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Capitolo 33
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Nome Capitolo 33
Postato il 12 Luglio 2011
Titolo Il Terzo Cavaliere! Sakura vs Crocodile!!


Il Capitolo 33 intitolato Il Terzo Cavaliere! Sakura vs Crocodile!! è il Trentatresimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

“C-Cosa succede? D-Dove sono?”
Gohan, rimasto svenuto fino a quel momento, si era finalmente risvegliato… con il braccio destro mozzato, l’altro ammanettato e, per di più, era seduto all’interno di una cella “M-Ma che…”
“Finalmente ti sei svegliato!” Axel era incatenato proprio vicino a lui… ed era pieno di ferite proprio come il Sayan “Anch’io mi sono ripreso solo qualche momento fa!”
“Axel… ma dove siamo?” domandò il ragazzo osservando il suo braccio e il luogo dove erano.
“Temo che siamo nelle prigioni della Fortezza Oscura… ho detto temo perché non ci sono mai stato in quel luogo!” rispose il Nessuno guardandosi intorno anche lui.
“E hai indovinato ragazzo!” a parlare era stato qualcuno alla loro destra… appena si voltarono videro che ammanettati come loro c’erano 4 persone: uno era un anziano vestito di bianco, uno un ragazzo dai capelli rossi, uno un uomo vestito di rosso e uno un uomo identico spiaccicato a Goku… nemmeno Axel si era accorto della loro presenza, visto che erano stati muti tutto il tempo.
“E voi chi siete?” domandò il Nessuno ai 4 prigionieri.
A rispondere fu l’anziano “Io mi chiamo Monkey D. Garp… e il ragazzo dai capelli rossi qui a fianco è Gaara… qualche settimana fa abbiamo tentato insieme di attaccare l’Esercito, ma io sono stato sconfitto dal Signore Oscuro e lui dal Generale noto come Malefica. Subito dopo ci hanno sbattuto qui a marcire per l’eternità!” mentre il vecchio noto come Garp parlava, il ragazzo chiamato Gaara stava muto, non aveva proprio voglia di parlare.
“Beh io mi chiamo Axel e lui è Gohan: anche noi siamo stati sconfitti dal Signore Oscuro che ci ha spedito qui, e lui ha perso pure un braccio, vero Goh… beh che c’è?”
Il giovane Sayan non aveva ascoltato cosa avevano detto… era rimasto imbambolato ad osservare l’uomo identico a Goku “P-Papà…” ovviamente lo scambiò per suo padre.
L’uomo, vedendo come Gohan lo osservava, disse “Ti sbagli, io non sono tuo padre… mi chiamo Bardak e sono un Sayan… sono stato riportato in vita da un certo Ade, lo stesso che ha resuscitato i membri dell’Esercito del mio Universo, insieme al qui presente Auron… volevano farci entrare nell’Esercito, però entrambi ci siamo ribellati e li abbiamo attaccati… ma siamo stati sconfitti io da un Ninja chiamato Madara e lui da un Cyborg chiamato Cell… dopo siamo stati sbattuti qui a marcire per l’eternità proprio come Garp e Gaara!”
Gohan era rimasto senza parole… aveva uno strano dubbio in testa… “Per caso… conosci un certo Kakaroth?”
“Beh si, è mio figlio…”
“… Io sono suo figlio. Ciao nonno!”
“Davvero?... Beh… non direi che è il momento di salutarci: siamo in una situazione grave… e dobbiamo escogitare un modo per fuggire di qui… o ci rimarremo per il resto della nostra vita!”
“Eh purtroppo hai ragione… ma per ora la vedo molto grigia!” confessò Axel quasi ridendo.
“Non ci resta che stare qui… e pregare che qualcuno venga a liberarci!” concluse Garp chiudendo gli occhi, pensando sul serio che quello che aveva appena detto era l’unico modo per uscire di lì.

Anche Nami si riprese solo in quel momento… e anche lei come Gohan e Axel era dentro una cella “C-Cosa…”
“Finalmente ti sei ripresa!” “Come va, tutto bene?” “Non hai una bella cera!”
La giovane dai capelli arancioni, appena aprì gli occhi, si ritrovò davanti il viso di 6 ragazze, e naturalmente un piccolo grido le scappò “Chi siete? Che ci faccio qui?”
Le ragazze, capendo di aver spaventato la loro nuova “compagna”, si scusarono e una di loro disse “Scusa se ti abbiamo spaventato. Io mi chiamo Jasmine, e loro sono Belle, Aurora, Biancaneve, Cenerentola e Alice… e siamo prigioniere come te!”
“Prigioniere?” solo allora Nami sia accorse di essere ammanettata “Che bella notizia…” dopo, osservando meglio le altre prigioniere, cominciò a riconoscerle “Ma voi… siete le 6 ragazze che erano nei tubi quando abbiamo combattuto Xehanort, le 7 Principesse del Cuore insieme a Kairi!”
“Già… siamo noi…” rispose Cenerentola abbassando la testa.
“Ci siamo svegliate giusto in tempo per assistere al momento in cui hai colpito il Signore Oscuro, sei stata grandissima… come ti chiami?” domandò Belle.
“… Nami!” rispose semplicemente la ragazza, per poi dire “Scusate… ma quando l’ho steso?”
Quella domanda lasciò spiazzate le 6 Principesse del Cuore “Ma… non ti ricordi niente di niente?” domandò stavolta Biancaneve.
Alla risposta negativa della navigatrice, Aurora ipotizzò “E’ possibile che non ti ricordi niente perché hai usato un potere a te del tutto nuovo… e non chiedere a noi cos’era: non lo sappiamo!”
“Un nuovo… potere?” Nami non ci capiva niente: l’ultima cosa che si ricordava era lei a terra stesa da Xehanort… poi basta, aveva la mente annebbiata e non riusciva a trovare risposta alle sue domande “Inutile… ho la mente oscurata…”
“Non ti preoccupare, adesso dobbiamo solo pensare a uscire di qui!”
“La fai facile Alice… siamo bloccate qui e nessuno può salvarci… dobbiamo solo pregare che qualcuno ci tiri fuori da qui!” la corresse Jasmine abbassando la testa insieme alle altre 5 ragazze.
Nami, invece, era pensierosa: nonostante non ricordasse niente… voleva sapere cosa diavolo era successo nella Stanza della Serratura… i suoi compagni forse avevano una risposta… ma di certo non poteva chiederglielo finché non sarebbe uscita di lì… sperando che ciò sarebbe avvenuto il prima possibile.

