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Capitolo 31
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Nome Capitolo 31
Postato il 14 Giugno 2011
Titolo La Guerra diventa Universale! Il Messaggio di Xehanort!!


Il Capitolo 31 intitolato La Guerra diventa Universale! Il Messaggio di Xehanort!! è il Trentunesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

CapitoloModifica

Ormai è passata una settimana dalla Battaglia della Fortezza Oscura e, nella Base dell’Esercito, c’era molta agitazione: il Signore Oscuro era svenuto durante lo scontro con la Resistenza e il Team Tempesta e non si era ancora ripreso. All’interno della sua stanza, Xehanort era privo di sensi con Teach e il Generale Donna a vegliare su di lui.
“Tu che dici strega, si riprenderà presto?”
“Piantala di chiamarmi strega, per una volta chiamami col mio nome, Teach!”
”Ok come vuoi Malefica. Però non hai ancora risposto alla mia domanda!”
“Sinceramente non lo so… è molto strano il fatto che il Signore Oscuro abbia subito dei danni… mi chiedo che razza di attacchi hanno usato contro di lui!”
Ad un certo punto Xehanort aprì gli occhi e sollevò il busto con scatto mettendosi seduto.
“Signore Oscuro, si è ripreso!” esclamò Barbanera.
Ma in quel momento non c’era niente da festeggiare: nonostante si fosse svegliato da poco, il Leader dell’Esercito stava già pensando a tutta la battaglia avvenuta una settimana prima… la Resistenza e il Team Tempesta… avevano un altro Cristallo… e non solo… *Sono stato colpito da un unico attacco potente… e questo mi ha tenuto svenuto per una marea di tempo nonostante la mia potenza… quei Cristalli sono più forti di quanto pensassi… devo agire prima che sia troppo tardi e vinca la Resistenza e il Team Tempesta!* dopo aver pensato questo, il Signore Oscuro si rivolse al Generale Donna, che si è scoperto chiamarsi Malefica “Qualche aggiornamento mentre ero svenuto?”
”Si, sono avvenuti un paio di fatti: i membri della Resistenza e il traditore Ansem sono come spariti nel nulla lasciando qui solamente Son Gohan, Nami, Axel e questo strano fagiolo!” subito dopo la donna porse in mano al suo Leader il Senzu che era caduto dalla tasca di Kairi durante la battaglia.
Xehanort lo riconobbe subito *Un Senzu… deve essergli caduto mentre combattevo contro di loro… beh potrà servirmi in futuro!* e, dopo esserselo messo in tasca, disse “Prosegui!”
“Abbiamo sbattuto i 3 invasori nelle prigioni del Castello, anche se uno di loro aveva il braccio tagliato… e in più, qualche giorno fa, abbiamo trovato uno strano tizio nelle prigioni: dice di non sapere chi è e come sia finito qui!”
Xehanort rimase abbastanza stranito da questa notizia, e decise di conoscere di persona quell’individuo “Conducetelo al mio cospetto immediatamente, voglio fargli qualche domanda!”
“Subito!” dopo aver detto ciò, Teach tirò fuori dalla tasca una specie di radiolina e disse ai Soldati in comunicazione “Conducete il prigioniero smemorato nelle stanze del Signore Oscuro subito!”
Dopo qualche minuto, due Soldati si fecero vivi portando con se uno strano ragazzo dai capelli marrone chiaro, gli occhi azzurri, i pantaloni grigi e la giacca bianca “Eccolo qui Signore Oscuro!” esclamarono i membri dell’Esercito appena arrivati.
“Vedete di non spingere la prossima volta!” esclamò il ragazzo contrariato.
Il Signore Oscuro sembrò quasi riconoscere l’individuo che aveva davanti *Guarda guarda chi c’è qui… me lo sarei dovuto aspettare che l’atto di Sora avrebbe portato alla sua creazione!* e si rivolse al ragazzo “Dimmi, tu chi sei?”
“Sinceramente… non lo so neppure io: mi sono ritrovato qui senza alcun motivo e… senza memoria!” durante le ultime parole, il ragazzo si toccò leggermente la fronte.
“Non ti preoccupare ragazzo mio… io so chi sei… non sei altro che il Nessuno di Sora, creatosi dopo che lui ha liberato il suo cuore per salvare Kairi!” gli disse Xehanort.
Il ragazzo ascoltò attentamente le parole dell’uomo davanti a sé “Io sono… il Nessuno… di Sora?” anche Teach, Malefica e i Soldati, che avevano sentito tutto, rimasero senza parole.
“Esatto ragazzo mio, e, proprio come tutti i Nessuno, il tuo destino è servire l’Esercito stando a guardia del Castello… ma, visto che hai mantenuto il tuo corpo, posso farti entrare come membro effettivo dell’Esercito col grado di Soldato, in questo modo partirai da 0 e potrai compiere il tuo destino!” *Ossia riunirti a Sora… che, visto che tu sei qui, è ancora vivo!*
Il ragazzo rifletté sulla proposta appena fatta da Xehanort… e alla fine disse “Si, perché no? Se questo mi aiuterà a compiere il mio destino ti aiuterò!”
Il Signore Oscuro sorrise malignamente: ora poteva contare sulla forza di Sora tra le fila del suo Esercito; allungando il braccio destro, fece comparire le lettere che componevano il nome di Sora insieme ad una X… e le distribuì creando un anagramma “Da adesso in poi… il tuo nome sarà Roxas!”
“D’accordo!” esclamò il ragazzo che da ora si chiamerà Roxas.
“Ora potete andare Soldati!” all’ordine di Xehanort, i due Soldati presenti si misero sull’attenti e abbandonarono la stanza; anche Roxas, dopo aver dato un’ultima occhiata al Leader dell’Esercito e ai due Generali, abbandonò la sala.
“Ora che anche il Nessuno di Sora è nelle nostre mani, cosa facciamo?” domandò Teach, che non aveva idea di cosa avesse in mente in quel momento il suo Leader.
Xehanort, di tutta risposta, si mise finalmente in piedi ed esclamò a Malefica e Barbanera “Dite a tutti di preparare la diretta universale… è giunta l’ora che TUTTI sappiano della nostra esistenza Muahahahahahah!” i due Generali, avendo intuito cosa aveva in mente, scoppiarono in una risata malvagia quasi come contagiati da quella del Signore Oscuro: cosa avrà mai in mente l’Esercito?

