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Capitolo 4
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Nome Capitolo 4
Postato il 31 Ottobre 2010
Titolo Un Incredibile Arrivo! I Due Guerrieri vs Kisame e Jafar!!


Il Capitolo 4 intitolato Un Incredibile Arrivo! I Due Guerrieri vs Kisame e Jafar!! è il Quarto Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

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Kisame e Jafar erano di fronte ai due nuovi combattenti appena giunti in soccorso dei Guerrieri Z, che nel frattempo si sinceravano delle condizioni di Goku.
“Tsk prima quegli smidollati, e ora questi due coperti da cappuccio… e che conoscono pure i nostri nomi. Sto cominciando a stancarmi di queste continue intromissioni!” disse Kisame irritato dalla situazione.
“Concordo con te, anche se trovo curioso il fatto che hanno distrutto la tua mossa in poco tempo!” a dir la verità Jafar era contento di aver visto il proprio compagno senza parole, nonostante sia rimasto preoccupato da quell’azione.
L’uomo a destra dei Guerrieri Z cominciò a parlare come se avesse sentito le loro parole “E’ stato facile per noi, e ora penseremo anche a sistemarvi del tutto, sporchi mercenari!” e subito si tolse il cappuccio, svelando il suo giovane viso da quattordicenne biondo e con gli occhi azzurri.
“Ma che paura. Sta zitto moccioso!” Jafar, irritato dall’arroganza degli avversari, sparò uno dei suoi Raggi dal bastone, ma venne prontamente bloccato dall’uomo alla sinistra dei Guerrieri Z con l’ausilio di una sola mano; inoltre nel compiere tale gesto il suo cappuccio si tolse per l’impatto scoprendo il viso di un ventiduenne con i capelli marroni e gli occhi neri come la notte.
“Ti sei per caso dimenticato di me, vecchia ciabatta?” lo provocò il ragazzo bruno, avendo capito che il Visir non sopportava le provocazioni.
Infatti Jafar non prese bene il fatto che l’avesse chiamato “vecchio”: lo detestava veramente “Come osate maledetti ragazzini?! Io vi strappo tutte le ossa che avete in corpo!”
Il ragazzo biondo si rivolse al compagno sorridendo per la reazione del Visir “Il vecchio bacucco è mio!”
“D’accordo, come vuoi; io mi occuperò dell’Uomo-Squalo!” rispose il giovane.
Kisame, sentendo quel discorso, cominciò ad agitare la Samehada (che nel frattempo continuava a ringhiare desiderosa della loro energia): aveva capito di aver di fronte degli avversari davvero forti, e la cosa lo eccitava davvero “Ora si che ci si diverte!”

“Ma chi sono quei due?” chiese Yamcha vedendo la facilità con cui avevano parato l’attacco di Jafar e annullato quello di Kisame prima.
“Non lo so… non li ho mai visti!” rispose Crilin all’amico.
“I nuovi arrivati non lo so chi sono, ma quelli contro cui ho appena combattuto… dicono di provenire da un altro Universo!”
Le parole di Goku lasciarono a bocca aperta tutti (tranne Vegeta che era rimasto quasi indifferente come suo solito).
“In che senso scusa?” chiese stavolta Trunks.
“Non lo so in che senso, ma così hanno detto!” gli rispose il Sayan mentre si toccava la gamba dolorante a causa dell’azione di Kisame e della sua Samehada.
“Hanno sicuramente mentito Kakaroth. Va bene che provengano da un altro mondo, ma addirittura da un altro Universo è una cosa impossibile!” Vegeta dubitava seriamente delle parole del Sayan ed era sicuro di ciò che diceva.
Goku non era rimasto sorpreso dalla riluttanza di Vegeta: se l’aspettava tutta “Non so quanto ci sia di vero in tutta questa faccenda… ma di una cosa sono sicuro… ho come l’impressione che dall’incontro che sta per svolgersi capiremo molte cose!”
“Concordo con papà, meglio osservare la battaglia: alle supposizioni penseremo dopo!” nonostante Gohan fosse preoccupato per le condizioni del padre, era comunque attirato dall’idea di osservare la battaglia che si stava per svolgere… soprattutto per vedere le abilità dei nuovi arrivati.
Tutti concordarono con i due Sayan e si voltarono verso il campo di battaglia per osservare lo scontro: non erano molto sicuri delle parole di Goku, però erano al tempo stesso curiosi di vedere come se la cavavano quei due guerrieri contro coloro che avevano messo in ginocchio il loro amico.