Alle 15 precise, Naruto e Sakura atterrarono con la Gummiship sull’Isola Kyuubi del loro Universo: era una piccola isola dove c’erano spiagge e foreste, mentre al centro c’era un enorme roccia a forma di testa della Volpe a Nove Code: sicuramente una scultura dedicata al demone.
“Che strana isola!” esclamò l’Uzumaki scendendo dalla Gummiship appena atterrata sulla spiaggia.
“E’ chiamata così perché la roccia principale dell’isola ha la forma della testa della Volpe a Nove Code… sono pronta a scommettere che la Statua del Cavaliere è dentro la roccia!” disse invece la ragazza scendendo anche lei con in schiena il barile d’acqua.
“Non ci resta che addentrarci e scoprirlo!” concluse il biondo cominciando ad addentrarsi nella foresta seguito a ruota dall’Haruno.

Dalla parte opposta sull’isola, ma sempre sulla spiaggia, atterrò una Gummiship nera con i finestrini blu, da cui vi uscì Crocodile con un salto: quello era il mezzo con cui i membri dell’Esercito si muovevano da un Universo all’altro… ovviamente quello era a posto singolo, ma c’erano anche quelle con numerosi posti… ma tutti avevano una cosa in comune: erano programmati per autodistruggersi nel caso che tutti i membri dell’Esercito che l’avevano usato erano deceduti.
“Questo è l’universo del Generale Madara… mah non mi dice niente di ché. Mi addentrerò verso il centro dell’isola: sono quasi sicuro che è lì che sono diretti Haruno e Uzumaki!” esclamò Crocodile accendendosi un sigaro e cominciando a correre verso il centro della piccola isola.

