazze davvero niente male. Mi sa proprio che vi porterò tutte alla Fortezza Oscura insieme a Chiara per servirmi di voi quando ne avrò voglia… ovviamente dopo aver fatto fuori tutti i vostri amici!”
“Ma come osa dire queste cose?!” anche Aerith non ce la faceva più.
“Vuole combattere? Che si accomodi, io sono pronto!” fece Naruto mettendosi in posizione.
“Bene, finalmente diamo inizio ai giochi. Potrei uccidervi tutti immediatamente, ma preferisco divertirmi a farvi soffrire. Lo vedi Monkey D. Luffy: è così che deve comportarsi un vero pirata!”
“Ma sta zitto, tu non sai niente su come si comportano i pirati, visto che sei solo un pazzo che va eliminato immediatamente!” il ragazzo dal cappello di paglia attivò il Gear Second pronto a combattere.
“Bene, allora vediamo come te la cavi!” Marlick aprì entrambe le mani creando dei mini campi di forza “Field Bomb!” che poi sparò come sfere di energia contro di loro.
Per fortuna Goku e Gohan crearono una Barriera che protesse tutti dall’attacco nemico che, a contatto con la difesa dei Sayan, esplosero come se fossero delle vere bombe “Che razza di attacco era?” domandò Goku che non si aspettava una cosa del genere.
“Devono essere i poteri del frutto Field Field di cui ci ha parlato Leon!” ipotizzò il figlio.
“Esattamente. Ormai sono in grado di sfruttare questo potere al 100%, non avete alcuna possibilità di sconfiggermi. Muahahahahahah!”
“Questo lo vedremo!” esclamò Riku tirando fuori il suo Keyblade.
A partire all’attacco furono per l’appunto Luffy e il ragazzo dai capelli argentati: il primo preparando il Gom Gom Jet Stamp e l’altro brandendo il suo Keyblade.
Ma Marlick non sembrava spaventato “Illusi. Field Barrier!” e, alzando entrambe le mani, creò un campo di forza intorno a sé che riuscì a respingere entrambi gli attacchi.
“Che cos’è questa roba?” domandò Riku vedendo il suo colpo parato.
“E’ un normale campo di forza… potenziato dai miei allenamenti e dal Signore Oscuro. Nemmeno con l’Haki riuscirete a scalfirla Muahahahahahah!”
Luffy a quel punto capì *Ecco perché il mio attacco non l’ha smosso neanche di un millimetro!*
Il Mizuhara annullò la protezione “Finché avrò il potere del frutto Field Field dalla mia parte non riuscirete mai a scal…” il Capitano dell’Esercito riuscì ad evitare per poco uno Shuriken gigante che gli era stato lanciato contro con obiettivo la testa… naturalmente non era riuscito ad evitarlo completamente e ora si trovava una leggera ferita sulla guancia destra “Ma che… chi cavolo ha osato lanciarmela?”
“Sono stata io, bastardo!” a parlare era stata Yuffie, che si era portata davanti a tutti e aveva in mano degli Shuriken “Hai osato rovinare la vita della mia cara amica Chiara… e per questo te la farò pagare molto cara!” la Kisaragi era realmente arrabbiata nera.
“E io sono con te!” Sanji si affiancò alla Ninja con un occhiata che avrebbe ucciso all’istante Marlick se aveva il potere di ammazzare con lo sguardo “La dolce Chiara dubita di noi maschi per causa tua… mi fanno schifo quelli come te, e per questo sarò io stesso a punirti per ciò che hai fatto!”
Nonostante i due mostrassero di aver intenzione di massacrarlo letteralmente, il pirata sorrise malignamente: finalmente i giochi si facevano interessanti “Field Stick!” e creò nella sua mano destra lo stesso bastone che aveva 5 anni prima durante l’attacco a Crepuscopoli “Fatemi vedere che cosa siete capaci di fare!”