“D-Dove sono?”
”Ragazzi, finalmente vi siete ripresi anche voi!”
Intanto, al Quartier Generale della Resistenza, Goku si era appena ripreso insieme ad Ansem, Naruto e Leon e si era ritrovato nell’infermeria sdraiato su uno dei 3 lettini presenti (l’unico che era sdraiato su una branda portata lì per l’occasione era Ansem), mentre vicino a loro c’erano Yuffie, Aerith e Chiara che li stavano curando.
“Yuffie? Chiara? Aerith? Ma… dove siamo?” domandò Leon mettendosi seduto insieme agli altri appena svegliati.
“Siete al Quartier Generale, tutti quanti. Mancano solamente Gohan e Nami… mentre sappiamo già che fine hanno fatto il Re, Sora e Hinata…” alle ultime parole Aerith abbassò la testa.
“Al Quartier Generale? Ma… come ci siamo finiti qui?” domandò invece Naruto.
“Non lo sappiamo: siete tutti comparsi dal nulla una settimana fa davanti alla porta e, visto come eravate conciati, vi abbiamo soccorso e curati. Ci è voluto più del necessario, se solo sapevamo dove C-18 ha messo i Senzu prima di partire sareste guariti prima…”
”E gli altri? Stanno bene?” domandò Goku frettolosamente sperando in una risposta positiva.
“Si, gli altri stanno benone. Sono tutti giù o fuori dalla Base, attendevano solo il vostro risveglio!” alla risposta di Yuffie, tutti tirarono un sospiro di sollievo.
Ma Ansem in quel momento stava pensando a tutt’altro *Dopo che siamo svenuti noi 4, l’unica rimasta in piedi era Nami… cosa diamine è successo tra lei e Xehanort? E com’è possibile che dalla Fortezza Oscura siamo finiti qui? Qua c’è qualcosa che non torna…*
“Leon, adesso che vi siete ripresi tutti, cosa facciamo?” domandò Chiara al ragazzo.
Squall, alzandosi in piedi, rispose “E’ ora di avvisare coloro che sono fuori dall’edificio che ci siamo tutti ripresi… e, una volta tutti dentro, faremo una riunione per chiarire il punto della situazione!”
Tutti i presenti annuirono… tranne Ansem che era ancora assorto nei suoi pensieri. Nel frattempo Naruto, dopo le parole di Leon, si alzò in piedi e dicendo “Prima voglio fare una cosa!” uscì dalla stanza seguito a ruota dal Saggio.

Al piano di sotto, mentre Sanji stava cucinando il pranzo dato che era mezzogiorno, Luffy era sdraiato sul divano di sinistra e C-18 era poggiata allo stipite dello stesso divano: entrambi erano stati i primi ad essere sconfitti da Xehanort e stavano riflettendo sul fatto che erano stati troppo avventati e avevano pagato a caro prezzo la loro fretta, quand’ecco entrare dalla porta Cid che si asciugava le mani.
“Toh guarda chi si vede, come vi va?” domandò l’uomo ai due.
A rispondere fu Luffy “Stiamo ancora pensando al fatto che siamo stati tanto scemi da attaccare il Signore Oscuro senza un piano. E tu hai finito di riparare le Gummiship?”
”Yes, mi ci è voluta una settimana, ma sono tutte a posto. E in più ho anche aggiunto quello che mancava prima della vostra partenza per la Fortezza Oscura!” sentendo il nome della Base dell’Esercito, sia il pirata dal cappello di paglia che la Cyborg divennero letteralmente cupi: ripensare a quel posto gli faceva venire in mente la figura del cavolo che avevano fatto “Alla faccia, non vi si può proprio dire quel nome!” esclamò Cid vedendo la scena.

