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Capitolo 107
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Nome Capitolo 107
Postato il 5 Novembre 2013
Titolo La Guerra Universale! Due Ritorni Inaspettati!!


Il Capitolo 107 intitolato La Guerra Universale! Due Ritorni Inaspettati!! è il Centosettesimo e Quarantacinquesimo Capitolo della seconda serie della Fan Fiction.

Capitolo Modifica

La guerra finale tra il bene e il male stava per prendere una piega tanto inattesa quanto inaspettata, Gohan fino a quel momento aveva duellato contro Kakuzu riuscendo a distruggergli ben tre cuori su cinque, ma per riuscirci aveva esaurito tutte le energie di cui disponeva e si era ritrovato schiacciato da un avversario ben più energico di lui in quell’istante, e solo l’intervento tempestivo di qualcuno era riuscito a salvarlo prima che il suo cuore gli fosse prelevato… il grande stupore del Sayan era stato scoprire CHI lo aveva tratto in salvo… “AURON?!?!?!”
“Son Gohan, sono undici anni che le nostre storie non si incrociano… si vede che era destino che ci saremmo riuniti unicamente oggi!” fu ciò che disse il guerriero con un sorrisino sul volto.
Kakuzu, che finalmente si era rimesso in piedi del tutto dopo essersi preso quel fendente dal parte del nuovo arrivato, guardò quest’ultimo con aria piuttosto seccata dato che lo aveva bloccato prima che si appropriasse di un'altra vita… ma tutto sommato doveva essere felice di vederlo visto che ora aveva trovato un altro muscolo da inserire dentro di sé “… Nonostante sia arrabbiato per il tuo intervento straniero devo dire che non mi dispiace la cosa… almeno adesso ho trovato qualcun altro a cui rubare il cuore eheheheheheheh!”
Il problema era che nessuno dei due stava badando a lui in quell’istante, difatti il figlio di Goku domandò all’amico “Cosa hai fatto per tutto questo tempo? Ci eravamo lasciati alla Fortezza Oscura dopo le sconfitte di Xigbar e Saix, so che dopo ti sei recato ad Alabasta dove hai combattuto Orochimaru e le Creature dell’Oscurità… ma dopo che cosa ti è successo?”
“Semplice, mi sono fermato sul Monte Olimpo, un mondo che si trova nel mio Universo. La mia storia mi ha portato fino a lì prima che le Porte degli Universi si chiudessero perché Ade, colui che mi ha riportato in vita tanto tempo fa, proveniva da quel mondo… lì ho fatto amicizia con un tipo chiamato Ercole e sono stato con lui ed i suoi amici per ben undici anni…”
“… Fino a quando hai sentito la chiamata di mio padre, giusto?”
“Precisamente… sentivo che era mio compito darvi una mano a combattere questa nuova minaccia che ha lo stesso nome del Signore Oscuro che mi ha tenuto suo prigioniero per dei mesi… così ho preso la Gummiship che avevo rubato all’Esercito a suo tempo e che funzionava ancora perfettamente e mi sono recato qui… purtroppo ci ho messo metà giornata per trovare la strada per venire nell’Universo di Mezzo e l’altra metà per trovare il luogo della battaglia. Fortuna ha voluto che mi imbattessi in un papero ed un cane antropomorfo che mi hanno indicato la strada fino al luogo della guerra!”
“Di sicuro ti stai riferendo a Paperino e Pippo, quindi anche loro ci stanno dando una mano a combattere Master Xehanort? Questa sì che è davvero un ottima notizia!! Però ciò non spiega come mai sei qui, da quanto so nessuno è al corrente che io ero qua a combattere contro Kakuzu!”
“Non è stato difficile trovarti: dopo essere atterrato ho visto un sopracciglione venir scagliato lontano da qui e tu che ti sei gettato al suo inseguimento praticamente subito, avendoti riconosciuto ho deciso di seguirti, anche se non sono veloce quanto te… ed ora eccomi qui!”
“Auron non so davvero come ringraziarti, senza di te ora sarei all’altro mondo, ti devo la vita, davvero!” rimarcò Gohan col sorriso sulle labbra, era davvero felice della sua presenza lì.
Il guerriero però volle mettere in chiaro una cosa fin da subito con un atteggiamento piuttosto scorbutico “Ti sbagli, la mia storia è entrata a far parte della tua così come tempo fa la tua ha fatto altrettanto con la mia. Avevo un debito di vita con te… ed oggi l’ho estinto!”
Il figlio di Goku non se la prese per come gli aveva risposto, ormai sapeva come era fatto visto che in quei brevi momenti che avevano passato in cella come prigionieri dell’Esercito aveva imparato a conoscerlo… e per questo si limitò a sorridere: quando si erano separati undici anni fa gli aveva augurato buona fortuna per la sua storia… ed era contento di sapere che tutto era andato per il meglio.
Tuttavia, come supposto, tutti e due si erano dimenticati della presenza di Kakuzu *Ma quei due fanno finta che io non esista?!* “EHI VOI IDIOTI, VEDETE DI NON IGNORARMI SE NON VOLETE CHE MI ARRABBI PIU’ DEL NECESSARIO!!!”
Solo allora l’attenzione dei due tornò sul Ninja “Oh no, mi ero dimenticato di lui… e non sono più in condizioni di combattere…” il fratello di Goten pareva preoccupato della cosa…
Ma per sua fortuna c’era Auron lì con lui che, semplicemente agitando le braccia, ridiede a Gohan tutte le forze che aveva perso durante il combattimento: era l’Acqua Curativa, una magia che aveva già usato in precedenza per aiutare gli abitanti di Alabasta contro le Creature dell’Oscurità “Ora dovresti sentirti meglio…”
“Ehi ma… le mie energie sono tornate!! Mi sento in forma come se non avessi mai combattuto! Eccellente, significa che adesso potrò prendermi la mia rivin…”
“NON CI PROVARE!!” il Sayan si era già messo in posizione da combattimento per affrontare di nuovo il rivale, ma il neo arrivato l’aveva bloccato all’istante “Di lui mi occupo io, tu non azzardarti ad interferire con la mia storia, capito!” l’aveva detto con un tono che non ammetteva repliche.
Ma nonostante questo il figlio di Goku non era sicuro di farlo combattere da solo contro quel Ninja “Ne sei sicuro? Quel tipo è estremamente potente ed ha due vite a disposizione!”
“Tu non ti preoccupare e stai a guardare… mi basterà un colpo solo per farlo fuori definitivamente!!!” una dichiarazione alquanto azzardata quella dello spadaccino.
Lo stesso membro dell’Organizzazione XIII lo sentì dire quelle cose e scoppiò a ridere sonoramente mentre le fibre continuavano ad avvolgere il suo corpo e la marionetta con la maschera del fuoco era proprio dietro di lui “AHAHAHAHAHAHAHAHAHAH davvero sei sicuro di sconfiggermi con un unico attacco? Forse non sai chi sono io: ho combattuto talmente tante battaglie che tu non immagini nemmeno, vivo da quando i Clan Senju e Uchiha dominavano il mondo dei Ninja ed ho combattuto tutte le guerre del mio Universo. NIENTE E NESSUNO PUO’ SCONFIGGERMI, NE CON UN COLPO NE CON UN ESERCITO INTERO!! E ADESSO TE LO DIMOSTRERO’ SUBITO!!!”
Immediatamente l’unico essere rimasto al fianco dell’uomo aprì la bocca e sparò un potentissimo gettito di fiamme che ben presto si sarebbe esteso in tutta la zona… era la tecnica meglio nota come Arte del Fuoco – Sofferenza Istantanea, una mossa che se colpisce il suo avversario lo incenerisce all’istante senza dargli alcuna possibilità di salvezza.
Gohan per evitare la mossa cominciò a volare verso l’alto e, quando volse il suo sguardo a terra, notò che Auron non si era mosso di un millimetro da dov’era “Ma cosa fai? Scappa o morirai!!” fu il grido che lanciò.
