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Capitolo 23
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Nome Capitolo 23
Postato il 5 Aprile 2011
Titolo Abbandonati al loro Destino! Il Rischio di Naruto e Sakura!!


Il Capitolo 23 intitolato Abbandonati al loro Destino! Il Rischio di Naruto e Sakura!! è il Ventitresimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

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“Speriamo di raggiungere presto la Fortezza Oscura e, soprattutto, che Sasuke stia bene!”
“Tranquilla Sakura: lui è il tipo che sa cavarsela da solo; l’abbiamo visto più volte!”
Naruto e Sakura, per ora, erano gli unici ad aver avuto un avanzata tranquilla, visto che, a parte qualche classico Soldato, non avevano affrontano nemici pericolosissimi… almeno finché entrambi non raggiunsero il luogo dove si stava svolgendo in quel momento una battaglia.
“Ehi, ma quello è…”
“… Sasuke!”
Ebbene si: i due ragazzi erano arrivati proprio dove il loro ex compagno stava combattendo contro l’ex membro degli Shicibukai: Crocodile.
Entrambi si erano appena scontrati con le loro armi contundenti (per l’Uchiha la spada e per l’uomo l’uncino) e nessuno sembrava avere la predominanza dell’incontro… anche se…
“Certo che questa tua capacità di essere intangibile mi sta dando un po’ di problemi!”
“Non è questo che devi temere di me: il fatto che non posso essere toccato è solo un minuscolo dettaglio!”
“Davvero? Credevo fosse il tuo asso nella manica!”
“Tu brutto…”
I due si staccarono immediatamente e Crocodile si lanciò immediatamente per colpirlo al petto col suo uncino; Sasuke era pronto a parare l’attacco ma…
“SASUKE!”
Il grido di Naruto fece girare il ragazzo *Ancora quegli scocciatori…* quella mossa fu abbastanza stupida per lui… visto che, nonostante avesse lo Sharingan, si accorse troppo tardi di aver commesso un errore fatale nel distrarsi… perché l’uomo di sabbia era riuscito a trafiggerlo al petto con il suo uncino provocandogli un grosso buco e facendogli perdere parecchio sangue dalla pancia.
“Ora non fai più il gradasso eh?”
Naruto e Sakura ovviamente rimasero scioccati alla vista del loro amico infilzato così da quel tipo “SASUKEEEEEEEEEE!” il biondo si gettò immediatamente verso Crocodile “Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo!” e in un batter d’occhio milioni di copie del ragazzo comparvero circondando seduta stante l’uomo “Ora la pagherai cara!”
Crocodile osservò la situazione in cui era e… sorrise divertito “Naruto Uzumaki… chissà se il Signore Oscuro fa bene a preoccuparsi di uno come te… sarà meglio scoprirlo in un bel faccia a faccia!”
Intanto, la rosa corse immediatamente verso il giovane Uchiha, che era caduto a terra mentre si toccava dolorosamente la pancia ferita mortalmente”ODDIO, SASUKE!” Sakura si chinò, prese immediatamente per la testa il ragazzo e tirò fuori dalla tasca il suo Senzu.
Sasuke, anche se aveva gli occhi semi chiusi, notò immediatamente il volto della ragazza “E-E ora… c-che vuoi?...”
“Tu non preoccuparti e mangia, guarirai immediatamente!”
L’Uchiha, seppur con qualche dubbio, decise di dar retta all’ex amica (che era pur sempre un medico) e, di colpo, la sua ferita nella pancia sparì “Ma che…” Sasuke si toccò la pancia sorpreso mentre si alzava in piedi.
“Quello era un fagiolo magico; guarisce tutte le ferite, comprese quelle mortali!” spiegò la rosa alzandosi in piedi anche lei.