Sul tetto del Quartier Generale della Resistenza, Sasuke osservava il cielo soleggiato da seduto: stava pensando a tutto quello che era accaduto alla Fortezza Oscura, dal suo arrivo insieme a Vegeta alla sconfitta subita contro Xehanort; e non faceva altro da quando era stato guarito qualche giorno fa *Che umiliazione… sono stato sconfitto prima dal tizio sabbioso e poi dal Signore Oscuro… devo diventare più forte… ma come?*
“Sapevo che ti avrei trovato qui!” Vegeta raggiunse sul tetto il ragazzo Uchiha.
“Che vuoi?”
“Sono venuto solo a fare due chiacchiere!” rispose il Sayan sedendosi vicino a lui.
“E di cosa? Della figura del cavolo che abbiamo fatto una settimana fa?”
”… Esattamente!”
”…”
”Credo che anche tu ti sei accorto che entrambi abbiamo perso le nostre battaglie là, io contro Madara e tu contro quel tizio sabbioso… poi beh entrambi siamo stati stracciati dal Signore Oscuro. Questo non ti fa venire in mente niente?”
”…”
”Te lo dico io… da soli non riusciremo mai a battere l’Esercito! So che può sembrare strano questo discorso detto da me, ma sono convinto che… l’unico modo per vincere… è allearci con la Resistenza e il Team Tempesta… non abbiamo scelta… abbiamo provato sulla nostra pelle che, se continuiamo ad agire da soli… non ne usciremo vivi la prossima volta!”
”… Sai… hai ragione. Non vedo altre soluzioni per batterli tutti entro breve tempo. Non sei male per essere di un altro Universo Vegeta… e sembrerà strano… ma… ormai ti ritengo un amico!”
”Anch’io Sasuke… anch’io!” subito dopo entrambi si strinsero la mano sorridendo: segno che entrambi avevano appena carpito una lezione ben più grande rispetto all’unione della forza… avevano imparato… l’amicizia reciproca.

Sempre fuori dal Quartier Generale della Resistenza, Cloud era appoggiato sul muro vicino alla porta d’ingresso e stava parlando con l’amica Tifa: quest’ultima gli aveva appena detto cosa era successo nei 2 anni in cui non si era fatta vedere da nessuno e… “Quindi… è questo che è successo… beh, sono felice che tu sia ancora viva!”
”Grazie Cloud, però… non posso nascondere che sono preoccupato per te… qualche giorno fa mi hai detto dei tuoi sospetti su di LUI e che ormai sei convinto che è uno dei due Mostri dell’Esercito… e non nego che possa essere vero… l’unica cosa di cui sono preoccupata è che… potresti morire se lo affronti un’altra volta!” esclamò la ragazza abbassando la testa.
Il biondo, dopo aver ascoltato le parole dell’amica, chiuse gli occhi e rispose “Non ti devi preoccupare: ormai sono in grado di batterlo quando voglio e, appena lo incontrerò di nuovo, lo ucciderò con le mie mani: non avrà alcuna via di scampo!”
”… Spero che tu abbia ragione, lo spero davvero…”

Zoro invece si trovava all’interno della stanza degli allenamenti: non aveva preso bene le doppie sconfitte subite contro Orochimaru e Xehanort, e adesso aveva tutta l’intenzione di allenarsi per diventare più forte.
Aveva selezionato l’allenamento per gli spadaccini e subito delle specie di robot maestri di spada erano comparsi davanti a lui per combatterlo: le macchine erano davvero forti, ma lo spadaccino bene o male riusciva a tenergli testa e anche a battere alcuni di loro *Devo diventare più forte il più in fretta possibile… per fargliela pagare ad Orochimaru e al Signore Oscuro!*

Dietro il Quartier Generale, dove prima si trovava la pietra tombale di Tsunade, adesso si trovavano anche quelle di Re Topolino e di Hinata Hyuga: i loro corpi erano stati messi nel congelatore in attesa di essere consegnati ai loro cari e le loro pietre tombali erano lì, in modo che chi volesse pregare per loro avesse un posto dove poterlo fare. In quel momento erano davanti alle pietre Riku, Kairi e Sakura, ed erano seduti con le mani messe a modi preghiera e gli occhi chiusi: stavano pregando per l’anima dei loro amici caduti alla Fortezza Oscura.
“Scusate… potremmo pregare anche noi?” alle loro spalle arrivarono Ansem (colui che aveva parlato) e Naruto, venuti anche loro a rendere omaggio ai deceduti.
“Ma certo, accomodatevi pure!” rispose Sakura, mentre Riku e Kairi, nonostante avessero visto il loro arrivo, non volevano smettere di pregare.
“Grazie!” alle parole del Saggio, anche i due nuovi arrivati si sederono e iniziarono a pregare… anche se, dopo qualche minuto, Ansem notò qualcosa “Ma… la pietra tombale di Sora?”
A quel punto Riku intervenne “Lui non è morto… lo sento che è ancora vivo…” anche Kairi annuì con la testa mentre Ansem sorrise: era bello vedere quanto potesse essere profonda un amicizia.
Naruto intanto ripensava all’ultima battaglia della Fortezza Oscura… e alla brutta fine che aveva fatto la sua amica Hinata. In quel momento giurò che non si sarebbe dato pace finché non l’avesse vendicata… lo avrebbe fatto… per lei *Hinata… addio per sempre… amica mia!* mentre pensava queste parole delle lacrime scesero dal suo volto.
Sakura lo guardava preoccupata: avrebbe voluto parlargli dei fatti avvenuti dopo la battaglia contro Crocodile, ma sapeva che quello non era il momento adatto; ad un certo punto si fece vedere davanti a tutti l’Heartless che li aveva seguiti fin dalla battaglia contro Xehanort; ovviamente l’Haruno entrò in allarme “Un Heartless!” e scattò in piedi pronta ad aggredirlo e farlo fuori.
Ma… “Aspetta!” Kairi si frappose immediatamente per lo stupore della rosa.
“Ma che fai?” domandò la ragazza stranita dal comportamento dell’amica.
La rossa, senza rispondere alla sua domanda, si avvicinò all’Heartless e, chinandosi verso di lui, disse “Sora… sei tu?”
“Cosa? Lui Sora?” Naruto, dopo il grido della rosa, si era girato per guardare e aveva sentito tutto.
“Kairi ha ragione… quello è Sora…” esclamò Riku confermando la teoria dell’amica mentre Ansem sorrideva quasi come a dar ragione a loro.
L’Heartless allungò le sue antenne verso Kairi, mentre la ragazza, abbracciandolo, disse “Sora... guarda come ti sei ridotto per salvarmi… ti prego… ti supplico… torna da me!”
Non si sa se erano state le parole della rossa oppure le lacrime che gli scendevano, fatto stava che immediatamente una luce circondò il mostriciattolo e, dopo qualche secondo, tornò al suo aspetto originale: era davvero Sora come avevano supposto i suoi migliori amici! “Kairi… grazie!”
La ragazza rimase spiazzata nel vedere il ragazzo chiuderla in un abbraccio proprio nello stesso punto in cui prima c’era l’Heartless… ma questo non frenò la sua felicità “SORA! SEI TORNATO! SEI TORNATO!” con le lacrime che scendevano copiosamente, Kairi ricambiò l’abbraccio.
“Ero perso nell’oscurità… ma ho sentito la tua voce… e ho ritrovato la strada… grazie Kairi… grazie!” esclamò Sora chiudendo gli occhi mentre qualche lacrima scappava anche lui.
“Sora, sei vivo! Che gioia vederti sano e salvo!” disse Sakura contenta per l’amico.
A Naruto scappò un sorriso di felicità: nonostante fosse contento per Sora, non riusciva a togliersi dalla testa la fine che aveva fatto Hinata; invece Riku e Ansem, anche loro sorridendo, pensarono insieme *Bentornato Sora!*
Da lontano Aqua, che aveva visto tutto, esclamò felice “L’incantesimo che ho fatto a Kairi 10 anni fa ha fatto il suo lavoro… sono davvero felice per loro due!”