Dall’altra parte, lo scontro tra David e Barbanera era a senso unico: il pirata stava letteralmente massacrando il ragazzo, nonostante tutti i suoi allenamenti non riusciva ancora a contrastare il potere dell’oscurità dell’uomo.
“Zeahahahahah, andiamo, credevo che fossi più forte di così!”
L’Hitari minore era a terra, ancora avvolto dall’aura oscura, con del sangue che gli usciva dal labbro, mentre il suo avversario era di fronte a lui fresco come una rosa ancora avvolto dal potere del frutto Dark Dark.
“Adesso vedrai, bastardo!” raccogliendo velocemente la sua spada da terra, David tentò un affondo sul petto nemico, ma Teach schivò agilmente il colpo e, dopo aver caricato una bolla di terremoto sul pugno destro, colpì in pancia il ragazzo facendogli sputare fiotti di sangue dalla bocca e spazzandolo via.
“No no, non ci siamo ancora. Sei troppo debole per sperare di sconfiggermi. Se continui così non riuscirai mai a vendicare tua madre, Zeahahahahahah!”
David, rialzandosi con un salto e toccandosi la parte colpita che gli faceva ancora male, ringhiò “Come osi nominarla dopo quello che gli hai fatto?”
“Io dico quello che voglio e quando voglio: ormai sono il vice dell’Esercito. Zeahahahahahah!”
“Non lo sarai ancora per molto!” cominciando a far confluire l’aura oscura all’interno della sua spada, il biondo decise di utilizzare una tecnica creata durante la permanenza nella Stanza dello Spirito e del Tempo. Il ragazzo fece dei tagli nell’aria creando una specie di triangolo dai bordi avvolti dall’oscurità.
“E quello che sarebbe?” domandò Teach non riconoscendo la tecnica.
“Ora vedrai. Dark Triangle!” puntando la spada verso Barbanera, la forma si divise in tanti piccoli triangoli dai bordi avvolti dall’aura oscura, che cominciarono a dirigersi velocemente verso il pirata.
Tuttavia quest’ultimo non era preoccupato, anzi sorrideva “Tecnica interessante… ma inutile contro di me. Gorgo Oscuro!” tendendo la mano destra, Teach creò un piccolo varco oscuro che assorbì tutti i colpi del ragazzo al suo interno, rendendo nullo il suo sforzo.
“Oh no!” David strinse i pugni nel vedere il suo attacco andare a vuoto.
“E questo è solo l’inizio!” utilizzando lo stesso Gorgo Oscuro di prima, Barbanera attirò a sé il ragazzo che finì letteralmente tra le sue fauci. Preso per il collo, Teach lo sbatté violentemente a terra tenendolo bloccato al suolo “I tuoi sforzi sono inutili, non puoi sperare di battere la mia oscurità usando la TUA di oscurità. E adesso te ne darò una dimostrazione!”
Il pirata caricò sul pugno sinistro una bolla di terremoto sotto lo sguardo di David *Maledizione!* il ragazzo cercò di divincolarsi dalla presa, ma non ci riuscì.
“Beccati questo!” il colpo prese il biondo in piena faccia e fu tanto devastante che creò sotto i loro piedi una crepa tanto lunga che i due sprofondarono letteralmente nel sottosuolo… ma mentre l’uomo atterrò in piedi, il ragazzo cadde di schiena, complice anche il brutto colpo appena subito e che gli aveva fatto uscire sangue da quasi tutta la faccia.
Barbanera cominciò a guardarsi attorno “Guarda guarda, una grotta sotterranea. E chi se lo sarebbe mai immaginato?”
Ma a David, appena rialzatosi in piedi, non importava in quel momento il luogo dove erano capitati: si era appena reso conto di non essere ancora all’altezza di Teach, e questo perché stava usando solamente l’aura oscura per contrastarlo, cosa del tutto inutile contro un uomo fatto interamente di oscurità come il pirata… di conseguenza… c’era solo un modo per sperare di trionfare “A quanto pare ho solo un modo per batterti…” detto questo, il biondo disattivò totalmente l’aura di oscurità.
Il tutto sotto gli occhi prima increduli e poi divertiti del pirata “Sul serio hai intenzione di batterti con me senza l’aura oscura?”
“Esattamente!” l’Hitari minore puntò la sua spada verso l’uomo: la sua era una scelta molto rischiosa, ma non aveva scelta se voleva sperare di vendicare sua madre.
Naturalmente Teach scoppiò a ridere “Zeahahahahah, sei più coraggioso di quanto pensassi… ma così non farai altro che anticipare la tua sconfitta: senza l’aura oscura tu non vali niente. Zeahahahahah!”

Intanto lo scontro con Marlick proseguiva: a combattere erano soltanto Luffy, Sanji, Riku e Yuffie, in quanto gli altri erano convinti che loro bastassero per batterlo… anche se erano pronti ad intervenire in caso di difficoltà.
“Gom Gom Jet Pistol!”
“Field Barrier!” il colpo che il ragazzo dal cappello di paglia aveva usato venne prontamente bloccato dal pirata, che creò un campo di forza intorno a sé alzando la mano sinistra “Niente da fare!” esclamò il Capitano sorridendo.
“E va bene, vediamo se riesco a bucare quella cavolo di barriera!” la Kisaragi tirò fuori degli Shuriken e li lanciò contro il nemico… ma purtroppo le sue speranze furono vane, visto che le sue arme rimbalzarono contro quel campo di forza.

“Devono cambiare strategia, o qui non ce la faranno!” esclamò Gohan.
“Già, ma non è neanche facile superare quelle barriere… eppure sono convinto che quel Marlick ce l’ha un punto debole!” gli disse Naruto.
“A me basta che riescano a batterlo: quell’uomo non ha alcun rispetto della vita umana, e per questo la deve pagare!” affermò invece Nami, che aveva preso molto in antipatia il Mizuhara, come praticamente tutte le ragazze del gruppo.
Intanto C-18 si faceva sempre più furente: la sola vista di Marlick la mandava su di giri… e questa sua furia stava cominciando ad attivare qualcosa nel suo Cristallo…

