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Capitolo 15
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Nome Capitolo 15
Postato il 8 Febbraio 2011
Titolo La Scoperta di Nami! Un Altro Cristallo!!


Il Capitolo 15 intitolato La Scoperta di Nami! Un Altro Cristallo!! è il Quindicesimo Capitolo della prima serie della Fan Fiction.

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Erano le 6:30 del mattino all’interno del Quartier Generale della Resistenza e soltanto 6 membri si erano svegliati: Sora, Riku, Re Topolino, Chiara, Nami e Aerith. I due ragazzi e il Re si erano alzati in quanto dovevano cominciare gli allenamenti, la Yutani era sveglia per preparare la colazione ai 3 giovani e le altre due ragazze invece non avevano più sonno e insieme avevano deciso di andare a fare una passeggiata per quel mondo tanto misterioso… e non temevano l’arrivo dell’Esercito, in quanto se fosse successo il GPS che Aerith si portava dietro le avrebbe avvisate immediatamente, in quanto è stato costruito proprio per analizzare qualsiasi forma di vita che fosse entrata in quell’Universo dimenticato da tutto e da tutti.
“Ah che bella mangiata che mi sono fatto!” i 3 maschi svegli avevano appena finito di mangiare… e Sora si era abbuffato come suo solito.
“Sora… ma un po’ di contegno non ce l’hai?” Riku non si sarebbe mai adattato alle abitudini del suo migliore amico.
“Era tutto squisito, grazie Chiara!” ringraziò Re Topolino.
“Oh non c’è di che, ma è meglio che voi iniziate subito gli allenamenti, in modo che così finirete prima del risveglio di tutti i pigroni del piano di sopra!” suggerì Chiara.
“Hai ragione. Forza ragazzi, è ora che cominciate a diventare più forti!” li incitò il piccolo topo. Riku non fece obiezioni “Subito!”
Invece Sora… “Adesso? Ma ho ancora la pancia piena!”
“Muoviti pigrone, in questo modo smaltirai tutto quello che hai mangiato!” Riku lo prese a forza e lo costrinse ad uscire dall’edificio insieme a Topolino. Destinazione: il campo di allenamento.
“… Non so se Re Topolino e gli altri fanno bene a fidarsi di loro… gli uomini sono tutti dei bastardi… e dovrebbero sparire dalla faccia degli Universi!” inutile: Chiara non sembrava voler cambiare opinione sugli uomini, ma perché tanto rancore verso di loro?
Poco dopo che i 3 furono usciti dall’edificio e mentre Chiara stava lavando i piatti, Sasuke scese le scale raggiungendo il grande salone: si era svegliato con largo anticipo rispetto agli altri *Dove stava quel maledetto computer?* guardandosi intorno, l’Uchiha riuscì a trovare la zona dove si trovava il supercomputer montato e programmato da Cid. Senza perdere altro tempo Sasuke si sedette, accese il PC e cominciò a digitare in cerca di qualcosa: per sua fortuna la sera prima aveva osservato tutto ciò che andava cliccato per cercare ciò che gli interessava *Se sto qui con questi rimbambiti perdo solo tempo, e io devo uccidere quella lucertola e continuare il mio piano di distruggere Konoha… quindi non mi resta che fare tutto da solo!*
Cosa avrà mai in mente Sasuke?

Intanto, abbastanza lontane dal Quartier Generale, le giovani Aerith e Nami stavano ancora passeggiando mentre chiacchieravano amichevolmente.
A un certo punto la bruna si accorse di una cosa “Ora che guardo meglio… non sono mai arrivata qui con le altre… si vede che mi diverto molto a parlare con te, in fondo mi sei simpatica Nami!” infatti le due erano parecchio lontane dalla Base.
“Già, lo sei anche tu Aerith… l’unica cosa che ti manca è l’essere fidanzata con Cloud… perché ho notato ieri che occhiate di gelosia tirava a Sanji mentre ti corteggiava eh!” Nami fece capire all’amica che aveva notato che ad Aerith piaceva Cloud.
Ovviamente la ragazza divenne rossa in viso dopo l’ultima affermazione “M-Ma che dici Nami?”
Per fortuna della bruna, la giovane dai capelli arancioni notò qualcosa di molto strano nel luogo dove erano appena giunte “Ma… qui ci sono dei fiori. Com’è possibile?!” proprio così: nell’enorme distesa dove erano appena giunte crescevano alcuni fiori.
“Ehi… ma che vuol dire tutto questo? Non dovrebbe esserci nessuna forma di vita in questo Universo… Nami: che ne dici se ne raccogliamo qualcuno e li portiamo da Cid in modo che li analizzi?”
“E’ un ottima idea!” e così fecero: cominciarono a raccogliere qualche fiore per poterli portare alla Base… solo che… mentre stavano ancora prelevando… Nami senti qualcosa nell’aria… qualcosa che non si seppe spiegare…. D’istinto si girò di scatto verso la sua destra… e proprio ai piedi della duna vicino a lei c’erano dei cespugli… non c’era da stupirsi della loro presenza visti i fiori… eppure… sentiva che c’era qualcosa lì dietro *Non lo so perché… ma ho come il sospetto che là dietro… qualcosa mi stia chiamando…* Nami, assicurandosi che Aerith non la guardasse, andò a guardare dietro i cespugli… ed ecco che vide una grotta ai piedi della duna nascosta dai cespugli… dove portava quella caverna? Spinta dalla curiosità, la navigatrice vi entrò dentro, dopo essersi assicurata che la sua amica non la guardasse perché intenta a raccogliere i fiori… cosa voleva dire quello che le stava succedendo?