Nonostante il gesto però, il ragazzo non sembrava essere molto riconoscente per quello che aveva fatto la ragazza “… Nessuno ti ha chiesto di guarirmi!”
“Ehi… ma ti rendi conto che ti ho appena salvato la vita!” Sakura non sembrava aver preso bene le sue parole.
“Dettagli. Io non ho chiesto aiuto né a te né soprattutto a Naruto, quindi non ti devo nessun ringraziamento. E poi… avrei vinto se non foste intervenuti voi due!”
“Cos… hai una bella faccia tosta: quasi tutta la Resistenza è venuta fin qui per tirare fuori dai guai te e Vegeta!”
“Ripeto: nessuno dei due ha chiesto il vostro aiuto, quindi per ciò che mi riguarda potete anche andarvene immediatamente!”
“Ma... ma…” Sakura era senza parole: lei e tutti gli altri erano corsi immediatamente per salvare lui e il Sayan ed evitare che facciano una brutta fine… e ora… ora che gli avevano DAVVERO salvato la vita… si dimostrava completamente irriconoscente, anzi la stava accusando di averlo interrotto e le diceva di andarsene… ormai la rosa non sapeva più cosa fare: dentro di lei amava ancora Sasuke, ma… non poteva trascurare quello che ormai era diventato… il suo cuore stava davvero impazzendo… cosa doveva fare? Quale doveva essere la sua scelta?
Il loro discorso venne interrotto dalle grida asfissianti di Naruto “AAAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHHHHHHHHHHH!” era accaduto qualcosa al suo braccio sinistro dopo che Crocodile l’aveva toccato, era diventato… quasi scheletrico “COSA MI HAI FATTO?”
L’uomo di sabbia rispose sorridendo “Semplice: te l’ho disidratato con il mio potere!”
Il biondo soffriva tantissimo: sentiva quasi come se non avesse più neanche un braccio… ma nonostante questo non voleva arrendersi “Non ho alcuna intenzione di ritirarmi… anche se mi hai disidratato il braccio!” Naruto tentò un pugno con il braccio destro… ma l’uomo con l’uncino non solo lo schivò agilmente, ma riuscì anche a fargli la stessa cosa che aveva fatto prima a Sasuke: lo trapassò da parte a parte con la sua arma nello stomaco.
“NARUTOOOOOOOOOOOOOO!” Sakura corse immediatamente verso il luogo della battaglia per soccorrere il compagno e, mentre l’Uchiha rimaneva in disparte ad osservare, caricò il suo pugno di chakra e si preparò a colpire il nemico “LA PAGHERAI ANCHE PER QUESTA!”
Crocodile non si scompose nel vederla attaccare, anzi si fece colpire tranquillamente… conscio che, grazie alla sua capacità di divenire sabbia, il colpo non avrebbe sortito alcun effetto… cosa che appunto successe.
“E’ inutile, non riuscirai mai a colpirmi… Sakura Haruno!”
La rosa, indietreggiando di qualche passo, rimase sorpresa nel vedere che quell’uomo la conosceva “… E così sai il mio nome eh?”
“E non solo, so anche che sei un Ninja medico… e per questo voglio metterti alla prova!” Crocodile si tolse l’involucro di metallo che ricopriva l’uncino, mostrando che sotto ne aveva un altro intriso di veleno “Vediamo se riuscirai a trovare una cura per il veleno di cui è intriso il mio uncino. Non dovrebbe essere difficile per un medico come te… ma mi divertirà vedere se sopravviverai… o morirai!”
“Stai tranquillo, di certo non morirò!” dette queste parole, Sakura diede un forte pugno al suolo creando una specie di terremoto che costrinse sia Crocodile che Sasuke a saltare in aria (Naruto era a terra agonizzate a causa dei colpi ricevuti) e, visto dove era andato l’uomo di sabbia, prese un masso enorme e glielo lanciò contro *Devo cercare di sistemarlo il prima possibile… poi potrò guarire Naruto… e chiarirmi una volta per tutte con Sasuke!*
