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Capitolo 21
Capitolo 21
Nome Capitolo 21
Postato il 22 Marzo 2011
Titolo Duro Colpo! La Prima Vittima della Resistenza!!


Il Capitolo 21 intitolato Duro Colpo! La Prima Vittima della Resistenza!! è il Ventunesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

Dopo aver lasciato Vegeta da solo a combattere contro Madara, Sasuke stava proseguendo in solitudine l’avanzata verso la Fortezza Oscura… alla ricerca di Cell.
Ma c’era comunque una domanda che continuava ad affliggerlo *Per quale assurdo motivo quel vecchio sarà entrato nell’Esercito… sarà per tornaconto suo… oppure c’è altro sotto?*
Per sua fortuna aveva anche lo Sharingan attivato in caso di necessità… perché grazie ad esso riuscì a schivare una lama di sabbia che era diretta proprio verso di lui.
“Una lama di sabbia?... Deve essere Gaara!”
“Sbagliato!” il misterioso aggressore lanciò stavolta un uncino giallo verso il ragazzo Uchiha, che decise di parare l’attacco con la sua spada prima che lo raggiungesse.
“Piantala di nasconderti e vieni fuori codardo!”
“Come vuoi!” ed ecco che dall’uncino cominciò a venire fuori il responsabile di quelle aggressioni: si compose di fronte a lui tramite granelli di sabbia un misterioso uomo dai capelli neri, una maglia a quadretti arancioni, un cappotto grigio e un sigaro in bocca.
Sasuke alzò un sopracciglio nel vedere quel tizio “E tu chi saresti?”
“… Ti interessa sul serio?”
“No, sinceramente non me ne frega niente del tuo nome… voglio solo sapere come possiedi il potere di Gaara!”
“… Il potere di Gaara?... Ah ho capito, intendi il moccioso prigioniero nella Fortezza Oscura? In verità abbiamo i poteri molto simili noi due… solo che io derivo i miei dal Frutto Sand Sand che ho mangiato tempo fa!”
Il giovane ascoltò attentamente le sue parole e… *Gaara è prigioniero dell’Esercito?... Bah mi importa assai poco questa notizia!* decise così di attaccare direttamente con un pugno l’uomo… peccato che il colpo gli passò semplicemente attraverso “Ma che…”
“Niente da fare amico!” e tentò di colpirlo di nuovo con il suo uncino, ma Sasuke lo evitò tranquillamente e, prendendo le distanze da lui, utilizzò la Tecnica della Palla di Fuoco Suprema… ma anch’essa venne schivata dall’uomo che si smaterializzò in sabbia e comparì alle sue spalle a pochi centimetri da lui “Sei in gamba ragazzo… ma non abbastanza da tenermi testa a quanto pare!”
L’Uchiha sorrise: quello che aveva di fronte sembrava essere un avversario davvero forte, quindi ci sarebbe stato da divertirsi… e sarebbe stato anche un ottimo allenamento in preparazione allo scontro con Cell “… Posso sapere il nome del mio avversario? E stavolta mi interessa davvero saperlo!”
“Il mio nome è Crocodile… e sono un Capitano dell’Esercito su volere del Signore Oscuro in persona!”
“Bene Crocodile… suppongo che tu invece mi conosca bene: il mio nome è Sasuke Uchiha… e da adesso sarò il tuo peggiore incubo!”