“Allora ragazzi, direi di dare inizio all’allenamento!” annunciò finalmente Re Topolino ai suoi due allievi Sora e Riku.
Tutti e 3 erano dentro la stanza degli allenamenti, ma non avevano predisposto nessun macchinario particolare: volevano allenarsi normalmente, perché i due ragazzi lo ritenevano il modo migliore per imparare più rapidamente e più facilmente.
“Bene, potresti gentilmente iniziare dicendomi cos’è questo cosiddetto Keyblade?”
“E anche cos’è l’arma che mi hai dato ieri!”
“Certamente. Cominciamo con te Sora: l’arma che ti è comparsa è un Keyblade ed è una delle armi più forti esistenti, in quanto è in grado di sigillare le serrature dei vari mondi impedendo la loro distruzione… ma in questo contesto non ci servirà per chiudere le serrature, ma per combattere. Puoi utilizzarla come una spada, oppure anche per sparare magie come Fire o Thunder; attacchi semplici ma molto efficaci, credimi lo so bene!” spiegò il Re mostrando ai due il suo Keyblade.
“Wow questa si che è un arma *_*!” Sora era rimasto affascinato dalla spiegazione di Topolino.
“Inoltre è il Keyblade a scegliere il suo possessore… in base alla forza del suo cuore. Ciò significa che il tuo cuore è davvero forte ragazzo mio!”
“E la mia invece?” intervenne Riku.
“La tua arma invece è molto più complicata da comprendere. E’ da usare come una semplice spada, ma può rivelarsi molto più potente di quanto pensate… soprattutto se il tuo cuore è abbastanza forte per…”
“… Per cosa?” domandò Riku cercando di capire le parole del suo allenatore.
“… Per trasformarlo in un Keyblade!”
“Cosa?!” la nuova notizia lasciò senza parole sia Sora che Riku.
“Avete capito bene: se in possesso di qualcuno che ha un cuore tanto forte da avere un contrasto tra la luce e l’oscurità, l’Animofago può trasformarsi in un Keyblade… ma tutto dipenderà solo da te Riku, ricordatelo bene!”
Il giovane osservò per un momento l’arma che aveva in mano e successivamente, alzando gli occhi per guardare il Re, disse deciso “Sono pronto, possiamo cominciare quando vuoi!”
“Già, anch’io sono pronto!” esclamò anche Sora pronto ad iniziare gli allenamenti.
“Eccellente. L’allenamento sarà molto semplice… voi due dovrete combattere contro di me usando tutta la vostra forza, in questo modo le abilità delle vostre armi verranno fuori da sole e voi scoprirete cosa sono in grado da fare. Pronti?”
“Pronti!” i due ragazzi si misero in posizione da combattimento: erano pronti a cominciare.
Anche Topolino preparò il suo Keyblade “Che l’allenamento abbia inizio!”

