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Capitolo 18
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Nome Capitolo 18
Postato il 1 Marzo 2011
Titolo La Battaglia Prosegue! Resistenza vs Esercito!!


Il Capitolo 18 intitolato La Battaglia Prosegue! Resistenza vs Esercito!! è il Diciottesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

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“Tu che conosci Lucci… dici che Leon ce la farà da solo?”
“Penso di si… anche se Lucci non va assolutamente sottovalutato, Gohan. Pensa che una volta ha quasi ucciso Luffy; quello è davvero potente!”
“Non ti preoccupare Nami: sono convinto che il nostro Leader riuscirà a sconfiggerlo alla fine!”
Gohan e Nami, ignari del risultato dello scontro tra Lucci e Leon, stavano ancora facendo i loro pronostici mentre correvano per raggiungere la Fortezza Oscura.
“Ma secondo te è tutto vero? Davvero quel tipo è riuscito a radunare tutti quei mostri in un'unica grande organizzazione… nonostante non sia sto granché a combattere?” domandò la ragazza al compagno di squadra.
Gohan rimase per un momento muto, ma alla fine rispose “Sinceramente… non lo so neppure io. Non l’ho mai visto fisicamente… e neanche combattere… quindi ora come ora non saprei dirti se ciò che Leon ci ha raccontato è vero…”
“Ma è ovvio che è vero. Voi sottovalutate molto la potenza del Signore Oscuro!”
Qualcuno si intromise nel discorso all’improvviso, tanto che i due furono costretti a fermarsi e a guardarsi intorno.
“Chi ha parlato?” domandò Nami.
“Ma io ovviamente!”
Ed ecco comparire in un fascio di luce chi aveva parlato: era un uomo di mezza età con i capelli neri, un paio d’occhiali da sole gialli, un vestito giallo, una giacca-mantello bianca e, soprattutto, uno sguardo leggermente da beota.
“… E quello chi è? Non sembra essere un genio dall’aria che ha? O_O” anche il Sayan aveva notato la strana aria da idiota che emanava quel tipo.
Al contrario, la ragazza dai capelli arancioni lo aveva riconosciuto immediatamente, infatti, stringendo i pugni, disse... “Kizaru!”
Eh già: era proprio l’Ammiraglio della Marina Borsalino, meglio noto come Kizaru.
“Tu invece sei Nami la Gatta Ladra… ma in questo momento non m’interessi tu, quindi ritieniti fortunata!” esclamò Kizaru rivolto a Nami.
“In che senso non t’interesso? Di solito non sei a caccia di pirati?”
“Vero, ma adesso m’interessa solamente vendicarmi di lui!” e indicò il giovane Gohan.
Ovviamente il Sayan non capì perché l’uomo voleva vendicarsi di lui “Scusa… ma cosa ti ho fatto precisamente?”
Kizaru rispose “E me lo chiedi? Hai ucciso il mio sottoposto Sentomaru, e per questo la pagherai!”
“Sentomaru?” Gohan non si ricordava nessuno con un nome del genere.
“Ti chiarisco io il dubbio Gohan: Sentomaru è il tizio ciccione che hai ucciso la prima volta che ci siamo conosciuti!” spiegò Nami al compagno di squadra.
A quel punto al Sayan tornò in mente quel momento “Ah sì, me lo ricordo… ma non volevo ucciderlo, te lo posso assicurare!” disse rivolto a Kizaru.
“Non importa: non volevi ucciderlo, ma alla fine l’hai fatto… E ora ovviamente dovrai fare la sua stessa fine. Preparati a combattere… Son Gohan!” Kizaru si portò subito in posizione da combattimento.
Gohan, capendo che l’uomo non avrebbe mai e poi mai cambiato idea, disse a Nami “Tu corri e raggiungi la Fortezza Oscura… io rimango qui ad affrontarlo!”
“Sei sicuro?” la ragazza conosceva più o meno le abilità d’entrambi i combattenti, e anche se sapeva che Gohan era più forte, il Frutto del Diavolo di Kizaru l’avrebbe sicuramente messo in difficoltà.
“Non preoccuparti e vai. Tanto non t’inseguirà, quindi continua indisturbata!” alla fine Nami annuì e proseguì il cammino… non dopo aver dato uno sguardo veloce dietro come ad augurare buona fortuna al Sayan.
Rimasti soli, Kizaru sorrise ed esclamò “Ottimo, da soli avrò più raggio d’azione e sarò sicuro di non mancare il bersaglio!”
Anche Gohan sorrise divertito e, mettendosi anche lui in posizione da combattimento, affermò “Hai una cieca fiducia nelle tue capacità… tuttavia ti saranno inutili contro uno come me. Vorrei dirti di nuovo che la morte del tuo compagno è stata solo un incidente… ma so benissimo che non mi daresti retta, quindi… meglio dare il via alle danze!”