“Big Bang Attack!”
Intanto il “compagno di avventure” di Sasuke stava continuando la sua lotta trasformato in SSJ contro il Leader dell’Akatsuki e Generale dell’Esercito Madara Uchiha, e aveva appena tentato di colpirlo con una delle sue tecniche migliori.
Dall’occhio dell’uomo però si apri una specie di varco spazio-temporale che risucchiò completamente il raggio di energia avversario “Hai fallito di nuovo amico mio!”
“Uff, l’hai fatto di nuovo!” *Questa è una bella gatta da pelare… ormai ho capito il suo punto debole, però grazie alla sua Tecnica del Teletrasporto è in grado di far sparire i miei attacchi… ma al tempo stesso non potrebbe difendersi da un attacco diretto se sta creando il suo varco… forse ho capito come batterlo!* ed ecco comparire sul viso di Vegeta un sorrisino di chi ha ormai capito di avere la vittoria in pugno.
“Allora? Sto aspettando la tua prossima mossa!” lo incitò l’anziano Uchiha.
“E’ in arrivo… stupido scherzo della natura!” subito dopo Vegeta posizionò le mani, pronto ad usare una tecnica che non usava da un bel pezzo *Era da tempo che non la utilizzavo…* “Galick Cannon!” l’attacco con cui un tempo il Sayan aveva tentato di distruggere la Terra venne lanciato in direzione del Generale con l’intento di disintegrarlo.
“Sei un po’ ripetitivo Sayan!” Madara aspettò tranquillamente il raggio e creò immediatamente il varco spazio-dimensionale con l’intento di risucchiarlo completamente.
Però… sentiva che c’era qualcosa di strano *Ha appena visto l’efficacia del mio teletrasporto… perché mai starebbe tentando un altro attacco uguale a quello di prima? Non ha senso… aspetta… malediz…* l’anziano riuscì a prevedere con il suo Sharingan l’imminente attacco del Sayan… ma non riuscì a schivarlo in tempo e si prese un pugno dritto in piena faccia che lo fece andare a terra a qualche centinaia di metri da Vegeta.
Ma non era tutto… il pugno… gli aveva spaccato la maschera completamente, ora la sua faccia era visibile… o lo sarebbe stata se non era appoggiata a terra con i frammenti della maschera vicino a lui; inoltre si vedeva qualche goccia di sangue cadere dalla bocca dell’Uchiha *C-Come ha osato farmi questo… q-quel maledetto Sayan… e va bene, se l’è cercata lui!*
“E ora ti finirò!” Vegeta, sicuro per l’ennesima volta del trionfo, si lanciò sempre trasformato in SSJ contro il nemico caricando più o meno lo stesso attacco che Gohan aveva usato in precedenza per finire Kizaru.
Anche Madara si alzò in piedi e, coprendosi il viso col cappuccio del cappotto per evitare che lo guardassero in faccia, mise mano su qualcosa posto sul suo fianco sinistro.
L’impatto tra i due avvenne proprio sul luogo dove prima c’era solamente Madara… il risultato? L’anziano Uchiha aveva usato il suo potere di far sparire parti del corpo per rendere inutile l’attacco di Vegeta… invece il Sayan era rimasto trafitto da una spada che l’uomo aveva tenuto nascosto sotto il cappotto per tutto il tempo.
Vegeta aveva ancora l’arma impiantata nel centro del petto e stava sputando fiocchi di sangue… mentre il suo rivale era soddisfatto e al tempo stesso divertito, da come si evinceva dalle labbra che avevano un sorriso maligno stampato sopra “Ho fatto bene a portarmi dietro una spada per sicurezza, in questo modo ho potuto darti il colpo di grazia che meritavi!”
Madara tolse l’arma da taglio dal corpo del Sayan e quest’ultimo, toccandosi la parte ferita, cadde a terra: era ancora vivo, ma respirava a fatica e aveva gli occhi bianchi.
“Sai: è normale che tu abbia una reazione del genere. Ti ho colpito esattamente in mezzo allo stomaco perforandotelo… tempo 15 minuti e sarai all’altro mondo. E’ stato un piacere conoscerti… Principe dei Sayan!... Ora sarà meglio tornare alla Fortezza Oscura per prendere una maschera di riserva!”
Con queste ultime parole, il Generale dell’Esercito Madara Uchiha si allontanò dal campo di battaglia con addosso ancora il cappuccio e rimettendosi la spada a posto, mentre Vegeta rimase lì a terra a lottare tra la vita e la morte… anche se la sua lotta sarebbe durata ancora 15 minuti, dopodiché… il Sayan si sarebbe spento per sempre.