“Potete provare quanto volete, ma non riuscirete mai a distruggere i miei campi di forza!”
“Questo lo dici tu!” Riku, con velocità incredibile, si era portato alle spalle del Mizuhara (che aveva ancora attiva la sua barriera) ed era pronto a colpirlo col Keyblade “Nessuno è invincibile, nemmeno te!”
Ma il Capitano, sorridendo, sollevò il suo braccio sinistro e il campo di forza dentro cui si trovava lui levitò verso l’alto permettendogli di evitare l’attacco avversario.
“Ora può pure volare quello stronzo?!” fece Yuffie stringendo i pugni.
“Muahahahahah come vedete sono sempre un passo avanti a voi. Field Bomb!” puntando la mano sinistra verso terra, cominciò a sparare i piccoli campi di forza che aveva usato prima.
“Ci penso io!” Luffy, dopo aver attivato il Gear Third mentre aveva ancora attivo il Gear Second, fece allargare il suo braccio destro in modo da renderlo quello di un gigante e lo puntò verso l’alto a palmo aperto: come risultato vennero parati tutti gli attacchi del Mizuhara “Puoi essere forte quanto vuoi… ma i Frutti del Diavolo saranno sempre più deboli dell’Haki!” infatti il ragazzo aveva parato i colpi creando una specie di armatura invisibile intorno alla sua mano gigante grazie all’aiuto della sua Ambizione.
Marlick non sembrava molto felice di aver scoperto che loro avevano l’Haki dalla loro parte “Uff, con quella dannata ambizione puoi parare i miei attacchi Monkey D. Luffy…”
“Già, ma non sono in grado di distruggere le tue barriere!”
“Bravo, diglielo pure Mr. Furbizia!” gli gridò addosso Sanji, visto che non era la prima volta che Luffy rivelava le sue debolezze agli altri.
“Tanto questa era una cosa che sapevo già!” disattivando il campo di forza che lo circondava, Marlick si lasciò cadere velocemente verso il ragazzo dal cappello di paglia brandendo il suo bastone “Vediamo se riesci a pararti adesso: la sua punta ha la stessa forza delle Field Bomb, ti ritroverai stecchito prima di accorgertene!”
Tuttavia, prima di colpirlo, Riku si frappose tra i due e parò l’attacco usando il suo Keyblade “Ti ricordo che anch’io sono della battaglia!”
“Stupido ficcanaso!” esclamò il pirata che non aveva gradito la sua intromissione.
“E ci sono anch’io. Collier Shot!” Sanji, comparendo all’improvviso da sinistra, colpì in piena faccia Marlick costringendolo a mollare il suo bastone e spedendolo dritto dove c’era Yuffie.
“Ora avrò l’immenso piacere di finirti, stronzo!” la Kisaragi lanciò contro di lui uno Shuriken gigante, con l’intento di trafiggerlo al cuore, ma…
“Field Wall!” tendendo la mano destra verso la Ninja, creò un campo di forza a forma di muro che parò l’arma nemica salvandolo.
“Maledizione, ha sempre un modo per proteggersi!” esclamò Riku, notando che il frutto del Capitano dell’Esercito era più utile in difesa che in attacco.
“Muahahahahahah, potete provarci quanto volete, ma finché disporrò dei poteri del mio Frutto del Diavolo non riuscirete neanche a scalfirmi. Muahahahahah!” dopo aver detto questo, Marlick puntò anche la mano destra verso la direzione dove erano Luffy, Riku e Sanji e creò un altro campo di forza a forma di muro, il tutto mentre teneva ancora attivo l’altro con cui si era difeso da Yuffie.
“Questo lo vedremo…” si limitò a dire Sanji, attivando finalmente il Diable Jambe.
“Ci penso io a distruggerlo. Gom Gom Gigant Jet Pistol!” utilizzando un potente pugno intriso di Haki, Luffy colpì il campo di forza che si trovava di fronte a lui, Riku e il cuoco… tuttavia non riuscì a distruggerlo completamente, anche se gli provocò diverse crepe “Beh, se non altro c’ero vicino!”
Naturalmente il Mizuhara rimase senza parole a quella dimostrazione di forza “Assurdo, i miei campi di forza sono stati allenati ai massimi livelli e potenziati dal Signore Oscuro. Come può uno stupido ragazzino rischiare di distruggerli?!”
“Questo perché nessuna arma è invincibile! Diable Jambe: Flambage Shot!” Sanji, sfruttando la crepa creata in precedenza dal suo capitano, utilizzò la sua tecnica di calci per distruggere completamente il campo di forza e nello stesso tempo colpire in faccia Marlick. Il Capitano dell’Esercito venne sbalzato via talmente violentemente che distrusse l’altro campo di forza a forma di muro, per poi accasciarsi al suolo dopo aver volato per qualche metro.
“Bel colpo Sanji!” esclamò Yuffie facendo l’ok al cuoco.
Ma il Mizuhara non era ancora sconfitto, infatti, dopo essersi massaggiato la guancia colpita ed essersi asciugato il sangue che gli usciva dalla bocca, si mise in ginocchio e, arrabbiato nero, disse “Non ti perdonerò mai per aver osato distruggere le mie preziose difese impenetrabili!”
“Perché non ti difendi da questo?!” la Kisaragi, usando una tecnica ninja, sparì in una nuvoletta di fumo dal luogo dove si trovava e, dopo essere riapparsa sempre con la stessa tecnica alla sinistra del Capitano, cominciò a sparare una moltitudine di Shuriken contro di lui.
Tuttavia Marlick, alzando la mano sinistra, attivò un campo di forza che riuscì a proteggerlo “E’ inutile che ti sforzi: tu non possiedi la forza necessaria per abbattere le mia barriere… e ora vediamo se riuscite a sopravvivere… dopo che vi avrò colpito in faccia con i miei campi di forza bombe!” dopo aver annullato la barriera che lo difendeva, il Capitano cominciò a caricare le Field Bomb sulla sua mano… tuttavia, poco prima di lanciarle, una palla di ghiaccio colpì la sua mano destra congelandola all’istante “Ma che…”
“Mai abbassare la guardia… nel tuo caso il campo di forza!” era stato Riku, che in quel momento puntava il suo Keyblade contro di lui dopo avergli lanciato contro un Blizzaga.
“Tu, maledetto…” all’improvviso, le piccole armi che stava caricando sulla mano destra si annullarono automaticamente…
E lì il ragazzo dai capelli argentati capì “Lo sapevo, finalmente ho scoperto il tuo punto debole… le mani! I tuoi campi di forza sono senza dubbio molto potenti, ma per attivarli devi tenere per forza le mani sopra il tuo busto… di conseguenza, se ti mettiamo fuori uso gli arti, non sarai più in grado di combattere!”
“Ottima deduzione Riku!” esclamò Luffy sorridendo.
Marlick all’inizio si ritrovò spiazzato dalla rivelazione del giovane… ma poi scoppiò sonoramente a ridere: anche se avevano scoperto il suo punto debole non significava che avevano già vinto “Credi che questo cambi qualcosa? E’ vero, ora sapete come battermi… ma non vi sarà facile mettermi fuori combattimento le mani!” detto questo, l’uomo puntò la sua mano sinistra sull’arto bloccata e, con un Field Bomb, si liberò dal ghiaccio.
Riku, nonostante esteriormente non lo mostrasse, dentro di sé era preoccupato *Ha ragione: anche se gli mettiamo fuori uso un braccio, lui potrà comunque servirsi dell’altro… non abbiamo scelta: dobbiamo neutralizzarle tutte e due simultaneamente!*

“Cioè… il suo punto debole era una cosa così banale?!” Tifa era rimasta senza parole dalla scoperta del tallone d’Achille del Capitano dell’Esercito.
“Ciò non significa che hanno già vinto… devono trovare il modo di mettergli fuori uso le mani nello stesso momento, o non vinceranno mai!” affermò invece Kakashi sicuro di ciò che diceva.
“Tsk, quel Marlick non mi piace… si dà troppe arie!” “Ben detto Vegeta!” naturalmente il Sayan e Sasuke, anche in una situazione simile, dovevano fare i propri commenti diciamo fuori luogo (visto che loro sono i primi a darsi delle arie).
“Però io sono fiducioso: riusciranno a vincere anche senza il nostro aiuto. Giusto ragaz…” Goku non terminò neanche la frase perché, non appena girò la testa, vide C-18 che cominciava ad essere avvolta dall’aura gialla simbolo del potere dei Cavalieri della Speranza “Ma cosa…”
La Cyborg aveva gli occhi iniettati di sangue e l’odio in lei cresceva a mille “Quel Marlick gioca con la vita umana proprio come il Dr. Gelo… io non sopporto quelli come loro… NON LI SOPPORTO PROPRIO!!!” a questo grido, il Cristallo attorno al suo collo si attivò e la bionda si ritrovò avvolta completamente dall’aura gialla: la rabbia che provava verso gli uomini come il pirata o l’ex scienziato del Red Ribbon aveva risvegliato il potere di Mana racchiuso nell’oggetto!