Luke, che si era ripreso non da molto anche lui, si era allontanato dal Quartier Generale e osservava l’orizzonte: ormai uno dei suoi più grandi segreti era venuto fuori, e quasi sicuramente non ci sarebbe stato più posto per lui nella Resistenza, e così poteva dire addio alla possibilità di far fuori Xehanort una volta per tutte. Dando un ultima occhiata al Quartier Generale pensò *Qui non c’è più posto per me… sarà meglio che me ne vado!*, per poi cominciare ad avviarsi lontano dal gruppo che rappresentava l’ultima speranza per tutti gli Universi, quando…
“Aspettate Maestro!” era David, che raggiunse correndo quello che era suo fratello maggiore.
“David… cosa c’è?” domandò Luke tenendo il viso voltato per evitare di guardarlo in faccia.
Dopo aver ripreso fiato, il ragazzo si fece serio e disse “… Devo chiederle una cosa…”
“Se vuoi chiedermi il motivo per cui ho contribuito a creare l’Esercito… purtroppo non posso dirtelo… so solo che ormai non c’è più posto per me qui!” rispose Luke chiudendo gli occhi.
“Veramente… volevo chiederle… se da adesso… posso chiamarla anche Fratellone!” con le ultime parole, il biondo sorrise e lasciò sorpreso il bruno che si girò a guardare il fratellino: era rimasto sbalordito che David, da quando aveva saputo che era suo fratello, non ce l’avesse più con lui per la storia della fondazione dell’Esercito.
Alla fine anche Luke sorrise: sapeva benissimo come il giovane avesse sofferto tantissimo per aver assistito alla morte della madre senza aver potuto fare qualcosa… e anche quanto fosse importante per lui in quel momento avere una famiglia; così, felice per aver visto suo fratello sorridere veramente dopo 4 anni che lo conosceva, rispose “Ma certo, chiamami così quando vuoi!”
A quella risposta, David trattenne a stento le lacrime e si gettò su Luke avvolgendolo in un abbraccio “Fratellone, non sai quanto sono felice che sia proprio tu mio fratello!” esclamò mentre il bruno ricambiò l’abbraccio sorridendo anche lui.
“Mi fa felice vedervi finalmente in pace dopo una settimana in cui David sembrava volerti spaccare in due dall’espressione che aveva in viso!” intervenne Kakashi raggiungendo i due.
Vedendo l’arrivo del Jonin, il biondo si staccò dal fratello e rispose “Non ho mai pensato una cosa tanto orribile, semplicemente quella è la mia espressione naturale!”
A quel punto l’Hatake decise di cambiare argomento per trovare una risposta alle domande che gli assillavano la mentre in quei giorni “Luke, mi hanno raccontato quello che è successo durante lo scontro con Xehanort. Quindi… da quello che mi hanno raccontato suppongo che anche Aokiji era un membro fondatore dell’Esercito… e che entrambi eravate ottimi amici!”
Il bruno, abbassando la testa, rispose “Certo. E’ avvenuto 9 anni fa, ma me lo ricordo come fosse successo ieri…”