“Mi scusi Re… ma davvero Sora e Riku sono diventati molto forti ad usare le loro armi?”
“Certamente Kairi, alla fine ho vinto io l’incontro, ma mi sono dovuto impegnare per riuscirci. Quei due stanno facendo passi da gigante, dovresti essere orgogliosa di loro!”
“… Lo sono Re… lo sono!”
Anche Kairi e Re Topolino proseguivano il loro cammino e, nel frattempo, discutevano dell’allenamento svoltosi quella stessa mattina che coinvolgeva il piccolo topo e i due giovani compagni della ragazza.
Ovviamente Kairi era veramente felice dei progressi che stavano facendo i suoi amici… eppure… in quella situazione si sentiva completamente inutile: non era in grado di combattere e sicuramente sarebbe stata massacrata… non poteva fare proprio nulla… e questo la faceva star male.
“Stai pensando che in questo momento ti senti inutile vero?”
Kairi rimase sorpresa: Topolino aveva capito perfettamente cosa stava pensando in quel momento. “Non ti abbattere, in realtà tu sei molto più forte di quanto immagini… e tutto grazie all’incredibile luce che emana il tuo cuore. Non dimenticarlo mai, Kairi!”
La rossa si toccò leggermente il petto all’altezza del cuore: non aveva capito molto bene le parole del Re, ma questo per fortuna bastò a risollevarla di morale, infatti, sorridendo, rispose “Grazie…”
“Dove pensate di andare senza aver prima salutato?”
I due avventurieri si girarono di scatto alla loro destra, ed ecco comparire davanti a loro uno strano alieno dalla pelle bianca (con qualche punto viola), una lunga coda e, soprattutto, uno sguardo omicida... il tutto mentre fluttuava.
“E quello chi è?” domandò la ragazza leggermente spaventata da quello strano essere che avevano incontrato.
“Oh no, quello è Freezer!” esclamò invece il Re riconoscendolo subito.
“Molto perspicace topo!” rispose l’alieno sorridendo.
Kairi si rivolse a Topolino “Lo conosci?”
“Noi 9 membri originali della Resistenza conosciamo quasi tutti i componenti dell’Esercito… e siamo stati davvero sfortunati a trovarci faccia a faccia proprio con lui!” il Re era visibilmente preoccupato per la situazione.
Freezer sorrise malignamente “Siete stati sfortunati a capitare nel mio territorio… sapete, alcuni di voi hanno ucciso mio fratello, ma francamente non me ne importa niente… quell’idiota si è sopravvalutato e ne ha pagato le conseguenze… ma io, dopo la doppia sconfitta con i Sayan, ho capito dove ho sbagliato e non commetterò gli stessi errori… anche perché col nuovo potere del Signore Oscuro ora sono INVINCIBILE, MUAHAHAHAHAHAH!”
“Kairi SCAPPA!” cercò di gridare Topolino alla ragazza che cominciò subito a correre spaventata da quell’improvviso cambio di voce.
“Eh no, non credere di sfuggirmi ragazzina!” Freezer allungò la mano e Kairi sbatté contro una piccola barriera creata tempestivamente dall’alieno “E’ inutile che tentiate la fuga: io ve lo impedirò in continuazione grazie alle mie barriere. Non avete alcun modo di andarvene da qui… a parte che da morti Muahahahahahahah!”
Topolino strinse i pugni e, alla fine, tentò di fare una domanda abbastanza azzardata “Dimmi Freezer… perché ti sei unito all’Esercito? Tu non sei il tipo da unirsi al primo che capita… perché l’hai fatto?”
L’alieno scese finalmente a terra e rispose alla domanda “Non sono tenuto a risponderti; però se ti interessa posso dirti che all’inizio non volevo avere niente a che fare con loro… ma alla fine ho cambiato idea. E ora vedete di stare fermi: in questo modo avrete una morte veloce e indolore!”
Il Re però si posizionò per combattere: non aveva alcuna intenzione di cedere senza difendersi, anche se… sapeva benissimo che il suo avversario era di gran lunga più forte di lui… e che forse non sarebbe arrivato vivo alla fine della battaglia.
Kairi invece era caduta di sedere dopo la botta presa contro la barriera e osservava Freezer spaventata a morte: quello aveva intenzione di ammazzarli sul serio… e lei non poteva fare niente per aiutare Topolino… adesso SI che si sentiva davvero inutile.