Fu Jafar a cominciare lanciandosi immediatamente contro il biondo col bastone infuocato: l’affronto che aveva osato fare era imperdonabile e andava punito assolutamente “Muori brutto pidocchio!”
Il ragazzo, senza perdere la concentrazione, riuscì a schivare l’attacco immediatamente “Cos’è? Per la vecchiaia hai le movenze di un bradipo morto?”
Il Visir, invece di arrabbiarsi per la battuta sarcastica, sorrise divertito “E chi ha detto che il mio attacco si limitava a questo?” e subito dal suo bastone partì un Raggio che colpì in pieno il biondo; ma questo non era come gli altri, infatti il giovane si ritrovò paralizzato.
“… Un attacco che immobilizza le arti nemiche, a meno che non sia tu stesso a muoverle… però, ingegnoso, devo ammetterlo!” ammise il ragazzo che, nonostante la situazione, sembrava comunque aver mantenuto la calma che l’aveva accompagnato fino ad ora.
“E questo è niente; pagherai per tutto ciò che mi hai detto fino ad ora sgorbietto!” Jafar invece cambiò espressione diventando infuriato all’improvviso: era allo stesso tempo soddisfatto di aver messo in difficoltà l’avversario e arrabbiato per ciò che gli era stato detto da ”quell’essere inferiore” come lo riteneva lui.

Dall’altra parte il ragazzo bruno osservava la battaglia del suo compagno in silenzio, finché Kisame spuntò alla sua destra pronto ad utilizzare la sua fedele Samehada contro di lui “Mai distrarsi amico!”
Almeno lui credeva che fosse distratto: il colpo venne immediatamente parato da una spada, una spada completamente nera a parte il manico di color grigio; essa era stata tirata fuori a tempo di record dal giovane che schernì immediatamente l’Hoshigaki “Se speravi di trovare il tipo che si distrae facilmente… hai decisamente sbagliato avversario!”
L’Uomo-Squalo, sorpreso, tentò di colpirlo altre volte con dei fendenti ben piazzati, ma il ragazzo bruno riuscì sempre a parare gli attacchi avversari dimostrando incredibile velocità.
La battaglia era ormai diventata uno scontro tra spadaccini, almeno finché Kisame, stufo dei colpi andati a vuoto, fece un balzo all’indietro: a quanto pare avrebbe dovuto utilizzare le sue tecniche al più potenti per sperare di poterlo sorprendere e, soprattutto, sconfiggere “Sembra che dovrò impegnarmi seriamente per batterti, visto che la mia Samehada non è riuscita ad assorbirti neanche un briciolo di energia nonostante sia stata vicinissima a te. Considerati fortunato amico: stai per assistere a una Trasformazione invincibile che ho usato molto raramente nel corso della mia carriera da Ninja Nukenin del Villaggio della Nebbia!”
L’Hoshigaki non stava raccontando frottole, infatti, mentre il ragazzo bruno rimetteva nel fodero posto sulla sua schiena la spada nera, Kisame si tolse completamente l’abbigliamento da membro dell’Akatsuki scoprendo il possente petto azzurro e, subito dopo, la Samehada cominciò a ricoprirgli il corpo, fino a mutarlo d’aspetto; adesso sembrava più squalo che uomo: aveva un enorme pinna sulla schiena, le unghie erano più lunghe, gli era cresciuta la coda e i suoi denti erano molto più aguzzi del normale. Ma l’aspetto non era l’unica cosa cambiata: il Nukenin aveva creato un enorme bolla d’acqua che ricopriva non solo se stesso, ma anche il bruno e tutto il perimetro della zona di battaglia (anche se non aveva raggiunto i Guerrieri Z, il biondo e Jafar).
“Ti presento la Danza dello Squalo: una tecnica grazie alla quale non solo annegherai, ma rimarrai intrappolato dandomi l’immenso piacere di sbranarti personalmente!” Kisame era ormai sicuro di avere la vittoria in pugno e si leccò le labbra pronto a gustarsi la sua “cena della vittoria”.
Il ragazzo bruno era rimasto sorpreso dalla tecnica utilizzata dall’Uomo-Squalo, ma nonostante questo non aveva ancora rinunciato alla vittoria, come si evinceva dalle sue parole “Lo ammetto, hai una capacità fuori dal comune Kisame Hoshigaki… nonostante questo però verrai irrimediabilmente sconfitto, è solo questione di tempo, e tu non potrai fare niente per impedirlo!”