Ignari della presenza del nemico, Naruto e Sakura proseguivano il loro cammino per raggiungere l’enorme roccia a forma di testa della Volpe a Nove Code… quando il ragazzo, ricordandosi di quello che era successo alla Fortezza Oscura, cominciò a parlare “Ehm Sakura… a proposito di quello che è successo dopo lo scontro con Crocodile… ecco io…”
“Sssh!” la ragazza posizionò leggermente un dito davanti alla bocca dell’Uzumaki per farlo smettere di parlare: anche lei aveva qualcosa da dire “So benissimo cos’è successo dopo che Xehanort mi ha congelata… so quello che è avvenuto tra te e Hinata… e sappi… che io approvo la tua scelta!”
“Ma Sakura…”
“Anche se ormai Sasuke non conta più niente nel mio cuore, non posso obbligarti a stare con me… se il tuo cuore è e sarà sempre con Hinata… io lo accetterò, credimi…” dopo quelle parole, la ragazza tolse lo sguardo dal ragazzo: non aveva il coraggio di guardarlo negli occhi, sapendo di essersi accorta di lui troppo tardi, avrebbe dovuto capire subito quali erano i suoi veri sentimenti, e non accantonarli come aveva fatto fino a quel momento.
Naruto era senza parole da ciò che aveva detto l’Haruno… tuttavia… se l’avesse lasciato parlare prima… avrebbe saputo cosa voleva dirgli veramente “… Sakura… io… io amo Hinata… ma voglio stare con te!”
A quelle parole la ragazza strabuzzò gli occhi e guardò il biondo sorpresa: non credeva a ciò che aveva sentito.
“Chiariamoci: dopo quello che è successo alla Fortezza Oscura è nato qualcosa in me riguardo Hinata, e mi considero uno stupido a non averlo capito prima… tuttavia non posso ignorare i sentimenti che ho provato per te fin dal primo momento, che si può dire sono “contrastanti” con quelli per Hinata… lei rimarrà per sempre nel mio cuore… ma la ragazza con cui voglio condividere la mia vita… sei tu… perché… io ti amo!”
La rosa naturalmente tramutò quel viso esterrefatto in uno di gioia: non aveva mai voluto dar retta al suo cuore preferendo Sasuke al giovane biondo, dopo i fatti di Crocodile aveva finalmente capito cosa gli diceva il suo cuore, ma la scoperta di quello che era successo tra Naruto e Hinata durante lo scontro con Xehanort l’aveva amareggiata e fatto perdere le speranze… almeno fino a quel momento. Sakura si buttò sul ragazzo avvolgendolo in un abbraccio, quasi con le lacrime agli occhi “Naruto… anch’io ti amo!”
Il biondo sorrise felicemente: da tempo attendeva quelle parole. La Hyuga avrebbe per sempre avuto un posto nel suo cuore… ma era la rosa che amava… e ora finalmente era ricambiato.
I due si guardarono negli occhi e cominciarono ad avvicinare le loro labbra per chiudersi in un caldo e dolce bacio… quando… entrambi sussultarono: avevano sentito degli alberi abbattuti in lontananza… qualcuno li stava raggiungendo.
“Qualcuno sta arrivando…” disse il biondo volgendo lo sguardo verso il luogo da cui provenivano quei rumori insieme a Sakura.
La rosa non ebbe alcun dubbio… “E’ lui… ne sono sicura!” subito tirò fuori dal barile d’acqua sulle spalle una specie di tubo, se lo mise sopra la testa e, girandolo, fece uscire dell’acqua che bagnò completamente la ragazza “Naruto, tu prosegui… qui ci penso io!”
“Ne sei sicura Sakura?” l’Uzumaki era preoccupato per la ragazza che stava per diventare la sua fidanzata…
“Non ti preoccupare per me, tu vai avanti prima che arrivi!”
Troppo tardi: Crocodile spuntò fuori dagli alberi levitando grazie alla sua sabbia e, sguainando l’uncino, si diresse velocemente verso il ragazzo “La pagherai per essere sopravvissuto alla nostra battaglia di una settimana fa, Uzumaki!”
Ma poco prima che l’attacco andasse a segno, Sakura diede un calcio all’uncino deviando il colpo “Presto Naruto, adesso!” il biondo decise di dar retta alla rosa e, dopo aver fatto si con la testa, cominciò a correre in direzione della grande roccia dalla forma di testa della Volpe a Nove Code.
“Non mi scapperai!” l’ex Shicibukai si lanciò di nuovo per fermare il ragazzo, ma Sakura si mise davanti all’uomo bloccandogli la strada “Levati di torno!” Crocodile, indispettito per la cosa, tentò una serie di affondi con la sua arma… tutti schivati dalla ragazza “Mi stai stancando. Desert Prison!” l’uomo aprì la mano e tentò di prendere la ragazza con l’obiettivo di disidratarla completamente.
Sakura capì che era il momento “Adesso!” così schivò anche quell’attacco e colpì sul mento l’uomo con un poderoso pugno caricato di chakra. L’attacco spazzò via Crocodile di qualche metro, ma senza mandarlo KO, infatti si rialzò subito con del sangue che gli usciva dalla bocca.
“Come hai fatto a colpirmi?” domandò l’uomo pulendosi la faccia dal sangue.
La rosa sorrise e disse “Acqua, semplice acqua… nei giorni in cui ho aspettato la ripresa dei miei compagni ho studiato tutte le tue mosse in attesa di questo momento… e ora posso dire di essere in grado di batterti quando voglio, Crocodile!”
L’ex Shicibukai, sentendo quelle parole, rimase dapprima allibito, ma poi scoppiò in una sonora risata “Tu battere me? Questa si che è buona…. E’ vero: sei scampata dalla morsa del mio veleno… ma so per certo che non l’hai fatto per le tue doti mediche… quindi preparati a riaffrontare il peggiore dei tuoi incubi!” e subito si tolse l’involucro dell’uncino, scoprendo di nuovo quello intriso di veleno mortale “E dopo aver ucciso te, toccherà all’Uzumaki, Haruno!”
Sakura, però, non sembrava affatto spaventata: aveva studiato per giorni il modo per contrastarlo, e ormai era sicura di aver trovato la strategia vincente “Io sono pronta, fatti sotto Crocodile!”