“Adesso mi avete davvero stancato mezze cartucce. Meteore Vulcaniche!”
Akainu, stufo di quei continui attacchi da parte dei due avversari, che tra l’altro lo stavano mettendo abbastanza in difficoltà, cominciò a sparare una raffica di enormi pugni di magma dal cielo, con l’intento di uccidere entrambi.
“Non riuscirai mai a colpirmi finché avrò attivo il Gear Second!” Luffy aveva detto bene, infatti grazie alla sua enorme velocità riuscì bene o male a schivare tutti i terribili colpi che gli venivano contro.
“Hai fatto cilecca di nuovo, bastardo!” il giovane dal Cappello di Paglia ormai non ci vedeva più dalla rabbia… Akainu invece sorrise malignamente: il suo avversario non si era accorto che uno dei pugni di magma era rimasto nascosto tra le nuvole fino a quel momento e che stava scendendo solo in quel momento… senza che Luffy se ne fosse accorto!
“Attento Luffy!” Sanji per fortuna si frappose fra i due e usò il suo calcio ancora infuocato per colpire la palla di magma generando un esplosione di lava che invase tutto il campo: Luffy riuscì a salvarsi grazie alla velocità derivata dal Gear Second, Akainu non si fece niente… e Sanji rimase ferito gravemente alla gamba destra a causa di alcune gocce di magma che gli erano cadute addosso.
“AAAAAAAAAHHHHHHH!” l’attacco aveva fatto talmente male al cuoco che gridava dal dolore e dal bruciore che provava alla gamba.
“Sanji!!!” Luffy si avvicinò immediatamente all’amico, preoccupato per le sue condizioni “Tutto bene?” il cuoco continuava a urlare: il dolore non gli faceva proprio aprire bocca… e questo fece imbufalire ancora di più il ragazzo dal cappello di paglia, che si incavolò ancora di più “Adesso… mi hai… STUFATO!!!” gridò contro Akainu con tutta la sua forza.
“Fatti sotto Cappello di Paglia!” il Cane Rosso al contrario non vedeva l’ora di poter uccidere con le sue mani quel ragazzo che 2 anni fa gli era sfuggito dalle mani.
Luffy, correndo a più non posso verso Akainu, attivò seduta stante il Gear Third mentre aveva ancora attivo il Gear Second, raggiungendo così lo stesso livello che aveva assunto durante la battaglia contro Gecko Moria a Thriller Bark “Gom Gom Gigant Jet Shell!”
“Cane Oscuro!” L’Ammiraglio invece attaccò con la mano aperta coperta interamente di lava: era lo stesso attacco che tempo addietro aveva vaporizzato metà della faccia di Barbabianca.
I due colpi si scontrarono con un impatto tremendo… ma fu la rabbia di Luffy ad avere il sopravvento e Akainu venne colpito da una testata in piena pancia che lo fece volare letteralmente via… per di più sputando sangue.
Il ragazzo dal Cappello di Paglia non aveva però ancora finito e, raggiungendolo ad alta velocità, utilizzò un colpo che aveva inventato in quel momento “Gom Gom Gigant Jet Bazooka!” la versione migliorata del Gom Gom Bazooka devastò completamente il Cane Rosso, che era ancora a mezz’aria e si ritrovò addosso un tremendo colpo che lo prese su tutto il corpo.
“S-Sconfitto… d-da un… r-ragazzino!” queste furono le ultime parole di Akainu, prima che venisse scaraventato verso lo spazio dalla potenza dell’attacco appena subito.
Luffy, tornato normale, guardò il cielo nel punto esatto in cui l’avversario era appena sparito… e finalmente il suo viso strappò un lieve sorriso per l’operazione appena compiuta “Ace… sei vendicato!”
“Akainu è appena finito oltre questo mondo. Non potrà sopravvivere nello spazio aperto senza una protezione come lo è stato la barriera per noi e gli altri!”
Il giovane dal Cappello di Paglia si girò e vide con suo grande stupore che Sanji era in piedi davanti a lui… perfettamente integro! “Ma… come mai non sei più ferito? O_O”
“Grazie ai Senzu. Stavolta devo davvero ringraziare la mia Diciottina *_*!” eh si Sanji era sopravvissuto mangiando il suo fagiolo magico che gli era stato dato precedentemente dalla bionda.
E ovviamente il pirata non poteva che essere felice della cosa “Meno male che sei guarito amico, ero davvero preoccupato per t…” non finì neanche la frase che cominciò a spuntare sangue dalla bocca e a toccarsi fortemente lo stomaco… cosa gli stava succedendo?
Sanji capì subito cosa aveva “E’ tutta colpa dell’unione del Gear Second con il Gear Third: non riesci ancora a sopportare completamente questa combinazione. Sarà meglio che prendi il tuo Senzu, almeno risolvi il problema… temporaneamente!”
Il ragazzo diede retta all’amico e mangiò il suo Senzu, guarendosi completamente dalle ferite che aveva riportato a causa della combinazione di tecniche eseguite… nonostante questo, il giovane aveva ancora dei rimorsi… anche se aveva vendicato il fratello non era riuscito a resistere allo sforzo “Un giorno… riuscirò a resistere alla fusione delle mie due tecniche!”
“Lo spero anch’io… perché non so se sopravviverai la prossima volta!” rispose Sanji facendogli capire cosa avrebbe rischiato se ci avesse riprovato.
E così, dopo questa breve spiegazione sui rischi che avrebbe corso Luffy in futuro se avesse provato ad usare di nuovo quella combinazione, i due proseguirono il loro cammino verso la Fortezza Oscura… entrambi soddisfatti di aver sistemato definitivamente uno dei loro peggiori nemici.