Ovviamente Crocodile tese la mano destra e, a contatto con la pietra, la trasformò in sabbia “Non ci siamo, devi fare qualcosa di meglio se speri di battermi!”
“Ti accontento subito!” a parlare non era stata la Sakura a terra… ma quella che era alle spalle dell’uomo con l’uncino (quella al suolo era soltanto una copia che sparì immediatamente); tentò di colpirlo con un altro pugno intriso di chakra, ma non servì a niente a causa del suo potere *Dannazione… è intoccabile!*
“E ora…” Crocodile approfittò della vicinanza per colpire la ragazza con l’uncino velenoso sul braccio destro. L’attacco venne schivato in modo parziale, perché un graffio riuscì comunque a farglielo, in seguito l’ex Shicibukai approfittò della vicinanza per dare un calcio alla rosa e buttarla a terra, non troppo lontana dal corpo di Naruto.
Sakura, ancora a terra, cominciò a gridare all’impazzata, come se qualcosa la stesse distruggendo dall’interno… come appunto stava succedendo “E’ il veleno… è entrato in circolo nel tuo sangue e molto presto ti ucciderà… in fondo tu non hai la stessa resistenza di Cappello di Paglia, Haruno!” spiegò Crocodile tornando a terra.
Sasuke, che aveva osservato tutto da lontano, rimase disgustato dalla debolezza mostrata dai due ex compagni *Tsk che idioti… si sono lasciati sorprendere come due novellini da quel tipo!* senti da che pulpito veniva la predica.
Solo allora l’uomo di sabbia si accorse che l’Uchiha era ancora in piedi “Toh, sei guarito completamente dalla ferita che ti ho provocato… va beh, non è molto importante adesso; in fondo ho appena tolto di mezzo uno dei 5 nemici principali dell’Esercito, quindi mi sento abbastanza soddisfatto. Ti concederò la possibilità di migliorare e, quando avrai capito come sconfiggermi, torna a sfidarmi: accetterò volentieri la tua sfida. A presto… Sasuke Uchiha!” e così, con la rivelazione di voler sfidare in futuro il ragazzo Uchiha, Crocodile sparì in granelli di sabbia.
Naruto e Sakura, come risultato della battaglia, erano entrambi a terra: il primo col braccio disidratato e un buco nello stomaco, l’altra con il veleno che si stava diffondendo all’interno del suo corpo; tra tutti questi feriti, solo una persona era in piedi e in grado di aiutare gli altri… sfortunatamente era anche l’unica che era meglio non fosse in piedi.
“S-Sasuke… a-aiutaci… p-prendi dalla t-tasca di N-Naruto il f-fagiolo e s-spezzalo a m-metà… ci permetterà d-di g-guarire!” esclamò Sakura con tono di supplico all’ex compagno di squadra, sperando che li avrebbe aiutati sul serio.
Il ragazzo inizialmente si avvicinò ai due con aria di superiorità, di chi non si è fatto fregare come un idiota (peccato che anche lui si era distratto da scemo e aveva rischiato grosso) e, ad occhio, sembrava davvero disposto ad aiutarli… e invece… dopo aver detto un “Tsk!” si allontanò di corsa, diretto alla Fortezza Oscura per incontrare l’uomo lucertola aka Cell.
La rosa ci rimase di sasso: lei e Naruto erano a terra a un passo dalla morte… il ragazzo addirittura svenuto… e Sasuke… li aveva piantati in asso, come si mollano gli oggetti che ormai non servono più a niente; Sakura non sapeva più cosa dire: il veleno stava a poco a poco avendo effetto all’interno del suo corpo… e in più il ragazzo che ama li aveva appena abbandonati… abbandonati al loro destino.
L'Haruno pensò infine con le lacrime agli occhi *Sasuke… perché l’hai fatto?*