Naturalmente l’evento attirò l’attenzione anche di coloro che erano impegnati a combattere in quel momento “Ha attivato il suo Cristallo!” esclamò Yuffie sorpresa.
“Wow, quanta potenza in un unico oggetto!” disse invece Riku, rimasto sorpreso da quell’elevata potenza.
Anche Marlick non l’aveva presa bene “Oh no, ha attivato il potere del suo Cavaliere...” anche se “… aspetta un secondo, ma di che ho paura? Finché ho i miei campi di forza a proteggermi non devo temere nulla!”
C-18, in preda alla collera, attivò in entrambe le sue mani le stesse lame di energia che Mana utilizzava per combattere in passato.
“Quelle devono essere le armi del suo Cavaliere!” ipotizzò Leon.
Con la rabbia in corpo e brandendo le sue nuove armi, la Cyborg si lanciò contro Marlick, ma… “Povera illusa, non supererai la mia difesa da sola. Field Barrier!” l’uomo creò un campo di forza intorno a sé.
Tuttavia non servì proprio a niente: a C-18 bastò colpire la barriera con la lama di energia sulla mano sinistra per distruggerla immediatamente lasciando a bocca aperta il Mizuhara “Cosa? Ma è impossibile! O_O”
“I tuoi stupidi campi di forza non servono a nulla contro di me!” utilizzando la lama sulla mano destra, la Cyborg tirò un fendente diagonale sul petto di Marlick provocandogli un taglio non molto profondo, dopodiché con un calcio lo sbatté violentemente a terra a distanza di qualche metro.
Il Capitano dell’Esercito, alzando leggermente il busto e, toccandosi la ferita sul petto, guardò scioccato la donna “Ma è assurdo, come può essere così potente semplicemente attivando il Cristallo?”
“Questo perché sto usando il potere della Luce, che non conosce limiti alla sua forza!” gridò C-18 impugnando le lame, pronta a proseguire la battaglia.

“E così è questo il potere che ti donano quei Cristalli… davvero sbalorditivo!” esclamò Aerith, visto che quella era la prima volta che vedeva quegli strumenti in azione.
“Non c’è che dire: quegli oggetti donano un potere incredibile, basti vedere come ha distrutto il campo di forza di Marlick come se fosse nulla!” esclamò invece Zoro.
Nel frattempo Axel, quasi del tutto indifferente a ciò che stava succedendo, rientrò nel Quartier Generale della Resistenza sbuffando *A me non interessano queste cose… ciò che conta di più per me è andare alla Fortezza Oscura e salvare Roxas… ma non potrò farlo finché non avremo raccolto tutti quei maledetti Cristalli!*
Intanto Luke, girando lo sguardo, vide che Chiara era ancora seduta a terra che si toccava la testa dolorante con le mani: non si era ancora ripresa dopo aver rivisto il suo incubo peggiore.
Il ragazzo si avvicinò e, mettendosi in ginocchio di fronte a lei, disse “Non sei ancora riuscita a superare il trauma, vero?”
“Secondo te?!” gli rispose la ragazza guardandolo in malo modo.
“Beh non è così che risolverai le cose, questo è sicuro!”
“E allora cosa dovrei fare? Quando guardo quello stronzo mi blocco, è più forte di me!”
“E’ normalissimo visto quello che ti ha fatto, ma se vuoi un consiglio… devi lasciarti il passato alle spalle, solo così potrai avere un futuro!”
“Cosa intendi?” mentre lo diceva, la Yutani smise di toccarsi la testa.
“Nel senso che, se non vuoi vivere con la paura e il terrore degli uomini per il resto della tua vita, devi reagire e abbattere le tenebre che annidano il tuo cuore… e l’unico modo che hai per riuscirci… è combattere Marlick adesso!”
“Come?!” Chiara non era molto d’accordo con il fidanzato.
“So che la sola idea ti spaventa, però io in questi giorni ti ho addestrata proprio per renderti abbastanza forte da poter sconfiggere le tue paure… se non lo farai adesso te ne pentirai per il resto della tua vita, credimi… pensaci bene a quello che è meglio fare per il tuo futuro!” detto questo, Luke si alzò in piedi e si allontanò per dirigersi dove c’erano gli altri: voleva che fosse la ragazza da sola a prendere la sua decisione.
Chiara, intanto, era ancora seduta con lo sguardo abbassato che rifletteva: non se la sentiva di combattere Marlick, il solo pensiero la bloccava dalla paura… tuttavia il suo ragazzo aveva ragione, non poteva vivere con la paura per il resto della sua paura… doveva reagire… e subito *Devo… devo trovare la forza per distruggere le tenebre del mio cuore… ma come posso farlo se… un momento!*
La Yutani si mise ad osservare la sua spada che era vicino a lei, si ricordò di un piccolo particolare che l’Hitari maggiore le disse appena gliela ebbe comprata… e lì finalmente tornò il sorriso alla ragazza, ora ne era sicura: era pronta a combattere per eliminare le sue paure in maniera definitiva *Luke… grazie per avermi comprato una spada come questa!*