Ma il guerriero sapeva esattamente cosa stava facendo, doveva solo attendere il momento giusto… che arrivò due secondi dopo quando le fiamme furono ormai a pochi centimetri da lui. In quell’istante lo spadaccino cominciò a roteare velocemente la sua arma di fronte a se e, appena il fuoco impattò contro di essa, ne venne come risucchiata al suo interno finendo così per diventare parte integrale del combattente!! In altre parole l’uomo aveva assorbito il colpo avversario ed ora era letteralmente circondato dal fuoco!!
“COSA?!?!” Kakuzu rimase a dir poco scioccato da ciò che aveva visto, aveva annullato la sua mossa come se niente fosse.
“Ed ora…” immediatamente, a spada sguainata, il neo arrivato cominciò a correre velocemente verso l’ex Akatsuki, era ora di mantenere fede alla promessa fatta e di farlo fuori con un'unica mossa.
Il Nukenin però non aveva intenzione di lasciare quel mondo senza combattere “NON OSARE AVVICINARTI! STAMMI LONTANO!” e, puntando entrambe le braccia, allungò i suoi filamenti nel tentativo di immobilizzarlo: nonostante cercasse di nasconderlo battendosi aveva paura, nessuno era mai riuscito a bloccare la Sofferenza Istantanea in quel modo.
Ad Auron ci volle poco per tagliare nettamente le fibre che gli erano state lanciate contro e, arrivato a pochissimi centimetri dal membro dell’Organizzazione XIII, fece un sorriso sarcastico e disse “Addio… TAGLIO DELLA LUNA PIANGENTE!!” prima di tagliarlo nettamente con un fendente infuocato a velocità impressionante!!!
Kakuzu e la sua marionetta presero fuoco all’istante mentre il Ninja perdeva fiotti di sangue dalla bocca e dall’enorme ferita provocatagli dal nuovo arrivato e il suo essere si scioglieva in fibre con la maschera letteralmente distrutta.
Il combattente era dietro di lui a qualche metro di distanza ancora in posizione e circondato dalle fiamme come se avesse appena tirato il colpo… almeno fino a quando si rimise in posizione composta mentre il fuoco si spegneva e, poggiando l’arma sulla spalla destra, disse “Mi piace combattere con una spada infuocata!” il tutto mentre l’ex Akatsuki cadeva a terra senza vita e si polverizzava lentamente a causa della tecnica che poco prima aveva usato per incenerire il nemico… un altro membro dello spietato gruppo del Master era caduto ed il merito era unicamente dello spadaccino!!!
Il Sayan, tornando a terra, non riuscì a credere ai suoi occhi, aveva sul serio fatto fuori il rivale con un colpo solo, era… sensazionale!! Aveva dimostrato una forza fuori dal comune ed un temperamento invidiabile “Sei stato bravissimo amico!! L’hai sconfitto in poco tempo, non riesco ancora a capacitarmi di ciò che hai fatto!!” lui aveva avuto difficoltà contro il Ninja mentre il compagno l’aveva letteralmente polverizzato… magnifico.
Tuttavia immediatamente dopo che il cadavere del nemico divenne cenere accadde qualcosa di strano… Auron cominciò a guardare malamente il figlio di Goku dopo essersi voltato e, senza dare alcuna apparente spiegazione, si scagliò contro di lui tentando un fendente!
“Ma cosa…” Gohan evitò la mossa all’ultimo dato che era stato sorpreso da quella mossa ed immediatamente gli domandò “Che cosa stai facendo? Cosa ti è saltato in mente?!”
“Questa è una guerra no? Io non sono schierato con nessuno, di conseguenza posso attaccare chi mi pare e piace… ed ora voglio combattere contro di te, in guardia!!” giustificando così le sue azioni, cominciò ad adoperare la tecnica Petalo al Vento che consisteva in una serie di 8 fendenti sparati a grande velocità.
Il Sayan evitò tutte le mosse per il rotto della cuffia e dichiarò subito “Ma sei pazzo? Noi abbiamo bisogno del tuo aiuto e pensi a batterti con me piuttosto che a dare una mano ai nostri amici?!” il guerriero non rispose e cominciò ad agitare la spada pronto ad usare il tornado infuocato che aveva usato a suo tempo alla Fortezza Oscura.
Gohan conosceva quella tecnica e sapeva che doveva impedirgli di lanciarla *Devo fermarlo o questo mi farà fuori sul serio… non ho scelta, se è un combattimento che vuole… l’avrà!!* così, presa la sua decisione, unì entrambe le mani al fianco destro ed iniziò a caricare il suo colpo più famoso “Ka… me… ha… me…”
“Finalmente hai deciso di fare sul serio, AVANTI MOSTRAMI COSA SAI FARE!!!” dopo aver gridato questo Auron fece partire l’uragano di fuoco scagliandolo dritto contro il Sayan…
Quest’ultimo però aveva ormai ultimato la sua tecnica e… “… AAAAAAAAAAAAA!!!!” la lanciò a tutta potenza contro il colpo dell’avversario, le due tecniche si annullarono a vicenda e generarono una violenta esplosione ed un successivo polverone che costrinsero lo spadaccino a coprirsi gli occhi con il braccio destro con cui reggeva la spada…
Lui non sapeva però che il figlio di Goku intendeva approfittare del momento e, dirigendosi a grande velocità verso di lui, non perse tempo e gli assestò un pugno caricato con tutte le sue energie proprio allo stomaco… Auron, colto di sorpresa, sputò fiotti di sangue dalla bocca e, dopo essersi piegato in due dal dolore, cadde al suolo a testa in giù… una mossa, una semplice mossa ben piazzata aveva terminato la battaglia in brevissimo tempo…
“Mi dispiace, non mi hai lasciato scelta…” fu l’unica cosa che disse Gohan rimettendosi composto ed osservando davanti a se l’amico che pareva essere svenuto… già pareva, perché in realtà era ancora cosciente e in quel momento cominciò a… ridere?! “Ed ora cosa ti prende?”
“Allora ci avevo visto giusto… quel tipo potevi batterlo in due secondi, ed invece ti sei fatto sconfiggere come un idiota, cosa diamine ti è preso prima?” quindi Auron aveva deciso di affrontarlo per capire come mai aveva perso contro Kakuzu?
Però in effetti la sua analisi era giusta e questo il Sayan lo sapeva bene… per questo giustificò il suo operato di prima svelando “… Hai ragione, però non conoscevo bene il mio avversario e dovevo studiarlo per capire il modo migliore per batterlo… purtroppo facendo così ho sprecato troppe energie e sono diventato una preda troppo facile per lui…”
“La prossima volta lascia da parte la strategia, tu puoi battere i tuoi avversari con una sola mossa, non sprecare tempo in cose di cui puoi fare a meno… altrimenti la tua storia terminerà prima di quanto tu possa immaginare!” affermò allora il guerriero che con l’Acqua Curativa si era rimesso in sesto e si stava lentamente rimettendo in piedi, in quell’istante era in ginocchio di fronte al Sayan.
Quest’ultimo, sorridendo nel vedere che anche se faceva lo scontroso ci teneva alla sua salute, rispose con un semplice “Ok, me lo ricorderò… ora però non devo temere un altro tuo attacco, giusto?” chiedere era sempre meglio che non domandarlo e poi ritrovarsi ancora una volta sotto i suoi colpi.
Auron però, alzandosi del tutto e facendo uno dei suoi soliti sorrisi sarcastici, affermò “Cosa ci facciamo ancora qui? Dobbiamo combattere una guerra contro colui che porta il nome del Signore Oscuro!” una semplice frase che rappresentava un “no” categorico.
Così il figlio di Goku, sicuro che non avrebbe più tentato di attaccarlo, fece “Giusto, muoviamoci!” ed entrambi cominciarono a tornare velocemente verso il campo dove si stava svolgendo la massima se non l’unica azione della guerra, uno volando e l’altro correndo, il tutto mentre il corpo senza vita di Gai rimaneva lì dove non avrebbe rischiato di finire distrutto a causa della feroce battaglia…