9 Anni prima degli Eventi Narrati:
Nella sala reale della Fortezza Oscura, Xehanort sedeva sul suo classico trono e davanti a lui c’erano 6 persone; questi erano: Barbanera, Madara, Aokiji, Xaldin, Luke (13enne con addosso lo stesso abito di Axel) e un uomo vestito di nero, con i capelli neri racchiusi in un codino e una benda sull’occhio destro. In quel momento il Signore Oscuro stava dicendo alcune cose, che si conclusero con “… E da adesso proclamò la nascita dell’istituzione meglio conosciuta come Esercito!”
“Ottimo, appena l’Esercito sarà completo gli Universi saranno nostri!” esclamò Teach ridendo.
“Però prima devo assegnare le cariche che avrete tutti voi nell’organizzazione: Dilan e Braig… visto che siete dei Nessuno ora, da oggi sarete conosciuti rispettivamente come Xaldin e Xigbar!”
“Bah come vuoi!” esclamò l’uomo chiamato Xigbar quasi indifferente alla cosa.
“Mentre i vostri gradi saranno questi: tu Xaldin sarai Comandante, mentre tu Xigbar sarai un Capitano!”
“Ehi aspetta un momento, perché lui ha un grado più alto di me?” domandò l’ex Dilan irritato.
“Perché sono migliore ovvio ù.ù!” rispose l’ex Braig.
“Tu brutto…”
“Piantatela tutti e due!” li fermò Xehanort, per poi proseguire “Mentre voi 4 rimasti sarete tutti Generali, i più alti di grado!”
“Eccellente, non chiedevo di meglio!” intervenne Madara sorridendo sotto la maschera.
“Ok, ora potete tornare nelle vostre stanze in attesa di ulteriori or…”
“Preferisco essere un Capitano!” intervenne all’improvviso Aokiji attirando l’attenzione di tutti.
“Come?” chiese Xehanort stupito da quell’intervento.
“Voglio essere un Capitano: essere un Generale significherebbe rendermi complice indirettamente della cattura di milioni di innocenti. Se proprio sono costretto ad aiutarvi, voglio cercare di arrecare meno danno possibile alla popolazione, per questo voglio partecipare personalmente alle missioni… e per farlo devo essere al massimo Capitano!”
“… Ok come vuoi!” concluse il Signore Oscuro accontentandolo.
“La ringrazio!” concluse Kuzan uscendo dalla stanza dopo un inchino. Luke non aveva smesso di guardarlo da quando era intervenuto per essere degradato: era rimasto colpito da quella azione.

Aokiji sedeva sul tetto della Fortezza Oscura a guardare il cielo e a mangiare del cioccolato, quando Luke lo raggiunse “La tua azione è stata ammirevole, davvero!” esclamò il bruno.
Kuzan, vedendo arrivare il ragazzo, disse “Beh in fondo sono stato costretto a creare l’Esercito con te e gli altri, e quindi se proprio devo stare nell’organizzazione preferisco arrecare meno danno possibile!” altre parole ammirevoli… almeno secondo Luke.
Il bruno si sedette vicino ad Aokiji e gli disse “Sai… io sto cercando un modo per portare la pace negli Universi… non so neanch’io perché ho accettato la proposta del Signore Oscuro… forse perché… rimanendo con lui ci riuscirò davvero!”
“Beh ragazzo mio, ricordati una cosa: se credi davvero in qualcosa prima o poi si realizzerà. Sono convinto che se non mollerai un giorno riuscirai a riportare la pace negli Universi!” affermò Kuzan sorridendo e mettendo la mano destra sulla spalla sinistra del giovane.
Anche Luke sorrise: nessuno gli aveva mai detto una cosa simile, nemmeno suo padre, per questo sentiva di essere quasi in contatto con l’Ammiraglio, come se sentisse di conoscerlo da una vita.
“Un po’ di cioccolato?” domandò all’improvviso Aokiji allungando la barretta verso il ragazzo; il bruno ne strappò un pezzo e se lo mise in bocca. Nei minuti che seguirono i due parlarono del più e del meno scoppiando a volte in risate sonore: quella fu l’inizio di un’amicizia molto salda… almeno finché…

5 Anni prima degli Eventi Narrati:
Un Luke 17enne, sempre con addosso lo stesso abito di Axel, camminava per i corridoi con uno sguardo severo: aveva appena detto al Signore Oscuro cosa aveva intenzione di fare… e lui ovviamente non l’aveva presa molto bene, ma a lui non gliene importava niente.
“E così… alla fine hai deciso?!” appoggiato al muro del corridoio c’era Aokiji con le braccia conserte che lo osservava misto tra il preoccupato e il severo. Luke non sembrò badare a lui, tanto che gli gettò solamente un occhiata fredda prima di continuare a camminare “NON PUOI ABBANDONARE L’ESERCITO!” gridò all’improvviso Kuzan staccandosi dal muro.
“… Nessuno sentirà la mia mancanza…” concluse il bruno prima di allontanarsi definitivamente.
“Ti sbagli… io la sentirò…” affermò debolmente Aokiji stringendo i pugni e abbassando lo sguardo, conscio di aver perso per sempre un amico.

Kakashi e David ascoltarono tutto in silenzio e, alla fine del racconto, il Ninja disse “Oh… non avrei mai creduto che ci potesse essere una tale amicizia tra te e Aokiji!”
“E invece è così…” rispose Luke alzando lo sguardo verso il cielo.
D’un tratto tutti i membri della Resistenza e del Team Tempesta sparsi per il Quartier Generale e fuori ricevettero una chiamata da Leon tramite altoparlante “Rientrate nella Base: tutti i combattenti per la libertà si sono ripresi e dobbiamo organizzare il nuovo piano d’attacco!”