Intanto C-18 continuava a massacrare Marlick con l’ausilio delle lame di energia create sbloccando il potere del Cristallo di Mana: il Capitano dell’Esercito era pieno di ferite su tutto il corpo (anche se non mortali e neanche profonde) e non riusciva a reagire *Maledizione, è più forte di quel che pensavo!*
Il Mizuhara tentò un Field Bomb, ma la Cyborg lo distrusse con una delle sue lame di energia e poi gli diede un calcio spazzandolo via di qualche metro “I tuoi attacchi sono inutili contro di me!”
L’uomo, sollevando il busto, ringhiò: era stufo di essere trattato così… per di più da una donna! *Io sconfitto da una femmina? No, questo non lo posso accettare… non avevo intenzione di ucciderla, ma a quanto pare non ho scelta…*
“Sei finito!” la bionda era pronta a chiudere l’incontro e si diresse velocemente contro il nemico brandendo le due lame di energia, ma…
“Field Neck!” allungando la mano sinistra verso l’avversaria, Marlick creò un piccolo campo di forza all’interno del suo collo, costringendola a disattivare le lame “Muahahahahah questa è una tecnica che mi permette di soffocare i miei avversari con un campo di forza creato all’interno dell’apparato respiratorio. Addio per sempre, femmina!”
La donna, ancora avvolta dall’aura gialla, cominciò a toccarsi il collo tentando in tutti i modi di liberarsi da quella presa… ma era tutto inutile… ormai non poteva fare più niente.
“C-18!!!!” gridarono quasi tutti i membri della Resistenza e quelli del Team Tempesta (gli indifferenti alla cosa erano i soliti Cloud, Vegeta e Sasuke), pronti ad intervenire per salvarla… ma per fortuna… questo non fu necessario.
Qualcuno, con incredibile velocità, utilizzò la sua spada per tagliare di netto la mano sinistra dell’uomo interrompendo la sua tecnica e salvando la Cyborg “AAAAAHHHHHHHH!!!!” naturalmente Marlick si toccò il braccio nel punto in cui prima c’era il suo arto gridando dal dolore.
“Fiu, per un pelo!” esclamò C-18 tirando un sospiro di sollievo mentre si toccava il collo, anche se… “Ma che diamine è quest’aura?” la bionda, grazie alla tecnica del Mizuhara, aveva ripreso la sua personalità e non aveva ancora capito cos’era quello strano potere che lo avvolgeva.
Ma in quel momento quasi nessuno badò a lei, visto che erano rimasti tutti senza parole nel vedere CHI l’aveva salvata “Non ci credo…” Aerith era quella più scioccata di tutti.
“Chiara?!” fecero quasi tutti in coro: eh si, era stata proprio la ragazza ad intervenire nella battaglia, e naturalmente nessuno se lo aspettava che sarebbe stata proprio lei ad attaccare Marlick.
Luke naturalmente sorrise: finalmente la sua fidanzata aveva trovato la forza di reagire.
Mentre la Yutani voltava le spalle al Capitano dell’Esercito e reggeva la sua spada nella mano destra, il Mizuhara staccò lo sguardo dal suo arto decapitato per vedere chi era stato e… “Tu?! Come hai osato farmi questo brutta stronza. Questa me la paghera…”
Le sue minacce non servirono proprio a niente, visto che Chiara, con gli occhi coperti dai suoi capelli, rovesciò la sua spada e portò indietro il braccio trafiggendo Marlick al fianco sinistro: il colpo non prese nessun organo mortale, anche perché questo non era l’obiettivo della ragazza.
Mentre la spada era ancora conficcata in lui, il Mizuhara cominciò a sentirsi stranamente debole “C-Cosa succede… s-sembra che quel c-colpo mi abbia p-privato di tutte l-le mie energie!”
L’Hitari maggiore aveva capito cosa succedeva *La spada di Chiara è fatta di Agalmatolite marina: è normale che lui si senta debole, visto che possiede i poteri di un Frutto del Diavolo… eh già: è stata una fortuna che 4 anni fa a Water Seven abbia incontrato Lucci e, riconosciutolo, l’abbia convinto a vendermi una spada come quella!*
Marlick, quasi senza energie, cadde in ginocchio mentre Chiara, voltatasi verso di lui, lo guardava con aria fredda e severa. Dopo qualche secondo, la ragazza cominciò a parlare “Guarda come ti sei ridotto: il grande Marlick sconfitto dalle femmine che tanto odia!”
“Non provare a provocarmi oppure…”
“Che cosa mi fai? Sei senza energie, non puoi usare i tuoi poteri e hai perso una mano. Ormai non sei più in grado di far del male nemmeno a una mosca!”
“Brutta zoccola io ti ammaz…” come cercò di alzarsi in piedi, Marlick si beccò un cazzotto in piena pancia che lo piegò in due facendolo contorcere dal dolore: aveva sentito così tanto l’attacco anche per il fatto di essere senza energia.
Chiara, dopo averlo colpito, esclamò “Forse non hai capito il concetto… io non ho più paura di te. Forse un tempo, sentendo solamente il tuo nome, mi sarei disperata in mezzo ai brutti ricordi… ma ora le cose sono diverse… grazie ai miei amici e al mio fidanzato ho trovato la forza per distruggere la barriera che si è creata tra me e il resto della civiltà a causa tua… ormai… ho sconfitto il passato che mi ha tanto tormentata per 5 anni!”
Il Mizuhara, mentre si toccava con la mano destra la parte colpita, scoppiò a ridere e disse “Questo è quello che pensi tu… non appena abbasserai la guardia io tornerò a tormentare i tuoi incubi e la tua vita. Muahahahahah!”
“… Questo lo credi tu…” detto questo, la Yutani si inginocchiò per poter guardare negli occhi l’uomo che tanto odiava “… Lo sai… in questo momento potrei ucciderti con estrema facilità…” Marlick cominciò a sudare freddo: non aveva possibilità di difendersi, quindi se lo attaccava sarebbe stato spacciato, e in più gli occhi della ragazza facevano lontanamente capire le sue reali intenzioni, però…“… Ma non lo farò!”
“Come?!” l’uomo rimase spiazzato da quell’affermazione.
“Forse non l’hai ancora capito: io non sono un pezzo di merda come te, io ho rispetto della vita umana… e soprattutto… provo sentimenti come la pietà e la compassione!”
Il Mizuhara, sogghignando, esclamò “… Puoi anche lasciarmi in vita, ma è solo questione di tempo e io ritornerò per riprenderti e per ottenere la mia vendetta!”
“Si, provaci: io sarò lì ad aspettarti!” subito dopo Chiara tolse la spada dal fianco di Marlick e gli diede un pugno per allontanarlo da sé di qualche metro, e soprattutto per evitare che usi contro di lei i suoi campi di forza.
Mentre la Yutani si avviava verso il gruppo e rimetteva a posto la sua spada, delle lacrime gli scesero dal volto: finalmente ce l’aveva fatta *Ragazzi, Luke… ci sono riuscita, ho sconfitto le mie paure… finalmente… sono libera!*