“Cavolo, le ho provate tutte… e ora?”
Topolino era davvero nei guai: aveva provato tutti gli attacchi del suo Keyblade, ma contro Freezer era stato tutto inutile, non aveva avuto effetto praticamente niente.
Proprio il Changelling se la rideva di gusto: aveva visto il terrore negli occhi del piccolo topo e della ragazza che lo accompagnava… e questo lo faceva soddisfare in una maniera indescrivibile.
Invece Kairi era nascosta dietro una roccia ad osservare la battaglia da lontano: il Re era davvero in difficoltà… e se continuava così non ce l’avrebbe mai fatta contro il terribile Tiranno Galattico; sembrava davvero invincibile, ma allora… come potevano batterlo?
“Le hai provate tutte ormai topo… hai altre carte da giocare? Perché se non ne hai la faccio finita subito, sto sprecando anche fin troppo tempo con te!”
Dura minaccia da parte di Freezer; il Re non sapeva più a che santo votare *E ora? Cosa posso fare?...* a questo punto non c’era altra soluzione *… Proverò con una combinazione di tutte le magie del mio Keyblade… e poi, mentre è distratto, ne approfitterò per colpirlo in faccia e tagliargli di netto la testa…. E’ l’unica cosa che posso fare per sperare di vincere!*
“Allora? Ti muovi?”
Topolino chiuse un secondo gli occhi e cominciò a concentrarsi: doveva trovare un modo adatto per combinare le varie magie del Keyblade… finché “Adesso!” il Re cominciò a sparare palle di fuoco tramite la magia Firaga.
“Ancora?” Freezer le schivò tranquillamente con un balzo verso l’alto… peccato che faceva parte del piano di Topolino, infatti cominciò a sparare in rapida successione dei Blizzaga che cominciarono a mischiarsi ai Firaga, creando una specie di nube che venne trasportata sulla testa di Freezer grazie alla magia Aeroga.
“Cosa speri di ottenere così?” domandò il Changelling non capendo.
Il piccolo topo sorrise per la prima volta dall’inizio della battaglia: aveva ormai la situazione in punto “Lo vedrai adesso!” e usò la magia Thundaga che, potenziata dalla nube creata con le diverse magie, colpì in pieno il Changelling avvolgendolo in un colpo elettrico molto potente… tanto potente che sentì il dolore pervadere il suo corpo.
“E ora il colpo di grazia!” mentre era ancora bloccato a causa della combinazione di magie, Topolino usò un Aeroga e saltò in aria per raggiungere Freezer e tranciargli la testa in due per vincere la battaglia una volta per tutte… ma il Changelling non era ancora sconfitto.
“Credi di potermi battere così?” l’alieno prese al collo il Re al volo e Topolino riuscì solamente a provocargli una piccola ferita sulla guancia grazie al suo Keyblade… ma ormai non poteva fare più niente: l’avversario lo teneva sospeso per il collo e glielo stringeva sempre di più, tanto che fu costretto a mollare il Keyblade e a mettere le mani sul suo braccio per trovare un modo per allentare la presa “Ora non fai più lo sbruffone eh? Ti sei divertito abbastanza… è ora di farla finita!”
Il Tiranno Galattico portò il suo dito indice all’altezza del cuore del sovrano… sembrava pronto ad usare il suo terribile Raggio Letale “Sparisci scherzo della natura!”
“REEEEEEEEEEEEEEEE!” il grido di Kairi non servì a niente… il colpo partì velocemente perforando il povero Re al cuore e facendogli sputare fiotti di sangue all’impatto… un colpo letale… da cui non sarebbe sopravvissuto.
Freezer lasciò la presa lasciando cadere a terra Topolino: ormai era solo questione di tempo prima che morisse definitivamente, bastava solo aspettare.
Invece la ragazza, avendo assistito alla terribile scena, corse verso il corpo dell’amico con le lacrime agli occhi e si chinò per prenderlo “Non è ancora troppo tardi, posso darti il Senzu e guar…”
“No!”
Un rifiuto incredibile: Re Topolino stava morendo… e non voleva essere guarito “N-Non voglio a-aiuti!”
“Come? Ma… STAI MORENDO! E’ POSSIBILE CHE NON TE NE RENDI CONTO?!” Kairi non ci vedeva più dal dolore: un compagno stava morendo tra le sue braccia e non aveva alcuna intenzione di fare qualcosa per tirarsi fuori da questo guaio.
“S-So benissimo l-la fine che s-sto facendo… m-ma… ti c-chiedo di l-lasciarmi m-morire q-qui…”
La ragazza rimase senza parole: voleva… morire?! “C-Cosa stai dicendo?”
Topolino… incredibilmente… sorrise, come se il fatto di star morendo non lo spaventasse affatto; successivamente allungò la mano e il suo Keyblade comparve da una luce dorata “P-Prendilo… d-da adesso… è t-tuo!”
Kairi ci rimase di sasso… quella era l’arma che Sora aveva appena ricevuto… e ora… Topolino voleva che la usasse anche lei, ma non una qualsiasi… bensì la sua “D-Dici sul serio? M-Ma… non posso usarlo…”
“C-Certo Kairi, t-tu puoi u-usarlo p-perché 10 anni f-fa hai toccato il K-Keyblade di Aqua. V-Vedrai che ti s-sarà molto utile i-in battaglia!”
“Davvero?” la ragazza ci pensò su, ma alla fine, molto a malincuore, prese l’arma nella mano che aveva libera (con l’altra teneva la testa del Re) e la osservò attentamente.
Topolino cominciò a tossire: le forze gli venivano sempre meno e sentiva sempre più freddo… la morte era ormai alle porte. A quel punto non gli rimase che pronunciare le sue ultime parole “D-Da adesso anche tu s-sei un Custode d-del K-Keyblade… u-usa la mia arma c-con c-cura e… c-chiedi scusa a S-Sora e R-Riku da p-parte mi…” purtroppo non terminò neanche la frase… in quanto il suo cuore (o quello che era rimasto) smise di battere e le sue palpebre si chiusero… per l’eternità.