E parlando proprio della battaglia, nel pieno centro di Glade Glory gli scontri si susseguivano senza esclusione di colpi e Naruto se la stava vedendo con nientemeno che il Grande Mago Piccolo, il quale stava riuscendo a metterlo seriamente in difficoltà “Allora, è tutto qui quello che sai fare?” lo provocò col sorrisino sulle labbra.
Uzumaki però, che aveva attivo tutto il chakra della Volpe a Nove Code, osservava a qualche metro di distanza il suo avversario e, con il sorriso di chi sta per fregare il rivale, affermò “Non ti preoccupare, ho ancora svariate carte da giocare. Contro Sasuke non ho mai fatto sul serio perché volevo limitarmi a metterlo KO per interrogarlo su Nameck o al Radiant Garden… ma con te non ho bisogno di trattenermi, per cui preparati ad assistere a tutta la potenza di Kurama!!!”
Dopo aver detto ciò, il Ninja pose in avanti il palmo della mano destra e cominciò a caricare quello che all’apparenza pareva essere un Rasengan… ma che in realtà era la sua forma evoluta! Difatti, sfruttando la mano sinistra per manipolare il chakra, riuscì a creare un Mini Rasenshuriken da usare contro il suo nemico “Questa tecnica mi ha permesso di sconfiggere Sephiroth tanto tempo fa… ed ora tu ne assaggerai una forma ridotta ma più forte!!”
“Piantala di parlare e fatti sotto!!” stufo delle chiacchiere, il Namecciano sparò un Eye Beam contro di lui, ma il membro della Neo Resistenza riuscì ad evitarlo balzando verso l’alto e, da lì, sparò dalla bocca il suo Kyuubi Beam dritto contro colui che faceva parte dell’Organizzazione XIII… il suo obiettivo era spingerlo verso l’aria là dove si trovava lui per poi centrarlo in pieno petto con quella mossa.
La strategia funzionò a dovere perché per evitare il colpo energetico di colore rosso il padre di Piccolo si alzò in volo e Naruto poté così approfittarne per tentare di mandare a segno il Mini Rasenshuriken… tuttavia l’alieno non era uno sprovveduto e, nonostante l’uomo avesse allungato l’arto destro per avere un maggiore raggio d’azione, bloccò la “zampa” adoperando unicamente la mano destra “Non ci pensare neanche!”
La sua stretta era letale, riusciva a fargli male anche se era a debita distanza da lui e quel braccio fosse quello della volpe, si vedeva che i poteri oscuri avevano accresciuto la sua forza *E’ più potente di quello che pensavo… ma per fortuna avevo previsto anche questo!* raggiungendo il nemico per riportare l’arto al suo stato normale, Uzumaki adoperò la mano sinistra per utilizzare la Tecnica Superiore della Moltiplicazione del Corpo e creare un clone di se stesso alle sue spalle che, dandosi lo slaccio sfruttando le code di chakra, balzò ancora più in alto di quanto non lo fossero i due.
“Tsk se speri di battermi usando unicamente un tuo sosia ti sbagli di g… ehi che diamine stai facendo?!” improvvisamente il Grande Mago Piccolo si accorse che, utilizzando le protuberanze che aveva attaccate sulla schiena, il marito di Sakura era riuscito ad immobilizzarlo ovunque, non riusciva più a muovere neanche un muscolo!!
“Ti piace la mia stretta? Usando le mie code sono riuscito a bloccarti qualsiasi movimento. Adesso sei alla mercé della mia copia e se proverai ad usare l’Eye Beam, l’unica tecnica che puoi adoperare, io ti fermerò… in altre parole non hai vie di scampo!!” il Ninja pareva essere riuscito a mettere in trappola il nemico che ora non poteva fare altro che subire l’attacco del clone che stava scendendo in picchiata verso di lui dopo aver caricato il Rasengan Planetario, ossia un Rasengan normale circondato da tre sfere più piccole... probabilmente il padre di Cloud sarebbe riuscito a concludere il duello con una rapidità eccezionale!!
Però le riserve del Namecciano non si erano ancora concluse, difatti quest’ultimo stava ghignando malignamente e, dopo aver detto “Tu credi che l’Eye Beam sia l’unico colpo che posso usare in questo stato? Non hai idea di quanto tu ti stia sbagliando…”, chiuse a pugno la mano destra lasciando fuori unicamente le due dita centrali e, semplicemente muovendole verso l’alto, generò una violenta esplosione in aria che colpì direttamente il sosia distruggendolo all’istante! Era l’Exploding Wave, una tecnica usata in passato da Nappa!
“Ma che diamine…” quella distrazione si rivelò fatale per Naruto perché il membro dell’Organizzazione XIII sfruttò lo stesso colpo contro di lui riuscendo a centrarlo in pieno con un esplosione violentissima che lo scagliò al suolo generando un mini polverone e facendogli mollare la presa con le code.
Ritornato libero, il Grande Mago Piccolo ritornò a terra con un sorriso maligno sul volto e disse “La tua era una buona strategia… ma per fare una cosa del genere devi prima essere sicuro che il tuo avversario non abbia altri assi nella manica da giocare!!” dopo questo “consiglio”, aprì la bocca e sparò il Mouth Energy Wave.
La mossa venne evitata all’ultimo dall’uomo con una capriola verso destra; dopo averla compiuta, Uzumaki allungò entrambe le braccia spiegando gli artigli nel tentativo di colpirlo, ma il rivale si rivelò troppo veloce ed evitò la mossa balzando verso l’aria, dopodiché puntò la mano verso di lui e sparò un enorme Masenko a velocità talmente supersonica che il Ninja aveva capito che non sarebbe mai riuscito ad evitarlo, così decise di provare a parlarlo unendo le braccia ad X sopra la sua testa…
L’attacco lo centrò in pieno come previsto e quando il polverone si fu diramato si scoprì che l’amico di Goku, Luffy e Sora era sopravvissuto al devastante attacco… anche se ne era uscito piuttosto malridotto, difatti a causa dell’enorme quantità di energia oscura immessa nell’attacco era stato ferito ed il chakra della volpe gli impediva di riuscire a guarire… adesso sì che era davvero in una brutta situazione…
“Davvero niente male, la tua resistenza è formidabile… ma per quanto ancora ti ostinerai a resistermi? Non sei alla mia altezza e te l’ho dimostrato parecchie volte!!” disse il Grande Mago Piccolo tornando a terra… e purtroppo aveva ragione, aveva dimostrato che i suoi attacchi erano più potenti di quelli del marito di Sakura e che avrebbe potuto ucciderlo se la battaglia si fosse prolungata… allora cosa fare? Naruto sapeva di non poter vincere ma al tempo stesso non voleva dargliela vinta… continuando a combattere sarebbe morto, era solo questione di tempo, quindi… come poteva uscire da quella spiacevole situazione?
Inizialmente non riuscì a trovare una soluzione a quel problema… ma poi ecco l’illuminazione! Si ricordò il giorno in cui aveva incontrato Yen Sid, il mago quella volta gli diede un rotolo Ninja dicendogli di adoperarlo solo in caso di imminente sconfitta, queste furono le sue parole “Nel momento in cui sentirai di non avere nessuna possibilità di vittoria, aprilo e leggilo, otterrai un aiuto in più nella lotta contro il male!”… beh si poteva dire che QUELLA era la situazione descritta dallo stregone!!
Probabilmente gliel’aveva dato in vista di quel combattimento, come se sapesse che il contenuto di quell’oggetto era l’unica cosa che potesse sconfiggere il Namecciano… lui si fidava del mentore di Re Topolino perché più volte aveva dimostrato che le sue predizioni erano realtà, così senza perdere tempo tirò fuori dalla cintura il rotolo che aveva tenuto lì per tutto il tempo e, aprendolo in un gettito veloce, lesse il suo contenuto… solamente che c’era unicamente il nome di una tecnica “Tecnica dell’Estrazione – Sigillo della Vita!”
Appena ebbe detto quelle parole ecco che accadde qualcosa di davvero molto strano: la pergamena cominciò ad illuminarsi di una strana luce dorata e la stessa cosa successe al sigillo che aveva impiantato nello stomaco e che teneva la Volpe a Nove Code imprigionata nel suo corpo!! “Ma che… cosa sta succedendo?!” si domandò spaventato dalla cosa dopo aver mollato il rotolo che a quel punto cadde a terra.
Lo stesso alieno guardò stranito la scena e disse “Che razza di trucco stai usando?”
Solo poco dopo il tutto si fece più chiaro, improvvisamente dall’illuminazione che aveva avvolto lo stomaco dell’uomo partì un raggio dorato che colpì in pieno la pergamena cominciando a materializzare una figura sopra di esso… solo dopo qualche attimo e successivamente alla disattivazione del fenomeno colui che era apparso sopra il rotolo aperto fu chiaro… era un uomo molto simile a Naruto solo con la divisa Jonin e il mantello degli Hokage… non era possibile, sembrava davvero…
Lo stesso Uzumaki sembrava averlo riconosciuto e, con gli occhi sbarrati per l’incredulità, cadde a terra sul sedere continuando ad osservare il neo arrivato “… No… non può essere…”
La misteriosa figura, voltando leggermente lo sguardo verso di lui, gli disse “Dopo dieci anni ti sembra questa la prima cosa da dire a tuo padre?” tuo padre? Oh mamma… ma allora era…
Il marito di Sakura confermò il tutto gridando “PAPA’?!?!?!?” Minato Namikaze!! Minato Namikaze era tornato grazie al rotolo del mentore di Re Topolino!! Ma cosa…
Il Quarto Hokage, quasi ad aver letto la mente del figlio, svelò ciò che era successo “E’ tutto merito di Yen Sid, quell’uomo era un genio. Sapeva che una piccola parte del mio chakra era rinchiusa in te ed aveva creato un altro me per proteggere il sigillo della Volpe a Nove Code, così ha creato lui stesso una tecnica Ninja che mi permettesse di tornare in vita adoperando quella poca energia mia che era contenuta dentro di te!” quindi era stato riportato nel mondo reale dall’ex Maestro del Keyblade, e ciò voleva dire… che poteva dare una mano alla Neo Resistenza a combattere l’Organizzazione XIII!!!
Il figlio fu a dir poco felice di poter finalmente rivedere il padre lì di fronte a sé e non dentro al suo corpo come era avvenuto in passato, a stento riusciva a trattenere le lacrime dalla gioia, era cresciuto senza una famiglia, ma ora uno dei due genitori era di fronte a lui e avrebbero potuto passare un po’ di tempo insieme così come avrebbe voluto… però prima c’era da combattere una guerra, e a suo tempo Yen Sid era stato chiaro: se si sarebbe trovato in difficoltà e ad un passo dalla sconfitta doveva aprire il rotolo… di conseguenza ora doveva lasciare tutto nelle mani del nuovo alleato!!
Alzandosi in piedi e riprendendosi dallo shock, Naruto si fece improvvisamente serio e chiese al genitore “Papà, te la senti di…”
“Non preoccuparti, mi occupo io di lui. Tu vai e sistema il Master: attraverso i tuoi occhi ho visto cos’è successo… e se non fermiamo quel pazzo prima dell’Eclissi Divina sarà la fine per tutti quanti!” fu la risposta di Minato altrettanto deciso.
Uzumaki, semplicemente annuendo, fece per allontanarsi da lui… ma prima che potesse farlo Namikaze attirò la sua attenzione chiamandolo e, mentre intorno a loro la battaglia tra bene e male imperversava, il Quarto Hokage fece un dolce e sincero sorriso a sua volta ricambiato dall’uomo che solo allora poté allontanarsi da lui… quel gesto era valso più di mille parole, entrambi erano felici di essersi rincontrati e, quando tutto quello sarebbe stato solo un brutto incubo, avrebbero recuperato il tempo perduto insieme!
Ma tra di loro vi era un ostacolo che era tutto fuorché facile da superare… il Grande Mago Piccolo!! “Fammi capire, quell’idiota capendo di non avere speranze contro di me ha lasciato il campo ad un suo sosia?!”
Lui, con un aria estremamente seria, rispose dicendo “Non sono un suo clone… il mio nome è Minato Namikaze, l’ex Quarto Hokage del Villaggio della Foglia conosciuto per essere uno dei Ninja più forti mai esistiti… e qui, su questo campo di battaglia, per tutti i crimini che hai commesso… ti condanno a morte!!” dopodiché estrasse il suo Kunai speciale reggendolo con la mano destra pronto a combattere.
Al Namecciano cambiare avversario non importava, tanto li avrebbe comunque fatti fuori tutti, era solo questione di tempo “Come vuoi, ma se c’è qualcuno che ben presto morirà… quello sei tu!!” una grande battaglia stava per partire, un combattimento in cui il nemico poteva essere sconfitto unicamente con una buona strategia… l’unico dubbio era… il padre di Naruto sarebbe riuscito a trovare quella giusta?