Xehanort era nella sua stanza a riflettere: gli avvenimenti della settimana precedente gli avevano scombussolato tutti i piani e ora doveva intervenire prima che i Cavalieri della Speranza rimasti venissero risvegliati *Ne mancano 8 all’appello… e non permetterò che si riprendano dal loro letargo lungo milioni di anni… oppure sarà la fine…*
In quel momento, grazie all’Haki Kenbun-shoku, riuscì a prevedere una spadata alle sue spalle e la parò facilmente usando il suo Keyblade appena apparso tra le sue mani… naturalmente riconobbe subito l’artefice di quel colpo “Orochimaru… me lo sarei dovuto aspettare!”
Era proprio il Sannin quello che aveva appena attaccato il Signore Oscuro “Buoni riflessi, “Capo”!”
I due presero le distanze l’uno dall’altro e Xehanort disse “Dalle tue azioni devo dedurre che ti sei unito all’Esercito solamente per tornaconto tuo!”
“Hai indovinato: volevo essere promosso a Generale per poter aizzare tutti contro di te ed essere eletto nuovo Capo dell’Esercito… ma dopo aver saputo della tua netta vittoria contro la Resistenza e il Team Tempesta ho deciso di ucciderti prima… avrei potuto farlo mentre eri svenuto, ma i Generali Teach e Malefica non ti lasciavano solo neanche un minuto!”
Dopo aver sentito la spiegazione del traditore, il Signore Oscuro scoppiò in una sonora risata: se lo sarebbe dovuto aspettare da un tipo come Orochimaru “D’accordo, se proprio insisti ti darò la possibilità di uccidermi e diventare il nuovo Capo dell’Esercito qui e subito… ovviamente se riuscirai a sconfiggermi!”
Il Sannin sorrise malignamente “Non chiedevo di meglio!”
Ma le condizioni non erano ancora state dette tutte “Naturalmente, in caso di mia vittoria, sarai costretto a rimanere nell’Esercito senza poter superare mai il grado di Capitano. Ci stai?”
“Mi basta avere l’opportunità di mettermi a capo di un organizzazione potente come la tua!” Orochimaru si mise in posizione da combattimento: era pronto alla battaglia che era sicuro avrebbe cambiato la sua vita per sempre.
Xehanort, vedendo che il traditore aveva accettato le condizioni, si mise anche lui in posizione pronto ad iniziare “Fatti sotto Orochimaru!”

Lo scontro tra Sakura e Crocodile proseguiva sull’Isola Kyuubi con quest’ultimo che tentava di colpire l’avversaria con il suo uncino velenoso, ma la ragazza era abbastanza veloce da riuscire ad evitare tutti i colpi.
“Sei veloce ragazzina!” confessò Crocodile mentre continuava ad attaccare.
“E non hai visto niente!” caricando la sua mano di chakra, tentò un pugno in piena pancia, ma anche l’ex Shicibukai era veloce e riuscì ad evitare l’attacco.
Subito dopo cominciò a creare un piccolo tornado sulla sua mano e gridando “Sable!” lo fece ingigantire allo scopo di trascinarvi dentro Sakura… purtroppo per lui la ragazza riuscì ad allontanarsi dalla traiettoria del tornado grazie ad alcune capriole all’indietro, così Crocodile si vide costretto a ritirare l’attacco.
“Cos’è? Hai già esaurito tutte le tue carte?” domandò la rosa per punzecchiare il nemico.
Naturalmente l’ex Shicibukai sorrise a quell’affermazione “In verità non ho ancora mostrato le mie carte migliori!” e, appoggiano la mano per terra, disse “Preparati ad assistere al mio attacco migliore… Ground Death!”
Sakura, capendo che quell’attacco non portava niente di buono, saltò più in alto che poteva… e fece bene, visto che la terra sotto di lei venne inaridita completamente, compresi gli alberi, trasformando tutta la minuscola isola rigogliosa in una desertica, le uniche cose a salvarsi furono la roccia principale e le Gummiship, queste ultime grazie al fatto che, nonostante fossero ferme, levitavano *Che potenza… e se fossi rimasta a terra anch’io mi sarei inaridita!*
Crocodile, nonostante il suo attacco fosse stato schivato, sorrise “Anche se l’hai evitato non è un problema… non hai notato che ora siamo in un minuscolo deserto?”
“… Oh no!” gridò Sakura avendo intuito cosa aveva in mente l’avversario.
“Sable!” stavolta il tornado era più grosso e più potente, e in questo caso la rosa non riuscì ad evitare il colpo e ne venne investita completamente riportando ferite un po’ su tutto il corpo.
Mentre Sakura precipitava a terra, Crocodile fermò il tornado e cominciò a levitare usando la sabbia per avvicinarsi a lei e colpirla con l’uncino avvelenato… l’Haruno però non si fece trovare impreparata: velocemente usò il tubo per bagnarsi entrambe le braccia (l’acqua era volata via a causa del Sable) e, appena fu abbastanza vicino, tentò di colpirlo con il pugno sinistro intriso di chakra.
“Stavolta non mi faccio trovare impreparato!” e, allungando la mano destra, bloccò il pugno della ragazza assorbendole tutta l’acqua di cui era ricoperto il braccio “Ho capito che prendi l’acqua dal barile che hai sulla schiena… quindi mi basterà assorbire tutta l’acqua che possiedi per vincere!”
“Non ci riuscirai!” Sakura approfittò del fatto che aveva abbassato la guardia per colpire in piena faccia il nemico con il pugno destro intriso di chakra, il colpo fu tanto devastante da spazzare via l’uomo di sabbia “Perfetto!” esultò la ragazza tornando a terra.
Ma non era sufficiente per farlo fuori: Crocodile si scompose in particelle di sabbia ricomponendosi alle sue spalle “Duna Falce di Luna Crescente!” creò sul braccio destro una falce di luna con la sabbia e tentò di colpire alla vita l’avversaria, ma Sakura fu abbastanza veloce da evitarlo saltando alla sua destra… purtroppo la falce riuscì a colpirla al braccio sinistro essiccandolo completamente “Vedo che l’attacco ha funzionato parzialmente!” esclamò l’ex Shicibukai sorridendo.
L’Haruno non si buttò giù d’animo e, prendendo il tubo, bevve un po’ d’acqua dal barile che le fece tornare il braccio come prima “Problema risolto!” concluse utilizzando il tubo per bagnarsi tutta.
L’uomo di sabbia stava perdendo la pazienza: doveva sbarazzarsi del barile d’acqua il più in fretta possibile, o gli avrebbe causato guai “Sarà meglio inaridire quel barile… così l’acqua si disperderà per terra!” e, detto questo, si scompose in sabbia pronto a ricomparire alle spalle di Sakura…
Ma stavolta la ragazza non si fece ingannare “Non mi freghi due volte!” e, caricando la mano destra di chakra, si girò velocemente e tirò un pugno colpendo in pancia Crocodile e facendogli sputare sangue “Colpito!”
“Ma non affondato!” l’ex Shicibukai tentò di approfittare della vicinanza per colpirla con l’uncino avvelenato, ma la ragazza fu scaltra nell’evitare l’attacco e nel distanziarsi da lui facendo altre capriole all’indietro “Adesso mi stai stufando. Sahel Tornado!” con questa tecnica Crocodile creò un piccolo tornado sulla mano e lo sparò a modi granata con la ragazza.
“Maledizione!” Sakura non si aspettava un attacco del genere e venne colpita in pieno dal colpo.
Appena la sabbia fu diradata, l’Haruno uscì fuori piena di ferite non profonde su tutto il corpo da cui usciva anche del sangue… e naturalmente non più bagnata *Lo scontro è più difficile di quanto avrei potuto immaginare… devo chiudere la questione il prima possibile!* e, dopo essersi bagnata di nuovo utilizzando il tubo collegato al barile sulla sua schiena, si preparò al round finale “Suggerisco di chiudere immediatamente la partita!”
“Finalmente dici qualcosa di sensato!” concordò Crocodile, preparandosi anche lui all’ultima fase del match.