In un’altra zona di quello strano mondo, anche Luke e Kakashi stavano correndo più veloci che potevano per raggiungere la Fortezza Oscura: entrambi sapevano che prima o poi qualcuno dell’Esercito si sarebbe fatto vivo per affrontarli… ma loro sarebbero stati pronti ad affrontarlo, chiunque esso sia.
Nessuno dei due aveva aperto bocca… almeno fino a quel momento, visto che Kakashi decise di fare una domanda al ragazzo “Senti Luke… ieri sera io, Topolino, Gohan e Sanji discutevamo sul motivo che ha portato tutti quegli esseri malvagi ad unirsi a quel Signore Oscuro… tu per caso lo sai?”
Luke rispose immediatamente “Purtroppo no… nonostante sia stato così vicino all’Esercito per un breve periodo non ho mai saputo cosa faceva per convincerli ad unirsi alla sua causa!”
Il Jonin, nella risposta, notò soprattutto una specifica frase “Cosa vorresti dire con “sia stato così vicino all’Esercito per un breve periodo”?”
Il ragazzo guardò l’uomo senza cambiare espressione: senza accorgersene aveva quasi rivelato una cosa che NESSUNO a parte una persona e qualche membro dell’Esercito sapeva… e mai nessuno avrebbe dovuto scoprirlo “Niente Kakashi… tranquillo!”
L’Hatake aveva capito che il giovane nascondeva qualcosa… ma decise di non indagare oltre: quando sarebbe stato il momento sarebbe stato lui stesso a dirlo.
I due proseguirono il loro cammino… almeno finché non schivarono entrambi una specie di doppia spada di ghiaccio che era stata lanciata ad entrambi.
“Dovevo immaginarlo che qualcuno ci attaccasse!” esclamò Kakashi atterrando dopo il balzo di prima “… Anche se non ho capito chi è che ci ha appena attaccato!”
Luke invece sembrava averlo capito *C’è solo una persona dell’Esercito in grado di lanciare un attacco del genere…*
“Ottima prontezza di riflessi… Luke Fuudo e Kakashi Hatake!”
Ecco comparire un uomo dai capelli neri, i vestiti bianchi e blu e addosso una giacca-mantello anch’essa bianca.
“Immaginavo che fossi tu… Kuzan, meglio conosciuto come Aokiji!” esclamò il bruno nel vedere l’arrivo dell’Ammiraglio della Marina.
“Allora Luke… come te la passi dopo tutto questo tempo?” domandò Aokiji scatenando MOLTI sospetti in Kakashi.
“Fossi in te starei zitto Aokiji… ancora mi chiedo come può uno come te, che ama la giustizia, essersi unito ad un’organizzazione criminale come l’Esercito!” rispose Luke molto freddamente.
“… Non sono fatti che riguardano uno come te!” rispose semplicemente l’uomo.
Kakashi, sentendo quella stranissima discussione, intervenne “Luke… cosa diamine state dicendo!”
Ecco che il bruno gli rivolse uno sguardo differente da quello di prima… soltanto che era MOLTO freddo “Non sono cose che devono interessarti. Te l’ho già detto!”
L’Hatake annuì con la testa… ma la discussione non sarebbe terminata lì, poco ma sicuro.
“Mi dispiace ragazzi… ma non posso permettervi di proseguire oltre. Il Signore Oscuro è molto deluso dalla strategia che avete deciso di adottare… per questo ha ordinato l’eliminazione di tutti voi. Mi spiace molto doverlo fare… ma non ho scelta!” le braccia di Kuzan si ricoprirono completamente di ghiaccio: era ormai pronto alla battaglia.
Luke di risposta tirò fuori la sua spada e si rivolse al Ninja “Non abbiamo tempo da perdere con lui. Sistemiamolo in fretta e andiamo alla Fortezza Oscura!”
“Concordo. Cerchiamo di sbrigarci a risolvere il “contrattempo”!” confermò infine Kakashi scoprendo l’occhio contenente lo Sharingan.