“Blitz Tonante!!”
Nello stesso istante il duello tra Xion e Young Xehanort stava proseguendo senza esclusione di colpi e la donna, nonostante avesse raggiunto la sua forma finale che equivaleva ad un armatura color arancio, si trovava in difficoltà contro un avversario più forte di lei nonostante conoscesse la mossa per contrastarlo.
Difatti in quel momento stava contrattaccando adoperando il cerchio di elettricità che poteva ferire il malvagio senza che ricorresse al Riavvolgimento Temporale per guarirsi, ma il ragazzo riuscì ad evitare la mossa spostandosi verso la sua destra e tentò un affondo mirando al cuore, ma la sosia di Sora riuscì ad abbassarsi all’ultimo e tentò un taglio netto allo stomaco anch’esso evitato con un balzo all’indietro.
“Lo ammetto, sei più forte di quello che pensavo. Le trasformazioni che ti ha donato Gelo ti rendono un avversaria estremamente ostica… ma la mia velocità unita alle mie abilità temporali sono troppo superiori, prima o poi cederai, è solo questione… di tempo. Eheheheheheheheh!”
“TI SBAGLI!” gridò però l’ex membro dell’Organizzazione XIII con tutta la forza che aveva in corpo “Io riuscirò a batterti… ho atteso da troppo tempo un luogo dove sentirmi a casa, ed ora che finalmente l’ho trovato… NON INTENDO PERMETTERE A TE ED AL MASTER DI ROVINARE TUTTO QUANTO!!!”
“Parli troppo per essere unicamente un oggetto… ti farò tacere per sempre!”
“Io non sono un oggetto! Sono una persona… UNA PERSONA DOTATA DI CUORE COME TE!!!” dopo aver gridato questo, Xion utilizzò quella che pareva essere un Immagine Residua per sparire dalla vista avversaria e riapparire alla sua sinistra per colpirlo con il Keyblade caricato con la magia Thundaga… ma Young Xehanort fece altrettanto e si difese con l’elettricità che circondava la sua arma.
Dopo averlo fatto però balzò verso l’alto e lanciò un fendente ad X diretto verso la donna, era il cosiddetto “Colpo-X” che venne parato grazie all’utilizzo di un Reflexga il quale venne a sua volta messo a dura prova da un attacco Turbolenza della controparte giovane del Master, esso non era altro che un turbine, ma abbastanza forte da far vacillare la difesa del membro della Neo Resistenza.
Alla fine riuscì a resistere al micidiale attacco, ma a caro prezzo dato che la magia si annullò subito dopo la disattivazione del tornado ed il malvagio ne approfittò per colpirla in faccia col suo Keyblade e spazzarla via a qualche metro di distanza.
“Dispongo di così tanti attacchi che non riuscirai mai a battermi! Conflagazione!” ed ecco apparire una delle tecniche più potenti del ragazzo, una carica di fiamme alla massima potenza!! Tuttavia anche la copia era in grado di adoperare quella mossa e contrattaccò immediatamente nella stessa maniera del rivale… inutile dire che i due colpi impattarono al centro del loro campo di battaglia e, dato che le due forze si equivalevano, i due colpi si annullarono a vicenda in una mini esplosione costringendo entrambi ad arretrare con un balzo all’indietro.
Non appena fu atterrato però Young Xehanort sfruttò lo Sdoppiamento per creare circa 10 cloni di se stesso che a loro volta come l’originale usarono l’attacco Sfere di Energia generando delle palle di luce sopra la loro testa (e considerando che ognuno ne aveva create 5 ce n’erano un totale di cinquanta) dai quali partirono degli arpioni diretti verso la donna.
Quest’ultima si trovava davvero in una brutta situazione, ma alla fine adoperando anche lei i Proiettili Lucenti sparati dalla punta della sua arma annullò l’offensiva e, cercando di approfittare del momento, Xion tentò un affondo dopo essersi mossa più veloce che poteva… ma il giovane fu più veloce e, centrandola allo stomaco con un colpo di Keyblade, la spazzò via di parecchi metri mandandola anche al tappeto.
“E’ tutto inutile, anche se nella tua ultima forma hai aumentato la forza hai diminuito notevolmente la velocità… è vero che rimani comunque piuttosto agile, ma non sufficientemente per stare dietro a me, come ti ho già detto prima è solo questione di tempo prima che tu venga sconfitta e sparisca nel nulla… ma in fondo morendo non farai altro che tornare ciò che sei realmente… niente!”
“… Davvero pensi che io sia nulla?” la donna era stufa di continuare a sentirgli dire quelle cattiverie nei suoi confronti e per questo, rialzandosi in piedi e guardandolo molto severamente, replicò dicendo “Io valgo molto più di quanto tu e il Master possiate immaginare, anche se mi avete creato voi senza darmi sentimenti o una coscienza queste due mi hanno accompagnato durante la mia breve vita perché il mio cuore era strettamente collegato a quello di Sora… grazie a lui ho avuto la percezione di stare dalla parte sbagliata ed appena ne ho avuto l’occasione vi ho voltato le spalle… anche se morendo tornerò ad essere niente non significa che anche in vita non abbia valso nulla, al contrario di voi che verrete ben presto dimenticati da tutti per le azioni che avete commesso. Potrò anche morire in questa battaglia… MA CONTINUERO’ A VIVERE NEI CUORI DEI MIEI AMICI AL CONTRARIO VOSTRO!!!”
“Sei un illusa se pensi che moriremo. Quando il Rito della Gloria Nera sarà completo noi tutti diverremo invincibili… peccato che tu non sarai qui per poterlo vedere!!” immediatamente Young Xehanort cominciò a partire alla carica con Keyblade sguainato forse nel tentativo di tirare un ultimo fendente alla donna.
Lei, per niente intimorita dall’avversario, decise di fare la stessa identica cosa e cominciò a dirigersi verso di lui con l’arma posta lateralmente pronta a sferrare il colpo micidiale… solo uno sarebbe andato a segno e, considerando la potenza che stavano mettendo negli attacchi, colui che l’avrebbe subito non sarebbe sopravvissuto… l’unica domanda era… chi sarebbe deceduto in quell’impatto finale?
Alla fine il colpo micidiale arrivò per entrambi, ma pareva che nessuno dei due fosse andato a segno dato che i due erano a qualche metro l’uno dall’altro che si davano le spalle e nella stessa posizione che avevano dopo aver lanciato l’attacco… per qualche secondo non accadde nulla… ma poi ecco che una ferita profonda si aprì sul petto di uno dei due che cadde in ginocchio col sangue che usciva dalla bocca… era… era Xion!!!
Il ragazzo, che aveva trionfato nello scambio di colpi, tornò composto e si girò verso la sua precedente avversaria che era conciata davvero male ed a cui non mancava molto per morire “Te l’avevo detto che sarebbe andata a finire così!”
Però lei, col sorriso sulle labbra nonostante il sangue che le usciva, disse “A-Almeno ti h-ho privato della t-tua arma…” e stava dicendo il vero visto che proprio in quell’istante il Keyblade della controparte giovane del Master si sbriciolò tra le sue mani nel suo più totale stupore!
Era senza parole, era riuscita a distruggere la sua spada più forte, come c’era riuscita? *A quanto pare l’ho sottovalutata…* fu il pensiero di qualcuno che non pareva indebolito più di tanto dalla cosa.
Dall’altra parte la sosia di Sora stava ormai per esalare il suo ultimo respiro, alla fine aveva perso il duello e la sua armatura si era sbriciolata appena la ferita profonda sul petto si era generata… ma nonostante ciò non era triste perché come aveva detto prima avrebbe continuato a vivere nel cuore dei suoi nuovi amici, grazie a loro avrebbe abitato nella loro mente anche se morendo sarebbe tornata ad essere niente… e questo grazie alle decisioni che aveva preso il giorno prima *Sora… compagni… grazie di tutto, spero solo… che non sarete sconvolti dal mio decesso…* fu l’unica cosa che riuscì a pensare prima di svanire insieme alla sua arma in particelle di oscurità poco prima di impattare contro il suolo a causa della morte della donna… anche se alla fine era deceduta, nessuno l’avrebbe dimenticata… e questo le avrebbe permesso di vivere in eterno dentro di loro!!
Young Xehanort era pienamente soddisfatto del suo operato, ed anche se non aveva più un Keyblade con cui combattere gli rimanevano pur sempre le sue lame di energia *Vorrà dire che tornerò al vecchio stile di combattimento!*
Tuttavia non ebbe neanche il tempo di evocarle che sentì qualcuno avvicinarsi molto rapidamente verso di lui… girandosi scoprì che era nientemeno che Tenshinhan, il quale pareva visibilmente arrabbiato nero e stava tentando di attaccarlo con un pugno mirato alla faccia…