“Scusi una domanda Ansem, ma lei… ha mai incontrato personalmente il Signore Oscuro dopo che l’ha imprigionata?”
“… Soltanto in un occasione giovane David: durante il mio test d’ingresso nell’Esercito. Dopo aver cambiato identità, ho fatto domanda d’iscrizione e il Signore Oscuro mi ha fatto combattere contro uno dei 4 Generali, un certo Madara Uchiha. Ovviamente sono stato battuto in 2 minuti e mezzo, e questo mi ha dato la possibilità di entrare nell’Esercito come Comandante!”
“Madara Uchiha?!”
Mentre gli ultimi incontri volgevano alla fine, Goku, Ansem e David proseguivano la loro avanzata verso la Fortezza Oscura e, nel frattempo, l’anziano gli raccontava alcuni fatti dell’Esercito, come l’appartenenza dell’Uchiha all’organizzazione.
“Chi è questo Madara?” domandò Goku al biondo.
“E’ un Ninja potentissimo, l’ex Capo del Clan Uchiha e fondatore di Konoha... non sapevamo che era vivo e, soprattutto, che era un membro dell’Esercito!” rispose David.
“Ma come? Non conoscete l’identità di tutti i membri?”
“Tsk, tu non sei stato proprio attento alla spiegazione di Cid al Quartier Generale eh? Il nostro computer non contiene i dati dei membri, quindi gli unici che conosciamo sono quelli che abbiamo spiato con le mini telecamere del nostro costruttore. In poche parole: non conosciamo l’identità di tutti i membri dell’Esercito!”
“Questo dettaglio non è indispensabile per fortuna. Sapete… c’è un evento che in questo momento sta scuotendo l’Esercito!” li interruppe il Saggio.
“Quale?” domandò stavolta il ragazzo biondo.
“Beh… dovete sapete che Ursula, un ex Comandante dell’Esercito, ha trovato sull’Isola del Dest…”
“Non è gentile raccontare i nostri fatti apertamente al nemico. Non trovi… Ansem il Saggio?”
Qualcuno interruppe le parole dell’uomo… ed era stato qualcuno che l’anziano sperava di non incontrare mai e poi mai “Generale Cell!” proprio così: il terribile Androide li stava osservando levitando sopra le loro teste, almeno prima che atterrasse di fronte a loro.
“Allora Ansem il Saggio… con che coraggio tu e Axel abbandonate l’Esercito dopo aver spento un sacco di vite durante le vostre missioni?”
“Sono morte per una buona causa: una vita non vale niente se paragonata con quelle di tutti e 4 gli Universi!” l’anziano era visibilmente preoccupato: era arrivato da loro il peggior nemico che potessero trovare.
“Tsk questa frase sarebbe adatta per qualcun altro che un tempo era dell’Esercito come te… ma ora non ha importanza. Sono qui su ordine del Signore Oscuro… per uccidere te e i tuoi due amici, quindi preparatevi a combattere!”
Goku si trasformò immediatamente in SSJ e David si mise in posizione da combattimento: l’ultima cosa che volevano era incontrare Cell, ma visto che ormai era lì… non avevano scelta: dovevano combattere.
“Mi vendicherò dell’ultima sconfitta che hai inferto a me e al mio Maestro, Androide!” esclamò il biondo digrignando i denti.
Il Sayan invece stava pensando al piano d’attacco *Meglio che l’attacco per primo io… o qui sarà veramente dura batterlo!* e, non vedendo altra soluzione, si lanciò sul Cyborg per colpirlo con un pugno.
Ovviamente Cell schivò l’attacco tranquillamente “Niente da fare!” e con un calcio lo mandò a terra immediatamente.