Alla Fortezza Oscura, Cell stava camminando per i corridoi: il Signore Oscuro aveva richiesto la sua presenza nella sala reale e non voleva tardare… anche se… “Allora, vi siete divertiti una settimana fa… Generale Cell?” appoggiato al muro con le braccia conserte c’era un uomo sui 35 anni con i capelli neri, gli occhi blu, la giacca, i pantaloni e il cappello blu e le scarpe nere.
Il Cyborg lo riconobbe subito “Guarda chi c’è… il Capitano Marlick Mizuhara. Che cosa vuoi?”
“E me lo chiedi? Ho saputo che vi siete divertiti durante la mia assenza per conquistare Nameck!”
“Ho saputo che sei riuscito a conquistarla in 10 giorni… un po’ misero non trovi?”
“Non è colpa mia se per 9 giorni ho lasciato combattere quelle schiappe dei miei Soldati che si sono rivelati dei veri incapaci!”
“Oddio un po’ colpa tua lo è!”
“Tsk!” l’uomo chiamato Marlick preferì lasciar perdere quella parte e tornare alla Battaglia della Fortezza Oscura “Comunque potevate avvisarmi della battaglia, così sarei tornato per darvi una mano. Sai benissimo che voglio uccidere Luke per essersi messo col mio “giocattolo”!”
Cell, capendo a cosa alludeva quell’uomo, esclamò “Marlick… dire che sei un essere spregevole è voler minimizzare!”
“COME TI PERMETTI BASTARDO?!” l’uomo prese tempestivamente per il collo il Cyborg arrabbiato nero: non gradiva essere insultato in quel modo.
L’Androide, senza scomporsi, disse “Mettimi giù o giuro su Dio che ti polverizzo seduta stante!”
Marlick, capendo che il Generale non stava scherzando, lasciò la presa e cominciò ad allontanarsi dicendo “Ricordati: la prossima volta che ci sarà una battaglia Resistenza vs Esercito io voglio essere presente… così potrò mostrare a quei perdenti il potere di un vero pirata, e potrò anche riprendermi il mio “giocattolo”!” dopo quelle parole, l’uomo sparì dalla vista del Generale.
Cell, una volta allontanatosi Marlick, disse semplicemente “Lurido verme stronzo. Mi chiedo che qualità ha visto in lui il Signore Oscuro!” prima di tornare a camminare in direzione della sala reale.

“Il Signore Oscuro si è ripreso!” “Questa è una vittoria a tutti gli effetti!” “Siamo noi i migliori!”
All’interno di un grosso salone posto più o meno al centro della Fortezza Oscura, i Soldati dell’Esercito stavano festeggiando la vittoria ottenuta contro la Resistenza e il Team Tempesta una settimana fa (avevano aspettato a causa dello svenimento di Xehanort), e, tra boccali e balli, non sembrava di essere in mezzo a un organizzazione criminale. Ai festeggiamenti partecipavano anche Crocodile, Orochimaru e Freezer: i primi due stavano seduti a bere birra, mentre l’alieno era appoggiato al muro e beveva vino.
“Avremo subito delle perdite, ma alla fine ci siamo mostrati superiori a loro!” esclamò il Sannin.
“Già: l’importante è il risultato finale, non il modo in cui lo si è ottenuto!” disse l’ex Shicibukai.
“Intanto qui sono l’unico a parte il Signore Oscuro ad aver ucciso uno di loro!” intervenne l’alieno.
“Guarda che li avremmo uccisi anche noi se non avevano i Senzu!” esclamò Crocodile guardandolo male.
“Già come no…” il Changelling trattenne a stento le risate sarcastiche.
“Brutto bastardo io ti ammaz…”
“State zitti!” all’improvviso nella sala irruppe Madara Uchiha, attirando subito l’attenzione su di sé “Vi sembra il caso di festeggiare? Abbiamo vinto una battaglia, non la guerra!”
“Eddai, non faccia sempre lo scocciatore e li lasci divertire: un po’ di relax gli ci vuole!” intervenne Crocodile.
“Bah fate come volete!” detto questo, l’Uchiha fece per allontanarsi, quando Orochimaru lo fermò con una domanda…
“Aspetta un secondo Madara… posso farti una domanda? Per quale motivo porti una maschera se non sei malformato in faccia?” tutti rimasero attenti alla risposta che sarebbe venuta fuori: in fondo quella cosa incuriosiva un po’ tutti.
L’Uchiha rimase un attimo in silenzio, poi decise di rispondere “Vedete… la maschera che porto rappresenta il mio distacco dal Clan Uchiha, di cui non mi riconosco più come suo Capo. Io volevo elevarli tutti ai massimi livelli fino a diventare capi di Konoha… ma loro preferirono la pace e mi abbandonarono per le mie idee… da allora nutro un odio profondo per il mio Clan… e questo oggetto serve ad occultare il mio passato e il ricordo di Madara “Uchiha”!” spiegato il mistero, Madara continuò dicendo “Fossi in voi mi preparerei: il Signore Oscuro sta per diffondere il Messaggio Universale. E’ richiesta la presenza di tutti i Generali, ma ho già avvertito i miei colleghi che io non ci sarò perché ho una faccenda molto importante da portare a termine…” terminata la frase, l’Uchiha uscì dal salone.
La notizia del Messaggio Universale fece esplodere gli animi di tutti (che quasi dimenticarono la spiegazione della maschera), perché se il Signore Oscuro stava per farlo voleva dire che era giunto il momento dell’ultima fase del piano “Avete sentito? Il Messaggio Universale sta per essere lanciato!” “Ormai i nostri piani sono quasi completi!” “Finalmente si entrerà in azione sul serio!”
Anche i 3 Capitani lì presenti erano soddisfatti della cosa “Bene, tra poco i giochi si faranno seri e io otterrò ciò che mi spetta di diritto: il MIO Universo!” esclamò Freezer con un ghigno malvagio.
“A me basta ottenere una delle Armi Ancestrali al termine dei piani dell’Esercito. Poi potranno fare quello che vogliono: non mi riguarderà più!” disse invece Crocodile.
L’unico che non sembrava felice, almeno interiormente, era Orochimaru: non solo il Signore Oscuro si era dimostrato più forte del previsto, ma ora i piani dell’Esercito stavano per essere completati; doveva intervenire in fretta se non voleva vedere i SUOI di piani andare all’aria *Devo agire il più presto che posso… prima che i miei progetti vadano a rotoli!*