“Ma perché non sono andato con la dolce Nami o la cara 18 invece di rimanere in coppia con te? T_T”
Mentre Luffy e Sanji continuavano l’avanzata come tutti, il cuoco si disperava per essere capitato in coppia con il suo capitano, invece che con Nami o con C-18; al contrario il giovane dal cappello di paglia sembrava quasi eccitato dalla situazione creatasi “Non so te Sanji… ma io mi sto divertendo tantissimo!”
“Ma sei fuori? O_O Qui rischiamo tutti la vita… e tu dici che ti stai divertendo?”
“Si, perché? C’è qualche problema?” chiese Luffy molto ingenuamente.
Sanji ci rinuncio “Niente, lasciamo perdere -_-!”
Durante la corsa nessuno dei due si accorse che sotto i loro piedi si stava sciogliendo la terra e si stava trasformando in magma… almeno per un momento, perché Sanji riuscì ad accorgersene all’ultimo e, preso Luffy, fece un enorme balzo per evitare la colonna di magma che uscì da sotto i loro piedi: ancora poco e sarebbero morti bruciati.
“Mamma mia, per un pelo!” esclamò Sanji tirando un sospiro di sollievo “Ma cos’è quella roba?”
Luffy, al contrario dell’amico, sembrò riconoscere quel potere, infatti cominciò a digrignare i denti e a stringere i pugni “LUI!”
“Lui chi?” domandò il cuoco al suo capitano.
“Vedo che non ti sei dimenticato di me Cappello di Paglia… buono a sapersi, così eviterò di perdere tempo con le presentazioni!” dalla colonna di magma uscì un uomo vestito interamente di rosso, con un cappello bianco e una giacca-mantello altrettanto bianca; egli guardava Luffy e Sanji sorridendo malignamente, come se fosse pronto a ucciderli da un momento all’altro.
L’intuizione di Luffy era giusta… anche Sanji riconobbe l’uomo “Quello se non sbaglio è Sakatsuki, meglio conosciuto come Akainu. L’ho già visto in una foto di un giornale 2 anni fa!”
“Sono proprio io… e non posso permettervi di continuare il vostro cammino: il Signore Oscuro vuole che moriate tutti seduta stante!” esclamò Akainu facendo diventare la mano destra interamente di magma.
“Questa non sarà una battaglia facile… vero Luffy?”
Il giovane dal cappello di paglia non sentì nemmeno le parole del cuoco tanto era arrabbiato: non si era dimenticato l’avvenimento di 2 anni fa, e ora finalmente aveva l’opportunità di vendicarsi di quell’essere malvagio; in poco tempo attivò il suo Gear Second gridando “LA PAGHERAI PER AVER UCCISO MIO FRATELLO ACE 2 ANNI FA!”
Sakatsuki, invece di spaventarsi dalla determinazione e dalla rabbia mostrata da uno dei suoi 2 avversario, rise divertito ed esclamò “Spero che in questi 2 anni sei diventato più forte, non vorrei annoiarmi a combattere contro di voi!”
Sanji, vedendo che Luffy era pronto a combattere, si mise in posizione da combattimento mentre pensò *Quello è un Ammiraglio della Marina… può essere cattivo quanto vuole, ma i suoi ideali sono lo stesso di pace e giustizia… come può far parte dell’Esercito che da quanto ho capito mira alla distruzione di tutti gli Universi… spero che nessun’altro membro della Marina ne faccia parte, altrimenti… la situazione e gli ideali dell’Esercito diventeranno più difficili da capire!*