“Urca, ma sono invincibili questi cosi?”
Tornando a parlare della squadra che doveva occuparsi di disarmare Master Xehanort si poteva dire che non erano messi molto bene: Gai era deceduto, Rock Lee era ancora congelato, Gohan stava raggiungendo il campo di battaglia insieme ad Auron, Luffy dopo aver sconfitto Gai era sparito nel nulla e Sanji era ancora sotto le cure della squadra medica… e che fine aveva fatto Goku?
Semplice, stava affrontando un Uomo di Ghiaccio trasformato in SSJ e stava avendo grosse difficoltà perché, nonostante fosse nettamente superiore a lui, l’essere continuava a ricomporsi e quindi risultava essere indistruttibile.
In quel momento lo sgherro di Maschera tentò di tirargli un pugno in faccia, ma il Sayan riuscì ad evitare la mossa e gli tirò un pugno sullo stomaco… purtroppo il colpo fu assorbito dal corpo della creatura ed ora il padre di Gohan si ritrovava bloccato “Oh cavolo, questa non ci voleva!”
Approfittando del momento l’umanoide tentò di tirargli un pugno in faccia, ma per fortuna all’ultimo intervenne qualcuna che, tirando un calcio in faccia all’avversario, lo spedì via di qualche metro liberando anche il membro della Neo Resistenza dalla morsa. Chi era? Semplice “Ma è possibile che anche da adulto hai bisogno del mio aiuto?” era Hanasia, che approfittò del momento per sgridare ulteriormente il figlio.
Lui, ancora trasformato in SSJ, fece una smorfia e disse “Uff ma è possibile che da quando ci siamo incontrati ieri non fai altro che sgridarmi?”
“Invece di perdere tempo con queste chiacchiere inutili perché non vai a disarmare il vecchio decrepito? Tu sei uno dei membri della squadra volta a togliergli il Keyblade, per cui muoviti e vai a fare il tuo lavoro!”
“Sì è vero, però quello lì mi ha intralciato da subito, così ho provato ad affrontarlo ma nonostante sia molto più forte di lui non muore mai!”
“Beh ora ci sono io qui a sistemarlo, quindi sbrigati e vai prima che ritorni!” sembrava quasi un ordine quello che gli stava dando e la cosa a Goku non piacque più di tanto, sperava quantomeno che fosse un po’ più gentile con lui… ed invece da quando l’aveva conosciuta non aveva fatto altro che sgridarlo e basta, doveva ammettere di essere rimasto un pochino deluso…
Ma comunque doveva occuparsi assolutamente della missione, per cui si tenne pronto a volare sempre in versione SSJ verso la colonna di pietra sopra cui si trovava anche il capo dell’Organizzazione XIII… ma prima che potesse anche solo partire... “Ah già, dimenticavo una cosa… vedi di sistemarlo a dovere, capito figliolo?” gli disse la donna voltando il viso verso di lui e facendo un sorriso dolce come non si erano mai visti sul suo volto.
Stavolta Son fu contento di ciò che aveva fatto la madre, il primo gesto sincero e materno da quando l’aveva conosciuta… e così, ricambiando il sorriso e con la battaglia che si svolgeva tutta intorno a lui, partì in quarta in direzione del Master con una carica in più rispetto a prima.
Lo vedeva, ormai il vecchio non era molto lontano, riusciva a scorgere al centro di Glade Glory nonché della zona di guerra la colonna di roccia su cui si trovava Xehanort con in mano lo Scettro della Luce che scrutava con un ghigno malefico tutta la battaglia e che tutto stesse andando secondo i suoi piani, ma il Sayan era pronto a chiudergli la bocca in via definitiva strappandogli il Keyblade per poter così eliminare Darkster e di conseguenza rendere mortale l’arcinemico degli Universi.
Ma all’improvviso… “Tu non vai da nessuna parte!!” ecco che Ultra Bu si parò davanti a lui adoperando il Teletrasporto bloccandogli l’avanzata con un sorriso perfido sul volto.
Goku, che fu costretto a fermarsi di colpo vedendo colui che ostruiva il passaggio, digrignò i denti e pensò *Oh no, lui no!* “Spostati Majin Bu, non sei tu il mio obiettivo!”
“Oh lo so molto bene cosa pensi? Intendi attaccare il Master per non so quale motivo dato che dovresti sapere che è immortale… ma non posso permettertelo, il suo piano deve arrivare fino alla fine e sono disposto a tutto pur di aiutarlo nei suoi intenti!”
“MA DI CHE COSA STAI PARLANDO?!?!” urlò però all’improvviso il padre di Gohan che non riconosceva più il demone che aveva davanti, pareva quasi un'altra persona rispetto al nemico che aveva affrontato undici anni prima “Tu ti sei ribellato persino al figlio del tuo padrone e non davi retta nemmeno a Bibidy, da cosa deriva tanta lealtà nei confronti di Master Xehanort? Cosa ci guadagni tu dandogli una mano?!”
“… Molto più di quanto tu possa immaginare!” fu l’unica risposta di Ultra Bu che subito dopo si leccò le labbra quasi pregustando il momento in cui il Rito della Gloria Nera sarebbe stato compiuto.
Quell’affermazione lasciò il Sayan con mille dubbi per la mente, che cosa intendeva dire? Avendo assorbito Piccolo un anno prima quasi sicuramente aveva un piano in mente, altrimenti non avrebbe mai dato una mano al Maestro del Keyblade… ma qual’era? Che cosa lo spingeva a tanta devozione verso gli ordini di un pazzo?
Purtroppo in quell’istante ciò non era importante… perché il Majin gli ostruiva il passaggio e di conseguenza aveva un unico modo per proseguire… “Non ho ben capito di che cosa stai parlando… ma di una cosa sono sicuro: devo raggiungere il Master… e tu mi stai ostacolando!!” ed ecco che dopo aver caricato parecchia energia raggiunse prima lo stadio di SSJ2 e successivamente quello di SSJ3.
Il mostro rosa, avendo capito che stava per iniziare un combattimento interessante, si mise in posizione e disse “Cerca di farmi divertire, mi aspetto grandi cose da colui che mi ha ucciso tempo fa!” oh mamma, stava per cominciare un vero scontro tra titani, per il marito di Chichi sarebbe stata un impresa tutt’altro che semplice sconfiggere quell’essere semi invincibile…