Mentre la battaglia imperversava, Naruto era già entrato nella grotta all’interno della roccia a forma di testa della Volpe a Nove Code e si stava addentrando al suo interno… certo faceva un po’ di fatica: la visibilità non era delle migliori e rischiava di inciampare da un momento all’altro, ma era in gioco il destino degli Universi e un piccolo sacrificio l’avrebbe fatto *Devo proseguire… e trovare la Statua del Cavaliere!*
Finalmente, dopo tanto camminare, il ragazzo arrivò al termine della grotta, dove vide davanti a sé la statua di uno strano ragazzo posta sopra un piedistallo… entrambi fatti interamente di pietra.
“Deve essere la Statua… finalmente potrò scoprire chi è il terzo Cavaliere della Sp… COSA?! OoO” lo stupore del biondo era comprensibile… solo in quel momento si era accorto dell’aspetto del ragazzo della statua… ed era… “Ma quello… SONO IO!!!” esatto: era la copia spiaccicata di Naruto, l’unica differenza è che la Statua del Cavaliere indossava gli stessi abiti di Namizu e Sorate.
L’Uzumaki allora arrivò ad una conclusione “Ciò significa… che uno dei 10 Cavalieri della Speranza… sono io!”
A quel punto, quasi come se la Statua si fosse accorta della presenza del ragazzo, i suoi occhi si illuminarono di una strana luce gialla… proprio come aveva detto il Prescelto dal Keyblade *Sta succedendo la stessa cosa che ha detto Sora.. quindi secondo il suo racconto ora…* esattamente come aveva supposto Naruto, un raggio laser partì dagli occhi illuminati della Statua e colpì sulla fronte il ragazzo, facendogli avere una visione del passato…

Milioni di Anni prima degli Eventi Narrati:
Sorate, giunto da poco al Castello dei Cavalieri della Speranza insieme a Namizu, stava vagando per i corridoi, ripensando ai fatti che avevano da poco colpito il suo Villaggio ormai cumulo di macerie, quando… “Ehi, sei tu l’ultimo Cavaliere della Speranza, giusto?”
Il ragazzo si girò e vide appoggiato al muro del corridoio un ragazzo identico spiaccicato a Naruto, l’unica differenza era l’abito, identico a quello di Sorate e di Namizu. Il bruno rispose alla domanda del biondo con riluttanza “Beh… a quanto pare…”
“Come ti chiami?” domandò il biondo quasi con aria spavalda.
“… Sorate!”
“Io invece sono Naruteo!”
“… Piacere di conoscerti!” Sorate non sembrava fidarsi molto del ragazzo chiamato Naruteo.
“Beh… Sorate, ora che sei anche tu un Cavaliere della Speranza ti darò un paio di dritte: 1) Qui dentro siamo tutti come te, per cui non vantarti di essere un Discendente della Luce, perché lo siamo anche noi e 2) Vedi di non starmi tra i piedi quando sarà il momento dello scontro finale!”
“Cos’è, una minaccia?” Sorate non sembrava aver gradito ciò che aveva detto il biondo: aveva assistito da poco all’uccisione di tutti i suoi amici, e non era per niente di buonumore.
“Diciamo di si… qua dopo il Boss e Namizu sono l’autorità più alta, quindi vedi di portarmi ris… ABBASSATI!” il grido improvviso del ragazzo chiamato Naruteo spaventò Sorate che si abbassò immediatamente: una Creatura dell’Oscurità si era intrufolata nel Castello e stava per abbattersi sul bruno.
Per fortuna il biondo se ne era accorto in tempo e, avvolgendo il suo braccio destro di fiamme incandescenti, tirò un potentissimo pugno sullo stomaco del mostro spedendolo contro il muro “TORNA DAL TUO PADRONE, LURIDO BASTARDO! FIRE PUNCH!” con un altro pugno sempre col medesimo braccio, Naruteo colpì la creatura sulla pancia spedendola lontana dal Castello dopo aver spaccato il muro “Dannazione: il Signore del Male sa che i Discendenti della Luce sono tutti riuniti e ha mandato una delle sue creature a fare il lavoro sporco… non c’è più molto tempo!”
Sorate si rialzò in piedi pulendosi il soprabito e guardò Naruteo stupito: proprio come Namizu, aveva fatto fuori una Creatura dell’Oscurità senza difficoltà “Come hai fatto a farlo fuori in poco tempo?”
“Che domande: grazie al potere nascosto ereditato dal precedente Discendente della Luce!”
“Davvero? Quindi… vuol dire… che anch’io potrei avere un potere nascosto?” Sorate ci sperava: desiderava vendicarsi di quelle creature più di ogni altra cosa e aveva bisogno della forza necessaria.
“Ovvio che ce l’hai anche tu… ma di questo ne parleremo dopo: adesso sarà meglio portati dal Boss per avvisarlo che finalmente siamo tutti riuniti dopo 10 anni di attesa!”