“Ce l’hai fatta!” Aerith abbracciò immediatamente l’amica appena fu abbastanza vicina: era davvero felice che finalmente si era ribellata alle sue paure e avesse vinto.
“Bravissima Chiara, hai sconfitto Marlick e le tenebre del tuo cuore!” disse anche Yuffie abbracciandola anche lei.
Ovviamente anche Tifa, Nami, Kairi e Sakura era contente per lei: sapevano che non era dura uscire da ciò che aveva subito… ma, ora che aveva trovato la forza, era riuscita ad immobilizzare Marlick e addirittura a guardarlo negli occhi… chissà, forse adesso non avrebbe più odiato gli uomini come un tempo…
Chiara, vedendo tutte le sue amiche che si complimentavano con lei, sorrise ed esclamò con ancora le lacrime agli occhi “Grazie ragazze, ma non ce l’avrei mai fatta senza il vostro aiuto… grazie davvero… a tutte voi!”
Intanto Luke, fiero della sua fidanzata, pensò *Brava Chiara… hai vinto la tua battaglia!*

Intanto Marlick, ferito nel corpo e nell’orgoglio, era ancora a terra che si toccava il fianco ferito digrignando i denti: aveva subito un orrenda umiliazione che l’avrebbe macchiato per il resto della sua vita.
Ma interiormente sapeva che non era ancora finita “Festeggia quanto vuoi Chiara… ma non appena mi sarò rimesso in sesto ritornerò per uccidere tutti i tuoi amici e riprenderti con me… allora vedremo chi avrà vinto veramente!”
Ma… “Tu forse non l’hai ancora capito: non ci arrivi neanche a domani!” Sanji appari all’improvviso di fronte al Mizuhara con ancora il Diable Jambe attivo e uno sguardo infuriato “Tu hai osato fare del male alla dolce Chiara e hai rischiato di uccidere la cara 18, per questo non ti potrò mai perdonare!”
“Siamo in due Sanji!” C-18, con ancora il potere del Cristallo attivo, spuntò alle spalle del Capitano dell’Esercito, anche lei con sguardo arrabbiato “Mi sono ricordata poco fa che quando i Cristalli si attivano perdi la propria personalità per un breve momento… all’inizio non capivo cosa stavo facendo, ma ora mi sono accorta che ti stavo legnando di botte… l’unica cosa che merita un essere viscido come te!”
Marlick cominciò a sudare freddo: non si era ancora ripreso dal contatto con l’Agalmatolite marina e quei due avevano tutta l’aria di volerlo uccidere… ma non aveva alcuna intenzione di morire senza combattere “Field Bom…”
L’uomo si alzò in piedi velocemente per tentare una delle sue tecniche, ma i due membri della Resistenza furono più veloci e, Sanji usando il Diable Jambe: Flambage Shot e C-18 le lame di energia di Mana, usarono un attacco combinato e tranciarono di netto la testa al malvagio Capitano dell’Esercito uccidendolo sul colpo.
Mentre il viso di Marlick senza vita cadde a terra, la bionda disattivò il potere del suo Cavaliere della Speranza e disse “Un bastardo in meno!”
“Sei stata grandissima diciottina *_*!” il cuoco, dopo aver disattivato il Diable Jambe, cominciò come suo solito a fare i complimenti alla Cyborg.
Naturalmente C-18, sorridendo, rispose “Grazie, anche tu sei stato grande!”

“Ehm… scusate un secondo… ma che fine ha fatto David?” la domanda di Sora attirò l’attenzione di tutti.
“In effetti eravamo talmente concentrati su Marlick che abbiamo perso di vista lui e quel Barbanera!” fece notare anche Kakashi.
“Ma non preoccupatevi: David è uno che sa badare a se stesso. Starà mazzolando per bene quel panzone in questo momento!” fece Luffy convinto di ciò che diceva.
Anche se Cloud non era molto d’accordo “Non è detto… in fondo il suo avversario è il Generale Marshall D. Teach…”