Questa azione lasciò di stucco Ansem *Oh no… è più forte di quanto immaginassi!”
David cercò di approfittare del momento e, attivando l’aura nera e sguainando la spada, si lanciò anche lui contro il nemico “David… vediamo come reagisci a questo!” Cell lanciò a velocità sorprendente un Kienzan verso il ragazzo.
Il biondo ricoprì con l’aura nera la sua spada e tranciò in due il cerchio magico… ma non servì a niente, visto che l’Androide approfittò del momento per avvicinarsi velocemente a lui e colpirlo con un pugno in piena faccia mandandolo a terra vicino a Goku che era intanto tornato normale.
Il Saggio si ritrovò l’unico in piedi dopo che il Cyborg aveva messo KO i suoi due compagni “Dannazione!” allora cercò di fare qualcosa: ricompose velocemente il suo cannone e usò lo stesso attacco che aveva usato contro il Sayan prima “Ki Cannon!”
Il raggio venne sparato… ma a Cell bastò stendere la sua mano destra per parare l’attacco facilmente “Non ci siamo, se volete sconfiggermi dovrete fare di meglio miei cari!”
Ansem ci rimase male: per ora quel Cyborg li stava letteralmente stracciando, e non sapevano cosa fare per reagire… o almeno, lui non lo sapeva *E ora?*
Goku e David, nel frattempo, si erano ripresi e stavano pensando a cosa fare “Maledizione… è troppo forte per noi… e non posso usare il SSJ3, altrimenti esaurirei in fretta tutte le mie energie!”
“Non ci resta che una soluzione… dobbiamo scappare, non abbiamo scelta!”
“Devo concordare con te David: se combattiamo contro di lui… potremmo non sopravvivere!”
“Ora ci rimane solo una cosa: trovare qualcosa che lo distragga permettendoci di andarcene!”
“Per quello non è un problema… lascia fare a me!”
Mentre i due parlavano, Cell li osservava dall’alto ridendo divertito “State organizzando un piano per sconfiggermi? Peccato che non vi servirà a niente!” e detto questo si lanciò verso i due per colpirli con un pugno.
I due riuscirono a schivarlo per un pelo, ma, mentre David si avvicinò ad Ansem, Goku volò fino al cielo proprio all’altezza del sole e gridò “EHI CELL, GUARDA UN PO’ QUI!”
Cell girò la testa verso il Sayan e… “TAIYOKEN!” l’attacco, potenziato dalla vicinanza al sole, accecò completamente il Cyborg… ma anche i due compagni del Son.
“I miei occhi… che razza di attacco è?” domandò Ansem a David mentre si teneva dolorante gli occhi.
“E’ il Taiyoken… poteva almeno avvertire che avrebbe usato quello, cavolo!”
L’Androide venne colto di sorpresa come tutti e, mentre si toccava anche lui gli occhi, disse “Dannazione, me lo sarei dovuto aspettare!”
Goku vide che il momento era propizio *Adesso!* andò velocemente verso i suoi due compagni, li prese con entrambe le braccia e volò via più veloce che poteva verso la Fortezza Oscura.
Cell, appena riuscì ad aprire gli occhi, si guardò intorno: il Sayan e il ragazzo avevano azzerato la loro aura, mentre il Saggio non la possedeva proprio, quindi sarebbe stato impossibile localizzarli. Eppure l’Androide, nonostante fosse stato battuto in astuzia, sorrise “Questa volta sono riusciti a sfuggirmi… ma alla prossima occasione gli farò pentire di essere nati!”