“Maledizione, immaginavo che sarebbe finita così…!” disse Gohan vedendo che la situazione era andata a favore dei due malvagi Comandanti.
“A me sembra strano il fatto che quello parli nonostante si ritrovi all’interno di una bolla d’acqua!” esclamò Yamcha rimasto sorpreso da quella “capacità”.
“Se rimani sorpreso per così poco allora sei messo male!” rispose Vegeta per provocare il Terrestre.
“Ehi come ti permetti?!”
Crilin cercò di intervenire per calmare i 2, visto che non era né il luogo né la situazione ideale per iniziare una battaglia tra compagni “Calmatevi voi due, non è il momento di litigare!”
Intanto Goku non sapeva spiegarsi il motivo di tanta tranquillità da parte dei due guerrieri misteriosi *C’è qualcosa che non va… sono in una situazione critica, se non disperata… eppure… non perdono la loro concentrazione, e non sembrano neanche preoccupati… cos’hanno in mente?!*
C-18 invece osservava senza fiatare e senza badare a ciò che dicevano gli altri: era completamente rapita dalle battaglie che si stavano susseguendo davanti ai suoi occhi.

“E ora il colpo di grazia!” Jafar si lanciò immediatamente verso il ragazzo biondo col bastone di nuovo infuocato, e stavolta era sicuro di centrare il bersaglio in pieno e, soprattutto, di ucciderlo una volta per tutte mettendo fine allo scontro.
Il biondo, invece, chiuse gli occhi, non curandosi del fatto che il Visir stava per colpirlo *Devo rilassarmi e concentrare tutti i miei sensi: il Maestro mi ha sempre insegnato che in momenti come questi la cosa migliore è stare calmi e concentrare tutta la propria forza in un unico punto!* subito dopo dal suo corpo cominciò a fuoriuscire una strana aura nera che gli ricoprì il corpo attirando l’attenzione dei Guerrieri Z.
Il Visir invece era troppo preso dalla voglia di vendetta per badarci, infatti pagò a caro prezzo il suo errore: appena fu abbastanza vicino il biondo riuscì a liberarsi dalla prigionia concentrando tutto il suo potere e la sua aura nera nella mano destra e sferrando un possente pugno, lo stesso pugno che subito dopo colpì in piena faccia il Visir spedendolo a terra.
“Come puoi vedere alla fine mi sono liberato dal tuo stupido attacco. Sembra che tu non sia così invincibile come sostieni di essere… Jafar!” il ragazzo era soddisfatto del risultato ottenuto, come si notava dall’espressione con la quale si rivolgeva all’avversario.

Anche il ragazzo bruno, all’interno della bolla d’acqua, si stava concentrando facendo uscire dal suo corpo la stessa aura nera che aveva usato il biondo; intanto aveva le mani sul manico della spada pronto ad usarla. Al contrario del suo compagno, Kisame notò la strana aura *Ma quella è…* ma preferì non badarci più di tanto e si lanciò verso il ragazzo bruno pronto a colpirlo con le sue unghie e i suoi terribili denti con l’intento di divorarlo “Sei finito insetto!”
Aspettava… aspettava… aspettava… finché *Ora!* appena fu abbastanza vicino il giovane tirò fuori la sua spada nera e colpì in pieno petto l’Uomo-Squalo con un fendente provocandogli un’enorme ferita diagonale e facendogli sputare dalla bocca fiotti di sangue, senza contare che la bolla d’acqua si annullò automaticamente mentre Kisame cadde a terra completamente stremato; invece il bruno atterrò in piedi sorridendo per il colpo andato a segno.