Purtroppo lo Strife aveva ragione… all’interno della grotta sotterranea era il Generale quello che stava vincendo per il momento: David, che combatteva senza aura oscura, veniva letteralmente massacrato dai pugni di Teach, che tra l’altro combatteva usando solamente i poteri del frutto Dark Dark, quindi oltre al danno anche la beffa!
L’Hitari minore si era appena rialzato sanguinante dal braccio sinistro e dalla faccia e voleva tentare un'altra offensiva *Potrei sfruttare i suoi Gorghi Oscuri per colpirlo…*
“Vuoi continuare il massacro? Nessun problema!” Barbanera usò la mano sinistra per creare un Gorgo Oscuro e attirare a sé David “Questa volta però utilizzerò anche i poteri del frutto Gura Gura!” infatti caricò il pugno destro con una bolla di terremoto, con l’obiettivo di prendere il ragazzo in faccia.
Ma David aveva un piano *Mi sta attirando a se… e appena sarò vicino… lo taglierò in due con la mia spada!* infatti il giovane aveva l’arma pronta sul braccio destro.
Ma Teach capì subito il suo piano e, appena fu abbastanza vicino da tentare il colpo, saltò in aria evitando la spadata “Cosa?!” il biondo rimase senza parole nel vedere che il nemico aveva capito il suo piano.
“Questi trucchetti non funzionano contro di me!” e così il pirata colpì in faccia David con il pugno destro circondato dalla bolla di terremoto. Il colpo fece sputare fiotti di sangue al giovane e fu tanto devastante da provocare una piccola scossa sulla superficie e da spedire l’Hitari minore nei cunicoli più nascosti della grotta sotterranea “Uff potevo colpirlo con meno potenza. Adesso trovarlo sarà un impresa!”
In effetti ora il suo avversario si trovava in un'altra zona di quel posto che sembrava quasi attraversare tutto il sottosuolo dell’Universo di Mezzo *Così non va… devo cambiare strategia o quello mi ammazza!*
David si rialzò barcollando e toccandosi il braccio sinistro: il dolore fisico lo stava lacerando, ma non era niente in confronto al male che provava nel non essere in grado di sconfiggere l’uomo che più odiava *Mamma… mi sono allenato sotto il miglior maestro che potesse capitarmi… ma non è servito a niente… voglio solo una possibilità per ucciderlo e vendicarti… ti prego mamma… aiutami!* mentre pensava queste parole, delle lacrime bagnarono il suo volto: il pensiero di non essere in grado di vendicare la madre era la cosa che lo faceva soffrire di più.
Però lui non sapeva ancora che il prezioso aiuto che stava chiedendo era proprio lì, di fronte a lui… d’un tratto qualcosa si illuminò all’interno di quel cunicolo buio e David, alzando gli occhi, vide cos’era che brillava e… non seppe credere ai suoi occhi “Non è possibile… una Statua del Cavaliere!”
Eh si, era proprio una di quelle sculture leggendarie che aveva gli occhi che brillavano… ma non una qualsiasi… perché la statua aveva le sue sembianze! *Cioè… vorresti dire… che io… sono la reincarnazione di uno dei Cavalieri della Speranza?!* Come succedeva ogni volta, dagli occhi partì un raggio laser che colpì David sulla fronte facendogli avere una visione del passato…

Milioni di Anni prima degli Eventi Narrati:
Kaira aveva appena lasciato Namizu e Sorate all’entrata del Castello base dei Cavalieri della Speranza per avvertire i suoi compagni fuori dall’edificio che ora erano completi… però… non riusciva a trovare nessuno “Ma dove si sono cacciati quei 3?”
All’improvviso cominciò a sentire degli strani rumori non molto lontani e, correndo verso quella direzione, vide che qualcuno a volto coperto si stava allenando utilizzando un semplice bastone molto simile a quello che usava Nami in passato.
Naturalmente la ragazza lo riconobbe subito “Ecco dov’eri finito… Davilide!”
Il ragazzo, sentendosi chiamare, si tolse il cappuccio rivelando un viso identico a quello di David “Mia cara Kaira, dovresti saperlo che io preferisco tenermi in allenamento per il grande giorno!”
“Beh io non ho ancora capito perché utilizzi uno stupido bastone per combattere, non sarebbe molto meglio una spada?!”
Il ragazzo, a quelle parole, sorrise e rispose “Questo per i vantaggi che mi dà il mio potere. Osserva bene!” Davilide, usando il bastone, colpì una delle rocce enormi della zona senza fargli un minimo graffio “E ora…” all’improvviso l’arma venne avvolta da una luce gialla e, quando tentò di nuovo di colpire la pietra, stavolta il masso si sgretolò in mille pezzi “Vedi? Grazie al fatto che posso trasferire la luce del mio cuore a qualsiasi oggetto o parte del mio corpo, posso spiazzare i miei avversari che vedono un semplice bastone e poi… zak!” con quest’ultima affermazione, il biondo aveva puntato la sua arma sul collo di Kaira, che però non si smosse di un millimetro.
“Vedi di fare meno lo sbruffone, lo sai che non sopporto il tuo atteggiamento!”
“Adesso fai la preziosa, ma un giorno riuscirò ad averti, mia cara Kaira!” fece Davilide ritirando il suo bastone e poggiandoselo sulla spalla destra.
“Aspetta e spera. Piuttosto, ero venuta a dirti che abbiamo trovato l’ultimo Discendente della Luce, adesso siamo completi!”
“Davvero? E chi è: uno sbarbato? Un idiota?”
“Un ragazzo, e anche molto carino, a differenza tua!”
“Tsk cosa avrà più di me quello lì?! ù.ù”
“Innanzitutto non è uno sbruffone che si vanta del proprio potere, e poi… è molto più bello di te ù.ù!”
“Questo lo vedremo. Comunque, se proprio insisti, tornerò al Castello per vedere come addestreranno questo ragazzo per tirare fuori il potere che è in lui!”
“Io invece andrò a chiamare gli altri 2 che non sono al Castello. Ci vediamo!” detto questo, Kaira si allontanò di corsa in direzione opposta a quella della base dei Cavalieri della Speranza.
Davilide la osservò allontanarsi e poi, sorridendo, disse “Kaira… prima o poi riuscirò a farti innamorare di me, è solo questione di tempo!” per poi camminare in direzione dell’edificio.