Era passato qualche minuto… e Naruto e Sakura erano ancora lì: lui che strisciava a fatica, lei che neanche si muoveva, entrambi a qualche momento dalla fine.
La ragazza era quella ridotta peggio tra i due *N-No… il v-veleno è e-entrato in circolo c-completamente… e a-abbiamo solamente u-un S-Senzu…. D-Dividerlo a metà n-non servirà a n-niente ormai a c-causa del t-troppo tempo passato d-da quando q-quell’uomo mi ha a-avvelenata… o-ormai è l-la f-fine!*
La rosa si era rassegnata a morire lì in quel momento, tanto che cominciò a socchiudere gli occhi, per evitare di vedere ulteriormente il compagno che non ha potuto aiutare… stava ormai pensando a tutti i suoi cari e a come non abbia potuto dirgli addio… quando… l’unico Senzu rimasto venne lanciato a fianco di Sakura *M-Ma che…*
Aprì gli occhi e vide che a lanciarlo era stato Naruto col braccio destro (l’unico ancora integro, visto che l’altro era disidratato) “P-Prendi il Senzu. T-Ti guarirà dal v-veleno!”
“M-Ma… per g-guarire d-devo mangiarlo t-tutto… e tu… m-moriresti…”
“N-Non mi importa m-morire qui… l-l’importante è s-solo che t-tu r-rimanga viva… questa è-è l’unica c-cosa che c-conta per m-me!”
Quelle parole toccarono nel cuore la rosa, tanto che le lacrime cominciarono a bagnare il suo viso: già altre volte Naruto l’aveva salvata, ma… mai finora a discapito della sua vita; era rimasta davvero toccata da quel gesto “N-Naruto…” alla fine chiuse gli occhi e ingoiò il Senzu: non avrebbe mai voluto farlo… ma conosceva il biondo e sapeva che non avrebbe mai ingoiato il fagiolo, neanche se la ragazza gliel’avrebbe infilato in bocca con la forza… o ciò che ne rimaneva.
Le ferite si rimarginarono completamente, anche se il veleno non era ancora stato debellato *L’effetto letale del veleno è stato cancellato, ma continua ancora a scorrere nelle mie vene… per fortuna questo non è un problema!* per risolvere la questione Sakura attivò una specie di Bisturi di Chakra e, dal graffio provocatogli da Crocodile, riuscì ad estrarre tutto il veleno che aveva in corpo; subito dopo, mentre con la mano sinistra creava una specie di bolla con il veleno, con la mano destra prese una fiala e vi inserì dentro il veleno chiudendolo infine con un tappo “Lo studierò quando avremo finito qui!”
Terminata la guarigione, l’Haruno corse incontro al corpo di Naruto e, inginocchiandosi, lo prese per la testa con la mano sinistra e con la mano destra tentò di guarire la ferita del ragazzo usando il Palmo Mistico… ma purtroppo non serviva a niente “Oh no… anche se guarisco la ferita, l’emorragia si espanderà comunque fino ad ucciderlo… è passato troppo tempo da quando è stato ferito… e nonostante questo… ha voluto dare a me la sua unica speranza di salvarsi…” a Sakura tornò di nuovo da piangere: il ragazzo era svenuto di nuovo dopo aver lanciato il Senzu all’amica, e ora guarirgli la ferita senza Senzu non sarebbe servito a niente a causa dell’emorragia causata dal colpo di Crocodile… la rosa non sapeva cosa fare: proprio come la sua maestra, stava per vedere qualcuno a lei caro morire davanti agli occhi senza che possa fare qualcosa per salvarlo.
Disperata, l’Haruno gridò “Naruto… ti prego… TI SUPPLICO NARUTO NON ABBANDONARMI!!!”
Come quasi risposta al suo grido di sconforto, un Senzu venne lanciato verso la ragazza, che lo prese con la mano destra dopo aver interrotto il Palmo Mistico. Sakura alzò lo sguardo per vedere chi era e… “CLOUD!”
“Dagli il Senzu, lo guarirà completamente dalla ferita e dall’emorragia!”
La ragazza non credette ai suoi occhi, il miracolo era avvenuto: qualcuno dei suoi compagni era arrivato e aveva donato il suo Senzu affinché Naruto potesse essere curato… peccato che se non si sbrigava non sarebbe più guarito. Con molta fretta aprì la bocca al compagno e gli fece ingoiare il Senzu dopo averlo diviso a metà per evitare che si strozzasse… come per magia, il ragazzo si riprese totalmente.
Naruto si alzò con la schiena, si toccò la pancia per assicurarsi che il buco non ci fosse più e, guardandosi le mani, disse “Però… c’è mancato davvero un pelo!”
Sakura, con le lacrime che continuavano a scendere, si gettò sul biondo avvolgendolo in un caldo abbraccio “Naruto… temevo di averti perso per sempre… grazie a Dio sei sano e salvo!”
Il ragazzo rimase un po’ spiazzato da quel gesto, ma alla fine ricambiò anche lui il gesto avvolgendo la ragazza tra le sue braccia “Non preoccuparti, è tutto a posto ora…”
“S-Sasuke… ci ha abbandonati… per colpa sua… entrambi abbiamo rischiato di morire…”
I due sciolsero l’abbraccio e si guardarono negli occhi mentre Naruto esclamò “Avresti dovuto aspettartelo… ormai Sasuke è una persona completamente diversa da quella che abbiamo conosciuto… ma non preoccuparti: sistemerò anche questo problema, hai la mia parola!”