Al termine della visione, Naruto si ritrovò in un luogo completamente buio… ma la cosa non lo interessava più di tanto: ciò che aveva appena visto era a dir poco sbalorditivo… il Cavaliere della Speranza chiamato Naruteo era identico a lui a parte per il carattere… e, dopo aver visto la reazione della Statua al suo arrivo e dopo il racconto di Luke, Leon e gli altri, arrivò ad una conclusione “Quindi, secondo il racconto dei membri originali della Resistenza… io… sono la reincarnazione di Naruteo, uno dei 10 Cavalieri della Speranza!”
“Proprio così figliolo!” all’improvviso comparve davanti a lui suo padre Minato facendogli prendere un colpo.
“Papà?! Cosa ci fai qui?” ovviamente Naruto non capiva com’era possibile.
“Sono qui grazie al potere di Naruteo… a quanto pare ti vuole sottoporre ad una prova per vedere se sei degno di essere l’erede del suo potere!”
“E… cosa dovrei fare quindi?” l’Uzumaki era pronto a qualsiasi sfida.
“Semplice… qui ci troviamo all’interno del tuo subconscio… e la tua prova sarà imparare a controllare il potere della Volpe a Nove Code!”
“COSA?!” Naruto c’era rimasto malissimo: non era preparato a una sfida del genere.
“Calmo figliolo, so benissimo quanto sia difficile una cosa del genere… per questo sarai aiutato da una persona molto speciale che è più esperta di me per questa missione…”

Alla Fortezza Oscura lo scontro tra Xehanort e Orochimaru era ormai terminato: il Signore Oscuro aveva disarmato il Ninja e lo teneva inchiodato al muro puntandogli il Keyblade alla gola “Pare che abbia vinto io, Orochimaru!”
“Maledetto…” il Sannin non sapeva cosa fare: il Leader dell’Esercito si era dimostrato troppo superiore rispetto a lui.
“Ora che ho vinto, dovrai servire l’organizzazione senza poter sperare di raggiungere il grado di Generale… un patto è un patto, amico mio!” esclamò Xehanort sorridendo.
Orochimaru digrignò i denti… ma ormai non aveva scelta “Al tuo servizio… Signore Oscuro!”
“Bene… ho già una missione per te: poco prima che tu venissi, un Soldato mi ha avvertito del movimento di 3 membri della Resistenza nell’Universo di Mezzo: C-18, Roronoa Zoro e Sasuke Uchiha. Molto probabilmente hanno trovato un'altra Statua e stanno per risvegliare un altro Cavaliere della Speranza… vai da loro… e uccidili tutti!” esclamò Xehanort facendo sparire la sua arma.
“… Come vuole lei!” rispose il Sannin raccogliendo da terra la spada Kusanagi e cominciando ad avviarsi verso l’uscita.
“Mi raccomando, conto su di te… Capitano!”
Quelle furono le ultime parole che Orochimaru udì prima di uscire dalla stanza per avviarsi verso una delle Gummiship a posto singolo… però, nonostante la sconfitta, il Ninja non voleva arrendersi per niente *Signore Oscuro… la questione non è ancora chiusa… prima o poi riuscirò ad ucciderti!*