Nel frattempo Jafar si riportò in piedi dopo la botta subita più arrabbiato che mai “Maledetto, non so come sei riuscito ad annullare il mio attacco, ma stai pur certo che stavolta ti annienterò definitivamente grazie alla mia incredibile trasformazione: preparati perché stai per vedere il tuo peggiore incubo Muahahahahahah!” il Visir cominciò a cambiare d’aspetto trasformandosi in un enorme Cobra e, senza perdere tempo, si avventò sul biondo spalancando l’enorme bocca con l’intento di finirlo.
“Sei proprio cocciuto, vecchia ciabatta!” a tempo di record il biondo tirò fuori la sua spada dal fodero posto sul lato destro che teneva nascosto con la giacca e, con grande velocità, tagliò di netto la testa di Jafar-Cobra ”I-Impos-sibile!” queste furono le sue ultime parole prima di tornare alla sua forma normale e di esalare l’ultimo respiro spirando definitivamente.
“Ti avevo avvertito che non avresti vinto, vecchio idiota!” concluse il ragazzo biondo rimettendo nel fodero la spada.

Le azioni appena concluse lasciarono a bocca aperta gli spettatori, che mai si sarebbero aspettati di assistere a una vittoria così schiacciante.
“I-Incredibile, hanno sconfitto quei due… come se niente fosse!” Piccolo era rimasto scioccato dall’azione appena conclusasi.
Anche Goku non era da meno “Urca, ma chi saranno mai quei due?”
“E’ certo che sono una vera forza della natura quei due *_*!” Trunks invece era rimasto estasiato dalla dimostrazione di potenza dei due, proprio come Goten.
Vegeta invece strinse i pugni: non se lo aspettava che quei due avessero una tale forza da sistemare in poco tempo coloro che avevano ridotto male Kakaroth… e la cosa di sicuro non lo rallegrava, perché significava altri avversari che potevano essere un bel problema.

Intanto, nel campo di battaglia, la Samehada abbandonò immediatamente il corpo di Kisame tentando una disperata fuga, vista la schiacciante sconfitta, ma il bruno gli lanciò addosso la spada nera, che aveva ancora in mano, infilzandola da parte a parte e impedendole qualsiasi via di fuga (visto che la spada si era conficcata nel terreno); dopodiché protese la mano verso l’arma e cominciò a trasferirgli la misteriosa aura nera che aveva utilizzato prima per attaccare: questa azione molto probabilmente uccise la Samehada, perché dopo qualche secondo di trasferimento smise improvvisamente e misteriosamente di muoversi.
“Meglio evitare che si trovi un nuovo padrone, visto che ne sarebbe capace!” esclamò il ragazzo bruno mentre quello biondo si avvicinò a lui e all’Hoshigaki.
L’Uomo-Squalo infatti era miracolosamente sopravvissuto all’attacco subito e, dopo aver visto il modo con cui il bruno avevano ucciso Samehada, non ebbe più alcun dubbio “Ma certo, ho capito: voi siete i membri del…” non terminò la frase in quanto proprio quel giovane lo prese per la bocca e lo sollevò in aria stringendo sempre più la presa, tanto che Kisame fu costretto a poggiare le sue mani sul braccio del ragazzo per tentare di allentare la presa nemica.
“Bravo Maestro, e ora eliminiamolo!” il biondo era pronto a tirare fuori di nuovo la sua spada, ma il bruno lo bloccò immediatamente con la mano rimasta libera.
“Non ancora, in questo momento ci serve vivo!” il suo sguardo bastò a convincere il biondo a desistere dal tentare di eliminare l’Hoshigaki; a spada riposta, il bruno tornò a rivolgersi all’Uomo-Squalo “Ora parla lurida sardina: cosa state progettando? Qual è il vostro piano segreto?”
Il giovane fece scivolare la mano sul collo dell’avversario per permettergli di parlare, però Kisame, dopo aver sorriso, si morse la lingua talmente forte da tagliarsela nettamente facendo uscire un botto di sangue dalla bocca.
“Cosa? Maledetto…” prima che il bruno potesse fare altro, l’Hoshigaki si rinchiuse in una bolla d’acqua sciogliendo la presa che lo immobilizzava, il tutto mentre invocava la tecnica dei Cinque Squali Famelici.
“E ora cos’ha in mente quello?” domandò il biondo con la mano nel fodero pronto a usare la spada per uccidere la “sardina” in caso avesse tentato di attaccare.
Kisame, all’interno della bolla, ricordò una discussione avuta con Itachi quando lo conobbe per la prima volta e, sorridendo, pensò le sue ultime parole *Itachi… sono tanto devoto all’Esercito da essermi tagliato la lingua pur di non spifferare i suoi segreti… in fondo non sono poi così cattivo… vero?* poco prima di essere divorato vivo dai suoi squali. Dopo la sua morte la bolla d’acqua si spaccò completamente e gli Squali evaporarono in mille bollicine.
I due ragazzi rimasero in silenzio per un po’ ad osservare il sangue e ciò che rimaneva di Kisame, finché il bruno espresse parole d’elogio riguardo il suo avversario “Ha preferito morire piuttosto che rivelarci i loro piani… nonostante sia un essere spregevole provo rispetto per lui… Hoshigaki Kisame… non dimenticherò mai più questo nome!”