Sakura strabuzzò gli occhi: nonostante ciò che l’Uchiha aveva fatto (aver ripudiato il loro aiuto ed essere scappato invece che soccorrerli), lui credeva ancora che potesse tornare quello di un tempo… all’improvviso il suo cuore cominciò a battere all’impazzata, come non era mai successo quando stava vicino al giovane Uzumaki; le venne un sospetto… che i sentimenti della ragazza stessero cambiando? Che il suo cuore le stesse indicando la retta via da seguire? L’unica cosa che sentiva era un desiderio irrefrenabile di assaporare le labbra del ragazzo. Socchiudendo gli occhi, Sakura cominciò ad avvicinarsi a lui nel tentativo di baciarlo…
Nello stesso istante Naruto osservava negli occhi la rosa: non l’aveva mai vista così disperata come in quel momento, e il suo cuore non aveva mai smesso di battere fin da quando la ragazza l’aveva cinto nell’abbraccio… guardando la ragazza avvicinarsi sempre di più a lui, anche il biondo cominciò a sentire una voglia matta di ricambiare quel gesto che stava per avvenire… aveva amato Sakura fin dalla prima volta che l’aveva vista, e ora… finalmente… anche lei sembrava ricambiare i suoi sentimenti. Socchiudendo gli occhi, Naruto cominciò ad avvicinarsi a lei nel tentativo di baciarla…
Un colpo di tosse improvviso bloccò i due ad un passo da compiere quel gesto che entrambi desideravano più di ogni altra cosa; i ragazzi guardarono alle spalle di Sakura: Cloud era ancora lì “Scusate… ma qui ci sarei anch’io. Trattenetevi per quando avremo fatto fuori il Signore Oscuro!”
Naruto e Sakura assunsero un colorito rosso peggio di un pomodoro: erano entrambi imbarazzatissimi per quello che era accaduto… tuttavia… la rosa non seppe ancora spiegarsi il motivo di tale gesto *… Chissà perché ho sentito questo cambiamento in me… che sia Naruto… il ragazzo che sono destinata ad amare?* l’Haruno vide il ragazzo alzarsi in piedi e dirigersi verso Cloud mentre nascondeva le guance per evitare di far vedere il rossore *… Quando questa storia sarà finita… devo parlare con Naruto… assolutamente!*
“Sarà meglio muoverci: la Fortezza Oscura non è molto lontana da qui, 10 minuti e saremo all’ingresso!” affermò lo spadaccino biondo.
Naruto e Sakura annuirono e, mentre la ragazza si rimise in piedi e il rossore sulle guance dei due cominciava a sparire, tutti e 3 si rimisero in cammino per raggiungere la base dell’Esercito e debellare per sempre quella minaccia.
“A proposito Cloud… grazie dell’aiuto. Se non fosse stato per te sarei morto!” esclamò Naruto.
Lo Strife, chiudendo gli occhi, rispose “Sai, ero presente fin da quando il vostro amico combatteva contro quel tizio che si chiama Crocodile: avrei voluto prendere l’Uchiha e suonargliele di santa ragione, ma ho preferito rimanere nascosto a vedere tutto. Poi, quando vi ho visto entrambi agonizzanti stavo per andarmene… ma dopo ho visto il tuo gesto… e ho deciso di aiutarti!”
“Vuoi dire che in un primo momento volevi lasciarci morire?”
“… Si!”
“Ah grazie tante!” si poteva notare il tono ironico dell’Uzumaki.
“Ti dirò la verità: del vostro destino non me ne importa granché, io mi sono unito alla Resistenza solo per dare la caccia al mio nemico mortale, che sono sicuro essere membro dell’Esercito… ma… quando ho visto il tuo gesto… ho rivisto in te me: io avrei fatto la stessa cosa per Aerith e Tifa!”
“E chi è Tifa?” domandò stavolta Sakura.
“… La mia migliore amica insieme ad Aerith… ma ormai… è morta da tempo!”
“Oh… mi dispiace!” l’Haruno si sentiva in colpa per aver tirato fuori quell’argomento.
“Non preoccuparti… ormai è acqua passata. Ora concentriamoci per sconfiggere l’Esercito. Se ci riusciremo… riporteremo la pace nei 5 Universi!”
I due Ninja annuirono convinti: erano pienamente d’accordo con le parole del giovane, anche se entrambi… non potevano fare a meno di pensare a ciò che stava per avvenire… ma decisero tutti e due di parlarne con il proprio compagno di viaggio solo quando avrebbero distrutto una volta per tutte quell’organizzazione malvagia.

Eventi Principali Modifica

  • Crocodile sconfigge in successione Sasuke, Naruto e Sakura, lasciando gli ultimi due agonizzanti.
  • Sasuke abbandona Naruto e Sakura in fin di vita.
  • Goku, David e Ansem riescono a sfuggire a Cell.
  • Cloud riesce a salvare Naruto e Sakura prima che fosse troppo tardi.

Personaggi Apparsi Modifica

Naruto Uzumaki

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

Crocodile

Son Goku

Ansem

David Tokiwa

Cell

Cloud Strife

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