All’interno del Quartier Generale, Sasuke stava ancora lavorando al computer, anche se il motivo non si era ancora capito.
“Uff, quanto lavoro solo per trovare una stupida Base!” a quanto pare il suo obiettivo era vedere se negli archivi c’era scritta la Base dell’Esercito e la sua locazione.
“Bene bene, vedo che non sono l’unico ad avere avuto un idea del genere!”
Sasuke si voltò e davanti a lui comparve Vegeta, anche lui sveglio da poco “E allora?” l’Uchiha sembrava essere indifferente dalla “coincidenza” evidenziata dal Sayan.
“Niente, assolutamente niente. Piuttosto: hai già trovato il loro Quartier Generale?”
“Macché: non ci capisco proprio niente con questi stupidi macchinari!” il giovane si era ormai rassegnato: non capendo niente di quella tecnologia, non sarebbe mai riuscito a trovare ciò che cercava.
“Tsk pivello, lascia fare ai professionisti!” Vegeta lo scostò lo spazio necessario per riuscire a digitare lui stesso.
“Non vantarti tanto solo perché sai usarlo!” Sasuke cercava in tutti i modi di nascondere l’imbarazzo per la pessima figura che aveva fatto.
In effetti al Sayan ci volle poco tempo affinché trovasse ciò che i due bramavano in quel momento “Ecco qua. Te l’avevo detto di lasciare fare a me!”
“Tutta fortuna, niente di più!”
“Questa è abilità ragazzino!”
“Sisi va bene va bene, adesso però se non ti dispiace parto: vado a sistemare l’uomo lucertola da solo, visto che ho capito che se rimango qua non concludo un bel niente!”
Vegeta poté leggere nei suoi occhi la determinazione, ma soprattutto… l’orgoglio; lui e quel ragazzo alla fine non era diversi “Verrò con te!” non fu una decisione presa senza pensarci, dovette rifletterci un po’ per arrivare a dire una cosa del genere, e poi… aveva già deciso di partire senza Resistenza la notte prima.
Sasuke lo osservò un po’ sorpreso, ma alla fine disse “… Come vuoi, basta che lasci a me l’uomo lucertola!”
“Stessa cosa dicasi per me e il Capo di questo maledetto Esercito!”
“… Beh che ci facciamo ancora qui? Sarà meglio muoversi prima che si sveglino gli altri e ci fermino!”

“Nami! Dove sei, Nami?!” Aerith stava gridando il nome della ragazza dai capelli arancioni: era da un po’ che era sparita e non riusciva più a trovarla.
“Sono qui Aerith!” la navigatrice uscì all’improvviso da dietro i cespugli di prima agitando la mano e raggiungendo l’amica di corsa.
“Oh finalmente, ma dov’eri finita? E’ tanto che ti cerco!”
“Ero… a esplorare i dintorni, e devo dire che a parte questa zona il resto di questo Universo è un vero mortorio!” mentì Nami.
“L’hai notato anche tu eh? Sarà meglio tornare al Quartier Generale per far analizzare i fiori che abbiamo raccolto!” affermò Aerith mostrandole i fiori di quel luogo misterioso che aveva prelevato.
“Ok, allora andiamo!” esclamò Nami con un grosso sorriso… eppure… non c’era proprio niente da sorridere… mentre si incamminavano per raggiungere l’edificio dove c’erano tutti i loro amici, la ragazza dai lunghi capelli arancioni non poteva fare a meno di pensare a ciò che era appena successo e, senza farsi vedere da Aerith, prese qualcosa dalla sua tasca…. Era un cristallo! E della stessa fattura di quello recuperato dall’Esercito… l’unica differenza era che al posto di “Sorate” c’era scritto… “Namizu”!
Una domanda la stava davvero tormentando *Prima la statua… poi quella visione… e ora questo misterioso cristallo… cosa vorrà mai dire tutto ciò che è successo in quella grotta?*… nonostante ciò decise comunque di rimettere il Cristallo in tasca e non dire niente a tutti i suoi compagni… almeno per ora.

Vegeta e Sasuke, intanto, era usciti dal Quartier Generale e avevano raggiunto le cosiddette Gummiship, che si trovavano proprio dietro il campo di allenamento.
“Sali su quei robi: da quanto ho capito ieri ci aiuteranno a raggiungere il luogo dove si trova il loro Capo!” affermò il Sayan al giovane Uchiha.
“E tu non ci sali?”
“Credo che questa sia una macchina volante… di conseguenza non serve che vi salgo: ti seguirò volando!”
“Bah come vuoi!” disse semplicemente Sasuke montando sopra la Gummiship.
Vegeta, cominciando a librarsi in volo, esclamò sorridendo “Destinazione: la Fortezza Oscura!”

Nel frattempo, poco lontano dall’edificio, Sakura si era svegliata presto anche lei, e aveva in mano qualcosa… era una lapide, che portava il nome di Tsunade: doveva averla fatta durante la notte. La ragazza appoggiò la pietra conficcandola nel terreno proprio come se la tomba della donna fosse lì e, con qualche lacrima agli occhi, pensò tristemente *Addio per sempre… Sensei!*