“Arte dell’Esplosione – C2!”
Nel frattempo lo scontro tra Smoker e Deidara stava proseguendo e il bombarolo, cavalcando l’uccello di argilla creato tramite il C3, aveva lanciato alcuni suoi volatili appena creati in direzione del fumoso, il quale rimaneva fermo a terra impugnando il suo Jitte.
“White Spark!” per reagire all’offensiva, il Grand’Ammiraglio trasformò entrambe le sue gambe in un enorme colonna di fumo che gli dette la possibilità di raggiungere le creazioni dell’avversario e tagliarle con un unico colpo della sua arma facendole esplodere a mezz’aria e rendendo così nulla la sua offensiva.
“Stai cominciando a darmi sui nervi!” fece l’ex Akatsuki con una vena che gli pulsava sulla testa. Con parecchia calma, il Marine ritornò a terra e disse “Non è colpa mia se i tuoi “capolavori” si stanno rivelando dei flop!” ahia, non avrebbe dovuto dire una cosa del genere…
Difatti il biondo cominciò ad arrabbiarsi sul serio dato che gli si poteva dire tutto ma MAI bisognava provare ad insultare la sua arte “QUESTO E’ DAVVERO TROPPO!!!” gridò difatti con tutta la forza che aveva in corpo mentre continuava a volare sopra il suo avversario grazie all’uccello C3 “HAI INSULTATO LE MIE CREAZIONI PER L’ULTIMA VOLTA! QUESTA NON TE LA FARO’ PASSARE LISCIA BASTARDO!!!”
Immediatamente cominciò a prendere un enorme quantità di argilla dalla borsa sul fianco destro adoperando la rispettiva mano e, con occhi da psicopatico puro, cominciò ad osservare l’uomo dicendogli “Preparati ad assistere al mio capolavoro più grande, alla madre di tutte le esplosioni nonché mio fiore all’occhiello… il C4 Garuda!!”
“Invece di parlare perché non passi ai fatti?” fregandosene altamente di quello che aveva detto, Smoker provocò ulteriormente il suo avversario intimandolo a farsi sotto.
Ma secondo Deidara ben presto si sarebbe pentito della sua sfacciataggine, difatti non perse ulteriore tempo e decise di accontentare quello che attualmente era il suo nemico “Come preferisci… ma sappi che ti pentirai amaramente di avermi istigato ad usare una delle mie tecniche più micidiali!!”
E fu così che, dopo aver messo in bocca l’argilla presa, cominciò a sputarla sopra la schiena del suo uccello gigante… il C4 Garuda stava per entrare in azione!!