Sull’Isola Kyuubi la battaglia tra Sakura e Crocodile proseguiva… senza che nessuno dei due riuscisse ad avere la meglio sull’altro, visto che tutti i colpi venivano schivati da entrambe le parti.
Nonostante questo, l’ex Shicibukai stava pensando ad un piano per riuscire a togliere l’acqua al nemico *Devo trovare un modo per disidratare il barile e far disperdere l’acqua… forse… aspettando che sia lei ad attaccare…*
“Sei finito!” proprio in quel momento Sakura aveva caricato il pugno destro di chakra e si stava scagliando contro di lui per colpirlo in faccia… ma…
“Adesso!” Crocodile schivò agilmente il colpo con un balzo verso l’aria e, andando alle sue spalle, appoggiò la mano destra sul barile e, appena disse “Ground Secco!”, esso si sciolse in pura sabbia, facendo disperdere per terra l’acqua “Ora che sei senza acqua, non hai alcuna speranza di battermi!”
“Oh no!” l’Haruno girò la testa appena in tempo per vedere ciò che si era portata dietro sparire davanti ai suoi occhi: quella era l’unica speranza che aveva per battere l’avversario… e ora era dispersa per terra… anche se… *Aspetta, sono ancora bagnata… qualche speranza per vincere ce l’ho ancor…*
“Sei distratta!” Crocodile approfittò della distrazione avversaria per trafiggerla al braccio sinistro con l’uncino velenoso… l’attacco le causò un buco quasi all’altezza della spalla… ma non era questo il problema… “Ti ho iniettato di nuovo il veleno… è finita per te!”
Sakura cadde in ginocchio toccandosi dolorosamente la spalla: sentiva un enorme male sul punto in cui era stata trafitta, ma il vero problema in quel momento era il veleno che scorreva nelle sue vene *Non è finita… posso ancora farcela!* la rosa caricò la mano destra di chakra e tentò un pugno girandosi di scatto, ma l’ex Shicibukai, prevedendo la mossa, le diede un calcio in piena faccia tanto forte da spedirla via di qualche centinaio di metri e mandarla al tappeto.
“E’ inutile che tenti delle reazioni: il veleno è entrato in circolo e ben presto morirai tra atroci sofferenze… tuttavia non ho intenzione di aspettare la tua morte, quindi ti darò il colpo di grazia immediatamente, per essere sicuro che tu muoia effettivamente questa volta!” Crocodile portò indietro il braccio su cui aveva l’uncino e cominciò a correre velocemente contro la ragazza con l’intento di trafiggerla alla testa e di ucciderla sul colpo.
Sakura, nonostante stesse soffrendo tantissimo a causa del veleno, non aveva ancora rinunciato alla speranza *N-Non è finita… h-ho ancora un a-asso nella manica…* e tirò fuori ciò che sembrava essere una siringa… ma non era una siringa qualsiasi, perché al suo interno c’era quello che l’Haruno pregava fosse effettivamente l’antidoto per il veleno *Ho p-passato 4 giorni a s-studiare il veleno prelevato p-per cercare un a-antidoto… e s-se tutto va b-bene… q-questo mi g-guarirà…* così Sakura, pregando Dio che ciò che aveva creato fosse veramente una cura a quel liquido letale, tolse il tappo che copriva l’ago con il pollice e si iniettò tutto il liquido che vi era all’interno, per poi gettare via la siringa ormai inutile.
Per fortuna l’uomo di sabbia non si era accorto di nulla, in quanto era troppo preso dal fatto che stava per vincere la battaglia “Ormai sei spacciata, addio Haruno!”
Ormai l’ex Shicibukai si faceva sempre più vicino… e Sakura non si muoveva… sembrava quasi che l’antidoto, invece di guarirla, l’avesse stroncata all’istante… Crocodile non badò a questo dettaglio e, oramai vicino alla ragazza, usò il suo uncino velenoso contro di lei con l’intento di ucciderla....
Ma ecco che il pugno sinistro della rosa si caricò all’improvviso di chakra e la ragazza, nonostante la ferita sul braccio, tirò un potente pugno per contrastare l’uncino… ottenendo la spaccatura in due dell’arma nemica.
Mentre l’uncino ormai rotto cadeva a terra, Crocodile non riuscì a credere ai suoi occhi “COSA?!” nonostante il veleno, aveva reagito con una rapidità incredibile.
“COME PUOI VEDERE HO SUPERATO LA SFIDA CHE MI HAI LANCIATO UNA SETTIMANA FA E HO TROVATO UNA CURA AL TUO VELENO!” con quest’ultimo grido, Sakura caricò di chakra il pugno destro e, usando tutta la forza di cui disponeva, mollò il pugno più potente che avesse mai tirato proprio sulla pancia del nemico.
Crocodile sputò fiotti di sangue e i suoi occhi divennero totalmente bianchi, ma non finirono lì le cause del colpo: l’ex Shicibukai volò letteralmente via, fino a raggiungere la roccia a forma di testa della Volpe a Nove Code e ad attraversare la parte su cui andò a scontrarsi, fino ad accasciarsi sulla spiaggia alle spalle della roccia con entrambi gli occhi senza pupille e sangue che continuava ad uscire dalla bocca: lo scontro era stato vinto da Sakura Haruno, anche se con molti sforzi fisici.