Il gruppo rimase stupito nel vedere tutta la scena, anche se alla fine non ci capì molto di ciò che era successo durante l’arco di tutte e due le battaglie.
“In che senso “Qual è il loro piano segreto”?” domandò Gohan.
“Più che altro mi ha stupito come il biondo ha tagliato la testa a quel vecchio, che si era pure trasformato in un Cobra gigante!” disse invece Crilin.
“Però va sottolineata la decisione dell’Uomo-Squalo: ha preferito farsi mangiare dai suoi squali piuttosto che parlare!” stavolta a palare era stato Yamcha.
“Già, ma così non abbiamo scoperto un bel niente: né chi erano né perché erano venuti qua!” mentre diceva questo, Vegeta pensò che molto probabilmente avrebbe fatto lo stesso gesto di Kisame al suo posto.
Goten e Trunks invece avevano le stelle negli occhi dall’entusiasmo “E’ stata una battaglia favolosa *_*!”
Goku, Gohan e C-18 non dissero niente: ciò che li aveva più colpiti era stata la potenza mostrata da quei due guerrieri misteriosi… chi erano? E perché erano venuti ad aiutarli contro Kisame e Jafar? E di cosa stavano parlando prima con l’Uomo-Squalo? Queste erano le domande che si ponevano.

Mentre i Guerrieri Z esprimevano i propri pareri su ciò che avevano appena visto, il bruno andò a recuperare la sua spada (che era ancora conficcata sul terreno mentre trafiggeva la Samehada) e, dopo essersela rimessa nel fodero, li raggiunse insieme al biondo.
Giunto di fronte a loro cominciò a parlare “Innanzitutto vorrei dirvi che gli altri Soldati che minacciavano la Città sono stati uccisi da noi due prima di venire a darvi una mano, per cui non dovete preoccuparvi di loro. Come seconda cosa volevo dirvi che molto probabilmente vi starete facendo mille domande riguardo a ciò che è appena successo, ma non preoccupatevi: vi spiegheremo il motivo per cui siamo qui, perché siamo intervenuti per aiutarvi e perché abbiamo assolutamente bisogno del tuo aiuto… Son Goku!”

Eventi Principali Modifica

Debutti Modifica

Guerriero Bruno

Guerriero Biondo

Personaggi Apparsi Modifica

Son Goku

Kisame Hoshigaki

Jafar

Vegeta

Son Gohan

Son Goten

Trunks

Piccolo

C-18

Yamcha

Crilin

Guerriero Bruno

Guerriero Biondo

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