“Thunder Trap!”
Anche Nami stava facendo la sua parte nella guerra e, dopo aver circondato alcuni Nesciens Boxer con delle sfere elettriche, aveva usato uno dei suoi attacchi per colpire i mostriciattoli con una scarica che li incenerì tutti quanti all’istante “Avanti fatevi sotto, sono pronta ad abbattere qualunque avversario mi si pari davanti!!”
“Non è il caso che fai così tanto la gradassa… potrebbe capitarti l’avversario sbagliato!!” quasi a raccogliere la sua sfida, una certa persona arrivò a qualche metro di distanza dalle spalle della donna che, girandosi di scatto con ancora in mano il suo Perfect Clima Sansetsukon, si accorse che era nientemeno che la sua perfida rivale storica.
“Ancora tu, quando la smetterai di importunarmi vecchia megera?” la provocò l’ex navigatrice per niente contenta di rivedere la strega di fronte a se.
Malefica sorridendo malignamente con in mano il suo bastone e tutti intorno a lei i cadaveri di alcuni pirati che avevano provato a contrastarla replicò dicendo “Solo quando mi sarò sbarazzata di te in via definitiva!! La sconfitta di undici anni fa mi rode ancora, senza l’aiuto del Cristallo e della tua amichetta ti avrei battuta alla grande!”
“Se ne sei così sicura perché non me lo dimostri adesso?” fece allora la moglie di Luffy mettendosi in posizione da combattimento, nonostante la scocciatura di avere di nuovo di fronte l’ex Generale dell’Esercito non aveva paura di lei perché sapeva di poterla battere.
Inutile dire che la donna accettò la sfida senza pensarci due volte, anche se… “Non qui, andiamo a combattere in un altro posto!” e, allungando la mano destra, creò sotto di lei un varco oscuro che la risucchiò senza darle alcuna possibilità di salvezza…