La ragazza, stremata per la lotta appena passata, si accasciò seduta al suolo e, mentre si curava le ferite al corpo e alla spalla, disse quasi rivolta al suo avversario ormai sconfitto “Nonostante il calcio che mi hai dato mi ha privata della poca acqua che avevo ancora intorno al corpo, mi sono ricordata delle parole di Luffy… e del fatto che anche con l’ausilio del sangue puoi essere colpito…. Anche se ho vinto, c’è una cosa che devo dirti… grazie… grazie al nostro incontro di una settimana fa, ho elaborato nuove medicine per curare i veleni… e ho anche capito ciò che il cuore mi ha sempre detto ma che io ho sempre ignorato… grazie per aver cambiato la mia vita… non dimenticherò mai la nostra lotta di oggi… addio… Crocodile!”
Appena la guarigione fu completa grazie al Palmo Mistico, Sakura si spolverò i vestiti e cominciò a dirigersi verso la roccia a forma di testa della Volpe a Nove Code: ora che il pericolo era scongiurato, doveva raggiungere il compagno per scoprire chi era il terzo Cavaliere della Speranza *Speramo che Naruto stia bene…*
Dopo qualche minuto arrivò davanti all’entrata della grotta… da cui vi uscì in quel momento il biondo con gli occhi coperti dai capelli e la faccia rivolta verso il basso.
“Ehi Naruto, ce l’ho fatta, l’ho sconfit…” Sakura si bloccò: le parve molto strano l’atteggiamento del ragazzo… che fosse successo qualcosa all’interno della grotta? “Naruto… tutto bene?”
Contro ogni aspettativa, l’Uzumaki, alla domanda della rosa, sfoggiò uno dei suoi migliori sorrisi e, togliendosi i capelli dagli occhi, rivelò “Mai stato meglio!” subito dopo tirò fuori dalla maglietta qualcosa che teneva attaccato al collo: era il Cristallo di Naruteo.
Sakura capì subito cosa voleva dire “Non vorrai dirmi… che sei tu una delle 10 reincarnazioni dei Cavalieri della Speranza?! O_O”
“Esattamente!” rispose il ragazzo con un sorriso a trentadue denti lasciando di stucco l’Haruno: MAI si sarebbe aspettata che fosse proprio Naruto uno di quei guerrieri leggendari.
“Beh… questo è sconcertante O_O!” confessò Sakura ancora stupita... anche se… in cuor suo era felice per il suo compagno.
“E non è tutto!” continuò a raccontare Naruto “Dopo aver avuto la classica visione, sono stato trasportato nel mio subconscio perché Naruteo, il Cavaliere di cui io sono la reincarnazione, voleva che superassi una prova per vedere se ero degno di ereditare il suo potere… e la prova… era imparare a controllare il potere della Volpe a Nove Code!” Sakura strabuzzò gli occhi anche a quella rivelazione: controllare la forza di quel demone? Praticamente era un suicidio per uno come Naruto. Intanto quest’ultimo continuava a raccontare “Tranquilla: non ho combattuto da solo… sono stato aiutato… da una persona molto speciale…”
“Chi?” domandò la rosa.
“… Mia madre!” a quelle parole Sakura si toccò la bocca con la mano destra stupita: sua madre? Ma… com’era possibile? “E’ intervenuta e mi ha aiutata… grazie a lei, adesso ho il pieno controllo del potere del demone che vive dentro di me…” dopo aver detto questa frase, Naruto circondò brevemente il suo braccio destro col chakra della volpe dopo averlo sollevato “E non è tutto… grazie a lei… adesso so la verità sull’attacco della Volpe a Nove Code di tanti anni fa… e so il motivo per cui il demone è stato sigillato dentro di me…” a quelle ultime parole, il ragazzo abbassò la testa: il racconto della madre l’aveva lasciato triste, perché a causa di quel maledetto Madara Uchiha, non aveva avuto l’opportunità di vivere insieme alla sua famiglia…
Sakura, vedendo la tristezza del ragazzo che amava, gli poggiò la mano destra sulla guancia e gli disse “Non ti preoccupare… tutto alla fine verrà risolto, te l’assicuro. E poi… finalmente sai la verità, hai conosciuto tua madre, e sei una delle reincarnazioni dei 10 Cavalieri della Speranza… dovresti essere al settimo cielo per questo!”
Naruto si sentì come risollevato dalle parole di Sakura… quella ragazza sapeva davvero come fargli salire il morale, ed era questo uno dei tanti motivi che l’avevano portato ad innamorarsi di lei “Sakura… grazie!”
La ragazza sorrise di risposta “Figurati!”
Il biondo, vedendo che ormai entrambi erano di buon umore dopo le ultime scoperte, decise di tornare al discorso che stavano facendo prima dell’arrivo di Crocodile “A proposito… dove eravamo rimasti prima che il tizio sabbioso ci interrompesse?”
“Oh me lo ricordo, più o meno eravamo qui…” e fu così che Sakura stampò un lungo e passionale bacio sulle labbra di Naruto, che naturalmente ricambiò immediatamente quel gesto tanto voluto e desiderato. Finalmente, dopo una settimana di attesa, i due ragazzi si erano potuti scambiare il bacio d’amore che li avrebbe legati per il resto della loro vita: ormai… si erano fidanzati ufficialmente.

Eventi PrincipaliModifica

Debutti Modifica

Monkey D. Garp

Gaara

Bardak

Auron

Belle

Jasmine

Biancaneve

Cenerentola

Alice

Aurora

Naruteo

Personaggi Apparsi Modifica

Monkey D. Garp

Gaara

Bardak

Auron

Belle

Jasmine

Biancaneve

Cenerentola

Alice

Aurora

Naruteo

Son Gohan

Axel

Nami

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Xehanort

Orochimaru

Crocodile

Sorate

Creature dell'Oscurità

Minato Namikaze

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