Barbanera, intanto, stava ancora girovagando per la grotta sotterranea alla ricerca di David, che aveva ormai perso di vista da un pezzo “Ma dove si è cacciato quel moccioso… che sia scappato? Nah, non credo, ha troppa voglia di spaccarmi la faccia per darsela a gambe!”
Finalmente riuscì a trovarlo in fondo al tunnel sotterraneo: il ragazzo era in piedi al centro di quella parte della grotta con gli occhi coperti dai lunghi capelli biondi.
Teach, appena lo vide, scoppiò a ridere “Zeahahahahah finalmente ti ho trovato ragazzino. Direi di porre fine alla battaglia, non ha senso continuarla se non riesci a farmi divertire neanche un istante!” subito il pirata cominciò a caricare una bolla di terremoto sul pugno sinistro, pronto a porre fine alla battaglia in modo definitivo.
Ma… come tirò il cazzotto contro il ragazzo, questi riuscì a pararlo con il semplice ausilio della mano destra “Come?!” il Generale rimase scioccato da quell’azione: era riuscito persino ad annullare la bolla di terremoto che Teach aveva caricato “M-Ma… com’è possibile?!”
David non rispose, ma venne circondato immediatamente dall’aura gialla, complice anche il fatto di avere attorno al collo il Cristallo di Davilide appena raccolto da terra: il sentimento della vendetta aveva risvegliato immediatamente i poteri del suo Cavaliere della Speranza.
Ovviamente Teach capì subito che era opera di un Cristallo “E’ incredibile, anche tu sei una delle reincarnazioni di quei guerrieri!” ancora una volta il biondo non rispose, ma, ringhiando, fece la stessa cosa che Kairi aveva fatto il giorno prima a Freezer: gli spaccò il pugno sinistro che teneva ancora con la mano destra.
Il pirata si inginocchiò gridando dal dolore e David ne approfittò per usare il potere del suo Discendente della Luce: caricando il braccio destro con la luce del suo cuore, mollò un cazzotto sul mento nemico tanto potente che Teach venne spedito verso l’alto bucando il terreno e tornando in superficie, sembrava quasi che la rabbia che il ragazzo nutriva verso Barbanera si fosse trasformata in forza da usare per ottenere la sua vendetta.

“Cosa succede?” l’impatto venne sentito dai membri della Resistenza e del Team Tempesta che, per capire cosa stava succedendo, raggiunsero il punto da cui proveniva quel rumore (gli unici a non andare furono Vegeta, Sasuke e Cloud, a cui non importava cosa stesse accadendo) e gli si presentò davanti questa scena: Teach a terra che si stava rialzando a fatica con il sangue che usciva dalla bocca e l’Hitari minore, avvolto dall’aura gialla, che usciva dal buco sul terreno con una capriola.
“Ma David… sta usando il potere dei Cavalieri della Speranza!” fece notare C-18.
“Quindi anche lui è una delle loro reincarnazioni…” esclamò invece Leon.
“Una vera sorpresa, non c’è che dire!” affermò Sakura.
Luke invece sembrava quasi indifferente alla cosa...

Teach si riportò finalmente in piedi e, sputando sangue per il colpo ricevuto, guardò David e disse “Come può… come può un moccioso come te essere uno dei 10 Cavalieri della Speranza?!”
“Risparmia il fiato… ti servirà per pregare!” il biondo non voleva perdere tempo e, lanciandosi contro il pirata, gli diede un pugno caricato di luce proprio come quello di prima. L’attacco lo prese in pancia e lo spazzò lontano dal luogo, oltre le montagne.
“Alla faccia del pugno!” fece Naruto cercando di vedere dov’era finito il pirata; nel frattempo David cominciò a correre velocemente per raggiungere il luogo dove doveva essere atterrato Teach.
Barbanera in effetti era caduto molto lontano sia dal punto in cui erano riemersi che dal Quartier Generale della Resistenza, più precisamente ora si trovava nella stessa zona in cui si trovava la Gummiship con cui lui e Marlick erano giunti fino a quell’Universo.
In ginocchio, l’uomo stava riflettendo sul da farsi: fino ad ora era sopravvissuto grazie al fatto che il frutto Dark Dark aveva assorbito gli effetti letali dei colpi del ragazzo, ma non sapeva per quanto tempo avrebbe resistito “Non lo posso affrontare qui e senza un piano: rimarrei sicuramente ucciso. Devo trovare il modo per distrarlo il tempo necessario per svignarmela… e forse so come fare!”
Intanto David, sempre avvolto dall’aura gialla, era riuscito a raggiungere il suo nemico mortale e, avvistatolo, aveva tirato fuori la sua spada pronto ad ucciderlo “Questa è la tua fine, Teach!”
Ma il pirata, sorridendo, rispose “Non contarci!” e, usando la mano destra (l’unica che aveva ancora a disposizione), prese l’aria circostante e la spostò creando un enorme terremoto che scosse tutto l’Universo di Mezzo: era la stessa tecnica che Barbabianca aveva usato contro John Giant a Marineford.
Purtroppo anche l’Hitari minore sentì il terremoto e cadde a terra per lo spostamento della crosta terrestre sotto di lui “Adesso!” Barbanera, capendo che era il momento, corse verso la sua Gummiship e, saltatoci dentro, fece partire il pilota automatico.
David cercò di rimettersi in piedi, ma purtroppo il terremoto durò parecchi secondi e quel tempo bastò a Teach per far partire la Gummiship in direzione della Fortezza Oscura.
Il biondo, che aveva ripreso la sua personalità grazie alla tecnica del pirata e alla botta in testa subita mentre cadeva a terra, strinse i pugni nel vedere il suo nemico mortale andarsene “E’ fuggito…”

Eventi PrincipaliModifica

  • David comincia a combattere contro Barbanera.
  • Luffy, Sanji, Riku e Yuffie combattono contro Marlick, ma l'incontro viene sospeso quando C-18 sblocca il potere del Cristallo di Mana.
  • Quando Marlick sta per uccidere C-18, Chiara, grazie al fidanzato Luke, trova la forza di reagire e rende inoffensivo il Mizuhara sconfiggendo le paure del suo cuore.
  • Marlick viene ucciso definitivamente da C-18 e Sanji.
  • Quando sta per essere sconfitto, David scopre di essere la reincarnazione di Davilide, sblocca il suo Cristallo e libera il suo potere.
  • Barbanera, per evitare di essere sconfitto, fugge via con la Gummiship.

DebuttiModifica

Davilide

Personaggi ApparsiModifica

Son Goku

Vegeta

C-18

Son Gohan

Monkey D. Luffy

Nami

Roronoa Zoro

Sanji

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

Kakashi Hatake

Sora

Riku

Kairi

Squall Leonhart

Cloud Strife

Luke Hitari

David Hitari

Chiara Yutani

Yuffie Kisaragi

Aerith Gainsborough

Tifa Lockhart

Cid Highwind

Bardak

Ansem

Aqua

Axel

Marshall D. Teach

Marlick Mizuhara

Kaira

Davilide

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