“Allora ti vuoi muovere idiota? E’ un’eternità che stiamo correndo per raggiungere quel maledetto castello, ma non ci riusciamo perché tu vai troppo lento imbecille!”
“Cosa te la prendi con me rimbambito? Non è mica colpa mia se non siamo ancora arrivati: stiamo viaggiando da ore, ma qui sembra che non ci spostiamo neanche di un millimetro!”
Le parole di Sasuke sembravano, in effetti, vere: sia lui che Vegeta, dopo essere “atterrati” (se così si può definire schiantarsi con la Gummiship) stavano correndo da tempo per arrivare alla Fortezza Oscura… ma non solo non ci erano ancora arrivati… sembrava quasi che non si stessero muovendo per niente.
“… Ora che me lo fai notare hai ragione ragazzino… che razza di stupido trucco è questo?” domandò Vegeta fermandosi.
Anche Sasuke interruppe la corsa e cominciò a riflettere *Questo non può essere un caso, ne sono sicuro… quindi… non c’è altra soluzione!* “Non credo ci siano altre spiegazioni: siamo entrambi caduti vittime di un illusione!”
“Perspicace come sempre, eh Sasuke?”
A parlare non era stato Vegeta, infatti i due cominciarono a guardarsi attorno per vedere da chi proveniva quella voce… beh almeno il Sayan, visto che l’Uchiha aveva capito perfettamente di chi era.
“Dove sei? Fatti vedere!” gridò il ragazzo per intimare il misterioso osservatore a farsi vivo.
“Come vuoi Sasuke!” ed ecco che si apri una specie di varco su un masso alla loro sinistra e, mentre l’ambiente circostante cambiò (anche se non tanto, visto che cambiò solamente la distanza dalla Fortezza Oscura… infatti si ritrovarono più vicini di prima, anche se ancora parecchio lontani dalla destinazione), vi uscì il Generale Mascherato che era alla riunione “Felice di rivedermi?”
“E questo chi sarebbe?” domandò invece Vegeta scocciato.
L’Uchiha sorrise nel vederlo “Immaginavo fossi tu… Madara Uchiha!”
“Eh già ragazzo mio, e sono anche un Generale dell’Esercito. Mi spiace molto dovervi disturbare, ma il Signore Oscuro ha richiesto la vostra eliminazione immediata. Siete stati degli stupidi ad attaccare direttamente senza un piano preciso… voi e i vostri sciocchi amici che suppongo siano venuti qua per tirarvi fuori dai guai!”
Vegeta e Sasuke rimasero leggermente sorpresi dalle parole di Madara: il resto della Resistenza era giunta fino a lì solo per salvarli… che gran spreco di tempo pensavano: loro erano capaci di badare a se stessi, e non avevano certo bisogno del loro aiuto.
Il ragazzo Uchiha lasciò perdere quei pensieri e si rivolse all’uomo “Se tu sei un Generale dell’Esercito… suppongo che il tuo piano faccia parte di qualche intrigo che hai ordito con i massimi vertici di questa stupida organizzazione… ho ragione per caso?”
Madara, di risposta, scoppiò a ridere e disse “Hai detto bene: il mio “Piano Occhio di Luna” l’ho organizzato quando ero già un membro… e l’ho anche proposto al Signore Oscuro: lui mi ha dato piena approvazione a patto che lo attui solo nel mio Universo, e da allora ogni mio ordine dato all’Akatsuki aveva la finalità di “soddisfare” i desideri dell’Esercito a loro insaputa… a parte Kisame e Zetsu, anche loro membri dell’organizzazione!”
“Avrei dovuto immaginarlo che avessi una mente così contorta… ma non te la caverai tanto facilmente Madara!” Sasuke si apprestò a tirare fuori la sua spada… ma Vegeta gli bloccò prontamente il braccio.
“Combatto io contro di lui… mi sembra essere abbastanza forte da farmi divertire, e noi Sayan non ci ritiriamo mai dalle battaglie che possono tirar fuori il meglio di noi!” esclamò Vegeta.
Il ragazzo Uchiha rimase fermo per un pochino, ma poi ritirò la spada e dicendo “La pelle è tua idiota!” cominciò ad allontanarsi di corsa dal luogo della futura battaglia in direzione del castello.
Madara decise di lasciare andare Sasuke: conosceva le capacità combattive del ragazzo, e sapeva che ci avrebbe pensate qualcun altro a lui… al contrario, la forza del Sayan lo attirava molto ed era curioso di mettersi alla prova contro uno come lui “La mia prima vittima sarai tu. Preparati a perdere… Principe dei Sayan Vegeta!” esclamò Madara tirando su le maniche della tunica.
Il Sayan invece si trasformò immediatamente in SSJ “Dal varco che hai creato sembri essere molto forte… sarà una sfida molto interessante… e naturalmente a vincere sarò io: il grande Vegeta!”

Eventi Principali Modifica

Debutti Modifica

Kizaru

Freezer

Aokiji

Akainu

Personaggi Apparsi Modifica

Nami

Son Gohan

Kizaru

Re Topolino

Kairi

Freezer

Kakashi Hatake

Luke Fuudo

Aokiji

Monkey D. Luffy

Sanji

Akainu

Vegeta

Sasuke Uchiha

Madara Uchiha

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