Mentre succedeva tutto questo, in un mondo denominato Castello Disney, una giovane donna della stessa razza di Topolino stava bevendo una tazza di the mentre parlava allegramente con la sua amica che sembrava una papera… quando sul bicchiere che aveva in mano si formò una crepa… esso stava a significare che qualcosa di terribile era avvenuto da qualche parte nei 4 Universi.
“Tutto bene Regina Minni?” domandò la papera vedendo la preoccupazione negli occhi dell’amica.
“No niente… tranquilla Paperina!” la regina mentì spudoratamente per non farla preoccupare, però nel suo cuore sapeva che in qualche zona era successo qualcosa di terribile… magari proprio a suo marito Re Topolino.

Kairi si bloccò completamente: un amico era morto proprio tra le sue braccia… e non era riuscita a fare niente né per aiutarlo nella battaglia, né per impedire che rimanesse ucciso. Le lacrime sgorgavano dai suoi occhi, era completamente distrutta da quella perdita terribile: Re Topolino, anche se lo conosceva da un solo giorno, era ormai un amico… ed era anche il mentore di Sora e Riku, quindi era parte del loro gruppo… la ragazza si coprì il viso con le mani e scoppiò in un pianto sonoro mentre l’ormai cadavere del sovrano giaceva vicino a lei *E ora… come farò a dirlo agli altri?*
Da lontano, intanto, Freezer aveva osservato tutto e scoppiò in una sonora e malvagia risata, per poi esclamare “Che toccante discorso… tutte queste manifestazioni di affetto mi danno la nausea. Avrei tanta voglia di ucciderti in questo momento… ma sono di buonumore, quindi con un atto di clemenza ti risparmierò la vita. Alla prossima ragazzina!”
Cosa? Un atto di clemenza? Come osava dire quelle parole dopo quelle spregevoli che aveva pronunciato prima? Basta, questo era troppo, doveva pagarla… ma come? Vi era un'unica soluzione… il Keyblade del Re.
Kairi, dopo essersi asciugata le lacrime velocemente, raccolse da terra l’arma che aveva appoggiato momentaneamente e, alzandosi in piedi, gridò “FREEZER!” l’alieno, che se ne stava andando, si voltò a guardare la ragazza che aveva puntato il Keyblade di Re Topolino dritto verso il Changelling e che gridava “DA ADESSO… SARO’ IO IL TUO AVVERSARIO!” una decisione molto rischiosa, visto che aveva buone probabilità di rimanere uccisa… ma doveva farlo… doveva fare per la prima volta nella sua vita qualcosa di utile, o se ne sarebbe pentita per sempre.
Il Tiranno Galattico, di tutta risposta, scoppiò di nuovo a ridere malvagiamente e disse “Vuoi sfidarmi davvero? Come vuoi… e dire che avevo deciso di risparmiarti, pazienza. Vorrà dire che ti farò soffrire e ti farò supplicare di morire… e solo allora ti finirò una volta per tutte MUAHAHAHAHAHAHAH!”

Eventi Principali Modifica

DebuttiModifica

Crocodile

Regina Minni

Paperina

Personaggi Apparsi Modifica

Sasuke Uchiha

Crocodile

Vegeta

Madara Uchiha

Monkey D. Luffy

Sanji

Akainu

Re Topolino

Kairi

Freezer

Regina Minni

Paperina

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