“Allora, è tutto pronto? Devo comparire in diretta universale!”
“Manca pochissimo, Signore Oscuro!”
Dentro la sala reale, Xehanort attendeva il termine dell’installazione della macchina che gli avrebbe permesso di comparire in tutti gli Universi: l’operazione la stavano facendo gli scienziati dell’Esercito aiutati dai Soldati, mentre il Leader e i 3 Generali rimasti osservavano.
“Uff ma quanto ci mettono quelli lì?” borbottò Barbanera.
“Calmati Teach: non lo sai che un buon lavoro richiede tempo?” lo rimproverò Malefica.
“Tanto ormai sono quasi alla fine!” intervenne Cell.
Finalmente dopo qualche minuto “E’ tutto pronto Signore Oscuro!” esclamò uno degli scienziati.
Xehanort sorrise a quell’affermazione “Eccellente: cominciamo subito la trasmissione. Da adesso è ufficialmente iniziata l’ultima parte del nostro piano… l’inizio dell’instaurazione della Dittatura Militare Universale, Muahahahahahahahah!” le sue parole non lasciarono presagire niente di buono: l’Esercito stava per fare l’ultima fase del suo progetto… e ciò voleva dire soltanto la fine di tutto.

“Ok, ora che ci siamo tutti possiamo cominciare la riunione!”
I membri della Resistenza e del Team Tempesta erano riuniti nel salone del Quartier Generale (chi seduto e chi in piedi), e Leon aveva appena dato inizio alla riunione per parlare della Battaglia della Fortezza Oscura “Innanzitutto vorrei dire una cosa: a causa di Vegeta e Sasuke, che hanno sopravvalutato fin troppo le loro capacità…” i due chiamati in causa fecero un “Tsk!”, anche se in verità non avevano preso molto bene le parole di Squall, ma decisero di lasciar perdere “… siamo stati costretto a combattere l’Esercito senza un piano preciso, e così siamo finiti nelle fauci del lupo. E’ vero: siamo riusciti a dimezzare le loro truppe, però… anche noi abbiamo subito delle perdite… e alcuni di noi sono stati addirittura fatti prigionieri…”
A quelle parole tutti (a parte i classici Vegeta e Sasuke) abbassarono la testa e chiusero gli occhi, quasi a voler fare un attimo di silenzio in memoria di Topolino e Hinata, caduti durante la Battaglia della Fortezza Oscura, e anche per i 3 attualmente intrappolati nel Castello dell’Esercito.
“Comunque vorrei aggiungere una cosa: non siamo stati solo stracciati dall’Esercito… ci ha completamente umiliato. E meno male che Sora è sopravvissuto, altrimenti sarebbero state 3 le vittime della battaglia!” intervenne Sanji finito il silenzio.
“Purtroppo hai ragione: il Signore Oscuro ci ha sconfitto da solo e non siamo riusciti a fargli quasi niente!” esclamò Naruto stringendo i pugni.
“Per favore, potremmo da adesso in poi chiamarlo Xehanort? Sentirlo chiamare Signore Oscuro mi fa ricordare quando mi ha rubato l’identità e mi ha sbattuto in quel luogo lugubre!” esclamò Ansem.
“A proposito Ansem… come ha fatto ad uscire da quel luogo? Non ce l’ha ancora detto!” domandò C-18 all’anziano.
“Beh… mi spiace ma in questo momento è meglio che tu non lo sappia!” dopo le parole di Ansem, anche Aqua fece di si con la testa alla Cyborg per farle capire che non era il caso di insistere: anche lei era stata prigioniera del Regno dell’Oscurità, e ne era uscita in un modo che avrebbe preferito non rivelare e non dover svelare mai.
“Però in tutta questa faccenda c’è una domanda che mi sorge spontanea… come siete tornati fino a qui?” domandò Yuffie attirando l’attenzione di tutti.
“In effetti… questo non me lo so spiegare!” ammise Goku toccandosi la testa.
“Nemmeno noi sappiamo cos’è successo… in fondo eravamo svenuti quando è avvenuto!” esclamò Aqua.
“In verità io so tutto!” l’entrata di Sora attirò immediatamente l’attenzione di tutti “Ero un Heartless, ma mi ricordo tutto: dopo che siete svenuti tutti, Nami ha provato in tutti i modi di contrastare Xehanort, ma i suoi tentativi risultarono tutti vani… almeno finché lei non è stata circondata da un aura gialla. A quel punto, colma di rabbia, ha sparato dei tornado che ci hanno investito tutti trasportandoci fino a qui… a parte naturalmente i 3 rimasti là!”
“E dove ha trovato tutta quella potenza? O_O” domandò Luffy allibito.
La spiegazione lasciò a bocca aperta i membri originali della Resistenza e quelli del Team Tempesta: c’era solo una cosa in tutti gli Universi in grado di scatenare QUEL potere “No… non è possibile…” Luke era quello rimasto più scioccato di tutti.
“Ma allora è vero… questo è uno di QUEI Cristalli!” a quel punto Tifa tirò fuori dalla tasca il Cristallo con scritto “Namizu” ritrovato sul luogo dove erano piombati tutti: non l’aveva ancora mostrato a nessuno perché aspettava che tutti si fossero ripresi.
Ovviamente, alla sua vista, tutti quelli che sapevano cos’era spalancarono gli occhi e la bocca: non c’era alcun dubbio “N-Non è possibile… f-finalmente ne abbiamo trovato uno!” Aerith trattenne a stento le lacrime di gioia.
“Quindi Nami è una di loro…” commentò Chiara osservando l’oggetto.
“E’ uno di quelli, non c’è alcun dubbio!” esclamò invece Ansem.
Naturalmente gli altri non ci avevano capito molto “Ehm scusate… ma potreste dire anche a noi cos’è?” intervenne Sakura a nome di tutti quelli che non sapevano niente.
“Beh… diciamo che questo fa parte dei Top Secret che non vi abbiamo mai detto!” rispose Leon.
“E perché sarebbe Top Secret?” domandò stavolta Riku.
Squall, con l’approvazione di tutti quelli che sapevano, decise di rispondere dopo aver preso il Cristallo in mano “Vedete… questo Cristallo dal potere elevatissimo… in realtà è…”