“Oh buongiorno ragazzi!”
All’interno della Base, Chiara aveva appena terminato di lavare i piatti e aveva accolto Leon, Luke e Gohan che erano appena scesi nel salone dopo essersi svegliati.
“Ciao Chiara, tutto bene qui?” domandò Leon.
“Si, per ora tutto tranquillo: Sora, Riku e il Re sono ad allenarsi e Aerith e Nami sono fuori a farsi una passeggiata, gli altri stanno ancora dormendo!” spiegò la ragazza, per poi salutare il fidanzato con un piccolo bacio sulle labbra.
“Sarà meglio svegliare gli altri… dobbiamo organizzarci per affrontare l’Esercito!” espresse Gohan ancora un po’ preoccupato per la situazione che si era creata a causa di Cell e degli altri membri di quella maledettissima organizzazione.
Luke rispose all’affermazione del Sayan “Non preoccuparti, lasciali dormire ancora per una o due ore: abbiamo fatto un lungo viaggio e hanno il diritto di farsi una dormita!”
Proprio in quel momento rientrò David: aveva appena terminato il turno di guardia e si sedette su uno dei due divani appoggiando a terra la spada che si portava appresso.
“Tutto tranquillo là fuori?” domandò Leon, che cercava di adempiere alle sue responsabilità di Leader.
Il biondo, guardando il giovane Squall, disse semplicemente “Tutto a posto… a parte Sakura che ha fatto una lapide per la vecchia Tsunade e Vegeta e Sasuke che sono partiti per raggiungere la Fortezza Oscura e uccidere il Leader dell’Esercito!”
“COSA?!” le ultime parole del ragazzo lasciarono a bocca aperta tutti i 4 presenti in quel momento.
“E perché diamine non li hai fermati?” chiese Gohan con tono abbastanza alterato al giovane.
“Che vadano a farsi ammazzare, non è un problema che mi riguarda: non gli abbiamo chiesto noi di venire qui ad aiutarci!” rispose semplicemente David.
“Come sarebbe a dire “che vadano a farsi ammazzare”?” il Sayan prese per il colletto il ragazzo con aria furente “Sentimi bene: odierai anche Vegeta, ma io non ho intenzione di lasciarlo morire da completo imbecille… e lo stesso dicasi per Sasuke!”
Il giovane dai capelli biondi guardò molto male Gohan “Lasciami immediatamente!”
“Altrimenti cosa mi fai?”
“Piantatela immediatamente!” Chiara poggiò le sue mani su una delle braccia del Son e si rivolse a David “Gohan ha ragione: avresti dovuto dircelo!”
L’Allievo di Luke però attivò immediatamente l’aura oscura e attirò a sé la spada: non sembrava aver sentito le parole della ragazza “Altrimenti ti taglio a fettine come un salame!”
Il Fuudo non sembrò prendere bene le parole dell’Allievo, infatti mollò un pugno in piena guancia al ragazzo mandandolo al tappeto sotto lo sguardo stupito di tutti.
Mentre il giovane si massaggiava la guancia colpita, il bruno esclamò arrabbiato “Ti sembra il comportamento da avere? Due membri della Resistenza stanno per essere ammazzati… e tu rimani indifferente? Dovresti saperlo che tutti noi siamo come una grande famiglia e dobbiamo proteggerci a vicenda… anche se due di noi sono dei completi idioti e stanno andando a suicidarsi!”
Nelle sue parole si poteva vedere la rabbia che aveva provocato le parole del ragazzo: lui l’aveva addestrato affinché usasse i suoi poteri per proteggere i più deboli, e ora… lo ripagava così? Fregandosene altamente degli altri? Eh no, questo non l’avrebbe mai accettato.
David, di risposta, si alzò in piedi e disse “Mi ci vuole un drink dopo questa botta, Chiara potresti… lascia stare: mi arrangio da solo!” e si diresse verso il minibar prendendosi una semplice coca-cola e cominciando a bersela.
Gohan era rimasto scioccato dalla totale indifferenza di quel ragazzo “Ma… ci sta prendendo in giro?”
“Purtroppo no, è serissimo: non gliene frega niente sul serio di Vegeta e Sasuke…” rispose Luke volgendo lo sguardo al Sayan.
Chiara invece aveva abbassato la testa: vedere i due ragazzi litigare non era una cosa di tutti i giorni… e questo la rendeva un po’ triste *David… ma che diamine ti è preso?*
“Non c’è tempo adesso per perdersi in questi discorsi!” intervenne all’improvviso Leon “Dobbiamo svegliare seduta stante gli altri… e dopo ci dirigeremo immediatamente alla Fortezza Oscura, sede dell’Esercito… per salvare quei due rimbambiti!”

Eventi Principali Modifica

Personaggi Apparsi Modifica

Vegeta

Son Gohan

Nami

Sakura Haruno

Sasuke Uchiha

Sora

Riku

Re Topolino

Luke Fuudo

David Tokiwa

Squall Leonhart

Aerith Gainsborough

Chiara Yutani

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