Dove finì? Semplice, al centro di quella che pareva essere una catena montuosa che circondava una voragine enorme e profonda. L’ex membro della Ciurma di Cappello di Paglia spuntò grazie ad un varco oscuro in uno dei tratti che separa una montagna dall’altra e, dato che era caduta di sedere visto che il corridoio delle tenebre l’aveva buttata fuori violentemente, disse “Ahi che male… ma dove diamine sono?”
“In quella che un tempo era conosciuta come Glade Rite!” rispose Malefica inizialmente senza apparire ma poi comparendo di fronte a lei tramite varco oscuro a qualche metro di distanza “Dopo che i Discendenti della Luce hanno fatto sparire questa landa al suo posto vi è rimasta un enorme voragine… anche se la catena montuosa è sopravvissuta ed è ancora qui come puoi ben vedere!”
“Davvero? Questo non lo sapevo!” fu ciò che disse Nami cominciando a guardarsi intorno incuriosita, quasi ad essersi dimenticata del pericolo che stava correndo…
Difatti ci pensò la strega a ricordarglielo mentre la punta del suo bastone si illuminava “Vedi di non distrarti, se ti ho portata qui c’è un motivo, siamo lontani da tutto e da tutti, nessuno può aiutarti e non puoi ricevere un aiuto esterno… siamo solo tu… ed io!!” in altre parole erano isolate dalla battaglia e sarebbe stata una faccenda unicamente tra loro.
La moglie di Luffy capì che non aveva alternative e, prendendo a due mani il suo Perfect Clima Sansetsukon e guardando severamente l’avversaria, le disse “E allora sistemiamo le nostre avversità qui e subito… questa sarà la resa dei conti tra noi due!!” Nami e Malefica stavano per affrontarsi nella battaglia decisiva che avrebbe deciso una volta per tutte chi era la più forte delle due… la domanda era… chi avrebbe trionfato alla fine?

Eventi Principali Modifica

Personaggi Apparsi Modifica

Son Gohan

Auron

Kakuzu

Naruto Uzumaki

Grande Mago Piccolo

Minato Namikaze

Xion

Young Xehanort

Tenshinhan

Son Goku

Hanasia

Ultra Bu

Smoker

Deidara

Nami

Malefica

Nesciens

Uomini di Ghiaccio

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