Ad un tratto il cielo si fece nero come l’oscurità e si cominciò a sentire una voce fin troppo familiare. Al Quartier Generale dovettero interrompere immediatamente il discorso e subito uscirono tutti per guardare verso il cielo: non sapevano come e per quale motivo, ma il viso di Xehanort era stato proiettato sui cielo dell’Universo di Mezzo.
“Quello è Xehanort!” gridarono tutti in coro.
Ma non solo in quell’Universo: persino negli altri 4 il cielo era diventato nero e tutti gli abitanti erano usciti per guardare con i loro occhi il volto del Leader dell’Esercito: in tutti e 5 gli Universi Xehanort stava comparendo in diretta e tutti gli abitanti avevano alzato gli occhi al cielo per sentire la ragione per cui quel misterioso individuo (per alcuni) si era presentato sui loro cieli.
“Salve abitanti di tutti e 5 gli Universi… si avete capito bene, la Leggenda è vera: esistono 4 Universi paralleli al tempo stesso simili e diversi, e voi fate parte di uno di quelli. Comunque non sono qui per dirvi questo: certamente avrete notato che negli ultimi mesi dei Soldati hanno attaccato il vostro Universo, distrutto le vostre città e rapito i vostri amici… beh, quei Soldati fanno parte di un organizzazione conosciuta come Esercito… di cui io ne sono il Capo indiscusso; potete chiamarmi Signore Oscuro o lurido bastardo, a voi la scelta. E ora che tutti sapete dell’esistenza dell’Esercito, posso finalmente entrare in azione con l’atto finale del mio astuto piano. Con questo messaggio… io e il mio Esercito dichiariamo guerra alla pace, alla libertà e ai 5 Universi. Da adesso in poi tenete bene gli occhi aperti… perché i prossimo a morire potreste essere voi!” con quest’ultima minaccia, la comunicazione si interruppe e il viso di Xehanort scomparve.
Mentre il cielo tornava soleggiato in tutti gli Universi, gli abitanti dei suddetti entrarono nel panico: tutti sapevano degli attacchi di misteriosi Soldati, ma solo ora conoscevano il nome dell’organizzazione che li comandava… e anche le loro vere intenzioni.

Eventi PrincipaliModifica

  • La Resistenza, il Team Tempesta e Xehanort si riprendono una settimana dopo la Battaglia della Fortezza Oscura.
  • Xehanort fa entrare nell'Esercito il Nessuno di Sora col nome di Roxas.
  • Vegeta e Sasuke decidono di aiutare la Resistenza e il Team Tempesta a sconfiggere l'Esercito.
  • Sora torna normale dopo essere stato un Heartless.
  • Si scopre che a fondare l'Esercito sono stati Xehanort, Luke, Barbanera, Tobi, Aokiji, Xigbar e Xaldin.
  • Tutti vengono a sapere come sono tornati nell'Universo di Mezzo e Tifa tira fuori il Cristallo.
  • I membri originali della Resistenza e quelli del Team Tempesta si apprestano a spiegare cos'è il Cristallo, quando Xehanort si fa vedere in tutti gli Universi lanciando una dichiarazione di guerra.

Debutti Modifica

Roxas

Xigbar

Marlick Mizuhara

Tobi

Personaggi Apparsi Modifica

Son Goku

Luke Hitari

C-18

Vegeta

Monkey D. Luffy

Sanji

Roronoa Zoro

Naruto Uzumaki

Sasuke Uchiha

Sakura Haruno

Kakashi Hatake

Sora

Riku

Kairi

David Hitari

Squall Leonhart

Cloud Strife

Yuffie Kisaragi

Aerith Gainsborough

Tifa Lockhart

Chiara Yutani

Ansem

Aqua

Cid Highwind

Marshall D. Teach

Malefica

Xehanort

Roxas

Xigbar

Xaldin

Aokiji

Tobi

Crocodile

Orochimaru

Freezer

Cell

Marlick Mizuhara

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